10 Maggio 2026

La diocesi ricorda don Santoro nell’anniversario dell’uccisione

Il 5 febbraio del 2006 don Andrea Santoro è inginocchiato nella chiesa di Santa Maria, a Trabzon, in Turchia. Sta pregando con la Bibbia tra le mani. Ma un giovane fanatico entra e inizia a sparare contro di lui, uccidendolo. Nel quattordicesimo anniversario della morte la diocesi di Roma ricorda il sacerdote fidei donum, con due celebrazioni e un incontro. Mercoledì 5, alle 19, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme ospiterà una celebrazione presieduta dal vescovo ausiliare Gianpiero Palmieri. Sarà preceduta, martedì 4 alle 20.45, dalla veglia di preghiera nella parrocchia Santi Fabiano e Venanzio – comunità che fu a lungo guidata da don Andrea – presieduta dal parroco, don Fabio Fasciani.

Ancora, domenica 16 febbraio, alle 16.30, è in programma un approfondimento della spiritualità di don Santoro nella parrocchia di Gesù di Nazareth – di cui don Andrea fu parroco dal 1981 al 1993 – con l’arcivescovo Giuseppe Mani, emerito di Cagliari. Come ogni anno, un piccolo gruppo di pellegrini è partito da Roma alla volta di Trabzon, per ricordare il sacerdote e partecipare alla celebrazione presieduta dal vescovo di Anatolia Paolo Bizzeti domenica 2 febbraio.

31 gennaio 2020

La diocesi ricorda don Andrea Santoro

Il 5 febbraio 2006 don Andrea Santoro viene ucciso nella chiesa di Santa Maria a Trabzon, in Turchia, mentre sta pregando con la Bibbia in lingua turca tra le mani. Sono passati 16 anni dal giorno del suo martirio, e la diocesi di Roma lo ricorderà, come di consueto, con incontri e momenti di preghiera.

Il prossimo sabato 5 febbraio alle ore 19, nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, il vescovo Benoni Ambarus presiederà la celebrazione eucaristica. La sera prima, il 4 febbraio, alle ore 19, sarà invece la parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, di cui don Santoro fu parroco dal 1994 al 2000, ad ospitare la veglia di preghiera, guidata dal rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, don Gabriele Faraghini. Ancora, domenica 13 febbraio nella chiesa di Gesù di Nazareth, a Verderocca – anche questa legata alla storia del sacerdote fidei donum originario di Priverno, che ne fu parroco dal 1981 al 1993 e ne vide la costruzione – si terrà, alle ore 16, l’incontro dal titolo “Le Beatitudini. Vivere il cammino sinodale con l’aiuto di don Andrea”, al quale parteciperà Miriam Fioravanti, dell’équipe sinodale diocesana.

1 febbraio 2022

La diocesi ricorda don Andrea Santoro

Nel XVII anniversario del suo martirio, la diocesi di Roma ricorda don Andrea Santoro, il sacerdote fidei donum ucciso in Turchia mentre pregava, con la Bibbia tra le mani. Per l’occasione domenica 5 febbraio, alle ore 17, si terrà una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Benoni Ambarus nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, l’ultima parrocchia guidata dal sacerdote originario di Priverno, dove riposa il suo corpo.

1 febbraio 2023

La diocesi ed Enel Cuore per i lavori a Villa Glori

A Villa Glori la cura si fa casa. Con questo slogan, la Caritas diocesana di Roma ha ufficialmente aperto i lavori di riqualificazione della Casa alloggio Villa Glori nella ex Colonia Marchiafava, all’interno del cuore verde dei Parioli.

Lunedì 15 dicembre, il direttore della Caritas diocesana di Roma, Giustino Trincia, insieme al presidente della Fondazione Caritas Roma, don Alessandro Caserio, e al consigliere delegato di Enel Cuore, l’Ente filantropico del Gruppo Enel, Andrea Valcalda, hanno aperto il cantiere dell’ultimo lotto di lavori del progetto di riqualificazione del complesso immobiliare, di proprietà di Roma Capitale e affidato alla Caritas dal 1988, situato all’interno del parco di Villa Glori.
L’intervento, che inizierà a gennaio, è finalizzato alla realizzazione di un Polo Integrato della carità a vocazione socio-sanitaria, in grado di offrire servizi innovativi per il contrasto alla povertà e alle fragilità complesse.

