S. Agnese: festa dell’Almo Collegio Capranica
Rosario Salamone nuovo direttore dell’Ufficio scuola
Cambiano i vertici dell’Ufficio per la pastorale scolastica della diocesi di Roma. Il nuovo direttore, in carica dal primo settembre, è Rosario Salamone, un laico, a lungo preside di diversi licei romani. Succede a don Filippo Morlacchi, che ricopriva l’incarico dal 2004. Il vicedirettore e incaricato scuola cattolica è invece don Giuseppe Castelli.
Di origine calabrese – è nato a Catanzaro nel 1949 – Salamone è laureato alla Sapienza di Roma in filosofia teoretica e ha svolto attività di ricerca universitaria e insegnamento nei licei. Per tre anni è stato anche giudice del Tribunale per i minori. Ha collaborato con il Corriere della Sera per il quale ha scritto circa 250 articoli.
Don Morlacchi andrà a Gerusalemme, per promuovere una casa di accoglienza, di spiritualità e formazione a servizio della diocesi di Roma.
5 settembre 2018
Rosario per la pace animato dalle comunità etniche di Roma
Rosario per la pace animato dalle comunità etniche di Roma – S. Maria degli Angeli e dei Martiri (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)
Rosario Missionario organizzato dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli a Santa Maria Maggiore
Rosario Missionario organizzato dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli a Santa Maria Maggiore (Centro Missionario diocesano).
Rosario e Santa Messa presso Santa Maria Maggiore in occasione del I anniversario della morte del Santo Padre Francesco
Rosario e Santa Messa presso Santa Maria Maggiore in occasione del I anniversario della morte del Santo Padre Francesco
Rome2022: la firma dell’accordo tra Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e diocesi di Roma
Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e diocesi di Roma uniti nell’organizzare l’Incontro mondiale delle famiglie, che si svolgerà a Roma nel giugno del 2022. Questa mattina, lunedì 24 giugno, nella Sala degli Imperatori del Palazzo del Vicariato, il cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto per Dicastero vaticano, e il cardinale vicario Angelo De Donatis, hanno infatti siglato l’accordo che prevede la divisione dei compiti tra le due realtà, con la diocesi impegnata nella logistica, comunicazione, accoglienza e sensibilizzazione pastorale.
«Desidero che questo straordinario evento non sia un fatto momentaneo, una realtà fuggevole – ha detto il cardinale De Donatis –, ma sia un punto di partenza per servire con più efficacia e con maggiore attenzione le moltissime famiglie che vivono a Roma e che, in grande numero, si trovano in situazioni di sofferenza e di disagio». Disagio, prosegue il porporato, che «non è originato solamente da difficoltà economiche, ed ogni giorno verifichiamo che le povertà delle famiglie nascono soprattutto dalla fragilità culturale, dai valori in crisi, dalla mancanza di identità e di radici solide, come spesso ci dice il Papa».
«Mi piace che proprio Roma faccia questo evento», ha commentato il cardinale Farrell, auspicando che l’Incontro e già questo tempo preparatorio possa dare «impulso maggiore alla preparazione al matrimonio».
Intanto, è già attivo l’indirizzo e-mail dell’Incontro: info@rome2021.com.
Leggi l’intervento completo del vicario
Rome 2022: signing the agreement between the Dicastery for Laity, Family and Life and the diocese of Rome
The Dicastery for Laity, Family and Life and the diocese of Rome together to organize the World meeting of families, which will take place in Rome in June 2022. This morning, Monday June 24th, in the Hall of Emperors in the Lateran Palace, Cardinal Kevin Joseph Farrell, Prefect of the Vatican Dicastery, and the Cardinal Vicar of Rome Angelo De Donatis, signed an agreement for the organization of the event. The diocese will take care of logistics, communication, hospitality and pastoral awareness.
«My wish is that this extraordinary event not just be a passing moment, that slips away, but that it might be a starting point in order that we might be of greater service to all those families here in Rome that often suffer hardships and difficulties», said Cardinal De Donatis. And the Cardinal continued by stating that these difficulties «are not just of an economic nature, every day we see a cultural fragility, a crisis of values, a lack of identity and of solid roots, as the Holy Father often reminds us».
Cardinal Farrell then made the observation: “I am glad that Rome will be organizing the event”, as he wished for a “greater momentum in pastoral care in the preparation of young couples for marriage” not only during the event itself but already during the preparations.
