10 Maggio 2026

Nella parrocchia dei Santi Protomartiri Romani celebra la Messa in occasione della visita pastorale

Nella parrocchia dei Santi Protomartiri Romani celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

Nella parrocchia di Santa Maria ai Monti celebra la Messa in occasione della benedizione della stele commemorativa del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta

Nella parrocchia di Santa Maria ai Monti celebra la Messa in occasione della benedizione della stele commemorativa del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta.

Corso di formazione permanente: La preghiera – Monastero dei Santi Quattro Coronati (Uff. Catechistico)

Corso di formazione permanente: La preghiera – Monastero dei Santi Quattro Coronati (Uff. Catechistico)

Guida il ritiro spirituale di Quaresima all’Equipe Diocesana Sinodale

Guida il ritiro spirituale di Quaresima all’Equipe Diocesana Sinodale.

Nella parrocchia di Santa Maria Addolorata celebra la Messa in occasione della visita pastorale

 Nella parrocchia di Santa Maria Addolorata celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

La solidarietà della Chiesa di Roma alla popolazione del Malawi

«Sono vicino alle popolazioni del Malawi colpite nei giorni scorsi da un fortissimo ciclone. Prego per i defunti, i feriti, gli sfollati. Il Signore sostenga le famiglie e le comunità più provate da questa calamità». Queste le parole pronunciate da Papa Francesco al termine dell’udienza generale di mercoledì scorso, 15 marzo. Anche il cardinale vicario Angelo De Donatis ha subito espresso solidarietà alla popolazione colpita dalla grave calamità assicurando il ricordo nella preghiera. In questi giorni, infatti, il ciclone Freddy ha causato numerose vittime nel settore sud orientale del continente africano, particolarmente nel Malawi, una delle nazioni più povere dell’Africa australe.

Tramite l’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese, la diocesi di Roma ha stanziato una somma di cinquantamila euro da destinare alla popolazione alluvionata dell’arcidiocesi di Blantyre, città nel sud del Malawi, la più grande del Paese dopo la capitale Lilongwe.

Subito dopo il passaggio del ciclone, l’arcivescovo di Blantyre Thomas Luke Msusa ha scritto una lettera indirizzata a tutto il Popolo di Dio. «Desidero incoraggiare tutti quelli che sono ancora minacciati dal ciclone a cercare rifugio nelle parrocchie più vicine e istituzioni che sono salve. Ricordate, la prevenzione è sempre meglio della cura. (…) Voglio ringraziare tutti coloro che stanno donando cose varie di propria iniziativa. Inoltre lancio un appello affinché sia data maggiore assistenza alle vittime di questo disastro, che sono attualmente in condizioni miserabili. Le persone di buona volontà possono donare semplicemente cose come cibo, coperte, giocattoli per i bambini, acqua, prodotti per l’igiene personale».

Padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio diocesano per la cooperazione missionaria tra le Chiese, osserva: «Il surriscaldamento globale sta causando già da diversi anni danni indicibili, generando fenomeni alluvionali distruttivi o addirittura lunghi periodi di siccità. È importante ricordare che il continente africano contribuisce al global warming con una quota stimata attorno al 4 %, un valore minimale se confrontato con quello dei Paesi industrializzati».

17 marzo 2023

Il corso del Tribunale e del Coetus Advocatorum

La vita quotidiana pone sempre più spesso interrogativi e sfide su istituti che forse non avremmo mai pensato fossero messi in discussione. E così gli incontri di formazione organizzati per il 2023 dal Tribunale Interdiocesano di Prima Istanza presso il Vicariato di Roma e dal Coetus Advocatorum, mettono al centro “Il matrimonio tra diritto canonico e diritto italiano”, affrontando tematiche che coinvolgono valori e prospettive dell’uomo di oggi.

