30 Aprile 2026

San Paolo all’Aeròpago: incontro di formazione per le équipe pastorali

Si è tenuto sabato 8 maggio l’ottavo incontro per le équipe pastorali promosso dalla diocesi di Roma, e per quest’anno l’ultimo appuntamento prima dell’estate. Come di consueto è stato trasmesso su Nsl e sulla pagina Facebook della diocesi.

Ad aprire l’appuntamento è stata come sempre la lettura di un brano biblico: Atti 17, 16-34, il discorso di san Paolo all’Aeròpago, in cui si parla della sfida dell’annuncio del Vangelo in un contesto culturale molto lontano da quello ebraico: Atene, la città pagana e cosmopolita. Interverrà il biblista don Fabrizio Ficco.

Quindi spazio alle testimonianze: don Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura da Bagnoregio, e padre Francesco Sciarelli, parroco di Santa Maria Regina Mundi, racconteranno della rete nata a Torre Spaccata tra le due parrocchie e le associazioni e istituzioni del territorio, in un clima di vicinanza reciproca e collaborazione. Quindi don Alberto Orlando, parroco di Santa Maria Madre della Provvidenza e Diego Galli, dell’associazione “Community Organizing”, ha illustrato la loro esperienza di una rete di relazione e di ascolto tra gli abitanti del quartiere di Donna Olimpia.

Alla fine l’intervento di monsignor Paolo Asolan, incaricato del Servizio per la formazione permanente del clero, che ha concluso tutto il percorso per le équipe rilanciando il tema della conversione pastorale missionaria della parrocchia.

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7 maggio 2021

San Pancrazio, c’è spazio per la creatività

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Ripensare la propria missione, aprirsi al territorio, accogliere. È il cammino pastorale intrapreso dalla parrocchia di San Pancrazio, a Gianicolense, affidata ai carmelitani scalzi dal 1670. Giovedì e sabato tutte le realtà hanno presentato il proprio impegno al cardinale vicario Baldo Reina, in visita pastorale.

Immersa nel parco di Villa Doria Pamphili è «una comunità con tantissime potenzialità – dice padre Angelo Campana, parroco a San Pancrazio da poco più di due anni –. È un territorio con una forte impronta culturale e una significativa presenza di artisti». Al suo arrivo ha trovato una realtà che, «segnata dalla pandemia, aveva perso l’aspetto comunitario». Al termine di un lungo e partecipato cammino di discernimento sono stati ricostituiti il Consiglio pastorale e quello degli affari economici, rivalutati gli spazi come le catacombe, visitabili il mercoledì e il giovedì, i campi da tennis, il teatro, l’oratorio «ad uso dei parrocchiani e al servizio del territorio», evidenzia il parroco.

Stimolare e valorizzare le capacità di ognuno sono alcuni degli obiettivi che si è prefissato il sacerdote. C’è spazio per tutti. Per il giovane iraniano studente dell’Accademia delle Belle arti per il quale è stato allestito un laboratorio nel quale esprimere la propria creatività e al tempo stesso insegnare a piccoli e grandi; per il rifugiato politico venezuelano, accolto in parrocchia, che ha avviato il talk “La voce dell’altro” nel quale racconta le storie di chi incontra; per il filmmaker che può esercitarsi al pianoforte. «Si sta creando un ambiente familiare – prosegue padre Angelo –. È importante alimentare i talenti di ognuno per metterli a disposizione di tutti». Nell’ottica della condivisione. «Sarebbe bello se le parrocchie vicine si unissero per condividere le proprie potenzialità – afferma –. A San Pancrazio, per esempio, è inutile avviare il doposcuola perché non c’è richiesta, ma ci sono giovani che vorrebbero offrire questo servizio».

Un punto di forza è l’accoglienza: in parrocchia sono ospitate anche donne vittime di violenza con i loro figli. La solitudine degli anziani è la questione sociale sulla quale porre particolare attenzione. «Gli over 70 soli sono tanti – osserva padre Campana con rammarico –. Bisogna estirpare la povertà umana, porgere l’orecchio. C’è una voce che vuole gridare e pochi disposti ad ascoltare».

Ben avviato il Centro di ascolto, che offre l’accoglienza iniziale per ascoltare i bisogni delle persone. «Ogni sabato pomeriggio dalle 15 alle 18.30 è aperto l’emporio parrocchiale – spiega Marco Mascagni, responsabile del Centro di ascolto e referente Caritas per la XXX prefettura –. Un gruppo di volontari si occupa di reperire i beni attraverso le raccolte nei supermercati e dal Banco alimentare del Lazio. Aiutiamo circa 70 famiglie per le quali elaboriamo strategie di sostegno in concerto con i servizi sociali del XII Municipio. Offriamo anche un servizio di accoglienza psicologica. In questo territorio le priorità sono il reinserimento lavorativo e l’emergenza abitativa. Gli affitti sono molto onerosi e tanti proprietari di casa stanno sfrattando gli inquilini per trasformare gli appartamenti in bed and breakfast». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

26 gennaio 2025

San Martino I Papa: Sabato 13 Aprile 2019 Ore 20.45 concerto spirituale Stabat Mater .

