20 Giugno 2026

Periferie: la presentazione della ricerca e l’incontro nel Palazzo del Vicariato

Proporre percorsi di sviluppo locale che rendano protagonisti della trasformazione socio-economica le reti di mutualismo territoriale e le economie solidali presenti sul territorio. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso – per lunedì 17 aprile alle ore 17.30 nella Sala Cardinale Poletti del Palazzo del Vicariato – dall’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato della diocesi di Roma, durante il quale sarà presentata un’indagine su modelli diversi di comunità e di cura dei beni comuni, realizzata grazie alla collaborazione tra LabSU – Laboratorio di Studi Urbani “Territori dell’abitare” Dicea – Sapienza Università di Roma, e Fairwatch, a disposizione tramite un ebook edito da Comune-info.

“Reti di mutualismo e poli civici a Roma. Osservatorio delle reti romane di mutualismo e sperimentazione di centri civici a supporto dello sviluppo locale integrale delle periferie” è il tema dell’appuntamento, che sarà aperto dal saluto del vescovo Riccardo Lamba, ausiliare della diocesi di Roma, e vedrà l’introduzione di monsignor Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato. Interverranno i curatori della ricerca: Carlo Cellamare, Dicea, Sapienza Università di Roma; Monica Di Sisto, economista, associazione Fairwatch; Riccardo Troisi, economista, associazione Fairwatch; Serena Olcuire, Dicea, Sapienza Università di Roma; Stefania Mancini, Fondazione Charlemagne.

Facendo riferimento anche a diverse esperienze italiane e internazionali – come le “case di quartiere” o le “neighbourhood houses”, gli “ateneos cooperativos” e “les tiers-lieux” – sono stati analizzati qualitativamente ventuno contesti territoriali romani dove si stanno sperimentando, con intensità diverse, percorsi generativi che praticano un nuovo modello di welfare di comunità e la cura dei beni comuni.

«Una Chiesa in uscita – riflette monsignor Pesce – è chiamata a vivere la pazienza dell’ascolto e la fiducia dell’incontro. Le esperienze che intercettano la vita, soprattutto là dove è più difficile scoprirle, sono quei “segni dei tempi” che richiedono una presenza che sia testimonianza e che alimenti la speranza. Per questo motivo riteniamo doveroso aprirci al dialogo con tutti coloro che hanno a cuore il bene comune. Insieme a loro potremo condividere itinerari di ricerca e raccogliere quelle esperienze che favoriscono le buone prassi e che indicano le vie per costruire relazioni dignitose capaci di giustizia e di fiduciosi sguardi nel futuro. L’invito di Papa Francesco ad avviare processi con costanza, pazienza e coraggio prende forma proprio attraverso queste connessioni e matura in esse la profonda e consapevole convinzione che non potremo salvarci da soli». Quella delle periferie è «una tematica un po’ abusata – prosegue –. Ma in un senso profondo la periferia non è un problema, bensì una risorsa, perché è dal basso che vive la Chiesa, è dal basso che il Signore ha cominciato il suo ministero, ed è trovando delle risorse dal basso che è possibile costruire la Casa comune più dignitosa per tutti».

«La necessità di incontrare la vita va costruita attraverso esperienze concrete – spiega Oliviero Bettinelli, vice direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato della diocesi di Roma –. Lunedì incontreremo dei ricercatori che hanno lavorato sulle periferie e hanno individuato dei percorsi civici estremamente interessanti e importanti, che donano ai territori spazi comuni dove poter convivere. Questa mappa ci dà la possibilità di conoscere meglio la nostra città, di capire che ci sono spazi dove è possibile interagire, comunicare e crescere insieme. Per la politica è un segnale chiaro: bisogna essere attenti alle persone nella loro integrità».

13 aprile 2023

Periferie, cinque nuove chiese con il progetto Cei

Nelle periferie romane ci sono comunità parrocchiali vive, impegnate nella crescita spirituale, attive nella carità, ma da anni in attesa di un complesso parrocchiale. Celebrazioni liturgiche e attività pastorali vengono svolte in garage, locali o piccoli appartamenti. Per cinque di queste il tempo dell’attesa sta per finire. Grazie anche ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica e al cofinanziamento della diocesi di Roma saranno presto costruiti gli edifici di culto per le comunità di Santa Brigida di Svezia a Palmarola e San Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato per il settore Ovest, per Sant’Anselmo alla Cecchignola e San Vincenzo de’ Paoli sul lungomare di Ostia (entrambe nel quadrante sud di Roma) e per Sant’Anna a Morena, periferia est. Per quest’ultima previsti lavori di ampliamento.

