29 Aprile 2026

Dal Gemelli pulsossimetri gratuiti per i sacerdoti fragili

Pulsossimetri gratuiti per i sacerdoti con più di sessant’anni di età o con patologie particolari. Questa l’iniziativa della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli che, grazie al contributo dei suoi generosi donatori, vuole essere vicina ai presbiteri romani in questo momento di emergenza sanitaria. «La Fondazione distribuirà gratuitamente un moderno pulsossimetro, che sarà fornito unitamente alle indicazioni d’uso per una consultazione pronta e specialistica sulle potenziali necessità di cura o di ricovero», spiega il prelato segretario generale monsignor Pierangelo Pedretti. Sarà il Centro per la pastorale sanitaria della diocesi a coordinare le varie richieste: potranno scrivere all’indirizzo di posta elettronica segreteria.sanitaria@diocesidiroma.it tutti i sacerdoti della diocesi al di sopra dei sessant’anni e gli altri che soffrono di più patologie (comorbilità). «All’atto del ritiro presso l’ufficio della Pastorale sanitaria – informa ancora il segretario generale – verrà fornito un indirizzo e-mail dedicato a cui fare riferimento per contattare un medico che si prenderà cura di voi nel caso che i parametri rilevati non siano nella norma».

In particolare, si sono prodigati per la riuscita di questo progetto Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS; Antonio Gasbarrini, Direttore Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche e Direttore Unità Operativa Complessa Medicina Interna e Gastroenterologia; Luca Richeldi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia, Presidente della Società Italiana di Pneumologia.

«Siamo profondamente grati per la sensibilità e l’attenzione dimostrata nei nostri confronti da parte della Fondazione Policlinico Gemelli – sottolinea in conclusione monsignor Pedretti –; accogliamo questo dono a tutela della nostra salute e di quella dei nostri fratelli e sorelle, per continuare a svolgere un sereno e proficuo servizio pastorale».

Il pulsossimetro, o saturimetro, è un apparecchio utile a valutare l’andamento della malattia Covid-19 e di facile utilizzo. Serve infatti a misurare l’ossigenazione del sangue ed è utile per sapere se i polmoni riescono ad assumerne in quantità sufficiente dall’aria che respiriamo. Per utilizzare il pulsossimetro bisogna inserire il dito nel sensore fotoelettrico e premere il tasto: lo schermo mostrerà direttamente i valori relativi alla frequenza cardiaca e alla saturazione di ossigeno.

Insieme al materiale di accompagnamento allo strumento, includeremo anche l’indirizzo web del video tutorial per il corretto uso del saturimetro: https://youtu.be/xuU9ZvMxT64

27 novembre 2020

Dal Consiglio episcopale un documento sul Triduo Pasquale

Riscoprire la centralità della parrocchia in quanto «casa di famiglia» e «comunità di fede», e far convergere nelle chiese parrocchiali le celebrazioni per il Triduo Pasquale. Evitare che la «la Veglia Pasquale sia riservata a gruppi particolari». Valorizzare il sacramento della Riconciliazione. Sono solo alcune delle disposizioni sintetizzate dal Consiglio episcopale della diocesi di Roma nel documento che raccoglie alcuni criteri teologici e pastorali che guidano le celebrazioni per il Triduo Pasquale, formulate in vari testi dal Concilio Vaticano II a oggi.

Si tratta di disposizioni, sottolinea il cardinale vicario Angelo De Donatis, «che nella diocesi hanno già trovato generalmente piena applicazione. Tuttavia – prosegue il porporato – per garantire a tutti i fedeli affidati alla nostra cura pastorale un’esperienza viva di incontro con il Signore Crocifisso e risorto, è sembrato opportuno richiamarli all’attenzione offrendo alcune chiarificazioni pastorali, che conferiscano uniformità alla vita della diocesi».

