28 Aprile 2026

Da tutta la diocesi i partecipanti alla “passeggiata” dell’Ac

Hanno partecipato ragazzi da tutta la diocesi alla passeggiata di inizio anno proposta dal Settore giovani dell’Azione cattolica, che si è tenuta ieri, domenica 7 novembre. I partecipanti sono partiti dal parcheggio del “Sentiero Karol Wojtykla” a Monte Guadagnolo e si sono incamminati verso il Santuario della Mentorella, accompagnati da una guida esperta del Cai di Palestrina, oltre che all’assistente giovani don Eugenio Bruno e alle vicepresidenti del settore Federica De Cristofano e Agnese Palmucci.

«Quest’anno, con la ripresa delle attività in presenza – riflettono – si voleva riassaporare la bellezza del creato, e quale miglior modo che una passeggiata capace di unire l’umano e lo spirituale? Una passeggiata fuori porta, un gesto di uscita, oltre che di ripresa. Una chiesa giovane, aperta, in uscita, capace di riaccompagnare le donne e gli uomini sulle strade della bellezza, della cura per il creato e per se stessi. Un’occasione per vivere un’esperienza finalmente di nuovo insieme, in presenza, all’aria aperta, godendo delle bellezze naturali che ci circondano e a cui forse dedichiamo poco tempo quando stiamo in una città come Roma, è un tempo e uno spazio per “prendersi cura” della propria anima, degli altri, delle relazioni. È un tempo per ascoltare il creato, se stessi, gli altri in modo genuino e semplice, attraverso una passeggiata».

I ragazzi sono partiti alle 9.30 e sono arrivati al Santuario Madre delle Grazie della Mentorella alle 12.30 circa. Qui hanno mangiato tutti insieme con pranzo al sacco, partecipato alla Santa Messa, visitato il santuario. Alle ore 16 la discesa e il ritorno a casa.

8 novembre 2021

Da ottobre i corsi di teologia per laici

Un percorso formativo per i laici «che si basa sull’ecclesiologia promossa dal Concilio Vaticano II e molto attento al magistero di Papa Francesco» e quindi pure «alle grandi problematiche del mondo attuale come la fratellanza universale e il tema della cura del Creato». Così don Paolo Scarafoni, teologo e nuovo coordinatore del Centro diocesano di teologia per laici, presenta la rinnovata proposta di formazione “Teologia di popolo” che, «voluta e sostenuta dal cardinale vicario e da tutto il Consiglio episcopale», verrà avviata in 11 comunità parrocchiali dal prossimo ottobre.

Attivato nel 1967, il Centro diocesano – che afferisce dal 2006 all’Istituto Ecclesia Mater (Pontificia Università Lateranense) – «è di grande attualità per il cammino ecclesiale e rispecchia una delle priorità segnalate nell’assemblea generale della Cei del maggio scorso – sottolinea Scarafoni -: ripensare l’annuncio cristiano ». Ecco quindi l’obiettivo dichiarato di «preparare i laici – dice ancora il teologo -. Non solo quelli più anziani o pensionati, che si pensa abbiano più tempo da dedicare a questo percorso, ma anche chi magari solitamente “sta a guardare” e invece sarebbe bene che si mettesse in gioco, cogliendo con la formazione l’opportunità di vivere più intensamente la vita di fede»; a dire che «la teologia non è un percorso riservato per alcuni ma è la riflessione dei credenti che sono in cammino e in ricerca per dare un volto cristiano alla realtà».

