29 Giugno 2026

Torna la Festa dei Popoli

Foto di Cristian Gennari

All’inizio era un momento di incontro conviviale tra i religiosi stranieri della Capitale, nella parrocchia del Santissimo Redentore a Val Melaina. Poi è cresciuta tanto da arrivare a piazza San Giovanni in Laterano, con il giardino davanti alla basilica pieno di stand e bandiere. Il prossimo fine settimana, dopo due anni di sospensione a causa della pandemia, torna la Festa dei Popoli e cambia di nuovo volto, trasformandosi in un evento diffuso in tutta la città, dislocato nelle diverse prefetture in cui è suddiviso il territorio diocesano. Ma il cuore e gli obiettivi di questa manifestazione, organizzata dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, rimangono gli stessi: «Favorire la conoscenza tra i fedeli sul territorio e l’incontro tra sacerdoti e cappellani», come sottolinea il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e per i Migranti. Lo ribadisce anche il direttore dell’Ufficio Migrantes, monsignor Pierpaolo Felicolo: «Riprendiamo dopo due anni e ribadiamo il concetto che sta dietro a questa Festa, cioè promuovere la preghiera e l’incontro rispettando la ricchezza della diversità. Fedeli al messaggio di Papa Francesco di quest’anno, vogliamo costruire il futuro con i migranti e con i rifugiati, nei luoghi dove vivono, insieme».

Sabato 28 e domenica 29 maggio, dunque, in tantissime parrocchie romane verranno celebrate Messe con le comunità etniche, con canti e preghiere in diverse lingue, a cui spesso seguiranno momenti di condivisione, con musica e degustazione di piatti tipici. Il cardinale vicario Angelo De Donatis celebrerà a Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido sabato alle 19, mentre il vescovo Ambarus sarà lo stesso giorno a Santa Emerenziana alle 18.30 e domenica 29 al Santissimo Redentore alle 11.30. Nella parrocchia dei Santi XII Apostoli la celebrazione per la Festa dei Popoli sarà presieduta dal vescovo Daniele Libanori, il 29 alle 18.30; il vescovo Guerino Di Tora celebrerà a Sant’Atanasio sabato alle 18.30; mentre il vescovo Dario Gervasi a Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia, sempre il 28 alle 18.30. Ancora, sabato alle 18, nel Santuario della Madonna del Divino Amore presiederà la Messa il cardinale Enrico Feroci; a Sant’Antonio da Padova, il 28 alle 18.30, ci sarà invece il vicario generale dei Padri Rogazionisti, padre José Maria Ezpeleta.

«A Roma, su quasi seicentomila stranieri, circa la metà sono cristiani – riprende monsignor Ambarus, originario della Romania –. È una città cosmopolita, e prenderne consapevolezza come Chiesa di Roma significa rafforzare la nostra vocazione universale». Questo è il senso del tema scelto per la Festa dei Popoli 2022, “Uniti nella stessa fede”. «La struttura del contesto sociale ed ecclesiale in cui viviamo, particolarmente accentuata nella nostra città – riflette don Pietro Guerini, vicedirettore dell’Ufficio Migrantes diocesano –, è profondamente multiculturale in ragione della compresenza di etnie, di tradizioni e forme culturali differenti. Vivere l’unità, in nome della fede comune, è compito specifico della Chiesa all’interno di questo contesto». Celebrare la Messa con le comunità etniche in tante parrocchie diocesane vuole dire «vivere un momento prezioso, fondato sull’ascolto reciproco e comunitario – aggiunge –, per rendere grazie e lodare il Signore per la varietà delle persone e delle culture che arricchiscono la nostra Chiesa, con spirito marcatamente sinodale».