Leggi tutto il documento del Consiglio Episcopale

Leggi la lettera del cardinale vicario

5 marzo 2019

Dal 7 al 14 luglio in Val di Fassa…

Da sabato 7 a sabato 14 luglio
Partecipa in Val di Fassa alla settimana di fraternità organizzata dal Servizio per la Formazione Permanente per i sacerdoti al 10°, 20°, 30° anno di ordinazione.

Dal 5 agosto il pellegrinaggio dei giovani sulle orme di San Paolo

Il golfo di Pozzuoli

Un pellegrinaggio caratterizzato da «esercizi spirituali itineranti» che «saranno al centro della dimensione spirituale di questo nostro viaggio. Ogni giorno faremo un cammino a piedi per piantarci saldamente sul terreno della storia della nostra fede per poi, una volta tornati a casa, condividere con la nostra comunità e con gli altri ragazzi d’Italia che verranno a trovare il Papa, il nostro itinerario accanto a Paolo».

Così don Antonio Magnotta, direttore del Servizio per la Pastorale Giovanile del Vicariato, descrive il pellegrinaggio sulle orme di San Paolo che i giovani romani intraprenderanno dal 5 agosto. Pozzuoli sarà la prima tappa, dove il santo di Tarso sbarcò nel 61. Facendo varie tappe sulla via Appia (da Itri a Fondi, Foro Appio, Tre Taverne, Via Appia Antica) si arriverà a Roma sulla sua tomba.

Il pellegrinaggio sarà realizzato grazie al contributo dell’Opera Romana Pellegrinaggi, ed è rivolto a ragazzi dai 17 ai 30 anni e ai giovani delle Cappellanie universitarie. «Tutti coloro che parteciperanno all’itinerario paolino – aggiunge don Magnotta – saranno poi impegnati nell’accoglienza dei loro coetanei che arriveranno a Roma per l’incontro con Papa Francesco al Circo Massimo (sabato 11 e domenica 12 agosto). La sera del 10 agosto, nelle parrocchie, si creerà un momento di condivisione delle varie esperienze dei pellegrinaggi».

 

Leggi l’articolo integrale di Christian Giorgio su Romasette.it

Dal 29 novembre si usa il nuovo messale. Il 13 ottobre l’incontro con monsignor Maniago

Nella prima domenica di Avvento, domenica 29 novembre, nelle chiese del Lazio inizierà a essere utilizzato il nuovo messale. Lo annuncia il cardinale vicario Angelo De Donatis, dando appuntamento ai sacerdoti e ai diaconi della diocesi per martedì 13 ottobre, alle ore 10, nella basilica di San Giovanni in Laterano per un incontro con il vescovo di Castellaneta monsignor Claudio Maniago, che è anche presidente della Commissione liturgica della Cei ed esperto di liturgia. Sarà lui ad illustrare questa terza edizione del volume e le sue implicazioni per la pastorale liturgica.

«Il nuovo libro liturgico – spiega il vicario –, preparato attraverso lunghi anni di lavoro dei pastori e degli esperti propone una revisione del linguaggio e delle forme espressive della celebrazione eucaristica, ma costituisce anche una nuova opportunità per approfondire l’esperienza di partecipazione all’Eucaristia e l’arte della presidenza. In questo modo la Chiesa italiana si prefigge l’obiettivo di guidare e accompagnare meglio la preghiera delle comunità che ci sono affidate, perché si intensifichi sempre più l’esperienza meravigliosa di essere commensali di Cristo al banchetto eucaristico».

Nel mese di ottobre, inoltre, anche l’Ufficio liturgico diocesano e il Pontificio Istituto Liturgico propongono un percorso formativo alla scoperta della nuova edizione del messale. «Esce una nuova traduzione del messale e questa è una notizia importante per la pastorale liturgica – spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi –. Ha significato nella misura in cui noi lo consideriamo non come la semplice sostituzione di un libro con un altro, ma capiamo che è la Chiesa che si adegua nel linguaggio al mondo di oggi. È un modo, insomma, in cui la Chiesa va incontro alla società contemporanea. Facciamo il corso dunque non perché dobbiamo spiegare il messale, ma perché dobbiamo aiutare tutti a capire come questo è adeguamento della liturgia significa essere sempre più vicini al vissuto dei fedeli».

