6 Luglio 2026

Riunione finale Consulte – Ufficio in Vicariato – Uff. past. sociale

Riunione finale Consulte – Ufficio in Vicariato – Uff. past. sociale

Festival della musica – Uff. past. tempo libero, turismo e sport

Festival della musica – Uff. past. tempo libero, turismo e sport

Il 24 giugno l’incontro a San Giovanni in Laterano

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Il 24 giugno, solennità della Natività di san Giovanni Battista, nella basilica di San Giovanni in Laterano si terrà la Messa alle ore 17.30. Al termine della celebrazione, alle ore 19 circa, come negli anni passati, «condivideremo le linee del cammino pastorale per il prossimo anno», annuncia il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi, con una lettera inviata a sacerdoti, religiose e religiosi, diaconi permanenti, direttori degli Uffici del Vicariato, aggregazioni laicali, membri dell’équipe sinodale e fedeli della diocesi di Roma.

L’ingresso in basilica è libero e per l’occasione sarà possibile parcheggiare nella piazza antistante il Palazzo del Vicariato e presso il parcheggio della Pontificia Università Lateranense. I sacerdoti che desiderano concelebrare sono pregati di portare camice e stola bianca.

La lettera del vicegerente

7 giugno 2024

Il 21 giugno la chiusura del processo di beatificazione di Chiara Corbella

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Venerdì 21 giugno 2024, ore 12, si terrà nella basilica di San Giovanni in Laterano la sessione di Chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù, la fama di santità e dei segni della Serva di Dio Chiara Corbella. La cerimonia sarà presieduta dal vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma. Saranno presenti i membri del Tribunale diocesano che hanno condotto l’inchiesta: monsignor Giuseppe D’Alonzo, delegato episcopale; don Giorgio Ciucci, promotore di giustizia; Marcello Terramani, notaio attuario.

«Il 13 giugno 2012 moriva a Pian della Carlotta (Cerveteri) la Serva di Dio Chiara Corbella, laica e madre di famiglia, sposa e madre di grande fede in Dio», si legge nell’editto che ha dato il via alla causa, il 21 settembre 2018. Chiara, «dopo essersi sposata il 21 settembre 2008 si trovò ben presto a vivere situazioni davvero difficili quali la morte di due figli piccoli, poco dopo le nascite. Durante la terza gravidanza, a Chiara fu diagnosticato un tumore. Le eventuali cure avrebbero avuto conseguenze mortali sul bambino che portava in grembo, ma l’attesa ne avrebbe compromesso l’efficacia». Non ebbe dubbi: decise di portare a compimento la gravidanza. Morì a soli 28 anni.

Qui il collegamento YouTube per la diretta streaming

15 maggio 2024

Giornata Mondiale del Rifugiato

Giornata Mondiale del Rifugiato

Festa degli oratori estivi 2023 – COR e Uff. past.giovanile

Festa degli oratori estivi 2023 – COR e Uff. past.giovanile

Le Messe proprie e il Lezionario della diocesi di Roma

Foto Diocesi di Roma

Con l’approvazione del Calendario proprio della Diocesi di Roma da parte del Dicastero del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il 25 aprile 2023, la Commissione incaricata dal Cardinale Vicario Angelo De Donatis e presieduta da p. Giuseppe Midili oc ha provveduto a comporre le Messe proprie e il Lezionario che ora sono state editate.
Le novità del Proprio di questa nostra Chiesa di Roma sono state descritte dalla Lettera di presentazione del suo Vescovo, il Santo Padre Francesco.

Già il Calendario Generale del Messale Romano è di fatto il Calendario della Chiesa di Roma; recependo i suggerimenti del OGMR e quelli dell’Istruzione Calendaria particularia (24 giugno 1970), la Commissione ha armonizzato il Proprio con quello Generale, senza appesantirlo.

Per la stessa ragione si sono raccolti in un’unica memoria i Santi Papi, Successori sulla Cattedra di Pietro, nell’ottava della solennità dei Santi Pietro e Paolo e, a otto giorni dal 1° novembre, anche la memoria di tutti i Santi della Chiesa romana. Sono stati inseriti inoltre i Santi e i Beati rappresentativi delle diverse componenti ecclesiali, legati in modo particolare all’Urbe.

In particolare, nella memoria della Salus Populi Romani viene celebrato l’evento nel quale per sua intercessione la comunità con il suo Pastore riconosce la mano di Dio a salvezza della Città, eleva a Lui l’Eucarestia di benedizione e di gratitudine e implora pace con rinnovata speranza.