Il 20 gennaio sarà infatti lanciato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse per individuare sul territorio nazionale i progettisti che potranno partecipare al concorso per la costruzione dei 5 complessi parrocchiali. L’annuncio è stato fatto questa mattina, 13 gennaio, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Programma nuove chiese” svoltasi nella sede della Conferenza episcopale italiana e moderata da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma.

Un lavoro «frutto di un dialogo iniziato un paio di anni fa con la Cei» ha spiegato il cardinale vicario Baldo Reina. Durante le visite pastorali nelle comunità parrocchiali prive di un edificio di culto, ha percepito «chiaramente come la comunità stessa sia in sofferenza» ha affermato. È stata adottata una «strada nuova» che presta «maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica – le parole del porporato -. Si è pensato a edifici più leggeri, più contenuti negli spazi, realizzati con materiali che consentano un risparmio energetico». La Diocesi, ha osservato «è da sempre molto attenta alla costruzione di nuovi edifici specie nelle zone periferiche, in quartieri molto popolosi dove i fedeli attendono da anni un luogo consono per le celebrazioni».

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Percorso formativo per l’animazione liturgica parrocchiale – Auditorium delle Pie Discepole – Comunità Regina Apostolorum (Uff. form. liturgica)

Percorso formativo per l’animazione liturgica parrocchiale – Auditorium delle Pie Discepole – Comunità Regina Apostolorum (Uff. form. liturgica)

Percorso di formazione sulla tratta

Foto di Cristian Gennari

Ha preso il via ieri, mercoledì 6 aprile, il percorso formativo “Tratta di persone: per una presa in carico integrata”, promosso dal Coordinamento anti tratta della diocesi di Roma. Sette incontri, fino al 18 maggio, per fornire strumenti di carattere pratico a comprendere il fenomeno della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, in generale e con un focus sugli sviluppi più recenti, e per operare con coscienza sul territorio. Il percorso è aperto a tutti, non solo agli “addetti ai lavori” – operatori e volontari di unità di strada e delle strutture di accoglienza –, ma a chiunque voglia capire meglio questo fenomeno e intenda contribuire all’opera di sensibilizzazione. Gli incontri iniziano alle 18 e si svolgono on line.

Mercoledì ha dato il via ai lavori del corso il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità; quindi è intervenuta suor Rita Giaretta, orsolina, già fondatrice di Casa Rut a Caserta e ora responsabile della nuova Casa del Magnificat di Roma, al quartiere Tuscolano, che accoglie donne vittime di tratta. Sarà dedicato invece al lavoro di rete l’incontro del 13 aprile, che vedrà l’intervento di Monica Attias della Comunità di Sant’Egidio; mentre un focus su tratta e transessualità sarà al centro dell’appuntamento del 20 aprile con Carmen Bertolazzi, presidente dell’Associazione Ora d’Aria. Ancora, Raffaele Mastromarino, psicoterapeuta e supervisore, aiuterà nella gestione delle emozioni nel lavoro su strada nella lezione del 27 aprile. “Il fenomeno tratta alla luce della pandemia” sarà al centro della relazione del 4 maggio di Hermine Gbedo, dell’Associazione Stella Polare; l’11 maggio Germana Cesarano, della Cooperativa Magliana ’80, parlerà di intercettazione e accoglienza. Il percorso si concluderà il 18, con uno speciale incontro curato dagli operatori delle unità di strada del Coordinamento diocesano anti tratta, che presenteranno il loro servizio lungo le strade della Capitale. I partecipanti che lo desiderano potranno anche iniziare a impegnarsi con loro.

7 aprile 2022

Percorso biblico a Santa Maria degli Angeli

Parte il 26 ottobre il nuovo percorso biblico nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, a cura del biblista don Francesco Bianchini, docente all’Università Urbaniana. “In ascolto della Parola. Per scegliere ciò che più conta. L’esperienza del discernimento secondo San Paolo” è il tema che farà da filo conduttore agli incontri aperti a tutti, uno al mese con inizio alle ore 19.

