4 Luglio 2026

Esercizi spirituali in videocollegamento per Papa Francesco

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Il Papa ha seguito in video dal Policlinico Gemelli, dove è ricoverato dallo scorso 14 febbraio, gli esercizi spirituali della Curia romana, che sono iniziati nel pomeriggio di ieri (domenica 9 marzo) in Aula Paolo VI. A guidarli, quest’anno, è il predicatore della Casa Pontificia, il frate minore cappuccino padre Roberto Pasolini. Francesco si è costì unito «spiritualmente a quanti vi partecipavano».

La notizia arriva dalla Sala Stampa della Santa Sede, che informa anche come, ieri mattina, il Santo Padre ha ricevuto «la visita del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, e del sostituto della Segreteria di Stato, l’arcivescovo Edgar Peña Parra» e inoltre «ha partecipato alla Messa con quanti lo stanno assistendo in questi giorni».

Dal punto di vista medico il quadro clinico è stabile, come si legge ancora nella nota diffusa ieri. «Il Papa – spiegano – ha continuato la terapia e la fisioterapia respiratoria e motoria. Prosegue la dieta alimentare prescritta dai medici che comprende anche cibi solidi. La situazione appare stabile, con lievi graduali miglioramenti come riportava il bollettino medico di ieri sera, in un quadro che tuttavia resta complesso e che spinge i medici a mantenere prudenzialmente la prognosi riservata. Questa notte, dopo l’ossigenazione ad alti flussi con l’uso di cannule nasali di giorno, il Papa passerà nuovamente, come programmato, alla ventilazione meccanica non invasiva».

Nell’Angelus diffuso ieri, come da ormai tre settimane il Santo Padre ha ringraziato medici, infermieri e tutti coloro che stanno pregando per lui. «Fratelli e sorelle, nel mio prolungato ricovero qui in Ospedale, anch’io sperimento la premura del servizio e la tenerezza della cura – si legge nel testo – , in particolare da parte dei medici e degli operatori sanitari, che ringrazio di cuore. E mentre sono qui, penso a tante persone che in diversi modi stanno vicino agli ammalati e sono per loro un segno della presenza del Signore. Abbiamo bisogno di questo, del “miracolo della tenerezza”, che accompagna chi è nella prova portando un po’ di luce nella notte del dolore. Vorrei ringraziare tutti coloro che mi stanno mostrando la loro vicinanza nella preghiera: grazie di cuore a tutti! Prego anch’io per voi. E mi unisco spiritualmente a quanti nei prossimi giorni parteciperanno agli Esercizi spirituali della Curia romana».

Non è mancato il riferimento al Giubileo del volontariato, celebrato ieri, e l’appello per la pace.

10 marzo 2025

Esercizi spirituali ad Ariccia predicati dal cardinale vicario

Esercizi spirituali ad Ariccia per i vescovi ausiliari, i direttori degli uffici, i parroci prefetti e i rettori dei seminari predicati dal cardinale vicario.

Esercizi spirituali a Santa Severa per i vescovi ausiliari, i direttori degli uffici, i prefetti predicati da padre Rupnik

Esercizi spirituali a Santa Severa per i vescovi ausiliari, i direttori degli uffici, i prefetti predicati da padre Rupnik. Presso la Casa di spiritualità Maria Consolatrice a Santa Severa.

Esercizi spirituali a Montefiolo

Si terranno dal 12 al 18 marzo gli esercizi spirituali per tutti i sacerdoti presso la Casa della Resurrezione di Montefiolo (Rieti), promossi dall’Ufficio per la formazione permanente del clero. Si tratta di una “Settimana ignaziana” che sarà guidata da don Paolo Galardi.

Previsto un contributo spese di 300 euro. Per informazioni e iscrizioni: formazioneclero@diocesidiroma.it.

13 febbraio 2023

Esercizi Spirituali a Fonte Colombo

Esercizi Spirituali a Fonte Colombo

Esercizi spirituali a Fatima

Esercizi spirituali a Fatima.

