8 Luglio 2026

“La Chiesa in ascolto della città”: incontro per giornalisti e comunicatori a Santa Maria in Montesanto

Sarà la basilica di Santa Maria in Montesanto, la “Chiesa degli Artisti” di piazza del Popolo, a ospitare l’incontro “La Chiesa in ascolto della città. Giornalisti e comunicatori nel cammino sinodale”, il prossimo giovedì 19 maggio alle ore 18.30. L’appuntamento è organizzato dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma – in collaborazione con l’Associazione Comunicazione e Cultura Paoline nell’ambito della Settimana della Comunicazione e con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio – in preparazione alla cinquantaseiesima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che sarà celebrata il 29 maggio, il cui tema, scelto da Papa Francesco, è “Ascoltare con l’orecchio del cuore”. Durante la serata verrà consegnato il Premio Comunicazione e Cultura Paoline 2022 alla memoria di David Sassoli, giornalista e politico; ritirerà il riconoscimento la moglie Alessandra Vittorini Sassoli, mentre un ricordo dell’ex presidente del Parlamento europeo sarà affidato a Elisa Anzaldo, giornalista del Tg1.

L’incontro sarà aperto da un saluto di monsignor Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Roma e rettore della Chiesa degli Artisti. Interverranno poi il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma; Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio; Federica Angeli, giornalista de La Repubblica; Roberta Serdoz, caporedattore Tgr Lazio; Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano. Sarà moderatrice Ester Palma, giornalista del Corriere della Sera.

«La nostra comunità ecclesiale – sottolinea monsignor Insero – è impegnata nel cammino sinodale e nella fase importante, delicata e decisiva dell’ascolto. Quindi abbiamo voluto incontrare tutti i giornalisti, in particolare coloro che raccontano la realtà della nostra città, vere e proprie antenne che sanno leggere il territorio e ci aiutano a conoscere situazioni che a noi potrebbero sfuggire. Quella di giovedì 19 maggio non sarà dunque una classica tavola rotonda, ma un tavolo di ascolto sinodale, dove oltre ai relatori presenti potranno intervenire anche altre persone portando la loro esperienza. La comunità diocesana, nella persona del cardinale vicario, si mette in ascolto di coloro che conoscono le sfide, le difficoltà e le potenzialità di una città come la nostra».

Durante l’incontro verrà assegnato il Premio Comunicazione e Cultura Paoline 2022 alla memoria di David Sassoli; a consegnarlo sarà la superiora generale delle Paoline suor Anna Caiazza. Il riconoscimento così recita: «A David Sassoli, di cui ricordiamo e celebriamo la memoria. Nel suo servizio di giornalista e politico ha saputo sempre ascoltare la realtà e le persone “con l’orecchio del cuore”. Ha creduto nell’informazione come veicolo di valori e libertà, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili. Come dice il Santo Padre, “non si comunica se non si è prima ascoltato e non si fa buon giornalismo senza la capacità di ascoltare”». Il Premio Comunicazione e Cultura Paoline è inserito nelle iniziative della Settimana della Comunicazione. Viene conferito, con cadenza annuale a quelle persone o associazioni che si distinguono per aver dato espresso con la vita, con un’opera o una attività, il messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali.

 

 

11 maggio 2022

In piazza San Pietro concelebra la Messa presieduta da Papa Francesco in occasione della canonizzazione di 10 beati

In piazza San Pietro concelebra la Messa presieduta da Papa Francesco in occasione della canonizzazione di 10 beati.

Nella parrocchia di San Mattia celebra la Messa in occasione della festa patronale

Nella parrocchia di San Mattia celebra la Messa in occasione della festa patronale.

Nella basilica di San Giovanni in Laterano preside l’assemblea diocesana dei catechisti

Nella basilica di San Giovanni in Laterano preside l’assemblea diocesana dei catechisti.

Nella parrocchia di Santo Stefano Protomartire celebra la Messa in occasione della visita pastorale

Nella parrocchia di Santo Stefano Protomartire celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

La Giornata diocesana contro la tratta di persone

Foto di Cristian Gennari

«Io ero una ragazza per bene, andavo a scuola con la divisa. Ho fatto anche la maturità. Poi sono dovuta scappare per dei problemi personali. Quando ho scoperto che l’amica che mi ha aiutato a scappare dalla Nigeria mi aveva venduto, ho pianto per una settimana. Poi non ero più io. Ero come svuotata. Facevo quello che mi chiedevano di fare e basta. In Libia la madame mi diceva che se guadagnavo tanto mi liberava. E così sono arrivata in Italia. Ma anche qui qualcuno mi aspettava per sfruttarmi. Quando esci la sera per andare sulla strada non sai mai se tornerai a casa: ti può accadere di tutto. Gli uomini ti fanno delle cose orribili. Poi mi ha preso la polizia e così ho potuto incontrare la mia nuova madre in Italia. Mi ha dato fiducia e oggi sono una donna perbene».

La toccante testimonianza di Blessing (il nome è di fantasia) è stata scelta dal Coordinamento diocesano antitratta per la Giornata diocesana contro la tratta di persone, che ricorre ogni anno il 14 maggio. Le parole di questa giovane nigeriana potranno essere lette durante le celebrazioni, o ancora stampate e distribuita tra i fedeli che partecipano alla Messa, sia sabato che domenica.

