6 Maggio 2026

Il 40° di fondazione dell’Istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero

Il prossimo martedì 28 ottobre si celebrerà il 40° anniversario della fondazione dell’Istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero delle diocesi di Roma e di Ostia. Per l’occasione è stato organizzato un convegno per vivere con i sacerdoti un momento di riflessione, aggiornamento e dialogo. Alle ore 8 ci sarà l’accoglienza dei partecipanti con una colazione all’ingresso dell’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense. Alle 9 l’inizio del convegno con la preghiera e i saluti del cardinale vicario Baldo Reina e di monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui e presidente dell’Istituto centrale per il sostentamento del Clero. Sarà presente il direttore dell’Istituto centrale, Claudio Malizia. Sono invitati anche i vescovi, i presidenti, i vicepresidenti e i direttori in rappresentanza degli Istituti presenti nella Regione Lazio.

Dopo la preghiera e i saluti iniziali, monsignor Andrea Celli esporrà la nascita e lo sviluppo storico-giuridico dell’Istituto del Sostentamento del Clero. Seguiranno quindi gli interventi dell’Istituto Centrale: Monica Maschietto e Giuseppe Muratore illustreranno le integrazioni nel sistema di sostentamento e nella previdenza integrativa e autonoma, mentre Rachele Giacalone e Maria Teresa Nocerino presenteranno la polizza sanitaria a tutela dei sacerdoti. Piero Fusco, responsabile della Business unit per gli enti religiosi e il terzo settore di Generali Italia, approfondirà quindi le soluzioni assicurative pensate per gli enti religiosi. A seguire, Stefano Fiore e Catia De Libertis, dell’Istituto di Roma, presenteranno il nuovo sito internet e la procedura per la dichiarazione integrativa annuale.

La mattinata si concluderà con un dibattito, in cui verranno affrontati vari temi: dal Fondo clero INPS, illustrato da monsignor Antonio Interguglielmi (presidente nazionale della Federazione tra le associazioni del clero in Italia), alla gestione del patrimonio immobiliare, a cura di Gianmarco Capra, vice presidente dell’Istituto di Roma, fino a una riflessione sulla forza e l’attualità del sistema “Sovvenire”, con gli interventi di Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Conferenza episcopale italiana, e Lisa Manfrè, incaricata della diocesi di Roma del Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Quindi un momento conviviale nel portico del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

«L’evento rappresenterà non solo un momento di aggiornamento – sottolinea don Ivan Grigis, presidente dell’Istituto di Roma -, ma soprattutto un’occasione preziosa per confrontarsi, condividere esperienze e raccogliere suggerimenti, valorizzando il contributo di ciascuno. Ascolteremo l’esperienza dei sacerdoti e discuteremo delle prestazioni in cantiere per il prossimo futuro. L’obiettivo è rafforzare il principio che il Sostentamento del clero è un necessario sostegno a tutti i sacerdoti, affinché possano svolgere serenamente il proprio ministero pastorale».

20 ottobre 2025

Il 40° anniversario di istituzione della Caritas diocesana di Roma

Giovedì 10 ottobre, alle ore 18, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Santo Padre per la diocesi di Roma, presiederà la celebrazione eucaristica per il 40° anniversario di istituzione della Caritas diocesana di Roma. Alla Messa di ringraziamento, che sarà concelebrata da diversi cardinali, dall’intero consiglio episcopale e dai presbiteri della diocesi, parteciperanno gli ospiti e i volontari dei centri diocesani e delle Caritas parrocchiali, i rappresentanti delle associazioni e dei movimenti ecclesiali, le autorità cittadine. Nella Messa verrà ricordato monsignor Luigi Di Liegro, primo direttore della Caritas, nell’anniversario della scomparsa (12 ottobre 1997).

Istituita con decreto del cardinale Ugo Poletti del 10 ottobre 1979, che ufficializzò un’attività presente in diocesi per volere di monsignor Di Liegro già dal 1976 – quando promosse un gruppo di volontari per coordinare gli aiuti per il terremoto in Friuli – la Caritas è l’organismo della diocesi che «promuove la testimonianza della carità della comunità ecclesiale, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica». Un’opera che si esplica in quattro ambiti: animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione.

Attualmente la Caritas, oltre all’accompagnamento e al sostegno delle numerose opere di carità promosse dalle 337 parrocchie della diocesi, è presente nel territorio romano con 52 opere-segno – ostelli, comunità, case famiglia e mense sociali – che operano coordinandosi con i 146 centri di ascolto parrocchiali. Luoghi dove la comunità cristiana e la città tutta può incontrare e farsi carico dei fratelli in difficoltà attraverso esperienze di volontariato e solidarietà partecipata.

