23 Giugno 2026

Al via la prima edizione della Via Gasparis con 150 pellegrini

Il prossimo 12 giugno avrà luogo la prima edizione della Via Gasparis, un pellegrinaggio notturno di circa 15 km attraverso le meraviglie del centro di Roma, le cui tappe fondamentali saranno i luoghi più significativi per la vita di san Gaspare del Bufalo, fondatore della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Il ritrovo è previsto alle ore 20.30 in piazza di Santa Maria Maggiore. All’iniziativa prenderanno parte circa 150 pellegrini tra giovani e adulti.

«Partendo da Santa Maria Maggiore – condivide don Nicola Antonio Perone, missionario del Preziosissimo Sangue e guida per la parte storico-artistica – si raggiungeranno San Pietro in Vincoli, i Fori Imperiali, il carcere Mamertino, le basiliche di San Marco e di San Nicola in Carcere, la chiesa del Gesù, il Pantheon, San Pietro e San Giuseppe a Capo le Case, sino a concludere il tragitto presso la chiesetta di Santa Maria in Trivio, luogo di sepoltura del santo romano. Sarà l’opportunità per entrare nella storia della città eterna, guardare con occhi nuovi e toccare con mano luoghi e monumenti che attraverso i secoli sono stati testimoni della fede e della devozione di innumerevoli cristiani e di tantissimi santi».

«Al contempo però – evidenzia il seminarista Antonio Morgillo, che guiderà i pellegrini nella parte spirituale – il pellegrinaggio non vuol essere solo una suggestiva passeggiata culturale, ma consiste in un cammino spirituale finalizzato alla contemplazione della vita di Cristo e del suo riflettersi nella vicenda umana e spirituale di san Gaspare. Ripercorreremo le sette effusioni del Sangue di Cristo attraverso la preghiera della Coroncina al Preziosissimo Sangue, mettendoci in cammino con il Signore Gesù e ripercorrendo i passi di Cristo così come testimoniato da san Gaspare durante tutta la sua vita. Attraverso il pellegrinaggio rivivremo l’esperienza umana e spirituale di san Gaspare del Bufalo, lasciando che siano i luoghi della sua Roma a parlarci, a raccontarci non solo della sua storia, ma soprattutto della sua esistenza vissuta alla sequela di Cristo, tanto da poter arrivare a dire, come l’apostolo Paolo, “non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”».

«Sull’esempio di san Gaspare e con l’aiuto dello Spirito Santo – concludono entrambe le guide – ciascuno di noi può giungere a far sue queste parole, e il fine di questo cammino è proprio quello di riscoprire lo slancio e l’entusiasmo di un discepolato vivo, alla scuola del Figlio di Dio fatto uomo, che continua a rendersi presente nella storia attraverso la testimonianza dei santi».

9 giugno 2026

Al via l’ottobre missionario: il 15 la veglia e il “Festival”

«I doni ricevuti vanno condivisi. Un missionario non è altro che colui che va a condividere il dono della fede. E la cooperazione missionaria è sempre condivisione da entrambe le parti, scambio di fecondità reciproca». All’inizio dell’ottobre missionario il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e per i Migranti, riflette sul senso della missionarietà, a partire dal tema scelto per la Giornata missionaria mondiale del 23 ottobre, e presenta le iniziative diocesane. La veglia missionaria, innanzitutto, che si terrà sabato 15 ottobre. E quest’anno c’è una novità: il momento di preghiera, in programma alle ore 18.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduto da monsignor Ambarus, sarà preceduto da una sorta di “Festival missionario”, a partire dalle 15 nel cortile del Palazzo Lateranense. Promosso dal Centro missionario diocesano con la Consulta diocesana degli Istituti Religiosi Missionari e con l’Equipe Efim, il festival vedrà alternarsi momenti di animazione e testimonianze, con brani suonati dalla band 70volte7; sarà inoltre allestita una mostra missionaria mentre sotto i portici del cortile verranno disposti gli stand di realtà impegnate nei cinque continenti. I partecipanti si sposteranno poi nella vicina basilica lateranense per la veglia, durante la quale verrà consegnato il mandato missionario a diciotto religiosi appartenenti a diversi istituti, che partiranno per la missio ad gentes.

