1 Luglio 2026

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Meditazione in occasione del primo incontro quaresimale ’23

La chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione del servo di Dio Ivan Bonifacio Pavletić

La sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità e di segni del Servo di Dio Ivan Bonifacio Pavletić, religioso della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, si svolgerà venerdì 10 marzo 2023 alle ore 12 presso la Sala della Conciliazione, costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. Il rito verrà trasmesso in diretta sulla pagina YouTube della diocesi di Roma.

La sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sarà presieduta da monsignor Giuseppe D’Alonzo, delegato dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Il tribunale sarà così costituito: monsignor D’Alonzo, delegato a presiedere; monsignor Francesco Maria Tasciotti, delegato episcopale; don Andrea De Matteis, promotore di giustizia; Marcello Terramani, notaio attuario; Francesco Allegrini, notaio aggiunto. Sarà presente il postulatore Paolo Vilotta.

Ivan Pavletić nacque a Zbjegovača, frazione di Kutina, in Croazia, il 25 giugno 1864, in una famiglia di agricoltori di fede cattolica. Nel 1875 perse entrambi i genitori, ma venne affidato alla sorella e allo zio. Come tutti i ragazzi della zona, faceva il pastore di animali domestici e poi, all’età di 14 anni, iniziò a imparare un mestiere, quello di calzolaio. A 22 anni si recò a Graz, in territorio austriaco, dove si iscrisse alla “Società Cattolica dei giovani operai”, apprezzandone le iniziative religiose, dal momento che era molto riflessivo, amante del silenzio e della preghiera. Nel circolo incontrò un giovane moravo, Alberto Muller, che proveniva da Vienna e pensava di andare a Roma per realizzare la sua vocazione di consacrazione. Pavletić decise di accompagnarlo e consacrarsi anche lui.

Il 28 giugno 1887, Ivan fu accolto nell’Istituto Figli Ospedalieri dell’Immacolata Concezione, oggi Figli dell’Immacolata Concezione, e accettato come postulante dal fondatore LUIGI MARIA MONTI, oggi beato. Risiedeva in piazza Mastai, Roma, e prestava servizio nell’ospedale di Santo Spirito in Sassia come calzolaio e assistente dei malati. Prese il nome di fratel Bonifacio. Il 14 ottobre 1890, fu presso l’orfanotrofio di Saronno come “operaio calzolaio e maestro di orfani”, accompagnato dallo stesso fondatore. Nell’aprile del 1892, Pavletić tornò a Roma e fu nominato vice maestro dei novizi. Nel marzo del 1896 l’emissione dei voti perpetui.

Tutti gli anni di servizio nella congregazione, furano accompagnati dalla malattia, una tubercolosi polmonare laringea, che lo privò pian piano dell’uso della parola a tal punto da fargli annotare nel suo diario: «Il pregare con la bocca mi dà gran fastidio, pregherò con il cuore». Sabato 30 ottobre 1897, il Servo di Dio fece l’ultima confessione e giovedì 4 novembre morì. Venne sepolto al Verano, nella tomba della congregazione. Nel 2008 avvenne la traslazione nella chiesa della Casa generalizia dei Figli dell’Immacolata Concezione.

«Quando vi era qualche fatica da fare, non aspettava la chiamata, ma spontaneo si esibiva, e precedeva gli altri – racconta il postulatore della causa Paolo Vilotta –. Anzi dirò che egli aveva più bisogno di freno, che di sprone. Dopo qualche tempo dalla sua vestizione, essendo ancor novizio, sapendo i superiori che egli nel secolo faceva l’arte del calzolaio, fu destinato con un altro fratello a sopperire a tale ufficio. Con l’assidua attenzione, con l’umile sua sottomissione, col silenzio e con la fatica, doti indispensabili per bene apprendere qualunque arte e mestiere, egli in breve riuscì ottimo artista, e per la religiosa famiglia fu di grande utile ogni qualvolta di ciò aveva bisogno. Il beato Luigi Monti, testimone oculare del suo operato mentre apprendeva, dirà che per la sollecitudine di apprendere più presto possibile l’arte, domandava continuamente, come doveva fare la tal cosa, la tal altra, e spesso faceva vedere se andava bene o no ciò che aveva fatto. Sebbene, era contento, se non era poi come doveva, subito cercava, insegnato, di rimediarvi con la solita ilarità».

