20 Giugno 2026

“Un di più di cura” con la Pastorale sanitaria

«Porre attenzione alla pastorale della salute all’interno delle comunità parrocchiali, in vista del cammino sinodale». Il vescovo ausiliare Paolo Ricciardi illustra così l’obiettivo del corso “Un di più di cura”, giunto alla terza edizione, promosso dal Centro diocesano per la pastorale sanitaria e pensato in particolar modo per coloro che sono strettamente a contatto con le persone malate, come medici, infermieri, operatori socio sanitari, volontari, ministri della comunione.

Tre gli incontri, al via dal 3 maggio, che si terranno nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano 4/a), dalle ore 18.30 alle 20. Possono partecipare al corso coloro che hanno partecipato alle edizioni precedenti. Necessaria iscrizione presso il Centro diocesano: segreteria.sanitaria@diocesidiroma.it.

22 aprile 2022

“Un calcio all’esclusione”: al via il nuovo progetto della diocesi per favorire l’integrazione dei bambini gravemente emarginati

Foto di Emilio Garcia

Una partita di calcio per promuovere l’integrazione e lanciare un progetto per l’inclusione dei bambini emarginati. Domenica prossima, alle 14.30, si sfideranno in un’amichevole intitolata “Fratelli tutti” la World Rom Organization e la “Squadra del Papa. Fratelli tutti”; ad ospitarli sarà il campo del Training Center della Società Sportiva Lazio, a Formello, e l’arbitro sarà Ciro Immobile, capitano biancoceleste. Il giorno prima, sabato 20, i giocatori delle due squadre saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco, mentre nel pomeriggio cinquanta bambini seguiti dal Coordinamento Rom della diocesi di Roma, accompagnati da don Stefano Meloni potranno accedere gratuitamente allo Stadio Olimpico, per assistere a Lazio-Juve. Prima dell’inizio della partita, due palloni firmati dai giocatori delle due squadre di serie A verranno simbolicamente donati alla diocesi di Roma: saranno infatti messi all’asta tramite una piattaforma on line, e il ricavato sarà il primo finanziamento del nuovo progetto diocesano “Un calcio all’esclusione”. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Rom della diocesi e dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, si propone di favorire l’inclusione sociale dei più piccoli grazie allo sport praticato in parrocchia.

«Il progetto “Un calcio all’esclusione” – spiega il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità, per i Migranti e per la Pastorale dei rom e dei sinti – farà leva sul fatto che lo sport non guarda il colore, l’etnia, ma l’incontro tra le persone che si trovano a sfidarsi nel gioco. Vogliamo quindi poter dire ai bambini ed ai ragazzi rom e di altre nazionalità, che vivono in condizioni di grave emarginazione, che le squadre non sono al completo senza la loro partecipazione. Sfidiamo il pregiudizio e lo vogliamo smascherare con il divertimento e lo sport».

«Il calcio, riconosciuto come disciplina dall’alto valore formativo – riflette don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport – può rappresentare lo strumento ideale per la creazione di uno spazio educativo nel quale generare nuove opportunità di cambiamento. Un cambiamento che coinvolga i minori ma anche le rispettive famiglie che, nella città di Roma, vivono la periferia sociale ed esistenziale più estrema».

L’iniziativa è stata lanciato durante la conferenza stampa di presentazione della partita “Fratelli tutti”, che si è tenuta ieri mattina (martedì 16 novembre). La “Squadra del Papa. Fratelli tutti” è composta da guardie svizzere, dipendenti vaticani, sacerdoti; con loro anche tre giovani migranti accolti dalla Comunità di Sant’Egidio e un giovane con sindrome di Down che vive l’esperienza sportiva di Special Olympics. La World Rom Organization ha sede a Zagabria e si occupa dell’integrazione dei rom.

«Il Papa ha assegnato a noi questa iniziativa, come anche l’associazione Athletica vaticana – ha spiegato il cardinale Gianfranco Ravasi, intervenuto durante la mattinata – perché fin dalle origini lo sport rappresenta qualcosa di antropologicamente fondamentale: il gioco, che per sua natura è inutile, creativo, libero, e per questo si è intrecciato da subito con la cultura: basti pensare alla cultura greco-classica, in cui lo sport entrava in connessione con la letteratura, la poesia, il teatro, il mito».

