1 Maggio 2026

Ritiro a La Verna per la Pastorale giovanile diocesana

Si terrà dal 2 al 4 gennaio 2025 il ritiro spirituale a La Verna promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile. Saranno «tre giorni intensi e ricchi di significato – annunciano dall’Ufficio diocesano –, pensati per chi desidera vivere un’esperienza profonda di fede, riflessione e comunità. Ogni momento del viaggio è stato curato per toccare il cuore e offrire uno spazio di incontro autentico».

Il via il 2 gennaio alle ore 9 dalla basilica di San Giovanni in Laterano: il gruppo dapprima effettuerà il passaggio attraverso la Porta Santa; quindi parteciperà alla Messa e, dopo un momento di raccoglimento, si metterà in gruppo verso Villa delle Rose, a La Verna, luogo caro a san Francesco.

«Il giorno successivo – anticipano dalla Pastorale giovanile diocesana – lo dedicheremo alla scoperta e alla preghiera. Si comincerà con una visita guidata al Santuario, un luogo che parla al cuore attraverso la sua storia e la sua spiritualità. Celebreremo la Santa Messa, per poi tornare a Villa delle Rose per un pranzo conviviale. Il pomeriggio offrirà un momento speciale di catechesi e incontro, un’occasione per approfondire i grandi interrogativi della fede e condividere esperienze. La visita alla Cappella delle Stigmate concluderà la giornata con un’atmosfera di silenzio e raccoglimento. L’ultimo giorno del pellegrinaggio vivremo la Santa Messa nella Cappella delle Stigmate, un luogo che invita a meditare sul sacrificio e sull’amore, dove san Francesco ricevette i segni della passione di Cristo il 17 settembre 1224, giorno dell’esaltazione della Croce. Dopo il pranzo, il gruppo farà ritorno, portando con sé il calore delle esperienze vissute, nuovi legami e un rinnovato senso di appartenenza alla comunità cristiana».

Per iscriverti compila il form qui.

18 dicembre 2024

Ritiri spirituali sulle beatitudini

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

“Perché la vostra gioia sia piena” (Gv 16,24). È questo il titolo del percorso di ritiri spirituali aperti a tutti, che prenderà il via sabato 7 ottobre, presso lo Studentato Camilliano “Nicola D’Onofrio”, alla Camilluccia. I ritiri saranno guidati da don Andrea Calamita, sacerdote e biblista, e avranno a tema le beatitudini evangeliche (Mt 5,1-12).

«Nel brano dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35), scelto quest’anno come icona biblica del cammino sinodale, i due protagonisti passano dalla tristezza alla gioia grazie all’incontro con Gesù risorto, che si fa loro compagno di strada e li aiuta a rileggere quanto accaduto alla luce delle Scritture – sottolinea don Calamita –. Gesù li introduce alla difficile arte del discernimento: i loro occhi si erano fermati allo scandalo della croce, il Risorto li aiuta a vedere, oltre la ruvidezza di quel legno e attraverso quel legno, il misterioso disegno della volontà di Dio, che consegna il suo Figlio per la salvezza del mondo. Le beatitudini evangeliche, definite da Papa Francesco “la carta d’identità del Cristiano”, sono il brano ideale per compiere questo passaggio fondamentale dalla tristezza alla gioia e discernere, oltre e attraverso la ruvidezza delle nostre croci, il mistero del regno di Dio, che si sta compiendo nella nostra vita».

I ritiri sono aperti a tutti: laici, giovani e adulti, consacrati, sacerdoti e chiunque voglia scoprire il segreto della felicità che Gesù ha annunciato e vissuto attraverso le beatitudini evangeliche. A partire dal 7 ottobre, si terranno un sabato al mese presso lo Studentato Camilliano, sito in via Guglielmo Pecori Giraldi, 51. Le altre date sono: 4 novembre, 9 dicembre, 13 gennaio, 3 febbraio, 2 marzo, 13 aprile, 4 maggio. I ritiri inizieranno alle ore 9 con la meditazione offerta da don Calamita, cui seguirà un momento di preghiera personale e la celebrazione dell’Eucarestia. Dopo il pranzo e un po’ di riposo, si concluderanno, entro le ore 18, con l’adorazione eucaristica e i vespri. L’ingresso è libero e gratuito.