La storia di una comunità è fatta dai suoi Santi. Celebrandoli, la Chiesa popolo di Dio in cammino che nasce dalla Pasqua del Signore, riconosce il Dono mirabile che la rende splendida. Confidiamo pertanto che la pubblicazione del Proprio della Chiesa di Roma sia stimolo per una rinnovata presa di coscienza della vitale santità romana di ieri e di oggi.

I due volumi delle Messe e del Lezionario, curati dall’Ufficio per la Formazione liturgica e la Celebrazione dei Sacramenti, arricchiti dalle tavole dell’artista Daniela Longo, saranno disponibili nei prossimi giorni presso il punto vendita COR Sinite Parvulos, in Vicariato (piano -1) al prezzo di euro 20.

19 giugno 2024

La Festa degli oratori estivi

Avviati già da questa settimana in moltissime parrocchie della diocesi gli oratori estivi, che ogni anno, alla chiusura delle scuole, accolgono migliaia di bambini e ragazzi. Tutti si ritroveranno il prossimo 20 giugno per la tradizionale Festa degli oratori estivi al parco divertimenti di Zoomarine, alle porte di Roma. Una giornata organizzata dal Centro oratori romani (Cor), all’insegna del divertimento, ma anche dell’incontro e della condivisione.

L’appuntamento è per le 9.30, quando prenderà il via l’accoglienza. A inaugurare ufficialmente la festa poi sarà il vescovo ausiliare del settore Sud Dario Gervasi, che porterà il saluto a bambini, ragazzi e ai tanti animatori a servizio di questo appuntamento che da oltre 10 anni accompagna l’esperienza estiva delle parrocchie. Quindi, all’interno del parco divertimenti bambini e animatori potranno godere di tante attrazioni, «sperimentando anche in questa occasione la bellezza di sentirsi parte della grande famiglia dell’oratorio», affermano dal Cor.

A guidare il cammino degli oratori estivi sarà il sussidio realizzato anche quest’anno dalla diocesi di Roma, dal titolo “L’Isola del Tesoro”, adottato da moltissime comunità. L’obiettivo: proporre, in uno speciale cammino di crescita, un’avventura estiva capace di coinvolgere piccoli e grandi, nella ricerca di un “tesoro” per il quale valga la pena spendere tutte le energie, a partire dai propri talenti. Il sussidio 2024, progettato dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile e coordinato dal Cor, è stato realizzato negli ultimi mesi da una ampia redazione con la partecipazione di Acr Roma, Agesci Regione Lazio e Anspi Roma, insieme a giovani animatori e sacerdoti delle parrocchie romane.

18 giugno 2024

«Teologia di popolo», cresce il numero delle sedi

Sono 11 le parrocchie che dal prossimo ottobre si aggiungeranno alle 10 che nei diversi settori della diocesi già dallo scorso anno si sono messe a disposizione per l’attuazione del corso “Teologia di popolo”, promosso dal Centro diocesano di teologia per laici, afferente dal 2006 all’Istituto Ecclesia Mater (Pontificia Università Lateranense).

Per il settore Centro si tratta della basilica di San Lorenzo in Damaso e di quella di Santa Croce in Gerusalemme; nel settore Nord, invece, le parrocchie interessate sono quelle di Sant’Angela Merici, sulla Nomentana, e di Sant’Alberto Magno, in zona Porta di Roma. Nei settori Est e Ovest le comunità parrocchiali raggiunte dall’iniziativa sono: Santa Barbara, in zona Capannelle, e quella del Santissimo Sacramento, sulla Prenestina; quella di Santa Lucia, a piazzale Clodio, e quella di Santa Maria della Provvidenza, a Monte Verde. Per il settore Sud, ancora, in zona Laurentina-Cecchignola la parrocchia di San Giuseppe da Copertino, ad Acilia, quella di San Leonardo da Porto Maurizio e infine, nel quartiere Ardeatino, la parrocchia di Santa Francesca Romana.

«In queste nuove sedi – illustra don Paolo Scarafoni, teologo e coordinatore del Centro –, si inizia con il primo anno del percorso triennale e cioè dalle verità centrali della rivelazione cristiana, dalla preghiera che Cristo ci ha insegnato e dai sacramenti» mentre «nelle attuali 10 sedi già attive, i 280 studenti totali sempre da ottobre prossimo continueranno il loro percorso con lo studio della Sacra Scrittura e dell’antropologia cristiana».

