Si è spento venerdì primo giugno padre Mario Santirocchi, religioso della Società di Maria, fino al 2002 vicario parrocchiale a Santa Francesca Cabrini.
Padre Livinius, ordinazione sacerdotale nell’hospice
Il vescovo Daniele Libanori, ausiliare di Roma per il settore Centro, ha ordinato sacerdote giovedì 1° aprile il chierico dell’Ordine della Madre di Dio Livinius Esomchi Nnamani, gravemente malato di leucemia, giunto dalla Nigeria due anni fa. Livinius aveva scritto di suo pugno il giorno prima a Papa Francesco dall’hospice del presidio sanitario Medical Group Casilino dove è ricoverato.
«Il Papa, nel giro di un’ora – racconta padre Davide Carbonaro, parroco di Santa Maria in Portico in Campitelli – aveva risposto alla sua richiesta di ricevere l’ordinazione, incaricando il vescovo Libanori di presiedere il rito nel pomeriggio del Giovedì Santo. Durante la liturgia il vescovo ha unto le mani del neopresbitero con il Crisma consacrato dal Papa in mattinata nella basilica di San Pietro. Padre Livinius – prosegue il sacerdote – ha combattuto con tutte le sue forze per sconfiggere il male e nel contempo ha continuato i suoi studi. Ma le ultime complicazioni di salute lo hanno costretto a chiedere al Papa di realizzare il desiderio della sua vocazione». I fedeli a cui ha dato la sua prima benedizione sono stati i medici e gli infermieri che lo accudiscono. Intorno a lui i religiosi della sua comunità di Campitelli e di San Giovanni Leonardi.
Il vescovo Libanori, durante il rito in un corridoio dell’ospedale, ha detto: «Con questo dono il Padre vuole sostenerti perché tu possa vivere in pienezza la prova alla quale ti ha chiamato. Da sacerdote sarai unito a Gesù per fare del tuo corpo un’offerta gradita a Dio. Il nostro sacerdozio infatti raggiunge il suo vertice quando assieme al pane e al vino, sappiamo offrire tutto noi stessi, le cose che il Signore ci ha dato, e la nostra stessa vita».
da Roma Sette
12 aprile 2021
Padre Davide Carbonaro è il nuovo arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo
Padre Davide Carbonaro, parroco di Santa Maria in Portico in Campitelli, è il nuovo arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, ha dato l’annuncio della nomina del Pontefice alle 12 di oggi (venerdì 2 febbraio 2024), nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Erano presenti i vescovi ausiliari della diocesi, i parroci prefetti con molti sacerdoti e il personale del Vicariato di Roma. Un annuncio in contemporanea con quello dato nella cattedrale del capoluogo lucano dall’arcivescovo uscente Salvatore Ligorio.
Nato a Rosolini (Siracusa) il 1 gennaio 1967, trasferitosi all’età di 11 anni a Roma con la sua famiglia, padre Carbonaro appartiene all’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio nel quale ha emesso i voti solenni a Roma il 2 febbraio 1992, esattamente 32 anni fa. Dopo gli studi superiori, ha frequentato il biennio filosofico alla Pontificia Università Gregoriana e ha conseguito poi la licenza in Teologia biblica. È stato ordinato sacerdote il 3 ottobre 1992 a Santa Maria in Portico in Campitelli, di cui è stato parroco dal 1995 al 2004 e poi dal 2010 fino alla nomina di oggi.
Numerosi gli incarichi avuti da padre Carbonaro all’interno dell’ordine fondato da san Giovanni Leonardi, prima a Napoli e poi a Roma. È stato tra i fondatori della comunità dell’ordine a Owerry, in Nigeria. Dal 2010 al 2016 consigliere generale e segretario generale dei Chierici della Madre di Dio, nel 2022 è stato eletto vicario general
e. Dal 2004 membro dell’Ami (Associazione mariologica Interdisciplinare Italiana). Diversi anche gli incarichi nella diocesi di Roma, tra cui quello di prefetto per la II prefettura dal 2020 e di referente per il cammino sinodale dal novembre 2021. Dal novembre 2015 al 2020 è stato membro del Consiglio presbiterale diocesano e dal novembre 2017 accompagnatore spirituale delle Acli di Roma e guida di Terra Santa con l’Opera Romana Pellegrinaggi. Autore di numerose pubblicazioni e articoli per giornali e riviste, ha collaborato e collabora con programmi radiofonici e televisivi. Nella Quaresima 2019 ha guidato gli Esercizi Spirituali su Telepace. Insegna presso la Schola Puerorum della Cappella Sistina.