Un’attività che, nel 2018, ha visto impegnati più di 4mila volontari per accogliere nelle mense oltre 11mila persone; ospitare 2mila senza dimora, famiglie, vittime di tratta e violenza; curare 4mila malati indigenti, incontrare e sostenere 15mila detenuti. Grande l’impegno delle parrocchie per dare “ascolto” a 21mila famiglie. Solo nell’ultimo anno sono stati oltre 385mila i pasti distribuiti, 210mila i pernottamenti offerti, 13mila le prestazioni sanitarie effettuate, 52mila le visite domiciliari a malati e anziani.

«La Caritas è sempre stata una terra di incontro tra la città e la Chiesa – spiega il direttore don Benoni Ambarus –, coinvolgendo sui temi della giustizia e della promozione umana quanti sono impegnati per il bene in diversi ambiti. Desideriamo continuare a esserlo con l’accortezza di stare vicini alle comunità parrocchiali e avendo i poveri come maestri di vita perché ogni persona ha qualcosa da dare agli altri, anche coloro che riteniamo più fragili».

Intanto, per festeggiare l’importante anniversario, la mattina di mercoledì 9 ottobre la prima cittadina Virginia Raggi ha visitato la Cittadella della Carità Santa Giacinta, in via Casilina Vecchia.

La celebrazione del 10 ottobre verrà trasmessa in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

4 ottobre 2019

Il 4 ottobre l’assemblea degli operatori Caritas

Foto Caritas Roma

Si terrà sabato 4 ottobre, alle ore 9.30, nella Sala Tiberiade del Seminario Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4), l’assemblea di apertura dell’anno pastorale per gli animatori della carità. A presiedere l’incontro sarà il cardinale vicario Baldo Reina; parteciperanno gli operatori delle Caritas parrocchiali, dei Centri di ascolto e dei servizi diocesani, chiamati a un momento di confronto e di rilancio dell’impegno pastorale. In quell’occasione, il cardinale Reina presenterà le linee pastorali affidate alla diocesi da Papa Leone XIV, che lo scorso 19 settembre, nella basilica di San Giovanni in Laterano, ha invitato la Chiesa di Roma a riscoprire la bellezza del «dono di Dio» (Gv 4,10), immagine evangelica che ha guidato la sua riflessione.

25 settembre 2025

Il 31 ottobre la veglia missionaria diocesana

Il “grido” dei cinque continenti risuonerà nella basilica di San Giovanni in Laterano, il prossimo giovedì sera. Si terrà infatti la veglia missionaria diocesana, alle ore 20.30, presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis, e avrà come filo conduttore “Ho udito il suo grido”. Se in questo anno pastorale, infatti, la diocesi di Roma ha deciso di mettersi in ascolto del “grido della città”, non si può ignorare quello che si leva da Paesi lontani, «perché la missione è nel cuore della Chiesa e non possiamo illuderci che si esaurisca nel nostro ambiente». A sottolinearlo è don Michele Caiafa, addetto del Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma, che presenta il momento di preghiera in programma per il 31 ottobre, a conclusione del mese missionario straordinario voluto da Papa Francesco.

Una celebrazione «essenziale», la definisce, con la recita del Salmo 39, l’ascolto della Parola di Dio, la consegna del mandato missionario, da parte del cardinale De Donatis, a quanti partiranno per la missione ad gentes nel corso dell’anno pastorale. Inoltre cinque rappresentanti dei cinque continenti daranno idealmente voce al proprio popolo, portando all’attenzione dell’assemblea una particolare piaga che affligge quella determinata parte del mondo.

Spiega don Caiafa: «Quest’anno, anziché ascoltare singole storie o testimonianze di vita, abbiamo provato ad accogliere la voce del mondo intero. Molti sono i problemi del pianeta, ma abbiamo fatto una scelta tenendo conto dei pesi maggiori che affliggono le diverse zone. Per l’Africa, ad esempio, abbiamo riflettuto su quanto poco la dignità delle persone sia considerata, quanto i malati siano dimenticati. Penso ai tanti bambini, ai quali basterebbero farmaci facilmente reperibili qui da noi per avere salva la vita». Ancora, per l’Asia ci si è concentrati sulle diseguaglianze e discriminazioni nei confronti delle donne. «Ma ascolteremo anche il grido di pace che si alza dalla Siria, portando nel cuore il dolore di quella gente. Attenzione particolare – aggiunge il sacerdote – sarà dedicata pure all’Amazzonia, per il continente americano, a conclusione del Sinodo dei vescovi che si è appena svolto».