A Roma sono circa 120 le comunità etniche con i centri pastorali sparsi sul territorio diocesano, con una quarantina di preti responsabili a cui si associano preti studenti per celebrazioni sul territorio e per aiuto concreto nella catechesi e nell’accompagnamento spirituale. I più numerosi sono i filippini, che contano circa 43mila fedeli e sono presenti in più di 60 comunità nella diocesi; seguono i latinoamericani, con 12 centri nazionali. Ci sono poi comunità meno numerose ma molto attive e vivaci, come quella Ucraina, che negli ultimi mesi si è data da fare per l’accoglienza dei profughi e per mandare aiuti a chi è rimasto nel Paese.

In allegato l’elenco delle parrocchie coinvolte
FestaPopoliAllegato

23 maggio 2022

Partecipa alla 76° Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana

Partecipa alla 76° Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede le Ordinazioni Diaconali

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede le Ordinazioni Diaconali.

“La storia infinita” di Ende ispira l’Ores 2022

Tutti pronti a partire per Fantastia! “La storia infinita” di Michael Ende farà da filo conduttore all’Ores 2022, che avrà per tema “Chiamalo per nome”. Il sussidio per l’oratorio estivo è promosso da don Alfredo Tedesco, direttore dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile, e realizzato attraverso una collaborazione tra l’Acr Roma, l’Agesci Lazio, l’Anspi Roma e il Centro Oratori Romani (Cor).

«Dare un nome alle cose è una cosa da Dio, ma nel libro della genesi, Dio dà questo potere ad Adamo: segno di una forte responsabilità nella creazione», riflette don Tedesco. «L’oratorio estivo – prosegue – è una grande profezia, una speranza perché ripartendo dalle giovani generazioni possiamo dare speranza al mondo intero, anche in questo contesto di non facile stabilità. Dopo un po’ di fatica nel discernimento abbiamo optato per scegliere una storia di sfondo già conosciuta: “La storia infinita”. È una storia ricca di spunti per un percorso adatto a questo tempo. Ogni volta che viviamo un momento difficile non si deve spegnere in noi il desiderio di sognare e far sognare, di stupirsi delle piccole cose e di cambiare il mondo con esse. Questo racconto mette al centro i piccoli che ne sono protagonisti e corresponsabili; speranza di salvezza per il mondo, per la loro capacità di sognare, di desiderare il bello e il buono, per la loro possibilità di cambiamento».

Il direttore del Servizio diocesano manda anche un grande incoraggiamento ad animatore e sacerdoti, che ogni giorno durante la prima parte dei ragazzi staranno vicino a bambini e adolescenti. «Sento di dare una parola di incoraggiamento a tutti coloro che non sono sicuri se intraprendere l’avventura dell’Ores: intanto grazie per il vostro impegno! – dichiara – Questa esperienza cerchiamo di regalarla ai ragazzi che ne hanno un infinito bisogno. Quello che stiamo vivendo mette in luce un grande desiderio di relazione e l’Ores può sicuramente essere una proposta valida che va in questa direzione. Quindi coraggio e buon lavoro! Molti oratori estivi nella nostra diocesi di Roma ripartiranno, alcuni accoglieranno situazioni di difficoltà: è un periodo di nuova semina, i frutti li raccoglieremo al tempo opportuno».

Quest’anno tornerà anche la festa degli oratori estivi, a Zoomarine il 23 giugno, che era stata sospesa per due anni a causa della pandemia.

Clicca qui per scaricare il sussidio

18 maggio 2022

“Ascoltando i maestri”: incontro su Ildegarda di Bingen nella chiesa di Sant’Agnese in Agone, promosso dall’Ufficio per la cultura e l’università

“Ascoltando i maestri”: incontro su Ildegarda di Bingen nella chiesa di Sant’Agnese in Agone, promosso dall’Ufficio per la cultura e l’università

Presso la chiesa rettoria di Santa Maria in Montesanto presiede il tavolo di ascolto sinodale con i giornalisti e gli operatori della comunicazione

Presso la chiesa rettoria di Santa Maria in Montesanto presiede il tavolo di ascolto sinodale con i giornalisti e gli operatori della comunicazione.

Nella parrocchia di Sant’Ippolito incontra i sacerdoti della VIII Prefettura

Nella parrocchia di Sant’Ippolito incontra i sacerdoti della VIII Prefettura.