Le 11 sedi e quindi le parrocchie che ospiteranno il percorso formativo triennale – che si svolgerà in orario serale, dalle 19.30 alle 21.30 una volta a settimana, da ottobre a dicembre e da metà febbraio a maggio –, «saranno due per ogni settore – illustra Scarafoni –, tre per quello Sud, comprendendo anche la realtà di Ostia». Le iscrizioni saranno aperte e possibili nelle singole parrocchie o all’Ecclesia Mater da settembre e il costo annuale del corso sarà di 150 euro. Il coordinatore del Centro – affidato anche a don Enzo Pacelli e a don Pino Pulcinelli – fa anche sapere che «non esistono requisiti d’ingresso di tipo accademico come un titolo di studio o la conoscenza di una lingua ma quello di essere credenti che vogliono approfondire». Ancora, «chi avesse titoli di studio potrà comunque ottenere crediti formativi», aggiunge Scarafoni. Due a semestre i corsi proposti: dalla teologia alla liturgia, dall’antropologia alla morale cristiana, fino all’ecclesiologia sinodale e conciliare. Previsti anche laboratori di ricerca, di confronto di esperienze e di dialogo.

di Michela Altoviti

 

31 luglio 2023

Da Orp e Vicariato proposte di itinerari per le scuole

Toccare con mano la storia, la fede e la bellezza di questa città con la propria classe in una uscita didattica è oggi possibile. Grazie alla collaborazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi con l’Ufficio scuola del Vicariato, infatti, sono state create tante proposte per alunni di ogni ordine e grado.

Sostenibilità, solidarietà e spiritualità sono le tre parole chiave alla base del progetto. «Le iniziative, rivolte a studenti, insegnanti e famiglie – spiegano dall’Orp –, intendono integrare il percorso scolastico proponendo un modello didattico in grado di avvicinare gli studenti di tutte le età alla scoperta del nostro patrimonio culturale e ambientale in modo responsabile». Quelle proposte dall’Opera romana non saranno semplici gite scolastiche, ma «renderli protagonisti di un racconto da condividere e divulgare».

Proposti diversi itinerari originali a Roma, alla scoperta ad esempio degli obelischi della città o delle Madonnelle storiche, mentre non mancano percorsi più tradizionali come quello nelle catacombe o la visita al Palazzo Lateranense – La Casa del Vescovo di Roma.

Tutti i dettagli sono sul sito https://www.operaromanapellegrinaggi.org/it/progetto-scuole, per informazioni o richieste ad hoc scrivere a info@operaromanapellegrinaggi.org o chiamare lo 06.698961 (lunedì-venerdì orario 9-17).

15 dicembre 2021

Da martedì 2 luglio partecipa al pellegrinaggio in Romania organizzato dal Pontificio Seminario Romano Maggiore

Da martedì 2 luglio partecipa al pellegrinaggio in Romania organizzato dal Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Da lunedì 18 maggio riprendono le Messe con la presenza di fedeli

Dalle basiliche papali alle parrocchie di periferia. Proseguono, nella Città Eterna, le operazioni di sanificazione delle chiese promosse da Roma Capitale e dall’Esercito italiano, in sinergia con il Vicariato di Roma, in vista della giornata di domani: lunedì 18 maggio, infatti, potranno ricominciare a essere celebrate Messe con la presenza del popolo di Dio.

Il protocollo firmato dal Governo e dalla Conferenza episcopale italiana prevede, lo ricordiamo, che l’accesso ai luoghi di culto sia effettuato in modo da evitare assembramenti; che la distanza tra le persone debba essere di almeno un metro sia lateralmente che frontalmente, che chi accede ai luoghi di culto debba indossare la mascherina per coprire naso e bocca. Si chiede inoltre di regolare gli accessi e il rispetto della normativa tramite volontari, e si ricorda ai fedeli che non è consentito entrare in chiesa qualora si abbiano sintomi influenzali o temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C, o ancora qualora si sia stati in contatto con malati di Covid-19.

Per quanto riguarda la celebrazione vera e propria, si chiede di ridurre al minimo la presenza di celebranti e ministranti; di evitare la presenza del coro e lo scambio della pace. La Comunione verrà consegnata al banco, senza che nessuno debba alzarsi dal proprio posto; il sacerdote e gli eventuali ministri straordinari dovranno indossare mascherina e guanti e aver igienizzato le mani; l’ostia dovrà essere offerta soltanto sulle mani dei fedeli e facendo attenzione a non toccarle.