Esequie, la nota della Conferenza episcopale laziale

Accoglienza, attenzione, cura. Sono le parole d’ordine che un parroco o un sacerdote dovrebbero sempre ricordare durante la celebrazione di un funerale, come ribadisce la nota preparata dalla Conferenza episcopale laziale e diffusa oggi (giovedì 20 gennaio 2022). Ad accompagnarla una lettera del cardinale vicario Angelo De Donatis, indirizzata ai sacerdoti e ai diaconi permanenti della nostra diocesi.

«La preghiera di suffragio, che deve sempre essere raccomandata, sarà favorita da una predicazione e uno stile celebrativo particolarmente curati – scrive il porporato –, improntati alla semplicità e alla valorizzazione dei segni (luoghi liturgici, cero pasquale, aspersione, incenso) per esprimere la fede professata e rispondere a un preciso itinerario di evangelizzazione, che trova nell’ars celebrandi la forma più alta di annuncio della lex credendi della Chiesa. La preparazione della liturgia esequiale prevede anche l’accoglienza dei partecipanti, la cura per la proclamazione della Parola di Dio e il canto, l’esercizio dei ministeri. La sapienza celebrativa della Chiesa ci invita ad abbandonare tutte quelle prassi che non sono consone all’aula liturgica e che sviliscono il rito».

Nella nota preparata dalla Commissione regionale per la liturgia, infatti, si sottolinea come la celebrazione delle esequie debba sempre un’espressione di testimonianza della fede, un’occasione per testimoniare la visione cristiana della morte, annunciando la resurrezione. Il tutto, spiegano dalla Cel, va vissuto con i tratti più nobili dell’umanità, della gentilezza e della tenerezza. Non solo: può diventare anche occasione di evangelizzazione. «Il tempo del lutto – spiega il cardinale De Donatis – è una delle circostanze più opportune per rinvigorire la speranza dei credenti e testimoniare la fede nella Risurrezione. La vicinanza ai parenti e agli amici delle persone appena decedute e l’accompagnamento nel distacco sono occasioni pastorali preziose per un percorso di accoglienza anche verso chi partecipa saltuariamente alla vita della comunità. Infatti, l’esperienza della perdita di una persona cara offre l’opportunità alla Chiesa per consolare, ma anche per annunciare e testimoniare Cristo, che con la sua morte e risurrezione ci ha aperto la via al cielo».

Seguono una serie di disposizioni pratiche da tenere presenti durante il rito funebre, e non solo: meglio che una sola persona pronunci parole di commiato del defunto in chiesa, posticipando altri ricordi a un altro momento, ad esempio al termine della Messa, o al cimitero stesso. Inoltre «non è opportuno ricorrere a testi o immagini registrati, come pure all’esecuzione di canti o musiche estranei alla liturgia». Quanto alla cremazione, si ricorda che «la Chiesa non si oppone alla cremazione e prende atto di tale scelta, che si sta sempre più diffondendo e imponendo per ragioni di vario genere e spesso di tipo pratico (igienico, economico o sociale), con apposite indicazioni liturgiche e pastorali».

Leggi la lettera del cardinale e la nota della Cel

20 gennaio 2022

Esami sessione autunnale e fine trienno del Corso di Liturgia per la pastorale – Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo (Uff. form. liturgica)

Esami sessione autunnale e fine trienno del Corso di Liturgia per la pastorale – Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo (Uff. form. liturgica)

Esami del triennio del Corso di Liturgia per la Pastorale (Uff. Liturgico)

Esami del triennio del Corso di Liturgia per la Pastorale (Uff. Liturgico)

Esami del Triennio del Corso di Liturgia per la pastorale – Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo (Uff. form. liturgica)

Esami del Triennio del Corso di Liturgia per la pastorale – Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo (Uff. form. liturgica)

Esami del corso triennale di liturgia pastorale; a cura dell’Ufficio liturgico

Esami del corso triennale di liturgia pastorale; a cura dell’Ufficio liturgico.

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