Nella Basilica di Santa Sabina partecipa alla celebrazione eucaristica del Mercoledì delle Ceneri presieduta da Papa Francesco
Sabato 17 il rito dell’elezione per 50 catecumeni
Sabato 17 febbraio alle 17.30 sarà celebrato il rito dell’elezione per 50 catecumeni della diocesi di Roma. La celebrazione sarà presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis.
«Si tratta di cinquanta catecumeni di diverse nazionalità ed età che vivono da anni a Roma – spiega suor Rosaria Carpentieri, dell’Ufficio per la catechesi e dell’Ufficio per il catecumenato della diocesi di Roma – che negli ultimi due anni in una comunità parrocchiale si sono messi alla scuola del Vangelo, hanno approfondito la loro relazione con il Signore riscoprendo un senso nuovo nella propria vita: la gioia di essere cristiani. Essi vengono “eletti”, secondo la parola del Signore che disse: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”. Essi hanno risposto alla chiamata del Signore che li vuole suoi figli. La Santa Madre Chiesa li accompagna perché possano giungere al battesimo nella Pasqua del Signore, dopo il cammino quaresimale».
A partire da sabato, prosegue la religiosa, «i loro nomi saranno solennemente iscritti nel Registro dei catecumeni che si conserva in Cattedrale; le firme degli eletti e dei loro padrini e madrine saranno un segno dell’impegno di conversione a cui il Signore li invita».
Con il rito dell’elezione inizia per i catecumeni l’ultimo periodo di più intensa preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, che verranno conferiti durante la Veglia di Pasqua. Si tratta di un tempo di ritiro e di preparazione. «Il Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia (sacramenti dell’Iniziazione cristiana) – conclude suor Rosaria – inseriscono l’uomo nella luce del mistero pasquale, reintegrando l’uomo nell’amicizia e nella relazione con Dio».
14 febbraio 2024
La Quaresima nelle carceri, prospettive di speranza
Storie di incontri e di rinascita a partire dalla realtà del carcere. Questo il focus degli appuntamenti promossi da Caritas Roma e dall’Ufficio diocesano per la pastorale carceraria per la Quaresima 2024. L’obiettivo della proposta è quello di offrire una prospettiva di speranza a coloro che sono privati della propria libertà e avviare insieme uno stile di ascolto che permetta di fare esperienza di relazioni autentiche e di prossimità da parte della Chiesa, talvolta percepita soltanto come un’istituzione separata e lontana.
Si parte venerdì 23 febbraio, alle ore 17.30, con “Il potere dell’incontro”, dialogo tra Agnese Moro e la ex brigatista Adriana Faranda, che si terrà nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4). Il secondo appuntamento, in programma giovedì 7 marzo, alle ore 17.30, dal titolo “La forza per rinascere” vedrà, invece, la testimonianza di Lorenzo Scaccia, autore del libro “Io ero il Milanese”. L’incontro si terrà nella Sala Mensa della Cittadella della Carità “Santa Giacinta” (via Casilina Vecchia, 19). Nella terza proposta, valida per tutto il periodo di Quaresima, le comunità parrocchiali sono invitate a partecipare alla raccolta di colombe e biancheria intima nuova (maschile e femminile), che saranno distribuite, attraverso l’Ufficio per la pastorale carceraria, nelle carceri romane per Pasqua.
«Viviamo un’epoca in cui ci sono molti pregiudizi sul mondo delle carceri – riflette il vescovo Benoni Ambarus – delegato diocesano per l’Ambito della diaconia della carità –, mentre spesso i detenuti sono solo i più dimenticati e soprattutto è difficile per loro il reinserimento nella società, una volta scontata la pena. Per questo sono da incoraggiare i percorsi di giustizia riparativa». Cosa si intende con giustizia riparativa? «È un approccio diverso verso il carcerato, verso la persona che ha commesso un reato. La si aiuta a rimettersi a fuoco, a riprendere in mano la propria vita compiendo anche gesti riparatori dei propri mali. Questi incontri servono a dire che c’è un modo diverso di affrontare le questioni». Per maggiori informazioni e per concordare un appuntamento per la consegna delle donazioni nelle carceri, è possibile contattare il numero 06.69886413 o scrivere via mail all’indirizzo pastoralecarceraria@diocesidiroma.it.