La “Casa Alloggio Villa Glori” sarà dedicata all’accoglienza di 17 persone senza dimora in dimissioni protette dalle strutture sanitarie e, a completamento dei lavori, andrà ad aggiungersi alle altre quattro strutture già presenti: la “Casa Alloggio Don Luigi” per l’accoglienza di malati di HIV privi di rete sociale (8 persone); al “Padiglione Don Orione” per l’accoglienza di persone in estrema fragilità sociale (10 posti); a “Casa Wanda” centro diurno per persone con Alzheimer e demenza senile; a “Casa Itaca” ampio appartamento dedicato al cohousing (6 persone).

I lavori di ristrutturazione – sostenuti dalla diocesi di Roma con il contributo di Enel Cuore e per i quali è stata avviata una campagna di raccolta fondi – prevedono il recupero del padiglione di circa 920 mq che sarà dedicato a un servizio di assistenza sociosanitario, di accoglienza e di riabilitazione a favore di coloro che sono in stato di bisogno e in estrema povertà, provenienti da strutture ospedaliere in dimissioni protette. L’obiettivo è garantire spazi a persone fragili che non possono gestire in autonomia la fase post acuta di una patologia, e al contempo sostenere un servizio integrato di accompagnamento sociosanitario e abitativo, integrato con i servizi e le realtà operanti nel territorio circostante, volto al raggiungimento della massima autonomia possibile per i beneficiari.

«Villa Glori – ha detto Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma – è stata una profezia di monsignor Luigi Di Liegro, un segno di contraddizione rispetto a una cultura dominante che offre il giusto solo a chi può permettersi il meglio. Una scelta fatta con determinazione, compassione e con l’ascolto attento ai bisogni delle persone. Come 40 anni fa, diamo una nuova vita a Villa Glori, con il coraggio di osare e l’attenzione ai bisogni di coloro che incontriamo».

17 dicembre 2025

La diocesi di Roma vicina alle parrocchie e alle famiglie in difficoltà

ROMA 24-10-2009SUPERMERCATO - FARE LA SPESA TRA CRISI E ANTI CRISI PH: CRISTIAN GENNARI

La diocesi di Roma interviene sul territorio per far fronte alle esigenze straordinarie delle parrocchie, della Caritas diocesana e dei parrocchiani che si trovano in condizioni di straordinaria necessità. Eventuali donazioni potranno essere inviate alla diocesi tramite bonifico bancario, da effettuare a: Diocesi di Roma, iban: IT69I0306909606100000010151; causale: Erogazione Liberale – Emergenza Covid-19.

Gli enti, le società e le imprese che svolgono una attività commerciale potranno richiedere una attestazione-quietanza per ottenere la deduzione di un importo fino al 2% del reddito d’impresa dichiarato ai sensi dell’art. 100 comma 2 lettera a) del TUIR. A tal fine i benefattori dovranno inviare per e-mail all’Ufficio amministrativo del Vicariato di Roma (ufficio.amministrativo@diocesidiroma.it) i loro dati per ottenere la quietanza, inserendo la denominazione ufficiale della società, il rappresentante legale, l’indirizzo della sede, il codice fiscale o numero di partita Iva, l’importo erogato e la copia del bonifico. L’Amministrazione non appena riceverà il bonifico e i dati fiscali del benefattore provvederà a emettere l’attestazione o quietanza.

3 aprile 2020

La diocesi di Roma vicina a Papa Francesco: «Continuiamo a sostenerlo con affetto grati per il suo servizio»

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

«Pastori e popolo della diocesi di Roma innalziamo al Signore preghiere per la salute del nostro Vescovo, il Papa Francesco. Le notizie che riceviamo dai bollettini ufficiali sono molto confortanti. Continuiamo a sostenere il Santo Padre con tanto affetto grati per il suo servizio alla nostra chiesa e alla Chiesa universale e desiderosi di rivederlo al più presto in mezzo a noi». Il vicegerente della diocesi di Roma, monsignor Baldo Reina, a nome di tutta la comunità diocesana esprime vicinanza e affetto al Santo Padre, ricoverato al Policlinico Gemelli.

