6 Luglio 2026

Giovani e dialogo interreligioso, il convegno delle diocesi del Lazio

«In questo tempo gravido di sfide epocali, ci interroghiamo assieme per cercare e dare contenuti comprensibili alla speranza, per i giovani, con i giovani». Gli organizzatori delineano così l’obiettivo del convegno “Giovani generazioni, fragilità, sogni e attese in un tempo segnato dal conflitto e dall’incertezza”, promosso dalle diocesi del Lazio, organizzato dalla Commissione ecumenismo e dialogo, con la collaborazione della Commissione per la pastorale scolastica e Irc (Insegnamento religione cattolica).

L’incontro si terrà lunedì 13 marzo 2023 alla Fraterna Domus di Sacrofano e si propone di leggere la complessità del presente, aiutati dalla competenza scientifica della professoressa Daniela Lucangeli, ordinario in Psicologia dell’educazione e dello sviluppo all’Università di Padova. Ci sarà spazio per le suggestioni e le proposte degli studenti e poi il dialogo con rappresentanti di altre confessioni cristiane e religioni: interverranno infatti rav Benedetto Carucci Viterbi, la pastora Mirella Manocchio, il professor Rosario Chiarazzo, sua eccellenza Atanasie di Bogdania, l’imam Nader Akkad. Modera il dibattito monsignor Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Le conclusioni saranno affidate a monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri.

Per informazioni e iscrizioni: 06,69886517; ufficioecumenismo@diocesidiroma.it; https://www.diocesidiroma.it/convegno-delle-diocesi-del-lazio/

2 marzo 2023

Giorno della memoria: l’omaggio del settore Centro al Portico d’Ottavia

Il prossimo 27 gennaio alle ore 10 i parroci e una rappresentanza delle parrocchie del Centro Storico di Roma si ritroveranno presso il Portico d’Ottavia per compiere un gesto di omaggio nel Giorno della Memoria.

Un’iniziativa analoga era stata organizzata anche lo scorso anno, come ha raccontato monsignor Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere e responsabile dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. «Ricordo come, il 27 gennaio, memoria della Shoah e liberazione del campo di Auschwitz, ci recammo al Ghetto insieme al vescovo Libanori e al vescovo Selvadagi – eravamo una quarantina di preti del centro e numerosi laici – per sostare in silenzio davanti alla lapide che ricorda la deportazione del 16 ottobre 1943, mentre il rabbino capo leggeva in ebraico il salmo 130».

26 gennaio 2023

Giorno della memoria: a San Bonaventura il “Processo a Dio”

Nei giorni di sabato 28 (alle ore 21) e domenica 29 gennaio (alle ore 18), in occasione del Giorno della memoria, nella parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio, a Torre Spaccata, va in scena il “Processo a Dio” di Stefano Massini. Organizzato dall’Associazione di promozione sociale “È tutta scena”, lo spettacolo prevede un costo di 8 euro a biglietto, che saranno devoluti ai ragazzi dell’oratorio di San Bonaventura per finanziare il viaggio a Lisbona per la Giornata mondiale della gioventù. Per acquistare i biglietti, http://www.etuttascena.org/

“Processo a Dio” è un dramma del 2005 scritto da Stefano Massini. Se Dio esiste, perché la Shoah? Come si può conciliare il Bene assoluto con il male estremo? Ha ancora un senso invocare l’Onnipotente che ha permesso lo sterminio di milioni di innocenti? La Shoah non è un episodio fra tanti, bensì l’Evento che discrimina tra un prima e un dopo e che costringe a ripensare radicalmente lo stesso concetto di Dio: Giobbe leva nuovamente la sua domanda, ma il cielo resta muto. Domande che fanno nascere altre domande a cui è difficile dare risposte. Domande che si pone il giovane drammaturgo Stefano Massini nel suo “Processo a Dio”, dove immagina che alla liberazione del campo di Maidanek un’internata, l’ex attrice Elga Firsch fieramente adirata con Dio, decida di fargli un processo davanti a due saggi, a un rabbino, al giovane figlio del rabbino e a un SS carnefice e testimone. Un testo che è anche un entrare nella lucida determinazione dello sterminio, in un’orrenda macchina messa in moto per razzismo, odio dell’uomo per l’uomo, tra silenzio di massa e indifferenza di massa. È un processo emotivamente squassante nel quale tra le cinque accuse lanciate da Elga contro l’Onnipotente che ha sconfessato anche i sacri testi, tra le deboli repliche del rabbino e la sprezzante volgarità dell’ufficiale delle SS fino a ieri un dio col potere di vita e di morte, si fa strada la verità storica, cifra su cifra, prova su prova, di una vergogna senza pari. Alla fine, l’unica sentenza possibile è quella dell’uomo sull’uomo.