14 febbraio 2024
Povertà educativa, convegno al Maggiore
Una cinquantina di parrocchie romane impegnate con servizi di doposcuola e le 26 Scuole della pace della Comunità di Sant’Egidio sparse sul territorio. È la risposta che la diocesi di Roma sta dando al problema della povertà educativa e della dispersione scolastica, tematiche sulle quali si rifletterà nel convegno del prossimo 29 febbraio, ospitato dal Seminario Romano Maggiore, aperto a tutti i docenti di ogni ordine e grado e intitolato “Povertà educativa e comunità educante. Complessità e tracce di lavoro possibili”. Un evento promosso dall’Ufficio Scuola della diocesi di Roma, dall’Istituto superiore di Scienze religiose Ecclesia Mater e dalla Caritas di Roma.
Aprirà i lavori il saluto del vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi. Seguirà poi l’intervento di Evelina Martelli del servizio per i minori della Comunità di Sant’Egidio, che offrirà un quadro dettagliato della diffusione della povertà educativa nella città di Roma. A partire da questa fotografia, Silvia Bacocco del programma W la Scuola parlerà di povertà educativa come opportunità, descrivendo le attività che sono state già messe in piedi. Mentre Deny Menghini, psicologa e psicoterapeuta dell’Ospedale Bambino Gesù, mostrerà le povertà educative più latenti. Nella seconda parte ci saranno le testimonianze di alcune parrocchie, mentre le conclusioni saranno affidate al vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per l’Ambito della diaconia della carità.
L’idea è nata, spiega il vescovo Ambarus, «da un incontro avvenuto lo scorso maggio con le parrocchie che a Roma offrono il servizio del doposcuola ai ragazzi, i cui genitori hanno difficoltà economiche, e anche a quelli con situazioni familiari difficili e con disturbi dell’apprendimento». Incontro, sottolinea il vescovo, si poneva in continuità con il cammino sinodale, nella fase dell’ascolto. Un cammino in cui si inserisce anche il convegno sulla droga dell’ottobre scorso e il lavoro appena avviato sull’emergenza educativa, coordinato dal vescovo Michele Di Tolve per conto del Consiglio episcopale, con rappresentanti di sette realtà impegnate accanto ai giovani. Il segreto, per monsignor Ambarus, è «costruire ponti, allargando la collaborazione tra scuola e parrocchie».