Il pranzo è offerto dai padri Camilliani, che chiedono gentilmente di segnalare la propria presenza, contattando padre Walter Vinci al numero 347.0594032 o all’indirizzo e-mail vinciwalter85@gmail.com.

26 settembre 2023

Ritiri Spirituali Avvento per l’Area Diaconia della Carità – ore 9:00 Santuario Madonna del Divino Amore – Sala Don Umberto Terenzi – Uff. Sanità

Ritiri Spirituali Avvento per l’Area Diaconia della Carità – ore 9:00 Santuario Madonna del Divino Amore – Sala Don Umberto Terenzi – Uff. Sanità

Ritiri Spirituali Quaresima per l’Area Diaconia della Carità – ore 9:00 Santuario Madonna del Divino Amore – Sala Don Umberto Terenzi – Uff. Sanità

Ritiri Spirituali Quaresima per l’Area Diaconia della Carità – ore 9:00 Santuario Madonna del Divino Amore – Sala Don Umberto Terenzi – Uff. Sanità

Ritiri di Quaresima per docenti e ricercatori

Studenti in preghiera. ph. Gennari

Due i ritiri promossi dal Servizio cultura e università della diocesi di Roma per la Quaresima. Il primo è in programma domenica 17 marzo ed è riservato ai docenti, ai ricercatori universitari e ai loro familiari; si terrà presso il Monastero dei Santi Quattro Coronati, in via dei Santi Quattro 20, dalle 9.15 alle 13. Terrà la meditazione la madre priora suor Fulvia. Seguirà un dialogo con lei, il silenzio e la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio diocesano.

Secondo appuntamento, riservato agli studenti, sabato 23 marzo, dalle ore 9.15 alle 14 presso il Monastero delle Clarisse di Santa Chiara, in via Ottavio Gasparri 42, vicino villa Doria Pamphili. Terrà la meditazione la madre badessa suor Elena. Seguirà un dialogo con lei, il silenzio e la celebrazione eucaristica con monsignor Lonardo.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito internet del Servizio cultura e università.

14 marzo 2019

Riscoprire la bellezza del Battesimo: parte la formazione

L’Ufficio per la catechesi della diocesi di Roma propone un ciclo di incontri per i catechisti delle coppie che chiedono il battesimo per i propri figli. “Riscoprire la bellezza del battesimo” è il titolo del percorso formativo, che si terrà dal 4 al 6 maggio.

«Abbiamo pensato questo ciclo di incontri in modalità mista – spiega il direttore dell’Ufficio diocesano don Andrea Cavallini –: due brevi incontri frontali online, dalle ore 21 alle ore 22, il giovedì e venerdì; l’incontro conclusivo del sabato si terrà nella mattinata, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso l’Università Pontificia Salesiana (piazza dell’Ateneo Salesiano 1), con il vescovo Daniele Salera e sarà un’occasione di ascolto e confronto circa la preparazione svolta nelle parrocchie della nostra diocesi di Roma per il sacramento del battesimo».

Per ulteriori informazioni: 06.698.86301 – 86388 – ufficiocatechistico@diocesidiroma.it.

3 maggio 2023

Riscoprire la bellezza del battesimo: incontri formativi

L’Ufficio per la catechesi della diocesi di Roma propone un ciclo di incontri per i catechisti delle coppie che chiedono il battesimo per i propri figli. “Riscoprire la bellezza del battesimo” è il titolo del percorso formativo, che si terrà dal 4 al 6 maggio.

«Abbiamo pensato questo ciclo di incontri in modalità mista – spiega il direttore dell’Ufficio diocesano don Andrea Cavallini –: due brevi incontri frontali online, dalle ore 21 alle ore 22, il giovedì e venerdì; l’incontro conclusivo del sabato si terrà nella mattinata, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso la Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore, con il vescovo Daniele Salera e sarà un’occasione di ascolto e confronto circa la preparazione svolta nelle parrocchie della nostra diocesi di Roma per il sacramento del battesimo».