Per aderire alla proposta formativa il coordinatore del Centro – affidato anche a don Enzo Pacelli e a don Pino Pulcinelli – fa sapere che «non sono necessari specifici requisiti o titoli accademici ma ci vuole unicamente l’impegno di affrontare seriamente lo studio» laddove lo scopo primario è quello di «diffondere sul territorio la formazione teologica dei laici, facendo emergere il loro carisma di partecipazione nella Chiesa», spiega ancora il sacerdote, sottolineando come «il corso risponde a delle esigenze e richieste concrete delle comunità parrocchiali e i parroci stessi promuovono e appoggiano la proposta come occasione di formazione per i laici».

Le iscrizioni saranno aperte e possibili on-line accedendo dal 1° luglio al 31 ottobre al sito dell’Ecclesia Mater e selezionando la relativa sezione “Teologia di popolo”; il costo del corso annuale è di 150 euro cui andrà aggiunto il costo di 10 euro per ogni esame che verrà sostenuto. In tutte le sedi le lezioni si svolgeranno in orario serale, dalle 19.30 alle 21.30, una volta a settimana, da ottobre a dicembre e da febbraio a maggio.

 

Teologia di popolo

Teologia di popolo2

 

Il Papa ai sacerdoti: don Milani «una luce per il prete italiano»

Foto Vatican Media

È durato esattamente due ore l’incontro di Papa Francesco con i sacerdoti della diocesi di Roma tra gli 11 e i 39 anni di ordinazione, che si è tenuto oggi all’Università Pontificia Salesiana. Qui il Santo Padre è arrivato alle 16 e dapprima ha salutato i membri della comunità accademica dell’ateneo. Poi, nell’Aula Magna intitolata a Paolo VI, il dialogo con i circa 200 presbiteri presenti.

Dopo un breve saluto del vescovo Michele Di Tolve, delegato dell’Ambito per la cura del diaconato, del clero e della vita religiosa, e un momento di preghiera, si è aperto un colloquio tra il Papa e i preti presenti. Tra i temi affrontati, quelli di pastorale legati alla diocesi e al ruolo e all’identità del sacerdote, la bellezza di essere preti. In risposta alle domande, il Papa ha citato il modello di don Milani, «un grande, una luce per il prete italiano», il rischio di cadere nella mondanità, e ha parlato del bisogno di allargare l’accoglienza nelle parrocchie «a tutti, tutti, tutti!».

È emersa con forza la domanda della sofferenza delle persone, da accompagnare con vicinanza, compassione e tenerezza, tre qualità di Dio, da vivere – diceva il Papa – particolarmente per i vecchi. In questo senso si è parlato dell’importanza della pastorale ospedaliera e delle difficoltà della città di Roma: dell’emergenza abitativa, invitando alla generosità le congregazioni religiose provviste di strutture, del diffondersi delle droghe, della tragedia della solitudine, dei tanti che vivono il proprio dolore nell’invisibilità. «Nella vita di un prete l’invisibile è più importante del visibile, perché più denso, più doloroso» ha detto il Papa, e ha aggiunto: «Il nostro lavoro come preti è andare a cercare questa gente» perché «La chiesa o è profetica o è clericale: tocca a noi scegliere».

Il dialogo si è soffermato sull’attuale situazione in Europa e nel mondo, e il Papa ha citato con dolore le guerre in corso, in Terra Santa, Ucraina, ma anche in Myanmar, in Congo, e gli ingenti investimenti nelle armi, negli anticoncezionali, nelle spese veterinarie e nella chirurgia estetica. In tal senso ha esortato a lavorare nel magistero sociale della Chiesa, a un maggiore impegno per il bene comune, per la pace, e, in tempi di disimpegno e astensionismo, nella politica, «la più alta forma di carità».

La conversazione è stata l’occasione per ricordare e ringraziare il cardinale Angelo De Donatis, che il Papa ha lodato per la grande «capacità di capire e di perdonare», qualità preziose nel suo nuovo ruolo, dov’è chiamato ad essere «espressione del volto misericordioso del Padre». Nel concludere il Papa ha parlato del pericolo delle ideologie nella Chiesa ed è tornato sul tema dell’ammissione nei seminari di persone con tendenze omosessuali, ribadendo la necessità di accoglierle e accompagnarle nella Chiesa e l’indicazione prudenziale del Dicastero per il Clero circa il loro ingresso in seminario. Infine ha rivolto un ringraziamento ai preti presenti per il loro lavoro, esortandoli a continuare nel loro impegno, al discernimento comunitario e all’ascolto di tutti coloro che ad essi si rivolgono.