Per maggiori informazioni: 0669886413; cantierevillaggio@diocesidiroma.it
Per iscrizioni: tinyurl.com/poverta-educativa
14 febbraio 2024
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Messa con l’imposizione delle ceneri per il personale del Vicariato
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Messa con l’imposizione delle ceneri per il personale del Vicariato
Celebra la Messa al Collegio Diocesano Redemptoris Mater nella festa dei Santi Cirillo e Metodio
Celebra la Messa al Collegio Diocesano Redemptoris Mater nella festa dei Santi Cirillo e Metodio
La Giornata delle Arti sabato al Palazzo Lateranense
Porte aperte nel Palazzo Lateranense, con possibilità di ammirarne affreschi e arazzi allietati dalle note di un tango, fermandosi ad assistere a esibizioni di danza e teatro. Sarà possibile nel pomeriggio di sabato 17 febbraio, grazie alla “Giornata delle arti. La via della Bellezza”, iniziativa organizzata in occasione della festa del Beato Angelico dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma, in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, l’Accademia Nazionale di Danza, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia e l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Alle 17 di sabato, nell’Aula della Conciliazione, il saluto del cardinale vicario Angelo De Donatis aprirà l’evento. Per l’occasione i visitatori potranno accedere senza prenotazione e gratuitamente – dalle 17 alle 20.30 – alle sale del Palazzo Lateranense che, come detto, ospiteranno performance artistiche. Gli studenti delle quattro istituzioni accademiche saranno infatti impegnati in diverse esibizioni che verranno ripetute più volte nel corso del pomeriggio: nella Sala della Conciliazione gli allievi del I anno della Silvio d’Amico proporranno “Lì dov’è la nostra dimora”, drammaturgia di Francesco d’Alfonso da Scruton, Borges, Agostino d’Ippona, von Balthasar e Auden, che verrà proposta alle 17.15, alle 18 e alle 19; nella Sala degli Imperatori le allieve dell’Accademia Nazionale di Danza presenteranno uno studio coreografico sullo “Stabat Mater” di Pergolesi, alle 17.50, alle 18.30 e alle 19.30; nella Sala degli Apostoli i giovani musicisti di Santa Cecilia si esibiranno in brani di Manuel de Falla, Mario Castelnuovo-Tedesco e Astor Piazzolla, alle 18.20, alle 19 e alle 20. La Sala di Daniele, infine, ospiterà l’installazione artistica “…dai lacci del mondo si sciolse”, con opere realizzate dagli studenti della Scuola di Grafica d’arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
«L’evento nasce dal desiderio di celebrare la memoria di fra’ Giovanni da Fiesole, che venne soprannominato Beato Angelico perché già vedeva il mondo con gli occhi del Paradiso – spiega monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano –. A mio avviso è decisivo richiamare alla bellezza dell’arte in un mondo che, in seguito alle derive del marxismo, della psicanalisi e del nichilismo, si è abituato a pensarla come una sovrastruttura finta. Non solo la rivelazione dello sporco, ma soprattutto indicare il bello è la grande missione dell’arte. Papa Francesco in Evangelii Gaudium ha parlato nuovamente – a questo proposito – di via della bellezza. L’evento vuole essere un segno di fiducia e di stima verso gli studenti allievi delle Accademie universitarie di teatro, danza, musica e belle arti e un incontro con loro, che si stanno formando per diventare gli artisti del domani».
Gli studenti «sono i veri protagonisti di questo progetto, perché la storia delle arti non è soltanto storia di opere, ama anche storia di uomini e donne che “creano” per il bene comune. È la prima volta – sottolinea il direttore artistico della manifestazione Francesco d’Alfonso – che la Chiesa di Roma accoglie tutti gli aspiranti artisti nella sua casa, che sarà, per l’occasione il punto di convergenza dei vari linguaggi dell’arte. Speriamo che possa diventare un appuntamento annuale».
Felici di questa collaborazione le istituzioni accademiche coinvolte, come Daniela Bortignoni, direttrice dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”: «L’Accademia è felice di confermare la collaborazione ormai decennale con il Vicariato di Roma e, in particolare, con l’Ufficio per l’Università, con cui ha condiviso importanti iniziative, con la partecipazione di docenti e allievi dell’Istituzione. La Giornata delle arti, dedicata al Beato Angelico, che si celebra in questa occasione, è un momento fondamentale per ribadire l’impegno delle Istituzioni formative della Capitale per la ricerca artistica e la crescita culturale e sociale della comunità cittadina». Cecilia Casorati, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, dichiara: «L’Accademia di Belle Arti è particolarmente lieta di partecipare alla Giornata delle Arti al Museo Lateranense. Un evento che intende evidenziare l’importanza della creatività come strumento di sviluppo sociale e il rapporto tra le diverse arti come elemento di scambio fecondo tra realtà differenti». Sulla stessa linea Anna Maria Galeotti, direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza: «L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di partecipare a questo importante progetto del Vicariato di Roma che riunisce le quattro storiche Accademie di Roma. Condividiamo con piacere questo percorso sulla “via della bellezza” nella spettacolare sede del Palazzo Lateranense immaginando in prospettiva future occasioni di dialogo e collaborazione». Mentre il maestro Leonardo De Angelis, che cura l’esibizione dei ragazzi del Conservatorio di Santa Cecilia, commenta: «È molto importante sia la ricorrenza sia questa forma di collaborazione – osserva –; i musicisti coinvolti stanno per laurearsi alla specializzazione, quindi hanno già esperienza concertistica e sono molto contenti di portare questo programma; anche la tipologia di performance è indicata, così come quest’alternanza con le altre forme di espressione, che mi sembra molto interessante».
