29 Giugno 2026

La relazione sul cammino sinodale

Il verbo “ripartire” è quello che meglio racchiude e sintetizza quanto emerso dalle attività di ascolto svolte nella diocesi di Roma, su più fronti e a più livelli, a partire dallo scorso ottobre in occasione del cammino sinodale della Chiesa italiana. «Non è stato semplice discernere e mettere insieme quello che abbiamo ritenuto maggiormente significativo – spiegano dall’équipe sinodale diocesana, che proprio in virtù dell’esperienza di sinodalità vissuta nel proprio lavoro di redazione di un documento di sintesi vuole coerentemente presentare i risultati di questa prima parte di attività in modo corale –. Sicuramente anche questo lavoro risulterà ancora mancante eppure il risultato è già sentirci ad un punto di ri-partenza», perché «sentiamo che lo Spirito ci ha dato uno “scossone”, ci ha riaperto l’orecchio, rilevando la sete di tanti nell’essere veramente ascoltati».

L’ascolto vissuto nelle diverse realtà coinvolte – dalle scuole alle carceri, dagli ospedali alle comunità etniche – e nelle parrocchie romane, che nella quasi totalità hanno attivato processi di ascolto e per il 40% hanno già restituito i risultati di quanto vissuto, ha fatto emergere «il dato di una grande crisi di fede sia fuori che dentro la Chiesa – sono ancora le parole degli incaricati diocesani –, ma grida più forte il desiderio di abitare il cambiamento d’epoca da testimoni di Cristo risorto, per ripartire dalla perenne novità della Pasqua, non temendo di metterci in dialogo e in discussione, consapevoli che il “camminare insieme” è lo stile della Chiesa, ricordando che la Via, la Verità e la Vita è Cristo stesso». A seguire, c’è l’evidenza di un «desiderio di umiltà e di comunità – fanno sapere i membri dell’équipe – e, ancora, l’esperienza del cammino ha aiutato le comunità a spostare l’attenzione dall’ “io” al “noi” e agli “altri” attraverso incontri concreti, personali, autentici e paritari». Pur nella gioia generale della condivisione «si è notata anche qualche fatica – sono ancora le considerazioni degli incaricati diocesani –, come la difficoltà a coinvolgere chi solitamente non frequenta la Chiesa, specialmente i più giovani, e a superare la logica del gruppo per vivere invece un percorso comunitario».

La sintesi prodotta (e fatta pervenire alla Cei), lungi «dal fornire un mero dato sociologico esprime piuttosto cosa il popolo di Dio ci sta dicendo, dai desideri alle criticità, ed è il frutto di un processo spirituale – sono le parole dei referenti dell’équipe sinodale diocesana –, rappresenta il risultato di un’attività di concordia: mettere insieme davvero ciò che passa dal cuore delle persone, che è dove parla lo Spirito Santo». Una considerazione importante nasce infatti «dalla constatazione che chi si è messo in gioco e ha preso davvero parte a questo cammino condiviso della Chiesa si è riunito dapprima intorno alla Parola per favorire poi un confronto spirituale – spiegano –. Questa è una novità sicuramente da incentivare e da imparare a vivere come stile», dato che «quando la Chiesa ascolta se stessa, ascolta ciò che lo Spirito Santo vuole comunicare». Non a caso «qualcuno avverte la necessità di imparare l’arte del discernimento per comprendere se alcune delle cose emerse siano effettivamente frutto dello Spirito che parla o di ideologie dettate dallo spirito del mondo», fanno sapere ancora i membri dell’équipe.

Da un punto di vista metodologico, gli incaricati diocesani evidenziano infine di aver «cercato di fare emergere i nuclei tematici più ricorrenti, scegliendo quelli che più risuonavano nelle risposte e nei contributi forniti», privilegiando «il sentire comune e la voce diretta delle persone, riportando spesso i loro virgolettati, anche a costo di sacrificare la forma linguistica», perché la sintesi prodotta «non è un testo teologico né accademico ma la tessitura delle voci della gente e non solo dei pastori ma di tutti, senza più neanche la distinzione tra “ad intra” e “ad extra”».

Clicca qui per scaricare la relazione sinodale

30 maggio 2022

In Vicariato presiede il Consiglio Presbiterale.

In Vicariato presiede il Consiglio Presbiterale.

Nella parrocchia di Santa Maria Liberatrice partecipa alla festa patronale

Nella parrocchia di Santa Maria Liberatrice partecipa alla festa patronale.

Nella parrocchia di San Gaetano celebra la Messa in occasione del 60° anniversario dell’erezione

Nella parrocchia di San Gaetano celebra la Messa in occasione del 60° anniversario dell’erezione.

Nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido presiede la Veglia in occasione della Festa dei Popoli

Nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido presiede la Veglia in occasione della Festa dei Popoli.

