23 Aprile 2026

“Inclusione sociale di giovani e famiglie”: il nuovo progetto di Vicariato di Roma e Fondazione Roma

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Un nuovo manto in erba sintetica per il campo di calcio a cinque, l’area gioco accessibile a tutti, il teatro rinnovato. Diversi gli interventi che coinvolgeranno otto parrocchie della diocesi di Roma grazie al progetto “Inclusione sociale di giovani e famiglie”, presentato questa mattina nella Sala Cardinale Ugo Poletti del Palazzo Apostolico Lateranense, che vede la collaborazione di Fondazione Roma e del Vicariato di Roma. Alla conferenza stampa di presentazione, moderata dalla giornalista Giulia Rocchi, sono intervenuti: il cardinale vicario della diocesi di Roma Baldassare Reina; il vicegerente della diocesi di Roma monsignor Renato Tarantelli Baccari, il presidente di Fondazione Roma Franco Parasassi; il responsabile della Sezione Sport e Tempo Libero del Vicariato di Roma Claudio Tanturri.

L’iniziativa, che prevede un investimento di quasi 600 mila euro, è finalizzata alla realizzazione di interventi in alcune parrocchie localizzate nei territori periferici della città di Roma, che hanno come obiettivo attività e azioni concrete volte a favorire la coesione e l’inclusione sociale di giovani e famiglie. I lavori saranno avviati a gennaio 2025.

Progetti in linea con la missione di Fondazione Roma che, come moderna fondazione operativa, agisce secondo principi di solidarietà e sussidiarietà, impegnandosi nel declinare il concetto di “utilità sociale”, che rappresenta la formula riassuntiva che ispira l’intera attività filantropica. Di fronte alla crescita progressiva di disuguaglianze e povertà, il Vicariato di Roma e la Fondazione Roma intendono promuovere azioni concrete per il riequilibrio territoriale, il contrasto alla dispersione scolastica e la lotta alla microcriminalità.

Le parrocchie coinvolte sono: Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, a Giardinetti; Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, a Labaro; Sant’Andrea Corsini, a Gregna Sant’Andrea; San Bartolomeo Apostolo, a Tomba di Nerone; Sant’Ugo, alla Serpentara; Santi Mario e Compagni Martiri, alla Romanina; Santi Simone e Giuda Taddeo, a Torre Angela; Santissimo Redentore, a Val Melaina.

«Ringrazio la Fondazione Roma, a nome di tutta la diocesi, perché ci ha permesso di realizzare questi importanti lavori di ristrutturazione degli spazi di otto parrocchie di periferie. Il mio grazie è il grazie di tutti quei bambini che potranno giocare sui campi da calcetto che ci apprestiamo a riqualificare; il grazie delle famiglie che avranno un luogo dove i propri figli potranno crescere felici; il grazie di chi è chiamato a prendersi cura di un parente con disabilità e da oggi sa di avere uno spazio in più su cui poter contare. – dichiara il cardinale Baldassare Reina, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma – Ci apprestiamo a celebrare il Giubileo della speranza e il mio augurio è che questi interventi possano portare speranza anche in quelle periferie che talvolta sembrano averla persa. Soltanto lavorando sull’inclusione sociale dei giovani, innanzitutto, si possono prevenire fenomeni come l’abbandono scolastico o la microcriminalità e combattere quelle disuguaglianze che feriscono la nostra amata città».

«L’obiettivo primario di Fondazione Roma è quello di dare risposte concrete laddove esiste un bisogno particolarmente sentito e suscettibile di creare le condizioni per un miglioramento effettivo delle condizioni di vita e, nel caso di specie, per offrire opportunità di una formazione adeguata dei giovani attraverso la pratica sportiva, la socialità, l’inclusione, in un ambito che sappia proporre anche saldi riferimenti etici e spirituali» dichiara Franco Parasassi, presidente di Fondazione Roma, che conclude: «Grazie alla collaborazione con il Vicariato di Roma abbiamo l’opportunità di potere restituire o creare spazi dedicati alle attività culturali, sportive e di condivisione per contrastare fenomeni come l’abbandono scolastico, il bullismo e il degrado sociale. Questo per noi è fonte di grande soddisfazione oltre che in linea con l’obiettivo finale della nostra Fondazione: promuovere il bene della comunità».