I suggerimenti arrivano dal vescovo Benoni Ambarus, delegato per la carità e i migranti. «Purtroppo anche nella nostra città molte persone vengono sfruttate nella prostituzione e nei lavori più umili, perdendo la propria libertà – riflette –. Alcune di loro le possiamo vedere seminude sulle nostre strade, altre sono chiuse nelle case, nascoste ai nostri occhi. Sono vittime di un sistema criminale che toglie loro la libertà e la dignità. Uscire da questa schiavitù, perché di questo si tratta, è possibile, ma non senza un aiuto». Su questo fronte sono impegnate la diocesi e tante realtà e associazioni, ma è importante che ci sia una sensibilità diffusa sul tema della tratta. «È fondamentale – prosegue infatti il vescovo Ambarus – che questa richiesta di aiuto trovi ascolto e terreno fertile in una comunità attenta e sensibile, capace di uno sguardo di misericordia e non di giudizio, capace di gesti di solidarietà».

Dalla sensibilizzazione può nascere poi anche la voglia di conoscere meglio il fenomeno e dare in concreto una mano alle vittime; in tal caso si potrà contattare il Coordinamento diocesano antitratta, disponibile per incontri nelle parrocchie: segreteria.mcm@diocesidiroma.it.

13 maggio 2022

Nella parrocchia di Santa Croce in Gerusalemme incontra i sacerdoti del Settore Centro

Nella parrocchia di Santa Croce in Gerusalemme incontra i sacerdoti del Settore Centro.

Una mostra su san Felice da Cantalice nella parrocchia intitolata al santo

Domenica 8 maggio è stata inaugurata una mostra di interessanti testimonianze biografiche e iconografiche dedicata a san Felice da Cantalice, aperta fino al prossimo 18 maggio, giorno della sua festa liturgica, nella parrocchia di Centocelle che porta il nome del santo cappuccino. A curare l’allestimento è Vincenzo Scasciafratti dell’associazione culturale Ilex – Cantalice, in collaborazione con il collezionista Eliseo Patacchiola.

Luogo dell’evento è la Cappella del Crocifisso “detto di San Felice”, nella chiesa parrocchiale intitolata al santo, nella piazza omonima. Nella mostra viene presentata al pubblico, per la prima volta, “la corona di fra Felice”, un oggetto d’arte opera della ceramista Barbara Lancia, dell’associazione culturale Ilex. È stata riprodotta in grandezza naturale quella che con ogni probabilità è stata la corona del Rosario usata in vita da san Felice, che «era d’osso di persiche», secondo una ricerca condotta dal professor Scasciafratti.

«Si tratta di un’occasione davvero interessante per conoscere meglio la spiritualità di uno dei santi più importanti del Cinquecento – sottolineano dalla parrocchia –, grande amico tra l’altro di san Filippo Neri, e da sempre popolare per la sua innegabile bonomia».

12 maggio 2022

Nella parrocchia di Santa Maria della Speranza incontra i sacerdoti del Settore Nord

Nella parrocchia di Santa Maria della Speranza incontra i sacerdoti del Settore Nord.

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore celebra la Messa in occasione del Voto alla Madonna della Fiducia

Al Pontificio Seminario Romano Maggiore celebra la Messa in occasione del Voto alla Madonna della Fiducia.

Ascoltare gli arrabbiati, incontro di formazione del cammino sinodale

Il sesto incontro formativo per i fedeli, le équipe pastorali e per i gruppi in cammino sinodale, inizialmente previsto per l’aprile scorso, è stato recuperato sabato 14 maggio 2022 dalle 10 alle 11. Come di consueto è stato trasmesso su Nsl (canale 74) e sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

La trasmissione, condotta da don Stefano Cascio, trattta l’ascolto degli “arrabbiati”. Il confronto in studio è animato da Chiara D’Onofrio, operatrice pastorale presso il carcere femminile di Rebibbia e membro dell’Équipe sinodale diocesana, e Maddalena Cantatore, ex-ospite Progetto RIPA. Inoltre, il vescovo Benoni Ambarus, ausiliare di Roma per la carità, alla luce dalle testimonianze ascoltate, offrirà una riflessione biblica sul tema.

16 maggio 2022

Giornata di studio sull’architettura liturgica

Il Pontificio Istituto Liturgico e l’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di culto della Cei organizzano una giornata di studio sull’architettura liturgica che si terrà il 27 maggio presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo. “Le intuizioni del concilio niceno II per l’architettura e l’arte contemporanea” è il tema del convegno, che vuole focalizzarsi sulla teologia sottesa all’itinerario progettuale dell’edificio chiesa, a partire dalle intuizioni del secondo Concilio di Nicea.

«Il tema dell’architettura e dell’arte, allora come oggi, trascende la questione meramente figurativa, per concentrare lo sguardo su tematiche di cristologia, antropologia ed ecclesiologia. Tali aree di riflessione costituiscono le vere fondamenta dell’edificio e del progetto iconografico, come allora furono vero scopo del Concilio». A spiegarlo è padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi di Roma, che interverrà durante la giornata.

Si può partecipare in modalità mista: presenziale (fino a esaurimento posti) e online. Per partecipare è obbligatorio iscriversi attraverso il modulo on line, entro e non oltre il 20 maggio.

11 maggio 2022

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