Presente anche Ciro Immobile, che ha ringraziato Papa Francesco «per questa opportunità. Sono emozionato ed orgoglioso che abbia scelto me tra tanti, motivo di grande soddisfazione – ha commentato –. Sarà un piacere ospitarvi in nella nostra casa, dove noi di solito costruiamo i nostri sogni che mettiamo in campo ogni domenica. Siamo felici di dare una mano ai giovani, di avere questa responsabilità con tutti che ci guardano, di poter insegnare qualcosa che potrà servire per il futuro. Sono sicuro che ci divertiremo tanto».

Per sostenere il progetto “Un calcio all’esclusione” è possibile effettuare donazioni tramite bonifico bancario intestato a “Vicariato di Roma”, iban IT14Z0200805160000400677020, causale “Un calcio all’esclusione”.

17 novembre 2021

“Tutto un altro mondo”, incontri di educazione missionaria

Padre Giulio Albanese (foto DiocesidiRoma/Gennari)

«Mai come oggi siamo chiamati ad operare un sano discernimento su ciò che sta avvenendo sul palcoscenico internazionale. Essere cristiani, infondo, significa annunciare e testimoniare la buona notizia in un mondo che cambia. Come ci ha ricordato Papa Francesco, la nostra non è un’epoca di cambiamento, ma un cambiamento d’epoca e per operare un sano discernimento dobbiamo sapere interpretare i segni dei tempi». Padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio diocesano per la cooperazione missionaria tra la Chiese, annuncia così il corso di formazione missionaria “Tutto un altro mondo: i segni dei tempi a 10 anni dall’Evangelii Gaudium”, che prenderà il via il prossimo 27 gennaio ma per il quale sono già aperte le iscrizioni.

Un incontro al mese fino a giugno, dalle 9 alle 12.30 nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense, pensati in particolare per operatori pastorali, animatori missionari e insegnanti di religione, ai quali saranno riconosciuti crediti formativi grazie al patrocinio dell’Istituto superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater.

«I relatori di questo corso – prosegue padre Albanese – hanno proprio il compito di aiutarci a rendere intelligibile la realtà dei fatti in riferimento non solo al quadro geopolitico, ma anche in riferimento ai temi dell’economia, del diritto internazionale, del bene comune dei popoli e della mobilità umana».

Il primo appuntamento vedrà protagonista Lucio Caracciolo, fondatore e direttore di Limes; il 17 febbraio interverrà Vincenzo Cannizzaro, professore di Diritto internazionale e dell’Unione europea all’Università La Sapienza; il 16 marzo padre Albanese. Ancora, si proseguirà il 20 aprile con una relazione di don Rocco D’Ambrosio, ordinario di Filosofia politica della Pontificia Università Gregoriana; mentre il 18 maggio sarà la volta di don Vito Impellizzeri, teologo e direttore dell’Istituto Superiore di Scienze religiose della Facoltà Teologica San Giovanni Evangelista di Palermo. Le conclusioni – e i laboratori finali – il 15 giugno, con fratel Alberto Parise, dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù.

La partecipazione al corso non prevede alcun onere economico, ma – alla fine di ogni incontro – verranno raccolte le offerte di chi, liberamente, vorrà dare un contributo al Centro missionario diocesano per le spese organizzative sostenute. Per tutti coloro che avranno regolarmente partecipato agli incontri, è previsto – su richiesta degli interessati – il rilascio di un attestato. Per ulteriori informazioni e iscrizioni: cmdroma@diocesidiroma.it

 

8 gennaio 2024

“Tuteliamo le energie”: Caritas e Acli unite in difesa delle famiglie

“Energia, Libero Mercato e Famiglie. Azioni di sensibilizzazione, informazione e tutela delle persone e delle famiglie” sono queste le azioni messe in campo dal progetto “Tuteliamo le Energie” che la Caritas diocesana di Roma e le Acli di Roma promuovono nella Capitale. L’iniziativa verrà presentata giovedì 18 aprile, alle ore 11.30, presso la Sala Cardinale Ugo Poletti del Palazzo Lateranense.

