Quaresimali su Leopardi, stasera la conclusione – scarica il testo
Si conclude questa sera l’iniziativa promossa dalla diocesi di Roma per la Quaresima: ogni mercoledì, a cominciare dal primo marzo, la basilica di San Giovanni in Laterano, dalle ore 19, ha ospitato cinque incontri dedicati ai capolavori di Giacomo Leopardi per vivere insieme il cammino quaresimale. “Ed io che sono?” è il nome della proposta, che ha visto protagonista Franco Nembrini, professore e saggista; l’introduzione di ogni serata è stata affidata a don Fabio Rosini, direttore dell’Ufficio diocesano per le vocazioni, mentre le conclusioni al cardinale vicario Angelo De Donatis. Ogni incontro è trasmesso in diretta su Telepace e sul canale YouTube della diocesi di Roma (@diocesidiromaofficial).
«È l’occasione per riflettere alla luce di alcune pagine tra le più espressive della nostra letteratura, e vivere più consapevolmente il nostro cammino di preparazione verso la Pasqua», per il cardinale De Donatis.
La conclusione il 29 marzo, con “Questo, d’ignoto amante, inno ricevi”, dalla poesia “Alla sua donna”, che Nembrini definisce «l’incredibile profezia al vertice della poesia di Leopardi: la soluzione al male, la vittoria sul male sarebbe che l’eterno accettasse di incarnarsi e diventare compagno di cammino per l’uomo».
29 marzo 2023
Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis ad Ostia Lido ed a seguire presiede la Via Crucis presso il Punto di Accoglienza dei senza fissa dimora
Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis ad Ostia Lido ed a seguire presiede la Via Crucis presso il Punto di Accoglienza dei senza fissa dimora.
Corso “Un di più di Vicinanza” – Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Tiberiade) (Uff. Past. Sanitaria)
Corso “Un di più di Vicinanza” – Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Tiberiade) (Uff. Past. Sanitaria)
Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)
Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)
Nuovi arredi liturgici a Santa Maria Maggiore
Nuovo ambone e nuova sede nella basilica di Santa Maria Maggiore. Saranno benedetti sabato primo aprile 2023, vigilia della Domenica delle Palme, alle ore 16, nel corso di una liturgia della Parola presieduta dal cardinale Stanislaw Rylko, arciprete della basilica, alla presenza del Capitolo Liberiano e dei fedeli.
La basilica papale di Santa Maria Maggiore, nel percorso di rinnovamento degli spazi liturgici voluto da Papa Francesco, che ne ha approvato i progetti, è stata dotata di due elementi fissi, previsti dalla liturgia, fondamentali per la celebrazione all’interno della domus ecclesiae: l’ambone e la sede del celebrante, che fino ad ora erano amovibili.
«La sede – spiega una nota diffusa dalla basilica – è il luogo della presidenza del celebrante: indica ed esalta il compito che egli ha sia di presiedere l’azione liturgica, sia di guidare la preghiera del popolo santo di Dio. È stata progettata rispettando e migliorando la dimensione funzionale consentendo così al celebrante di poter presiedere la comunità. Concretamente tali azioni si sono tradotte nella modulazione delle altezze ponendo la nuova sede in relazione con l’ambone e l’altare Papale. L’ambone nella sua conformazione, conferisce un carattere di stabilità e saldezza che il luogo di proclamazione della Parola di Dio deve trasmettere».
Commissionati dalla basilica, la sede e l’ambone sono il risultato di un lavoro corale messo in campo dall’equipe Arte e Architettura delle Pie Discepole del Divin Maestro, che ha ideato e realizzato un progetto per lo spazio architettonico integrando gli elementi originali nel rispetto delle norme liturgiche, lasciando inalterate le opere fisse esistenti. «Le forme scelte e la fattura dei materiali utilizzati – sottolineano dalla basilica – rispettano ed esaltano il principio di continuità del contesto architettonico di Santa Maria Maggiore, in armonia con l’architettura e l’arredo liturgico già esistenti».
