11 Maggio 2026

Celebra la Messa nella parrocchia di Gesù Bambino a Sacco Pastore in occasione della dedicazione del nuovo altare

Celebra la Messa nella parrocchia di Gesù Bambino a Sacco Pastore in occasione della dedicazione del nuovo altare

L’intercessione di san Francesco sul nostro vescovo Papa Francesco

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Il 4 ottobre la Chiesa celebra la memoria liturgica di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Si è aperta inoltre oggi la XVI Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi. Una data non casuale, molto cara al nostro Vescovo Papa Francesco, che proprio del poverello d’Assisi ha scelto di prendere il nome, quando è stato eletto pontefice. Cogliamo quest’occasione per invocare l’intercessione di san Francesco perché sostenga il nostro vescovo nell’esercizio del ministero petrino.

4 ottobre 2023

Liturgia per la pastorale, l’itinerario formativo

Il Pontificio Istituto Liturgico e l’Ufficio per la formazione liturgica e la celebrazione dei sacramenti del Vicariato propongono il “Corso di Liturgia per la pastorale”, una vera scuola di formazione ai ministeri del lettorato e dell’accolitato.

Le lezioni inizieranno il 19 ottobre e si propongono di offrire «una solida formazione liturgica di base rivolta ai candidati al diaconato e ai ministeri istituiti, ai consacrati, ai ministri straordinari della Comunione, a quanti esercitano un ministero di fatto e ai fedeli che vogliono approfondire la liturgia».

Tre anni la durata del percorso formativo; al termine di ogni annualità si terrà una verifica dei contenuti appresi, così come pure al termine del trienno. Le lezioni si terranno presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo (piazza dei Cavalieri di Malta, 5), ma è prevista anche la possibilità di seguire le lezioni via web. Per ulteriori informazioni e iscrizioni, consultare il sito internet dell’Ufficio liturgico diocesano.

4 ottobre 2023

Torna il corso “La vite e i tralci”

Torna per il quinto anno consecutivo “La vite ei tralci”, il corso sul rapporto tra vino, Bibbia, storia ed arte. Un viaggio, tra aromi e sapori, aneddoti e curiosità, lungo quattro serate, che quest’anno si svolgerà nella parrocchia Sant’Ambrogio a Valle Aurelia (Metro A Baldo degli Ubaldi) dal prossimo 26 ottobre 2023. Il corso, a cura dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della diocesi di Roma, fa della nuova evangelizzazione il suo punto di forza. A guidare il percorso sarà il teologo e sommelier Marco Cum.

Ogni incontro, della durata di due ore (dalle 20 alle 22), si svolgerà nel teatro della parrocchia di via Girolamo Vitelli 23. Si comincerà il 26 ottobre. Fulcro della serata il versetto del Libro del profeta Isaia “Il Signore degli eserciti preparerà un banchetto di grasse vivande” (Is 25,6-9). Partendo dall’enologia antica si giungerà fino a uno dei luoghi simbolo della storia del vino in Europa: l‘abbazia di Cluny. Poi, ascoltando alcuni brani del Cantico dei Cantici, si potranno degustare il Saperavi della Georgia e un Pinot Nero.

Sono 25 i partecipanti ammessi a “La vite e i tralci”. Durante la prima serata saranno forniti a ogni iscritto due calici per la degustazione dei vini che rimarranno personali e saranno riutilizzati nel corso degli incontri successivi. A fine corso ai partecipanti sarà consegnato, oltre all’attestato di partecipazione, un sottobottiglia personalizzato in ceramica.

Per maggiori informazioni su costi e iscrizioni, contattare l’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport del Vicariato di Roma scrivendo a uts@diocesidiroma.it o telefonando ai seguenti recapiti: 06.69886349, 351.5030787.

