26 Giugno 2026

Libretto per il Convegno Pastorale Diocesano 2017 con il Programma e la Scheda di iscrizione

Si può scaricare on line il Libretto del Convegno Pastorale Diocesano 2017

“NON LASCIAMOLI SOLI !”
Accompagnare i genitori
nell’educazione dei figli adolescenti

con all’interno il Programma e la Scheda di iscrizione.

Lezioni scolastiche negli spazi parrocchiali: rinnovato il protocollo

Centinaia di ragazzi romani potranno seguire le lezioni scolastiche nelle aule del catechismo e negli spazi parrocchiali anche per il 2021-2022. È stato infatti rinnovato il protocollo di intesa che era stato firmato il 28 luglio 2020, sottoscritto dal cardinale vicario Angelo De Donatis per il Vicariato di Roma, dalla sindaca Virginia Raggi per Roma Capitale, da Teresa Maria Zotta per Città metropolitana di Roma Capitale e da Rocco Pinneri per Ufficio scolastico regionale per il Lazio.

Molte scuole, infatti, avevano potuto contare sull’aiuto offerto dalla diocesi, e solo grazie agli spazi messi a disposizione molti istituti avevano potuto garantire lezioni in presenza per tutti. Si legge infatti nel documento: «Roma Capitale e Città metropolitana di Roma Capitale procederanno, con l’ausilio dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio e dei competenti dirigenti scolastici, all’effettuazione di una ricognizione dei fabbisogni di ulteriori spazi utili e segnaleranno al Vicariato le esigenze rilevate, specificando altresì l’area urbana di interesse e fornendo, per ciascun istituto, informazioni sulla popolazione scolastica servita». Dal canto suo, il Vicariato farà da tramite con le parrocchie e gli altri enti religiosi, che «metteranno a disposizione, secondo le proprie possibilità, ambienti chiusi e aree scoperte che possano consentire ai diversi istituti di ampliare lo spazio-scuola e rispettare con maggiore cura le indicazioni (in primis il “distanziamento fisico”) fornite dalle autorità governative e sanitarie per prevenire, nel contesto scolastico, forme di contagio da Covid-19».

Soddisfazione è stata espressa da tutti i firmatari, con l’auspicio che questa possa diventare «una prassi consolidata». Commenta Rosario Salamone, direttore dell’Ufficio scuola del Vicariato: «Di fronte all’esigenza e alla necessità, la Chiesa risponde sempre andando incontro, tendendo la mano. La consuetudine alla solidarietà è nelle corde della Chiesa. Abbiamo ragionato – aggiunge – avendo a cuore il tema della formazione dei ragazzi, la possibilità di far esprimere il loro potenziale in pienezza, cosa che la dad dimostrato di non consentire».

Leggi il protocollo firmato il 28 luglio del 2020

3 agosto 2021

Lezioni scolastiche in parrocchie ed enti ecclesiali: firmato il protocollo di intesa

Il cardinale vicario Angelo De Donatis, la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio Rocco Pinneri hanno firmato questa mattina il protocollo di intesa «finalizzato alla formalizzazione della comune intenzione di elaborare e attuare un “Progetto di collaborazione per la ripresa dell’attività scolastica ed educativa in Roma”». Il documento stabilisce che parte delle prestazioni didattiche pubbliche si possano svolgere, nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile, negli spazi ecclesiastici.

«Roma Capitale e Città metropolitana di Roma Capitale procederanno, con l’ausilio dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio e dei competenti dirigenti scolastici, all’effettuazione di una ricognizione dei fabbisogni di ulteriori spazi utili e segnaleranno al Vicariato le esigenze rilevate, specificando altresì l’area urbana di interesse e fornendo, per ciascun istituto, informazioni sulla popolazione scolastica servita». Dal canto suo, il Vicariato farà da tramite con le parrocchie e gli altri enti religiosi, che «metteranno a disposizione, secondo le proprie possibilità, ambienti chiusi e aree scoperte che possano consentire ai diversi istituti di ampliare lo spazio-scuola e rispettare con maggiore cura le indicazioni (in primis il “distanziamento fisico”) fornite dalle autorità governative e sanitarie per prevenire, nel contesto scolastico, forme di contagio da Covid-19».