Già aperte le iscrizioni, che dovranno pervenire entro il 28 aprile all’Ufficio per la catechesi, piazza San Giovanni in Laterano, 6 a – 06.698.86301 – 86388 – ufficiocatechistico@diocesidiroma.it.

15 marzo 2023

Ripresi i lavori della Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi

“Il bene che esiste e che resiste alla sfida della pandemia”. È questa l’immagine che ha fatto da sfondo alla ripresa dei lavori della Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi di Roma. Lunedì 30 novembre, l’organismo coordinato dal nuovo delegato monsignor Francesco Pesce, coadiuvato dalla segretaria Lidia Borzì, si è riunito attraverso la piattaforma Zoom per proseguire il percorso, interrotto a marzo, a causa dell’emergenza Covid-19.

È cambiata la forma ma non la partecipazione numerosa, dei delegati delle organizzazioni laicali, che hanno riempito l’aula virtuale, in rappresentanza di oltre 50 realtà, tra associazioni, organizzazioni di volontariato, gruppi di preghiera e confraternite. Filo rosso dell’incontro, il ruolo di primo piano che sta svolgendo il mondo laicale per contrastare la crisi economica, sociale, relazionale e del lavoro, innescata dall’emergenza Covid-19. Dopo un’iniziale momento di presentazione, infatti, i Delegati hanno racchiuso con una parola chiave l’impegno che stanno portando avanti in questo momento di grande fragilità.

Preghiera, pace, condivisione, missionarietà, futuro, carità, fratellanza, vicinanza, accoglienza, resilienza, ascolto e generatività: un autentico vocabolario della prossimità che descrive il messaggio di Fede diffuso dalle realtà laicali nel territorio metropolitano della Capitale. Una voce di Speranza che viaggia di pari passo con la concretezza del “fare”, rappresentata da quel ricco e variegato insieme di iniziative e attività di prossimità, messo in campo per rispondere ai bisogni sempre più crescenti della comunità.

Come ha spiegato Lidia Borzì «da queste parole emerge la grande vivacità di una parte importante della Chiesa di Roma, che con le proprie esperienze, competenze e carismi, non ha mai smesso di esserci e farsi prossima, moltiplicando i propri sforzi in questo momento così buio». Un Bene silenzioso che «ogni giorno immette anticorpi positivi nel tessuto sociale della Capitale, e che si fa lievito per il Bene di tutta la comunità». Condividere per moltiplicare, è questo il metodo di lavoro della Consulta che vuole porsi «come un luogo permanente di ascolto, reciproco, dialogo e corresponsabilità dove conoscersi e riconoscersi, e sviluppare un percorso sinodale condiviso che ha l’obiettivo di valorizzare la comunione e la collaborazione tra le organizzazioni componenti e la Chiesa di Roma».

Nel segno della continuità la Consulta proseguirà i propri lavori sulle orme del Programma Pastorale Diocesano, seguitando a focalizzare la propria attenzione sui tre soggetti sociali, piccoli, famiglia e giovani, individuati ad inizio percorso. Soggetti che verranno interpretati alla luce dei verbi, “uscire, incontrare e abbracciare”: fulcro di quello “stile di amicizia”, basato sul “privilegiare il tu per tu”, indicato dal cardinale vicario Angelo De Donatis.

Tre verbi da vivere con la coscienza del profondo mutamento che sta vivendo Roma, specchio del cambiamento dei tempi, come ha osservato monsignor Francesco Pesce, attraverso la lettura del passo degli Atti degli Apostoli, in cui viene raccontato l’incontro di Filippo con un etìope eunuco. «Dobbiamo accettare di vivere in una città ferita. Il nostro compito è quello abitarla con gioia e speranza, con la consapevolezza che ogni nostro incontro con le persone più fragili, rappresenta una chiamata dello Spirito Santo». Per monsignor Pesce allora diventa essenziale «accostarsi all’altro togliendo tutti quegli impedimenti che spesso limitano i nostri incontri e le nostre relazioni, sedersi al fianco di chi soffre, ascoltarlo e lasciarsi toccare e cambiare dal grido della Città, riscoprendo così le sorgenti del nostro battesimo».