Ieri Papa Francesco è stato sottoposto a un intervento chirurgico, eseguito dal professor Sergio Alfieri, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Addominali ed Endocrino Metaboliche, assistito dal dottor Valerio Papa, dalla dottoressa Roberta Menghi dal dottor Antonio Tortorelli e dal dott. Giuseppe Quero. L’intervento è stato condotto in anestesia generale dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione, coadiuvato dalla dottoressa Teresa Sacco, dalla dottoressa Paola Aceto e dal dottor Maurizio Soave e la dottoressa Giuseppina Annetta per il posizionamento dell’accesso vascolare centrale. Erano altresì presenti in sala operatoria il professor Giovanni Battista Doglietto, direttore del Fondo di Assistenza Sanitaria, ed il dottor Luigi Carbone, medico della Direzione di Sanità ed Igiene dello Stato della Città del Vaticano.

Come informano dalla Sala Stampa vaticana, Papa Francesco è vigile e cosciente e ringrazia per i numerosi messaggi di vicinanza e di preghiera che lo hanno da subito raggiunto.

Si pregherà per Papa Francesco anche sabato alle ore 16, in piazza San Pietro. Sarà presente il Vicario del Papa per la Città del Vaticano, il cardinale Mauro Gambetti e presidente Fondazione Fratelli tutti che ha organizzato l’appuntamento. Parteciperanno 30 Nobel, si collegheranno 8 piazze nel mondo, Carlo Conti presenterà testimoni di fraternità e artisti come Andrea Bocelli, Al Bano, Amara Roberto Bolle, Giovanni Caccamo, Cristicchi, Hauser, Carly Paoli, Piccolo Coro dell’Antoniano, Mr. Rain, Amii Stweart e Paolo Vallesi. Ragazzi e ragazze di tutto il mondo si prenderanno per mano per trasformare l’abbraccio del colonnato del Bernini in un segno concreto di fraternità. Sarà poi firmata una Dichiarazione della fraternità per gridare al mondo il no alla guerra e il sì alla pace. La Coldiretti offrirà il cibo delle nostre campagne come segno di condivisione e di fraternità. A tutti sarà data una zolla di terra e un seme per far crescere la pianta della fraternità. Un giovane russo e un giovane ucraino si stringeranno la mano per esprimere il desiderio di pace del mondo intero.

8 giugno 2023

La Diocesi di Roma su Facebook, Twitter ed Instagram

Da oggi, 24 gennaio, memoria liturgica di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori, la Diocesi di Roma arriva, per la prima volta, sui social media: sarà presente su FacebookTwitter e Instagram. «Il nostro obiettivo – spiega don Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Roma – è testimoniare la vicinanza della comunità cristiana di Roma alla gente, con un atteggiamento di ascolto, di accoglienza e di condivisione. Per questo bisogna comunicare, fare rete e coinvolgere tutti, aperti a dialogare con credenti e non credenti».

Nell’ottica di una comunicazione integrata, la diocesi di Roma utilizza numerosi media, dai più tradizionali a quelli più amati dalle giovani generazioni. Ecco, allora, che allo storico settimanale Roma Sette – in edicola ogni domenica con Avvenire – e al sito di informazione www.Romasette.it – con aggiornamenti quotidiani sulla realtà locale e una speciale attenzione al Sud del mondo –, si va ad affiancare una nuova presenza in televisione, grazie a una stretta collaborazione con Telepace Roma. «Ben volentieri Telepace, che è presente dal 1990 a Roma, dà voce all’attività della diocesi del Papa sul suo canale. Noi ci siamo con grande piacere», sottolinea don Claudio Savio, direttore di Telepace Roma. Ancora, si consolida l’ormai ultraventennale sinergia con Radio Vaticana Italia, con un nuovo programma che andrà in onda dal mese di febbraio, intorno alle 12.30, dopo l’Angelus del Santo Padre, tutte le domeniche e i festivi.

«Utilizzeremo Facebook, Twitter, Instagram – dichiara don Insero – per testimoniare a tutti i nostri fratelli e sorelle che incontriamo sul web la gioia della fede per aver incontrato Gesù. Non vogliamo solo essere presenti, ma abitare questa realtà per promuovere una cultura dell’incontro e tendere alla creazione di autentiche comunità».

