7 Maggio 2026

Il sussidio per gli adolescenti sulla figura di Maria

Giornate residenziali in gruppi da dieci, mattine o pomeriggi da passare insieme al posto dei classici campi estivi. Ecco la proposta del Servizio diocesano per la pastorale giovanile per «essere vicini agli adolescenti durante il periodo estivo», come sottolinea il direttore don Antonio Magnotta. Per queste proposte, il Servizio diocesano offre una traccia incentrata sulla figura di Maria, dal titolo “Datevi al meglio della vita. Con Maria di Nazareth diventa influencer di Dio”. «Al di là della traccia e del contenuto – conclude don Magnotta – ci incoraggiamo a non trascurare la relazione con i ragazzi, grande tesoro di questi mesi!»

Le attività possono proprio essere facilmente adattate per un gruppo di dieci e possono coprire senza problemi una settimana. Disponibili anche dei video di supporto, che potranno aiutare in questo riadattamento, sul sito www.pastoralegiovanileroma.it e sulla pagina Facebook Pastorale Giovanile Roma.

Il sussidio potrà essere ritirato gratuitamente in Vicariato, fino al 30 giugno, tutte le mattine dalle 9 alle 12.30 e il martedì e il mercoledì anche dalle 14.30 alle 17 (secondo piano, accanto alla Cappella). Per informazioni e dubbi contattare, negli stessi orari, il numero 06.69886212.

10 giugno 2020

Il sussidio diocesano per la Quaresima – qui tutte le schede scaricabili

«Abbiamo elaborato per la Quaresima, come per l’Avvento, un sussidio da mettere a disposizione delle famiglie della parrocchia. È uno strumento utile per vivere la liturgia nella piccola Chiesa domestica che è la famiglia, un tempo prezioso per pregare intorno alla Parola, per offrire un approfondimento catechetico ai bambini e ai ragazzi, per scegliere di impegnarsi insieme in un’azione di carità. Il sussidio tiene conto non solo delle famiglie con bambini piccoli, ma anche di quelle con figli adolescenti». Il cardinale vicario Angelo De Donatis annuncia con queste parole, in una lettera per le famiglie, il nuovo sussidio diocesano per la Quaresima. Cinque schede, una per ogni settimana di Quaresima, scaricabili dall’Archivio documenti del nostro sito.

Per ogni scheda sarà disponibile anche un video sulla pagina Youtube della Diocesi di Roma, girato dal regista Giuseppe Aquino. In ognuno monsignor Dario Gervasi, vescovo delegato per la Pastorale familiare, e una famiglia ogni volta diversa, commentano insieme il Vangelo facendo riferimento all’esperienza quotidiana di ciascuno, dei bambini, dei ragazzi, dei genitori, dei nonni, nelle sue luci e nei suoi passaggi faticosi.

«L’itinerario quaresimale, sia di domenica che nei giorni feriali, ci offre con grande ricchezza le pagine della Scrittura – scrive il cardinale De Donatis –. È questo il cammino da fare, come singoli, come famiglie e come comunità cristiana, lasciandoci plasmare il cuore e la vita da ciò che ascolteremo. In questo tempo così complicato, il Signore attraverso il cammino quaresimale di ascolto Parola vuole arricchire i tre doni che ha seminato in noi nel battesimo e che vuole far crescere nella potenza dello Spirito: la fede, la speranza e la carità. Papa Francesco li descrive brevemente nel Messaggio per la Quaresima 2021».

La proposta di preghiera in famiglia è accompagnata da una serie di suggerimenti pratici: accendere una candela, scegliere uno spazio della casa e un orario che siano comodi per tutti i membri del nucleo familiare, personalizzare l’ambiente mettendo in vista anche una copia della Bibbia o un’icona. Poi via alla condivisione personale, alla lettura delle Scritture, alla preghiera. «Tutto ciò che serve – sono ancora le parole del vicario – è un po’ di coraggio, per trovare il tempo per ciò che davvero può aiutarci in questo periodo così difficile: mettere da parte quello che ognuno sta facendo per stare un po’ più insieme con gli altri membri della famiglia, condividere i propri stati d’animo e narrare agli altri ciò che si sta vivendo, ma soprattutto ascoltare la Parola di Dio e lasciarsi riempire il cuore dal Signore».