Concerto di beneficenza al Santissimo Nome di Maria

La parrocchia del Santissimo Nome di Maria (via Centuripe, 18) ospita, domenica prossima alle ore 20, il tredicesimo Concerto per Christian Marra, che Gilda Giovannielli organizza ogni anno per ricordare il nipote Christian, morto da piccolo a causa di un tumore. Si esibiranno il gruppo musicaINcanto e l’Atelier della Danza diretto da Luigi Martelletta; parteciperanno il soprano Alessandra Migliorini e il tenore Gabriele Sandi.

Il concerto è a ingresso libero, ma chi vorrà potrà fare un’offerta alla onlus Ali di Scorta, che accoglie le famiglie dei piccoli pazienti oncologici curati, come lo fu Christian, presso il Policlinico Gemelli. L’associazione è nata nel 1999 per iniziativa di alcuni genitori di bambini affetti da tumore e di alcuni volontari, in collaborazione con i medici dei reparti di Oncologia pediatrica e di Neurochirurgia infantile del policlinico “Agostino Gemelli” di Roma.

26 maggio 2022

E’ entrata nella luce della Resurrezione Santa, madre di don Emanuele Albanese

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Emanuele Albanese,
Direttore dell’Ufficio Matrimoni del Vicariato di Roma,
per la morte della sua cara mamma

Santa
di anni 64

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Santa
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 27 maggio 2022, alle ore 13.00,
presso la Parrocchia San Gregorio Barbarigo
(Via delle Montagne Rocciose, 14)

26 maggio 2022

Concerto per l’Ucraina a Santa Maria delle Grazie al Trionfale

Santa Maria delle Grazie al Trionfale

Riceveranno il loro diploma di italiano venerdì 27 maggio, alle 19.30, gli studenti della scuola ucraina “Prestigio” di Roma, che ha organizzato corsi di lingua italiana per bambini e profughi fuggiti dalla guerra. La cerimonia di premiazione si terrà nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale dove, per l’occasione, è verrà anche organizzato un concerto di beneficienza a cui hanno partecipato artisti originari dell’Ucraina: Ivanna Mitrogan, Uliana Kinash, Tatiana Nazarko, con la regista e presentatrice Iryna Klymovych.

La scuola è nata nel 2013 per trasmettere la lingua e la cultura ucraina ai bambini nati in Italia e dall’inizio della guerra ha trasformato i suoi corsi per insegnare l’italiano a quanti fuggivano dal conflitto.

25 maggio 2022

Appuntamento per le famiglie a Santa Maria Maggiore

Appuntamento domenica 29 maggio, alle ore 17.30, nella basilica di Santa Maria Maggiore, per tutte le famiglie di Roma, per un pomeriggio dal tema “In cammino verso il X Incontro mondiale delle famiglie”. Previsti benvenuto e animazione dell’Azione cattolica di Roma; quindi, alle 18, la Messa presieduta dal vescovo Dario Gervasi, delegato per la pastorale familiare nella diocesi. In conclusione la preghiera di affidamento a Maria Salus Populi Romani.

 

24 maggio 2022

Il sesto video in preparazione al WMOF22

Roberto Oliva è campione italiano di kickboxing. Ma la bravura sul ring non è il suo unico talento: è bravissimo con le marionette, sa come farle muovere e parlare, sa inventare storie con Pulcinella e Arlecchino. Un tratto che gli è stato tramandato dal nonno Carlo Piantedosi, storico burattinaio del Gianicolo, con cui Roberto ha sempre avuto un rapporto speciale. Lo racconta nel cortometraggio “Ereditare una passione”, che ci riporta a una tradizione tutta romana e, soprattutto, ci fa entrare nella vita di una famiglia unita, nella quale i nonni rivestono un ruolo importante.

A ricordare l’importanza di chi è avanti con gli anni è anche la catechesi dedicata a “I nonni e gli anziani”, la sesta pensata per accompagnare i fedeli verso il al X Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Roma dal 22 al 26 giugno 2022, organizzato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e della diocesi di Roma. Il cortometraggio, realizzato dal regista Antonio Antonelli, è abbinato alla catechesi, così come gli altri già presenti sul sito internet.

«Anche i nonni e gli anziani fanno parte delle nostre famiglie – si legge nella catechesi –. Oggi un’imperante cultura dello scarto tende a considerare gli anziani poco importanti e addirittura insignificanti per la società. La vecchiaia è invece un tempo ulteriore per rispondere alla chiamata di Dio. Si tratta sicuramente di una risposta nuova, diversa e sotto certi aspetti anche più adulta e matura. La vocazione all’amore è una chiamata che Dio ci fa in ogni fase della nostra vita. Ciò significa che anche i nonni e gli anziani sono chiamati a vivere la grazia del loro rapporto con il Signore, attraverso le relazioni con i figli, i nipoti, i giovani e i bambini. La risposta a questa chiamata si articola in due direzioni: una è data da ciò che essi possono offrire agli altri attraverso la loro esperienza, la loro pazienza e la loro saggezza; l’altra da ciò che essi possono ricevere dagli altri nella loro condizione di fragilità, di debolezza e di bisogno. Gli anziani offrono, in tal modo, a se stessi e a chi entra in relazione con loro un’ulteriore occasione di crescita umana, autentica e matura».