La diocesi di Roma ricorda don Andrea Santoro

Sono passati tredici anni dall’uccisione di don Andrea Santoro, il sacerdote fidei donum assassinato a Trabzon, in Turchia, mentre pregava con la Bibbia tra le mani, nella chiesetta di Santa Maria. L’anniversario della sua scomparsa, come ogni anno, sarà ricordato con incontri e celebrazioni. A cominciare da oggi, lunedì’ 4 febbraio: alle 20.45 si terrà una veglia di preghiera nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, a Villa Fiorelli – che fu guidata da don Santoro dal 1994 al 2000 –, che sarà presieduta dal vescovo ausiliare per il settore Est monsignor Gianpiero Palmieri.

Ancora, domani, martedì 5 febbraio, l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, celebrerà la Messa nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Sabato 9, alle ore 15.30, nella parrocchia di Gesù di Nazareth, a Verderocca – dove il sacerdote originario di Priverno fu parroco dal 1981 al 1993 –, è in programma l’incontro “La profezia nelle parole di don Andrea”, che sarà tenuto da padre Gabriele Faraghini, rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Celebrazioni non solo a Roma, ma anche in Turchia: dal 7 al 10 di questo mese. Un piccolo gruppo di fedeli guidati dal vescovo ausiliare monsignor Paolo Lojudice sarà in pellegrinaggio a Trabzon, nei luoghi dove visse don Santoro.

Alla vigilia di questo tredicesimo anniversario, inoltre, è arrivato nelle librerie per le Edizioni San Paolo “L’anima di un pastore. Epistolario” di don Andrea Santoro. La prefazione è di monsignor Enrico Feroci, già direttore della Caritas di Roma e attuale rettore del Seminario della Madonna del Divino Amore. «Lettere dell’anima – le definisce monsignor Feroci –, fotografia tangibile del percorso spirituale di un innamorato di Dio plasmato giorno dopo giorno dallo Spirito Santo».

4 febbraio 2019

La diocesi di Roma incontra il suo vescovo: il Santo Padre a San Giovanni il 9 maggio

Un incontro della diocesi con il suo vescovo, Papa Francesco, concluderà il cammino compiuto dalle parrocchie e dalle altre realtà ecclesiali nel corso dell’anno pastorale, incentrato dapprima sul “fare memoria” e poi sulla “riconciliazione”. L’appuntamento è per giovedì 9 maggio alle ore 19 nella basilica di San Giovanni in Laterano. Si comincerà con un momento di preghiera; seguirà la lettura di un testo biblico; quindi l’intervento del Santo Padre. La serata sarà conclusa dalla preghiera della compieta.

All’appuntamento parteciperanno il cardinale vicario Angelo De Donatis, i vescovi ausiliari, i sacerdoti, i religiosi e le religiose e centinaia di laici provenienti dalle parrocchie e dalle altre realtà ecclesiali della diocesi di Roma, nonché i rappresentanti delle aggregazioni ecclesiali, delle cappellanie e delle scuole cattoliche della città. I partecipanti potranno accedere alla basilica di San Giovanni in Laterano dall’ingresso principale, esibendo il pass e dopo essersi sottoposti ai consueti controlli di sicurezza.

L’incontro è stato annunciato nei giorni scorsi dal cardinale De Donatis con una lettera inviata alla diocesi. «Il cammino di questo anno pastorale è stato molto fecondo – si legge nella missiva –. Dopo aver “celebrato” la memoria degli anni trascorsi nella crescita della comunione diocesana, siamo entrati nella dimensione della riconciliazione. So che le celebrazioni penitenziali di prefettura sono state vissute con intensità e hanno rappresentato un “segno” bello di comunione e di rinnovamento. Le visite pastorali nelle parrocchie mi rincuorano tanto e vedo segni molto incoraggianti di partecipazione e di sensibilità. Siamo, dunque, pronti per entrare nella terza parte del nostro cammino annuale, in cui desideriamo vivere l’ascolto della città». Qui si inserisce l’incontro con il Santo Padre, grazie al quale verranno impostate le “tappe” successive di questo itinerario: «Le indicazioni che il Papa ci darà – scrive ancora il cardinale vicario – saranno la filigrana del percorso che vivremo già nei mesi di maggio e giugno e che proseguiremo nel prossimo anno». Nella lettera anche l’annuncio di un prossimo appuntamento con il Pontefice: «La Veglia di Pentecoste che celebreremo l’8 giugno in Piazza San Pietro alle ore 18.30».