Una volta individuate le esigenze degli istituti e le disponibilità delle parrocchie, «Roma Capitale e Città metropolitana – ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, sentiti i dirigenti scolastici e con l’ausilio dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio – elaboreranno i necessari interventi di adattamento e ristrutturazione funzionale sugli ambienti e aree scoperte che verranno utilizzati per l’attività didattica». Tutti gli interventi saranno a carico delle parti proponenti, ma dovranno essere sottoposti al Vicariato di Roma.

Sarà cura di Roma Capitale e Città metropolitana attivarsi anche per la necessaria copertura assicurativa e per garantire la pulizia e il decoro degli spazi utilizzati. I rapporti tra istituzioni, parrocchie o enti religiosi e scuole verranno regolati tramite specifici contratti di comodato, per stabilire nel dettaglio orari, ambienti utilizzati, tipologia di attività da svolgere.

Il protocollo è valido fino al termine dell’anno scolastico 2020-2021, ma non è escluso che possa essere prorogato, «in base sia all’esperienza maturata nell’attuazione del Progetto sia all’andamento della situazione epidemiologica generale».

«Questa feconda sinergia, nata nel contesto di una grave emergenza sanitaria, assume anche un grande valore storico e sociale. Rivela l’importanza dell’imprescindibile cooperazione tra le istituzioni civili e la comunità ecclesiale, necessaria per il perseguimento del bene comune di tutti i cittadini della nostra città. È una gioia e una grande soddisfazione aver avviato questa collaborazione. Ringrazio la sindaca Virginia Raggi, il capo di gabinetto Stefano Castiglione, le assessore Veronica Mammì e Linda Meleo, l’Ufficio scolastico regionale per il Lazio nella persona del direttore generale Rocco Pinneri». Sono le parole del prelato segretario generale del Vicariato monsignor Pierangelo Pedretti, che ringrazia anche tutti i sacerdoti, a nome del cardinale vicario, «per la generosità e lo spirito di collaborazione dimostrati fin dall’inizio – dichiara –, nel mettere a disposizione gli ambienti delle parrocchie e degli enti ecclesiali per l’incremento degli spazi-scuola presenti nei nostri quartieri».

Leggi il protocollo

29 luglio 2020

Letture teologiche sui padri dell’Europa

Tre serate dedicate ad altrettanti “padri” dell’Europa: Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman. È il nuovo ciclo delle “Letture teologiche” organizzate dalla diocesi a partire da giovedì prossimo, 11 gennaio. Il primo appuntamento, come gli altri due presieduto e moderato dal presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, sarà dedicato a De Gasperi, primo presidente del Consiglio dei ministri dell’era repubblicana. Giovedì 11 gennaio alle 20, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense (piazza di San Giovanni in Laterano 6), su “Le basi morali della democrazia” interverranno monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza–Modigliana; Giuseppe Tognon, docente alla Lumsa e presidente della Fondazione trentina Alcide De Gasperi, e Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato.

Il secondo incontro sarà dedicato al tema “L’economia al servizio dello sviluppo umano e sociale” e imperniato sul Cancelliere federale tedesco che traghettò la Germania dal nazismo alla democrazia. Giovedì 18 (stesso orario) parleranno di Konrad Adenauer monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo–Atri; Mario De Caro, docente a Roma Tre, e Bianca Maria Farina, presidente di Poste Italiane.

Ultimo appuntamento, giovedì 25 gennaio, “Identità e integrazione: la prospettiva europea”, dedicato al presidente del Consiglio francese Robert Schuman. Ne parleranno padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di scienze storiche; Maria Chiara Malaguti, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ed Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero degli Affari Esteri. Gli incontri, per i quali è prevista l’animazione musicale del sistema Afam del ministero dell’Istruzione, saranno conclusi dal vicario Angelo De Donatis.

Per l’accesso è necessario confermare la presenza alla segreteria organizzativa: tel. 06.69886584,ufficiopastoraleuniversitaria@vicariatusurbis.org. È possibile parcheggiare nel piazzale Giovanni Paolo II antistante l’ingresso del Palazzo Lateranense.