«Sarà un pomeriggio di festa e di preghiera», lo definisce il vescovo Ambarus. A fare da filo conduttore, il tema scelto per la Giornata mondiale, “Di me sarete testimoni” (At 1,8), e le parole scritte dal Santo Padre nel messaggio preparato per l’occasione. «Nel corso degli ultimi trent’anni i missionari ad gentes sono purtroppo in costante decrescita – rileva il presule –. La Chiesa è per sua natura missionaria; è necessario dunque un sussulto di missionarietà, perché una Chiesa che non ha missionari è una Chiesa sterile. Come ci insegna Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata missionaria 2022, “la Chiesa di Cristo era, è e sarà sempre una Chiesa in uscita verso i nuovi orizzonti geografici, sociali, esistenziali, verso i luoghi e le situazioni umane di confine, per testimoniare a tutti l’amore di Cristo”». Necessario, allora, rilanciare i gruppi missionari, come auspica il vescovo: «Per quest’estate stiamo preparando la ripartenza dei gruppi missionari – annuncia –, in modo che possano fare esperienze di missione, per periodi brevi, in altri continenti. Senza dimenticare mai, però, che la missione è di tutti e su tutti i fronti, non solo ad extra ma anche ad intra. Se si va in Perú, ad esempio, è anche importante incontrare la comunità peruviana di Roma».

Il mese missionario «ogni anno è una novità, non è mai la ripetizione di quello precedente – osserva suor Elisa Kidane, che dirige il Centro missionario diocesano –. Il Papa ci ricorda che la missionarietà non è mai protagonismo, ma è l’impegno a rendere conosciuta la Buona Notizia, che noi dobbiamo narrare con la nostra vita. Ben venga, una volta l’anno, un mese missionario, che ci scuota dall’apatia e che ci inviti a prendere sul serio le parole di Papa Francesco, che costantemente ci invita a uscire e ad incontrare l’umanità dolente». In questo ottobre missionario, suor Elisa invita a riflettere anche sul sacrificio di tanti laici, religiose, religiosi e sacerdoti, uccisi mentre portavano l’annuncio del Vangelo in contesti difficili. Il pensiero della direttrice del Centro missionario, comboniana, va in particolare alla consorella suor Maria De Coppi, uccisa a Chipene, in Mozambico, nella notte tra il 6 e 7 settembre scorso. «La morte di suor Maria ci ricorda che sono ancora tante le persone che soffrono e muoiono a causa di ingiustizie – riflette suor Elisa –, che tanto lavoro c’è ancora da fare, da parte di tutti. Papa Francesco, nel suo messaggio per questa Giornata mondiale, invita tutti noi a testimoniare la novità di Cristo, non solo i missionari».

3 ottobre 2022

Al via l’itinerario formativo per gli aspiranti catechisti

Parte l’itinerario di formazione per gli aspiranti al ministero di catechista, che avrà la durata di circa un anno e sarà curata dall’Ufficio catechistico diocesano. Previsti, 14 incontri online il martedì sera, con cadenza quindicinale; 4 incontri in presenza la domenica pomeriggio (dalle ore 15 alle ore 18.30); un ritiro estivo di 3 giorni ad Assisi.

Gli incontri online hanno carattere di lezioni frontali, tenute da uno o più docenti, seguite da domande di approfondimento. Sono previsti il martedì, da gennaio a novembre 2023, dalle ore 21 alle ore 22.30, nei giorni: 10, 24 gennaio; 7, 28 febbraio; 14, 28 marzo; 18 aprile; 2, 16, 30 maggio; 26 settembre; 10, 24 ottobre; 7 novembre.

Gli appuntamenti in presenza si concentrano su temi metodologici e hanno uno stile laboratoriale. Il primo incontro in presenza: si terrà domenica 27 novembre 2022, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, all’ Auditorium del Santuario del Divino Amore. I seguenti sono invece in programma il 19 febbraio 2023, il 18 giugno e il 19 novembre 2023. Previsto anche un fine settimana ad Assisi, dal 31 agosto al 3 settembre.