Claudia Zarini è alla prova con un personaggio, quello di Elga, di grande tensione: il suo mondo è andato in frantumi, le resta l’urgenza di conoscere fino in fondo la verità, la sua «rabbia», il suo sgomento. Con lei Christian Licameli nei panni del nazista, Berto Barbieri in quelli del giovane e “dritto” Adek Biederman, Giorgio Pompei in quelli del rabbino, Francesco Zannoni e Mario Parisini in quelli di due anziani saggi. Uno spettacolo di forte tensione etica che costringe a chiedersi: dov’ era l’uomo mentre venivano con scientificità e metodo uccisi milioni di innocenti, dov’ è l’uomo oggi quando si nega la Shoah? “Processo a Dio” è un modo per essere «messaggero dei morti fra i vivi», come ha definito se stesso Elie Wiesel, perché con l’oblio e le negazioni non si aggiungano altre vittime. Regia di Giorgio Pompei.

26 gennaio 2023

Giorno della Memoria, l’omaggio di vescovi e sacerdoti

La vigilia del giorno della Memoria, che si celebrerà domani sabato 27 gennaio, un gruppo di parroci e fedeli del settore Centro accompagnati dai vescovi Daniele Libanori e Riccardo Lamba hanno reso omaggio presso il Portico di Ottavia alle vittime deportate dal Ghetto ebraico di Roma il 16 ottobre del 1943. Accolti dal rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni, che ha cantato i versetti del Salmo 130: “Dal profondo a te grido o Signore”. Un lungo silenzio commosso ha acceso la memoria del cuore e la richiesta al Dio dei Padri che conceda ai nostri giorni la sua pace.

26 gennaio 2024

Giorno della Memoria, evento a Santa Maria in Portico

In vista del Giorno della Memoria, giovedì 18 gennaio alle ore 17 la parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli ospita l’evento “L’amicizia che vince in guerra. Storie vere di ieri e di oggi”, affinché «non si faccia solo memoria dell’odio ma anche delle mani tese», spiegano gli organizzatori. Nel corso dell’evento verranno infatti presentati il docufilm “Quel sabato nero”, di Fausta Speranza con la regia di Stefano Gabriele (produzione Framexs), e il libro “Uccisero anche i bambini”, di Pawel Rytel-Andrianik e Manuela Tulli (edizioni Ares).

A ottant’anni dal rastrellamento del quartiere ebraico di Roma, il 16 ottobre 1943, da parte delle forze naziste, il documentario “Quel sabato nero” ricorda i tragici eventi con riprese sui luoghi e approfondimenti, anche alla luce degli ultimi studi dopo l’apertura alla consultazione della parte degli Archivi vaticani relativa al pontificato di Pio XII. Emerge una storia finora inedita di straordinaria umanità vissuta tra le pieghe della tragica vicenda della Shoah. Una vicenda che ci porta dagli appartamenti di Mussolini alle stanze di Pio XII passando per la chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli: è la storia della famiglia Terracina (ebrei camiciai di Mussolini) nascosta dalla famiglia Cencelli (Armando Cencelli era stretto collaboratore di Pio XII).

Il libro racconta invece la storia della famiglia Ulma, che in Polonia, durante l’occupazione tedesca, tentarono di salvare famiglie ebree polacche nascondendole in casa. Scoperti, vennero uccisi con i loro figli. I coniugi Ulma sono stati riconosciuti Giusti tra le nazioni in Israele e il 10 settembre 2023 sono stati proclamati beati insieme ai loro sette figli.

Giovedì prossimo, con gli autori, parteciperanno: Pasquale Ferrara, direttore generale degli Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Esteri; Grazia Loparco, autrice di studi sugli ebrei salvati a Roma tra il ‘43 e il ’44, della Pontificia Facoltà Auxilium; Antonello Blasi, docente di diritto Pontificia Università Lateranense; Matteo Luigi Napolitano, storico dell’Università degli Studi del Molise; Daniele De Luca, storico dell’Università del Salento. Modera Cristiana Caricato, giornalista di Tv2000.