Le «tantissime attività» portate avanti da padre Carbonaro sono state ricordate dal cardinale De Donatis, che ha ricordato come il futuro vescovo sia «sempre stato un parroco molto presente nella vita della diocesi» e si sia «speso con generosità e passione».
«Mentre si apre qui a Roma in XV centenario di Santa Maria in Portico – ha sottolineato padre Carbonaro –, il Santo Padre mi ha chiamato a servire la Chiesa
che è in Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Ringrazio Papa Francesco per la sua fiducia e mi presento a voi tutti con un cuore pieno di gioia e trepidazione. Trentadue anni fa, in questo giorno di luce e di incontro, mettevo la mia vita nelle mani del Signore, professando i consigli evangelici nella famiglia dei Chierici Regolari della Madre di Dio. Oggi è per me un nuovo inizio». Il sacerdote ha rivolto le sue parole a quanti incontrerà durante il suo nuovo incarico, «in una terra che è benedetta da Dio e in mezzo a un popolo che ne coltiva la fedeltà»: «Camminerò in mezzo a voi come ospite e pellegrino di speranza, ascoltando quello che è nel vostro cuore e sostenendo gli sforzi generosi di solidarietà e fraternità che vincono le stanchezze, le disillusioni, la ricerca del proprio personale inter
esse. Insieme offriremo la ricetta del Vangelo che ci invita a fissare lo sguardo sulla nostra realtà ma anche sul mondo intero, assetato di riconciliazione e di pace». Ha poi salutato la Chiesa di Roma, che ha
definito «Madre», e l’Ordine della Madre di Dio, prendendo in prestito le parole del fondatore san Giovanni Leonardi: «Parto con il corpo, ma vi lascio il cuore».
2 febbraio 2024
Padre Arrupe, «vero uomo di Dio»
Dallo «zelo per l’evangelizzazione» alla «particolare sensibilità per le situazioni sociali drammatiche e per i poveri», passando per il suo «cuore di missionario». Padre Pedro Arrupe Gondra «è stato un vero uomo di Dio, ed ha avuto anche una personalità ricca di qualità umane nel conoscere, trattare, ascoltare, rispettare, curare ed aiutare gli altri, dando grande fiducia a ciascuno». Il cardinale vicario Angelo De Donatis lo ha descritto così, nel suo discorso in occasione dell’apertura della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione.
Il rito si è tenuto questo pomeriggio, martedì 5 febbraio, alle ore 16, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense. Erano presenti il postulatore padre Pascual Cebollada e gli altri membri del Tribunale diocesano: il delegato episcopale monsignor Slawomir Oder; il promotore di giustizia monsignor Giuseppe D’Alonzo; il notaio attuario dottor Marcello Terramani; il notaio aggiunto signor Francesco Allegrini.
Leggi l’intervento completo del vicario
5 febbraio 2019
Pace e disuguaglianze: il 12 marzo l’incontro con Maslennikov di Oxfam
Si terrà giovedì 12 marzo alle ore 18.30, presso la Fondazione Don Luigi Di Liegro (via Ostiense 106), il nuovo appuntamento del percorso “Le Parole per fare pace”. Ospite dell’incontro sarà Misha Maslennikov, curatore per Oxfam Italia del rapporto “Nel baratro delle disuguaglianze – Come uscirne e prendersi cura della democrazia”.
Al centro della serata, il legame tra pace, giustizia sociale e qualità della democrazia, in un tempo segnato da crescenti squilibri economici e fragilità sociali.
«La pace non è solo assenza di guerra, ma costruzione quotidiana di condizioni di giustizia che permettano a ciascuno di vivere con pienezza», afferma monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato del Vicariato di Roma.
