22 Giugno 2026

Ordinazione dei diaconi permanenti presieduta dal Cardinale Vicario – Basilica di San Giovanni in Laterano

Ordinazione dei diaconi permanenti presieduta dal Cardinale Vicario – Basilica di San Giovanni in Laterano

Ordinato vescovo don Gianpiero Palmieri

Si è svolta ieri, domenica 24 giugno, in una affollatissima basilica di San Giovanni in Laterano, la cerimonia di ordinazione episcopale di don Gianpiero Palmieri. A presiederla, l’arcivescovo vicario Angelo De Donatis; con lui sono stati conconsacranti l’arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, monsignor Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù e predecessore di don Palmieri come ausiliare del settore Est, e tutti i vescovi presenti. Don Benoni Ambarus, vicedirettore della Caritas di Roma, e don Eugenio Bruno sono i due sacerdoti assistenti che hanno presentato il vescovo eletto all’ordinante principale. La celebrazione è stata animata dal Coro della diocesi di Roma, diretto da monsignor Marco Frisina.

Presenti, oltre a tutti i vescovi ausiliari di Roma, il cardinale Marc Ouellet, prefetto per la Congregazione dei vescovi; gli arcivescovi Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; Claudio Maria Celli, presidente del Consiglio di amministrazione del Centro Televisivo Vaticano; Antonio Mennini, officiale della Segreteria di Stato; Francesco Giovanni Brugnaro (Camerino); i vescovi Enrico dal Covolo, rettore uscente della Lateranense; Antonio Napolioni (Cremona), Anton Leichtfried, ausiliare della diocesi di Sankt Pölten (Austria).

«Gianpiero, da vescovo – l’auspicio di monsignor De Donatis espresso durante l’omelia – aiuta le persone che ti sono affidate – preti e consacrati compresi – a ridiventare un popolo che si rallegra nello scoprire la grazia che c’è… e che non si piange addosso come se il Signore lo avesse lasciato in balia della sterilità! Educa alla gioia per la misericordia ricevuta ancor prima di programmare, organizzare, progettare di tutto su tutto».

Don Palmieri è stato nominato da Papa Francesco ausiliare per il settore Est della diocesi di Roma lo scorso 18 maggio e gli è stata affidata la sede titolare di Idassa. Le parole scelte per il suo motto episcopale sono tratte dal capoverso 10 della Misericordiae Vultus, la Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia promulgata dal Santo Padre l’11 aprile 2015: “Architrave della Chiesa è la misericordia”. Come stemma ha scelto invece uno scudo di foggia gotica, e una croce trifogliata in oro, gemmata con cinque pietre rosse che richiamano le cinque piaghe di Cristo.

Leggi l’omelia completa di monsignor De Donatis

Leggi il saluto del vescovo Palmieri

25 giugno 2018

Ordinati undici sacerdoti per la Diocesi

«Per favore non stancatevi di essere misericordiosi». È l’appello rivolto dal Papa ai nuovi sacerdoti ordinati domenica 22 aprile, Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, nella basilica di San Pietro. Cinque hanno studiato al Pontificio Seminario Romano Maggiore: il ventiseienne Michele Ferrari; Massimo Cunsolo, di 28 anni; Gabriele Nasca, 29 anni; Emilio Cenani, 32 anni; Renato Tarantelli Baccari, 41 anni. Altri sei si sono formati nel Collegio Diocesano Redemptoris Mater: Thierry Randrianantenaina, 27 anni;M oises Pineda Zacarias, nato 28 anni fa; Fabio Alejandro Perdomo Lizcano, 36 anni; Juraj Bašković e Phaolo Van Tan Do, entrambi di 37 anni; il 38enne Peter Dass Thein Lwin.

Provengono dalla congregazione religiosa Famiglia dei Discepoli tre sacerdoti originari dell’India, Sathiyaraj Amalraj, Pradeep Antony Babu Edwin Amalraj, Joseph Mariaraj, e il peruviano William Humberto Mezones Shelton. Francisc Lăcătuş, nato 31 anni fa, ha intrapreso il suo cammino di formazione presso il seminario “Don Orione”. Con il Papa hanno concelebrato monsignor Angelo De Donatis, vicario di Roma, i vescovi ausiliari, i superiori dei seminari interessati e i parroci degli ordinandi. Quattro dei nuovi sacerdoti hanno affiancato il Papa per la recita del Regina Coeli dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano.