In particolare, nel prossimo appuntamento del 22 marzo, alle 15 nell’aula al terzo piano del Palazzo Lateranense, si affronterà il tema dei beni del matrimonio, nello specifico del bonum prolis: Lucia Bozzi parlerà di “Fecondazione omologa, eterologa ed utero in affitto: ordinamento statuale e canonico a confronto”, mentre Arnaldo Morace Pinelli interverrà su “Matrimonio e sterilità: ordinamento statuale e canonico a confronto”.

17 marzo 2023

Le “stationes” quaresimali della settimana

Santa Croce in Gerusalemme

Si celebra il 19 marzo la quarta domenica di Quaresima e per l’occasione la statio quaresimale si terrà nella basilica di San Croce in Gerusalemme, alle ore 11.30. Quindi, lunedì 20 marzo, sarà invece la chiesa dei Santi Quattro Coronati al Celio a ospitare la preghiera e la processione, alle ore 18. Martedì 21, invece, l’appuntamento è a San Lorenzo in Damaso alle ore 19; mentre mercoledì 22 i fedeli si ritroveranno, alle ore 17, nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Ancora, giovedì 23, appuntamento alle ore 18 ai Santi Silvestro e Martino ai Monti; venerdì 24, alle ore 18.30, il rito della statio verrà celebrato a Sant’Eusebio all’Esquilino, a piazza Vittorio. Sabato 25, invece, la preghiera si terrà alle 18 a San Nicola in carcere.

17 marzo 2023

Corso di formazione permanente: La preghiera – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione permanente: La preghiera – online (Uff. Catechistico)

I ritiri di Quaresima della Pastorale universitaria

L’Ufficio per la pastorale universitaria propone due ritiri di Quaresima, uno per gli studenti e uno per i docenti. Il primo è in programma giovedì 23 marzo nella parrocchia di San Tommaso Moro, dalle ore 19, con don Alberto Ravagnani ed è aperto alla partecipazione di tutti gli studenti. Non è richiesta iscrizione; l’accesso è libero.

Riservato esclusivamente ai docenti universitari, invece, l’appuntamento di domenica 26 marzo con suor Fulvia Sieni per i docenti. Al monastero dei Santi Quattro Coronati (via dei Santi Quattro, 20), il ritiro prenderà il via alle 9.30, nell’Aula Gotica, con accoglienza e meditazione. Seguirà, alle 10.40, la preghiera in silenzio, mentre alle 11 ci sarà la Messa con l’intera comunità claustrale. Alle 12.45 la conclusione del ritiro. Per partecipare all’appuntamento è necessario iscriversi presso l’Ufficio per la pastorale universitaria, 06.69886584.

16 marzo 2023

La nuova convenzione tra il Pantheon e il Ministero della Cultura

È stata firmata oggi, giovedì 16 marzo 2023, alle ore 12.30, nella sede del Ministero della Cultura, la nuova convezione sul Regolamento d’uso della basilica di Santa Maria ad Martyres, meglio conosciuta come Pantheon. A sottoscrivere l’accordo, il Ministero della Cultura, rappresentato dal Direttore Generale della Direzione Generale Musei e dal Direttore della Direzione Musei statali città di Roma, e il Capitolo della basilica di Santa Maria ad Martyres. Il testo prevede il pagamento di un biglietto per l’accesso dei visitatori al Pantheon, che sarà consentito soltanto al di fuori degli orari riservati alle funzioni liturgiche e alle attività pastorali, affinché sia salvaguardato l’esercizio del culto all’interno della basilica.

L’accesso ai fedeli per la partecipazione alle attività religiose e di culto sarà totalmente libero e sarà cura del Ministero, tramite propri addetti, interdire durante lo svolgimento di tali attività l’accesso ai visitatori attraverso appositi cartelli esplicativi all’esterno del portone. Sarà altresì cura del Ministero, attraverso proprio personale, provvedere prima di ogni celebrazione al posizionamento di cordoni opportunamente collocati al fine di realizzare un corridoio d’accesso interno orientato al solo spazio celebrativo, escludendo possibilità di visita al resto della basilica.