Letture teologiche 2018 dedicate ai padri dell’Europa

Tre serate dedicate a tre uomini che hanno fatto l’Europa. Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman saranno al centro delle Letture teologiche organizzate a gennaio dalla diocesi. Il primo appuntamento, come gli altri due presieduto e moderato dal presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, sarà dedicato a De Gasperi, primo presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica. Giovedì 11 gennaio alle 20, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense (piazza di San Giovanni in Laterano 6) su “Le basi morali della democrazia” interverranno monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza–Modigliana; Giuseppe Tognon, docente alla Lumsa e presidente della Fondazione trentina Alcide De Gasperi, e Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato.

Il secondo incontro, dedicato a “L’economia al servizio dello sviluppo umano e sociale”, sul Cancelliere federale tedesco che traghettò la Germania dal nazismo alla democrazia. Giovedì 18 (stesso orario) parleranno di Konrad Adenauer monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo; Mario De Caro, docente a Roma Tre, e Bianca Maria Farina, presidente di Poste Italiane. Ultimo appuntamento, giovedì 25 gennaio, “Identità e integrazione: la prospettiva europea”, dedicato al presidente del Consiglio francese Robert Schuman. Ne parleranno padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di scienze storiche; Maria Chiara Malaguti, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ed Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero degli Affari Esteri.

Tutti e tre gli incontri, animati musicalmente dal sistema Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) del ministero dell’Istruzione, saranno conclusi dal vicario Angelo De Donatis. Per l’accesso è necessario confermare la presenza alla segreteria organizzativa: tel. 06.69886584, ufficiopastoraleuniversitaria@vicariatusurbis.org.

Letture e Canti di Natale a San Giuliano

LETTURE E CANTI DI NATALE A SAN GIULIANO

Domenica 23 dicembre 2018, IV domenica di Avvento, si terrà alle ore 17.00
presso la chiesa parrocchiale di San Giuliano (via Cassia, zona Tomba di Nerone),
un concerto spirituale di Natale.
Il momento musicale, ispirato al “Festival of Nine Lessons and Carols” di
tradizione anglofona, alterna brevi letture bibliche che raccontano la storia della
caduta dell’umanità, la promessa del Messia, e la nascita di Gesù con canti
natalizi e brani organistici.
I brani corali saranno eseguiti dal coro della parrocchia formatosi tre anni fa per
cantare le celebrazioni eucaristiche domenicali e festive delle ore 12.00 e che, per
la prima volta dalla sua nascita, si esibirà in un contesto extra-liturgico.
Il coro è diretto, sin dalla sua fondazione, da Agostino Maria Greco.
I brani organistici a commento delle letture bibliche e dei canti saranno eseguiti
da Livia Sandra Frau all’organo meccanico Hillebrand.

Letture e canti di Natale a San Giuliano

Domenica 22 dicembre 2019, IV domenica di Avvento, si terrà alle ore 20 presso la chiesa parrocchiale di San Giuliano (via Cassia, zona Tomba di Nerone), un concerto spirituale di Natale. Il momento musicale, per il secondo anno consecutivo, è ispirato al “Festival of Nine Lessons and Carols” di tradizione anglofona e alterna brevi letture bibliche che raccontano la storia della caduta dell’umanità, la promessa del Messia, e la nascita di Gesù con canti natalizi e brani organistici.
I brani corali saranno eseguiti dal coro della parrocchia formatosi quattro anni fa per cantare le celebrazioni eucaristiche domenicali e festive delle ore 12.

Il coro è diretto, sin dalla sua fondazione, da Agostino Maria Greco. I brani organistici a commento delle letture bibliche e dei canti saranno eseguiti da Livia Sandra Frau all’organo a canne Hillebrand.

19 dicembre 2019

Lettura comunitaria del messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di Papa Leone XIV

Un momento di riflessione condivisa, aperto al confronto e radicato nell’esperienza quotidiana. È questo lo spirito dell’incontro promosso dall’Ufficio Pastorale Sociale del Lavoro e Custodia del Creato del Vicariato di Roma che invita la comunità diocesana a una lettura comunitaria del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026 di Papa Leone XIV, venerdì 16 gennaio alle ore 18.30, presso la sala “Roberto Sardelli”, in via della Madonna dei Monti 41.

