29 Aprile 2026

Dalla diocesi di Roma vicinanza e solidarietà al cardinale Pizzaballa

Il cardinale Pizzaballa (foto Gennari)

La diocesi di Roma esprime la propria fraterna vicinanza e solidarietà al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, e a padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, in seguito a quanto denunciato oggi dal Patriarcato Latino di Gerusalemme e dalla Custodia di Terra Santa.

Apprendiamo con profonda amarezza che alle autorità ecclesiastiche è stato impedito di accedere alla Basilica del Santo Sepolcro per la celebrazione della Santa Messa della Domenica delle Palme, gesto che appare grave e ingiustificato e che rappresenta un motivo di seria preoccupazione per la libertà di culto e per il rispetto dello Status Quo nei Luoghi Santi.

In un tempo segnato da tensioni e sofferenze, la testimonianza di chi opera instancabilmente per il dialogo e la riconciliazione merita rispetto, ascolto e tutela. Il cardinale Pizzaballa, con la sua missione pastorale e la sua costante dedizione alla pace, rappresenta un riferimento spirituale e umano per tutti coloro che credono nella forza della fraternità tra i popoli.

La diocesi di Roma si unisce alla preghiera invocata oggi pomeriggio dal Monte degli Ulivi, chiedendo al Signore il dono della pace per Gerusalemme, per la Terra Santa e per tutti i popoli provati dalla violenza, affinché cessino le ostilità e si aprano cammini di giustizia, rispetto e convivenza. Inoltre, eleviamo la nostra supplica per la popolazione palestinese di Gaza e della Cisgiordania, duramente provata dalla violenza delle armi e da una sofferenza umanitaria che interpella la coscienza della comunità internazionale.

Baldassare Card. Reina,
vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma

29 marzo 2026

Dalla diocesi di Roma aiuti al Marocco e alla Libia

Nell’ambito della vicinanza e della solidarietà alle Chiese sorelle di tutto il mondo, la diocesi di Roma dona trentamila euro alle popolazioni del Marocco, provate dalle devastanti scosse di terremoto dei giorni scorsi, tramite l’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese alla diocesi di Rabat. Per il Marocco e anche per la Libia, duramente colpita dalle inondazioni, la Caritas diocesana ha avviato una raccolta fondi.

«La diocesi di Roma ha iniziato già dallo scorso anno, grazie al vescovo Benoni Ambarus, un bel rapporto di amicizia con l’arcivescovo di Rabat Cristóbal López Romero – sottolinea il vescovo delegato per l’Ambito della Chiesa ospitale e in uscita monsignor Riccardo Lamba –. Appena saputo della tragedia che ha colpito il suo Paese, l’ho chiamato e abbiamo pensato di fare un’offerta per fare fronte alle necessità più urgenti e portare avanti progetti umanitari».

«Il Marocco e la Libia – sottolineano dalla Caritas di Roma – si trovano entrambi a fronteggiare una catastrofe umanitaria senza precedenti: un devastante terremoto ha colpito il Marocco, causando quasi 3.000 morti e oltre 5.000 feriti, mentre la Libia è stata recentemente colpita dall’uragano Daniel, che ha scatenato terribili inondazioni con un tragico bilancio di migliaia di morti, dispersi e sfollati. In risposta a queste drammatiche situazioni, la Caritas è impegnata sul campo, offrendo assistenza e aiuti cruciali alla popolazione colpita».

La Caritas diocesana di Roma invita le comunità parrocchiali alla preghiera e alla solidarietà. Aderendo all’appello della Cei è stato istituito un fondo per sostenere gli aiuti, che verranno erogati attraverso Caritas italiana.

È possibile contribuire con donazioni al conto corrente postale 001021945793 intestato a Fondazione “Caritas Roma” – ETS (Via Casilina Vecchia 19), causale “Emergenze Marocco e Libia 2023”; bonifico bancario Banco Posta IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793.

21 settembre 2023

Dalla diocesi di Roma 90 mila euro per gli ospedali

Roma 11/04/2020Reparto Covid-19 per il Corona Virus.ICC -Istituto Clinico Casalpalocco. Gruppo GvM.Medici e infermieri della terapia intensiva lavorano incessantemente.Vestizione anti Covid.Ph: Cristian Gennari

La raccolta fondi per l’emergenza coronavirus attivata lo scorso 11 marzo, in occasione della Giornata di digiuno e di preghiera indetta dalla diocesi di Roma per chiedere aiuto al Signore in questo tempo di prova, prosegue e sta dando frutti. Finora sono stati già devoluti 90mila euro a strutture sanitarie, distribuiti in questo modo: 40mila euro all’ospedale Madre Giuseppina Vannini delle Figlie di San Camillo, per l’acquisto di due ventilatori polmonari; 25mila euro all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani per l’acquisto di due letti per il reparto Covid; 20mila euro all’ospedale San Pietro Fatebenefratelli, per l’acquisto di materiale sanitario monouso; 5mila euro all’Istituto delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza (Don Guanella) per ragazze disabili, per contribuire alle spese dell’assistenza medica quotidiana di alcune disabili e alcuni operatori risultati positivi.