11 dicembre 2024

“In preghiera per i popoli”: il pellegrinaggio notturno al Divino Amore guidato dal cardinale Reina

Foto Gennari

Si parte la sera di sabato 18 aprile alle 23.30, da piazza di Porta Capena, e si conclude nella mattina di domenica 19 aprile, con la Messa celebrata alle 5 al Santuario della Madonna del Divino Amore dal cardinale vicario Baldo Reina. Sarà proprio il porporato a guidare il pellegrinaggio notturno “In preghiera per i popoli”, promosso dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, con il sostegno di Roma Capitale.

Il percorso sarà accompagnato da preghiere e canti in 22 lingue differenti. A raccontarne il senso a Roma Sette è don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio diocesano, che spiega: «Questo evento vuole puntare all’unità dei tanti popoli che vivono a Roma. È il desiderio vivo di unirsi per un’accorata preghiera affinché la pace sia donata a questo mondo turbato dai conflitti». Il pellegrinaggio, racconta ancora il sacerdote, è frutto di una rete estesa in tutta la diocesi: «A Roma abbiamo 118 centri cattolici nei quali si celebra ogni domenica in lingua non italiana, con altrettanti sacerdoti». Grazie a loro si è raccolta questa volontà di portare la sofferenza comune al Signore, per intercessione della Madonna, perché illumini chi guida le nazioni. La scelta del Santuario non è casuale: «È un luogo mariano emblematico, caro a tutte le comunità – precisa il direttore dell’Ufficio Migrantes -. Anche gli ortodossi, penso agli eritrei, vi si recano. Qui si è pregato più volte per la pace, come nel 1944 con Pio XII».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13 aprile 2026

“In ecclesiarum communione”, la nuova Costituzione apostolica sull’ordinamento del Vicariato di Roma

“Nella comunione delle Chiese, alla Chiesa di Roma è affidata la particolare responsabilità di
accogliere la fede e la carità di Cristo trasmesse dagli Apostoli e di testimoniarle in modo esemplare. È quindi primaria preoccupazione del suo Vescovo provvedere a quanto è necessario perché questa Chiesa corrisponda a ciò che le dice lo Spirito del Signore Gesù Cristo…”. Queste le prime righe della nuova Costituzione Apostolica “In ecclesiarum communione” firmata da Papa Francesco e che regolerà il funzionamento del Vicariato di Roma.

Insieme alla nuova Costituzione Apostolica, è stato pubblicato anche il Decreto per l’assegnazione dei settori, degli ambiti e servizi pastorali ai Vescovi Ausiliari della Diocesi (è possibile leggerlo qui). I Direttori degli Uffici – si legge nel documento -, i membri del Consiglio per gli Affari Economici e del Collegio dei Consultori sono prorogati donec aliter provideatur.

Ai Vescovi Ausiliari sono stati affidati i seguenti settori, ambiti e servizi pastorali:

− S.E. Mons. Daniele Libanori, S.I., settore centro, ambito dell’educazione;
− S.E. Mons. Daniele Salera, settore nord, ambito della formazione cristiana;
− S.E. Mons. Riccardo Lamba, settore est, ambito della Chiesa ospitale e «in uscita», Servizio
per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili;
− S.E. Mons. Dario Gervasi, settore sud, ambito per la cura delle età e della vita;
− S.E. Mons. Baldassare Reina, settore ovest, ambito dell’Amministrazione dei beni, ambito
giuridico, servizio della Segreteria generale, Seminari;
− S.E. Mons. Paolo Ricciardi, ambito per la cura del diaconato, del clero e della vita religiosa, Ordo Virginum;
− S.E. Mons. Benoni Ambarus, ambito della Diaconia della Carità.

Leggi qui il testo completo della Costituzione

In data 21 dicembre 2023 il Santo Padre ha emanato il Decreto di approvazione del nuovo Regolamento Generale del Vicariato di Roma, in vigore dal 1° gennaio 2024.
Nei prossimi giorni sarà disponibile il download del testo integrale.

Scarica il testo del Decreto

“In Cammino Verso Taizé”, evento per i giovani di Roma

Foto Diocesi di Roma / Gennari

«Non solo un’opportunità di approfondimento spirituale e di crescita nella fede, ma anche un momento per rafforzare i legami di amicizia e di fraternità che ci uniscono come comunità di giovani credenti. È un’occasione per ascoltare la voce del Signore che ci chiama a seguirlo e per rispondere con entusiasmo e fiducia al suo invito». Don Alfredo Tedesco presenta così “In Cammino Verso Taizé”, in programma sabato 13 aprile alle Catacombe di San Sebastiano (via Appia Antica 136).

