11 Maggio 2026

Partecipa in Val di Fassa alla settimana di fraternità organizzata dal Servizio per la Formazione Permanente per i parroci di prima nomina

Partecipa in Val di Fassa alla settimana di fraternità organizzata dal Servizio per la Formazione Permanente per i parroci di prima nomina.

“In quei giorni divenne eterna”: un docufilm sull’Urbe al tempo di Gesù

Com’era Roma negli anni in cui visse Gesù? Le parole “vangelo” e “salvatore” suonano oggi come tipicamente cristiane, eppure si ritrovano già nel linguaggio di propaganda del primo degli imperatori, Augusto, sotto il cui regno Gesù nacque. Erode il Grande fu fatto re proprio a Roma, Ponzio Pilato fu inviato in Giudea dopo aver giurato nel Tempio di Marte Ultore ai Fori, Tiberio è l’imperatore inciso nella moneta della celebre frase: “Date a Cesare quel che è di Cesare”. La storia di Cristo, geograficamente lontana, pulsa ancora oggi nelle vene della Città Eterna. A raccontarla è il docufilm “In quei giorni divenne eterna. Roma, città degli opposti vangeli”, ideato dal Vicariato di Roma, curato dall’Ufficio per la pastorale universitaria e dall’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

Prodotto da Valerio Ciampicacigli per Ulalà Film, il documentario dura 30 minuti e verrà diffuso sul canale YouTube Romartecultura a partire da giovedì 20 luglio. Lo stesso giorno, alle ore 19.30, ci sarà la presentazione ufficiale presso l’Auditorium dell’Ara Pacis (via di Ripetta 190), a cui interverranno il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma; Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni culturali; Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo; Alessandro Sortino, giornalista e autore televisivo; Gianluca Arnone, caporedattore Rivista del Cinematografo. Modererà Beatrice Fazi, attrice e conduttrice. Sarà presente il cast. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Protagonista e autore del docufilm è monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria. Il regista è Alessandro Galluzzi; la regia teatrale e la direzione artistica sono di Francesco d’Alfonso; la redazione di Annalisa Maria Ceravolo, di Claudio Tanturri e di don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

Ad intervallare il racconto, scene teatrali – da Virgilio a Oscar Wilde ed Eric-Emmanuel Schmitt – recitate da giovani attori professionisti: Roberta Azzarone, Giada Primiano, Giorgio Sales, Matteo Santinelli, Marco Tè. La voce narrante è di Riccardo Mei.

«Il video succede a “Quindi arrivammo a Roma. La seconda nascita della città eterna”, pubblicato la scorsa estate – ricorda don Indelicato –, e fa parte di una serie di itinerari progettati nel contesto del Parco Culturale Ecclesiale della diocesi di Roma, per rileggere in modo originale la storia e la spiritualità della nostra città. Il format è pensato non solo per i pellegrini ma anche per i turisti e soprattutto per quanti vivono quotidianamente la città e il centro storico, in particolar modo per gli studenti delle università romane».

14 luglio 2023

Roma non dimentica. Fiaccolata a 30 anni dagli attentati a San Giovanni in Laterano e San Giorgio in Velabro

Una fiaccolata per non dimenticare. Una fiaccolata di memoria e impegno nel trentesimo anniversario degli attentati mafiosi alle chiese di San Giovanni in Laterano e San Giorgio in Velabro nella notte tra il 27 e il 28 luglio del 1993. Appuntamento venerdì 28 luglio ore 00.04 con partenza San Giovanni In Laterano e arrivo a Piazza San Giorgio in Velabro promossa da Libera, Comune di Roma e Diocesi di Roma e in collaborazione con l’associazionismo, sindacati, studenti e le forze sociali e istituzionali.

