Clero, la settimana di ritiro in Val di Fassa con il Vicario De Donatis

    Una settimana di condivisione «familiare e fraterna», di riflessione, preghiera, ma anche contemplazione della natura attraverso passeggiate in montagna, ai piedi della Marmolada. Don Massimo Cautero, direttore dell’Ufficio diocesano Clero, descrive così l’esperienza vissuta da 23 sacerdoti invitati dal cardinale vicario Angelo De Donatis, dal 7 al 14 luglio, ad Alba di Canazei, in Val di Fassa. L’incontro, organizzato dal Servizio per la Formazione permanente del Clero, era rivolto ai sacerdoti che festeggiano quest’anno i giubilei del decimo, ventesimo e trentesimo anno di consacrazione.

    All’Hotel Alpe, che ha ospitato l’incontro, «abbiamo avuto modo di confrontarci – aggiunge don Cautero -, parlare delle nostre esperienze, ma soprattutto è stato un momento importante per i sacerdoti che hanno avuto modo di raccontare al vicario il proprio cammino fino a raggiungere una delle tappe giubilari». Tre passaggi importanti, «che fanno parte della crescita umana e spirituale del sacerdote», ma non solo, «tre momenti che possono dire molto riguardo alla vita personale di ciascuno di loro ma anche, più in generale, che parlano della vita comunitaria della diocesi».

    Durante la settimana, oltre al Cardinale Vicario, hanno partecipato agli incontri anche il vescovo ausiliare per il Settore Ovest, Paolo Selvadagi; il vescovo Daniele Libanori, delegato per il Clero e il Diaconato Permanente e il vescovo Gianpiero Palmieri, incaricato del Servizio per la Formazione permanente del Clero. «Ci siamo fatti delle domande – conclude don Massimo Cautero – alla ricerca di proposte valide e concrete per la vita della diocesi. Si tratta di un percorso, appena cominciato, che non si conclude con questa settimana, ma vuole essere un punto da cui ripartire per riflettere sulle sfide e le necessità che si trova a vivere e ad affrontare la nostra Chiesa diocesana. Un’esperienza molto positiva che continuerà negli anni».