26 Giugno 2026

Catacombe

Il Cammino dei Martiri – “Passaporto del pellegrino”

Regolamento per le Catacombe di Roma

Il Cammino dei Martiri, una sorta di “passaporto del pellegrino”, è ideato e promosso dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, per quanti, durante l’Anno Santo 2025, vorranno percorrere un itinerario presso le memorie dei Martiri custodite nelle catacombe di Roma.

Il “passaporto” si ottiene solo ed esclusivamente nelle biglietterie delle sei catacombe di Roma aperte al pubblico (Priscilla, S. Agnese, SS. Marcellino e Pietro, S. Callisto, S. Sebastiano, Domitilla), è totalmente gratuito, strettamente personale, e dà diritto, dopo l’acquisto del primo biglietto a tariffa intera (10 €), alla riduzione sui successivi biglietti acquistati (7 €).

Il “passaporto” è valido
dal 25 dicembre 2024 al 6 gennaio 2026.

In ognuna delle sei catacombe aperte al pubblico il pellegrino troverà le postazioni dove sarà possibile apporre un timbro sul “passaporto”, nella casella corrispondente alla catacomba visitata.

Il pellegrino che avrà completato la visita di tutte le sei catacombe, avendo il “passaporto” adeguatamente timbrato, inviando una e-mail a protocollo@arcsacra.va, riceverà un Testimonium che attesta il percorso completo.

 

Prenotazioni e organizzazione visite:

Per quanto riguarda eventuali possibili richieste di aperture straordinarie di altri siti catacombali di norma chiusi al pubblico si può fare riferimento al seguente link: Catacombe D’Italia e indirizzando la richiesta a protocollo@arcsacra.va

Durante l’Anno Giubilare sono previsti numerosi eventi e occasioni per recarsi in pellegrinaggio alle catacombe. La Pontificia Commissione offrirà un percorso agevolato, con un “passaporto del pellegrino”, a chi vorrà visitare nelle catacombe di Roma le memorie dei Martiri. Se ne darà notizia sul sito www.catacombeditalia.va.

Casal Palocco: «Il piccolo Manuel è accolto in Paradiso insieme agli Angeli e ai Santi»

Il vescovo Gervasi (foto DiocesiDiRoma/Gennari)

Monsignor Dario Gervasi, vescovo del settore Sud e delegato dell’Ambito per la cura delle età e della vita della diocesi di Roma, dichiara:

«Quanto è avvenuto il 14 giugno scorso a Casal Palocco interpella profondamente la nostra comunità ecclesiale e civile. A nome della Chiesa di Roma vogliamo esprimere la nostra vicinanza all’immenso dolore della famiglia del piccolo Manuel che ha perso la vita nel tragico incidente. Ci stringiamo nella preghiera intorno a lui e lo affidiamo al Padre che è nei Cieli, che lo accoglie in Paradiso insieme agli Angeli e ai Santi. Speriamo che il grande dolore per la morte di Manuel, e per il ferimento della mamma e della sorellina, non sia vano. Tutto è avvenuto infatti a seguito di una sfida, una “challenge”, il che evidenzia la drammatica crisi della nostra civiltà: l’incapacità di cogliere il valore della vita assolutizzando ogni esperienza estrema. Che questa tragedia richiami tutti coloro che hanno a cuore il futuro delle giovani generazioni a insegnare loro la vera sfida che è quella di donare e difendere la vita che Dio ci ha affidato».

21 giugno 2023

Casal Bertone, in preghiera per la ragazza scomparsa

La chiesa di Santa Maria Consolatrice (foto DiocesiDiRoma/Gennari)

Potrebbe essere di Andreea Rabciuc il corpo ritrovato in un parco in via Ettore Fieramosca, nei giorni scorsi. E mentre le indagini proseguono, la comunità di Casal Bertone si stringe in preghiera: ieri sera, martedì 4 luglio, alle 21, si è tenuto un momento di raccoglimento davanti al parco e sono stati deposti dei fiori sulla cancellata.