In questoanno dedicato a san Giuseppe, come stabilito da Papa Francesco, che si concluderà l’8 dicembre 2021, l’invito del vicario è a «meditare la sua figura e il suo ruolo nel Vangelo, come il Papa fa nella bellissima lettera “Patris corde”, ci farà bene e ci permetterà di contemplare da una prospettiva nuova, quella della paternità umana e divina, il mistero della salvezza».

Scarica la scheda della I Settimana

Scarica la scheda della II Settimana

Scarica la scheda della III Settimana

Scarica la scheda della IV Settimana

Scarica la scheda della V Settimana

Scarica le indicazioni metodologiche per il sussidio

Leggi la lettera alle famiglie per la Quaresima

Leggi la lettera ai parroci per la Quaresima
15 febbraio 2021

Il sussidio Cei sul nuovo Messale

Foto di Cristian Gennari

La nuova edizione del Messale verrà utilizzata nelle diocesi del Lazio a partire da domenica 29 novembre, prima domenica di Avvento. In vista di questa data, l’Ufficio liturgico nazionale e l’Ufficio catechistico nazionale della Cei hanno preparato un sussidio, «strumento prezioso e utile – lo definiscono – con il quale desideriamo aiutare i ministri ordinati, gli animatori liturgici delle nostre comunità, i catechisti e tutti i fedeli a conoscere meglio il Messale e le sue potenzialità».

«Anche in questo tempo di difficoltà e di limitazioni per la vita liturgica e pastorale – riflettono – può essere propizia una riflessione attente sul dono di poter celebrare e di ben celebrare che risplende nell’esperienza dell’Eucaristia, sorgente della comunione ecclesiale e nutrimento della vita cristiana». Il sussidio Cei sarà in vendita nelle librerie e fruibile on line su https://www.chiesacattolica.it/.

Al nuovo Messale l’Ufficio liturgico diocesano sta dedicando vari approfondimenti, tra i quali un corso on line in collaborazione con il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo. «Lo scopo non è solo conoscere i riti o le rubriche – spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio diocesano –, ma la teologia liturgica che è racchiusa nel libro liturgico, per valorizzare tutte le opportunità di adeguamento del testo alla comunità che celebra e per far sì che la liturgia sia davvero l’incontro della comunità con il Risorto».

4 novembre 2020

Il sovraindebitamento, una sfida comunitaria e pastorale

Foto Diocesi di Roma / Gennari

«Dobbiamo promuovere una cultura diversa, che metta al centro i valori della solidarietà, della sobrietà e del bene comune. Come cristiani, siamo chiamati a testimoniare con le nostre scelte quotidiane uno stile di vita che non sia schiavo del consumismo e delle apparenze, ma che valorizzi la condivisione, la giustizia e la responsabilità. È una sfida che riguarda tutti, perché il modo in cui usiamo le nostre risorse economiche riflette il tipo di società che vogliamo costruire». Così il diacono Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma, presenta il quaderno di formazione “Il sovraindebitamento, una sfida comunitaria e pastorale”, quarto numero della collana “Sguardi”. Un approfondimento – pubblicato nella giornata di chiusura del Mese del Risparmio e dell’Educazione finanziaria – che parte dell’esperienza del Testo Unico delle situazioni di crisi e insolvenza del debitore, spiegando i vari strumenti legislativi per l’esdebitazione e la composizione della crisi. Una riflessione che parte dal tema giubilare della remissione del debito e si sofferma sull’educazione al consumo consapevole delle famiglie con lo strumento del Bilancio Familiare.

