29 Aprile 2026

Dire pace in tempo di guerra, incontro a San Fulgenzio

Foto Diocesi di Roma / Gennari

«Il mondo sta vivendo un’epoca buia, segnata da guerre alle porte dell’Europa, l’Ucraina e la Russia, la crisi in Medioriente, si parla di necessità di una “pace giusta” come risposta a conflitti, a guerre che per alcuni sono altrettanto giuste. Da una parte ci sono i pacifisti radicali, che vieterebbero la vendita totale delle armi. Dall’altra i pacifisti “giusti”, che sono convinti che per arrivare alla pace è necessario passare attraverso la guerra. Senza dimenticare il “terribile desiderio di conflitto”, che segna da sempre la storia del genere umano…».

Parte da queste riflessioni di monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma, il dibattito “Dire pace in tempo di guerra”, organizzato dall’Ufficio diocesano per giovedì 9 maggio, alle ore 21, nella parrocchia di San Fulgenzio. Monsignor Lorizio, teologo e filosofo, dialogherà con la giornalista Anna Mazzone. Ingresso libero e gratuito.

7 maggio 2024

Diocesi e Acli di Roma insieme per i giovani: riparte il cantiere Generiamo LavORO

Riparte il cantiere “Generiamo lavORO”, la IV edizione del percorso nato con l’obiettivo di promuovere e rimettere al centro il lavoro dignitoso quale perno di cittadinanza e sviluppo integrale della persona e della comunità, con un approccio valoriale, educativo e al tempo stesso concreto, in grado inoltre di fornire ai giovani un kit di strumenti per facilitarne l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma e dalle Acli di Roma, in collaborazione con Cisl di Roma Capitale e Rieti, Ucid Roma, Confcooperative Roma, Azione Cattolica Roma, Centro Elis, Mcl Roma, Mlac Lazio e con il sostegno della Camera di Commercio di Roma.

Si tratta di un itinerario formativo gratuito, che quest’anno si svolgerà completamente online tramite la piattaforma Zoom e che è rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Già aperte le iscrizioni: attraverso la mail generiamolavoro@gmail.com, o i numeri di telefono 06 57087038 o 342 0720415.

Come tradizione il percorso prenderà avvio con un momento di preghiera e riflessione che quest’anno avverrà con una Via Crucis, proprio per simboleggiare la drammatica condizione del mondo del lavoro alle prese con gli effetti devastanti della pandemia. A presiederla sarà monsignor Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi; è in programma venerdì 26 marzo alle ore 18.30 e verrà trasmessa sulle pagine Facebook delle Acli di Roma dell’Ufficio diocesano.

Il primo incontro di “Generiamo LavORO” è prevista per lunedì 12 aprile, dalle ore 16 alle ore 18, e avrà come tema “Il valore del lavoro”. Negli incontri successivi, che avranno cadenza settimanale, si svolgeranno webinar, laboratori, testimonianze di successo, e focus group ideati per aiutare i giovani ad affrontare con maggiore consapevolezza il proprio futuro professionale. La lente d’ingrandimento è puntata sull’esplorazione del proprio potenziale (empowerment), sullo sviluppo delle competenze trasversali (soft skills come saper lavorare in team, problem solving, capacità comunicative ed empatia) e sulle tecniche per scrivere un curriculum vitae efficace e affrontare brillantemente un colloquio di lavoro.

Un’attenzione particolare è dedicata alle tematiche della libera iniziativa, sociale e imprenditoriale, tutele e diritti, sicurezza sul lavoro, cooperative e cooperazione. Al termine del percorso sarà rilasciato un kit personalizzato e sartoriale per ogni partecipante contenente un attestato di partecipazione, il curriculum vitae redatto professionalmente e il proprio portfolio delle competenze.

«Tra le vittime di questa drammatica pandemia rientra anche il mondo del lavoro – afferma monsignor Pesce – per questo abbiamo deciso di dare avvio a questo percorso con una Via Crucis che rappresenti il difficile periodo che stiamo attraversando ma al tempo stesso ci consegni un messaggio di speranza. Un grido profetico e costruttivo per richiamare tutti alla necessità di rimettere il lavoro dignitoso al centro di tutte le priorità».