«Nei giorni scorsi, in concomitanza con l’evento tragico di Primavalle, è stato ritrovato questo scheletro nel parco di via Ettore Fieramosca, dove stavano facendo dei lavori di bonifica, tagliando le sterpaglie», racconta il parroco di Santa Maria Consolatrice don Luigi Lani. Il parco, seppure privato e chiuso, si trova nel territorio parrocchiale. «Uno scavatore ha tirato fuori questo corpo che aveva una catenina al collo e pare che sia il corpo di una ragazza di 28 anni scomparsa già da un anno e mezzo dalle Marche – prosegue il sacerdote –. Allora, con alcune associazioni del quartiere e con il consiglio pastorale abbiamo pensato di organizzare un momento di preghiera. Nella zona, siamo rimasti attoniti… passiamo davanti al parco ogni giorno. Così ieri sera ci siamo ritrovati alle 21 per un momento di preghiera martedì sera, con le diverse anime del quartiere. C’era anche il centro anziani di Casal Bertone, c’erano alcuni esponenti del Municipio. Abbiamo sostato in silenzio, in raccoglimento. Poi abbiamo recitato il Padre Nostro e deposto dei fiori sulla cancellata».

«Troppe donne… giovani e meno giovani vengono uccise – dice monsignor Lani – e poi i loro corpi senza vita vengono e oltraggiati vengono gettati via come rifiuti. È vergognoso e assurdo! C’è un’emergenza morale ed educativa che ci coinvolge tutti. Nessuno può dire “io non c’entro nulla!” La cultura della vita e della sua difesa è ormai sparita dai nostri valori. Bisogna tornare a parlare di vita buona e bella… a difendere la vita umana… a ricordarsi che una donna è sacra perché dona vita e la vita non può essere uccisa… mai!»

5 luglio 2023

Casa Italia, il quartier generale degli italiani alla Gmg

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Centinaia di gruppi, migliaia di ragazzi arrivati a Lisbona da 180 Diocesi per partecipare alla 37ª Giornata Mondiale della Gioventù hanno varcato la soglia di “Casa Italia”, in rua Artilharia 1. Ogni giorno dalle 9 alle 22, il “quartier generale tricolore” ha accolto i pellegrini italiani con i loro accompagnatori, fornendo informazioni, materiale e supporto, facendo fronte ad eventuali esigenze di tipo sanitario o burocratico, e diventando sempre più un punto di riferimento per tutti, vescovi e giovani.

«’Casa Italia’ non è un luogo di destinazione, ma piuttosto di sosta che, da una parte, ha la funzione concreta di rispondere a dei bisogni e, dall’altra, quella di essere un posto di scambio e incontro, nell’informalità. Per i giovani, i capigruppo e i genitori che stanno a casa, sapere che esiste un luogo così è importante. È come un rifugio in montagna quando scoppia un temporale improvviso; è sapere di poter avere un tetto sulla testa, di poter contare su qualcuno che ti accoglie. I servizi di ‘Casa Italia’ li abbiamo sperimentati e costruiti sul campo, un po’ alla volta, da Cracovia in poi, in base all’esperienza. Si tratta ormai di un modello, anche per le altre Conferenze Episcopali», spiega don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile della Cei.

Dal 1° al 6 agosto, il presidio medico di “Casa Italia”, coordinato dal dottor Riccardo Cazzuffi, pneumologo degli Ospedali Riuniti Padova Sud “Madre Teresa di Calcutta”, ha dato assistenza a circa 200 ragazzi per un primo soccorso per lievi patologie. Grazie alla collaborazione con l’Ambasciatore d’Italia in Portogallo, Carlo Formosa, è stato operativo anche un ufficio dell’Ambasciata, a disposizione di quanti avevano smarrito i documenti. “Casa Italia” inoltre è stata la base dei media Cei – Avvenire, Tv2000 e inBlu2000, Agenzia Sir – che, ognuno con il proprio stile e linguaggio, hanno offerto un racconto a 360° dell’appuntamento di Lisbona, sulla carta stampata, sui social, sul web, in tv e sulle frequenze radio. «La circolarità vissuta dai nostri media è una ricchezza che aiuta anche a comprendere il ventaglio di possibilità con cui avvicinarsi alla realtà: articoli, servizi televisivi, lanci di agenzia… tutto concorre ad ascoltare e a raccontare. Una strada da percorrere con decisione per continuare a leggere con l’occhio della fede quanto avviene intorno a noi. È la sfida per il presente e la grande opportunità per il futuro», sottolinea Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali.