Pensato in occasione dell’anniversario della prima Giornata dei Giovani, l’evento è promosso dalla diocesi di Roma e organizzato, in particolare, dagli Uffici per la pastorale giovanile, per la pastorale universitaria e per le vocazioni. I partecipanti, dai 17 anni in su, si ritroveranno dalle 15.30 per la visita guidata delle catacombe (al costo di 10 euro, da prenotare al link https://app.ceposto.it/app/web/index.php?r=site/prof&id=893). Alle 17 è prevista una catechesi di don Fabio Rosini; a seguire, don Tedesco e monsignor Andrea Lonardo illustreranno il viaggio a Taizé dei giovani della diocesi, che si terrà dal 30 luglio al 5 agosto. Alle 18.30 concluderà la giornata la Messa presieduta dal vescovo Dario Gervasi.

«Vi invitiamo a partecipare con cuore aperto e desideroso di incontrare Dio nello storico luogo della preghiera a Roma, nelle parole di saggezza che ascolteremo, e nella condivisione fraterna che vivremo – dichiara ancora don Tedesco –. Che questo appuntamento possa essere un passo significativo nel nostro cammino spirituale e nella nostra preparazione al viaggio a Taizé, dove speriamo di incontrare tanti altri giovani da tutto il mondo, uniti dalla stessa sete di pace e comunione».

Per ulteriori informazioni: 06.698.86574; pastoralegiovanile@diocesidiroma.it

10 aprile 2024

locandinaGiovani

“Il verbo si è fatto carne”: nella chiesa degli artisti la lettura integrale del vangelo

Una iniziativa per prepararsi al Natale, ovunque ci si trovi, è “Il verbo si è fatto carne. Lettura integrale del Vangelo di Giovanni con la voce di Seba Salvemini”. Mercoledì 22 dicembre, dalle ore 17, nella chiesa degli artisti di piazza del Popolo, la basilica di Santa Maria in Montesanto, i fedeli potranno ascoltare la lettura integrale dal vivo, ma anche chi non potrà raggiungere fisicamente la basilica del centro di Roma, potrà partecipare collegandosi al sito Vangelo.live o seguendo la diretta sulla pagina Facebook della diocesi.

La proposta è nata dalla collaborazione tra la diocesi di Roma e LabOratorium, che già durante la Quaresima, insieme, avevamo realizzato ViaCrucis.live. «LabOratorium è un gruppo di giovani che usano le tecnologie, il digitale e i social media a servizio della Chiesa e del Vangelo – spiega Giulio Gaudiano, fondatore di LabOratorium con don Alberto Ravagnani –. Quest’anno a LabOratorium abbiamo pensato che di fare un regalo di Natale, il più bello possibile: l’annuncio che il Verbo si è fatto carne. È nata così questa esperienza immersiva nella storia del verbo incarnato. La lettura verrà fatta off line, cioè dal vivo, nella chiesa degli artisti, ma sarà capace di raggiungere chiunque attraverso il web con la diretta streaming».

20 dicembre 2021

“Il Vaticano II nell’era dei Millennials”

“Il Vaticano II nell’era dei Millennials. Perché è ancora attuale il Concilio che ha cambiato la Chiesa”. Questo il tema del convegno organizzato dalla Primaria Associazione Cattolica Artistico-Operaia, con il patrocinio del Dicastero dell’Evangelizzazione e del Vicariato di Roma in programma per venerdì 12 gennaio, a partire dalle 15 nell’Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense.

I lavori saranno aperti dall’introduzione di monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero dell’Evangelizzazione; seguirà una riflessione storica affidata al professor Filippo Forlani, docente di Storia della Chiesa alla Pontificia Università della Santa Croce. Spazio poi agli interventi di diversi relatori: Beatrice Serra, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico all’Università La Sapienza, su “La Dei Verbum e le radici conciliari del diritto alla riservatezza”; padre Maurizio Botta, prefetto dell’Oratorio secolare San Filippo Neri, su “La Gaudium ed Spes: la dignità, la persona e il lavoro nel secolo dell’innovazione”; Elisabetta Gavasci Scala, vicepresidente del Moige, su “La Lumen Gentium: anche i laici possono essere santi”; infine monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma, su “La Sacrosantum Concilium e le altre costituzioni: la nuova prospettiva personalistica”. Previsto pure il contributo di Niccolò Reale, direttore del blog “Summa Cognitio”, che rifletterà sul tema: “La fede dei millennials passa per i social?”. Quindi le conclusioni di monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio Cultura del Vicariato. Il convegno sarà moderato dalla giornalista Chiara Garzilli.