Nel contesto economico e sociale attuale, a fronte del forte aumento dei costi per l’energia domestica e con l’8,5% delle famiglie italiane in situazione di povertà, si sta realizzando, non senza difficoltà e abusi per i consumatori, il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero, per quanto concerne le utenze domestiche di luce e gas.

Caritas diocesana e Acli di Roma convengono sull’esigenza di realizzare un progetto comune che possa offrire una risposta professionale gratuita a tutela della esigibilità dei diritti per le persone e per le famiglie, a partire da quelle particolarmente vulnerabili.

Le iniziative promosse, che coinvolgeranno le parrocchie della diocesi di Roma, i circoli e i centri Caf Acli di Roma verranno presentate nel corso della conferenza stampa in cui interverranno: il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma; Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma; Lidia Borzì, presidente Acli Roma aps; Giacomo Martelli, vicepresidente Caf Acli Nazionale; e Valerio Vasale, referente del progetto per la Presidenza Acli Roma aps.

12 aprile 2024

“Tradizione o innovazione?”: ultimo incontro sulla dialettica tra gli opposti alla Chiesa dei Cappuccini

È arrivato alla conclusione il ciclo di incontri intitolato “Fondamenti – Dialettica tra gli opposti”, con l’ultimo appuntamento in programma lunedì 11 maggio presso la chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, in via Veneto 27, dalle 19.45 alle 21.30, come sempre con l’organizzazione dell’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma. La serie di eventi, che volge quindi al termine, ha avuto come ispirazione l’opera di Romano Guardini, per il quale l’”opposizione polare” è la chiave per comprendere l’esistenza umana e i contesti sociali.

Stavolta si parlerà di “Tradizione o Innovazione?”, in un dialogo volto a esplorare le tensioni tra il “classico”, che spesso viene considerato obsoleto, e le domande nuove del presente. A confrontarsi sul tema saranno Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano organizzatore; Iolanda Plescia, docente in Lingua e Traduzione inglese alla Sapienza, esperta delle opere di Shakespeare; Lucia Marchegiani, professoressa di Gestione Aziendale a Roma Tre.

Il contributo di Plescia verterà sul rapporto tra le opere letterarie classiche e la modernità, nel tentativo di rispondere, come ricorda monsignor Lonardo, alla domanda «per essere uomini di cultura sono fondamentali i classici?». L’intervento di Marchegiani si concentrerà invece sulle nuove tecnologie e sui sistemi informatici intelligenti, in una società in cui, continua Lonardo «la cultura di base della persona è fondamentale per l’utilizzo delle tecnologie attuali, per discernere la verità nelle risposte fornite dall’intelligenza artificiale».

Per tutte le informazioni, contattare l’e-mail ufficiocultura@diocesidiroma.it

8 maggio 2026

“The beauty of family”, la bellezza dell’essere famiglia

Serena e Luigi, una coppia con tre figli che sogna il matrimonio. Roberto e Maria Anselma, che hanno perso la figlia Chiara, per la quale è in corso la causa di beatificazione. Paul e Germaine, due coniugi che sono riusciti a perdonarsi. Pietro ed Erika, che hanno accolto Iryna e Sofia, fuggite dalla guerra in Ucraina. Zakia, rimasta vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, assassinato in Congo. E poi gli artisti de Il Volo, che saliranno sul palco accompagnati da genitori, fratelli, perfino un nonno. Storie ordinarie e straordinarie, quelle che verranno raccontate a Papa Francesco durante il Festival delle famiglie che darà il via al X Incontro mondiale delle famiglie. Mercoledì, a partire dalle 18.15, nell’Aula Paolo VI, è infatti in programma “The beauty of family”, che verrà trasmesso in diretta su Rai Uno, presentato nel corso di un briefing per la stampa questa mattina (martedì 21 giugno).