11 gennaio 2024

Giorno dell’indipendenza della Polonia e 100° anniversario del ritorno alla comunità polacca della chiesa di San Stanislao alle Botteghe Oscure

Giorno dell’indipendenza della Polonia e 100° anniversario del ritorno alla comunità polacca della chiesa di San Stanislao alle Botteghe Oscure, a cura dell’Ufficio Migrantes.

Giorni di fraternità per i Cappellani (Uff. per la Pastorale della salute)

Giorni di fraternità per i Cappellani (Uff. per la Pastorale della salute)

Giornate diocesane per coppie separate o in difficoltà

Il Centro per la pastorale familiare della diocesi di Roma propone alcuni incontri dedicati alle persone separate o divorziate, e per quelle che invece stanno attraversando una crisi coniugale. Tutti gli appuntamenti si terranno alla Casa Bonus Pastor, in via Aurelia, 208 (possibilità di parcheggio interno). L’orario è sempre dalle 10 alle 16. Al termine degli incontri, guidati da padre Alfredo Feretti con l’équipe del Centro per la pastorale familiare, sarà celebrata la Messa.

Sabato 10 novembre e domenica primo dicembre si terranno le Giornate diocesane per persone in situazione di convivenza, separazione e divorzio. Sabato farà da filo conduttore il tema “Amati e perdonati”, mentre il primo dicembre si andrà “A scuola di serenità”. «L’obiettivo – sottolinea monsignor Andrea Manto, direttore del Centro diocesano – è mettersi al servizio della storia di ciascuno nell’accompagnamento, nel discernimento e nell’integrazione delle fragilità. È un percorso di accoglienza e accompagnamento, fatto di pazienza e delicatezza, per sostenere uomini e donne che cercano forza e fiducia per “credere nell’amore di dio”, perché nessuno è condannato per sempre».

Domenica 11 novembre e domenica 2 dicembre saranno invece le Giornate diocesane per persone in crisi matrimoniale e per coppie in difficoltà. La prima verterà su “Dove siamo? A che punto è la nostra coppia?”, mentre la seconda su “Risaliamo la corrente e riscopriamo la nostra unicità”. «La storia di ogni famiglia è solcata da crisi di ogni genere – riflette monsignor Manto – che sono anche parte della sua drammatica bellezza. Per quelle coppie che stanno percorrendo un tratto di strada un po’ più difficile o che sono arrivate a domandarsi se vale la pena di continuare, offriamo un’ulteriore possibilità di confronto e di aiuto».

8 novembre 2018

Giornate di Fraternità

Giornate di Fraternità dal 7 – 11 Luglio

 

Giornata romana delle catacombe

Giornata romana delle catacombe, organizzata dall’Opera romana pellegrinaggi.

Giornata per le vittime della strada, le iniziative in diocesi

Santo Spirito in Sassia

Un tempo riempivano la cronaca le “stragi del sabato sera”. Ora sono tragedie che si consumano senza distinzione di ora o di giorno. A Roma, 99 le vittime della strada per la polizia locale dal 1° gennaio al 31 ottobre 2025, sei in meno rispetto alle 105 dello stesso periodo del 2024. Vite interrotte, come quella di Beatrice, morta a 20 anni il 24 ottobre in via Cristoforo Colombo. Sulla stessa strada il 5 ottobre 2019 è morto Fabrizio Di Bitetto, 21 anni.

Per tutti loro e per il loro familiari, ma non solo, domenica 16 novembre, in occasione della Giornata in memoria delle vittime della strada, alle 10.30 sarà celebrata una Messa nella chiesa Santo Spirito in Sassia. Voluta dall’Ufficio per la Pastorale della salute del Vicariato di Roma, sarà presieduta da monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per la Pastorale della salute. Al termine i fedeli parteciperanno in piazza San Pietro alla preghiera dell’Angelus con Papa Leone XIV.

«La Chiesa mostra il suo volto materno a chi vive il lutto continuando ad annunciare la speranza – afferma –. La sicurezza stradale è una sorta di cartina al tornasole del senso di responsabilità reciproca. Non rispettare le regole elementari di prudenza, pensare solo a se stessi, mettersi alla guida in condizioni fisiche o psicologiche non idonee, rivelano una crescente chiusura verso il valore della vita propria e di quella altrui. Le agenzie educative hanno il dovere di sensibilizzare su questi temi. La Chiesa, in particolare, ha una missione insieme educativa e spirituale. Senza una consapevolezza autentica della preziosità della vita ogni sforzo educativo rischia di restare incompiuto». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

12 novembre 2025

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