L’utilizzo del nuovo Messale diventerà obbligatorio nelle parrocchie della penisola a partire dalla prossima Pasqua (4 aprile 2021), ma può essere utilizzato anche prima. Si tratta della nuova traduzione in italiano della terza edizione tipica – in latino – del Messale Romano scaturito dal Concilio Vaticano II nella quale cambiano alcune formule con cui viene celebrata l’Eucaristia nella nostra lingua. Il nuovo volume è edito dalla Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena in un unico formato e viene distribuito dalla Libreria Editrice Vaticana che lo farà arrivare nelle librerie e nelle parrocchie. Fra le novità introdotte quelle sul Padre Nostro: non diremo più «e non ci indurre in tentazione», ma «non abbandonarci alla tentazione». Ancora, nel Gloria la formula «pace in terra agli uomini di buona volontà» è sostituita con «pace in terra agli uomini, amati dal Signore».

Leggi la lettera del cardinale e scarica la scheda tecnica

1 ottobre 2020

Dal 27 al 30 agosto il Pellegrinaggio diocesano a Lourdes

Si terrà, come di consueto, a fine agosto (dal 27 al 30) l’annuale pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Quest’anno sarà caratterizzato dalla celebrazione del 160° anniversario delle apparizioni della Vergine a Santa Bernadette. Il tema dell’anno pastorale in corso, come ha ricordato il Cardinale Vicario in una lettera d’invito ai parroci della Diocesi, è dato dalle parole di Maria tratte dal Vangelo di Giovanni: “Fate quello che vi dirà”.

Sarà l’Opera Romana Pellegrinaggi a organizzare tutti gli aspetti logistici. Due le modalità per raggiungere il santuario mariano: in aereo (Ciampino – Lourdes) o in nave (Civitavecchia – Barcellona e poi in pullman fino a Lourdes). Il programma prevede lunedì 27 il pellegrinaggio sui passi di santa Bernadette e la visita delle basiliche con il passaggio alla grotta delle apparizioni, martedì 28 è prevista invece la Giornata penitenziale e della riconciliazione con la Messa alle 8.30, la via crucis per anziani e disabili, le confessioni e la processione eucaristica alle 17.

Il 29 agosto alle 9.30 la Messa internazionale alla basilica San Pio X, nel pomeriggio – alle 16.30 – la catechesi del cardinale vicario Angelo De Donatis e la recita del Rosario alla grotta trasmessa in diretta da Tv2000; alle 21 la fiaccolata. L’ultimo giorno la Messa alle 9.45 e alle 10 la preghiera personale e il bagno alle piscine. Per ogni ulteriore informazione e per partecipare al pellegrinaggio, è possibile contattare il numero dell’Opera Romana Pellegrinaggi 06.698961.

Dal 26 al 29 agosto il pellegrinaggio diocesano a Lourdes

Da lunedì 26 agosto a giovedì 29 torna, come tradizione, il pellegrinaggio della diocesi di Roma a Lourdes. L’organizzazione tecnica è dell’Opera romana pellegrinaggi, che accompagnerà i fedeli in aereo. A guidarli, durante i quattro giorni nella cittadina alle pendici dei Pirenei, sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis. Parteciperanno i vescovi monsignor Paolo Ricciardi, delegato per la pastorale sanitaria; monsignor Gianrico Ruzza, ausiliare per il settore Sud; monsignor Guerino Di Tora, ausiliare per il settore Nord; e monsignor Gianpiero Palmieri, ausiliare per il settore Est. Saranno presenti anche l’assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, monsignor Luigi Bressan; l’assistente regionale del Lazio don Gianni Toni; e l’amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi monsignor Remo Chiavarini.