7 marzo 2023

Con la Quaresima torna il “momento della luce”

«Un incontro familiare, di venti-trenta minuti, che non richiede alcuna particolare preparazione religiosa, ma solo il desiderio di provare a parlare in modo vero tra voi». Questo è il “momento della luce”, un momento di condivisione e preghiera in famiglia che l’Ufficio catechistico della diocesi di Roma propone per i momenti forti dell’anno liturgico. Come la Quaresima. Di qui l’invito del direttore, don Andrea Cavallini: «Questi momenti di condivisione familiare proposti sono una possibilità per le famiglie nel percorso di catechesi; l’itinerario proposto durante il Tempo Quaresimale ci invita a riflettere su alcune parole che si incontrano nei vangeli domenicali».

Lo schema da seguire è lo stesso utilizzato nell’Avvento, in cinque punti: inizio, condivisione, ascolto, preghiera, conclusione. Al punto 3 è prevista la lettura di un testo o brano del Vangelo, diverso per ogni settimana. «Da questo schema essenziale non è opportuno togliere qualcosa – spiegano dall’Ufficio catechistico –. A seconda delle necessità della settimana o delle abitudini familiari, invece, potete aggiungere liberamente degli elementi nuovi: per esempio un simbolo particolare, una canzone o un canto religioso (all’inizio e/o alla fine), oppure delle preghiere spontanee (al punto 4 prima del Padre Nostro), oppure un momento in cui ci si chiede perdono per qualcosa, un momento in cui ci si ringrazia per qualcosa, ecc».

Per aiutare le famiglie a organizzare il “momento della luce” è disponibile anche un video sul sito dell’Ufficio diocesano: https://youtu.be/_Js5rW5TVW4

7 marzo 2023

Corso online di formazione sui casi difficili di matrimonio (Uff. Matrimoni)

Corso online di formazione sui casi difficili di matrimonio (Uff. Matrimoni)

Incontro per i cappellani ospedalieri – Vicariato di Roma (Sala terzo piano) (Uff. Past. Sanitaria)

Incontro per i cappellani ospedalieri – Vicariato di Roma (Sala terzo piano) (Uff. Past. Sanitaria)

Tornano “I Ritratti di Santi”

Tornano a Roma “I Ritratti di Santi”: quattro letture, spunto di meditazione prima della Pasqua, dedicate alla santità. Nella prima lettura, venerdì 10 marzo alle ore 20.30 sarà letta da padre Angelo Lanfranchi la vita della Serva di Dio Chiara Corbella Petrillo (1984-2012) (nella foto), la “giovane santa della maternità”, che dopo aver portato a termine le gravidanze di due bambini destinati a morire appena nati, scopre di avere un tumore e durante la terza gravidanza rinuncia a curarsi per far nascere sano il suo piccolo.

Nella seconda lettura, venerdì 17 marzo alle ore 20.30, padre Paolo De Carli leggerà la vita di san Charbel Makhlouf, (1828 – 1898) monaco cristiano e presbitero libanese, proclamato santo da Paolo VI nel 1977. Cattolico, monaco dell’Ordine libanese maronita e taumaturgo, la sua fama è legata ai numerosi miracoli attribuitigli dopo la sua morte, tra cui la riabilitazione di una donna emiplegica apparendole e operandola in sogno e la guarigione di una cieca.

Nella terza lettura, venerdì 24 marzo sempre alle ore 20.30, padre Roberto Marini leggerà la vita di santa Teresa di Los Andes (1900 – 1920), religiosa cilena, vergine, carmelitana scalza nel monastero dell’Espíritu Santo di Los Andes e proclamata santa da Papa Giovanni Paolo II nel 1993 per i miracoli attribuitile post mortem.

Nella quarta lettura, venerdì 31 marzo ore 20.30, padre Iacopo Iadarola leggerà la vita del beato Maria Eugenio (1894 – 1967), carmelitano scalzo, sacerdote, vicario generale dell’Ordine e fondatore dell’Istituto Secolare Nostra Signora della Vita a Venasque in Francia. È stato beatificato nel 2016.

Gli incontri si svolgono nella basilica parrocchiale di Santa Teresa d’Avila (Corso d’Italia 37) e si basano sugli scritti di padre Antonio Maria Sicari, teologo carmelitano, autore di più di cento biografie dedicate ai Santi di ieri e di oggi e fondatore del Mec, Movimento Ecclesiale Carmelitano, organizzatore dell’evento.