Una fiaccolata per ricordare quel mercoledì 28 luglio di trent’anni fa quando, alle ore 00.04, un’auto-bomba, collocata nell’angolo tra il Palazzo Lateranense e la testata del transetto della basilica di San Giovanni, esplodeva, seminando distruzione e rovina. L’effetto dell’esplosione raggiunse il palazzo d’abitazione annesso alla Basilica, il Battistero di San Giovanni in Fonte, la Canonica capitolare, alcuni palazzi annessi all’Università Lateranense, l’Ospedale di San Giovanni. A pochi minuti di distanza, alle 00.08, una seconda auto-bomba esplodeva davanti alla facciata della chiesa di San Giorgio in Velabro, provocando ingenti danni che causò la chiusura della chiesa per tre anni. Gli attentati mafiosi causarono 22 feriti. Un attacco allo Stato, un attacco alla Chiesa. Un progetto mafioso di destabilizzazione del funzionamento delle Istituzioni democratiche e della vita civile del Paese.

Una risposta all’invettiva contro i mafiosi pronunciata di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi ad Agrigento il 9 maggio del 1993, che anticipava le parole “definitive” di “scomunica” dei mafiosi da parte di Papa Francesco nella Piana di Sibari nel giugno 2104.

Insieme, il 28 luglio per una fiaccolata di memoria e impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie per dire Roma non dimentica e per rilanciare la lotta alla mafia che uccide la speranza, semina terrore e ruba il nostro futuro e valorizzare l’opera di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone.

10 luglio 2023

La settimana in Val di Fassa all’insegna della preghiera

Preghiera. Questa è la parola chiave che sta accompagnando i sacerdoti romani durante il loro soggiorno in Val di Fassa. Quelli che festeggiano il festeggiato il decimo, ventesimo e trentesimo anniversario di ordinazione sono infatti a Soraga con il cardinale vicario Angelo De Donatis, per la settimana di fraternità organizzata dall’Ufficio per la formazione permanente del clero, nella casa La Lum de Roisc. Il gruppo di presbiteri si fermerà fino a sabato, mentre il giorno seguente arriveranno i parroci che hanno ricevuto la prima nomina nel 2022. Presenti anche i vescovi Benoni Ambarus, Guerino Di Tora e Paolo Ricciardi.

Il cardinale De Donatis propone, quotidianamente meditazioni sul tema della preghiera. Ci sono poi celebrazioni eucaristiche, passeggiate, momenti di condivisione importanti per consolidare i rapporti. «Abbiamo compreso che il cuore è il luogo per eccellenza della preghiera (…); là entriamo direttamente in contatto con il Signore», dice il vicario in una delle sue catechesi. «Perché, in fondo, pregare – domanda retoricamente De Donatis – se non perché ci accorgiamo di non bastare a noi stessi, di avere tante domande e poche risposte, tanti dubbi e poche certezze, tanti bisogni, prove, sgomenti e paure, tanta fame e sete di qualcosa da cui ci sentiamo sfiorati, ma che non possiamo afferrare mai completamente? (…) Pregare per ri-conoscermi e ri-conoscerLo, in un intreccio fecondo di grida, nostalgie e silenzi, di ricerca e di attesa, di lacrime e gioie. Pregare per alzare le antenne della mia finitudine verso l’infinito e accostare l’orecchio dell’anima origliando al cuore di Dio».

La giornata di mercoledì è stata «una giornata di “deserto”», racconta monsignor Pablo Castiglia, pensata come una sorta di ritiro spirituale, come un momento per riflettere, nel profondo, sulla preghiera. «Questi giorni sono importanti per il recupero dello spirito di fraternità sacerdotale. Non è una vacanza, ma una settimana di formazione e di aggiornamento», sottolinea don Enrico Rampone, parroco di Dio Padre Misericordioso a Tor Tre Teste, che festeggia il ventesimo anni di sacerdozio ed è tra i partecipanti al viaggio. Conclude il vescovo Ricciardi: «Siamo stati chiamati a vivere questo tempo di riposo, di ristoro. Credo che una settimana come questa ci aiuta a riconciliarci innanzitutto con noi stessi. E quando ci riconciliamo con i ritmi della nostra vita capiamo che Dio è al centro di tutto».