Anche l’animazione musicale della veglia rifletterà, in qualche modo, la globalità degli intenti dell’iniziativa: ci saranno canti eseguiti dalla comunità congolese, dal coro della comunità siriana e dal coro della parrocchia di Sant’Ippolito.

28 ottobre 2019

Il 30° anniversario di ordinazione del cardinale Reina

Foto di Cristian Gennari

Oggi, lunedì 8 settembre 2025, ricorre il trentesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale del cardinale vicario Baldo Reina. Per l’occasione, celebrerà la Messa nella parrocchia della Natività di Maria (via di Bravetta, 633) alle ore 19. La nostra diocesi si stringe in preghiera accanto a lui affinché il Signore lo colmi di ogni benedizione.

8 settembre 2025

Il 30 giugno scadenza dell’Imu per i beni ecclesiastici

Come noto il prossimo 30 giugno scade il termine di presentazione della dichiarazione IMU per gli enti non commerciali – tra i quali l’Agenzia delle Entrate ricomprende gli enti ecclesiastici – relativa alle annualità 2021 e 2022.

Come ricordato dalla Cei (https://giuridico.chiesacattolica.it/dichiarazione-annuale-imu/), detta dichiarazione dovrà essere presentata entro il 30 giugno di ogni anno e non più come avveniva negli anni passati, in cui la dichiarazione doveva essere presentata solo per quegli immobili di proprietà per i quali erano intervenute variazioni e/o modificazioni.

I professionisti (dottori commercialisti) che seguono l’Ente che rappresentate sapranno darvi le indicazioni operative. In ogni caso l’Ufficio amministrativo è a disposizione per eventuali chiarimenti, tramite l’indirizzo email scadenzaimu2022@diocesidiroma.it

Per le Parrocchie di proprietà dell’Opera Romana per la Preservazione della Fede, sarà questa a provvedere alla dichiarazione.

20 giugno 2023

Il 29 giugno i sacramenti per i catecumeni

«Il nostro cardinale vicario Angelo De Donatis ha stabilito lunedì 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città di Roma, come data per la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana». A comunicarlo sono suor Pina Ester De Prisco, responsabile diocesana del catecumenato, e don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano. Ciascun catecumeno riceverà i sacramenti nella propria parrocchia di appartenenza, insieme alla propria comunità. Il cardinale vicario presiederà invece la Messa nella basilica di San Giovanni in Laterano alle ore 10.30 e impartirà i sacramenti ai catecumeni appartanenti alle comunità estere.

«In questo tempo il materiale che vi abbiamo inviato – sottolineano suor Pina e don Andrea – vi ha permesso di pregare e mettervi in ascolto della Parola, ma è necessario che prima del Battesimo facciate dei riti in parrocchia. Tra qualche giorno invieremo ai parroci e ai catechisti lo schema da seguire per la celebrazione degli esorcismi, le consegne del Credo e del Padre nostro e i riti delle unzioni prebattesimali da celebrare prima del 29 giugno». Per questi passaggi le date stabilite sono:

Domenica 7 giugno
– SS. Trinità: Primo esorcismo e Consegna del Simbolo
Domenica 14 giugno – SS. Corpo e Sangue di Cristo: Secondo esorcismo e Consegna del Padre nostro
Domenica 21 giugno – XXII del Tempo Ordinario: Terzo esorcismo, riconsegna del Simbolo e unzioni prebattesimali
Lunedì 29 giugno (oppure domenica sera 28 giugno): Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana
Domenica 5 luglio: Deposizione della veste bianca

29 maggio 2020

Il 28 giugno il concistoro, il 29 la Messa e i Vespri

Si terrà il 28 giugno alle ore 16, nella basilica vaticana, il concistoro ordinario pubblico per la creazione dei nuovi cardinali, tra i quali il vicario Angelo De Donatis; dalle 18 alle 20 dello stesso giorno sono poi in programma le visite di cortesia dei neo cardinali stessi.

Il giorno successivo, venerdì 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo, alle ore 9.30, è prevista sul sagrato della basilica di San Pietro la Messa con benedizione dei palli per i nuovi arcivescovi metropoliti; alla celebrazione parteciperanno anche i neo cardinali. Sempre il 29, alle ore 18, il vicario De Donatis presiederà i Vespri solenni nella basilica di San Giovanni in Laterano; quindi saluterà i fedeli nel cortile del Palazzo Lateranense.

I fedeli e i sacerdoti che intendano partecipare al concistoro, possono richiedere come di consueto i biglietti alla Prefettura della Casa Pontificia; per i Vespri a San Giovanni in Laterano non è invece richiesto biglietto, e si può accedere liberamente alla basilica.