 

 

 

Ordinati dal vicario De Donatis 22 diaconi

Roma, 12.05.2018. Basilica di San Giovanni in Laterano. L'ordinazione diagonale presieduta da Monsi onor De Dònatis.

di Michela Altoviti

Credere, insegnare e vivere la Parola alla sequela di Cristo: è la consegna che monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha lasciato ai ventidue nuovi diaconi che ha ordinato sabato pomeriggio, 12 maggio, nel corso della solenne celebrazione da lui presieduta nella basilica di San Giovanni in Laterano. «Il Signore vi conceda il dono del servizio nel suo nome – ha auspicato il presule – per mezzo della sua vittoria: l’Ascensione al cielo che oggi celebriamo è il completamento dell’annuncio salvifico perché Cristo non solo è risorto ma ci precede presso il Padre». Questo trionfo tuttavia «non è dato per accrescere il nostro prestigio, anzi – ha proseguito De Donatis -: siate umili, presenti ai cuori ma invisibili ai riflettori perché la vera sequela è scomparire per servire; da oggi il vostro ego va in pensione e cede il passo al “noi” della Chiesa».

In particolare, l’arcivescovo ha richiamato i diaconi alla centralità del Vangelo, «il mezzo che il Signore ha scelto per restare con noi», e ha pregato affinché la Parola «sia sempre il centro della vostra vita perché possiate credere ciò che proclamate». Quindi, delle indicazioni di metodo per realizzare a pieno il proprio ministero: primariamente «credere, ragionando con le Scritture in testa e nel cuore, senza accontentarsi di una conoscenza accademica ma andando nel profondo per riuscire, come Maria, a sperare in ciò che leggete». Di seguito, «insegnare, fulcro dell’apostolato: spiegate la Parola – ha esortato De Donatis – senza manipolazioni atte a caldeggiare le opinioni o le esperienze personali, insegnate con e nella Chiesa». Da ultimo, il verbo legato alla testimonianza: «Vivere, ossia affrancarsi dalla logica mondana secondo la quale prima è necessario capire per poi agire; nel Cristianesimo prima si vive e poi si capisce: la sequela precede la scienza».

Dopo l’omelia, l’invocazione ai santi e la richiesta di perdono hanno preceduto il momento dell’ordinazione, con l’imposizione delle mani su ciascun candidato e la preghiera consacratoria con la promessa di filiale rispetto e obbedienza nei confronti del Papa. Quindi il rito della vestizione e la consegna del Vangelo ai nuovi diaconi, «chiamati ora a una vita generosa e santa – ha auspicato il vicario del pontefice – e offerti per l’esercizio del sacro ministero nella Chiesa».

Sono quattro i diaconi provenienti dal Pontificio Seminario Romano Maggiore: Alessandro Caserio della diocesi di Roma, Michele Ciardo, della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, Johnny Jospeh, della diocesi di Hinche (Haiti), e Francesco Vangeli, della diocesi di Nardò-Gallipoli. Don Gabriele Faraghini, rettore del Maggiore, ha espresso la speranza che «possano essere sempre testimoni gioiosi del Vangelo, motivati e innamorati del ministero».

Appartengono alla Fraternità sacerdotale Figli della croce altri nove ordinati: Francesco e Tommaso Fontana, originari di Gravedona (Como); Goran Kuhner, di Zagabria, Giovanni Maggioni, originario di Segrate, Matteo Mussi, di Rho (Milano). Ancora, Michele Reschini, e Francesco Maria Sametti entrambi di Busto Arsizio (Varese), Massimiliano Maria Spezia, di Tradate (Varese) e Andrea Vignati, di Legnano (Milano).

L’ultimo gruppo di diaconi proviene dal Collegio diocesano Redemptoris Mater: si tratta dei romani Calogero Amato, Giovanni Cristofaro, Giancarlo Maria Honorati, Claudio Pianigiani e Giuseppe Vattimo; Aldo Donelli, di Castel San Giovanni (Piacenza) mentre è di Civita Castellana (Viterbo) Simone Mintori. Ancora, Makoto Pietro Ota, giapponese. Per la loro ordinazione «noi formatori ci rallegriamo – ha detto, a margine della celebrazione, don Francesco Donega, vicerettore del Collegio – e auspichiamo che il Signore li riempia di zelo perché possano svolgere con gioia il loro ministero di annunciatori del Vangelo».

