2 Luglio 2026

Papa Francesco ha nominato un nuovo vescovo ausiliare: monsignor Michele Di Tolve

Il Santo Padre ha nominato nuovo vescovo ausiliare della diocesi di Roma monsignor Michele Di Tolve, del clero dell’arcidiocesi di Milano, finora parroco di San Giovanni Battista e di Sant’Ambrogio ad Nemus in Rho, assegnandogli la sede titolare di Orrea. L’annuncio della nomina del Pontefice è stato dato alle 12 di oggi (venerdì 26 maggio 2023) nel Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Monsignor Di Tolve sarà consacrato vescovo a Milano, in Duomo, sabato 2 settembre alle 10.30.

Monsignor Di Tolve è nato il 19 maggio 1963 a Milano, nell’omonima provincia ed arcidiocesi ed è stato ordinato presbitero il 10 giugno 1989. Ha ricoperto i seguenti incarichi: vicario parrocchiale dei Santi Martiri Gervaso e Protaso in Novate Milanese (1989-1996); vicario parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice in Cassina de’ Pecchi e responsabile di Pastorale giovanile di Sant’Agata V.M. in Sant’Agata Martesana di Cassina de’ Pecchi (1996-2007); responsabile del Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e del Servizio per la Pastorale Scolastica (2007-2014); delegato del supremo moderatore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano (2008-2014). Il 1° settembre 2014 è stato nominato rettore del Seminario Arcivescovile di Milano e rettore del Quadriennio teologico. Dal 3 settembre 2015 è Canonico Maggiore Onorario della Basilica Metropolitana. Dal settembre 2020 è parroco di San Giovanni Battista in Rho e di Sant’Ambrogio ad Nemus in Passirana di Rho.

26 maggio 2023

Celebra la Messa nella Parrocchia di San Camillo de Lellis in occasione della festa patronale

Celebra la Messa nella Parrocchia di San Camillo de Lellis in occasione della festa patronale.

Gli 80 anni della Madonnina di Monte Mario

Da ottant’anni la grande statua dorata della Madonnina veglia su Roma dall’alto di Monte Mario. Fu qui collocata in seguito al voto dei romani (un milione di firme) per chiedere la liberazione della città nel 1944. Si rinnova anche quest’anno, nella serata del 3 giugno, la tradizionale Festa della Madonnina. Alle 18.30, dal Centro Don Orione di via della Camilluccia, si snoderà una breve processione fino al piazzale della Madonnina dove la Messa sarà presieduta da don Fabio Rosini, direttore dell’Ufficio diocesano per le vocazioni. Il ricordo della guerra e della liberazione pacifica di Roma si concluderà con l’omaggio della corona di rose portata ai piedi della Madonnina. Gastronomia e musica prolungheranno il ritrovo popolare ai piedi della statua, che guarda e benedice la città.

Alta 9 metri, adagiata su un piedistallo di 18 metri, la Madonnina è uno dei simboli della storia recente di Roma. Fu collocata sul colle di Monte Mario come compimento di un voto popolare, con oltre un milione di firme, fatto durante la Seconda Guerra mondiale, promosso dagli Orionini e incoraggiato da Pio XII. La liberazione di Roma avvenne il 4 giugno 1944 quando, tra lo stupore di tutti, l’esercito tedesco lasciò la capitale mentre l’esercito alleato vi entrava, senza alcuna forma di violenza. I documenti storici documentano quanto è avvenuto, ma la modalità con cui avvenne la liberazione, rapida e pacifica, fece pensare al “miracolo”, a una speciale protezione di Maria.

«Alla Madonna fu promessa un’opera di culto e un’opera di carità – ricorda il parroco don Flavio Peloso –. Per questo la Congregazione accettò già durante la guerra di occuparsi di orfani e mutilatini nei due grandi edifici di via della Camilluccia, rimasti abbandonati dopo la caduta del fascismo. Solo successivamente fu possibile erigere la grande statua di Maria “Salus populi romani” che apparve, al mattino di Pasqua del 5 aprile 1953, sul punto più alto di Monte Mario». La statua dorata è opera dello scultore ebreo Arrigo Minerbi, protetto e salvato dalla comunità orionina del quartiere Appio.

25 maggio 2023

La Giornata per l’Africa nella diocesi di Roma

«L’anniversario della nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana (Oua), fondata il 25 maggio 1963 ad Addis Abeba e divenuta dal 2002 Unione Africana (Ua), rappresenta l’occasione privilegiata per riflettere sull’importanza del nostro partenariato con un continente, quanto a dimensioni, tre volte l’Europa, valorizzandone la varietà, la ricchezza storica, artistica, culturale e politica». Padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese, presenta così la Giornata per l’Africa, che si celebra oggi. In questo contesto, il prossimo 11 giugno, a partire dalle 17.30, presso il monastero di San Gregorio al Celio, l’Ufficio diocesano propone una giornata di riflessione sul tema “Uno sguardo decolonizzato sul continente africano e la cooperazione”. Al pomeriggio di studio interverranno il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo metropolita emerito di Agrigento; Chiara Castellani, medico cooperante in Africa; Luca Attanasio, giornalista geopolitico; Matteo Giusti, giornalista africanista. Modererà con Mario Zanotti, monaco camaldolese.