Clicca qui per vedere il cortometraggio

23 maggio 2022

La Settimana mariana a Sant’Ippolito

Dal 29 maggio al 5 giugno la Madonna Pellegrina di Fatima sarà nella parrocchia di Sant’Ippolito, in viale delle Provincie. La statua mariana sarà accolta domenica presso il Comando generale della Guardia di Finanza di viale XXI Aprile; da lì partirà una processione verso la parrocchia dove, alle ore 18, il cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, presiederà la Messa.

Poi, per tutta la settimana, saranno cardinali o vescovi a presiedere la celebrazione eucaristica delle 19: lunedì 30 il cardinale Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena; il primo giugno il cardinale Angelo Comastri, a cui seguirà l’adorazione eucaristica animata dai giovani in collaborazione con il Rinnovamento nello Spirito regionale; il 2 il vescovo Guerino Di Tora; il 3 il vescovo Dario Gervasi. Sabato 4 presiederà il parroco monsignor Manlio Asta. La conclusione il 5 a mezzogiorno con la Messa celebrata da monsignor Giuseppe Mani, arcivescovo emerito di Cagliari, e il salato alla statua con i fazzoletti bianchi.

23 maggio 2022

Un goal per la salute mentale

Si svolgerà sabato pomeriggio nell’oratorio della parrocchia di San Luca Evangelista, al Prenestino, la finale del torneo di calcio a 5 “Calcio d’inizio per la salute mentale”, l’iniziativa promossa dagli Uffici Cei per la pastorale della salute e del tempo libero, turismo e sport, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport e il Centro sportivo italiano (Csi) di Roma.

«Questo progetto di un campionato non agonistico e a carattere riabilitativo – spiega don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio diocesano – si inserisce nel contesto della XXX Giornata mondiale del malato, volendo dare così anche una caratterizzazione sportiva alle celebrazioni, ed è partito il 7 aprile, coinvolgendo 5 squadre dei Dipartimenti di salute mentale di Roma». Guardando ai principi di inclusione, integrazione e giustizia sociale auspicati da Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si’”, il sacerdote evidenzia quanto «specialmente la disabilità cognitiva specifica, che interessa i partecipanti a questa iniziativa, necessita di queste dimensioni e di queste sensibilità che nascono dalla relazione» e come «lo sport nella vita è uno spazio privilegiato in cui conosciamo noi stessi e i nostri limiti» nonché «un tempo privilegiato per la scoperta dell’uomo integrale, in comunione con tutto ciò che lo circonda». Da qui il valore e l’importanza di favorire «percorsi di inclusione per le persone affette da patologie – sono ancora le parole di Indelicato –, che hanno il diritto di vivere giornate di divertimento» laddove «il gusto di vivere passa anche dalla pratica sportiva e l’esperienza di molti atleti paralimpici ce lo testimonia». Conclude: «Desideriamo fare in modo che questa esperienza del torneo sia un inizio e possa fare da modello per interventi e progetti futuri, per avviare anche attraverso lo sport nella nostra diocesi dei processi di inclusione e integrazione autentiche».

Dello stesso avviso Daniele Pasquini, presidente del Csi Roma e della Fondazione, che, sottolineando come «abbiamo da anni una speciale attenzione alla disabilità cognitiva», osserva quanto «la pandemia e il lockdown hanno messo in luce e hanno fatto emergere l’importanza di far fare sport a queste persone, che ne hanno un bisogno particolare». Ecco allora che l’emergenza per la pandemia «ha fatto emergere proposte come questa del torneo a favore di chi soffre di un disagio mentale», sono ancora le parole di Pasquini, che riferisce tuttavia di un «processo che c’era e che ha trovato riscontro maggiore ora e che nasce “dal basso”, con l’azione di tanti volontari». Iniziative come questa dicono di «un’attenzione alla cura non solo farmacologica ma in qualche modo olistica, fatta anche di sana attività fisica e di socialità per curare la mente attraverso il corpo e lo spirito».

Nella seconda parte del pomeriggio, dopo che si saranno disputate le partite per l’assegnazione dei premi, negli spazi della parrocchia avrà luogo il convegno intitolato “La riabilitazione del pallone”, con il saluto di Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità. Interverranno inoltre don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della salute, e don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio turismo. In programma anche l’intervento dello psicologo Emanuele Scusami, che nota come «rendere possibile un’esperienza come quella sportiva per persone affette da disabilità cognitiva contribuisce senza dubbio a favorire una condizione di benessere psicofisico».

di Michela Altoviti da Roma Sette

23 maggio 2022

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