6 marzo 2023

E’ entrato nella luce della Resurrezione don Romano Argenta

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

annunciano che il 4 marzo
è entrato nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Don Romano Argenta
dei Servi della Carità dell’Opera Don Guanella
di anni 88

Ha svolto il ministero di Vicario parrocchiale
presso la Parrocchia di San Giuseppe Cottolengo dal 2003 al 2006
e da allora ha offerto la propria collaborazione
presso la Parrocchia di San Giuseppe al Trionfale

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali si svolgeranno oggi, lunedì 6 marzo 2023, alle ore 15.30,
presso la Parrocchia San Giuseppe al Trionfale
(Via Bernardino Telesio, 4/b)

 

6 marzo 2023

Incontro per i catecumeni del primo anno – Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Uff. Catecumenato)

Incontro per i catecumeni del primo anno – Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Uff. Catecumenato)

Celebra la Messa presso la Parrocchia di Sante Perpetua e Felicita in occasione della visita pastorale

Celebra la Messa presso la Parrocchia di Sante Perpetua e Felicita in occasione della visita pastorale.

Pastorale sociale, appuntamento sulla “Pacem in terris”

L’11 aprile del 1963, a due mesi circa dalla morte, Giovanni XIII emanava l’enciclica Pacem in terris, un documento che riscosse fin da subito una attenzione grandissima ben al di là dei confini della Chiesa e che conserva una straordinaria attualità. A sessant’anni da quell’enciclica, l’Ufficio della Pastorale sociale e del Lavoro della diocesi, in collaborazione con il ciclo di studio di Scienze della Pace della Pontificia Università Lateranense, promuove un convegno che si terrà il 9 marzo, dalle 17.45, nella Sala della Conciliazione del Palazzo del Vicariato.

«Sebbene il muro di Berlino rappresentasse il simbolo della divisione del mondo in due blocchi ideologici nemici quasi per definizione – afferma il direttore dell’Ufficio monsignor Francesco Pesce – Papa Giovanni non si limita ad auspicare la pacificazione di questi due mondi, ma pone la ricerca della pace in una prospettiva esistenziale più ampia e ricca, con l’obiettivo di definire il senso e il valore intrinseco della dignità di ogni persona. La Chiesa cattolica aveva aperto il Concilio Vaticano II, nel 1962, dichiarando la volontà e la necessità di un aggiornamento e di un rinnovamento ecclesiale che tra le altre cose si proponesse un più profondo dialogo con il mondo moderno e con le sue innumerevoli complessità. Questo dialogo deve continuare ancora oggi, spinto dall’urgenza della pace e della riconciliazione. Riteniamo per questo doveroso proporre un pomeriggio di riflessione sulla Pacem in terris a sessanta anni dalla sua pubblicazione. La grande capacità di Giovanni XXII di scorgere i “segni dei tempi” – sottolinea Pesce – ci conferma nel nostro impegno permanente a favore della pace, contro l’immoralità e la irrazionalità della guerra».

Il convegno del 9 marzo, aperto a tutti, vedrà l’introduzione di monsignor Pesce e le conclusioni del cardinale vicario Angelo De Donatis. Previsti gli interventi di Oliviero Bettinelli, vicedirettore dell’Ufficio; Marco Roncalli, saggista, pronipote di Giovanni XXIII; Monica De Sisto, economista e giornalista; Giulio Alfano, delegato del ciclo di Studi in Scienze della Pace all’Università Lateranense; Flaminia Giovanelli, già sottosegretaria del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano e integrale; Massimiliano Perugia, missionario del lavoro. Modera Toni Mira, giornalista di Avvenire.

27 febbraio 2023

Giovani e dialogo interreligioso, il convegno delle diocesi del Lazio

«In questo tempo gravido di sfide epocali, ci interroghiamo assieme per cercare e dare contenuti comprensibili alla speranza, per i giovani, con i giovani». Gli organizzatori delineano così l’obiettivo del convegno “Giovani generazioni, fragilità, sogni e attese in un tempo segnato dal conflitto e dall’incertezza”, promosso dalle diocesi del Lazio, organizzato dalla Commissione ecumenismo e dialogo, con la collaborazione della Commissione per la pastorale scolastica e Irc (Insegnamento religione cattolica).

L’incontro si terrà lunedì 13 marzo 2023 alla Fraterna Domus di Sacrofano e si propone di leggere la complessità del presente, aiutati dalla competenza scientifica della professoressa Daniela Lucangeli, ordinario in Psicologia dell’educazione e dello sviluppo all’Università di Padova. Ci sarà spazio per le suggestioni e le proposte degli studenti e poi il dialogo con rappresentanti di altre confessioni cristiane e religioni: interverranno infatti rav Benedetto Carucci Viterbi, la pastora Mirella Manocchio, il professor Rosario Chiarazzo, sua eccellenza Atanasie di Bogdania, l’imam Nader Akkad. Modera il dibattito monsignor Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Le conclusioni saranno affidate a monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri.

Per informazioni e iscrizioni: 06,69886517; ufficioecumenismo@diocesidiroma.it; https://www.diocesidiroma.it/convegno-delle-diocesi-del-lazio/

2 marzo 2023

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