Un sistema che produce disuguaglianze e “scarta” i più deboli «interroga la coscienza civile e cristiana» e rischia di alimentare «rancore, sfiducia e conflitti che indeboliscono il tessuto democratico».
La scelta della sede non è casuale. La Fondazione, intitolata a Luigi Di Liegro, rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’impegno a favore delle fragilità più profonde della città.
«La giustizia sociale non vive di slogan – aggiunge Oliviero Bettinelli, vice direttore dell’Ufficio diocesano – ma di informazione seria, consapevolezza e progettualità concreta. Solo così possiamo prenderci cura della democrazia e costruire una pace autentica».
4 marzo 2026
Otto famiglie afghane ospitate nelle parrocchie romane
Inizia oggi, 15 settembre, l’accoglienza delle famiglie afghane nelle parrocchie di Roma promossa dalla diocesi in collaborazione con la Prefettura. Otto nuclei familiari, trentotto persone molte delle quali bambini, saranno ospiti delle comunità parrocchiali dopo aver terminato il periodo di isolamento negli “hotel-Covid”.
Si tratta di una prima parte dei nuclei che saranno inseriti nei programmi di solidarietà coordinati dalla Caritas diocesana che arrivano nelle parrocchie in questo giorno particolare, memoria liturgica di Maria Addolorata, che la diocesi dedica alla preghiera, al digiuno e alla solidarietà con il popolo afghano.
Alle ore 21, nella comunità parrocchiale dei Santi Fabiano e Venanzio, si svolgerà un momento di preghiera che sarà presieduto dall’arcivescovo monsignor Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma; porterà la sua testimonianza padre Giovanni Scalese, barnabita, superiore della Missio sui iuris in Afghanistan, che a lungo è stato missionario nel Paese asiatico e che è rientrato in Italia in seguito alla presa di potere da parte dei talebani. Racconterà dei suoi giorni a Kabul anche suor Shahnaz Bhatti, 45 anni, della congregazione di Santa Giovanna Antida, è in Italia da poco più di due settimane. La celebrazione verrà trasmessa in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd; www.telepace.it) e in streaming sulla pagina Facebook Caritas di Roma.
Momenti di preghiera, sempre alle ore 21, si svolgeranno anche nelle comunità parrocchiali che accolgono così l’appello lanciato nei giorni scorsi da Papa Francesco.
L’invito della diocesi è anche quello di trasformare il digiuno in contributo di carità per l’accoglienza delle famiglie di profughi. Per questo la Caritas ha predisposto un fondo di solidarietà al quale è possibile contribuire.
Conto corrente postale 001021945793
IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793
intestato a Fondazione “Caritas Roma” – ONLUS (Via Casilina Vecchia 19)
causale “Sostegno per l’Afghanistan”
15 settembre 2021
Otto anni di pontificato di Papa Francesco: gli auguri del cardinale De Donatis e di tutta la comunità diocesana
Il popolo di Dio che vive in Roma eleva preghiere e inni di ringraziamento al Signore in occasione dell’ottavo anniversario del dono dell’elezione del nostro Vescovo Francesco, un pastore secondo il Suo cuore misericordioso.
Ricordo con viva emozione quella sera piovosa del 13 marzo 2013, in una piazza San Pietro gremita di fedeli in preghiera, quando risuonò per la prima volta la voce di Papa Francesco: “La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo”; e “adesso incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese” (Francesco, 13 marzo 2013).
A nome di tutta la comunità ecclesiale di Roma, dei vescovi ausiliari, dei presbiteri, dei diaconi, delle consacrate e dei consacrati e di tutti i membri del Santo Popolo fedele di Dio e di tutti gli uomini di buona volontà della nostra città, esprimo profonda gratitudine e sentimenti di stima e di filiale devozione a Papa Francesco che in questi anni ha guidato la nostra Chiesa “con cuore di Padre”.
Ci stringiamo a Lui spiritualmente, facendogli pervenire tutto il nostro affetto e la nostra ammirazione, grati per averci fatto riscoprire, con il Suo insegnamento e la Sua testimonianza di vita, “la dolce e confortante gioia di evangelizzare”.