4 ottobre 2023

Concelebra nella Messa presieduta dal Santo Padre insieme ai nuovi Cardinali ed il Collegio Cardinalizio in occasione dell’apertura dell’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi

Concelebra nella Messa presieduta dal Santo Padre insieme ai nuovi Cardinali ed il Collegio Cardinalizio in occasione dell’apertura dell’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi

Scuola della Parola a Santa Maria ai Monti

Giovedì 12 ottobre alle ore 19 prenderà il via nella parrocchia di Santa Maria ai Monti una “Scuola della Parola”, guidata dal sacerdote e biblista romano don Andrea Calamita. L’iniziativa, promossa dal vescovo del settore centro monsignor Daniele Libanori, ha lo scopo di introdurre i fedeli allo studio e alla comprensione della Sacra Scrittura.

Il tema scelto quest’anno è quello delle beatitudini evangeliche, definite da Papa Francesco «la carta d’identità del Cristiano». In ogni incontro verrà spiegato il senso di ciascuna beatitudine, per poi scoprire, attraverso l’aiuto di altri brani evangelici, come Gesù stesso l’ha vissuta. Infatti, «se le beatitudini sono “la carta d’identità del Cristiano”, questo è vero perché esse sono anzitutto il ritratto di Gesù Cristo – sottolinea don Calamita –. I santi, del resto, sono “beati”, perché hanno vissuto fino in fondo lo spirito delle beatitudini evangeliche, riflettendo sul loro volto il volto di Cristo: povero, afflitto, mite, affamato di giustizia, misericordioso, puro di cuore, operatore di pace, perseguitato per la giustizia».

Gli incontri sono aperti a tutti: laici, consacrati, sacerdoti e a chiunque voglia scoprire il segreto della felicità che Gesù ci propone. Si svolgeranno un giovedì al mese nella parrocchia del rione Monti, sita in via Madonna dei Monti 41, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (fermata “Cavour” della metro B, fermata “Repubblica” della metro A). Inizieranno alle ore 19 e dureranno circa un’ora. Alla spiegazione esegetica del biblista seguirà uno spazio per le domande e il confronto. È utile portare con sé la Bibbia. All’incontro del 12 ottobre ne seguiranno altri sette, uno per ciascuna beatitudine: 9 novembre, 14 dicembre, 11 gennaio, 8 febbraio, 7 marzo, 11 aprile, 9 maggio. L’ingresso è libero e gratuito.

3 ottobre 2023

Presso il Monastero Santa Cecilia in Trastevere tiene la prolusione per l’apertura dell’Anno Accademico 2023–2024 della Scuola Cantantibus Organis

Presso il Monastero Santa Cecilia in Trastevere tiene la prolusione per l’apertura dell’Anno Accademico 2023–2024 della Scuola Cantantibus Organis.

Il Teatro dell’Opera a San Vitale, storica collaborazione

Non un semplice concerto di musica sacra, ma «un’istituzione statale come il Teatro dell’Opera che sceglie di esibirsi nella “sua” parrocchia, Santi Vitale e Compagni Martiri in Fovea a via Nazionale. E lo fa dopo cento anni….». Il parroco don Elio Lops, lui stesso musicista, racconta così la bella collaborazione che ha visto, appunto, l’orchestra e il coro del Teatro Costanzi esibirsi gratuitamente nella basilica, sia a inizio del mese scorso che giovedì 26 settembre.

I concerti, quali il “Concerto in Mi minore il Favorito” e il “Concerto per la Solennità di San Lorenzo,” con l’eccezionale esibizione dei professori di Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e del magnifico Primo Violino Vincenzo Bolognese e il Continuo suonato dal maestro Antonio Pergolizzi, hanno dato un’opportunità di ascolto e integrazione.

Mentre con il celebre Gloria di Vivaldi – interpretato dallo splendido Coro del Teatro preparato dall’ottimo maestro Ciro Visco con le due soliste d’eccezione – il soprano Marianna Mappa e il mezzosoprano Irene Savignano – è stato il protagonista e l’interprete di una vera e propria ascesa spirituale.