Il tema del pellegrinaggio riprende quello scelto dal santuario di Lourdes per l’anno pastorale: “Beati voi poveri, perché vostro è il Regno di Dio” (Luca 6, 20) e “Non le prometto di renderla felice in questo mondo, ma nell’altro”. Quest’ultima è una frase che la Vergine Maria disse alla giovane Bernadette Soubirous durante una delle apparizioni; mentre il versetto del Vangelo di Luca si riferisce al discorso della montagna pronunciato da Gesù.

In programma, durante i quattro giorni di pellegrinaggio, celebrazioni alla Grotta, Via Crucis, fiaccolata; spazio anche alle confessioni e alla catechesi del cardinale De Donatis (il 28 agosto alle ore 16 nella basilica di Nostra Signora del Rosario).

«La tradizione del pellegrinaggio diocesano a Lourdes di fine agosto dura da decenni – ricorda monsignor Chiavarini –; prima si partiva in treno, oggi invece usiamo gli aerei. Ma la gioia dei fedeli è rimasta la stessa. È sempre un momento molto bello, di comunione tra le diverse realtà diocesane, le parrocchie, i vescovi. Quest’anno parteciperà un bel gruppo di seminaristi del Pontificio Seminario Romano Maggiore, e sarà una occasione di incontro e condivisione anche con loro. Per il cardinale vicario, inoltre, il pellegrinaggio a Lourdes rappresenta il momento in cui mettere nelle mani della Vergine Maria il cammino che sta compiendo la diocesi di Roma».

La sezione romana dell’Unitalsi, per il secondo anno consecutivo, supporterà l’Opera romana pellegrinaggi nell’accoglienza dei pellegrini. «La nostra collaborazione nasce molto tempo fa – sottolinea Preziosa Terrinoni, presidente della Sezione Romana Laziale –, dalle celebrazioni dell’anniversario dell’11 febbraio a Roma, che ci ha sempre visto insieme nella basilica di San Pietro gremita in ogni suo spazio. È la nostra risposta ricca di comunione e di impegno alla scelta fatta da PAPA FRANCESCO di porre a capo del santuario di Lourdes un suo vescovo per una maggiore incisività spirituale».

Dal 25 giugno chiude il San Giuseppe Market

Chiude il 25 giugno il San Giuseppe Market, nato nella parrocchia di San Giuseppe al Trionfale per venire incontro alle esigenze di tante famiglie che si sono trovate in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Per questo motivo dalla data del 12 giugno 2020 sarà sospesa la spesa solidale presso i supermercati aderenti e terminerà altresì la raccolta fondi a sostegno del progetto. Dal primo luglio tornerà attivo il servizio della Caritas parrocchiale.

«Con la collaborazione dell’Oratorio e del Comitato Trionfalmente17, ma soprattutto grazie alla risposta della cittadinanza unitamente alla generosità di alcuni esercenti – sottolinea il parroco don Wladimiro Bogoni – il San Giuseppe Market dal 1 aprile 2020 ha dato sostentamento a 130 famiglie sparse nel territorio della parrocchia e non solo, ricevendo il plauso della Caritas diocesana e dell’amministrazione capitolina. Nei mesi di servizio i volontari con le donazioni raccolte, oltre la spesa solidale, hanno distribuito carne, uova, frutta, verdura, acquistato medicine e prodotti sanitari e, laddove è stato necessario, il pagamento delle utenze. Grazie alla generosità di una benefattrice – conclude il sacerdote –, nelle prossime settimane, agli assistiti saranno distribuite mascherine chirurgiche a tutela della salute personale e pubblica».