Ogni giorno nella nostra preghiera affidiamo la Sua persona e il Suo ministero petrino a Cristo Buon Pastore, per intercessione della Salus Populi Romani, chiedendo che continui a custodire il Suo gregge e a vegliare sulla nostra Chiesa e sulla città di Roma con amore di padre.
Auguri di cuore!
Con queste parole il cardinale vicario Angelo De Donatis invia al Santo Padre gli auguri per l’ottavo anniversario di pontificato, a nome suo e di tutta la comunità diocesana di Roma.
Il 13 marzo 2013 e per la prima volta si affacciava dalla Loggia delle Benedizioni il cardinale Jorge Mario Bergoglio come nuovo Pontefice, appena eletto dal conclave. Prese il nome di Francesco, in onore del Poverello di Assisi. Nato in Argentina ma con antenati di origine italiana, appartiene ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (Gesuiti) ed è il primo Pontefice proveniente da quest’ordine religioso nonché il primo che arriva dal continente americano.
13 marzo 2021
Ostia, lunedì primo dicembre il Rito penitenziale a San Nicola di Bari
Lunedì primo dicembre alle ore 19, nella chiesa di San Nicola di Bari a Ostia, verrà celebrato il Rito penitenziale congiunto alla Celebrazione Eucaristica. Il rito, resosi necessario a seguito della grave profanazione avvenuta martedì 25 novembre, sarà presieduto dal cardinale vicario Baldo Reina. Concelebreranno il vescovo Renato Tarantelli Baccari, vicegerente e ausiliare per il settore Sud della diocesi di Roma, e il parroco di San Nicola di Bari don Cosmo Scardigno.
Il cardinale vicario, così come previsto dal Cerimoniale Episcoporum, terminato il rito d’ingresso, benedirà l’acqua «per purificare l’altare e le pareti della Chiesa profanata». Il rito prevede anche che l’altare resti spoglio fino alla liturgia della Parola, al termine della quale, i diaconi lo prepareranno per la liturgia eucaristica.
Fino a domenica 30 novembre, la comunità di San Nicola di Bari celebrerà la Santa Messa nella vicina chiesa di San Nicola al Villaggio dei Pescatori.
26 novembre 2025
Orp, pellegrinaggi sospesi in Terra Santa
Parte domani il pellegrinaggio diocesano a Fatima e sarebbe dovuto partire a novembre quello in Terra Santa, ma è probabile che non sarà possibile. «I pellegrinaggi a Gerusalemme, Betlemme e Nazareth previsti per il mese di ottobre sono tutti rimandati – annuncia monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato di Opera Romana Pellegrinaggi –; mentre per i due che si stavano svolgendo in questi giorni sono stati già organizzati i voli di rientro. Le altre mete sono tutte confermate e anzi, chi doveva andare in Israele potrebbe orientarsi su altre destinazioni». Intanto, per giovedì mattina, è fissato un incontro con Ita e con altre agenzie del settore.
Sono giorni frenetici per monsignor Chiavarini, che avrebbe dovuto accompagnare il gruppo della diocesi in partenza per Fatima e invece non potrà andare. Presiederà il cammino in Portogallo don Savino Lombardi, assistente spirituale dell’Orp. «Saremo quattro gruppi da Roma e uno da Santiago – anticipa don Lombardi – e a Fatima pregheremo per la pace». In programma, per i partecipanti, oltre a momenti di preghiera e celebrazioni a Fatima, le visite a Lisbona, a Os Valinhos, a Aljustrel.
10 ottobre 2023
Orp, Messa in memoria di monsignor Bianchi a Santa Maria Maggiore
Nel trentesimo anniversario della scomparsa, l’Opera romana pellegrinaggi ricorda monsignor Davide Bianchi, che ne fu amministratore dal 1961 al 1989, con una Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis, sabato 9 marzo alle 18 nella basilica di Santa Maria Maggiore.
Nato ad Arcisate (Varese) nel 1926, monsignor Bianchi fu chiamato all’Orp nel 1961 come prelato delegato dell’allora vicario Clemente Micara; qui rimase a svolgere il suo servizio pastorale fino alla sua morte, avvenuta il 9 marzo del 1989. Fu tra i fondatori dello Spi (Segretariato pellegrinaggi italiani) e a lungo membro del consiglio di amministrazione dell’Anddp (Associazione nazionale dei direttori di pellegrinaggi).