Il «sentito ringraziamento» da parte della parrocchia va a Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, e a tutti i suoi collaboratori, «per essere “usciti” dal prestigioso Teatro Costanzi e aver ricollocato la Musica Sacra nella sua sede più idonea, e naturalmente al direttore Luca Quintavalle e a tutte le maestranze che si sono adoperate per la riuscita di questo evento storico per San Vitale».

La presenza del Teatro dell’Opera «ha rappresentato per la basilica – chiosa uno storico parrocchiano, Massimo Lamonica – una vera e propria investitura o potremmo dire una vocazione nella vocazione in vista del prossimo Giubileo per questo imponente Tempio: il più antico luogo di culto cristiano del centro di Roma. La prima basilica cristiana dal suo sorgere, fatta costruire dall’Imperatore Teodosio dopo il 386 d.C.».

2 ottobre 2023

Festa in due parrocchie per san Giovanni Leonardi

Il mese di ottobre è dedicato alla memoria liturgica di san Giovanni Leonardi, fondatore dell’Ordine della Madre di Dio, cofondatore di Propaganda Fide e patrono dei farmacisti. Il santo lucchese sarà ricordato nella parrocchia romana di Santa Maria in Portico in Campitelli, dove riposano le sue reliquie e in quella di Torre Maura a lui dedicata.

A Campitelli si comincerà sabato 7 ottobre con la lettura drammaturgica “Rosary misterium. Tassello del cuore”, con testi e musiche curati da A. Tarallo. Domenica 8 ottobre, alle 8, la Messa sarà presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis in occasione 73a Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. Alle 10 celebrerà invece il padre generale dell’Ordine della Madre di Dio padre Antonio Piccolo, nella memoria del Transito. Nel pomeriggio sono previsti alcuni pellegrinaggi alla tomba del santo e alle 18.30 la celebrazione vigiliare presieduta da monsignor Samuele Sangalli, sottosegretario del Dicastero per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari. Nella giornata del 9 ottobre, solennità liturgica del cofondatore di Propaganda Fide, alle 18.30 la concelebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari. Le celebrazioni saranno animate dalla Cappella Musicale di Santa Maria in Campitelli.

Nella parrocchia dedicata a San Giovanni Leonardi, a Torre Maura, è in programma alle 18.30 la processione per le vie del quartiere presieduta dal vescovo ausiliare monsignor Paolo Ricciardi.

2 ottobre 2023

La lettera del cardinale De Donatis in occasione dell’inizio dell’anno pastorale

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

«Dopo i mesi estivi, forse anche tu ti senti ricco di tanti incontri, di tante esperienze vissute, eppure allo stesso tempo ti senti più povero, riconoscendo che tutto è riposto in Dio. Essere poveri per il cristiano significa infatti essere persone di speranza: solo il povero spera. Chi ha risolto tutto si aspetta solo che le cose non cambino, per non dover mettere in discussione le conquiste». Esordisce così il cardinale vicario Angelo De Donatis nella lettera che oggi, festa degli Angeli Custodi, indirizza ai sacerdoti e ai diaconi permanenti. Un’occasione per ricordare anche gli incontri di inizio anno con i vescovi ausiliari nei diversi settori.

«Da povero – scrive il cardinale vicario – attendo con fiducia l’avvento di Dio e del suo Regno, certo che come Lui è presente nell’oggi della mia esistenza, lo sarà anche domani. Noi non speriamo che Dio ci aiuti, ma speriamo in Dio che ci aiuta. La differenza non è da poco. La speranza è la fede proiettata nel futuro. (…) Ma cosa ‘trasforma’ la fede in speranza? Proprio la povertà».