«Il Papa ha rivolto tante domande ai giovani; noi lasciamoci interrogare dalla loro presenza. La Gmg non finisce qui a Lisbona: è necessario andare nel mondo, tornare nelle strade, continuare a lavorare e studiare con la certezza di un Amore che ci ha chiamato e consegnato il mandato di dire a tutti di essere amati. La Chiesa deve andare, inquieta ma certa, verso Dio e verso gli uomini; la Chiesa ha bisogno di un nuovo annuncio che non può non camminare con i piedi e con il cuore di questi giovani», afferma monsignor Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della Cei.

7 agosto 2023

Carovana della Pace, il saluto del Cardinale Angelo De Donatis

Il saluto del cardinale vicario in occasione della Carovana della Pace Acr 2021

 

Caritas: la “Tenda del Buon Gioco” arriva a Santa Maria del Soccorso

Domenica 31 maggio, dalle 9 alle 13, presso la parrocchia Santa Maria del Soccorso (via Debussy 3), la Caritas diocesana di Roma aderisce alla “Tenda del Buon Gioco”, iniziativa inserita nel percorso nazionale di Caritas Italiana condiviso dalla rete delle Caritas diocesane impegnate nel progetto “Vince chi smette”.

Protagonisti della giornata saranno gli operatori diocesani insieme alle Caritas parrocchiali della Prefettura XII, che animeranno tende e gazebo aperti al quartiere per raccontare le attività e i percorsi che la Caritas porta avanti sul territorio contro l’azzardo. Le tende non saranno soltanto punti informativi, ma spazi accoglienti e riconoscibili, pensati per favorire il dialogo, l’ascolto e la condivisione di esperienze. Durante la mattinata sono previste anche attività ludiche e momenti di animazione per promuovere una cultura del gioco sano e responsabile.

L’appuntamento nasce «come occasione di riflessione, incontro e sensibilizzazione per denunciare la vera natura dell’azzardo – sottolineano i promotori –: non un semplice passatempo, ma una forma di dipendenza che ferisce le persone, impoverisce le famiglie e indebolisce le comunità».

Caritas Roma aderisce al progetto attraverso diversi percorsi rivolti agli istituti superiori di secondo grado, alle parrocchie e ai centri anziani. Si tratta di «occasioni di confronto – proseguono – che permettono di affrontare il fenomeno dell’azzardo insieme ai giovani e alla comunità, ascoltandone punti di vista ed esperienze e osservando il tema da prospettive differenti, per favorire una conoscenza più ampia e una maggiore consapevolezza nelle scelte quotidiane. I percorsi approfondiscono temi diversi: dal gioco alla sua degenerazione, dalle dipendenze all’azzardo, dalle slot machine ai gratta e vinci, fino al marketing e al tema della probabilità».

«Dietro l’apparente normalità di gratta e vinci, scommesse online, slot machine e giochi digitali – sottolineano dalla Caritas – si nascondono infatti storie di solitudine, fragilità economica, dipendenza e sofferenza familiare. Sempre più spesso l’azzardo viene percepito come una possibile via d’uscita dalle difficoltà economiche e dalla precarietà, alimentando l’illusione di un guadagno facile e immediato. Una promessa che, nella realtà, rischia di trasformarsi in indebitamento, perdita di controllo e impoverimento, aprendo talvolta la strada anche a usura, violenza e criminalità».

“La tenda” vuole allora diventare il simbolo opposto all’isolamento prodotto dall’azzardo: un luogo di relazione e vicinanza, dove riscoprire il valore del tempo condiviso, della gratuità e della comunità.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio No Azzardo al numero 06 88815780 oppure scrivere a noazzardo@caritasroma.it.

26 maggio 2026

Caritas: aumentare le imposte sugli affitti brevi, un’occasione persa per sostenere il diritto all’abitare di giovani e famiglie

«Introdurre strumenti normativi e finanziari adeguati a disincentivare e contrastare i ricorrenti fenomeni speculativi sul bene casa, dal punto di vista del mercato delle locazioni e degli acquisti degli immobili e delle relative modalità di accesso al credito, con interventi atti a responsabilizzare anche le parti sociali ed economiche direttamente coinvolte».
È questo l’appello che la Caritas diocesana di Roma ha lanciato il 21 novembre 2024 in occasione della presentazione della settima edizione del Rapporto sulla Povertà a Roma.
A distanza di un anno, il Governo aveva aperto spiragli importanti nella prima proposta di Legge di Bilancio in cui prevedeva di aumentare l’imposizione fiscale per i cosiddetti “Affitti brevi”, le locazioni temporanee legate soprattutto al turismo. Purtroppo, ancora una volta, sono prevalsi gli interessi di parte e non il bene delle famiglie in difficoltà