Tra i contributi, la riflessione iniziale di don Paolo Salvini, vicedirettore della Caritas diocesana, che vede l’attualizzazione del Giubileo biblico nel «porre attenzione alla tensione che c’è tra la condizione di oppressione di molte persone e di interi popoli e il valore che Dio attribuisce ad ogni essere umano e all’intera comunità». «Egli con pazienza ci sta richiamando ad una libertà condivisa. Ci sollecita a mettere mano ad un sistema economico che mortifica la dignità degli esseri umani. Ci chiama a porre rimedio senza indugio alle concrete situazioni di oppressione causate da un indebitamento che ricadono sotto la nostra diretta responsabilità. Il giubileo è un appuntamento in cui prendere coscienza che ci siamo allontanati dalla strada che conduce alla vita autentica e decidere di volgerci nella giusta direzione con un cambiamento concreto».

«Sono almeno diciotto anni – scrive nel suo contributo il sociologo Maurizio Fiasco –, che la questione del sovraindebitamento pesa come un’ipoteca sullo sviluppo della società italiana, cumulandosi da un lato con la dilatazione della povertà tanto assoluta quanto relativa e, dall’altro lato, con la caduta di valore dei redditi di sussistenza dei ceti popolari». Secondo i dati del Ministero della Giustizia, riporta Fiasco, nel 2022 – anno di entrata in vigore del Testo Unico – agli Organismi di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento (OCC) vi era uno stock di 9.442 istanze. In media 27,3 per ognuno dei 364 OCC attivi nel paese. Quelli che la normativa indica come Concordati minori, più della metà delle istanze (circa il 50-55 per cento) si concludono con la rinuncia del debitore o la chiusura d’ufficio. Uno su tre (34 per cento) dei concordati e quasi altrettanti (33 per cento) delle ristrutturazioni semplici terminano con una sentenza di omologa. In numeri assoluti: 339 omologazioni, 160 dinieghi e 499 rinunce o chiusure d’ufficio. Non va meglio per le ristrutturazioni complesse dei debiti del consumatore: a fronte di 1.187 rinunce o chiusure d’ufficio, si sono avute 713 omologazioni (reale affrancamento dalla situazione insostenibile) e 259 dinieghi. Un processo costato oltre 50 milioni di euro. «Quel che va difeso – spiega il sociologo – è il diritto della persona alla progettualità che nasce con il formarsi della famiglia. L’indebitamento familiare in Italia è spesso associato a una “riorganizzazione cognitiva” in cui il denaro diventa il fulcro delle decisioni e delle priorità, influenzando le scelte non solo sul piano economico ma anche su quello relazionale. Questo “ordinatore” dei cicli di vita si riflette nella necessità di bilanciare le risorse limitate con i bisogni della famiglia e le ambizioni individuali, generando un complesso equilibrio tra benessere collettivo e aspettative dei singoli».

Nel numero vengono indicati anche gli strumenti messi in campo dalla Diocesi di Roma per intervenire sul fenomeno.
La Fondazione Salus Populi Romani offre un servizio di orientamento, consulenza e aiuto ai soggetti vulnerabili che non possono accedere a forme di finanziamento bancario. Il suo scopo è quello di prevenire e contrastare il sovraindebitamento ed il ricorso all’usura, con l’esclusione finanziaria e sociale che ne consegue. Fondata nel 1995 e operativa dopo tre anni, la Fondazione ha ricevuto circa 3.400 richieste di aiuto (812 solo negli anni 2020-2023), gestito direttamente 1.800 posizione debitorie erogando finanziamenti diretti a circa 850 famiglie per un complessivo importo di 14,3 milioni di euro garantiti negli anni a fronte di uno stanziamento fornito dal Ministero dell’Economia di 7,4 milioni di euro. Accanto a questi fondi, grazie alla legge regionale 14/2015, ha potuto gestire anche i fondi regionali potendo aiutare altri destinatari, circa 250 famiglie, per importi minori ma sempre importanti in relazione al risultato sociale che se ne produce. Il fondo di dotazione è di circa 100.000 euro l’anno, e complessivamente negli anni ha gestito 650.000 euro di garanzie.