«Ringraziamo il Signore per tanta generosità di parrocchie, comunità religiose, sacerdoti, laici e famiglie che hanno contribuito, da un minimo di 15 euro a un massimo di 10 mila euro», sottolinea il vescovo delegato per la Pastorale sanitaria, monsignor Paolo Ricciardi. «È segno – prosegue – di un’attenzione bella e concreta per le necessità di oggi, in questo tempo di prova. So no piccoli segni, ma grandi per l’aiuto di tanti malati e di chi si prende cura di loro».

28 aprile 2020

Dalla Congregazione per il clero un corso di prassi formativa per sacerdoti

La Congregazione per il clero propone un corso di prassi formativa alla luce della nuova Ratio fundamentalis, “Il dono della vocazione presbiterale”.

Sono invitati «tutti i Sacerdoti che compiono la loro formazione permanente a Roma e che vogliono crescere nella consapevolezza di essere formatori del popolo di Dio e nella capacità di favorire la pastorale vocazionale e presbiterale, nelle parrocchie, nei Seminari e nelle altre strutture pastorali diocesane. Rileggere la propria storia, attraverso un’attenta revisione di vita e alla luce del dono ricevuto, per accogliere l’impulso dello Spirito a sviluppare la propria vita discepolare verso la configurazione a Cristo Servo e Buon Pastore. Approfondire la propria scelta vocazionale, le motivazioni profonde e gli aspetti specifici della propria vita sacerdotale e ministeriale».

Le lezioni si terranno da ottobre 2018 fino a maggio 2019, nella sede delle Congregazione per il clero (piazza Pio XII, 3 – secondo piano). Tutti i giovedì, con due orari diversi a seconda del gruppo. Il corso, informano dalla Congregazione, comprende anche quattro sabati dalle 9 alle 13 (il primo sarà sabato 20 ottobre).

Per informazioni e iscrizioni: 06.69882092; www.clerus.va; prassiformativa@cclergy.va

13 settembre 2018

Dalla Congregazione per il clero arriva “Clerus App”

È destinata a sacerdoti, parroci ma anche a quanti vogliano avere a disposizione un commento alla Parola della liturgia domenicale “Clerus App”, la nuova applicazione dedicata alle omelie proposta dalla Congregazione per il clero, in collaborazione con la Segreteria per la comunicazione. Ogni settimana, il giovedì, vengono proposti suggerimenti, meditazioni e commenti utili per la domenica successiva, curati dal teologo gesuita padre Marko Ivan Rupnik. L’applicazione include la possibilità di ascoltare la lettura vocale del testo, di inserire note, archiviare i commenti e scaricare i contenuti in modalità off-line e condividerli sui social. Sul testo delle omelie di Rupnik è possibile scegliere la grandezza del carattere, optare fra due colori di sfondo e regolare la luminosità. Disponibile per i sistemi IoS e Android, si può scaricare da Google Play Store e nell’App Store della Apple.

Dalla Caritas una guida per il Bilancio familiare

Foto di Cristian Gennari

Uno strumento per crescere nella consapevolezza delle scelte economiche e per unire le famiglie di fronte ai problemi finanziari della vita quotidiana. È questo l’obiettivo del Bilancio familiare, una pubblicazione realizzata dalla Fondazione antiusura “Salus Populi Romani” e dalla Caritas di Roma per la Giornata mondiale del risparmio che ricorre il 31 ottobre. L’opuscolo, disponibile in formato cartaceo e in edizione digitale http://www.caritasroma.it/, illustra le modalità di compilazione di un rendiconto a misura di famiglia – spiegando le singole voci ed elencando le diverse tipologie di spesa – con la proposta di un diario giornaliero e mensile dove annotare i diversi movimenti economici.