Da monsignor De Donatis è stato ordinato diacono anche un seminarista di una diocesi della Repubblica popolare cinese, che ha ricevuto l’ordinazione per la sua Chiesa locale.

Ordinati dal Papa i nuovi sacerdoti per la diocesi di Roma

È stata una trasmissione di “segreti”, una sorta di direzione spirituale quella consegnato agli ordinandi da Papa Leone XIV che questa mattina, 26 aprile, IV domenica di Pasqua, detta del Buon Pastore, ha presieduto nella basilica di San Pietro la Messa con il rito dell’ordinazione presbiteriale. Leone non ha parlato in generale “del sacerdozio” ma si è rivolto direttamente ai dieci diaconi che di lì a poco sarebbero stati ordinati sacerdoti e nella cui disponibilità a seguire il Maestro si riscontra «tanta generosità ed entusiasmo».

Otto i nuovi presbiteri per la diocesi di Roma. Quattro hanno studiato al Pontificio Seminario Romano Maggiore: Jos Emanuele Nleme Sabate, Giovanni Emanuele Nunziante Salazar, Yordan Camilo Ramos Medina e Cristian Sguazzino. Altri quattro si sono formati al “Redemptoris Mater”: Guglielmo Lapenna, Giorgio Larosa, Antonino Ordine e Daniele Riscica. Hanno intrapreso gli studi in altri collegi Armando Roa Nuñez, nato in Messico, incardinato nella diocesi di Miao (India), e Loyce Selwyn Pinto, nato in Arabia Saudita, dell’Istituto Id di Cristo Redentore, Missionarie e Missionari Identes.

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Oratorio Summer Party. Festa per gli animatori degli oratori estivi a Cinecittà World

Oratorio Summer Party. Festa per gli animatori degli oratori estivi a Cinecittà World, promossa dal Centro oratori romani (Cor).

Oratori, la formazione per gli animatori

Foto di Cristian Gennari

Si chiama “Villaggio Oratorio” la proposta formativa del Centro oratori romani per quanti prestano servizio negli oratori, che si terrà dal 2 al 5 settembre al Pontificio Seminario Minore. Non il solito campo estivo come gli anni scorsi, sottolineano dal Cor, ma un progetto con una veste nuova, «per coinvolgere maggiormente gli interi oratori all’interno di un’unica grande esperienza formativa, che favorisca il confronto tra le diverse realtà, il contributo fattivo degli oratori alla realizzazione della proposta e la condivisione delle esperienze a valle di quest’anno così nuovo per tutti».

All’interno, infatti, ci saranno percorsi differenziati per fasce di età, dai 14 ai 25 anni, e momenti comuni per vivere in pieno la dimensione oratoriana intergenerazionale. Per i preadolescenti e adolescenti (14-18 anni) è previsto anche il pernotto, mentre per i giovani (19-25) si avrà il rientro serale alle proprie abitazioni. La proposta per tutti i catechisti over 25, per i responsabili di oratorio e per i sacerdoti è invece quella di tre “talk” serali (2/3/4 settembre) che prevedono un aperitivo insieme e l’incontro con un relatore.

Interverranno l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, per un confronto sul documento “Antiquum Ministerium” – che ha istituito il ministero di catechista – e scoprire il senso di una ministerialità che è servizio alla comunità ecclesiale (giovedì 3 settembre). Ancora, don Armando Matteo, docente di teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana e sottosegretario aggiunto della Congregazione per la dottrina della fede, per approfondire la necessità di una leadership “adulta” ovvero capace di responsabilità e di accompagnare nella crescita (venerdì 4 settembre). E Francesca Busnelli, docente di pedagogia sociale presso l’Università Pontificia Salesiana, per scoprire la forza di una leadership che metta al centro la persona, attraverso la capacità di gestire gruppi di lavoro con un’attenzione peculiare a valorizzare il contributo di ciascuno secondo le proprie potenzialità ed attitudini (sabato 5 settembre).

Per ulteriori informazioni: https://www.centrooratoriromani.org/formazione/campus

19 luglio 2021

Oratori, festa di fine estate a Cinecittà World

All’inizio dell’estate, bambini e ragazzi degli oratori estivi di Roma si erano ritrovati a Zoomarine, per una giornata di festa e condivisione. Adesso, il 24 settembre, l’appuntamento è a Cinecittà World per gli animatori che hanno prestato servizio nelle parrocchie durante l’estate, per chi ha frequentato Villaggio Oratorio e per tutti i ragazzi che frequentino un oratorio o un gruppo giovanile. L’invito arriva dal Centro Oratori Romani e dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile, che promuovono l’iniziativa per «festeggiare insieme la fine delle vacanze estive, per ricordare i momenti vissuti a Villaggio Oratorio o per condividere tutti i momenti di oratorio estivo!»