«In un momento così difficile in cui i giovani sono costretti a trascorrere molte ore a casa – dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – è fondamentale raggiungerli promuovendo risposte di senso che possano aiutarli a edificare il proprio percorso di crescita e professionale grazie al prezioso lavoro in rete con la diocesi di Roma e ai tanti compagni di viaggio del nostro cantiere. Ancora di più in questo anno di pandemia abbiamo sperimentato quanto il lavoro sia un tassello fondamentale per la dignità della persona, perciò riteniamo indispensabile dare un segno di speranza e dotare i più giovani di tutti gli strumenti necessari per gettarsi in un ambito che cambia giorno dopo giorno e che è quindi fondamentale conoscere bene. Per farlo, avranno l’opportunità di confrontarsi con tanti diversi professionisti che sapranno aiutarli e indirizzarli, così da permettere loro di prendere in mano il proprio futuro».

23 marzo 2021

Dies academicus della Laterense, annunciato il nuovo ciclo di studi in Scienze della Pace

«Per essere mediatrice credibile davanti all’opinione pubblica mondiale la Chiesa è chiamata a favorire “la soluzione di problemi riguardanti la pace, la concordia, l’ambiente, la difesa della vita, i diritti umani e civili” (Esort. ap. Evangelii gaudium, 65). Un compito svolto anche attraverso l’azione che la Santa Sede conduce nella Comunità internazionale e nelle sue istituzioni operando con gli strumenti della diplomazia per superare i conflitti con i mezzi pacifici e la mediazione, la promozione e il rispetto dei diritti umani fondamentali, lo sviluppo integrale di Popoli e Paesi. Nel perseguimento di tale obiettivo ha un ruolo centrale il mondo universitario, luogo simbolo di quell’umanesimo integrale che necessita continuamente di essere rinnovato e arricchito, perché sappia produrre un coraggioso rinnovamento culturale che il momento attuale domanda». Sono parole di Papa Francesco, che ha scritto una lettera al cardinale vicario Angelo De Donatis, gran cancellieri della Pontificia Università Lateranense, in occasione del dies academicus dell’ateneo, celebrato questa mattina – lunedì 12 dicembre 2018 – nell’aula magna della struttura di piazza San Giovanni in Laterano.

Ed è stato proprio il Santo Padre, in questa missiva – letta durante la cerimonia dal sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, l’arcivescovo Edgar Peña Parra – ad annunciare l’istituzione presso la Lateranense di un nuovo ciclo di studi in Scienze della Pace: «Animato dal desiderio di trasporre in ambito accademico e dotare di metodo scientifico questo patrimonio di valori e di azioni – scrive il Pontefice –, istituisco presso codesta Pontificia Università, che in modo specifico partecipa alla missione del Vescovo di Roma, un ciclo di studi in Scienze della Pace, quale percorso accademico a cui concorrono gli ambiti teologico, filosofico, giuridico, economico e sociale secondo il criterio della inter- e transdisciplinarità».

Il dies academicus ha visto anche la lectio magistralis sulla nuova Costituzione Apostolica Praedicate evangelium della Curia Romana tenuta dal vescovo di Albano Marcello Semeraro, Segretario del Consiglio di Cardinali (C9), che ha condiviso le novità di una riforma fortemente voluta da Papa Francesco, più volta richiamata nel suo Magistero. Per il Santo Padre, ha sottolineato Semeraro, «riforma» è «ben più di un qualunque mutamento strutturale. Si tratta, invece, di ciò che è necessario perché nel fluire del tempo e nel cambiamento delle situazioni la Chiesa conservi la sua “sacramentalità”, ossia la sua trasparenza nei riguardi di Dio che la fa esistere e in essa dimora. E questo vale anche per la Curia».