«Le frizioni Est-Ovest – riflette padre Albanese in un editoriale pubblicato oggi da Avvenire – hanno acutizzato, con declinazioni diverse, anche in Africa, la polarizzazione e le perturbazioni, portando all’inflazione, all’aumento dei tassi d’interesse, al rischio di recessione e al crescente aumento dell’esclusione sociale. Sta di fatto che persistono le politiche predatorie da parte di potentati stranieri di vario genere. Oltre alle ex potenze coloniali, oggi esercitano un’azione invasiva gli interessi cinesi, russi, statunitensi, turchi, dei Paesi del Golfo. Inoltre, pesano, sia la fragilità dei sistemi di governo locali, come anche la limitatezza di strumenti finanziari. A questo riguardo gli analisti ritengono che lo sviluppo del continente africano debba passare attraverso l’apporto del credito internazionale, nonché di un’ampia politica di ristrutturazione dei debiti sovrani di interi Paesi».

«Si tratta di temi importanti – aggiunge – che non possono prescindere dalla cosiddetta economia sommersa. Ogni anno quasi 90 miliardi di dollari, equivalenti a poco meno del 4% del pil africano, viene trafugato sottoforma di flussi finanziari illeciti (Iff), vale a dire movimenti illegali di denaro e beni attraverso le frontiere che risultano, alla prova dei fatti, illegali nella fonte, nel trasferimento o nell’uso del denaro. Se a tutto ciò aggiungiamo i devastanti effetti del global warming, il continente rischia la marginalizzazione. L’unico vero antidoto è rappresentato dalla sua capacità di creare un’effettiva sinergia tra i Paesi della Ua che, proprio quest’anno, celebra i suoi 60 anni dalla fondazione del suo predecessore, l’Oua».

25 maggio 2023

All’Amo Collegio Capranica presiede l’incontro con i vescovi che hanno alunni in formazione

All’Amo Collegio Capranica presiede l’incontro con i vescovi che hanno alunni in formazione

All’Amo Collegio Capranica presiede l’incontro con i vescovi che hanno alunni in formazione

All’Amo Collegio Capranica presiede l’incontro con i vescovi che hanno alunni in formazione

Al Pontificio Collegio Maronita incontra gli alunni

Al Pontificio Collegio Maronita incontra gli alunni

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Corso sulla prassi celebrativa, aperte le iscrizioni

Tradurre in prassi celebrativa le indicazioni teologiche e di esecuzione del rito racchiuse nei testi liturgici. E aiutare laici e presbiteri ad attuare le forme rituali previste. Con questi obiettivi nasce il corso “Dalla teologia liturgica alla prassi celebrativa. ‘Formati alla presidenza dalle parole e dai gesti’ (Desiderio Desideravi 60)”, che si terrà a settembre ma per il quale sono già aperte le iscrizioni. Organizzato dall’Ufficio liturgico della diocesi con il Pontificio Istituto liturgico Sant’Anselmo – presso il quale si terranno le lezioni –, il percorso formativo risponde a quanto scritto da Papa Francesco nella lettera apostolica “Desiderio Desideravi”, dedicata proprio alla formazione liturgica.

«La riforma voluta dal Concilio ha segnato un approfondimento della teologia liturgica, unito a una maggiore presa di coscienza delle ricchezze racchiuse nella lex orandi e nella gestualità prevista dai libri liturgici», osserva padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi. Non sempre, però, è facile metterla in pratica. «Si corre il rischio – prosegue – di scadere nel rubricismo, cioè nella ritualità fine a se stessa, o nella sciatteria, o nella creatività aggressiva…».

Ecco, allora, il corso di formazione. Tre giornate intensive, dal 27 al 29 settembre, per rileggere i praenotanda dei libri liturgici, per offrire suggerimenti per la preparazione ai sacramenti e alla catechesi sacramentale, accompagnare l’esperienza di presidenza liturgica per aprire la strada alla mistagogia. Previsti anche laboratori.

Tutte le info a questo link.

 

23 maggio 2023

Nuovi incarichi in Vicariato

Dopo l’entrata in vigore della costituzione apostolica In Ecclesiarum Communione, e in base alla procedura delineata all’articolo 27 della stessa, nell’ultimo periodo, in Vicariato, sono stati nominati alcuni direttori. «Scelti – spiega il vicegerente, il vescovo Baldo Reina – o per avvicendamenti già previsti o per ottemperare alle indicazione della nuova costituzione, la quale ha fatto venir meno o separato taluni ruoli e ha previsto nuovi uffici e servizi».