L’appuntamento è alle ore 14 a San Giovanni in Laterano; da qui partiranno le navette che porteranno i giovani partecipanti fino a Cinecittà World. Spazio al divertimento e ai giri sulle varie attrazioni e poi, alle 18, tutti sulla Cinecittà Street per il dj set. Alle 22 le navette lasceranno Cinecittà World e condurranno di nuovo i ragazzi a San Giovanni. La quota per animatori ed educatori è di 15€ e comprende l’ingresso al parco e la navetta andata/ritorno. Possibile inoltre preacquistare la cena (non inclusa nell’evento) a 7 euro. Le iscrizioni saranno aperte fino a lunedì 17 settembre e sarà possibile saldare la quota entro e non oltre giovedì 19 settembre. Per informazioni e iscrizioni: https://www.diocesidiroma.it/pastoralegiovanileroma/index.php/component/zoo/summer-end-party-a-cinecitta?Itemid=101 .

13 settembre 2022

Oratori Estivi: il 14 aprile la festa con l’arcivescovo De Donatis

Da molti anni l’Oratorio estivo rappresenta a Roma una valida risposta di parrocchie e comunità religiose alle impellenti richieste delle famiglie per tenere impegnati i propri figli dopo la chiusura delle scuole. A dieci anni dall’uscita del primo Sussidio si svolgerà sabato 14 aprile presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano 4) l’OrEs Day 2018, giornata di incontro e di formazione per responsabili e animatori con la partecipazione dell’arcivescovo Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, e del vescovo Gianrico Ruzza, segretario generale del Vicariato di Roma e ausiliare per il settore Centro. La diocesi propone, attraverso il Centro oratori romani che coordina il progetto, una giornata di incontro e di studio sul ruolo sociale, educativo ed ecclesiale dell’oratorio presente a Roma in molti quartieri dal centro alla periferia, una risposta efficace alle necessità di accoglienza, integrazione e formazione dei più piccoli.

Nel corso della mattinata si terrà la tavola rotonda su “10 anni di Oratorio Estivo a Roma”, moderata da monsignor Ruzza, con gli interventi di don Riccardo Pascolini, presidente del Forum per gli Oratori Italiani, e di suor Enrica Ottone Fma, docente di pedagogia presso l’Università Auxilium. Seguiranno alcuni workshop su tematiche specifiche legate alla realizzazione pratica dell’oratorio estivo dedicati in modo particolare ai parroci, ai responsabili degli oratori e della pastorale giovanile, coordinati da diverse associazioni, tra cui Ac, Agesci, Acli e Csi.

Nel pomeriggio del 14, sempre presso il Seminario Maggiore, l’incontro si trasformerà nel consueto appuntamento di Festa di presentazione del Sussidio 2018 aperta a tutti gli animatori, adolescenti e giovani. Gli animatori potranno conoscere i dettagli del nuovo progetto e partecipare a momenti di formazione sulle varie attività tipiche dell’oratorio estivo. A conclusione della giornata, l’arcivescovo De Donatis presiederà la preghiera conclusiva e conferirà il mandato agli animatori presenti per il loro servizio ai più piccoli. Per le iscrizioni è disponibile il form su www.oresroma.org/oresday, dove sono presenti anche tutte le informazioni sul nuovo sussidio.

Il Centro oratori romani è una associazione di laici fondata nel secondo dopoguerra dal Servo di Dio Arnaldo Canepa. Da oltre 70 anni promuove la pastorale oratoriana della Diocesi di Roma seguendo un proprio metodo originale e investendo sulla formazione degli animatori, in gran parte adolescenti e giovani, e sulla crescita degli oratori parrocchiali. Attualmente associa una quarantina di realtà sparse in molti quartieri soprattutto delle periferie dove operano qualche centinaio di animatori e catechisti. Il Cor collabora attivamente con l’Ufficio di Pastorale Giovanile diocesano e con il Forum degli Oratori Italiani (FOI). Tutte le info su www.centrooratoriromani.org