2 dicembre 2020

Riprese le riunioni del consiglio episcopale

È tornato a riunirsi dopo oltre un mese il consiglio episcopale, che si è tenuto eccezionalmente nell’Aula della Conciliazione, proprio per garantire maggiore distanziamento tra i partecipanti, che erano tutti muniti di mascherina. Il consiglio si è riunito con il cardinale vicario Angelo De Donatis, uscito dal periodo di malattia e convalescenza dovuto al Covi-19. Il porporato, lo ricordiamo, era stato ricoverato al Policlinico Universitario Agostino Gemelli lo scorso 30 marzo in quanto positivo al coronavirus.

L’incontro del consiglio episcopale è durato due ore e mezza. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, anche la prossima ripresa delle Messe con la presenza del popolo, prevista da lunedì 18 maggio.

15 maggio 2020

Riprendono i pellegrinaggi: Santiago e la Polonia per i sacerdoti, la Terra Santa per tutti

Si allentano le misure di contenimento della pandemia, diminuisce il numero dei contagi e torna la voglia di viaggiare. Anche nella diocesi di Roma. L’Opera Romana Pellegrinaggi sta già organizzando i primi gruppi per la Terra Santa, dopo uno stop di diversi mesi; i primi partiranno a marzo, mentre altri sono già prenotati per il periodo di Pasqua. E anche per i sacerdoti romani sono in programma due pellegrinaggi, uno dal 19 al 22 aprile a Santiago di Compostela e l’altro, dal 17 al 21 maggio, in Polonia, sulle orme di san Giovanni Paolo II.

Ad annunciarlo è il cardinale vicario Angelo De Donatis, che anticipa anche i prossimi pellegrinaggi diocesani previsti per dopo l’estate, con l’organizzazione tecnica dell’Orp: a Lourdes, dal 28 al 31 agosto, che sarà guidato dallo stesso cardinale; e poi Fatima dall’11 al 14 ottobre e la Terra Santa dal 21 al 28 novembre, entrambi presieduti da un vescovo ausiliare.

«Il pellegrinaggio è un simbolo della vita, ci fa sperimentare che la vita è camminare, è un cammino verso il Regno», scrive il porporato. «Con l’arrivo della primavera – è la sua riflessione – la diocesi vuole riprendere l’esperienza dei pellegrinaggi riservati al clero di Roma», interrotta nel 2020 e nel 2021 per via dell’emergenza sanitaria. Ecco, allora, la proposta di Santiago, per «celebrare insieme il Giubileo Giacobeo – sottolinea il cardinale vicario –, prorogato da Papa Francesco fino a luglio 2022».

Nel mese di maggio, poi, «soprattutto per coloro di voi che avete ricevuto l’ordinazione sacerdotale dalle mani di san Giovanni Paolo II – sono ancora le parole del cardinale De Donatis –, ho pensato di proporvi un pellegrinaggio in Polonia, dal 17 a 21 maggio. Immagino il significato profondo di questa meta essendo in quei giorni la ricorrenza dell’anniversario della nascita di questo nostro Santo Vescovo». Entrambe le proposte saranno «un’occasione propizia per crescere nella comunione sacerdotale tra di noi che ci sostiene profondamente nel desiderio di testimoniare il Vangelo».

Tutte le informazioni relative ai due cammini per i sacerdoti, così come ai pellegrinaggi diocesani aperti a tutti e alle altre proposte dell’Opera romana pellegrinaggi, sono disponibili sul sito dell’Orp: https://www.operaromanapellegrinaggi.org/it .