Ad aprire la mattinata è stato il cardinale De Donatis: «Sono particolarmente lieto di presenziare a questo solenne Atto, che – come ogni anno – segna l’inizio di un nuovo Anno accademico per la nostra Università: il 246°, per l’esattezza», ha esordito il porporato. «Iniziando il nuovo Anno accademico, permettetemi di invitarvi a far vostro (almeno in parte!) il cammino di questa Chiesa di Roma – ha proseguito –, che ha raccolto la richiesta del Santo Padre, il papa Francesco, a riconoscere e chiamare per nome quelle malattie spirituali che impediscono l’irradiazione del Vangelo, annunciato e accolto: l’accidia egoista, il pessimismo sterile, la mondanità spirituale, la guerra tra di noi». «Nessuno di noi può presumere di esserne immune – ha ammonito –. Nella vicenda delle sue tentazioni anche Cristo ha dovuto combattere un’intelligenza del male, capace di usare mezzi, obiettivi, progetti, che disegnano altre vie che non sono quelle della fede; vie che possono condurre a insanabili divisioni interiori, a misteriosi stati d’animo e a scelte che ci allontanano da Dio e dai fratelli. Per questo ci serve un’intelligenza della fede che ci apra sempre di nuovo all’azione liberatrice e redentrice di Gesù Cristo, che guarisca la nostra intelligenza e tutte le potenze del nostro spirito, e ci renda cooperatori della Verità nella carità. È, questo, un carisma proprio del lavoro universitario».

In conclusione della mattinata, è intervenuto il rettore dell’ateneo Vincenzo Buonomo.

Leggi il discorso integrale del cardinale vicario

Leggi la lettera del Santo Padre

12 novembre 2018

Dieci anni di accoglienza diffusa nella diocesi di Roma

Dieci anni di volti, relazioni e percorsi condivisi. Dieci anni in cui l’accoglienza non è stata soltanto una risposta all’emergenza, ma una scelta pastorale capace di trasformare territori e legami. È questo il cuore dell’incontro “Accoglienza che trasforma. Dieci anni di reti, comunità e promozione”, dedicato all’esperienza della Chiesa di Roma sull’accoglienza diffusa, in programma giovedì 12 febbraio alle ore 17 nella Sala Raffaello della parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio (in via Terni 92).

Promosso dalla Caritas diocesana di Roma, il convegno vuole rileggere un cammino che ha intrecciato parrocchie, famiglie, volontari, operatori e persone accolte in un tessuto di relazioni capaci di restituire dignità e futuro. Dall’appello di Papa Francesco nel 2015 di accogliere le famiglie di profughi nelle parrocchie e negli istituti religioni, in occasione del Giubileo della Misericordia, è nato un modello che ha coinvolto 114 comunità e ha fatto della prossimità quotidiana e della corresponsabilità comunitaria la sua forza, mostrando come l’incontro possa diventare occasione di crescita reciproca e di rigenerazione sociale.

Nel tempo, l’accoglienza diffusa ha contribuito a costruire reti solidali nei quartieri, a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere una cultura dell’inclusione che parla alla città intera. L’incontro sarà un’occasione per dare voce a questa storia collettiva, fatta di scelte concrete e di umanità condivisa, ma anche per riflettere sul valore ecclesiale e civile di un’esperienza che continua a generare comunità.

Dopo la presentazione dell’esperienza, della raccolta dati, delle riflessioni e testimonianze del numero del quaderno editoriale “Sguardi”, il dialogo proseguirà con: il cardinale Baldo Reina, vicario del Santo Padre per la diocesi di Roma; don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana; padre Camillo Ripamonti sj, presidente del Centro Astalli; Francesca Debbas, Refugees Welcome; Margherita Neri, Piazza Grande di Bologna; Carmelo Bruni, sociologo Università Sapienza; Francesco Laddaga, presidente Municipio VII, don Concetto Occhipinti, vicario episcopale per il Settore Est; don Paolo Salvini, vicedirettore della Caritas di Roma e Giustino Trincia, direttore Caritas diocesana di Roma.

Ai partecipanti verrà distribuita una copia del Quaderno Sguardi.

9 febbraio 2026

Dieci anni dalla Porta Santa all’Ostello Caritas: il 18 dicembre la messa con il cardinale Reina

Foto Gennari

Era il 18 dicembre 2015 quando Papa Francesco, durante il Giubileo della Misericordia, scelse di aprire una Porta Santa proprio all’Ostello Caritas. A dieci an ni esatti di distanza, il prossimo 18 dicembre, alle ore 16, il cardinale vicario Baldo Reina presiederà la Messa nell’Ostello della Caritas Don Luigi Di Liegro.

La celebrazione del 18 dicembre, annunciano dalla Caritas diocesana, sarà un momento semplice e familiare, aperto agli operatori, ai volontari e agli ospiti delle strutture, e offrirà anche l’occasione per scambiarsi gli auguri di Natale.