Per i sacerdoti, spiega il porporato, «la povertà tocca certamente la gestione delle risorse, la condivisione con i bisognosi, ma soprattutto – a un livello più profondo – interpella il nostro essere uomini: più andiamo avanti con l’età, infatti, e più vediamo che ci vengono meno alcuni affetti o le cose a cui teniamo maggiormente, forse anche a livello pastorale». Talvolta, sottolinea, «i trasferimenti da un incarico all’altro sono per noi una verifica di ciò che è veramente essenziale, di ciò che si può lasciare e ciò che va portato. Arriverà infine anche per noi l’ora in cui saremo costretti alla più assoluta povertà, quando moriremo».

Ma la speranza non viene mai meno, dice il vicario: «Siamo pochi, a volte stanchi, posti davanti all’incertezza e a problemi che non potevamo prevedere fino a qualche anno fa, e a cui forse non siamo stati nemmeno formati; ma siamo sempre il dono che Dio gradisce. Siamo coloro che Cristo ha scelto per condurre il suo gregge verso la Vita in questo momento, in questa nostra diocesi. Il sacerdozio ci ha inseriti indegnamente nell’ordine dei presbiteri, di questi presbiteri. Cristo ci rende degni pur sapendo di non esserlo, anche se insufficienti, limitati, poveri per confidare solo in Dio, fratelli tra fratelli chiamati a vivere solo per Lui e per la gente».

L’invito è allora a «rimeditare» la lettera che il Papa Francesco ha inviato nel mese di agosto e a partecipare alle «assemblee di avvio dell’anno pastorale».

Il testo integrale della lettera del cardinale

2 ottobre 2023

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore preside l’incontro dei sacerdoti dal 1° al 6° anno di ordinazione organizzato dall’Ufficio per la Formazione Permanente del Clero

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore preside l’incontro dei sacerdoti dal 1° al 6° anno di ordinazione organizzato dall’Ufficio per la Formazione Permanente del Clero

Laudato Si’, proiezione di “The Letter” e Festa del Creato

Sarà presentato il prossimo 4 ottobre, alle ore 17, al Tempio di Adriano in piazza di Pietra, il docufilm “The Letter” (La Lettera) voluto da Papa Francesco sui temi dell’enciclica Laudato Si’.

La proiezione del docufilm è promossa ed organizzata dal Masci Lazio (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) e dal Movimento Laudato Sì, in collaborazione e in piena sintonia con l’ASviS, la Focsiv e la Camera di Commercio di Roma. La proiezione del docufilm “La Lettera ” ha il patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Sostenibile della Santa Sede. All’evento interverrà il vescovo Riccardo Lamba; parteciperanno l’assessora all’Ambiente di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, il direttore scientifico dell’ASvIS Enrico Giovannini, il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti e la presidente della Focsiv-Volontari nel mondo Ivana Borsotto. Condurrano l’incontro Alberto Cuccuru, segretario regionale del Masci Lazio e Cecilia Dall’Oglio, direttrice Programmi Italiani del Movimento Laudato Si’. L’ingresso è libero nel limite dei posti disponibili.

Nel giorno in cui si fa memoria di san Francesco, l’iniziativa sarà preceduta dalla Festa del Creato, dalle 15.30 alle 16.30 circa, presso la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, Sala Pozzo (va di Sant’Ignazio, 65), dal titolo “Finalmente insieme!”. Sarà l’occasione per gli animatori e circolo Laudato Si’ di ritrovarsi con il vescovo Lamba.

«L’enciclica Laudato Si’ è un invito importante di Papa Francesco ad impegnarci per la Casa Comune ovvero per il Creato – spiegano i promotori –. Di avere rispetto gli uni degli altri. Di prenderci cura gli uni degli altri. Perché solo così il mondo ha una chance di salvarsi, di essere una risorsa per tutti. Di lasciarlo “sano” al futuro, alle nuove generazioni. Sono temi da condividere, su cui riflettere, che vogliono impegno, confronto. Debbono essere temi generativi di azioni positive sia personali che comunitarie di cui tutte e tutti dobbiamo sentirci protagonisti al servizio, appunto, del Bene Comune».

1 ottobre 2023

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