Il Festival vuole «sottolineare la bellezza della proposta cristiana dell’amore coniugale, dell’essere famiglia», spiega monsignor Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi. A condurlo saranno Amadeus e la moglie Giovanna Civitillo. Ad accompagnarli le note della Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, e le voci di Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, artisti de Il Volo. «Tutti gli artisti e i conduttori partecipano a titolo gratuito – sottolinea monsignor Insero –. Hanno sposato lo spirito di questa iniziativa, non avranno un compenso per questo, ma offrono il loro talento e la loro presenza per questo X Incontro mondiale delle famiglie, organizzato con uno stile di sobrietà». Si è infatti deciso di utilizzare questo evento internazionale anche per aiutare le famiglie in difficoltà. «Si tratta di alcune opere segno della Caritas della diocesi di Roma, con cui vengono aiutate mamme, papà, nonni e bambini – ricorda ancora il sacerdote –. La Casa dell’Immacolata, che accoglie e si prende cura di mamme sole; il Consultorio diocesano Al Quadraro, che sostiene famiglie ferite e in crisi; gli Empori della Solidarietà, dei supermercati gratuiti per i più bisognosi; e Casa Wanda per i malati di Alzeheimer e i loro cari».

Famiglie bisognose a Roma e non solo. Durante il Festival ci sarà infatti un collegamento con alcune famiglie di Kiev e con padre Pedro Zafra, di origine spagnola ma da anni residente nella capitale ucraina, dove è sempre rimasto, anche in questi ultimi mesi di conflitto.

Durante il Festival interverrà anche Francesco Beltrame Quattrocchi, nipote di Luigi e Maria, i beati coniugi patroni del X Incontro mondiale delle famiglie. Sono la prima coppia di sposi beatificata dalla Chiesa cattolica, ma la loro è una storia di vera santità familiare: dei quattro figli, tre scelsero la vita consacrata e la quarta, Enrichetta, è stata dichiarata venerabile da Papa Francesco. Fu lei ad adottare Francesco, oggi professore all’Università di Genova. Lo accompagnerà Gilberto Grossi, medico neurochirurgo, che ha avuto una guarigione miracolosa grazie all’intercessione dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi. In qualche modo, anche loro saranno presenti nell’Aula Paolo VI: ci sarà infatti un reliquiario che custodisce l’anello di fidanzamento, una immagine mariana molto cara a Luigi, il Vangelo che i due leggevano insieme e frammenti ossei dei beati. Resterà nell’Aula durante le giornate del meeting internazionale come pure un altro reliquario, contenente due ossa dei beati, che sarà invece posto nella basilica di San Pietro, proprio accanto all’altare.

«La famiglia è la rappresentazione del sacro in assoluto», commenta Gianluca Ginoble de Il Volo. Gli fanno eco Ignazio Boschetto e Piero Barone: «La famiglia è qualcosa di superlativo, che tocca le corde più profonde di ciascuno di noi. Siamo onorati di poter partecipare con le nostre famiglie».

La serata di mercoledì si concluderà con l’inno del X Incontro mondiale delle famiglie, “We believe in love”, composto da monsignor Marco Frisina ed eseguito dal Coro della diocesi di Roma. «L’inno – ricorda – nacque ormai due anni fa, perché la pandemia ha bloccato e confuso i tempi. Il ritornello è stato scelto volutamente come uno slogan. Noi crediamo nell’amore, noi crediamo nella vita e vogliamo camminare con Dio. Nelle strofe, in più lingue, ci sono un po’ tutti i grandi temi che verranno toccati in questi giorni»

21 giugno 2022

“Terra in pace”, la Carovana dell’Acr

Foto Gennari

“Terra in Pace”. Questo lo slogan che, domenica 25 gennaio, accompagnerà i ragazzi dell’Azione Cattolica (Acr) di Roma, con i loro educatori, genitori e con i coetanei delle scuole e delle parrocchie della città, durante la Carovana della Pace: un corteo festoso e colorato che attraverserà le strade del centro della Capitale.

Le attività della giornata cominceranno alle ore 8 presso la chiesa di San Giovanni de’ Fiorentini dove, alle 8.30, ci sarà la Messa presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina e concelebrata da don Alfredo Tedesco, assistente diocesano Acr e direttore della Pastorale giovanile della diocesi di Roma. Al termine della celebrazione i partecipanti, passando fra giochi e scenografie, formeranno un allegro e colorato corteo fino a piazza San Pietro. Nel settore riservato si attenderà il Santo Padre con giochi e animazione dal palco e si pregherà l’Angelus. Durante l’evento due ragazzi leggeranno un messaggio di pace a Papa Leone e – idealmente – al mondo intero.