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta di accreditamento alla Sala Stampa della Santa Sede, all’email accreditamenti@salastampa.va, indicando la testata di appartenenza, la funzione e inviando una copia del documento d’identità. Coloro che già dispongono di un accredito ORDINARIO presso la Sala Stampa della Santa Sede devono inviare una richiesta di partecipazione. Tutte le richieste dovranno pervenire entro 24 ore dall’evento

 

11 aprile 2018

Oratori estivi, il contest musicale

La macchina organizzativa degli oratori estivi nelle parrocchie romane è in moto e si preannuncia ricca di novità. La prima riguarda il tavolo di lavoro che da anni si occupa della stesura del sussidio per le attività. «Per la prima volta c’è una sinergia di più realtà diocesane – spiega Daniela Salvi del Centro oratori romani (Cor), coinvolta nella realizzazione del sussidio -. Al Cor e all’ufficio per la Pastorale giovanile si è aggiunto l’Ufficio per la catechesi». Alla realizzazione della guida contribuiscono, tra gli altri, anche l’Agesci e l’Acr. «Il contributo di diverse realtà rispecchia l’esperienza dell’oratorio estivo – aggiunge Salvi -, capace di fare da collettore per le risorse parrocchiali. Il sussidio nasce con questo spirito, è frutto di un lavoro corale che mette a sistema diverse sensibilità per creare un cammino condiviso».

Quest’anno il volume propone un viaggio alla ricerca della propria identità ispirato alle avventure di Aladino. «La tematica centrale è l’esplorazione dell’immagine di sé, il “diamante allo stato grezzo” della fiaba – spiega don Manrico Accoto, direttore dell’Ufficio catechistico -. L’idea è partire dalla domanda “Come mi vedi?” che i ragazzi pongono spesso ai coetanei, ai genitori, ai social, per arrivare a un dialogo spirituale e porre il quesito a Dio. È una dimensione centrale della preadolescenza su cui si muovono tanti ragazzi, ma anche gli animatori stessi», conclude il sacerdote.

L’altra novità di quest’anno riguarda il lancio del contest musicale rivolto ai gruppi e alle band parrocchiali per la composizione dell’inno ufficiale e di un secondo brano tematico. Don Alfredo Tedesco, direttore della Pastorale giovanile diocesana, spiega che «il primo, quello che abitualmente apre e chiude la giornata in oratorio, deve essere ispirato alla storia di Aladino, deve essere movimentato, orecchiabile, adatto per essere cantato e ballato da bambini e adolescenti. L’altro, invece, per i momenti di preghiera e di meditazione, avrà come tema quello della Samaritana», l’icona biblica consegnata da Papa Leone XIV durante l’assemblea diocesana del 19 settembre scorso. Non si tratta solo di comporre una canzone. «Obiettivo – conclude Tedesco – è coinvolgere i giovani, creare uno strumento per le parrocchie, aiutare a convergere verso il tema». (Roberta Pumpo da Roma Sette)

16 febbraio 2026

Oratori e sport in parrocchia, si riparte in sicurezza

Ripartono gli oratori estivi e le attività sportive all’interno delle parrocchie. La diocesi di Roma diffonde la “buona notizia” per i tanti ragazzi e le loro famiglie: «La stagione estiva è alle porte e non possiamo non ascoltare il grido dei giovani di Roma, che ci chiedono spazi sicuri per riprendere in mano socialità e divertimento», si legge nella nota preparata dal Servizio per la pastorale giovanile, dall’Ufficio giuridico e dall’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, diffusa oggi, martedì 4 maggio. Al via, allora, a queste «opportunità preziose per l’accompagnamento della formazione umana e cristiana di bambini e ragazzi, in questa fase divengono strumento fondamentale per garantire coesione alla rete sociale di Roma, oramai in difficoltà sotto molteplici aspetti, in ogni zona della città». Naturalmente, oratori e attività sportive possono riaprire «nel rispetto delle condizioni sancite dalle leggi e dalla prudenza».

Ormai note e «di semplice attuazione» le regole da rispettare per una riapertura in sicurezza. Innanzitutto, deve essere previsto un triage all’ingresso con la registrazione delle persone per un possibile tracciamento ed igienizzazione delle mani; il gel disinfettate deve comunque essere presente in tutti gli ambienti dove si svolgeranno le attività, e non soltanto all’ingresso della struttura stessa.