Altro strumento di servizio è il Nucleo Assistenza Legale della Caritas, attivo dal 1992, che rivolge la sua attenzione verso coloro che, trovandosi in uno stato di disagio socio-economico, necessitano di essere assistiti da un legale e non hanno la possibilità per provvedere. Per dare una risposta concreta a questi casi la Caritas si avvale della collaborazione di un gruppo di avvocati professionisti i quali mettono gratuitamente la propria disponibilità ed esperienza professionale a disposizione dei bisognosi.
Su 1978 ascolti, ben 143 hanno rappresentato problematiche di sovraindebitamento pari al 7,2% del totale. Negli ultimi anni si è riscontrata una maggiore apertura da parte degli assistiti a chiedere aiuto per tali problematiche; i motivi sono principalmente da individuare nel fenomeno, più volte riscontrato, in cui i soggetti che ricorrono a un prestito o a più prestiti che si sommano tra di loro, non sono persone o famiglie strettamente indigenti ma anche soggetti e nuclei familiari che percepiscono uno o più redditi reddito, sufficienti a coprire la gestione economica familiare ordinaria, ma che non consentono di far fronte a spese straordinarie o impreviste.

L’ultimo strumento offerto dalla Diocesi è il Bilancio Familiare, un sussidio che aiuta, se correttamente gestito, a fotografare la situazione economica della famiglia e, conseguentemente, a scegliere come utilizzare le risorse per soddisfare i bisogni, secondo criteri razionali e di corretta pianificazione.

Il quaderno è scaricabile dal sito caritasroma.it

29 novembre 2024

Il sostegno di Maria: il quarto giorno di pellegrinaggio a Lourdes

La Via Crucis e la Messa hanno aperto questa penultima giornata di pellegrinaggio diocesano a Lourdes (giovedì 31 agosto). «Maria ci sostiene in questo nostro esodo dalla paura alla fede – ha detto il cardinale Angelo De Donatis nell’omelia –. Anche a lei l’angelo aveva detto: “Non temere” e, sotto la croce, sperimentando il dolore più grande che una donna può vivere, lei ha vinto la paura con la forza della fede. Per questo Maria è beata, non perché ha partorito e allattato Gesù, ma perché si è nutrita della Parola di Dio che le ha donato la forza della fede, in un cammino progressivo».

Un cammino caratterizzato sempre dal «sorriso», ha evidenziato il porporato. «Uno degli elementi particolari delle apparizioni di Lourdes – ha ricordato in proposito il cardinale De Donatis –, infatti, è il sorriso della Vergine a Bernadette. Nel sorriso di Maria si riflette la nostra dignità di figli di Dio, una dignità che non abbandona mai chi è in difficoltà, chi è nella prova, chi è malato. Quel sorriso, vero riflesso della tenerezza di Dio, è la sorgente di una speranza invincibile».

Quindi l’esortazione per tutti i partecipanti al pellegrinaggio, ma anche per tutti i fedeli della diocesi: «Se in questo momento soffri o stai lottando e sei tentato di voltare le spalle alla vita, volgiti a Maria – ha concludo il cardinale –! Nel suo sorriso si trova nascosta quella forza per proseguire il combattimento contro il male o la malattia e sempre in favore della vita. Accanto a lei si trova ugualmente la grazia di accettare senza paura il congedo da questo mondo, certi che lei prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte».

La giornata di oggi proseguirà con la catechesi del cardinale e si concluderà con la fiaccolata aux flambeaux.