2 gennaio 2024

Convegno Concilio 12 gennaio Lateranense

“Il futuro negato”, la ricerca sui giovani di Caritas, Ufficio scuola e Pastorale giovanile

Un anno di ricerca che ha coinvolto decine di adolescenti delle scuole e delle parrocchie, divisi in sedici focus group, stimolandoli su questioni come l’impegno politico e sociale, la spiritualità, i progetti per l’avvenire. I risultati della ricerca, curata dal sociologo Mario Pollo, saranno presentati il 15 gennaio 2020, dalle ore 9 alle 13, presso la sala conferenze della Cittadella della carità (via Casilina vecchia, 19), nell’incontro dal titolo “Il futuro negato. Progetto e sogni di adolescenti e giovani romani”. Lo studio è stato realizzato dalla Caritas diocesana di Roma, dall’Ufficio scuola della diocesi e dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile.

All’incontro di mercoledì sarà presente Pollo, già professore di Pedagogia generale e sociale alla Lumsa e di Animazione e consulenza in pastorale giovanile, di metodologia positiva della ricerca e di esperienza religiosa giovanile all’Università Pontificia Salesiana. Interverrà inoltre suor Alessandra Smerilli, economista docente alla Pontificia Università Auxilium. Parteciperanno don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma; don Antonio Magnotta, direttore del Servizio per la pastorale giovanile; e Rosario Salamone, direttore dell’Ufficio per la pastorale scolastica e l’insegnamento della religione cattolica.

Coloro che intendono partecipare dovranno comunicare la loro adesione scrivendo a direzione@caritasroma.it. La certificazione di partecipazione al convegno verrà rilasciata dalla Caritas di Roma.

13 gennaio 2020

“Il cammino di Pietro” nella basilica di Santa Francesca Romana

La basilica di Santa Francesca Romana, dove è custodita la memoria del confronto tra Pietro e Simon Mago, è la terza tappa de “Il cammino di Pietro”, percorso in sette incontri per riscoprire le tracce dell’apostolo a Roma. L’appuntamento è per martedì 28 febbraio alle ore 19.30, con la catechesi di monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e per l’università della diocesi di Roma.

Santa Francesca Romana, anche nota come Santa Maria Nova, si trova tra il Foro Romano e il Tempio di Venere e Roma ed è chiamata così per distinguerla dall’altra chiesa del Foro avente la stessa dedica, Santa Maria Antiqua. Nella cripta conserva le reliquie di santa Francesca Romana. Secondo la tradizione, il luogo in cui sorge la basilica era quello dove morì Simon Mago. Una pietra ricorda l’accaduto: su questa si vedrebbero ancora i segni delle ginocchia di Pietro, che si inginocchiò in preghiera.

Ma chi era questo personaggio citato negli Atti degli Apostoli? E cosa gli accadde? «Simon Mago è noto per due episodi – spiega monsignor Lonardo –. Il primo è un fatto storico, ed è raccontato anche negli Atti degli Apostoli. Simon Mago era un illusionista che cerò di corrompere Pietro, offrendogli del denaro affinché anche lui potesse donare lo Spirito Santo. Da qui il termine “simonia”. A questo evento, se ne aggiunge un altro con meno fondamento. Simon Mago e Pietro si sarebbero poi incontrati nuovamente a Roma, ai Fori, dinanzi a Nerone. Simon Mago chiese all’imperatore di riconoscerlo come divinità, dicendo che era capace di volare. Avrebbe iniziato a volare sotto gli occhi di san Pietro e di Nerone. A quel punto Pietro si sarebbe inginocchiato e pregando avrebbe posto fine alla levitazione di Simon Mago, che sarebbe caduto a terra e morto».

La pietra su cui si sarebbe inginocchiato l’apostolo è quella custodita nella basilica di Santa Francesca Romana. «Questa figura ci pone le questioni del denaro e soprattutto se la magia ha valore per la fede cristiana – prosegue monsignor Lonardo –. La magia è innanzitutto falsa. Si pensi agli oroscopi, ad esempio. Ma oltre che falsa è pericolosa, perché esistono gli angeli decaduti, cioè i demoni… appellarsi a spiriti che non sono gli angeli di Dio vuol dire entrare in contatto con il mondo del Maligno, ed è ciò che fa Simon Mago, che infatti poi precipita e muore, perché il Maligno vuole la nostra caduta».

Il cammino di Pietro è promosso dal cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, e dal cardinale Mauro Gambetti, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. L’appuntamento di marzo è previsto per il 29 alle 19.30 nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Carcere Mamertino.