Per la fruizione della basilica al di fuori degli orari riservati alle funzioni religiose e alle attività pastorali, il Ministero provvederà a regolamentare il flusso ordinato dei visitatori. Il prezzo massimo del biglietto di ingresso è fissato a 5 euro – diverse categorie di persone potranno comunque accedere gratuitamente. Il ricavato verrà ripartito nel seguente modo: il 70 % andrà al Ministero, il quale si farà carico delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e di quelle di pulizia, tenendo anche conto delle eventuali richieste di interventi che potrebbero pervenire dal Capitolo; il 30 % alla diocesi di Roma, che lo utilizzerà per iniziative caritative e culturali e per attività di manutenzione, conservazione e restauro di chiese di proprietà statale presenti nel territorio diocesano.

La diocesi di Roma, ritenendo peculiare il valore universale e l’unicità della struttura architettonica del Pantheon, che attraverso i secoli ne hanno fatto un luogo di culto del tutto unico, necessariamente aperto a una ampia fruizione anche di studiosi e ricercatori, è concorde nell’introduzione del biglietto di ingresso. Come si legge nel Regolamento siglato oggi, infatti, «per la sua storia singolare, Roma custodisce un patrimonio artistico unico, fiorito in gran parte nel contesto dell’esperienza della fede cristiana e la città è meta di pellegrinaggi religiosi e conosce ingenti flussi turistici e la Chiesa di Roma, attraverso i suoi organismi pastorali, deve prendersi cura anche delle persone che a Roma cercano testimonianze di autentica bellezza e di una ricca storia cristianamente connotata, ma pure debitrice verso altre tradizioni e culture».

Monsignor Daniele Micheletti, arciprete della basilica di Santa Maria ad Martyres, commenta: «A Roma c’è una prassi secondo la quale in nessuna chiesa si paga un biglietto di ingresso, con la quale mi trovo d’accordo, ma mi rendo conto che questo del Pantheon è un caso particolare. Si era iniziato a parlare dell’introduzione di un biglietto già diversi anni fa, quando era Ministro della Cultura Dario Franceschini e il cardinale vicario era Agostino Vallini. Per il Capitolo è importante che sia regolamentato l’accesso dei visitatori, poiché il Pantheon è uno dei monumenti più visitati della città. Inoltre, lo Stato ha la responsabilità del monumento, per cui ha a suo carico tutte le ingenti spese e non si poteva rimanere insensibili alle richieste del Ministero».

16 marzo 2023

La colletta per la Siria e la Turchia colpite dal terremoto

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Papa Francesco, in relazione al terremoto in Turchia e Siria dello scorso 8 febbraio, al termine dell’udienza generale dello stesso giorno si esprimeva in questi termini: «Il mio pensiero va, in questo momento, alle popolazioni della Turchia e della Siria duramente colpite dal terremoto, che ha causato migliaia di morti e di feriti. Con commozione prego per loro ed esprimo la mia vicinanza a questi popoli, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che soffrono per questa devastante calamità. Ringrazio quanti si stanno impegnando per portare soccorso e incoraggio tutti alla solidarietà con quei territori, in parte già martoriati da una lunga guerra».

Di fronte a questa tragedia, la Presidenza della Cei ha deciso di indire una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane, domenica 26 marzo 2023 (V di Quaresima) quale segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni materiali e spirituali delle popolazioni colpite. Le offerte raccolte saranno inviate alla Caritas Italiana e renderanno possibile una progettazione unitaria degli interventi in coordinamento con la rete delle Caritas Internazionali.

Il cardinale vicario Angelo De Danatis fa dunque appello alla generosità di tutti i fedeli della diocesi. «Sono certo che il Signore ricompenserà tutti coloro che verranno in aiuto alle necessità e alle sofferenze di questi fratelli e sorelle», scrive in una lettera in cui ricorda l’appuntamento del 26 marzo. La somma raccolta potrà poi essere versata presso l’Ufficio Amministrativo del Vicariato.

16 marzo 2023

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