28 marzo 2023
Dall’Ufficio per la catechesi una serie di incontri sulle beatitudini
«Incontrare Dio è allo stesso tempo facile e difficile. È facile, perché il luogo dell’incontro è la nostra vita e non dobbiamo cercare lontano. Ma è difficile, perché Dio è invisibile e abita in quel luogo sconosciuto che è il nostro animo. Ci sono alcuni aspetti o situazioni della nostra vita in cui possiamo riconoscere Dio, come delle porte per incontrarlo: Gesù ne parla nel Vangelo di Matteo (Mt 5, 1-12), dandoci la chiave per aprirle». Come spiega il direttore dell’Ufficio per la catechesi don Andrea Cavallini, si tratta de “Le 8 porte. Otto modi per incontrare Dio”, nuovo ciclo di incontri dedicato al tema delle beatitudini secondo il Vangelo di Matteo.
«La proponiamo ai catechisti come percorso di formazione personale e come esempio di una modalità di catechesi rivolta agli adulti», anticipa don Cavallini. Tutti gli incontri si svolgeranno la sera del mercoledì alle ore 21, dal 26 aprile al 7 giugno 2023, nella parrocchia San Saturnino (piazza omonima). Sono incontri in presenza, senza possibilità di seguirli online, e valgono anche come percorso di preparazione alla cresima per gli adulti. Non è necessaria iscrizione.
28 marzo 2023
Concerto a Sant’Eusebio per restaurare gli organi
Restaurare gli organi di Sant’Eusebio all’Esquilino. Con questo obiettivo domenica 2 aprile, alle ore 12, si svolgerà nella chiesa di piazza Vittorio un concerto che vedrà suonare i due organi in essa ospitati.
«Questo evento – spiegano dalla parrocchia – ha lo scopo di valorizzare e di portare a conoscenza di un pubblico ampio due strumenti che, sebbene a lungo dimenticati, costituiscono parte del patrimonio culturale e musicale della città». L’iniziativa è organizzata dal gruppo parrocchiale Comitato Eventi S. Eusebio all’Esquilino, con l’obiettivo dell’iniziativa è anche promuovere il recupero e il restauro dei due organi. Si esibiranno i tre musicisti Annalisa Carone, Mario Ruocco e Tiziano Carone, che daranno voce agli strumenti con musiche del barocco italiano: da Pergolesi a Cimarosa, passando per Vivaldi, Caldara, Corelli.
Uno dei due organi – il meno appariscente ma più pregevole, di fattura barocca (probabilmente fine XVIII secolo) – è collocato in un ambiente rialzato rispetto al pavimento della chiesa. Si accede ad esso con una stretta scala che inizia dalla sagrestia. Il locale molto piccolo inserito nel transetto, protetto (e nascosto) da una chiusura a grata che non ostacola il suono dell’organo, non facilita lo strumentista nel suonare a lungo. L’organo è decorato in modo raffinato e la decorazione è ragionevolmente ben conservata. «Non lo stesso si può dire della manticeria (il dispositivo che fornisce l’aria) ormai al limite della resistenza e mal funzionante – spiega Gianni Sulprizio del Comitato –. A causa della cattiva conservazione il sistema delle canne produce un suono “calante” (scordatura della nota prodotta dalla canna generata spesso dalla presenza di polvere). Per questi ed altri motivi il restauro richiede un complesso intervento “sistemico”».
Il secondo organo ospitato dalla chiesa è uno strumento assolutamente diverso dal primo. Si tratta di un organo moderno la cui realizzazione risale al 1930. «Da tempo lo strumento ha smesso di funzionare – chiarisce Suplrizio – malgrado all’apparenza risulti integro e ben conservato. Da una verifica intenzionalmente approssimativa è stato individuato un guasto elettrico immediatamente riparato. Tuttavia anche questo organo, a causa di una mancanza di manutenzione durata vari decenni, richiede un intervento di recupero e di restauro».
Il Comitato Eventi S. Eusebio all’Esquilino ha avviato da alcuni mesi un progetto di intervento finalizzato al recupero di entrambi gli organi. Il gruppo è nato nel dicembre del 2022 dall’incontro persone che hanno messo in condivisione la passione per la musica barocca, la competenza dei sistemi di cura e valorizzazione del patrimonio artistico musicale italiano, la professionalità di esecutori e maestri di musica, l’esperienza di restauro, con la supervisione competente e autorevole del parroco don Maurizio Pirola.