Il momento di riflessione nasce dal desiderio di creare uno spazio di ascolto e dialogo, in cui le parole Pontefice possano diventare occasione di crescita personale e collettiva. Il cuore della proposta è una visione della pace che non resta astratta, ma si incarna nella realtà: «Una pace disarmata e disarmante nasce dalla convinzione che la vita può vincere la morte. La vitale connessione tra la gioia di una culla e il dramma della croce ci guida verso l’opportunità di vivere le due esperienze come unica e totale fiducia nell’Annuncio di salvezza», sottolineano gli organizzatori.

Il percorso proposto non si limita alla lettura del testo, ma intende andare più a fondo nel significato delle parole: «I bimbi – spiegano – ci insegnano che la pace “si fa”. Per farla dobbiamo camminare su un sentiero segnato da parole che convertiamo nel nostro vissuto in convinzioni e azioni».

Da qui nasce l’idea di “Le parole per fare Pace”, un cammino che chiama ciascuno alla responsabilità personale perché «nessuno si può chiamare fuori. Andremo alla radice di queste parole senza il timore di trovarle ostiche». L’incontro sarà anche un’occasione per dare voce alle esperienze di tutti: «Inizieremo questo cammino partendo dalla condivisione delle nostre fatiche e delle nostre speranze, con la lettura comunitaria del Messaggio di Papa Leone XIV».

9 gennaio 2026

Lettori e accoliti, un percorso formativo

«La riflessione teologica contemporanea e l’insegnamento magisteriale impongono ora di riscoprire il loro fondamento battesimale, radice dei “ministeri istituiti” e dei tanti doni e ministeri di fatto su cui la Chiesa è chiamata a discernere, per un servizio conveniente al Popolo di Dio. Infatti, nel corso della storia, con il continuo mutare delle situazioni ecclesiali, sociali e culturali, l’esercizio di tali officia nella Chiesa assume forme differenti». Così scrive il cardinale vicario Angelo De Donatis nel decreto che recepisce la Nota ad experimentum della Conferenza episcopale italiana del 5 giugno scorso, per orientare la prassi delle diocesi sui ministeri istituiti del lettore e dell’accolito.

Si tratta di «persone, sia uomini che donne, che devono essere in grado di affiancare i parroci nell’animazione della pastorale liturgica», spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano. «I ministeri – si legge nel documento del cardinale vicario – siano conferiti sono per vera necessità e, in linea di principio, per un loro esercizio in parrocchia. Si abbia cura di selezionare i candidati ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, uomini e donne, tra i fedeli laici di profonda fede, formati alla Parola di Dio, umanamente maturi, attivamente partecipi alla vita della comunità cristiana, capaci di instaurare relazioni fraterne, in grado di comunicare la fede sia con l’esempio sia con la parola e riconoscibili tali da tutta la comunità stessa». Un compito delicato e importante, quindi, che per questo motivo necessita di una adeguata formazione.

«I candidati parteciperanno a un percorso formativo in vista dell’istituzione – sottolinea ancora il vicario del Papa per la diocesi di Roma –. Esso prevede il triennio di Liturgia per la pastorale, organizzato dall’Ufficio liturgico del Vicariato in collaborazione con i Pontifici atenei; nonché un itinerario di discernimento curato da alcuni parroci che coadiuvano il direttore dell’Ufficio liturgico». L’équipe formativa valuterà periodicamente il percorso formativo – della durata di quattro anni – dei singoli candidati, decidendo se far proseguire o meno. Con l’istituzione, poi, i candidati vengono assegnati a una parrocchia, nella quale svolgeranno stabilmente il proprio ministero. Il mandato dura cinque anni; alla fine del quinquennio si procede a una verifica in base alla quale potrà esserci il rinnovo o meno. Per garantire una formazione permanente, verrà offerto un itinerario di approfondimento sotto la guida dell’Ufficio liturgico diocesano.

20 ottobre 2022

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