10 dicembre 2025

Dieci accoliti e un lettore, l’istituzione il 19 a San Giovanni

Dieci nuovi accoliti e un nuovo lettore – che si aggiunge ai due istituiti da Papa Francesco nella Domenica della Parola – per la diocesi di Roma. I ministri verranno istituiti sabato 19 febbraio, durante la celebrazione eucaristica delle ore 17.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano. L’animazione liturgica sarà affidata al Coro della diocesi di Roma diretto da monsignor Marco Frisina; il servizio liturgico a lettori e accoliti della diocesi. Saranno presenti alla Messa anche i due lettori istituiti dal Santo Padre.

Paolo Gioffreda, della parrocchia di Santa Paola Romana, è invece il lettore che verrà istituito il 19. Con lui, come anticipato, dieci accoliti. Si tratta di: Giorgio Beccaloni, di San Giovanni Maria Vianney; Antonio Bosco, della comunità del Santissimo Redentore a Val Melaina; Ugo Canetti, di San Crispino da Viterbo; Erik Conte, di San Francesco Saverio alla Garbatella; Luigi Pallante, anche lui di San Francesco Saverio alla Garbatella come pure Filippo Zammitti; Paolo Parlagreco, della parrocchia di San Timoteo; Massimiliano Perugia, di San Gregorio Magno; Girolamo Valguarnera, di Santa Maria della Salute; Patrick Weyermuller, di San Carlo da Sezze.

«Questi ministeri sono uno dei modi del Concilio di superare una visione clericale della liturgia, che ne faceva azione riservata solo ai chierici – riflette padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano –. Il conferimento di questi ministeri ai battezzati (uomini e donne, grazie alla lettera apostolica Spiritus Domini di Papa Francesco), sottolinea la dimensione comunitaria della liturgia: tutti partecipano all’offerta della vita, che Cristo fa al Padre. I ministeri divengono espressioni particolari della condizione sacerdotale e regale propria di ogni battezzato. Tutti siamo chiamati a vivere l’azione liturgica, il servizio ai poveri e l’annuncio del Vangelo nella fedeltà al mandato del Signore Gesù Cristo, come ci raccomandava Papa Francesco in una lettera che ha firmato a gennaio dell’anno scorso e che affronta questo tema».

8 febbraio 2022

Dichiarazione in merito al restauro pittorico nella chiesa di San Lorenzo in Lucina

Riguardo al restauro della decorazione pittorica della cappella del Crocifisso nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, a Roma, si precisa:
1) Sia la Sovrintendenza sia l’ente proprietario (Fec), oltre all’Ufficio per l’edilizia di culto del Vicariato di Roma, erano al corrente dal 2023 di un’azione di restauro «senza nulla modificare o aggiungere» (dalla mail condivisa) sull’affresco in questione di recente fattura (anno 2000).
2) Pertanto la modifica del volto del cherubino è stata un’iniziativa del decoratore non comunicata agli organismi competenti.
3) Il Vicariato si è impegnato ad approfondire la questione con il parroco monsignor Daniele Micheletti e a valutare eventuali iniziative.

31 gennaio 2026

Dichiarazione del cardinale vicario Baldo Reina: «Solidarietà a Papa Leone XIV»

Raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio presente nella Diocesi di Roma, mi faccio eco nell’esprimere solidarietà e confermando pieno sostegno al nostro Vescovo, papa Leone XIV, a fronte di attacchi sconcertanti al Suo magistero di Pace. Il Vangelo delle Beatitudini è la sostanza della missione della Chiesa, e nessuno e niente, allucinato dal riverbero illusorio della prepotenza, potrà ostacolare questo annuncio.

 

13 aprile 2026

Dichiarazione del cardinale vicario Baldo Reina in merito alla questione del restauro a San Lorenzo in Lucina

Foto di Cristian Gennari

Di seguito la dichiarazione del cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma

Il cardinale vicario di Sua Santità, Baldo Reina, prende le distanze dalle dichiarazioni di monsignor Micheletti ed esprime la propria amarezza per quanto accaduto. Avvierà nell’immediato i necessari approfondimenti per verificare le eventuali responsabilità dei soggetti in causa. Nel rinnovare l’impegno della Diocesi di Roma per la custodia del patrimonio artistico e spirituale, si ribadisce con fermezza che le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria.