1 giugno 2018

Il 28 giugno i Vespri con il cardinale Angelo De Donatis

Un lungo lavoro di ascolto che ha coinvolto parrocchie, comunità religiose, scuole, carceri, ospedali, comunità etniche, ambienti giovanili. Compiuto da una “Chiesa in uscita” con le “armi” della disponibilità e dell’apertura agli altri. È l’itinerario sinodale della diocesi di Roma, che avrà il punto di arrivo ufficiale della prima fase martedì 28 giugno alle ore 19, quando, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il cardinale vicario Angelo De Donatis presiederà la preghiera dei primi Vespri della solennità dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, con la partecipazione di una rappresentanza delle parrocchie e delle altre realtà ecclesiali della Chiesa di Roma. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Telepace e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

Ad annunciarlo è una lettera del prelato segretario del Vicariato, monsignor Pierangelo Pedretti. «Alla luce del percorso ecclesiale sinora svolto, in quest’occasione – scrive il sacerdote – consegnerà alla comunità diocesana la sintesi del cammino sinodale della diocesi di Roma recentemente presentata alla Conferenza Episcopale Italiana e alcuni suggerimenti per continuare il cammino di ascolto».

Sì, perché se la prima fase dell’itinerario voluto dal Papa e compiuto dalla diocesi in comunione con le altre Chiese locali si è esaurita, le comunità parrocchiali e le altre realtà ecclesiali della diocesi sono invitate a proseguire in questo stile dell’ascolto sinodale affinché possa restare come segno permanente di un impegno al servizio degli altri, non solo dei fedeli ma di tutta la città.

da Roma Sette

13 giugno 2022

Il 27 novembre la Messa a San Giovanni per i defunti

«Come ogni anno nel mese di novembre la Chiesa ci invita ad offrire la nostra preghiera in suffragio per i fratelli defunti. Come Presbiterio diocesano e Popolo santo di Dio che vive in Roma pregheremo anche quest’anno in ricordo dei sacerdoti e dei diaconi della nostra Diocesi che sono entrati nella vita eterna nell’anno 2023. Celebreremo insieme la Santa Messa lunedì 27 novembre alle ore 17.30 nella Basilica di San Giovanni in Laterano». Questo l’invito che il cardinale vicario Angelo De Donatis fa oggi ai sacerdoti, ai diaconi, alle religiose, ai religiosi e a tutti i fedeli della diocesi di Roma.

«Invito in particolare – aggiunge – tutte le comunità parrocchiali che hanno avuto come loro pastore uno dei confratelli defunti a sentire forte l’esigenza di unirsi a noi per pregare il Dio della Risurrezione e della vita. Per la concelebrazione si è pregati di portare con sé camice e stola viola».

Il testo integrale della lettera del cardinale

2 novembre 2023

Il 27 luglio la Giornata dei nonni e degli anziani

Ricorre domenica prossima, 27 luglio, la V Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Per celebrarla a Roma è in programma una Messa dedicata – trasmessa in diretta su Rai1 dalle 10.55 – nella basilica di Santa Maria in Trastevere, curata dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare e presieduta dal vescovo Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della diocesi. Guardando a questo appuntamento, il presule mette in luce la «bellissima» concatenazione, «opera della Provvidenza», che lega questa ricorrenza al Giubileo dei giovani, che si aprirà lunedì 28 luglio. Per Tarantelli infatti «è significativo che la Giornata dei nonni e degli anziani venga prima, mentre secondo l’ordine temporale siamo abituati a pensare al contrario alle fasi della vita di giovani e anziani» eppure «più andiamo avanti e più leggiamo all’indietro la storia e le esperienze», sottolinea.

Allora, la Giornata voluta e istituita da Papa Francesco nel gennaio del 2021 diviene l’occasione «per riflettere» su quanto e come «i nonni e gli anziani, valore fondamentale nel contesto della famiglia e di un popolo, possano e sappiano traghettare verso il domani, costituendo proprio un ponte tra passato e futuro», afferma Tarantelli. In particolare, il vescovo individua nella «saggezza dell’anziano» una capacità «di comprensione del cambiamento che ha una funzione fortemente educativa e di riflessione», laddove spesso «in una famiglia i nonni sono coloro che sanno dialogare con i nipoti grazie a una capacità di ascolto che supera il salto generazionale, rendendo la comunicazione e la trasmissione più serena e mansueta, libera da condizionamenti rispetto a quella che i giovani hanno invece con i genitori».