8 giugno 2020

Dal 24 al 27 ottobre la Settimana della Famiglia versione “reloaded”

“La famiglia al centro… dal centro alla periferia” è il tema che farà da filo conduttore alla Settimana della famiglia 2019, in programma dal 24 al 27 ottobre, chiamata quest’anno “reloaded”, cioè rinnovata. Si tratta della quarta edizione della manifestazione promossa dal Forum delle associazioni familiari del Lazio e dal Centro diocesano per la pastorale familiare, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale. Quarantatré le associazioni coinvolte per quattro giorni di tavole rotonde, workshop, laboratori, spettacoli.

Il via con un importante anniversario: il venticinquesimo di fondazione del consultorio familiare diocesano “Al Quadraro”. Per l’occasione, giovedì alle ore 17.30, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense si terrà un incontro dedicato alla struttura di via Tuscolana, al quale interverranno il cardinale vicario Angelo De Donatis e la presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio Alessandra Balsamo, nonché il direttore sanitario del consultorio Roberto Grande, il supervisore dell’area psicopedagogica Raffaele Mastromarino, e il direttore del consultorio “Centro La Famiglia” padre Alfredo Feretti.

«Questa Settimana si inserisce perfettamente nel piano pastorale diocesano di quest’anno – osserva il vescovo ausiliare Gianrico Ruzza, delegato diocesano del Centro per la pastorale familiare –, che intende porre l’attenzione del cuore al grido della città, raccogliendo le difficoltà e le fatiche delle famiglie, offrendo inoltre stimoli e strumenti d’azione». Il tema scelto, osserva il direttore del Centro per la pastorale familiare don Dario Criscuoli, indica «la centralità della famiglia all’interno della Chiesa e della società. Vogliamo accogliere l’invito del cardinale vicario ad ascoltare il grido della città e in modo specifico delle famiglie, che vivono tante situazioni contraddittorie e complicate, che si riescono a superare grazie alla fede». Ma si è deciso anche di «dedicare una particolare attenzione alle periferie, spesso note per il forte disagio sociale – aggiunge Alessandra Balsamo –, diffondendo un messaggio di speranza e di bellezza della famiglia che va messa al centro, sostenuta, orientata e tutelata in ogni contesto sociale».

Dalla centrale piazza San Giovanni in Laterano ci si sposterà, venerdì 25, nella parrocchia di San Marco Evangelista in Agro Laurentino (piazza Giuliani e Dalmati, 18), per un incontro su “Bene comune: per un’economia a misura di famiglia”, mentre il giorno successivo l’appuntamento è al Centro culturale Elsa Morante (piazza omonima) per un dialogo tra il quartiere, le istituzioni e le associazioni. Sempre sabato, si terranno diversi workshop progettuali nella parrocchia di San Giuseppe da Copertino (via dei Genieri, 12). Il 27 la conclusione, con la Messa celebrata dal vescovo Ruzza alle 10 a San Mauro Abate, a cui seguirà l’approfondimento spirituale di don Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle famiglie della Cei, nella stessa sede. Per quanto riguarda gli eventi nel centro di Roma, oltre all’incontro inaugurale in Vicariato, è in programma una tavola rotonda su “Famiglia: da laboratorio a prima impresa”, nella sala Istituto Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica (piazza Capranica, 72), il 25 alle 10.

21 ottobre 2019

Dal 23 dicembre a Porta Asinaria il presepe vivente di Roma

Sarà inaugurato domenica 23 dicembre alle ore 10 il presepe vivente di Roma “Venite adoremus”, realizzato per il secondo anno consecutivo a Porta Asinaria, nei pressi della basilica di San Giovanni in Laterano, in un sito normalmente chiuso al pubblico. Il vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Gianrico Ruzza benedirà l’allestimento, mentre la banda di Roma Capitale accoglierà i visitatori con un concerto. Alle ore 12, poi, la Messa nei pressi della capanna, celebrata da don Dario Frattini, parroco di San Giulio, che ha organizzato il presepe vivente, con il patrocinio del Vicariato di Roma e di Roma Capitale.