Le parrocchie si sono organizzate per tempo, e tutto è pronto in vista di domani. A Santa Maria del Carmelo, ad esempio, il parroco don Fernando Altieri racconta che «sono stati posizionati sulle panche dei grandi bollini gialli, per indicare ai fedeli dove sedersi in modo che sia mantenuto il distanziamento». Lo stesso è avvenuto in tante comunità, come a San Giovanni Bosco, la prima parrocchia ad essere sanificata dalle squadre specializzate in campo Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare (Cbrn) dell’Esercito italiano, mercoledì 13 maggio. In alcune parrocchie che hanno spazi all’aperto, inoltre, si è pensato a celebrazioni all’aperto, come a San Policarpo, dove le Messe festive delle ore 9 si terranno nel campo dell’oratorio, mentre le Messe festive delle ore 10, oltre che in chiesa con la presenza di fedeli, continueranno a essere trasmesse sul canale YouTube parrocchiale e su Nsl, canale 74 del digitale terrestre, che ha gli studi nel territorio parrocchiale.

17 maggio 2020

Da Lourdes a Roma «desiderando conversione personale e comunitaria» (video all’interno)

«Rinnovati, ripartiamo, con un desiderio di una conversione personale e comunitaria che continui (…) Oggi, con un po’ di dispiacere per il fatto che lasciamo Lourdes, vogliamo desiderare di portare nelle nostre case quest’aria di pace». Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis, nell’ultima omelia del Pellegrinaggio diocesano 2018 a Lourdes, ha voluto affidare i pellegrini e la chiesa di Roma a Maria, «intonando un Magnificat nuovo». Il porporato ha voluto sottolineare come «l’anima della chiesa di Roma magnifica il Signore, perché continua a guardare le persone semplici, gli umili della nostra città, che ogni giorno servono Lui e i fratelli, nel nascondimento e con fedeltà».

Il pensiero è poi andato alle «grandi cose» che il Signore ha compiuto «nelle nostre comunità, grazie a pastori santi e sapienti, a religiosi e religiose che si sono spesi a causa del Vangelo, a famiglie che sono cresciute nella fede e nell’accoglienza, a genitori che educano alla fede i loro figli; a tanti laici che sono la forza quotidiana delle nostre parrocchie».

«L’anima della chiesa di Roma – ha continuato il Cardinale Vicario – magnifica il Signore per le tante persone che, pur nella sofferenza, sono segno di affidamento a Dio, in una offerta quotidiana per la salvezza del mondo; per coloro che, pur nella povertà, mettono in moto l’amore e suscitano il servizio di tante persone generose, che danno tempo ed energie per il bene degli altri. L’anima della chiesa di Roma magnifica il Signore per gli anziani che con la loro esperienza e sapienza continuano a fecondare di grazia le nostre famiglie, per i nonni che sognano cose belle per i loro nipoti».

E ancora: «L’anima della chiesa di Roma magnifica il Signore per i giovani che sono in ricerca, per i giovani che con la loro freschezza rendono viva la Chiesa, per i giovani che hanno sete di essere ascoltati, accompagnati, amati. In particolare preghiamo per il Sinodo che si celebrerà tra poco più di un mese, perché la Chiesa si metta in vero ascolto dei giovani, per aiutarli a discernere la vocazione che Dio ha pensato per loro». Infine l’affidamento a Maria con le parole di San Giovanni Paolo II: «A te, aurora della salvezza, consegniamo il nostro cammino, perché sotto la tua guida tutti gli uomini scoprano Cristo, luce del mondo».

 

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Da Arsial e Caritas 200mila euro per aiuti alimentari

Finanziati nel 2022 altri 200 mila euro per acquistare cibo e generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà. Continua così il progetto “Emergenza Covid-19: interventi straordinari per le persone sole e le famiglie indigenti” realizzato da Arsial, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura insieme a Caritas di Roma e presentato, questa mattina (martedì 29 marzo), negli spazi dell’Emporio della Solidarietà di Caritas. L’iniziativa, avviata nel 2020, ha visto l’ente regionale donare circa un milione di euro alle famiglie in difficoltà assistite dalla Caritas.