La Carovana della Pace permetterà ai ragazzi di scoprirsi missionari; si impegnano, infatti, in due progetti di solidarietà. Il primo è quello proposto dall’Azione Cattolica Italiana che, tramite la vendita di spille, andrà a sostenere le attività della Custodia di Terra Santa nei progetti “Educare: strada per la pace” e “Una carezza per la Terra Santa”, a favore di giovani e famiglie che vivono le pesanti conseguenze di uno stato perenne di conflitto. La seconda iniziativa è invece sul territorio cittadino: le offerte raccolte verranno devolute al progetto “Emporio della solidarietà”, promosso dalla Caritas diocesana. Un progetto sociale di rete che prevede un servizio di raccolta e distribuzione di generi alimentari, coordinato e gratuito.

La Carovana della Pace non è un evento isolato: durante tutto il Mese della Pace fervono i preparativi nei gruppi parrocchiali. In queste settimane, infatti, i ragazzi, guidati dai loro educatori e dagli assistenti, sono invitati a riflettere sul tema.

Ulteriori informazioni sull’evento: https://www.acroma.it/carovanadellapace/

20 gennaio 2026

“Sportello Mama” per le donne ucraine

Grazie al progetto “Welcome Mama” finanziato con il contributo RTI/Mediaset e alla raccolta fondi per l’Emergenza Ucraina lanciata in occasione della Festa della Mamma 2022, presso il Centro Ascolto Stranieri della Caritas di Roma è stato attivato lo “Sportello Mama” dedicato a chi è stato costretto alla fuga a causa del conflitto tra Russia e Ucraina.

«Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto il Centro di Ascolto ha ricevuto un importante numero di richieste di aiuto da quanti erano appena arrivati nella Capitale e necessitavano di ogni genere di supporto – raccontano dall’organismo diocesano –. Sebbene sostenute, infatti, da un’ampia e ben inserita comunità ucraina presente da tempo nel territorio italiano, le tante persone in fuga sono apparse da subito portatrici di diverse vulnerabilità, declinando l’emergenza umanitaria in primis in emergenza socio-economica e abitativa».

Lo Sportello Mama vuole quindi essere un’occasione concreta per favorire il loro inserimento sociale, culturale, abitativo e lavorativo e fornire così opportunità di inclusione riducendo il rischio di povertà, compresa quella educativa. Particolare attenzione, infatti, è dedicata al sostegno e all’accompagnamento di nuclei monoparentali composti da mamme sole con bambini.

Il servizio si avvale di un’equipe multidisciplinare in grado di rispondere a necessità eterogenee e ai diversi bisogni emergenti. Ad ogni persona viene dedicato uno spazio di ascolto con la presenza di una mediatrice, in modo da superare eventuali barriere linguistiche e favorire il primo colloquio conoscitivo. Viene fornito orientamento legale, sanitario, supporto psicologico. Possibile anche partecipare a corsi di lingua italiana, così come un eventuale inserimento lavorativo.

Per informazioni e appuntamenti è possibile chiamare il Centro Ascolto Stranieri di via delle Zoccolette 19 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 al seguente numero di telefono: 06/88815300.

15 settembre 2022

“Scripta manent”, corso su calligrafia e miniatura

Sono aperte le iscrizioni al corso “Scripta manent” organizzato dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della diocesi di Roma. Sei incontri in programma dal 13 gennaio 2024 nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, con al centro diverse tematiche: “La tradizione scritta della Chiesa”, “L’arte della calligrafia”, “I monaci e la miniatura”, “Laboratorio di calligrafia”. Il percorso formativo si concluderà il 17 febbraio con la visita alla Biblioteca di Santa Scolastica a Subiaco.

A curare il corso i docenti Stefano Cavallotto (Università Tor Vergata – Lateranense), Barbara Perrotta (calligrafa ed esperta di manoscritti antichi) e Cecilia Marzi, restauratrice e insegnante di tecniche antiche.

Per ulteriori informazioni: uts@diocesidiroma.it.

18 dicembre 2023

“Scatta in parrocchia” edizione natalizia

Torna anche quest’anno Scatta in Parrocchia, il concorso fotografico organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport con Radiopiù Roma, dedicato ai presepi nelle parrocchie della diocesi.