7 maggio 2019

La diocesi di Roma in preghiera per Manila e Andrea

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Di seguito la dichiarazione del vescovo Paolo Ricciardi, ausiliare per il settore Est della diocesi di Roma, in merito ai recenti fatti di cronaca che sono accaduti a Tor Bella Monaca: l’uccisione di una giovane in monopattino e la morte per soffocamento di un bambino.

«Due fatti di cronaca diversi hanno interessato il quartiere di Tor Bella Monaca, domenica scorsa: un ennesimo incidente che ha visto morire su un monopattino una giovane ventiquattrenne investita da un’auto, proprio davanti alla chiesa; e la morte in casa di un dodicenne che – in circostanze non ancora chiare – è stato trovato con una cinta intorno al collo agganciato alla parte superiore del letto a castello della sua cameretta.
Due famiglie stravolte da una perdita improvvisa; con loro due parrocchie in preghiera – Santa Maria Madre del Redentore e Santa Rita, con il gruppo scout di cui faceva parte Andrea – unite dal dolore e dalla volontà di essere accanto a tanta sofferenza inattesa. Manila e Andrea sono due nostri fratelli per cui anche come Chiesa di Roma preghiamo, invocando per le loro famiglie la forza della fede e il sostegno della comunità cristiana e delle istituzioni.
Mentre chiediamo che si possa fare di tutto perché si evitino in futuro queste tragedie, spesso causate da imprudenza nelle strade o da ritardi nei soccorsi, affidiamo alle braccia di Dio questi Suoi figli, dove avranno sicuramente la Pace».

21 giugno 2024

La diocesi di Roma in pellegrinaggio notturno al Divino Amore per invocare la pace

“Su di te sia pace!”. Il versetto 8 del Salmo 122 offre il tema al pellegrinaggio notturno al Divino Amore per invocare la pace, promosso dalla diocesi di Roma per sabato 19 marzo, festa di san Giuseppe. Quel giorno, alle ore 20, l’immagine della Madonna del Divino Amore verrà portata nella basilica di San Giovanni in Laterano e, per l’occasione, la cattedrale di Roma resterà aperta per chiunque voglia recarsi in preghiera. Quindi, alle 23.30, il cardinale vicario Angelo De Donatis guiderà un momento di preghiera comunitaria e poi, alle ore 24, dalla basilica partirà il pellegrinaggio notturno a piedi verso il santuario di Castel di Leva. All’arrivo, alle 6, il porporato presiederà la Messa.

«Viviamo con grande preoccupazione l’attuale situazione di guerra in Ucraina – scrive il cardinale De Donatis in una lettera ai fedeli e agli uomini di buona volontà della diocesi di Roma –. Tutti desideriamo la pace, quella pace che gli uomini da soli non riescono a costruire. Per questo intendiamo rispondere all’invito del nostro vescovo Papa Francesco a perseverare nella preghiera e nella penitenza. In altre occasioni, di fronte a momenti di grande difficoltà, il popolo romano si è affidato alla Madonna del Divino Amore per invocare la Sua materna intercessione».

Ecco, allora, la proposta del pellegrinaggio notturno. «Vi invito a partecipare a questa iniziativa – è l’appello del vicario del Papa per la diocesi di Roma – con la consapevolezza che la preghiera ha il potere di cambiare il cuore dell’uomo ed il corso della storia».

Per «consentire a tutti di unirsi spiritualmente alla preghiera di intercessione della comunità diocesana», il pellegrinaggio sarà trasmesso in diretta televisiva e in streaming sui canali social.