Il progetto destina le somme derivanti dalla mancata partecipazione di Arsial alle Fiere e alle altre iniziative promozionali a causa dell’emergenza Covid-19, a un fondo dedicato all’acquisto di prodotti agroalimentari o ittici, freschi o trasformati da aziende con sede nel territorio del Lazio, in favore delle tante persone in difficoltà che si rivolgono alla Caritas di Roma. Grazie al fondo è stata predisposta una grande distribuzione di derrate agroalimentari destinate alle famiglie che accedono all’Emporio della Solidarietà. Non solo prodotti freschi e di qualità come carne, salumi, formaggi, latticini, verdura, frutta, ma anche beni essenziali come olio, caffè, latte, legumi, pelati e quanto può essere necessario al fabbisogno quotidiano.

Complessivamente, attraverso i prodotti forniti da Arsial sono stati assistiti 1.296 nuclei familiari nel corso del 2021, per complessive 5.184 persone; 860 famiglie nel 2022 per un totale di 3.388 persone. 320 sono le famiglie con bambini inferiori ai due anni, ognuna ha beneficiato (per 6 mesi) di un paniere variegato di prodotti alimentari del valore di circa 87,50 euro mensili per un totale di 525 euro.

«A oltre un anno dall’avvio del progetto vorrei sottolineare due risultati che come Arsial consideriamo di grande valore: il consolidarsi del doppio binario di solidarietà a favore delle persone e delle famiglie in difficoltà e delle aziende agricole danneggiate dall’emergenza Covid-19 e un’offerta alimentare arricchita da cibi freschi di qualità, come carne, latticini, frutta e verdura che per il fabbisogno alimentare soprattutto dei più piccoli può fare e fa davvero la differenza. Un particolare ringraziamento ai produttori del Lazio che, pur in un perdurante stato d’emergenza, oggi ulteriormente aggravato dalla crisi energetica, sono diventati parte attiva di questo circuito virtuoso e ovviamente alla Caritas che, attraverso le sue molteplici attività e nello specifico con l’Emporio della Solidarietà, che siamo particolarmente orgogliosi di aver potuto contribuire a rifornire con continuità, garantisce un aiuto concreto, attenzione e rispetto della dignità di ciascuno» ha spiegato il presidente Arsial, Mario Ciarla.

«Dall’inizio della pandemia sono state oltre 25mila le famiglie che si sono rivolte ai presidi Caritas nella diocesi di Roma. Molte di loro, le più indigenti, hanno richiesto come prima forma di sostegno gli aiuti alimentari, un primo intervento a cui fanno seguito anche altre forme di presa in carico e accompagnamento. L’impegno di Arsial dà sostegno e concretezza agli impegni di responsabilità sociale e di sostenibilità delle filiere agricole della nostra regione» ha dichiarato Giustino Trincia, direttore della Caritas.

29 marzo 2022

Cura del creato, la priorità della pastorale sociale

Con l’incontro “La nostra casa comune. Come custodirla per prenderne cura” l’Ufficio della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma ha lanciato idee e proposte per il prossimo anno. Lunedì 19, nella sede della Fondazione don Luigi Di Liegro a Ostiense, la serata ha posto l’accento su come tutto nell’ambiente sia connesso e su come sia compito del cristiano saper riconoscere i segni dei tempi che cambiano.

