20 Giugno 2026

Nel pomeriggio visita alcune parrocchie di Ostia

Nel pomeriggio visita alcune parrocchie di Ostia

Udienze

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Santa Messa nella parrocchia San Giovanni Maria Vianney. A seguire, visita alla parrocchia Santa Maria di Loreto

Santa Messa nella parrocchia San Giovanni Maria Vianney. A seguire, visita alla parrocchia Santa Maria di Loreto

Udienze

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Santa Messa nella parrocchia Natività di Maria e ricorda il suo 30° anniversario di ordinazione sacerdotale

Santa Messa nella parrocchia Natività di Maria e ricorda il suo 30° anniversario di ordinazione sacerdotale

L’assemblea diocesana con Papa Leone XIV

Foto di Cristian Gennari

Sarà Papa Leone XIV ad aprire ufficialmente il nuovo anno pastorale della diocesi di Roma, con l’assemblea diocesana. L’appuntamento è per il pomeriggio di venerdì 19 settembre nella basilica di San Giovanni in Laterano. In particolare, alle ore 17.15 è previsto l’arrivo e l’accoglienza dei partecipanti; alle 17.45 giungerà il Santo Padre che, alle 18, guiderà la liturgia della Parola e consegnerà le linee pastorali. Alle 19.30 le conclusioni.

Trattandosi di un evento diocesano e avendo a disposizione 2.000 posti, oltre ai parroci, ai vicari parrocchiali, ai rettori, ai cappellani, ai diaconi saranno presenti: tre laici per ogni parrocchia, alcuni rappresentanti della Consulta delle aggregazioni laicali e alcuni rappresentanti degli istituti religiosi maschili e femminili. I pass si potranno ritirare in Vicariato, presso l’Ufficio Liturgico, a partire da lunedì 8 settembre (secondo gli orari di apertura degli Uffici).

A dare l’annuncio ufficiale dell’appuntamento è il cardinale vicario Baldo Reina, con una lettera indirizzata a tutti i fedeli della diocesi di Roma. «Abbiamo vissuto giorni di grazia in occasione del Giubileo dei giovani – ricorda il porporato –; ne custodiamo ancora il ricordo e speriamo – soprattutto – di fare tesoro di quello che abbiamo sperimentato con la presenza e le parole del nostro Vescovo e con l’affetto dei giovani arrivati numerosissimi da tutto il mondo». Ancora, una riflessione sul pellegrinaggio diocesano a Lourdes, che si conclude oggi, durante il quale è stato «messo nelle mani di Maria l’anno pastorale che sta per iniziare e affidato a Lei il cammino della nostra Chiesa».

La lettera del cardinale vicario

1 settembre 2025

Concerto nella chiesa Sant’Agata dei Goti

Concerto nella chiesa Sant’Agata dei Goti

La Commemorazione dei martiri e testimoni della fede del XXI secolo

Foto di Cristian Gennari

Si terrà domenica prossima, 14 settembre, alle ore 17, la celebrazione ecumenica per la Commemorazione dei martiri e testimoni della fede del XXI secolo, che sarà presieduta da Papa Leone XIV nella basilica di San Paolo fuori le Mura.

I dettagli sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, alla quale è intervenuto, tra gli altri, monsignor Marco Gnavi, responsabile dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi di Roma e segretario della Commissione dei nuovi martiri. Per partecipare alla celebrazione non è previsto alcun biglietto; l’ingresso sarà libero. Si consiglia di arrivare con un certo anticipo, entro le ore 16.

Quella del 14 settembre sarà l’unica celebrazione ecumenica a Roma in tutto l’anno giubilare, ha fatto notare monsignor Fabio Fabene, presidente della Commissione. La data scelta, ha inoltre sottolineato, è «quanto mai significativa, poiché sono diverse le confessioni cristiane che celebrano in quel giorno la festa dell’esaltazione della Santa Croce». La data coincide inoltre con il compleanno del Santo Padre.

8 settembre 2025

E’ entrata nella luce della Resurrezione Ottavia, madre di don Merlo

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale,
i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Gianmarco Merlo,
Parroco della Parrocchia S. Michele Arcangelo a Pietralata,
per la morte della sua cara mamma

Ottavia
di anni 80

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Ottavia
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali saranno celebrati
mercoledì 10 settembre 2025, alle ore 15.30,
presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria
(Casale Monferrato AL)

Insegnanti di religione, il convegno al Divino Amore

Un’occasione di confronto e formazione ma più di tutto di «rilancio della nostra missione educativa nella scuola italiana», anche alla luce «dei profondi cambiamenti culturali e normativi». Così Rosario Chiarazzo, direttore dell’Ufficio per la pastorale scolastica del Vicariato, presenta l’assemblea di inizio anno scolastico per gli insegnanti di religione cattolica, in programma sabato 13 settembre nell’auditorium del Santuario del Divino Amore, a Castel di Leva.

L’evento su “40 anni di Irc come spazio di cultura, dialogo, educazione e cittadinanza in una società plurale” sarà aperto proprio dai saluti del direttore dell’Ufficio, che sottolinea come «in un contesto sempre più pluralista e secolarizzato, l’insegnamento religioso deve dimostrare la sua attualità», aiutando «gli studenti a leggere i grandi interrogativi del nostro tempo» e offrendo «strumenti critici per interpretare la realtà» laddove «è chiamato a sviluppare competenze di senso, di cittadinanza e di convivenza».