«È urgente una grande alleanza per rispondere alla povertà abitativa – spiega il direttore della Caritas di Roma, Giustino Trincia – che si basi sul lavoro di tutti per il bene comune, trovando le risorse necessarie e approvando le riforme indispensabili, se davvero si vuole intervenire sulle cause strutturali di questa grave emergenza. In questo senso, gli strumenti fiscali possono rappresentare una leva importante di politiche di contrasto alla povertà. Non si tratta di penalizzare la proprietà privata, ma di regolamentare un mercato che genera disuguaglianze e colpisce sempre di più le famiglie svantaggiate. Aumentare l’imposizione fiscale sugli affitti brevi è un intervento importante, altrettanto lo sarebbe quello di destinare questi maggiori fondi al sostegno delle famiglie che vivono in povertà abitativa. Purtroppo, ancora una volta ci troviamo0 di fronte a un’occasione persa. Confidiamo nei lavori parlamentari affinché tale misura venga nuovamente inserita».

Gli affitti brevi sono un fenomeno che sta modificando radicalmente il tessuto urbano e sociale, in particolare nei centri storici delle grandi città, facendo lievitare il costo degli immobili e degli affitti.

Solo a Roma, in dieci anni, la popolazione residente nel I Municipio, quello del Centro Storico, è scesa del 38%, cioè di oltre 20.000 persone. Nel mentre sul web l’offerta di bed and breakfast nella Capitale arriva a 35.000 tra case vacanza e miniappartamenti, senza considerare il mercato irregolare.

Una dinamica che si ripercuote in modo pericoloso sul tessuto sociale della Capitale: nel 2024 sono state emesse 5.286 ordinanze di sfratto, tante per morosità incolpevole e altre, sempre più in aumento, per “finita locazione” per destinare l’immobile a forme di affitto breve.

Tutto questo in una città dove 18.608 famiglie sono in attesa di un alloggio pubblico, con 7.259 di esse in graduatoria dal 2013. Vi sono poi oltre 2.500 persone che vivono in alloggi occupati senza titolo e 22.162 “senza tetto e senza fissa dimora” censiti dall’Istat. Si aggiungano 70.000 studenti universitari fuori sede, con un’offerta di alloggi pubblici forniti dall’Ente regionale per il diritto allo studio di appena 2.439 posti.

22 ottobre 2025

Caritas: alla Cittadella “Le Parole della Pace” 2020

Si terrà sabato 25 gennaio l’incontro organizzato dall’Area Pace e Mondialità della Caritas di Roma dal titolo “Le Parole della Pace”. Dalle 9.30, alla Cittadella della Carità (via Casilina Vecchia, 19), dialogheranno Tonio Dell’Olio, presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi, e don Benoni Ambarus, direttore della Caritas diocesana, per approfondire il messaggio di Papa Francesco per la 53ma Giornata mondiale della Pace dal titolo “La Pace come cammino di Speranza: dialogo, riconciliazione, conversione ecologica”.

Caritas, webinar sulla Laudate Deum

Mercoledì 18 ottobre, alle ore 18, la Caritas di Roma promuove un webinar di approfondimento sull’Esortazione apostolica  Laudate Deum con monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio della Pastorale sociale, del lavoro e della cura del creato della diocesi di Roma.

L’incontro si svolgerà sulla piattaforma Zoom ed è possibile accedere attraverso il seguente link: https://tinyurl.com/yc8nur53

14 ottobre 2023

Caritas, una mostra sull’inclusione

Un percorso interattivo con giochi, strumenti e idee per una società interculturale. Dall’8 al 29 marzo 2023 presso la Cittadella della Carità della Caritas diocesana, in via Casilina Vecchia 19 (zona Piazza Lodi, Metro C – bus 105 o 50 dalla stazione Termini) è allestita la mostra interattiva “Gli altri siamo noi”. Rivolta principalmente ai giovani dai 10 ai 17 anni ma aperta anche a tutta la cittadinanza, la mostra è un’occasione per riflettere sugli atteggiamenti, spesso inconsapevoli, che ognuno di noi assume davanti alle “diversità” che si incontrano, per allargare le prospettive e scoprire le ricchezze che ognuno di noi ha dentro, senza chiusure e paure.