Di cambiamenti e “ristrutturazioni” ha parlato anche il vescovo Daniele Salera, delegato diocesano per la Pastorale dell’ambiente, soffermandosi sulla riforma della curia romana voluta da Papa Francesco la quale ha aperto «una fase nella vita della Chiesa molto particolare». Con l’entrata in vigore della Costituzione Apostolica Praedicate evangelium ha preso vita «uno sviluppo integrale di tutte le tematiche di cui la Chiesa si è occupata – ha proseguito il vescovo –. Abbiamo di fronte una Curia romana che si sta evolvendo con una velocità a cui tutta la Chiesa dovrebbe adeguarsi. Abbiamo finalmente un riferimento chiaro e una richiesta esplicita che il Papa fa attraverso i suoi scritti e questa ristrutturazione della Chiesa. Sta a noi cogliere il testimone perché è vero che tutto è connesso e noi siamo chiamati a stare in un cambiamento progressivo che non deve spaventarci».

A fare gli onori di casa monsignor Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio diocesano, il quale parlando del creato come dono da salvaguardare tra crisi ambientale e sociale, ha rimarcato che compito del cristiano è quello di contribuire al cambiamento d’epoca, prendere parte a quella che Bergoglio definisce “rivoluzione culturale”, attraverso la fede. «Noi siamo nel sistema ma non del sistema e una scelta di campo va fatta – ha detto –. Siamo convinti che sia possibile un mondo senza armi, la cui corsa è diventata una follia, è possibile avere una città diversa, un cielo e un mare più puliti. Nostro compito è riconoscere i segni dei tempi. Non possiamo cambiare la realtà ma possiamo leggerla con gli occhi del Signore».

Oliviero Bettinelli, vice direttore dell’Ufficio diocesano, ha presentato il programma per il 2022-2023 che sarà scandito da momenti di formazione, spiritualità, approfondimenti e focus su lavoro, biodiversità, pace, giustizia sociale. Si parte domani, 26 settembre, sempre nella sede della Fondazione Don Luigi di Liegro, con un incontro sulle comunità energetiche e l’economia circolare. «Il programma di quest’anno sarà un cantiere aperto alle idee che potrebbero scaturire durante ogni incontro – ha detto Bettinelli –. Ci saranno momenti di confronto con le comunità parrocchiali e nei vari settori della diocesi per crescere insieme e avviare un cammino a tutela della casa comune».

Presente anche Cinzia Scaffidi, direttrice del centro studi Slow Food e docente all’Università di Scienze gastronomiche a Pollenzo. Esperta delle tematiche legate alle connessioni tra cibo, cultura, sostenibilità e diritti, partendo dall’agricoltura ha spiegato la differenza tra la teoria del riduzionismo che va avanti da secoli e quella della complessità che procede «grazie ai cittadini che hanno a cuore l’ambiente».

di Roberta Pumpo da Roma Sette

26 settembre 2022

Cura degli anziani, il corso di formazione per volontari

Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione per i volontari impegnati nella cura pastorale degli anziani, promosso dalla Sezione anziani dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare. Si tratta di otto appuntamenti a cadenza mensile, da ottobre a giugno, che si terranno al Pontificio Seminario Romano Maggiore, il martedì dalle 18 alle 20.

Tra i temi che verranno affrontati, “Il magistero della Chiesa e i documenti sulla figura dell’anziano” (28 ottobre), “La cura pastorale dell’anziano nella comunità parrocchiale” (25 novembre), “Invecchiamento attivo e invecchiamento passivo” (16 dicembre), solo per citarne alcuni. E ancora si parlerà dell’Esortazione apostolica Amoris Laetitia trattando dell’importanza dell’anziano in famiglia; del rapporto con le nuove generazioni e “L’anziano al tramonto della vita” il 24 marzo.

Per informazioni e iscrizioni: 06.69886583 e pastoraleanzianiemalati@diocesidiroma.it

Consulta i temi degli incontri nella locandina.

 

 

 

Cresime Universitari – San Pietro in Vincoli- Cappella della Facoltà di Ingegneria della “Sapienza”

Cresime Universitari – San Pietro in Vincoli- Cappella della Facoltà di Ingegneria della “Sapienza” (Uff. per la Pastorale universitaria)

Cresime presso la parrocchia Santa Maria Immacolata di Lourdes

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Cresime presso la parrocchia Santa Lucia

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