Rome 2022 : la signature de l’accord entre le Dicastère pour les laïcs, la famille et la vie et le Diocèse de Rome
Le Dicastère pour les laïcs, la famille et la vie et le Diocese de Rome unis pour organiser la Rencontre mondiale des familles, qui aura lieu à Rome en juin 2022. Ce matin, lundi 24 juin, dans la salle des Empereurs du Palais du Vicariat, le cardinal Kevin Joseph Farrell, préfet du Dicastère, e le cardinal vicaire Angelo De Donatis, ont signé un accord qui prévoit un partage des tâches entre les deux entités, le diocèse s’occupera de la logistique, de la communication, de l’accueil et de la sensibilisation pastorale.
«Je souhaite que cet événement extraordinaire ne soit pas un événement momentané, une réalité éphémère – a déclaré le cardinal De Donatis -, mais un point de départ pour servir les nombreuses familles vivant à Rome plus efficacement et avec plus d’attention et qui, pour beaucoup, se retrouvent dans des situations de souffrance et de misère ». Un malaise, poursuit le cardinal, qui “ne vient pas seulement des difficultés économiques, et nous vérifions chaque jour que la pauvreté des familles provient avant tout de la fragilité culturelle, de la crise des valeurs et du manque d’identité et de racines solides, comme nous le dit souvent le Pape».
«Je suis heureux que cet événement ait lieu à Rome», a déclaré le cardinal Farrell en souhaitant que la Rencontre et déjà cette période de de préparation puissent donner «une plus grande impulsion à la préparation au mariage».
Roma: la Chiesa e la città nel XX secolo
Il volume inaugura una collana di studi storici della diocesi promossa dal cardinale vicario Angelo De Donatis e pubblicata dalla San Paolo, frutto del cammino pastorale dedicato al fare memoria.
Roma, faticosa e meravigliosa: l’omaggio del Papa al Te Deum
«Non c’è nulla di più meraviglioso e stupefacente della realtà! Un fiore, una zolla di terra, una storia di vita, un incontro… Il volto rugoso di un vecchio e il viso appena sbocciato di un bimbo. Una mamma che tiene in braccio il suo bambino e lo allatta. Il mistero traspare lì». Papa Francesco ha presenziato ai primi vespri nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio con il Te Deum, questo pomeriggio (31 dicembre 2021). Come informa la Sala Stampa vaticana, il Papa ha voluto che la celebrazione del pomeriggio dell’ultimo giorno dell’anno fosse presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, mentre il Pontefice ha pronunciato l’omelia e seguito il rito dalla sede posizionata davanti all’altare della Confessione.
Nel Te Deum a conclusione dell’anno civile non sono mancati i riferimenti alla città di Roma. In prima fila, nella basilica vaticana, era seduto anche il sindaco Roberto Gualtieri. «Roma è una città meravigliosa, che non finisce di incantare», ha detto Papa Francesco, ma per chi ci vive «è anche una città faticosa». A Roma «sembra che tutti si sentono fratelli; in un certo senso, tutti si sentono a casa, perché questa città custodisce in sé un’apertura universale. Oso dire: è la città universale. Le viene dalla sua storia, dalla sua cultura; le viene principalmente dal Vangelo di Cristo, che qui ha messo radici profonde fecondate dal sangue dei martiri, cominciando da Pietro e Paolo. Ma anche in questo caso, stiamo attenti: una città accogliente e fraterna non si riconosce dalla ‘facciata’ – ha aggiunto –, dalle parole, dagli eventi altisonanti. No. Si riconosce dall’attenzione quotidiana, ‘feriale’ a chi fa più fatica, alle famiglie che sentono di più il peso della crisi, alle persone con disabilità gravi e ai loro familiari, a quanti hanno necessità ogni giorno dei trasporti pubblici per andare al lavoro, a quanti vivono nelle periferie, a coloro che sono stati travolti da qualche fallimento nella loro vita e hanno bisogno dei servizi sociali, e così via. È la città che guarda ad ognuno dei suoi figli, ad ognuno dei suoi abitanti, anzi, ad ognuno dei suoi ospiti».
Quanto all’anno appena trascorso, segnato ancora dall’emergenza sanitaria, Papa Francesco ha rilevato come sia cresciuto «in tutto il mondo il senso di smarrimento». Ma «grazie a Dio – ha proseguito – abbiamo reagito di nuovo, con il senso di responsabilità. Veramente possiamo e dobbiamo dire “grazie a Dio” perché la scelta della responsabilità solidale non viene dal mondo: viene da Dio; anzi, viene da Gesù Cristo, che ha impresso una volta per sempre nella nostra storia la ‘rotta’ della sua vocazione originaria: essere tutti sorelle e fratelli, figli dell’unico Padre».
31 dicembre 2021