«Il percorso biblico proposto nell’anno pastorale 2023-2024 presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si propone di aiutare a comprendere e vivere l’esercizio del discernimento a partire dalle Lettere di san Paolo – spiega il parroco don Pietro Guerini –. Tale cammino mensile in ascolto della Parola vuole offrire, in coerenza con l’itinerario sinodale, strumenti concreti che aiutino a intendere le ispirazioni dello Spirito Santo a livello personale e comunitario». Si tratta, insomma, di una «iniziativa di conoscenza dei testi biblici», prosegue il sacerdote, ed «è rivolta a tutti coloro che desiderano realizzare il discernimento, quale via essenziale per “scegliere ciò che più conta” e come cammino fondamentale per orientarsi al bene ed essere felici».

Sottolinea l’importanza del discernimento don Bianchini: «Più volte nella nostra vita siamo posti di fronte a scelte importanti e non sappiamo quale strada intraprendere. Il cammino proposto intende rispondere a questa esigenza, approfondendo l’esperienza del discernimento, guidati dai testi di san Paolo, per scoprire ciò che più conta, quale sia la posta in gioco dietro ogni nostra decisione».

13 ottobre 2023

Percorso alla scoperta dell’arte catacombale

Sono aperte le iscrizioni a “L’arte sotterranea della Roma cristiana”, il percorso alla scoperta dell’arte catacombale in quattro incontri, organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport del Vicariato di Roma.

L’itinerario partirà la mattina di sabato 1° febbraio con la visita guidata delle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, in via Casilina 641. Sabato 8 e sabato 15 (sempre di mattina) si proseguirà nella parrocchia San Giovanni Crisostomo, in via Emilio De Marchi, 60. Qui si terrà il corso “Ceramica viva” che, in due lezioni della durata di 3 ore ciascuna, introdurrà i partecipanti alla realizzazione di un manufatto in terracotta che richiamerà alle antiche forme, colorazioni e decorazioni del vasellame proprio del periodo paleocristiano. Nel primo incontro si modellerà l’argilla attraverso la tecnica del “colombino”. Nel secondo il manufatto verrà rifinito e decorato con le tipiche iscrizioni del periodo paleocristiano. L’ultimo appuntamento, sabato 22 (intera giornata), prevede il corso di affresco che permetterà ai partecipanti di realizzare un dipinto di circa 20×30 centimetri su supporto naturale attraverso la tecnica pittorica utilizzata dai più grandi maestri dell’arte italiana e da più di due secoli pressoché dimenticata. Al termine dei due corsi i partecipanti terranno con sé i propri manufatti.

Iscrizioni entro martedì 28 gennaio: uts@diocesidiroma.it, 351.5030787.

10 gennaio 2020

Percorso “Verso il Monte Ararat” – in collaborazione con Gigi ed Annachiara De Palo – Gambini – Basilica di San Giovanni in Laterano – Uff. Vocazioni

Percorso “Verso il Monte Ararat” – in collaborazione con Gigi ed Annachiara De Palo – Gambini – Basilica di San Giovanni in Laterano – Uff. Vocazioni

Percorsi per una ecologia integrale: incontro con Nicoletta Dentico

Nicoletta Dentico

«In un mondo ormai fondato su “una economia che uccide” anche la salute è diventata oggetto di mercato e non di diritto. La salute è invece prioritaria perché la dignità dell’uomo non venga annientata nella sua essenza. Stiamo diventando succubi di una visione della medicina legata alla ricerca affascinante che spinge verso scoperte inimmaginabili ma nel contempo assistiamo increduli a un graduale abbandono di quella essenziale medicina di base che potrebbe permettere di salvare milioni di esseri umani».

Monsignor Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, e Oliviero Bettinelli, vicedirettore, partono da queste riflessioni per presentare il prossimo incontro dell’itinerario di approfondimento “Percorsi per una ecologia integrale. Un caffè con noi”. Il prossimo appuntamento è in programma per giovedì 27 marzo alle ore 18.30 nella Sala Roberto Sardelli (via della Madonna dei Monti, 41) e vedrà come protagonista Nicoletta Dentico, giornalista, esperta di cooperazione internazionale e diritti umani. Ha diretto Medici Senza Frontiere. Ha lavorato a Ginevra per Drugs for Neglected Diseases Iniziative e per l’Oms. Attualmente dirige il programma di salute globale di Society for International Development (Sid).

