Al via il triduo in occasione della festa parrocchiale di San Giacomo in Augusta (via del Corso, 494). Domenica 22 luglio alle 17.30 prevista la Messa e il Concerto spirituale con musiche di Adriano Banchieri, nel 450mo anniversario della nascita. Lunedì 23 alle 19 si prosegue con un altro concerto, “Labyrintus” nel quarto centenario della morte di Orsola Benincasa, religiosa e mistica fondatrice delle romite e delle oblate dell’Immacolata Concezione (oggi suore teatine). Le musiche saranno di Scipione Stella e Flavio Colusso. Silvia De Palma reciterà i testi della venerabile napoletana, mentre all’organo Gianluca Libertucci accompagnerà la Cappella musicale di San Giacomo diretta da Flavio Colusso.
Martedì 24, alle 18.15, sarà il momento per i vespri solenni concertati per la festa di San Giacomo, presieduti dal parroco di San Giacomo in Augusta, don Giuseppe Trappolini. Previste musiche di Frescobaldi, Carissimi e Colusso. Mercoledì 25 il clou dei festeggiamenti con la Messa solenne della Festa di San Giacomo presieduta dal Vescovo Gianrico Ruzza. Al termine della Messa verrano consegnate le credenziali dalla Confraternita di San Jacopo di Campostella a quanti, durante l’anno, faranno il Cammino.






Alla celebrazione, presieduta da monsignor Marcianò, erano presenti numerosi cappellani militari, sacerdoti della diocesi di Messina, l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, e monsignor Guerino Di Tora, ausiliare per il settore Nord della diocesi di Roma. Concelebranti l’arcivescovo emerito di Cagliari Giuseppe Mani, già ordinario militare e rettore del Seminario Romano Maggiore di Roma, e l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi.
All’Hotel Alpe, che ha ospitato l’incontro, «abbiamo avuto modo di confrontarci – aggiunge don Cautero -, parlare delle nostre esperienze, ma soprattutto è stato un momento importante per i sacerdoti che hanno avuto modo di raccontare al vicario il proprio cammino fino a raggiungere una delle tappe giubilari». Tre passaggi importanti, «che fanno parte della crescita umana e spirituale del sacerdote», ma non solo, «tre momenti che possono dire molto riguardo alla vita personale di ciascuno di loro ma anche, più in generale, che parlano della vita comunitaria della diocesi».
Durante la settimana, oltre al Cardinale Vicario, hanno partecipato agli incontri anche il vescovo ausiliare per il Settore Ovest, Paolo Selvadagi; il vescovo Daniele Libanori, delegato per il Clero e il Diaconato Permanente e il vescovo Gianpiero Palmieri, incaricato del Servizio per la Formazione permanente del Clero. «Ci siamo fatti delle domande – conclude don Massimo Cautero – alla ricerca di proposte valide e concrete per la vita della diocesi. Si tratta di un percorso, appena cominciato, che non si conclude con questa settimana, ma vuole essere un punto da cui ripartire per riflettere sulle sfide e le necessità che si trova a vivere e ad affrontare la nostra Chiesa diocesana. Un’esperienza molto positiva che continuerà negli anni».