Lo spunto sono gli ottocento anni dalla realizzazione del primo presepe che, lo ricordiamo, nacque a Greccio nel 1223 grazie a san Francesco d’Assisi. L’evento verrà celebrato venerdì 29 dicembre nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme dove, insieme alla mostra dei presepi, saranno esposte e premiate anche le fotografie vincitrici del concorso. Lo stesso pomeriggio, alle ore 17, si potrà prendere parte al concerto di Natale del coro Le Dolci Note.

Il concorso Scatta in parrocchia si aprirà l’8 dicembre e si chiuderà il 26 dicembre; la partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita. Possono partecipare sia fotografi professionisti che non professionisti, purché residenti nella diocesi di Roma; si potranno scattare foto in tutte le chiese della città di Roma ad esclusione delle basiliche papali. Per il regolamento completo: http://www.utsroma.diocesidiroma.it/index.php/scattainparrocchia/

4 dicembre 2023

“Sacri Itinerari”, a Via Veneto tra arte e spiritualità

La chiesa di Santa Maria Immacolata a Via Veneto, dell’ordine dei cappuccini, è celebre per la sua cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4.000 frati cappuccini. Ma sono tante le opere da ammirare, nella chiesa voluta da Papa Urbano VIII all’inizio del Seicento. Al suo interno custodisce opere di Guido Reni e del Domenichino, le tombe di san Felice da Cantalice e di padre Mariano da Torino. E l’organo Pinchi degli anni Cinquanta. Un’occasione per scoprirne i tesori artistici e ascoltare dal vivo il suono dell’organo è “Sacri Itinerari”, percorso che intende coniugare arte, musica e spiritualità. Il primo appuntamento è per domenica 17 marzo dalle 16.30: è prevista la visita guidata della chiesa, un concerto di musica sacra dell’organista Simone Di Meo e la possibilità di vistare l’ossario a tariffa ridotta. La visita della chiesa e il concerto sono invece a ingresso gratuito, ma si chiede di segnalare la propria presenza scrivendo a sacritinerari@gmail.com.

A guidare il percorso dentro la chiesa sarà il rettore padre Gian Nicola Paladino. «Perché rimaniamo estatici davanti a un dipinto, o percepiamo inesprimibile piacere interiore ascoltando musica sacra? – domanda il religioso – Perché in fondo ricerchiamo la Rivelazione di Dio, la Sua Epifania che definiamo Bellezza. Valicando l’esteriorità dei nostri corpi per approfondire il senso dell’interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, “Sacri Itinerari” diventa un’avventura alla ricerca delle sorgenti della Bellezza in grado di additarci quali sentieri concreti possiamo imboccare per rendere feriale il nostro rapporto con Essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni tiepidezza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la Bellezza è la via privilegiata, appunto Via Pulchritudinis per onorare il compito cristiano, evangelico, che attende la nostra vita… Recuperare la Bellezza vuol dire recuperare anche l’Amore ad essa strettamente connesso, guardare con maggior fiducia e ottimismo alla vita, proprio perché la Bellezza rasserena!».

 

13 febbraio 2024

“Sacri Itinerari” nella chiesa dei cappuccini

"L'arcangelo Michele che caccia Lucifero", Guido Reni

Torna anche in questo nuovo anno pastorale la rassegna “Sacri Itinerari”, organizzata dalla chiesa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (via Vittorio Veneto, 27), meglio nota come “chiesa dei cappuccini”, con il patrocinio della diocesi di Roma. Il prossimo appuntamento è in programma il 29 settembre dalle ore 16.

Si comincerà con una visita guidata della chiesa, curata dal rettore padre Gian Nicola Paladino; visita che sarà tutta incentrata sul “Soggiorno a Roma di Guido Reni”, la cui opera “L’arcangelo Michele che caccia Lucifero” si trova in una cappella. L’appuntamento è infatti organizzato alla vigilia della festa dei santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, come sottolinea il rettore.

Alle 16.45, una breve presentazione di Giamila Berré, docente di organo al Conservatorio di L’Aquila, introdurrà il concerto di organo di Giovanni Faedda, che proporrà brani di Bach, Buxtehude, Reger. Al termine, chi lo desidera potrà visitare la cripta e l’ossario a prezzo ridotto; la visita alla chiesa e il concerto sono invece gratuiti, ma è necessario prenotarsi scrivendo a sacritinerari@gmail.com.

16 settembre 2024

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