28 marzo 2023
All’Almo Collegio Capranica presiede l’incontro dell’Alta Direzione
All’Almo Collegio Capranica presiede l’incontro dell’Alta Direzione.
La “Perdonanza” a San Giovanni Decollato
Anche quest’anno verrà offerta in preparazione alla Pasqua la speciale “Perdonanza” per quanti passeranno dalla Porta della Misericordia della chiesa di San Giovanni Decollato. Venerdì 31 marzo dalle 12 alle 20 e sabato primo aprile dalle 10 alle 20 ci si potrà recare in via di San Giovanni Decollato 22 presso la chiesa sede dell’omonima arciconfraternita. I fedeli potranno accostarsi al sacramento della Riconciliazione e ricevere l’indulgenza concessa da Papa Francesco per i vivi e per i defunti. Venerdì alle 12 il rito di apertura della Porta della Misericordia presieduto dal vescovo Paolo Ricciardi. Sabato primo aprile alle 20 la processione delle Palme, guidata dal vescovo ausiliare del settore Centro Daniele Lbanori, si muoverà verso la chiesa di Santa Maria della Consolazione.
27 marzo 2023
Il cammino urbano di Sant’Ignazio di Antiochia
Un percorso unico nel quale religione, storia e archeologia si fondono per portarci indietro nel tempo, alla riscoperta di Ignazio di Antiochia, uno dei Padri della Chiesa. È il cammino urbano di sant’Ignazio di Antiochia, promosso dalla parrocchia del quartiere Capannelle, a lui intitolata. L’iniziativa si terrà sabato primo aprile, con partenza dalla parrocchia di via Squillace alle ore 9.
Si proseguirà poi fino alla Villa dei Quintili e alla basilica di Santa Maria Nova – dove si sosterà per un approfondimento storico e religioso – e poi ancora avanti verso Campo di Biove, la tomba di Cecilia Metella, la basilica di San Sebastiano fuori le Mura (con sosta di approfondimento), le catacombe di San Callisto. Ancora, nella chiesa Domine Quo Vadis il gruppo si fermerà per un altro momento di approfondimento, mentre al Parco degli Scipioni ci sarà la sosta per il pranzo al sacco. Dopo una breve pausa, avanti a piedi fino alla chiesa di San Giovanni Oleo (con sosta di approfondimento), Porta Latina, Porta Metronia, la basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio, quella di San Clemente (con sosta di approfondimento) e infine l’ultima tappa, all’Arco di Costantino, piazza del Colosseo, dove si arriverà per le 15.30 circa.
Ad accompagnare il gruppo dei partecipanti saranno guide ed esperti quali Riccardo Sbordoni, assessore alla Cultura del Municipio Roma VII; Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica; Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo; Federica Rinaldi, funzionario archeologo responsabile dell’Anfiteatro Flavio; Chiara Marchetti, responsabile dell’Associazione Antica Via Latina; Francesco Senatore, consigliere nazionale FederTreck.
Dopo la camminata, alle ore 17, l’appuntamento è nella parrocchia di Sant’Ignazio di Antiochia per una merenda preparata da Ipseoa Pellegrino Artusi, animata da uno spettacolo di rievocazione storica messo in scena dal Gruppo Aps Civiltà Romana, che proietterà i partecipanti in un accampamento militare dell’antica Roma, con tende storiche e tavoli didattici. Per l’occasione «vivremo anche un momento di carità concreta – anticipa il parroco don Jesus Marquiña Maraño – grazie all’asta di alcuni oggetti, il cui ricavato sarà interamente devoluto, tramite Unhcr, alle popolazioni di Turchia e Siria colpite dal terremoto».
La partecipazione sia al cammino che alla merenda è libera e gratuita. Gradita la prenotazione a camminourbano.sia@gmail.com
27 marzo 2023
Celebrazione del III Scrutinio e consegna del Padre Nostro – Basilica di San Giovanni in Laterano
Celebrazione del III Scrutinio e consegna del Padre Nostro – Basilica di San Giovanni in Laterano