31 agosto 2023

Il settantesimo compleanno del cardinale vicario: gli auguri di tutta la diocesi

In occasione del settantesimo compleanno del cardinale vicario Angelo De Donatis, insieme ai membri del Consiglio Episcopale e a tutti i fedeli della diocesi di Roma, ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e ci impegniamo a pregare per lui affinché continui a manifestare i tratti del Buon Pastore e a donare la vita per il Vangelo. Auguri di cuore

4 gennaio 2024

Il sesto video in preparazione al WMOF22

Roberto Oliva è campione italiano di kickboxing. Ma la bravura sul ring non è il suo unico talento: è bravissimo con le marionette, sa come farle muovere e parlare, sa inventare storie con Pulcinella e Arlecchino. Un tratto che gli è stato tramandato dal nonno Carlo Piantedosi, storico burattinaio del Gianicolo, con cui Roberto ha sempre avuto un rapporto speciale. Lo racconta nel cortometraggio “Ereditare una passione”, che ci riporta a una tradizione tutta romana e, soprattutto, ci fa entrare nella vita di una famiglia unita, nella quale i nonni rivestono un ruolo importante.

A ricordare l’importanza di chi è avanti con gli anni è anche la catechesi dedicata a “I nonni e gli anziani”, la sesta pensata per accompagnare i fedeli verso il al X Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Roma dal 22 al 26 giugno 2022, organizzato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e della diocesi di Roma. Il cortometraggio, realizzato dal regista Antonio Antonelli, è abbinato alla catechesi, così come gli altri già presenti sul sito internet.

«Anche i nonni e gli anziani fanno parte delle nostre famiglie – si legge nella catechesi –. Oggi un’imperante cultura dello scarto tende a considerare gli anziani poco importanti e addirittura insignificanti per la società. La vecchiaia è invece un tempo ulteriore per rispondere alla chiamata di Dio. Si tratta sicuramente di una risposta nuova, diversa e sotto certi aspetti anche più adulta e matura. La vocazione all’amore è una chiamata che Dio ci fa in ogni fase della nostra vita. Ciò significa che anche i nonni e gli anziani sono chiamati a vivere la grazia del loro rapporto con il Signore, attraverso le relazioni con i figli, i nipoti, i giovani e i bambini. La risposta a questa chiamata si articola in due direzioni: una è data da ciò che essi possono offrire agli altri attraverso la loro esperienza, la loro pazienza e la loro saggezza; l’altra da ciò che essi possono ricevere dagli altri nella loro condizione di fragilità, di debolezza e di bisogno. Gli anziani offrono, in tal modo, a se stessi e a chi entra in relazione con loro un’ulteriore occasione di crescita umana, autentica e matura».

Clicca qui per vedere il cortometraggio

23 maggio 2022

Il sessantesimo di promulgazione della Sacrosanctum Concilium

Il 4 dicembre 2023 ricorre il sessantesimo anniversario della promulgazione della Costituzione conciliare sulla liturgia Sacrosanctum Concilium. Il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo e l’Ufficio diocesano per la formazione liturgica e la celebrazione dei sacramenti promuovono un ascolto del testo conciliare, per coglierne il valore e il significato per l’oggi. I brani del testo saranno proclamati da alcune personalità che per vocazione o per incarico ecclesiale sono chiamate in modo più diretto ad attuare alcuni aspetti e raccomandazioni della Costituzione. L’evento si terrà il 4 dicembre alle ore 19 presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo (piazza Cavalieri di Malta, 5).

Ad aprire la serata saranno i saluti di padre Gregory Polan, abate primate della Confederazione Benedettina e gran cancelliere del Sant’Anselmo; di padre Bernhard A. Eckerstorfer, rettore dell’Ateneo; e di padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano. Quindi inizierà la proclamazione della Costituzione conciliare, intervallata da alcuni brani musicali. Per primo leggerà il vescovo Daniele Salera, ausiliare per il settore Nord della diocesi di Roma; poi ancora religiosi, sacerdoti, ma anche laici e una famiglia. Le conclusioni saranno affidate a Jordi-Augustì Piqué i Collado, preside del Pontificio Istituto Liturgico.

17 novembre 2023

Il seminario per dirigenti sportivi

Rilanciare un’alleanza educativa tra famiglia e sport affinché quest’ultimo torni ad essere scuola di vita, palestra di socialità e strumento di crescita. È lo spirito che guida il weekend formativo per dirigenti sportivi in programma ad Albano il 20 e 21 settembre tra l’Istituto Murialdo e il seminario, promosso dal Centro Sportivo Italiano (Csi) con il Servizio per la pastorale dello sport della diocesi di Roma e della diocesi di Albano.