«Terminata la formazione, verificata la motivazione e la formazione, i candidati idonei riceveranno il ministero nei primi mesi dell’anno 2024», informano dall’Ufficio diocesano. Il corso di formazione proposto, relativamente agli incontri online e le domeniche pomeriggio in presenza, è del tutto gratuito; il ritiro estivo ad Assisi, invece, è a pagamento.

2 novembre 2022

Al via il Tempo del creato

“Semi di pace e di speranza” è il tema che scelse Papa Francesco per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato 2025, che inizia oggi 1° settembre, e dà inizio al “Tempo del creato”, un mese ecumenico di preghiera, di riflessione, di scelte concrete che terminerà il 4 ottobre, memoria liturgica di san Francesco.

Papa Leone ha raccolto e sviluppato il tema di questo anno, nel contesto del Giubileo della Speranza e nel decimo anniversario dell’istituzione della Giornata, avvenuta in concomitanza con la pubblicazione dell’enciclica Laudato Si’.

Proprio la Laudato Si’ al numero 19 ci può dare una luce, in questo anno dove il buio sembra prevalere su molti fronti: «L’obiettivo non è di raccogliere informazioni o saziare la nostra curiosità, ma di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e così riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare».

La Dottrina Sociale della Chiesa interpella direttamente la coscienza e la responsabilità sia del singolo sia delle comunità. Per questo anche la diocesi di Roma, tramite il servizio dell’Ufficio pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato, vuole contribuire alla custodia della casa comune, oggi minacciata in modo massivo e volgare.

Papa Leone XIV ci richiama al fatto che: “Questo è il mondo che ci è affidato, nel quale, come tante volte ci ha insegnato Papa Francesco, siamo chiamati a testimoniare la fede gioiosa in Cristo Salvatore. Perciò, anche per noi, è essenziale ripetere: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16). È essenziale farlo prima di tutto nel nostro rapporto personale con Lui, nell’impegno di un quotidiano cammino di conversione. Ma poi anche, come Chiesa, vivendo insieme la nostra appartenenza al Signore e portandone a tutti la Buona Notizia” (cfr Conc. Vat. II, Cost. Dogm. Lumen gentium, 1). (Santa Messa con il Collegio Cardinalizio, 09.05.2025)

Ritrovare il senso della vita nell’amore per la creazione, spogliarci dell’uomo vecchio (e l’uomo vecchio è quello che presume di essere padrone, del progresso, della civiltà) e rivestire il nuovo che si rinnova per una piena conoscenza ad immagine del suo creatore.

Di seguito alcuni materiali offerti dall’Ufficio diocesano per le parrocchie, i gruppi e le associazioni che vivendo questo tempo così particolare, renderanno Gloria a Dio e alla Sua Chiesa:

Messaggio di Papa Leone XIV per la X Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2025

Presentazione della Missa pro custodia creationis

Proposte di animazione per il Tempo del Creato a cura del Tavolo di Studio “Custodia del Creato” degli uffici Cei Ecumenismo e Dialogo e Problemi sociali e il lavoro

1 settembre 2025

Al via il Premio giornalistico Fratelli Tutti

Un premio giornalistico regionale ispirato ai contenuti dell’enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, intesa come un manifesto per un futuro modellato dall’interdipendenza e dalla corresponsabilità nell’intera famiglia umana. È questo il senso del Premio “Fratelli tutti” promosso dal Comitato regionale per le Comunicazioni del Lazio (Corecom Lazio) con il patrocinio della diocesi di Roma, dell’Aiart- Associazione Cittadini Mediali, dell’Ordine dei giornalisti del Lazio e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom).

Il Premio selezionerà articoli cartacei e digitali pubblicati da organi di stampa del Lazio che promuovano la solidarietà e la sussidiarietà come strumenti privilegiati per superare gli squilibri sociali nel mondo post-Covid e che trasmettano una informazione di qualità ed inclusiva, priva di pregiudizi e di odio.