«Due miliardi di persone – prosegue Bettinelli – non hanno accesso ai farmaci essenziali, sia perché abitano in regioni povere e sia perché la logica sempre più perversa di una sanità privatizzata non permette, per motivi economici, di poter acquistare i servizi e le medicine essenziali. Non solo. Il rapporto tra crisi ambientale e crisi sociale palesa nella sanità uno dei suoi aspetti più problematici e irreversibili: un ambiente inquinato che rende la terra e l’acqua inaccessibili e pericolosi, è veicolo di malattie il più delle volte mortali, soprattutto se non si ha la possibilità di curarle. Oltre a una partecipazione attiva per garantire per i diritti essenziali per la salute, diventa allora sempre più necessario farsi carico della cura della casa comune, non solo per tutelarne la bellezza, ma per difendere e valorizzare la sua funzione di custode della qualità della vita di ogni persona».

18 marzo 2025

Per una teologia con-testuale

Mercoledì 28 febbraio, alle 17.45, nella sede delle Edizioni Studium (via G. G. Belli 86), sarà presentato il libro “Elogio della porosità. Per una teologia con-testuale”, miscellanea di studi per monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio diocesano per la cultura, curata dai teologi Sergio Gaburro e da Antonio Sabetta. Introdurrà il vicegerente della diocesi di Roma, il vescovo Baldo Reina. Interverranno Patrizia Manganaro, decano della facoltà di Filosofia alla Pontificia Università Lateranense, e monsignor Armando Matteo, segretario del Dicastero per la dottrina della fede; saranno presenti i curatori e lo stesso Lorizio. La direttrice di doppiaggio Barbara Berengo Gardin leggerà alcuni brani del testo.

Il volume raccoglie 19 contributi che amici, colleghi e allievi hanno scritto come omaggio per i suoi settant’anni.

21 febbraio 2024

Per preservare il Creato cambiare stili di vita: l’invito al secondo incontro sulla Laudato si’

Casa, trasporti, alimentazione, consumi: tutti possiamo intervenire su questi quattro ambiti per cercare di ridurre il nostro impatto ambientale sul pianeta, secondo il climatologo e meteorologo Luca Mercalli, intervenuto ieri sera (lunedì 9 dicembre) al secondo incontro di “Insieme per la nostra casa comune”, il ciclo di riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, promosso dalla diocesi di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano. «Gran parte dell’enciclica di Papa Francesco non è altro che l’esortazione a ciascuno di noi a fare qualcosa», ha sottolineato l’accademico, che è anche un volto noto del piccolo schermo, grazie alla sua partecipazione a molte trasmissioni televisive.

«Se non faremo niente per diminuire l’emissione dei gas clima-alteranti il rischio è di avere un metro di oceano in più nei prossimi ottant’anni – ha evidenziato Mercalli –. Ciò significa danni incommensurabili per i luoghi costieri, sofferenza ed emigrazione di popoli». Secondo Mercalli, «è il nostro stile di vita basato su un uso ingordo delle risorse del pianeta e delle energie fossili che provoca questo cambiamento».

L’invito a cambiare i nostri comportamenti anche nelle parole del cardinale vicario Angelo De Donatis: «Invece di essere custodi gelosi delle meraviglie del creato a noi donate, abbiamo assunto un atteggiamento prepotente, usurpatore», ha detto. «Papa Francesco associa agli emarginati e a tutti gli uomini che subiscono soprusi e ingiustizie anche la nostra Terra – ha sottolineato il porporato – mostrando come essi condividono la stessa sorte». Commentando la lettera di san Paolo ai Romani, il cardinale ha evidenziato come, in seguito al «rinnovamento comportamentale» dell’uomo, «l’intera creazione godrà di effetti positivi e risananti».

Il cardinale De Donatis ha invitato poi a parlare monsignor Plinio Poncina, parroco emerito di Santa Maria Stella Maris a Ostia, che ha ristrutturato la parrocchia in senso ecologico, dotandola di impianto fotovoltaico, cambiando gli infissi, ecc.

Gli interventi del cardinale e del climatologo sono stati intervallati, come di consueto, dalla lettura di alcuni brani dell’enciclica, affidati all’attrice Mara Sabia e al doppiatore Lorenzo Pustina, nonché da brani musicali, eseguiti dall’organista Daniel Matrone.