Contemplazione e adorazione di Cristo sulla Croce guardando alle sofferenze di Maria Addolorata per pregare e sperare insieme a Lei.

All’avvio delle celebrazioni della Settimana Santa, nella Parrocchia di San Martino I papa sabato 13 aprile – vigilia della Domenica delle Palme – si terrà alle ore 20:45 un concerto spirituale

Verrà eseguita l’opera Stabat Mater con musica di Giovanni Battista Pergolesi su testo di Jacopone da Todi con le voci di Jennifer Tomassi (soprano) e Caterina Falcone (contralto) accompagnate dal maestro Livia Sandra Frau che eseguirà la musica di Pergolesi sull’organo positivo settecentesco presente nella parrocchia.

 

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San Martino I Papa, presentazione del libro “Il simbolismo eucaristico nell’Apocalisse”

Mercoledì 16 ottobre, nella Parrocchia di San Martino I Papa (Via Veio, 37), si terrà la presentazione del libro di don Antonio Pompili, parroco della stessa comunità, dal titolo: “Il simbolismo eucaristico nell’Apocalisse. Contesto liturgico e messaggio teologico”. Il libro, edito per i tipi di Cittadella Editrice, è frutto del lavoro di ricerca con cui don Antonio ha conseguito il dottorato in Teologia Biblica presso la Pontificia Università della Santa Croce, sotto la direzione di don Giuseppe De Virgilio, docente di Esegesi del Nuovo Testamento e Teologia Biblica presso la Facoltà teologica della stessa Università. Lo stesso De Virgilio ha curato la presentazione del libro.

La prefazione è stata composta dal vescovo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, di cui don Antonio è collaboratore come coordinatore responsabile della PATH solidale. Monsignor Staglianò e don De Virgilio interverranno durante la presentazione del libro cui seguirà, nella chiesa parrocchiale, la Santa Messa di ringraziamento in occasione del genetliaco di don Antonio.

3 ottobre 2024

San Marco Evangelista

San Marco Evangelista

San Lorenzo in Panisperna – Santa Messa con la Polizia di Stato

San Lorenzo in Panisperna – Santa Messa con la Polizia di Stato

San Lorenzo al Verano – Santa Messa con i Diaconi Permanenti della Diocesi

San Lorenzo al Verano – Santa Messa con i Diaconi Permanenti della Diocesi

San Lino, il punto di forza è il senso di comunità

La familiarità e il senso di comunità «spontaneo e bello» sono il «punto di forza» della parrocchia San Lino Papa, alla Pineta Sacchetti, che riceve questo pomeriggio la visita del cardinale vicario Baldo Reina.

Il parroco don Pier Luigi Stolfi, che guida la comunità parrocchiale di circa 12mila fedeli dal settembre del 2020, sottolinea come tante siano «le famiglie che di generazione in generazione sono rimaste o sono ritornate nel quartiere, in cui la parrocchia è ben innestata e con cui collabora attivamente, e per questo la dimensione è quasi quella del villaggio, dove tutti si conoscono e questo facilita la collaborazione e la condivisione».

Anche Anna, storica parrocchiana che con il marito Giovanni ed altre 3 coppie è referente dei gruppi delle famiglie, evidenzia questo «clima di comunità e di collaborazione» che favorisce il coinvolgimento «di persone di tutte le fasce di età». Per quanto riguarda le attività legate alla pastorale familiare «ci sono i gruppi storici – dice – e poi le proposte allargate e aperte a tutte le famiglie, specie quelle giovani che in questo momento hanno bisogno di un punto di riferimento e cercano un supporto, pressate come sono dai ritmi e dalle incombenze quotidiane». Una volta al mese c’è la proposta di un incontro formativo il sabato pomeriggio; il prossimo è «in programma il 25 gennaio con padre Alfredo Feretti del Centro la famiglia», fa sapere ancora Anna. Talvolta, alle famiglie si propone invece «una giornata di festa». Un evento significativo ha avuto luogo a settembre quando, «in occasione della festa patronale, è stata fatta la proposta del rinnovo delle promesse e hanno partecipato alla celebrazione più di 100 coppie di età diverse», ricorda.

Un’altra realtà molto attiva è quella legata alla carità, che prevede «da tanti anni il lunedì la distribuzione di pacchi viveri e di vestiario», riferisce Anna. Dal 2017, poi, «in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri voluta da Papa Francesco – aggiunge – distribuiamo un pasto caldo ai senza fissa dimora». Sono circa 35 le persone che vengono aiutate mentre «sono più di 50 i volontari che preparano i pasti – dice ancora –: abbiamo due menù, uno estivo e uno invernale, e ci siamo coordinati con le parrocchie vicine così che ogni giorno della settimana sia possibile fornire un pasto a tutti coloro che si trovano in difficoltà».