13 febbraio 2024
Prosegue la formazione missionaria: incontro con Cannizzaro
Sarà il professor Vincenzo Cannizzaro il protagonista del prossimo incontro del corso di formazione missionaria “Tutto un altro mondo. I segni dei tempi a 10 anni da Evangelii Gaudium”, promosso dall’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma. “Il diritto internazionale vale per tutti?” è l’interrogativo al quale risponderà sabato 17 febbraio, alle ore 9, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense.
Riflette padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese: «Problemi globali avvertiti in questi anni in seno alla comunità internazionale (dalla crisi russo-ucraina, a quella israelo-palestinese, per non parlare dei cambiamenti climatici, dell’immigrazione e del terrorismo, fino alla crisi finanziaria) hanno innescato la richiesta, da un lato, di una maggiore cooperazione internazionale e, dall’altro, di una regolamentazione più specifica e qualificata. A questo dovrebbe servire in linea di principio il diritto internazionale. Uno Stato, partecipando e acconsentendo alla conclusione di un qualsivoglia trattato, dovrebbe assumere un impegno volontario. Questo comporta il necessario rispetto della massima “pacta sunt servanda”. Ciò significa che gli Stati hanno il dovere di mantenere la parola data, che assume la forma di dichiarazioni normative che costituiscono obblighi giuridici e, quindi, vincolanti. Poiché questo in molti casi non è avvenuto, come credenti siamo chiamati ad un’assunzione di responsabilità. Come recita il Compendio della dottrina sociale della Chiesa “il diritto internazionale deve evitare che prevalga la legge del più forte” (439). Questo è un tema che appassiona il mondo missionario. Molte volte i nostri fratelli, consorelle e laici che operano nelle periferie del mondo come sentinelle del mattino avvertono l’esigenza non solo di dare voce a chi non ha voce, ma di stigmatizzare l’inganno: le ingiustizie e le sopraffazioni che avvengono nelle periferie del mondo, spesso in flagrante violazione del diritto internazionale, in vari ambiti».
Ordinario di diritto internazionale e dell’Unione europea all’Università Sapienza di Roma, Cannizzaro ha insegnato in qualità di visiting professor presso Università e Istituzioni scientifiche in Europa e negli Stati Uniti. È membro del Comitato di direzione della Rivista Il diritto dell’Unione europea e del Comitato scientifico delle riviste European Journal of International Law e Diritti umani e diritto internazionale.
Gli incontri di formazione missionaria “Tutto un altro mondo” proseguiranno poi il 16 marzo con un intervento di padre Albanese; il 20 aprile è in programma una relazione di don Rocco D’Ambrosio, ordinario di Filosofia politica della Pontificia Università Gregoriana; mentre il 18 maggio sarà la volta di don Vito Impellizzeri, teologo e direttore dell’Istituto Superiore di Scienze religiose della Facoltà Teologica San Giovanni Evangelista di Palermo. Le conclusioni – e i laboratori finali – il 15 giugno, con fratel Alberto Parise, dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù.
La partecipazione non prevede alcun onere economico, ma – alla fine di ogni incontro – verranno raccolte le offerte di chi, liberamente, vorrà dare un contributo al Centro missionario diocesano per le spese organizzative sostenute. Per tutti coloro che avranno regolarmente partecipato agli incontri, è previsto – su richiesta degli interessati – il rilascio di un attestato.