Questo 40° anniversario non è «solo occasione di memoria – illustra ancora Chiarazzo – ma un invito a guardare avanti, per educare al confronto in un’epoca segnata da frammentazione culturale e crisi di valori». L’Irc, quindi, quale «spazio prezioso per costruire ponti e formare cittadini capaci di custodire le radici e di guardare avanti con speranza».

A guidare i docenti nella riflessione sul ruolo della disciplina in riferimento alla realtà attuale saranno Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei, con un intervento su “Irc oggi tra sfide e prospettive”, e Pasquale Esposito, idr della diocesi di Milano, che tratterà di “Scuola e territorio: le alleanze educative”. Ancora, il contributo di Nicola Incampo, responsabile regionale Irc Basilicata, su “Il Concordato e la libertà religiosa: l’Irc come espressione di un diritto fondamentale tra identità confessionale e integrazione scolastica”. A concludere la mattinata di lavori la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare Michele Di Tolve, responsabile dell’Ambito dell’educazione. (da Roma Sette di Michela Altoviti)

8 settembre 2025

Frassati e Acutis, «santi dei nostri giorni, innamorati di Gesù»

Foto di Cristian Gennari

Un forte invito ai giovani di oggi a seguire il cammino di santità attraverso la fede, la preghiera, la carità e l’offerta totale a Dio. Proprio come hanno fatto Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. E prima di loro san Francesco d’Assisi, sant’Agostino e centinaia di migliaia di uomini e donne accomunati dall’amore per Gesù e dall’impegno verso il prossimo. Perché «il rischio più grande della vita è quello di sprecarla al di fuori del progetto di Dio». Presiedendo le sue prime canonizzazioni, Papa Leone XIV, in una piazza San Pietro gremita di fedeli, ha spiegato che i due nuovi santi, elevati agli onori degli altari oggi, 7 settembre, sono un esempio e, riprendendo anche le loro parole, ha spronato i giovani «a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro».

Poco prima della celebrazione, il Papa ha raggiunto a sorpresa il sagrato per salutare e rivolgere a braccio «una parola» ai fedeli che urlavano “Leone”. «Buongiorno, buona domenica e benvenuti – ha detto -. Oggi è una festa bellissima per tutta l’Italia, per tutta la Chiesa e per tutto il mondo. Se da una parte la celebrazione è molto solenne, dall’altra è anche una grande gioia. È una benedizione del Signore trovarci insieme. È un dono di fede che vogliamo condividere», ha proseguito parlando alle migliaia di persone arrivate da diversi Paesi. Ha quindi esortato a disporsi alla celebrazione «con cuore aperto» con lo stesso sentimento che ha accomunato Frassati e Acutis, cioè «l’amore per Gesù, soprattutto per l’Eucaristia e per i poveri. Tutti noi siamo chiamati a essere santi».

Sulla facciata della basilica sono stati esposti gli arazzi con i ritratti dei due giovani laici. Leggermente mossi dal vento mentre il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle Cause dei santi, accompagnato dai postulatori, ha letto le biografie e, successivamente, quando Prevost ha recitato la formula di canonizzazione. A destra il volto sorridente di Carlo Acutis nella sua foto più celebre con la polo rossa e lo zaino in spalla, mentre passeggia a Castelluccio, un piccolo borgo umbro. A sinistra, invece, una foto in bianco e nero di Pier Giorgio Frassati in giacca e cravatta. Il vescovo di Roma ha ricordato che il primo, morto nel 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante, ripeteva spesso: «Non io, ma Dio», mentre “l’uomo delle otto beatitudini”, come Giovanni Paolo II definì Frassati, terziario domenicano e membro dell’Azione cattolica, morto a Torino nel 1925 a 24 anni per una meningite, sosteneva che «se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine». Questa, per il Papa, «è la formula semplice, ma vincente, della loro santità. Ed è pure la testimonianza che siamo chiamati a seguire, per gustare la vita fino in fondo e andare incontro al Signore nella festa del Cielo».

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8 settembre 2025

Paolo VI alle catacombe, la commemorazione con il cardinale Zuppi

Paolo VI in visita alle catacombe

La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, in occasione del 60° anniversario della visita di Paolo VI alle catacombe di Domitilla e San Callisto, avvenuta domenica 12 settembre 1965, promuove un doppio appuntamento per la commemorazione dell’evento storico. Il 12 settembre, alle ore 18, presso la Tricora Occidentale del Comprensorio di San Callisto (via Appia Antica, 78), sarà inaugurata, alla presenza del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, la mostra fotografica e documentaria “1965-2025. Bere alle sorgenti. S. Paolo VI pellegrino alle catacombe”, che restituisce al visitatore l’atmosfera di quella storica giornata, attraverso l’esposizione di foto d’epoca, documenti d’archivio e manufatti.

La mostra, aperta al pubblico fino al 16 novembre 2025, è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede (ArchEM – Archivio Editoriale Multimediale e archivio de L’Osservatore Romano), l’Istituto Paolo VI di Brescia, la Comunità dei Salesiani di Don Bosco e la Comunità dei Missionari del Verbo Divino, custodi delle catacombe di San Callisto e Domitilla. A seguire, alle ore 18:30, presso la basilica ipogea dei Santi Nereo e Achilleo nella catacomba di Domitilla (via delle Sette Chiese, 282), si svolgerà la commemorazione della storica celebrazione di san Paolo VI, presieduta dal cardinale Zuppi, con interventi musicali eseguiti dal coro Vocalia Consort.

8 settembre 2025

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