“Felicittà”, anche la Cittadella della Carità da visitare

C’è anche la Cittadella della Carità Santa Giacinta della Caritas di Roma tra i luoghi da visitare giovedì 20 luglio, in occasione della seconda edizione degli Stati Generali del Patrimonio, iniziativa organizzata dall’assessorato al patrimonio del Comune di Roma, che quest’anno s’intitola “Felicittà”.

In tutto si potranno visitare 15 diversi spazi in 8 municipi, che offriranno attività gratuite, come mostre, lezioni aperte, giochi, dibattiti, proiezioni che serviranno a far conoscere il patrimonio della città. Tra gli altri, sono coinvolti l’Accademia Filarmonica Romana (via Flaminia, 118), la Casa dei Cavalieri di Rodi (piazza del Grillo, 1), la Scuola Popolare di Musica di Testaccio (piazza Orazio Giustiniani, 4/a), la T&T Palestra della Legalità a Ostia. E ancora Explora, Casa dell’Architettura, Porto Fluviale, Casa internazionale delle donne, Coes Onlus, Studios, Accademia Costume & Moda, Cooperativa il Trattore, Cantiere Infanzia.

Per quanto riguarda la Cittadella della Carità, la visita guidata, gratuita, si terrà alle ore 18, con possibilità di replica alle ore 19 e alle ore 20. Il percorso dura circa 45 minuti e prevede 5 tappe: il Centro odontoiatrico Caritas (Coc), attivo dal 1983 e segno concreto di prossimità per chi è in condizione di marginalità; l’Emporio della solidarietà, un supermercato solidale a cui fanno riferimento famiglie e persone in difficoltà seguite dai centri di ascolto Caritas; la Foresteria, struttura per l’accoglienza dei volontari, abbellita di recente dai murales realizzati dagli studenti del liceo artistico “Via di Ripetta”; il servizio “Aiuto alla persona”, che offre assistenza domiciliare per anziani fragili e famiglie in difficoltà; Valori ritrovati, progetto di economia circolare in collaborazione con Poste Italiane.

13 luglio 2023

Terminati i murales alla Cittadella della Carità

Foto Caritas di Roma

Il cupolone di San Pietro e tanti palazzi colorati. Ponte Sant’Angelo con gli angeli del Bernini. E poi fiori, piante, mani che si stringono, persone che si abbracciano. I boschi e le profondità. Sono paesaggi colorati e dai colori vivaci quelli raffigurati dai ragazzi del liceo artistico romano Via di Ripetta, che hanno concluso i lavori ai murales negli ambienti interni ed esterni della Foresteria alla Cittadella della Carità Santa Giacinta della Caritas di Roma. Gli interventi rientravano in un progetto di alternanza scuola-lavoro chiamato “Accogliere nell’arte” e sono stati realizzati dopo un’esperienza diretta degli studenti come volontari alla mensa per i senza dimora.

«Questo progetto – spiegano due ragazzi del liceo artistico, Davide e Maya – ci ha offerto l’opportunità, come studenti, di immergerci in un contesto radicalmente nuovo rispetto a quello a cui eravamo abituati. Abbiamo avuto a disposizione spazi molto più ampi, in cui abbiamo potuto esprimere tutta la nostra personalità e creatività, e allo stesso tempo molto più “veri” poiché saranno effettivamente utilizzati dai tutti i volontari».

Sottolineano dalla Caritas: «Alla base del progetto degli studenti c’è una riflessione su temi importanti, dall’attenzione e cura dei luoghi, all’accoglienza e alla promozione umana. Dopo un’esperienza diretta di servizio come volontari alla mensa per i senza dimora, gli studenti e le studentesse hanno voluto esprimere nella maniera che è loro peculiare, cioè quella del fare artistico, la comprensione profonda della “charitas” che vi abita, cioè di un’arte dell’accogliere non scontata, non giudicante, ma sfidante e coinvolgente».