«Parlare di soldi, di bilancio familiare, di spese e di entrate – spiega il diacono Giustino Trincia, direttore della Caritas e presidente della “Salus Populi Romani” –, oltre ad aiutare a verificare se davvero il Vangelo costituisca il punto di riferimento per distinguere il necessario dal superfluo e per comprendere che si può vivere bene con la sobrietà nelle scelte, è necessario per essere prossimi e di aiuto a persone e a famiglie che in questo tipo di dimensioni quotidiane sperimentano la sofferenza e la solitudine». Per il direttore della Caritas, «redigere il proprio Bilancio familiare, prima ancora che un buon esercizio di contabilità domestica, è una scelta che può contribuire molto a rafforzare l’unione tra le persone che compongono la famiglia, o che convivono abitualmente sotto lo stesso tetto».

Un lavoro frutto dall’esperienza dell’organismo antiusura della diocesi di Roma con le famiglie sovraindebitate, situazioni che spesso sfociano in separazioni e conflitti. Istituita nel 1995 da monsignor Luigi Di Liegro, la fondazione opera in tutto il territorio regionale promuovendo l’inclusione sociale e finanziaria. L’intervento è incentrato sulla fiducia, permettendo a coloro che non sono in condizioni di ricorrere in modo autonomo al credito bancario di accedere a finanziamenti specifici, diretti a favorire un reale miglioramento della situazione socio-economica ed evitare l’aggravarsi del disagio e della sofferenza. «Alle famiglie – spiega Trincia – proponiamo di crescere nella reciproca consapevolezza di quanto le scelte di carattere economico e finanziario, “le questioni di soldi”, possano incidere direttamente o indirettamente sulla coesione e l’armonia del loro percorso di vita comune».

Nella premessa del volume viene spiegata l’importanza di quanto costi davvero ogni scelta, sono illustrati alcuni criteri per stabilire le priorità di spesa e per mettere a fuoco la dimensione economica e finanziaria del vivere insieme. Il Bilancio – si legge – è una “moviola” per osservare in dettaglio quello che nelle giornate, presi da mille pensieri, molto spesso non si riesce a fare con attenzione. Da questo la scelta di spiegare anche come leggere l’estratto conto bancario e delle carte di credito, di fare attenzione alle rate dei finanziamenti, di conservare le ricevute di tutti i pagamenti. Lo strumento è stato realizzato anche pensando ai fidanzati e ai percorsi di formazione al matrimonio, pensando all’educazione finanziaria come elemento su cui far crescere insieme la coppia.

«L’utilizzo consapevole e responsabile del denaro – sottolinea il direttore della Caritas –, non solo di fronte a grandi scelte, diventa così un fattore importante di crescita, di corresponsabilità, di consapevolezza, di quella reciproca interdipendenza esistente tra le persone. È molto più facile affrontare e sostenere insieme, in maniera unita, certe difficoltà ed imprevisti che vorremmo evitare ma che la vita non di rado propone, se ci si è “allenati” nella condivisione della dimensione economica dell’essere una famiglia». La pubblicazione nasce anche per favorire un maggiore coinvolgimento delle comunità parrocchiali nella dimensione dell’educazione finanziaria, per aumentare il livello di consapevolezza delle scelte economiche e la capacità di non subire le logiche del consumismo.

2 novembre 2021

Dalla Caritas di Roma tre computer per i detenuti di Rebibbia

La Caritas di Roma ha consegnato al carcere di Rebibbia tre computer ricondizionati, e ancora perfettamente funzionanti, come segno di vicinanza e collaborazione al reinserimento dei detenuti che frequentano il Polo Universitario Penitenziario dell’Università “La Sapienza” di Roma.

I dispositivi sono stati consegnati dall’Ufficio informatico Caritas a don Stefano Rulli, tra i cappellani di Rebibbia Nuovo Complesso. Il dono dei computer è stato deciso in seguito alla visita effettuata in carcere lo scorso 22 dicembre dal direttore della Caritas Giustino Trincia insieme al coordinatore dei cappellani don Marco Fibbi, durante la quale alcuni detenuti avevano chiesto un aiuto per reperire alcuni computer.

L’Aula universitaria raccoglie circa 15 studenti iscritti alle facoltà di giurisprudenza, scienze politiche e scienze motorie, che hanno fatto pervenire una lettera di ringraziamento al direttore «per aver accolto l’appello, consentendoci di poter avere strumenti informatici ormai indispensabili per i nostri studi».

«Siamo sicuri – si legge nella lettera – che un giorno, da liberi, potremo partecipare attivamente al volontariato di cui la Caritas è in prima linea per sostenere e aiutare gli ultimi. Ringraziamo per quanto ci ha donato, con l’accesa e viva speranza di averla ancora qui tra noi, per rinnovare non solo il Grazie di cuore ma per pregare insieme per quanti vivono ai margini della società».