«Il percorso – spiegano i promotori – è pensato come un “viaggio”, attraverso un labirinto diviso in otto sezioni, che stimolano a porsi delle domande, a riflettere sui meccanismi che portano ai pregiudizi, al capro espiatorio alla discriminazione. È accessibile a due persone per volta: ognuno riceve un passaporto, che sarà la guida per attraversare il labirinto, e, partendo da giochi di illusioni ottiche, comincia ad imparare a mettersi nei panni degli altri, in un cammino fatto di emozioni e anche di ostacoli». Nel progetto sono state coinvolte 30 classi di istituti scolastici del territorio romano e diversi gruppi giovanili delle parrocchie.

Per chi volesse visitarla individualmente o con gruppi giovanili può telefonare al numero 342.3527840 per prenotare.

10 marzo 2023

Caritas, un seminario sull’immigrazione

Martedì 5 febbraio, dalle ore 9 alle 13, nel teatro della case famiglia di Villa Glori (via Venezuela, 27) si svolgerà il seminario “Cosa sta succedendo in Italia sulle migrazioni?” promosso dalla Caritas di Roma in collaborazione con la Fondazione Idente di Studi e Ricerche. L’iniziativa, aperta a tutti, è inserita nell’ambito della settima edizione dell’Executive Master in Salute Globale e Migrazioni.

Tra gli interventi, si segnalano quelli di: padre Fabio Baggio, del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, su “Il Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare: la sfida di una governance globale a vantaggio di tutti”; Filippo Miraglia, presidente di Arcs, Arci Culture Solidali, su “Politiche dell’immigrazione in Italia: attualità e prospettive”; Salvatore Geraci della Caritas di Roma; Serena Battilomo del Ministero della Salute; Barbara Gobbi de Il sole 24 ore sanità. Modera Toni Mira, giornalista di Avvenire.

Il Master “Salute Globale e migrazioni”, giunto alla settima edizione, è il primo realizzato in Italia sul tema degli aspetti medici e sociosanitari dell’assistenza agli immigrati e a coloro che soffrono di traumi sociali. Secondo un approccio di Salute Globale, fondato sul paradigma dei determinati sociali di salute, saranno analizzate le diseguaglianze che attraversano le nostre società e proposti strumenti operativi di contrasto.

Come executive master si vuole realizzare un insegnamento che dia strumenti pratici e utili a livello professionale. Ciò significa che l’intenzione è di privilegiare l’acquisizione di capacità che rendano possibile una sistematizzazione delle proprie conoscenze, l’allargamento dei propri orizzonti e una ricaduta operativa nel proprio lavoro. Sarà data importanza all’incontro con testimoni privilegiati impegnati nel settore e al confronto e scambio tra diverse realtà per condividere sollecitazioni e approfondimenti legati all’esperienza di ciascuno.

Partecipano al Master 60 iscritti tra medici, infermieri, assistenti sociali, mediatori e altri operatori socio-assistenziali.

1 febbraio 2019

Caritas, si allarga la rete di “Carrello sospeso”

Emmepiù, Natura Si, Crai Tirreno e Tigre:sono quattro le catene della grande distribuzione che collaborano con la Caritas di Roma per l’iniziativa del “Carrello sospeso”. In tutti i punti vendita è possibile donare beni alimentari e prodotti per l’igiene negli appositi contenitori, posti solitamente nei pressi delle casse.

Le merci verranno ritirate dalla Caritas che provvederà a distribuirle ai vari Centri di ascolto delle parrocchie romane, da dove poi verranno distribuiti alle famiglie in difficoltà.

È comunque possibile contribuire alla raccolta alimentare anche attraverso una donazione online o con bonifico, senza doversi necessariamente recare in uno dei supermercati aderenti: bonifico intestato a Caritas Roma onlus; iban IT 50 F 07601 03200 001021945793; BIC-SWIFT: BPPIITRRXXX; causale “Covid-19 spesa alimentare”.

22 aprile 2020

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