Il triduo in onore di santa Rita

Nella chiesa di Santa Rita da Cascia alle Vergini, a Roma, dal 19 al 21 maggio si tiene il triduo in onore della “santa delle rose” con meditazioni guidate da padre David Conejo, sacerdote agostiniano. “Santa Rita: un cuore che ama e ascolta” è il tema che farà da filo conduttore ai diversi momenti di preghiera”.

Giovedì 19 maggio alle ore 18 è prevista l’esposizione del Santissimo Sacramento con adorazione comunitaria e benedizione eucaristica; alle 18.30 la Messa con la meditazione. Il giorno seguente la celebrazione eucaristica delle 18.30 sarà invece preceduta dalla recita del Santo Rosario; mentre il sabato dal Canto dei Vespri.

Domenica 22 maggio, VI di Pasqua, festa di santa Rita, numerose saranno le Messe celebrate nella chiesa del centro storico. Alle 7 presiede il rettore don Lorenzo Pelati; alle 8 monsignor Renzo Giuliano, parroco di San Marco al Campidoglio; alle 9 padre Massimo Marelli, rettore della Chiesa del Gesù; alle 10 don Franco Amatori, rettore di Santa Maria in Via Lata; alle 11 padre Francesco Celestino, parroco dei Santi XII Apostoli. A mezzogiorno si terrà la supplica a santa Rita, e le celebrazioni riprenderanno alle 15. A quell’ora presiederà padre Simone Raponi, dell’Oratorio di San Filippo Neri; alle 16 don Serafino Ciardi, vicario parrocchiale a Santa Maria Regina Pacis a Monteverde; alle 17 monsignor Massimo Cautero, vice rettore di San Giuseppe dei Falegnami. Alle 18.30 previsto il solenne pontificale con monsignor Vittorio Lanzani. Alle 20 l’ultima liturgia eucaristica, con il rettore don Pelati.

18 maggio 2022

Presso la sede del Sovrano Ordine di Malta interviene alla cerimonia – Infra Missam – per la sua ammissione con la dignità di Balì Gran Croce di Onore e Devozione

Presso la sede del Sovrano Ordine di Malta interviene alla cerimonia – Infra Missam – per la sua ammissione con la dignità di Balì Gran Croce di Onore e Devozione.

Nel pomeriggio al Monastero della Resurrezione di Montefiolo incontra gli ordinandi diaconi della diocesi

Nel pomeriggio al Monastero della Resurrezione di Montefiolo incontra gli ordinandi diaconi della diocesi.

E’ entrato nella luce della Resurrezione don Giovanni Battista Falletti di Villafalletto

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

 

annunciano che ieri, 16 maggio,

è entrato nella luce della Resurrezione

 

 

il Rev.do

Don Giovanni Battista Falletti di Villafalletto

di anni 88

 

 

 

Vicario parrocchiale della Parrocchia Santa Giovanna Antida Thouret

dal 1996 al 1999,

  in seguito per molti anni Direttore Spirituale del Seminario Redemptoris Mater dell’Arcidiocesi di Douala (Camerun),

Vicario parrocchiale della Parrocchia Notre-Dame du Rouet presso l’Arcidiocesi di Marsiglia e Presbitero itinerante nella Francia del Sud e in Svizzera francese

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,

lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio

e alla preghiera di suffragio dei fedeli,

invocando la pace e la gioia del Signore.

 

 

 

 

I funerali si terranno sia in Francia, giovedì 19 maggio alle ore 17.00

presso la Chiesa dello Spirito Santo (Montpellier),

presieduti da S.E. Mons. Pierre-Marie Joseph Carré,

Arcivescovo Metropolita di Montpellier,

che a Roma, in data e luogo che saranno comunicati.

 

17 maggio 2022

Nella parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice celebra la Messa in occasione dell’anniversario della dedicazione della basilica

Nella parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice celebra la Messa in occasione dell’anniversario della dedicazione della basilica.

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