13 febbraio 2024
Doppio appuntamento per la Pastorale scolastica
Due appuntamenti in programma nei prossimi giorni promossi dall’Ufficio per la pastorale scolastica della diocesi di Roma. Il primo, in programma il 19 febbraio, dalle 16.45 alle 18.15 nella Sala al Terzo Piano del Palazzo del Vicariato, avrà per tema “La funzione materna e paterna nell’esercizio del ruolo di insegnante di religione”. Relatrice sarà la psicologa Annalisa Salvatore, che si soffermerà sulle caratteristiche della funzione materna come base sicura e contenitiva degli aspetti emozionali e cognitivi che ogni allievo richiede, in maniera implicita o esplicita all’insegnante di religione, si passerà poi ad analizzare la funzione paterna nei suoi aspetti di trasmissione della testimonianza in termini esistenziali e valoriali e di legame con il limite e con il rispetto della norma. Tali funzioni verranno analizzate nelle loro diverse sfaccettature: il nuovo senso e significato che tali variabili assumono nella nostra contemporaneità, le risorse che possono apportare nel rapporto con l’allievo ma anche i rischi e le possibili deviazioni.
La tavola rotonda “A 40 anni dalla revisione concordataria: prospettive dell’IRC in vista del nuovo concorso” è invece in programma venerdì 23 febbraio, dalle 16.30 alle 18.30 sempre nella Sala al Terzo Piano. Si confronteranno sul tema, moderati dal direttore dell’Ufficio diocesano Rosario Chiarazzo, i professori Cicatelli, Manzo e Prenna.
13 febbraio 2024
“Sacri Itinerari”, a Via Veneto tra arte e spiritualità
La chiesa di Santa Maria Immacolata a Via Veneto, dell’ordine dei cappuccini, è celebre per la sua cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4.000 frati cappuccini. Ma sono tante le opere da ammirare, nella chiesa voluta da Papa Urbano VIII all’inizio del Seicento. Al suo interno custodisce opere di Guido Reni e del Domenichino, le tombe di san Felice da Cantalice e di padre Mariano da Torino. E l’organo Pinchi degli anni Cinquanta. Un’occasione per scoprirne i tesori artistici e ascoltare dal vivo il suono dell’organo è “Sacri Itinerari”, percorso che intende coniugare arte, musica e spiritualità. Il primo appuntamento è per domenica 17 marzo dalle 16.30: è prevista la visita guidata della chiesa, un concerto di musica sacra dell’organista Simone Di Meo e la possibilità di vistare l’ossario a tariffa ridotta. La visita della chiesa e il concerto sono invece a ingresso gratuito, ma si chiede di segnalare la propria presenza scrivendo a sacritinerari@gmail.com.
A guidare il percorso dentro la chiesa sarà il rettore padre Gian Nicola Paladino. «Perché rimaniamo estatici davanti a un dipinto, o percepiamo inesprimibile piacere interiore ascoltando musica sacra? – domanda il religioso – Perché in fondo ricerchiamo la Rivelazione di Dio, la Sua Epifania che definiamo Bellezza. Valicando l’esteriorità dei nostri corpi per approfondire il senso dell’interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, “Sacri Itinerari” diventa un’avventura alla ricerca delle sorgenti della Bellezza in grado di additarci quali sentieri concreti possiamo imboccare per rendere feriale il nostro rapporto con Essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni tiepidezza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la Bellezza è la via privilegiata, appunto Via Pulchritudinis per onorare il compito cristiano, evangelico, che attende la nostra vita… Recuperare la Bellezza vuol dire recuperare anche l’Amore ad essa strettamente connesso, guardare con maggior fiducia e ottimismo alla vita, proprio perché la Bellezza rasserena!».

13 febbraio 2024
