«Alla pastorale dei pellegrinaggi profuse le sue migliori energie – così lo ricordano all’Orp – e dette all’Opera romana un impulso e una vitalità tali da renderla una delle più grandi e importanti istituzioni della Chiesa italiana nel settore».
4 marzo 2019
Orientamento al lavoro, incontro promosso da Acli e Caritas
Orientare al lavoro e costruire percorsi di speranza. Questi gli obiettivi del secondo incontro del progetto “Lavoro dignitoso per una società inclusiva – Un laboratorio di speranza”, promosso da Acli Roma e Caritas diocesana di Roma, con il sostegno della Camera di Commercio di Roma, nell’ambito del progetto LABORDÌ – Un ponte tra giovani e imprese. L’appuntamento è per lunedì 30 giugno, dalle ore 16 alle ore 20, presso il Teatro del Lido, via delle Sirene 22 a Ostia.
Esperti di risorse umane, diritto del lavoro, aziende e imprese forniranno ai partecipanti competenze e strumenti per facilitare la ricerca attiva di un impiego. L’incontro sarà pratico e partecipativo e servirà anche per scoprire come valorizzare le proprie competenze trasversali, raccontarsi in modo autentico e presentarsi con efficacia nel mercato del lavoro.
L’iniziativa è gratuita e rivolta a tutte le persone in cerca di occupazione, che impareranno a riconoscere i propri punti di forza, a dare forma al proprio profilo professionale a comunicare il proprio valore, acquisendo così fiducia, consapevolezza e strumenti utili all’inserimento lavorativo.
Il progetto nasce da una riflessione condivisa sulla precarietà del lavoro e sull’urgenza di costruire reti territoriali che sostengano l’accesso a un’occupazione dignitosa. Il percorso offre strumenti concreti per l’inclusione lavorativa, mettendo al centro la dignità e il valore della persona attraverso approfondimenti e laboratori esperienziali su valori del lavoro, ascolto, orientamento, competenze e diritti.
«Il lavoro dignitoso è il cuore dell’azione sociale delle Acli di Roma, un movimento educativo e sociale che ha nel sostegno ai lavoratori e alla giustizia sociale un tratto identitario e fondativo. Non si tratta solo di offrire un impiego – afferma Lidia Borzì, vicepresidente delegata Acli di Roma – ma di restituire alla persona la possibilità di costruire il proprio che si fonda sul lavoro dignitoso. In un contesto segnato da precarietà, disuguaglianze e nuove forme di esclusione, crediamo sia fondamentale agire in rete, perché solo la rete amplifica i risultati. Il progetto costruito fianco a fianco con Caritas Roma è esattamente questo: un’azione di sistema che rappresenta un vero e proprio incubatore di speranza. Un piccolo ma significativo segno che vogliamo lasciare alla nostra città in occasione del Giubileo della Speranza, perché Roma abbia percorsi di inclusione che non si fermino all’assistenza ma generino dignità, autonomia e partecipazione».
«In un mercato del lavoro sempre più complesso e governato da leggi che escludono il benessere dei lavoratori – spiega Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma –, vi sono anche tante persone che non riescono ad accedervi. Sono gli esclusi, gli scartati, gli ultimi tra gli ultimi. Sono coloro che si rivolgono ai Centri di ascolto parrocchiali e che versano in condizione di fragilità e di povertà. La Caritas per loro ha avviato progetti innovativi come “Officina delle Opportunità”, assieme a Roma Capitale e Regione Lazio, proprio per facilitarne l’inclusione lavorativa, puntando alla loro qualificazione professionale, all’accompagnamento personale e al sostegno necessari in un percorso che consenta di ritrovare la dignità e l’autonomia attraverso la formazione e l’occupazione».
24 giugno 2025
Ores Day: presentazione sussidio oratori estivi e consegna mandati agli educatori (Ufficio Past. Giovanile)
Ores Day: presentazione sussidio oratori estivi e consegna mandati agli educatori (Ufficio Past. Giovanile)



