Oltre duecento i figuranti, tutti volontari, impegnati, a turno, nelle diciotto rappresentazioni in programma: ogni pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30 (31 dicembre chiuso); la domenica anche la mattina; apertura straordinaria per le scuole il 10 gennaio dalle 10 alle 13; e di nuovo il 12 e 13 gennaio. Ciascuno indossa costumi che riprendono gli abiti dell’epoca, realizzati da sarte volontarie di San Giulio. Ma sono tanti gli amici della comunità che hanno offerto aiuto e materiale gratuitamente: dal gruppo degli antichi mestieri di Piubega, nel mantovano; agli scenografi di Cinecittà Fratelli De Angelis, che hanno prestato anfore, colonne, fontane in cartongesso o polistirolo; allo Zoo Grunwald che ha portato gli animali. Un gruppo di figuranti, guidati da don Vittorio Cunsolo, arriva dal Borgo Ragazzi Don Bosco.

L’obiettivo del presepe vivente è quello di raccogliere fondi per riparare la chiesa di via Francesco Maidalchini, a Monteverde, in ricostruzione da maggio del 2016. I parrocchiani di San Giulio, da allora, partecipano alle celebrazioni in una tensostruttura allestita nelle vicinanze. «Speriamo di poter rientrare nella nostra chiesa nel 2019», auspica don Dario Frattini. Per raggiungere questo obiettivo, da tre anni la comunità realizza il presepe vivente, che dal 2017 si fa a Porta Asinaria. «Non c’è luogo migliore per un presepe – sottolinea il sacerdote –, perché siamo vicini alla statua di san Francesco benedicente, che fu il primo a realizzare un presepe vivente, a Greccio. E poi proprio al poverello di Assisi il Crocifisso disse: “Va’ e ripara la mia chiesa”». L’ingresso a “Venite adoremus” è gratuito, ma si conta sulla generosità dei visitatori.

Nel presepe vivente è raffigurata tutta la Betlemme di duemila anni fa, con il censore, che accoglie i visitatori all’ingresso. Più avanti si incontrano la bottega del fabbro e quella del falegname, il ramaio e l’esattore. La capanna è in fondo, alla fine del percorso, circondata da agnellini e caprette, riscaldata dal fiato del bue e dell’asinello. «Il giorno dell’inaugurazione Maria arriverà con il pancione, incinta, sul dorso dell’asino – anticipa Maria Massari, dello staff organizzativo –. Dal 24 invece avremo il piccolo Gesù Bambino. E ancora, il 6 gennaio è previsto l’arrivo dei Magi con almeno un cammello, mentre il giorno di chiusura, il 13 gennaio, alle 16.30, ci sarà un concerto di musiche dal mondo del coro Altrenote».

18 dicembre 2018

Dacia Maraini alla Galleria dei Miracoli

Dacia Maraini

“Vita Mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina in un campo di prigionia” è l’ultimo libro di Dacia Maraini, in cui la scrittrice racconta la drammatica esperienza che ha segnato la sua infanzia. Il libro verrà presentato nella Galleria dei Miracoli (via del Corso 528), mercoledì 9 ottobre alle ore 18, in un incontro promosso dall’Ufficio Cultura del Vicariato di Roma in collaborazione con la chiesa di Santa Maria dei Miracoli.

I fatti narrati sono ispirati alla vita dell’autrice. Nel 1943, infatti, Dacia Maraini ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’università di Kyoto, sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. II sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto. Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al governo nazifascista della Repubblica di Salò. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori della patria. Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza.

Interverranno padre Ercole Ceriani, rettore di Santa Maria dei Miracoli, che aprirà l’incontro con i saluti ufficiali. Seguirà la riflessione del teologo monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio diocesano. Modererà l’incontro lo scrittore e critico d’arte Daniele Radini Tedeschi. Sarà presente l’autrice e seguirà il dibattito con il pubblico.

7 ottobre 2024

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