19 aprile 2023

Dalla basilica di San Giovanni in Laterano presiede il pellegrinaggio notturno per la pace al Santuario della Madonna del Divino Amore

Dalla basilica di San Giovanni in Laterano presiede il pellegrinaggio notturno per la pace al Santuario della Madonna del Divino Amore

Dall’Ufficio per la catechesi una serie di incontri sulle beatitudini

«Incontrare Dio è allo stesso tempo facile e difficile. È facile, perché il luogo dell’incontro è la nostra vita e non dobbiamo cercare lontano. Ma è difficile, perché Dio è invisibile e abita in quel luogo sconosciuto che è il nostro animo. Ci sono alcuni aspetti o situazioni della nostra vita in cui possiamo riconoscere Dio, come delle porte per incontrarlo: Gesù ne parla nel Vangelo di Matteo (Mt 5, 1-12), dandoci la chiave per aprirle». Come spiega il direttore dell’Ufficio per la catechesi don Andrea Cavallini, si tratta de “Le 8 porte. Otto modi per incontrare Dio”, nuovo ciclo di incontri dedicato al tema delle beatitudini secondo il Vangelo di Matteo.

«La proponiamo ai catechisti come percorso di formazione personale e come esempio di una modalità di catechesi rivolta agli adulti», anticipa don Cavallini. Tutti gli incontri si svolgeranno la sera del mercoledì alle ore 21, dal 26 aprile al 7 giugno 2023, nella parrocchia San Saturnino (piazza omonima). Sono incontri in presenza, senza possibilità di seguirli online, e valgono anche come percorso di preparazione alla cresima per gli adulti. Non è necessaria iscrizione.

28 marzo 2023

Dall’ascolto alla fase del “cantiere”: bilancio del primo anno di cammino sinodale

«Conoscere» per sapere «riconoscere» e potere «ascoltare». Questo trittico di verbi racchiude in sintesi «la prima parte del cammino sinodale svolto dalla diocesi di Roma, che si appresta a continuare il cammino condiviso guidato dallo Spirito». Così padre Davide Carbonaro, coordinatore dell’équipe sinodale diocesana, tira le fila del primo tratto di cammino compiuto, «fatto essenzialmente di tre buone pratiche: l’idea della mappatura dei luoghi e delle diverse realtà presenti sul territorio diocesano, la rete di preghiera, che ha sostenuto e sostiene il cammino sinodale, e l’attività dei tavoli di lavoro sinodali, una parte dedicata al confronto». In primo luogo quindi si è trattato non semplicemente di «mappare il territorio ma di addentrarsi nella conoscenza dei luoghi che caratterizzano la diocesi e le singole parrocchie – spiega ancora Carbonaro –, perché la realtà ecclesiale vive nella realtà sociale. È stato quindi un modo per entrare in amicizia e vivere il coraggio di dialogare con un territorio più vasto, oltre i confini della parrocchia, come le realtà associative, le scuole, i comitati di quartiere o alcune realtà politiche. Insomma un modo per vivere e realizzare quella “Chiesa in uscita” di cui parla Papa Francesco».

Anche Miriam Fioravanti, che affianca padre Carbonaro nel coordinamento dell’équipe sinodale diocesana, mette in luce «la bontà e la validità di questo aspetto perché permetterà di pensare ad una pastorale più in sintonia con le reali esigenze del territorio, una pastorale specifica e “personalizzata”, che tiene conto e valorizza le sinergie con le associazioni e le realtà che sono già attive in certi settori e ambiti di competenza e dunque una pastorale che parte dalla realtà concreta e va incontro alle esigenze vere». Ora, volgendo lo sguardo in avanti, la prospettiva è quella «di favorire sempre più il passaggio dai frutti dell’ascolto di questa prima fase – aggiunge Fioravanti – all’avvio di processi, entrando nelle situazioni concrete, che ogni parrocchia individuerà come prioritarie per sé, tenendo conto della eterogeneità delle esigenze. Si passerà così alla dimensione del “cantiere”, secondo quelle che sono le indicazioni della Cei per questa seconda fase del cammino sinodale per il nuovo anno pastorale».

Il Vademecum realizzato dalla Conferenza episcopale italiana invita infatti a proseguire «il cammino – dedicato ancora all’ascolto del Popolo di Dio – cercando di coinvolgere persone, gruppi e ambienti finora non raggiunti, a partire dai frutti del primo anno e dalle priorità individuate». A fare da guida sarà «il testo della Cei “I cantieri di Betania” – dice Carbonaro –, che traccia le prospettive di questo secondo anno e propone i cantieri sinodali come assi di lavoro, da adattare alle singole realtà locali. I tre cantieri individuati sono quelli del villaggio globale, quello della casa e quello della diaconia e quindi del servizio». In particolare si tratterà di «curare l’ascolto di quegli ambiti che spesso restano in silenzio o sono inascoltati, a partire dal mondo delle povertà – specificano i vescovi nel documento –, ossia quegli spazi in cui la Chiesa vive e opera, attraverso l’azione personale e organizzata di tanti cristiani».