«Il Santo Padre oggi ha incontrato i preti che esercitano il loro ministero a Roma e che sono stati ordinati tra il 1985 e il 2013 – commenta il vescovo di Tolve –. Io li ho definiti un po’ le “colonne” della diocesi di Roma, perché sono preti che hanno davvero una corresponsabilità nella vita della diocesi, che portano anche dei pesi grandi. Il Papa li ha ringraziati per la loro dedizione, la loro passione, ha raccomandato loro di vivere il presbiterato con gioia e soprattutto tenendo insieme due grandi virtù: la fortezza e la mitezza. Ancora, ha ricordato di mettersi in ascolto del Popolo di Dio che è capace di indicarci, insieme nell’ascolto della Parola, quella che è la via che dobbiamo seguire oggi per essere una Chiesa profetica. All’inizio di questo anno che ci condurrà al Giubileo, davvero oggi è la scelta più bella che possiamo fare insieme con il Santo Padre».

11 giugno 2024

Papa Francesco incontra i sacerdoti tra gli 11 e 39 anni di ordinazione

Foto Vatican Media

Oggi, 11 giugno 2024, attorno alle ore 15.30, Papa Francesco si recherà presso l’Università Pontificia Salesiana e, nell’Aula Magna Paolo VI (piazza dell’Ateneo Salesiano 1), incontrerà i sacerdoti dall’undicesimo al trentanovesimo anno di ordinazione. In tutto parteciperanno circa cinquecento presbiteri e saranno presenti anche il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma, e il vescovo Michele Di Tolve, delegato dell’Ambito per la cura del diaconato, del clero e della vita religiosa. Dopo l’appuntamento dello scorso 14 maggio con i sacerdoti più adulti della diocesi e quello dello scorso 29 maggio con quelli più giovani, proseguono quindi i momenti di ascolto e dialogo con il clero.

«Sono vent’anni di cammino presbiterale – osserva monsignor Di Tolve –. I sacerdoti tra gli undici e i trentanove anni di ordinazione sono coloro che già hanno responsabilità in diocesi, perché sono parroci, prefetti, cappellani, direttori di uffici della curia, si occupano di ambiti specifici della pastorale come la carità, o ricoprono incarichi di docenza nelle scuole e nelle università. Potremmo dire che sono un po’ le colonne portanti della vita pastorale e presbiterale della diocesi, perché sono quelli a cui sono affidate le maggiori responsabilità». Quello di oggi pomeriggio, prosegue il vescovo, è il terzo incontro con i presbiteri della diocesi in meno di un mese, suddivisi per anno di ordinazione. «Il Santo Padre – aggiunge – rifletterà su come continuare questo rapporto costante con i suoi preti, la maggior parte dei quali sono già impegnati nelle attività estive, attività educative come oratori estivi e campi. È importante educare anche in questo tempo particolare che la Chiesa vede come proficuo per i più piccoli, per gli adolescenti e i ragazzi, la parte più giovane della diocesi».

11 giugno 2024

Formazione missionaria, la conclusione con Parise al Maggiore

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Sarà fratel Alberto Parise, dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù, per molti anni missionario in Kenya, a concludere il corso di formazione missionaria “Tutto un altro mondo. I segni dei tempi a 10 anni da Evangelii Gaudium”, promosso dall’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese delle diocesi di Roma e rivolto a operatori pastorali, animatori, missionari e insegnanti di religione.

L’incontro, introdotto dal direttore dell’Ufficio diocesano padre Giulio Albanese, si terrà sabato 15 giugno alle ore 9 presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Per informazioni: cmdroma@diocesidiroma.it

A fratel Parise è stato affidato il compito di elaborare, con il contributo dei partecipanti al corso, una sintesi di quanto è emerso nel corso degli incontri di formazione che si sono svolti quest’anno mensilmente nell’Aula della Conciliazione. Il suo compito in particolare sarà quello di guidare i gruppi di studio ai quali è anche affidato un discernimento in linea con le istanze sinodali poste dal vescovo di Roma nel suo Magistero.

11 giugno 2024

Articoli recenti