«In considerazione della particolare attenzione verso le fasce deboli dimostrata dal Corecom Lazio lo scopo dell’iniziativa è promuovere la comunicazione delle tematiche legate all’esclusione ed all’inclusione sociale, alla povertà, alla pacificazione sociale e generazionale, al volontariato, anche al fine di evidenziarne i risvolti sulle dinamiche socio-economiche che caratterizzano il contesto regionale. Saranno anche presi in considerazione progetti di innovazione massmediale digitale e on-line realizzate dalle start-up di impresa nell’ambito dell’innovazione sociale», ha spiegato Maria Cristina Cafini, presidente del Corecom Lazio.

Al premio potranno concorrere giornalisti professionisti o pubblicisti, iscritti all’ordine regionale del Lazio, collaboratori a testate o free lance. Per i partecipanti sono previste 6 categorie: 4 per articoli giornalistici diffusi tramite carta stampata, web, radio e televisione; una categoria per documentari e cortometraggi multimediali; una categoria riservata a community social o app di servizi destinati alla promozione dell’inclusione sociale.

I riconoscimenti saranno assegnati da una Giuria designata dal Corecom Lazio che individuerà personalità di riconosciuta autorevolezza e competenza del mondo accademico, del contesto socio-culturale della regione e del settore delle comunicazioni multimediali. Per il regolamento completo: https://www.corecomlazio.it/; www.consiglio.regione.lazio.it.

21 maggio 2021

Al via il percorso per gli adoratori perpetui

“A Betania con Maria ai piedi di Gesù. Adorare per camminare insieme” è il titolo del percorso di formazione per quanti praticano l’adorazione perpetua, nelle proprie parrocchie e comunità. Quattro gli incontri previsti: i primi tre si terranno dalle 10 alle 12 nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore; l’ultimo, invece, al Santuario del Divino Amore, il 13 giugno dalle 9.30 alle 12.30, e segnerà il momento conclusivo di questo cammino di riflessione promosso dalla diocesi di Roma.

Il primo appuntamento, al Seminario Maggiore, è previsto per sabato 5 novembre, verterà su “Giovani & Eucaristia” e vedrà la partecipazione del direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile don Alfredo Tedesco. Il secondo si terrà il 4 febbraio su “Parola & Eucaristia” e il terzo, il 15 aprile, affronterà il tema “Eucaristia & vita”.

«È il secondo anno che proponiamo un cammino di formazione per gli adoratori perpetui – spiega il vescovo monsignor Paolo Ricciardi, che ne è responsabile –. Sono anche un modo per far conoscere le diverse persone che vivono questo servizio a Roma, e costituiscono un punto di partenza per vivere poi altri tipi di servizi».

28 ottobre 2022

Al via il percorso per gli adoratori

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

“Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero”. Questo versetto del Vangelo di Luca farà da filo conduttore al percorso formativo per adoratori promosso dalla diocesi di Roma. Pensato in particolare per coloro che si dedicano al servizio dell’adorazione perpetua, il ciclo di incontri – tutti dalle 10 alle 12.30 – prenderà il via il 4 novembre, con un approfondimento sui discepoli di Emmaus al Monastero dei Santi Quattro Coronati. Gli adoratori si vedranno ancora il 3 febbraio a San Gaspare del Bufalo per “San Gaspare e l’Eucarestia”, e poi il 13 aprile al Pontificio Seminario Romano Maggiore per “San Giovanni Paolo II, il Papa eucaristico”. Ultimo appuntamento l’8 giugno alle Catacombe di San Callisto, con un incontro sul tema “San Tarcisio e l’amore per l’Eucaristia”.

27 ottobre 2023

Al via il percorso di formazione per i catechisti

Dopo il primo incontro introduttivo di fine novembre al Divino Amore, entra nel vivo il percorso di formazione per i candidati al ministero di catechista. Gli incontri inizieranno dal prossimo 10 gennaio. Recependo la scelta della Cei di conferire il ministero ai coordinatori della catechesi, la diocesi di Roma ha scelto di istituire come catechisti i coordinatori della catechesi dell’iniziazione dei bambini e dei ragazzi, dunque coloro che si occupano del catechismo di preparazione alla comunione e alla cresima. Pertanto, possono essere candidati quanti già svolgono questo servizio o si preparano a svolgerlo in futuro.