All’evento, dal titolo “Genitori a bordo campo: costruire il dialogo con le famiglie”, parteciperanno, tra gli altri, Pasquale La Selva, psicologo dello sport, e Paola Pellicanò, referente per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili del Vicariato di Roma.

Il tema scelto, spiega Claudio Tanturri, responsabile del Servizio per la pastorale dello sport e del tempo libero della diocesi, «riguarda tutti gli ambienti sportivi, soprattutto quelli giovanili. I genitori, all’inizio, sono l’innesco di qualcosa di importante, perché lo sport porta con sé valori educativi preziosi. Ma più si va avanti, più notiamo un indebolimento di certi argini». Il pensiero vola al campo di calcio di Collegno, nel torinese, dove un portiere 13enne è stato picchiato da un genitore della squadra avversaria. «Serve un patto educativo tra società, allenatori e genitori – riflette –. I bambini riescono a giocare e rispettare le regole. La sfida a volte sono i genitori: troppo protettivi o convinti che il figlio abbia un talento che non può esprimere in quella squadra, o arrabbiati perché l’allenatore non lo fa giocare abbastanza. Ne derivano comportamenti fuori luogo o la spinta a galvanizzare il ragazzo che magari non è portato per lo sport scelto».

Compito del Csi, spiega il presidente Daniele Pasquini, è quindi «formare allenatori che sappiano essere guide, non solo sul piano tecnico, ma anche educativo. Lo sport deve restare innanzitutto un’esperienza ludica, sociale e formativa».

Al weekend formativo interverrà anche don Jesus Grajeda, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Famiglie della diocesi di Albano, perché «lo sport deve mettersi al servizio di obiettivi condivisi affinché diventi davvero un ambito educativo – osserva Gilberto Stival, responsabile per la Pastorale dello sport della diocesi di Albano e della Conferenza episcopale laziale –. Se i genitori condividessero insieme agli allenatori e agli insegnanti il modo di stare in campo o a scuola, forse saremmo più autentici e i ragazzi ci capirebbero meglio» (Roberta Pumpo).

12 settembre 2025

Il secondo scrutinio on line per i catecumeni

L’emergenza sanitaria non ferma il cammino dei catecumeni. Dopo la prima tappa di domenica 15 marzo, la prossima è in programma domenica 22 marzo. Sul canale YouTube dell’Ufficio catechistico è disponibile il video del secondo scrutinio. Il video contiene una catechesi di circa 25 minuti, uno spazio in cui meditare il Vangelo: https://youtu.be/2Z7rrm9N-XQ.

«Vi invitiamo a sentirvi telefonicamente o in video chiamata, catecumeno eletto e catechista – spiega don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico – avendo già visto il video. Fate un momento di condivisione, parlando del contenuto del video e mettendo a fuoco quelle situazioni di vita del catecumeno eletto evidenziate dalla catechesi. Rimanendo al telefono o in video chiamata, al termine del colloquio, potete pregare insieme secondo lo schema che trovate qui in allegato».

21 marzo 2020

Il secondo raduno dei sacerdoti stranieri nel Lazio

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Sono circa 1.500 i sacerdoti diocesani incardinati in diocesi estere presenti in Italia, di cui nel Lazio 300 sono studenti e 160 in servizio pastorale. La Commissione Missionaria Regionale del Lazio, presieduta da monsignor Vincenzo Viva, vescovo di Albano, in apertura dell’ottobre missionario, con la collaborazione di Migrantes Lazio e della Commissione regionale per il clero e la vita consacrata, incontra per il secondo anno consecutivo i sacerdoti non italiani ospitati nelle diocesi laziali, come segno di valorizzazione e risorsa di una forza missionaria presente nelle comunità diocesane. L’appuntamento è per il primo ottobre presso l’Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana. I partecipanti trascorreranno la mattinata non solo in ascolto di monsignor Marco Prastaro, già fidei donum in Kenya, vescovo di Asti, ma si ritroveranno in gruppi per condividere le proprie riflessioni sul come e se questa esperienza pastorale possa essere realmente arricchente.