Carbonaro mette in luce che tanto è già stato fatto in questa direzione «grazie ai tavoli sinodali che hanno aperto un ponte con diverse realtà come quella del turismo, con il dialogo attivato tra Opera romana pellegrinaggi e il Ministero del turismo, ad esempio, o quanto fatto dalla Caritas, dall’Ufficio comunicazioni sociali e da altri Uffici nella prospettiva dell’apertura e della condivisione». Il referente tiene a sottolineare che «a fare quasi da sottofondo e a sostenere tutte queste attività è stata la rete di preghiera, che ha visto il coinvolgimento di tanti ordini religiosi, claustrali e monastici, ma anche delle parrocchie, con esperienze di Adorazione eucaristica, ad esempio, o dei gruppi e della realtà associative». A dire che «per vivere davvero il cammino sinodale in comunione – conclude Carbonaro – serve invocare la guida dello Spirito Santo».

di Michela Altoviti da Roma Sette

26 settembre 2022

Dal sito parrocchiale al Metaverso, istruzioni per l’uso

In occasione della LVIII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, la Diocesi di Roma, in collaborazione con l’Associazione WebCattolici Italiani (Weca), promuove un corso di educazione digitale rivolto a tutti, «per navigare le acque digitali della Pastorale», come sottolineano gli organizzatori. Nel corso di sei incontri, che si terranno nella Sala Poletti del Vicariato di Roma, verranno analizzati i principali strumenti di comunicazione digitale a servizio della Pastorale: dal sito parrocchiale a WhatsApp e Telegram, da come realizzare un podcast al corretto uso delle immagini sul web sino alle sfide dell’intelligenza artificiale e del Metaverso.

Il corso, che in ambito diocesano vede l’impegno sinergico dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, l’Ufficio per la pastorale giovanile, l’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, l’Ufficio Affari Informatici e la Sezione Privacy, avrà un taglio anche laboratoriale. È aperto a tutti coloro che sono coinvolti nella pastorale, compresi sacerdoti, religiosi, laici impegnati, e volontari. L’obiettivo è coinvolgere una vasta gamma di partecipanti per arricchire la discussione e promuovere una visione digitale inclusiva per approfondire l’uso del digitale in ambito educativo e pastorale nel territorio. Ma anche per riscoprire, da app di uso quotidiano, ad esempio, nuove funzioni e opportunità.

La partecipazione è gratuita ed è necessaria l’iscrizione online a questo link. La capienza massima è di 80 posti non derogabili.

A chi partecipa ad almeno il 70% degli incontri – che si svolgeranno esclusivamente in presenza dalle ore 18 alle 19:30 – verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

• 25 gennaio 2024 – Cosa significa Comunicare / La pubblicità
– p. Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Roma
– don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.
– Avv. Emanuela D’Orazio, responsabile sezione Privacy Vicariato di Roma. (Iscrizione in lista d’attesa)
• 7 febbraio 2024 – Ascoltare la rete, come fare un podcast – Giulio Gaudiano, presidente Associazione Italiana Podcasting (Assipod.org) (Iscrizione in lista d’attesa)
• 21 febbraio 2024 – Instagram per la pastorale, Whatsapp e Telegram – Angelo Bertolone e Danilo Di Leo, Associazione Weca. (Iscrizione in lista d’attesa)
• 6 marzo 2024 – Youtube e video per i social – a cura della Pastorale Giovanile della Diocesi di Roma (Iscrizione in lista d’attesa)
• 20 marzo 2024 – Sito parrocchiale e uso delle immagini – Giampiero Neri, Danilo Di Leo e Fabio Bolzetta, Associazione Weca.
• 3 aprile 2024 – Intelligenza artificiale e Metaverso – padre Paolo Benanti, Pontificia Università Gregoriana; Daniele Bruno, Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù; Fabio Bolzetta, Presidente Associazione Weca. (Iscrizione in lista d’attesa)

 

Aggiornamento del 9 gennaio: per tutti gli incontri, tranne quello del 20 marzo, è stato raggiunto il limite massimo d’iscrizioni. È possibile richiedere, nel form indicato, di essere inseriti in lista d’attesa. I nominativi in lista saranno contattati nel caso dovessero liberarsi dei posti.

2 gennaio 2024

Articoli recenti