Leggi il testo integrale della lettera del cardinale vicario

19 febbraio 2022

Riprendono i pellegrinaggi sulle orme del beato Angelo Paoli

Dopo la pausa estiva, ricominciano i pellegrinaggi sulle orme romane del beato Angelo Paoli, promossi ogni ultimo sabato del mese a partire dalle ore 9, davanti alla parrocchia dei Santi Silvestro e Martino ai Monti. Prossimo appuntamento quindi per sabato 28 settembre.

Il percorso prevede soste al Conservatorio delle Viperesche, dove Angelo Paoli fu per anni confessore e direttore spirituale, che oggi è un pensionato per studentesse diretto dalle Pie Discepole del Redentore; ancora alla Scala Santa, che il beato faceva di frequente; e alla basilica di San Giovanni in Laterano. Non può mancare un passaggio all’ospedale San Giovanni – Addolorata: Angelo Paoli visitava quotidianamente gli ammalati, portando anche una orchestrina con ballerini e le maschere a Carnevale, antesignano della “clownterapia”.

Ci si ferma anche in via di San Giovanni in Laterano, davanti alla targa che ricorda l’Ospizio dei convalescenti, fondato dal beato, per accogliere i malati non ancora pienamente ristabiliti, dimessi dall’ospedale San Giovanni. Nel 1870 l’ospizio fu incamerato dallo Stato e il Comune di Roma ci ha fatto l’esattoria comunale.

Settima sosta presso la cappella di Santa Maria della pietà, all’interno del Colosseo. Fu il beato a far recintare il Colosseo – che all’epoca era sede di gente di malaffare e prostitute – e a farvi piantare tre croci con delle cappelline con immagini della Passione, anticipando la Via Crucis, iniziata 50 anni dopo da san Leonardo da Porto Maurizio.

Di seguito si passa al Monastero della Purificazione, ora sede dei Canonici regolari lateranensi; in conclusione alla mensa della Caritas di Colle Oppio.

24 settembre 2019

Riprendono i pellegrinaggi in Terra Santa

Con la ripresa dell’operatività di ITA AIRWAYS sulla rotta Roma-Tel Aviv, l’Opera Romana Pellegrinaggi – Ufficio per la Pastorale del Pellegrinaggio del Vicariato di Roma riprende i pellegrinaggi in Terra Santa. Dal 7 al 10 gennaio una delegazione composta da responsabili di Orp, giornalisti e sacerdoti si recherà a Gerusalemme per rendere evidente che riprendere i pellegrinaggi è possibile, così come auspicato dal patriarca di Gerusalemme cardinale Pierbattista Pizzaballa.

«La Terra Santa è il pellegrinaggio per eccellenza – afferma suor Rebecca Nazzaro, direttrice di Opera Romana Pellegrinaggi –; sostando al Santo Sepolcro sperimentiamo la vittoria della vita sulla morte e celebriamo il Signore della Vita. Quei luoghi, che hanno visto Dio assumere la nostra stessa natura umana, ci spingono a cercare il senso vero e profondo della nostra esistenza. Inoltre, andare è incontrarsi con la locale comunità cristiana che tiene accesa la lampada della Fede in Israele e Palestina. I cristiani di Terra Santa, vivono soprattutto dell’accoglienza dei pellegrini e noi non possiamo non tener conto di questo aspetto fondamentale. Andare non fa solo bene alla nostra vita di fede, ma è anche un forte e concreto gesto di carità».

Sui canali di comunicazione di Orp è già presente tutta la programmazione dei pellegrinaggi per il 2026 e molte parrocchie e realtà ecclesiali si stanno organizzando per partire. Numerosi anche i singoli fedeli che chiedono di poter aderire ai prossimi pellegrinaggi. Un gruppo è a Gerusalemme e si prepara a vivere lì il Capodanno e celebrare in quei luoghi segnati dalla violenza della guerra, la Giornata Mondiale della Pace, per la quale Papa Leone XIV ha scelto un titolo assolutamente attuale: «La pace sia con tutti voi: verso una pace “disarmata e disarmante”».

29 dicembre 2025

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