27 febbraio 2023

“Home for family”, l’impegno della Caritas in Ucraina

La casa dà sicurezza. Lo sanno bene i tanti profughi ucraini costretti a lasciare il loro Paese a causa della guerra. La stragrande maggioranza di loro ora desidera tornare nelle proprie abitazioni. Lontano dal proprio luogo d’origine si sente persa. Questo vale sia per coloro che si sono rifugiati in diverse regioni del Paese che per chi ha cercato rifugio all’estero. Essere uno sfollato è un dramma: si devono affrontare le spese dell’affitto, l’assenza di amici e parenti e la difficoltà di trovare lavoro. Per questo motivo, Caritas Roma ha deciso di manifestare la sua vicinanza concreta attraverso il sostegno al progetto “Home for Family”, portato avanti da Caritas Spes Odessa.

Nei mesi scorsi il direttore Giustino Trincia, insieme all’Equipe Emergenza Ucraina, aveva incontrato padre Piotr Rosochacki, direttore di Caritas Spes Odessa, per sancire questo gemellaggio e assistere la popolazione nel processo di ricostruzione. L’obiettivo degli interventi, finanziati con un contributo di 50.000 euro da parte di Caritas Roma, è quello di garantire che le popolazioni colpite dal conflitto abbiano una maggiore resilienza e protezione, sostenendo i loro sforzi per ricostruire o ristrutturare i luoghi in cui hanno vissuto.

I primi lavori sono già iniziati nel villaggio di Kiselivka, vicino a Mykolaiv, dove Caritas Spes Odessa ha provveduto a fornire nuove finestre e porte in metallo-plastica per risolvere i problemi di umidità e di freddo legati ai bombardamenti sulle infrastrutture.

«Ci stiamo preparando al freddo – racconta la signora Anastasia –. L’inverno non è poi così lontano ma gli aiuti di Caritas ci permetteranno di terminare i lavori in tempo». Oltre a lei, altri abitanti del posto hanno ricevuto finestre e kit di accessori in metallo per la riparazione dei tetti danneggiati dagli incendi nella zona dei combattimenti. Questa assistenza rappresenta solo una delle molteplici forme di sostegno offerte agli ucraini nell’ambito del programma di ricostruzione delle case popolari.

5 settembre 2023

“Forza venite gente” in preparazione al Giubileo dei giovani

Il celebre musical sulla vita di san Francesco, “Forza venite gente”, andrà in scena a San Felice da Cantalice domenica 16 febbraio, alle ore 16.30, grazie all’iniziativa della Commissione Giovani XV prefettura. «Lo abbiamo pensato come un momento per i ragazzi della prefettura ma che vogliamo offrire a tutta la diocesi, in preparazione al Giubileo dei giovani», spiega don Concetto Occhipinti, parroco di Sant’Ireneo e vicario episcopale per il settore Est della diocesi.

Metterà in scena l’opera la compagnia teatrale della sua parrocchia, che già in passato si è cimentata con “Forza venite gente”. Si chiama “La macedonia di Sant’Ireneo”. «Il nome – spiega il regista Diego Nestovito – nasce dal fatto che quando ci siamo riuniti per la prima volta per organizzare questo spettacolo, 25 anni fa, tutti i componenti venivano da diverse realtà della parrocchia: c’erano alcuni del cammino neocatecumenale, i ragazzi dell’Acr, qualcuno dei gruppi di preghiera… Fu un’esperienza che portò grandissima coesione. Poi abbiamo ripreso questo musical su richiesta proprio della comunità parrocchiale, che ce lo chiedeva, così lo abbiamo riproposto nel 2006 e poi ancora nel 2023 e nel 2024 a Castelverde».

Con il passare degli anni, la compagnia è cambiata. Alcuni attori hanno coinvolto anche mogli e figli, qualcuno ha abbandonato e qualcun altro è arrivato. «In scena siamo in 52, di tutte le età. Nel quadro del presepe vivente di Greccio, c’è anche un bambino di 1 anno che fa la parte di Gesù Bambino». Nestovito, oltre alla regia, interpreta Pietro di Bernardone, fin dalla prima edizione. «Con il passare degli anni sono entrato sempre più nel personaggio perché anche i miei figli sono cresciuti – spiega –. Bernardone non capisce questo figlio che sulla carta ha tutto, ma sposa una logica completamente contraria. L’interrogativo che vive Bernardone è supportato e stimolato dalla Cenciosa, con la quale ha un dialogo continuo durante lo spettacolo. Di fatto sono tra i pochissimi dialoghi, perché lo spettacolo è un musical e tutto il resto sono canzoni ballate e cantante». L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito e non è necessaria la prenotazione.

10 febbraio 2025

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