Fa parte invece della commissione cultura del consiglio pastorale parrocchiale Domenico, che con la moglie Irene e con il viceparroco don George Bodgan accompagna anche il gruppo del postCresima. Tra le proposte, ci sono una serie di «incontri di carattere formativo come quelli sul Giubileo, a partire dalle origini e dal significato antico del pellegrinaggio per i cristiani», dice. Per il referente, la buona partecipazione a queste iniziative sia di persone anziane che più giovani dimostra che «c’è bisogno di questi momenti di riflessione e di un tempo di formazione». In particolare, Domenico sostiene che «il format che abbiamo pensato funziona bene perché prevede una conversazione con un esperto di circa mezz’ora e uno scambio e un confronto di una quindicina di minuti a cui segue un momento aggregativo e conviviale. L’agilità della proposta facilita molto la partecipazione». (di Michela Altoviti da Roma Sette)

19 gennaio 2025

San Leone, «casa comune per crescere nella fraternità»

Quella della parrocchia di San Leone I è una comunità in prima linea sia per la collocazione geografica della chiesa, visibile sulla strada all’inizio di via Prenestina, sia per l’azione sociale. Vive una realtà segnata da «nuovi e insistenti bisogni» come fragilità economica, disagio psicologico, difficoltà a trovare un lavoro e un alloggio dignitosi. Vi è poi la necessità di contrastare la solitudine degli anziani, di «umanizzare le relazioni» in un clima spesso permeato di diffidenza e di paura. Ma la comunità non si fa abbattere dalle difficoltà e vive un profondo rinnovamento grazie alla comparsa di «segni di speranza che incoraggiano e confortano il servizio di evangelizzazione e la stessa vita parrocchiale» afferma il parroco don Michele Caiafa. Martedì sera ha accolto il cardinale vicario Baldo Reina in visita pastorale. Il porporato ha incontrato il presbiterio, presieduto la Messa e dialogato con il Consiglio pastorale.

Ha dedicato la parte centrale dell’omelia all’azione e ai doni dello Spirito Santo che rendono il credente «abile a ragionare alla maniera di Dio. Noi ragioniamo secondo categorie umane – ha aggiunto -, dovremmo attivare il modo di ragionare del Signore». Questo riguarda soprattutto la vita della comunità parrocchiale che «non è chiamata soltanto a organizzare servizi. È lo strumento che Dio ci dona perché possiamo assumere sempre di più il suo stile». La parrocchia diventa quindi «l’eco di Dio in un preciso territorio», ha spiegato il vicario invitando a interrogarsi su quale messaggio essa trasmetta. «Noi comunichiamo sempre – le parole di Reina -: con le parole, con i gesti, con la testimonianza. Possiamo essere interessati a ciò che accade in questo territorio e comunicare l’amore di Dio, oppure possiamo non esserlo e comunicare indifferenza». L’altro suggerimento del cardinale è stato quello di «acquisire l’atteggiamento della lode, che porta ad affidare la propria vita a Dio», a liberarsi dal rischio di concentrarsi solo su se stessi e a «riconoscersi piccoli».

Presentando la comunità, don Caiafa racconta delle «nuove famiglie che si stanno inserendo nella comunità» e della «crescita significativa dei partecipanti alla formazione ai sacramenti negli ultimi due anni». Anche i giovani rispondono all’appello, coinvolgendosi «in iniziative caritative e di catechesi, grazie ad un lavoro attento di pastorale giovanile svolto nella prefettura» dichiara il sacerdote rimarcando che la parrocchia sta così «diventando sempre più la casa comune in cui crescere nelle relazioni e nella fraternità». L’obiettivo ora è superare la logica dei «gruppi chiusi e autoreferenziali» perché la vera comunità, conclude Caiafa, «è l’esperienza di un popolo di Dio che cammina in comunione».

Per quel che riguarda l’iniziazione cristiana, Alessia spiega che l’attenzione è posta sulla cura del rapporto tra catechesi ed evangelizzazione e sul coinvolgimento di giovani e famiglie. Con queste ultime si condividono «esperienze di convivialità e fraternità con colazioni, pranzi e ritiri, che diventano occasioni preziose per coltivare legami autentici e generare comunione. Il nostro percorso – aggiunge – è un viaggio di fede, un cammino condiviso con catechisti, bambini, ragazzi e famiglie, che mantiene sempre la stessa radice: l’incontro personale con Cristo, vissuto nella comunità». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

7 dicembre 2025

SAN GIUSEPPE, SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA

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