Nei vari locali e ambienti andrà anche indicata la capienza massima, tenendo conto del distanziamento interpersonale che va sempre mantenuto; così come sempre durante le attività andranno indossate le mascherine a coprire naso e bocca.

La diocesi invita inoltre a prediligere le attività all’aperto; a non consumare pasti al chiuso e a prestare attenzione all’aerazione dei locali, più volte al giorno; a disinfettare i servizi igienici in modo idoneo e accurato. «Fondamentale – si legge nella nota – sarà l’apporto di catechisti e animatori pastorali per l’assistenza nei confronti dei ragazzi e l’adempimento delle norme e misure di sicurezza».

Ciascuno dei ragazzi iscritti all’oratorio dovrà utilizzare materiale proprio da riportare ogni giorno a casa, come penne, matite, pennarelli. Nel caso una persona (bambino, ragazzo o adulto) presenti in oratorio sintomi quali febbre o tosse dovrà essere isolato secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria e si dovrà provvedere al suo ritorno a casa, nella massima sicurezza.

Fondamentale, il patto di corresponsabilità tra la parrocchia e la famiglia del bambino o ragazzo, da firmare prima di partecipare alle diverse attività, come oratorio, catechismo, doposcuola. Tutti i documenti posso essere scaricati: https://www.oresroma.org/modulistica.

Per quanto riguarda l’ambito sportivo, dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, in zona gialla saranno consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre. Nell’ambito del territorio della diocesi di Roma gli allenamenti e l’attività sportiva di base, come l’attività motoria, connesse anche agli sport di contatto, potranno riprendere solo nelle parrocchie dove siano presenti gruppi sportivi affiliati a federazioni o enti di promozione sportiva. In tale contesto, e fino a nuove disposizioni, ogni gruppo sportivo affiliato a una federazione o a un ente di promozione sportiva, o in procinto di farlo, dovrà nominare uno o più tesserati responsabili Covid che avranno il compito di far rispettare scrupolosamente le disposizioni di legge.

3 maggio 2021

Opificio San Policarpo, per restituire dignità attraverso il lavoro

Laboratorio tessile, spazio per realizzare saponi e candele, ma, soprattutto, luogo di riscatto sociale. È l’Opificio San Policarpo, nato grazie al protocollo d’intesa tra la parrocchia di San Policarpo, nel quartiere Appio Claudio, e Officina delle Opportunità, il servizio della Caritas diocesana di Roma dedicato all’accompagnamento e all’inserimento lavorativo delle persone più fragili. La firma del protocollo da parte di don Claudio Falcioni, il parroco, e di Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana, ha dato l’avvio ufficiale al progetto ideato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di trasformare la vulnerabilità in risorsa, grazie al lavoro condiviso di volontari, operatori e comunità parrocchiale.

«L’Opificio è un luogo di lavoro, prettamente un laboratorio sartoriale, dove non si cuce per hobby ma per vivere, e chi presta la sua opera qui sono dei lavoratori vulnerabili, con vari tipi di problematiche». A spiegarlo è Cristina Cinardi, referente dell’Opificio. «Qui si cuciono abiti da lavoro e componenti tessili per soggetti terzi – spiega –, ma per incrementare le entrate vengono anche realizzati prodotti venduti in modo diretto. Poi qui si fanno corsi di saponi e candele artigianali e i manufatti che poi i corsisti portano a casa sono confezionati con dei tessili. Facciamo social business».

L’Opificio San Policarpo è insomma un luogo di creatività e riscatto, dove donne esposte a discriminazione, precarietà o solitudine possono apprendere competenze sartoriali, partecipare a laboratori dedicati alla cura di sé e prepararsi ai colloqui con un adeguato supporto professionale. Una sarta, in precedenza disoccupata, è stata assunta dalla parrocchia e oggi è tutor dei tirocini, per accompagnare le partecipanti nei percorsi di inclusione.

«Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa – dichiara Monica Piras, coordinatrice di Officina delle Opportunità – e fieri di essere dentro un percorso portato avanti con tanta tenacia dalle volontarie e dalla comunità. Invitiamo le parrocchie e le aziende sensibili a seguire e sostenere questo progetto per favorire l’inclusione lavorativa delle persone fragili che accompagniamo».

Per informazioni e collaborazioni: email opificio@sanpolicarpo.it – WhatsApp 371.7943004

16 dicembre 2025

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