Proprio in vista della valorizzazione della loro presenza, l’incontro quest’anno sarà aperto alla partecipazione dei sacerdoti italiani che affiancano in qualche modo il loro operato nelle nostre diocesi. Per la Commissione, infatti, è necessario «aprirsi a gesti concreti che aiutino a passare dalla logica della necessità di coprire dei vuoti, a quella di uno scambio reciproco arricchente».

Per partecipare all’appuntamento del primo ottobre, bisogna iscriversi tramite l’apposito form.

12 settembre 2024

Il secondo pellegrinaggio giubilare dei giovani

Non un semplice cammino, ma anche sacra rappresentazione e rosario itinerante. Avrà una forma inedita il secondo dei tre pellegrinaggi giubilari notturni organizzati dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, in programma per il prossimo venerdì 4 aprile. Alle ore 21 i partecipanti si ritroveranno davanti al Battistero; raggiungeranno poi la basilica di Santa Croce in Gerusalemme dove, attorno alle 22.15, celebreranno la liturgia penitenziale. Quindi, si metteranno di nuovo in cammino, in silenzio; raggiungeranno la basilica di San Giovanni in Laterano, poco prima di mezzanotte, dove ci sarà il passaggio dalla Porta Santa e la Messa, sarà presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina.

Il percorso iniziale tra il Battistero e Santa Croce in Gerusalemme sarà accompagnato dalla recita del Rosario con i misteri dolorosi, che verranno rappresentati attraverso scene fisse dai ragazzi del gruppo scout Agesci Roma 100 della parrocchia di San Policarpo. «Ci saranno cinque scene corrispondenti ai cinque misteri dolorosi, che poi coincidono anche con alcune tappe della Via Crucis», spiegano Matteo Maio e Tommaso Arpino, coordinatori dei volontari dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile. La prima sarà davanti all’ingresso del Palazzo Lateranense, la seconda nei pressi della statua di san Francesco, poi due nei giardini di via Carlo Felice e l’ultima davanti a Santa Croce.

«La scena della Crocifissione verrà realizzata proprio in corrispondenza del luogo sacro che custodisce le reliquie della croce, cosa che molti non sanno – sottolineano ancora –. I ragazzi interpreteranno i diversi personaggi, senza parlare o recitare. Sarà una sorta di Rosario vivente. Oggi, soprattutto i più giovani, tendono ad apprendere attraverso le immagini, tramite gli schermi dei telefoni. Sentir parlare di cosa accadde a Gesù è diverso che vederlo con i propri occhi, dal vivo». Non una rappresentazione teatrale, dunque, ma un «modo per accompagnare la preghiera», come evidenzia Valerio Sansone, capogruppo degli scout Agesci Roma 100. «Parteciperanno i ragazzi del Reparto, dai 13 ai 15 anni – anticipa – e anche qualche lupetto del Branco darà una mano. Avremo costumi in tema e fiaccole accese».

Una preghiera suggestiva, dunque, per questo secondo pellegrinaggio dei giovani. «Ognuno ha caratteristiche diverse, altrimenti saremmo ripetitivi – dicono Maio e Arpino –. Nel primo, a San Paolo fuori le Mura, partecipammo a una catechesi. Il prossimo, a giugno, sarà a Santa Maria Maggiore e anche lì ci sarà qualcosa di differenti. Tutti però mantengono lo stesso intento, che è quello di stare insieme, in comunione, far incontrare quanti si daranno da fare come volontari durante il Giubileo dei Giovani di agosto, e vivere un momento da pellegrini. Come facciamo ad accogliere i pellegrini se non lo siamo mai stati? Siamo nella storia e stiamo facendo la storia e dobbiamo farla insieme».

Clicca qui per iscriverti

1 aprile 2025

Articoli recenti