Ma cosa faranno questi catechisti coordinatori? Lo spiegano, in una lettera, il vescovo Daniele Salera, delegato per la catechesi in diocesi, e don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano. «Aiuteranno gli altri catechisti dell’iniziazione cristiana a vivere bene il proprio servizio – scrivono –, coordinandone le attività e curandone la formazione. A questo lavoro interno alla parrocchia si aggiungerà un ruolo di collegamento tra la parrocchia e le altre parrocchie della prefettura e del settore, e la funzione di contatto con l’Ufficio catechistico diocesano. Inoltre, in ottica “missionaria”, il catechista istituito sarà a disposizione del vescovo di settore per essere inviato in altre parrocchie della zona che abbiano bisogno di aiuto per la catechesi».

La formazione sarà curata dall’Ufficio catechistico diocesano in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater. Durerà un anno e prevede 14 incontri on line il martedì sera, con cadenza quindicinale; 4 incontri in presenza la domenica (uno si è tenuto a fine novembre) e un ritiro estivo della durata di 3 giorni. Gli incontri saranno strutturati come lezioni frontali tenute da diversi docenti, mentre gli appuntamenti in presenza si concentreranno su temi metodologici e avranno uno stile laboratoriale, per favorire anche la conoscenza tra i catechisti. Quanto al ritiro estivo, si terrà dal 31 agosto al 3 settembre ad Assisi.

La lettera del vescovo Salera e di don Cavallini
La scheda informativa per il candidato
L’informativa sulla privacy

21 dicembre 2022

Al via il percorso di formazione in Dottrina sociale per animatori della carità

Includere, apprendere, prendersi cura. Sono i tre verbi che faranno da filo conduttore al percorso formativo in Dottrina Sociale della Chiesa per animatori della carità “Essere sociali”, a cura del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. Tre gli appuntamenti in programma il giovedì pomeriggio, dalle ore 16 alle 19, tra febbraio e marzo 2024.

Si inizia giovedì 1° febbraio con un incontro sul tema dell’inclusione, dal titolo: “La carità che include: casa, comunità, bene comune”, che vedrà i saluti del cardinale vicario Angelo De Donatis e di monsignor Philippe Bordeyne, preside del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. Tra i relatori: Beatrice Bruno, coordinatrice del Nucleo Assistenza Legale Caritas Roma; don Gilberto Cignarale; Claudia Leal e Staffen Nkodia, del Pontificio Istituto Teologico; Rossana Zaccaria, Presidente di Legacoop Abitanti.

L’appuntamento successivo, giovedì 29 febbraio, condurrà i partecipanti al tema dell’apprendimento, con il titolo “La carità che apprende: poveri, ascolto, sussidiarietà”. Dopo il saluto del vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma, interverranno: Massimo Pasquo, dell’Area Comunità e Territorio di Caritas Roma; Vincenzo Rosito, Julian Paparella, Marialibera d’Ambrosio e Simona Segoloni Ruta del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II.

Prendersi cura è il tema dell’ultimo incontro “La carità che cura: salute, uguaglianza, solidarietà”, previsto per giovedì 21 marzo, che vedrà il saluto del vescovo Benoni Ambarus, delegato per l’Ambito della diaconia della carità. Tra gli interventi, quelli di Maria Bianco, Teologa del Centro Fede e Cultura “Alberto Hurtado”; Salvatore Geraci, responsabile medico dell’Area Sanitaria di Caritas Roma; Gianni Pizzuti, dell’Area Volontariato e Cittadinanza Attiva di Caritas Roma; Pier Davide Guenzi e Matteo Rizzolli, del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II.

Il corso è offerto agli operatori di Caritas Roma, ed è aperto ai lavoratori e volontari del terzo settore e a tutti gli interessati. Le lezioni si terranno presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Per ulteriori informazioni: eventi@istitutogp2.it, 06.69886424.