Ora la Foresteria è pronta ad accogliere al meglio i tanti volontari che arriveranno dalle diverse città italiane per prestare servizio nelle mense e nei centri di accoglienza della Caritas di Roma.

12 luglio 2023

In preghiera per la Madonna dell’archetto

Oggi più che mai, abbiamo bisogno di sentirci amati, guardati, confortati. I tempi cambiano le generazioni regolano il loro vissuto, ma tutti rivivono attraverso la memoria gli eventi mistici. In questo fine settimana nel piccolissimo gioiello ottocentesco della Madonna dell’archetto, sito nel cuore di Roma, si è svolto con grande partecipazione il ricordo del miracolo avvenuto in 9 luglio 1796, quando la Madonna mosse gli occhi e pianse nel timore dell’invasione francese che poi avvenne nel 1798.

Per ricordare l’evento prodigioso il cappellano padre Maurizio Di Paolo insieme ai Soci del tempietto (il più piccolo gioiello del mondo) hanno lodato la Vergine. In particolare, domenica è stato presente il vescovo ausiliare del settore Centro monsignor Daniele Libanori. Per questo un grazie particolare al presidente Paolo Giuntarelli, e a tutti i soci, che con premura tengono accesa la lampada dell’amore, ed un augurio speciale ai nuovi associati. (Massimo Lamonica)

11 luglio 2023

Le nomine dei parroci

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Nuovi incarichi nella diocesi di Roma. Nei giorni scorsi si è già detto di quella di monsignor Michele Di Tolve, nominato vescovo ausiliare per la diocesi di Roma lo scorso 26 maggio, che sarà il nuovo rettore del Pontificio Seminario Maggiore e avrà «il compito di rafforzare i rapporti tra le realtà di formazione al sacerdozio presenti nel territorio della Diocesi di Roma e di coordinarne le attività, in accordo con S.E. Mons. Baldassarre Reina, Vicegerente». E ora arrivano novità anche in diverse parrocchie della città.

Nel settore Nord ci saranno tre nuovi parroci: don Elia Del Prete arriva a Santa Maria dell’Orazione (Setteville di Guidonia); don Giovanni Lo Giudice a San Luigi Gonzaga (via di Villa Emiliani, quartiere Parioli) e don Alberto Daniele Lopez Pantano a Sant’Antonio da Padova a via Salaria. Ma i cambiamenti interessano anche altri settori della diocesi.

Spostandoci a Est, ecco che la comunità del Santissimo Sacramento a Tor de’ Schiavi (largo Agosta) si prepara ad accogliere don Matteo Castellina come parroco, mentre quella della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo (via Gallia) dà il benvenuto a don Dario Criscuoli. La parrocchia di San Bernardino da Siena (Torre Gaia) sarà guidata da don Ruben Eduardo Gallegos Rivera, quella dei Santi Mario e Compagni Martiri (Morena) da don Gulcé Barthelemy e quella di Santo Stefano Protomartire (Tor Fiscale) da don Pierangelo Margiotta.

Nel settore Ovest, si prepara a prestare il suo servizio nella comunità di Santa Maria della Presentazione (Torrevecchia) don Antonio Granio. Nella parrocchia di San Bruno (Pisana), invece, arriva come nuovo parroco don Jolly Nellanattu Antony.

Avvicendamenti anche in tre parrocchie del settore Sud della diocesi. Si tratta di Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia, dove monsignor Piero Gallo sarà il nuovo parroco; della Sacra Famiglia del Divino Amore (nel complesso del santuario mariano di Castel di Leva), con don Fabio D’Ecclesia che da amministratore parrocchiale diventa invece parroco; e dei Santi Martiri dell’Uganda (Ardeatino), dove don Dante Mauro Bellisario è nominato amministratore parrocchiale.