31 gennaio 2026

Dialogo tra Veneziani e Lorizio su “Egemonia culturale”

Marcello Veneziani (foto da Facebook)

Il 9 aprile 2024 alle ore 17.30, presso la Società Dante Alighieri a Roma, avrà luogo il nuovo evento di “Spiriteco. Storie, arte, conversazioni per ritrovare la strada della spiritualità”. Il progetto, promosso dall’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma in collaborazione con Fondazione Mira, vuole essere «un appuntamento multidisciplinare di cadenza bimestrale – spiegano i promotori – che, attraverso una serie di incontri e proposte culturali e artistiche vuole stimolare pensieri, riflessioni, emozioni nella prospettiva di coinvolgere la triplice dimensione dell’umano: affettiva, intellettiva e decisionale con l’intento di riportare, in un’epoca purtroppo arida e povera di verità, la spiritualità al centro dell’uomo e così non trascinare il nostro pianeta e tutti i suoi abitanti in un oblio senza ritorno». Gli incontri prevedono il coinvolgimento dei più sensibili attivisti ed esponenti culturali del nostro tempo.

Il progetto parte con l’incontro “Egemonia Culturale? La Politica tra Fede e Cultura”, che vedrà come protagonisti Marcello Veneziani, giornalista, scrittore, filosofo. e Giuseppe Lorizio, teologo e direttore dell’Ufficio diocesano. I saluti istituzionali di Salvatore Italia, consigliere centrale e soprintendente della Società Dante Alighieri, apriranno l’incontro che sarà moderato da Gianni Todini, direttore Agenzia Nazionale Aska e, Isabel Russinova attrice, scrittrice, giornalista, qui in veste di presidente della Fondazione Mira, presenterà l’iniziativa.

«Spiriteco è la traduzione in esperanto della parola spiritualità – sottolineano gli organizzatori –. L’esperanto è la lingua universale, senza terra né interessi ed economia, creata nel 1872 dall’oculista ebreo polacco Ludwik Zamelhov per unire i popoli in una lingua senza confini. Papa Francesco ha detto, rispondendo alla domanda in quale lingua prega, “io sogno in esperanto”».

5 aprile 2024

Dialogo ebraico-cristiano, incontro alla Sala Baldini – Segui la diretta streaming

Proseguono gli incontri ebraico – cristiani organizzati dall’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti e dalla Comunità Ebraica di Roma, su “Comprendere il tempo alla luce della Bibbia ebraica”. Il prossimo appuntamento è in programma lunedì 12 febbraio, dalle 18 alle 19.15, presso la Sala Baldini di piazza Campitelli 9, e vedrà la partecipazione di rav Benedetto Carucci Viterbi e di Armand Puig i Tarrech, che parleranno di “Unità nella differenza”.

Segui la diretta streaming

 

8 febbraio 2024

Dialogo ebraico-cristiano, appuntamento l’11 al Pitigliani

Torna l’appuntamento con il ciclo di studio sul dialogo ebraico-cristiano intitolato “Comprendere il tempo alla luce della Bibbia ebraica”. Promosso dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e i nuovi culti, l’evento è in programma lunedì 11 dicembre alle 18 presso il centro ebraico italiano “Il Pitigliani” e vedrà il confronto tra rav Ariel Di Porto e il vescovo Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale del Lazio e biblista, sul tema “Il creato tra caos e armonia”. Per partecipare, è necessario segnalare la propria presenza entro il 7 dicembre a ufficioecumenismo@diocesidiroma.it.

Questo è il secondo incontro dei sei in programma fino a maggio del prossimo anno, tutti incentrati su tematiche diverse ma con uno spirito comune: incentivare un cammino di crescita, di dialogo e conoscenza reciproca riscoprendo la ricchezza del Primo Testamento. Il prossimo incontro vedrà, il 12 febbraio, il dialogo tra rav Benedetto Carucci Viterbi e Armand Puig i Terrach sul tema “Unità nella differenza”; l’11 marzo “L’ira di Dio” vedrà le riflessioni di rav Ariel Di Porto e Daniele Garrone; di “Fragilità, libertà e forza: le donne della Bibbia ebraica” parleranno invece, il 15 aprile, rav Benedetto Carucci Viterbi e Donatella Scaiola e infine, il 27 maggio, rav Riccardo Di Segni e Armand Puig i Terrach chiuderanno il ciclo di incontri con la riflessione su “Storie di fratelli”.

30 novembre 2023

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