12 marzo 2022

La diocesi di Roma e la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero accolgono Amal: fa tappa in piazza San Pietro il progetto The Walk

Fa tappa a Roma The Walk, festival itinerante che partirà da Gaziantep, vicino al confine turco-siriano, e arriverà a Manchester, nel Regno Unito. A guidarlo c’è la piccola Amal: un burattino alto 3,5 metri che raffigura una giovane rifugiata di circa 9 anni, e che rappresenta idealmente tutti i bambini sfollati, molti dei quali separati dai loro genitori. Percorrerà oltre 8.000 km in cerca della sua famiglia per incarnare il monito: “Non dimenticatevi di noi”. Venerdì 10 settembre, alle ore 10.30, si fermerà in piazza San Pietro, nei pressi del monumento Angels Unawares – la scultura in bronzo di Timothy Schmalz che raffigura un gruppo di migranti – all’interno del colonnato del Bernini. Ad accogliere Amal saranno il cardinale Michael Czerny, sotto-segretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare delegato per la Carità, per i Migranti e per la pastorale dei Rom e dei Sinti.

La diocesi di Roma, per l’occasione, organizza una festa a cui parteciperanno decine di bambini di diverse parrocchie romane. A dare il benvenuto sarà monsignor Ambarus; quindi prenderà la parola il cardinale Czerny; seguirà la testimonianza di un minore rifugiato ospitato in una struttura della Caritas di Roma. I giovani partecipanti potranno poi prendere parte a un laboratorio per la costruzione di un aquilone, promosso da Ascs, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo. Gli Scout Agesci Roma 51, intanto, costruiranno una tenda, come fece Abramo alle Querce di Mamre. L’evento si concluderà con la merenda offerta a tutti i bambini e con il saluto ad Amal, che proseguirà il suo viaggio attraverso l’Europa.

«Amal è grande e bella, e incontrarla è un piacere – dichiara il cardinale Czerny –, ma immediatamente ci ricorda che incontrare i migranti vulnerabili, i lavoratori precari e i richiedenti asilo in mezzo a noi richiede più di un semplice sguardo. Ognuno di loro, con il proprio bagaglio di sofferenze e sogni, bisogni e talenti, sta aspettando che noi apriamo le nostre orecchie, le nostre menti e i nostri cuori così come i nostri occhi e che tendiamo le nostre mani». La Sezione Migranti e Rifugiati è lieta di sostenere il viaggio di Amal e di condividere questo momento di incontro promosso dalla diocesi di Roma. «Amal è una bambina e una straniera, completamente indifesa e tra i più vulnerabili. Sradicata dalla sua famiglia, dalla sua comunità, dalle sue aspirazioni, deve contare su sconosciuti che la accolgano e la proteggano per diventare la persona che Dio ha fatto di lei e per prendere il posto che le spetta nella comunità che la accoglie». Nel prepararsi ad incontrarla, è utile rileggere il Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2017 dal titolo “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”. Tra i migranti, dice Papa Francesco, i bambini come Amal «costituiscono il gruppo più vulnerabile perché, mentre si affacciano alla vita, sono invisibili e senza voce». «Amal ci invita ad aprire i nostri occhi e ad ascoltare le loro voci, venite ad incontrarla quando sarà a Roma!»

«La Chiesa di Roma torna a sollecitare con forza l’attenzione di tutti sul dramma delle separazioni familiari – sottolinea l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma – e invita a considerarlo prioritario quando si parla di migrazioni e accoglienza. Proprio in questi ultimi giorni stiamo assistendo alla tragedia degli afgani che stanno lasciando il loro Paese, e dei molti minori affidati dai genitori ai soldati stranieri pur di metterli in salvo. Il dramma dei tanti minori che rimangono senza i loro genitori va rilanciato all’attenzione di tutti, ed in particolare la nostra comunità cristiana è chiamata ad impegnarsi nell’accogliere e sostenere le famiglie dei rifugiati e soprattutto i minori che rimangono soli. Ed è su questo tema che intende richiamare la nostra attenzione la piccola Amal, partita in cammino dalla Siria alla ricerca della sua mamma. La Caritas di Roma, nei suoi due centri di prima accoglienza per minori non accompagnati è testimone di tante situazioni drammatiche, di fronte alle quali devono cadere tutte le posizioni ideologiche per far posto ad un sentimento di fraterna accoglienza».

The Walk è una Produzione Good Chance presentata da Good Chance, Stephen Daldry, David Lan e Tracey Seaward. Il direttore artistico è Amir Nizar Zuabi. La Piccola Amal è una creazione di Handspring Puppet Company.

6 settembre 2021

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