Di seguito i nuovi incarichi:
Padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali e dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese.
Monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio per la cultura
Padre Marco Staffolani, vice direttore dell’Ufficio per la cultura
Dottor Gianmarco Capra, direttore dell’Ufficio del patrimonio
Dottoressa Cristiana Odoardi, direttore dell’Ufficio amministrativo, con la funzione di responsabile delle risorse umane.

Ancora, a monsignor Luigi D’Errico viene conferito l’incarico di responsabile del Servizio per la pastorale dei disabili.

«A quanti negli ultimi anni hanno servito il Vicariato – afferma monsignor Reina – la nostra gratitudine per la competenza e generosità ampiamente dimostrate; ai nuovi direttori assicuriamo il nostro sostegno e la nostra preghiera affinché svolgano nel migliore dei modi i compiti loro affidati».

23 maggio 2023

Lorena D’Alessandro dichiarata venerabile

Dichiarata venerabile Lorena D’Alessandro, catechista romana, impegnata nella parrocchia della Madonna di Czestochowa, tenuta dai padri Benedettini Silvestrini, a La Rustica.

Primogenita di tre figli, Lorena D’Alessandro a soli 10 anni viene ricoverata al Policlinico Gemelli, dove subisce un trapianto osseo a causa di un tumore alla gamba sinistra. Due anni dopo, i medici si accorgono che il tumore si sta riformando: le viene amputata la gamba, al suo posto avrà una protesi che porterà con molto coraggio e una certa disinvoltura. Studentessa al liceo classico, Lorena canta nell’animazione della Messa e fa la catechista nella sua parrocchia alla Rustica; entra anche a far parte di un gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo. Nel gennaio 1981, le viene diagnosticato un tumore al polmone sinistro con metastasi diffuse, che la porterà alla morte in tre mesi appena. L’8 aprile 2003 si è conclusa, presso il Vicariato di Roma, la fase diocesana della sua causa di Beatificazione.

«Non voglio fiori al mio funerale – si legge nel suo testamento spirituale –: i soldi che devono essere così inutilmente spesi siano inviati come aiuto alle missioni dei padri Benedettini Silvestrini. Non piangete, ma gioite per me, perché finalmente, se il Signore mi riterrà degna, potrò partecipare alla gioia eterna. Lascio i poveri del mondo, lascio chi soffre nello spirito e nel corpo, alle preghiere di tutti».

22 maggio 2023

Arnaldo Canepa è venerabile

Grande gioia fra i catechisti e i soci del Centro Oratori Romani per l’autorizzazione concessa dal Santo Padre Francesco alla promulgazione del Decreto, ad opera del Dicastero per le Cause dei Santi, sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio di Arnaldo Canepa; Il fondatore del Cor diviene così Venerabile. La notizia giunge a conclusione di un lungo iter, prima nella Diocesi di Roma e successivamente in Vaticano, cominciato esattamente 30 anni fa con l’editto del cardinale vicario Camillo Ruini che avviò la causa di canonizzazione. Tale passaggio riconosce come questo catechista, laico, romano abbia esercitato in modo “eroico” le virtù cristiane.

«La Chiesa indica l’esistenza terrena di Arnaldo Canepa come un passaggio luminoso della storia – ha commentato il presidente del Cor David Lo Bascio –. Non a caso la sua vita ancora risplende come esempio per chi si spende “eroicamente” nel servizio dei più piccoli. Noi catechisti di Oratorio siamo grati al Signore per essere stati raggiunti – chissà per quale disegno della Provvidenza – da questa testimonianza di fede, di annuncio, di carità e rendiamo omaggio al laico Arnaldo Canepa e alle sue virtù, consapevoli di come il nostro presente necessiti con urgenza di figure laicali capaci di coraggio, di costanza e di un cuore buono che le renda credibili. La figura di Arnaldo Canepa, finora forse troppo circoscritta all’esperienza del Cor, diviene oggi dono per l’intera comunità diocesana come modello originale di laico e catechista e proposta alla città di Roma, affinché il mondo veda ancora come Dio lo ha amato tramite se stesso e i suoi testimoni».

Canepa dedicò oltre quaranta anni della sua esistenza alla fondazione e direzione di oratori per bambini e ragazzi, individuando profeticamente nei giovani e negli adolescenti i catechisti più adatti a questa missione. Per loro rinunziò alle sue attività professionali privandosi gradualmente di tutti i suoi averi e scegliendo di vivere in francescana povertà fino alla morte in una clinica romana. Dopo la sua conversione nel maggio del 1921 e con l’apertura del suo primo oratorio festivo presso la parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio, a Roma nel 1931, Canepa diede avvio ad un’opera che lo porterà nel 1945 a fondare l’associazione “Centro Oratori Romani” che dopo quasi 80 anni ne porta ancora avanti il carisma e il metodo educativo.

22 maggio 2023

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