Leggi l’intervento completo del cardinale

10 dicembre 2019

Per padre Ramin iniziative nelle diocesi di Roma e Porto-Santa Rufina

«La vita è bella e sono contento di donarla», scriveva in una delle sue lettere il missionario comboniano Ezechiele Ramin, oggi servo di Dio, assassinato il 24 luglio 1985 in Amazzonia per aver difeso i diritti degli indios Surui e dei contadini senza terra. A pochi giorni dalla 32esima Giornata dei missionari martiri, il prossimo 24 marzo, numerosi sono gli appuntamenti organizzati nelle diocesi di Roma e di Porto-Santa Rufina per ricordare il sacrificio di Ezechiele Ramin, detto Lele, e di quanti hanno abbracciato nella vita la croce del martirio in missione per la Casa Comune.

Si partirà venerdì 15 marzo alle ore 15.30 con la Via Crucis missionaria “Martiri della Terra”, tenuta in diverse lingue e promossa dalla Commissione Uisg – Usg Giustizia, Pace e Integrità del Creato (Gpic), dall’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma, Terra e Missione e Movimento Laudato Si’, che si terrà nel Giardino Laudato Si’ delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret (via Santa Maria in Cosmedin 5). Per ogni stazione della Via Crucis verrà ricordato uno dei martiri dell’America Latina e uno dei diritti violati in Amazzonia, tanto delle persone quanto dell’ambiente, come deforestazione e sfruttamento petrolifero. Per l’occasione, alla presenza dei due co-segretari esecutivi della Commissione Gpic Usg e Uisg, suor Maamalifar M. Poreku e padre Roy Thomas, verrà inaugurata la mostra “Passione Amazzonia”, a cura di Terra e Missione, della famiglia Ramin e della famiglia comboniana, con i disegni realizzati dal missionario. In esposizione 12 pannelli che alternano le immagini della Passione di Cristo alle scene di vita dei popoli dell’Amazzonia. La mostra sarà poi trasferita nella diocesi di Porto-Santa Rufina.

Quindi, sabato 23 marzo dalle 9 alle 13, alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” si svolgerà il convegno “Custodi del giardino”, che sarà incentrato sul tema “I martiri della giustizia ambientale e lo sfruttamento delle risorse”. Parteciperanno: monsignor Gianrico Ruzza, vescovo delle diocesi di Porto-Santa Rufina e Civitavecchia-Tarquinia; suor Piera Ruffinatto, preside della Facoltà Auxilium; padre Adelson Araújo dos Santos, teologo e docente di spiritualità alla Pontificia Università Gregoriana; padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali e dell’Ufficio missionario della diocesi di Roma; i giornalisti Gianni Beretta, Lucia Capuzzi e Toni Mira; i fratelli di Ezechiele Ramin. L’incontro, promosso in collaborazione con Caritas di Roma e Greenaccord, vale come formazione professionale continua per i giornalisti (4 crediti).

11 marzo 2024

Per la Rilevazione delle persone senza dimora servono volontari

A gennaio 2026 si svolgerà la nuova Rilevazione nazionale delle persone senza dimora, promossa dall’Istat e affidata alla fio.PSD ETS (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora). È pertanto iniziata la relativa campagna #tutticontano per il reclutamento di volontari per la Rilevazione. Le associazioni coinvolte – Azione cattolica di Roma, Caritas diocesana di Roma, Acli Roma, Comunità di Sant’Egidio, Agesci Lazio, Associazione Internazionale dei Caterinati, Movimento dei Focolari e tante altre – firmano un appello congiunto e invitano «a rendervi disponibili come volontari per la rilevazione a Roma, nella nostra città!».

La rilevazione avverrà in questo modo:
• Lunedì 26 gennaio (h.21:00 – 23:30) – dedicato alla conta visiva notturna dei senza dimora in strada e nelle strutture di accoglienza.
• Mercoledì 28 e Giovedì 29 gennaio (h.21:00 – 23:30) – dedicati alle interviste di approfondimento a un campione delle persone individuate nella prima serata.

Ogni volontario verrà inserito in una squadra, di 2/3 persone, che monitorerà a piedi o con mezzi propri (bici, scooter, auto) una zona specifica della città. Durante le attività sarà affiancato da operatori esperti, riceverà una breve formazione e vivrà un’esperienza concreta di cittadinanza attiva. Sarà inoltre assicurato e potrà ricevere un Attestato di Partecipazione.

Per candidarsi: https://www.tutticontano.fiopsd.org/candidati/

18 dicembre 2025

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