Tarantelli pensa sia al valore «delle storie, dei racconti dei più anziani», sia alla «trasmissione della fede, in particolare della preghiera»; l’esempio e quanto viene tramandato costituiscono per il presule «quelle fondamenta e quelle radici su cui costruiamo la nostra vita e la storia della nostra famiglia, nel bene e nel male», perché ci possono essere anche «esperienze non sempre positive ma che possono comunque diventare istruttive». Per tutte queste motivazioni, «celebrare i nonni e gli anziani è importante – continua il vicegerente -: si tratta di imparare non a guardare indietro ma a guardare avanti con chi sta dietro, proprio riprendendo la famosa metafora, per essere consapevoli di stare sulle spalle dei giganti».

Guardando alla realtà della città di Roma, «in cui sono tanti gli anziani che vivono il dolore della solitudine», il vescovo considera come ci siano «tante soluzioni ad esempio di cohousing o quelle adottate anche in alcune parrocchie dove si mettono in relazione giovani studenti o lavoratori che cercano un alloggio e anziani soli a cui portano compagnia»; modelli a cui guardare, secondo il vescovo, per «sviluppare delle idee da portare avanti». Allargando lo sguardo, Tarantelli osserva che «si tratta di un tema che riguarda tutti, a livello globale, perché gli anziani non sono solo delle persone di oggi ma siamo anche noi se ci guardiamo tra qualche anno». Inoltre il vescovo considera quanto «oggi i nonni e gli anziani in genere siano davvero gli angeli custodi delle famiglie anche a livello economico: infatti spesso sono di sostegno per figli e nipoti che magari non si sono ancora stabilizzati lavorativamente, proprio loro che la società fa apparire un peso piuttosto che una risorsa». Ancora, i più anziani «sono un vero rifugio in una società dove mancano le figure di riferimento forti e riconoscibili».

Infine, Tarantelli richiama l’invito del Papa a fare visita alle persone anziane come occasione «per stare del tempo con loro, un tempo che arricchisce più chi lo dona che chi lo riceve, come accade per tutte le opere buone di carità». Non è tanto e solo «un andare a trovare ma uno scoprire un bagaglio di esperienze di vita».

 

21 luglio 2025

Il 26 novembre la Gmg diocesana

Una mattinata insieme all’insegna della preghiera, del cammino, della condivisione. Avrà una formula nuova, quest’anno, la celebrazione della Giornata mondiale della gioventù diocesana, che verrà celebrata domenica 26 novembre, nella solennità di Cristo Re.

A illustrare il programma è l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, che sta organizzando l’iniziativa: «Ci incontreremo alle ore 8 davanti alla basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Sarà un momento di accoglienza e preghiera per iniziare la giornata in modo significativo. La diocesi – proseguono – offrirà una deliziosa colazione a tutti i partecipanti per energizzarci per la giornata che ci attende».

I giovani partecipanti si incammineranno poi in pellegrinaggio verso la cattedrale di San Giovanni in Laterano, portando la Croce della Gmg. Arrivati in basilica, alle ore 11, si terrà la Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis e concelebrata dai vescovi ausiliari, che sarà anche trasmessa in diretta su Rai Uno. Dopo la celebrazione eucaristica, coloro che lo desiderano potranno consumare il pranzo al sacco presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. «Siete pregati di portare il vostro pranzo, ma assicuratevi – è l’invito – di includere uno spirito di condivisione e di amicizia, poiché condivideremo questo pasto come una grande famiglia».

Il cardinale De Donatis ha scritto nei giorni scorsi una lettera ai ragazzi della diocesi per annunciare l’appuntamento del 26 novembre. «Questo sarà un evento straordinario – si legge nel testo – che ci darà l’opportunità di celebrare, ancora con il cuore a Lisbona, un momento di comunione e preghiera. Sono certo che questa Gmg diocesana in occasione della Giornata di Cristo Re, sarà un momento di crescita spirituale e di amicizia, e un’opportunità per condividere le nostre esperienze e le nostre speranze con i giovani di tutta la diocesi».

«La Gmg diocesana – riflette don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile – è molto più di un incontro locale di giovani cattolici. È un’occasione per vivere una dimensione globale della fede, condividere esperienze con coetanei provenienti da tutta Roma e sentirsi parte di una comunità internazionale. La Gmg diocesana rappresenta un importante passo nella preparazione per l’evento principale della Giornata mondiale della gioventù, un momento straordinario di incontro e un’opportunità di vivere la fede in un contesto globale».

La partecipazione è libera e gratuita, ma per poter organizzare le cose al meglio si invita a iscriversi tramite il sito internet dell’Ufficio.

Il testo integrale della lettera del cardinale

9 novembre 2023

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