10 luglio 2023

La Giornata di preghiera per la pace promossa dalla diocesi di Roma

San Benedetto al Gazometro

“Annunciamo il Vangelo della Pace”. Questo è il tema scelto per la Giornata di preghiera promossa dalla diocesi di Roma, in programma il prossimo 11 luglio. Per l’occasione verrà celebrata una Santa Messa nella parrocchia di San Benedetto al Gazometro (via del Gazometro, 23) alle ore 18.30, nella memoria liturgica di san Benedetto da Norcia, patrono d’Europa, che sarà presieduta dal vicegerente della diocesi, il vescovo Baldo Reina.

«Di fronte al bagno di sangue che inonda l’Europa orientale e non solo – osserva monsignor Reina – la Chiesa che è in Roma non si rassegna e desidera esprimere nella preghiera il Vangelo della Pace. Intendiamo farci interpreti dell’impegno del Santo Padre per scongiurare una catastrofe mondiale. Per questo pregheremo per le vittime e per i carnefici».

Alla celebrazione parteciperà anche monsignor Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del Creato della diocesi di Roma. «La Pace non è un’utopia – riflette monsignor Pesce, che ricopre anche la carica di cappellano della Camera dei Deputati – e non può essere intesa come semplice strategia. È piuttosto una vocazione per ogni uomo e donna del nostro tempo. Anche perché la posta in gioco è alta: senza pace non c’è futuro per nessuno».

Una cosa è certa: come ha dichiarato Papa Francesco, in una missiva al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, «è venuto il tempo di affermare che non le guerre sono giuste ma che solo la Pace è giusta».

6 luglio 2023

E’ entrato nella luce della Resurrezione Antonino, padre di don Di Pinto

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Gianni Di Pinto,
Parroco della Parrocchia Santa Paola Romana e
Vice assistente ecclesiastico dell’Azione cattolica italiana – Diocesi di Roma,
per la morte del suo caro papà

Antonino
di anni 100

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda ad Antonino
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno lunedì 10 luglio 2023, alle ore 11.00,
presso la Parrocchia Santissimo Nome di Maria
(Via Centuripe, 18)

Partecipa in Val di Fassa alla settimana di fraternità organizzata dal Servizio per la Formazione Permanente per i sacerdoti al 10°, 20°, 30° anno di ordinazione

Partecipa in Val di Fassa alla settimana di fraternità organizzata dal Servizio per la Formazione Permanente per i sacerdoti al 10°, 20°, 30° anno di ordinazione

Il vescovo Di Tolve nuovo rettore del Maggiore

Monsignor Michele Di Tolve, nominato vescovo ausiliare per la diocesi di Roma lo scorso 26 maggio, avrà «il compito di rafforzare i rapporti tra le realtà di formazione al sacerdozio presenti nel territorio della Diocesi di Roma e di coordinarne le attività, in accordo con S.E. Mons. Baldassarre Reina, Vicegerente». A dichiararlo è Papa Francesco, come si legge nel bollettino diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede mercoledì scorso.

«In tale contesto – prosegue il Santo Padre nel decreto del 5 luglio sulle realtà di formazione al sacerdozio –, nomino S.E. Mons. Michele Di Tolve Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Egli eserciterà il suo mandato in accordo con il Consiglio Episcopale. Per le questioni di maggiore rilevanza riferirà direttamente a me». Di Tolve, milanese di nascita, negli ultimi anni è stato parroco di San Giovanni Battista e di Sant’Ambrogio ad Nemus in Rho. Tra gli incarichi ricoperti in precedenza, quelli di responsabile del Servizio per l’insegnamento della religione cattolica e del Servizio per la Pastorale scolastica; delegato del supremo moderatore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano; rettore del Seminario arcivescovile di Milano e rettore del Quadriennio teologico; Canonico maggiore onorario della Basilica metropolitana.

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