17 gennaio 2024

Al via il percorso di formazione alla celebrazione eucaristica

Il Santo Padre Francesco presiede la Santa Messa nella Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, in occasione della ricorrenza diocesana della XXXVI Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema: “Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto” (cfr At 26,16). Basilica Vaticana, 21 novembre 2021

“La Chiesa evangelizza con la bellezza della liturgia”. Si ispira a questa affermazione di Evangelii gaudium il percorso di formazione alla celebrazione eucaristica, promosso dall’Ufficio liturgico della diocesi. Tre incontri di formazione che si terranno presso la parrocchia di Santa Monica (piazza omonima).

Il primo è in programma il 26 novembre alle ore 19; vedrà l’intervento di padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio diocesano, su “Partecipare alla celebrazione eucaristica”. Secondo appuntamento il 3 dicembre, sempre alle 19, con suor Emanuela Viviano sul tema “La liturgia della Parola”. La conclusione il 10 dicembre, allo stesso orario, con monsignor Riccardo Aperti su “La liturgia eucaristica”.

22 novembre 2021

Al via il percorso “Educazione alla pace 2020”

L’ambiente, la gestione del conflitto, l’intercultura. Sono diversi gli argomenti che verranno trattati nel percorso formativo in sei incontri promosso dall’Area educazione alla pace e alla mondialità della Caritas di Roma, che prenderà il via il 20 febbraio e si concluderà il 27 marzo. Il corso serve per «introdurci alle tematiche che fondano il nostro essere operatori di pace – sottolineano dall’organismo diocesano –, attraverso il confronto ed il lavoro di gruppo e l’accompagnamento di esperti. Cercheremo di andare al cuore dei problemi, ci sforzeremo di leggerli alla luce delle nostre visioni e ci chiederemo quali esperienze di futuro possibile potremo generare».

“Educazione alla pace 2020” prevede lezioni frontali utili ad inquadrare le varie problematiche e attività di gruppo per poterle condividere e approfondire. Verrà fornito materiale per continuare il proprio lavoro di ricerca. Tutti gli incontri si svolgeranno alla Cittadella della carità Santa Giacinta di via Casilina Vecchia, 19, dalle 18.30 alle 21.30.

Il via, come detto, giovedì prossimo, con un approfondimento su “La gestione del conflitto. Violenza e non violenza” a cura del formatore Pasquale D’Andretta; Maura Peca, dell’Associazione A Sud, sarà invece la relatrice del 27 febbraio, su “Ambiente. La gestione della casa comune”. Il 5 marzo Riccardo Petrelli di Oxfam Italia parlerà di “La pace nel portafoglio. L’economia al servizio dell’uomo”; mentre il 12 marzo Franco Pittau, che cura il Dossier Statistico Immigrazione, interverrà su “Intercultura. Incontro, relazione, trasformazione”. Ancora, il 27 marzo ci sarà Roberto Mancini dell’Università di Macerata su “Diritti senza confini. Lo sviluppo è il nuovo nome della pace”; mentre l’ultimo appuntamento sarà curato dall’équipe formativa dell’Area educazione alla pace e alla mondialità Caritas su “Costruire la pace. Dall’idea al progetto”.

Al termine del percorso verrà rilasciato a tutti un attestato di frequenza, e chi lo desidera potrà richiedere di partecipare alla Summer School.

18 febbraio 2020

Al via il pellegrinaggio diocesano a Lourdes

Al via oggi, lunedì 27 agosto, il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, che si concluderà giovedì 30. L’organizzazione tecnica è dell’Opera romana pellegrinaggi, che accompagnerà i fedeli in aereo o in nave. A guidare il cammino sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis, che in una lettera indirizzata ai parroci scrive: «Questo appuntamento viene proprio alla ripresa della vita pastorale, dopo la pausa estiva. Saranno giorni di condivisione con la nostra gente e tra di noi, in uno spirito di comunione e di accoglienza delle indicazioni pastorali che ci verranno consegnate per l’anno che ci aspetta». Parteciperanno i vescovi ausiliari della diocesi Guerino Di Tora e Paolo Ricciardi.

Quest’anno si celebra il 160° anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a santa Bernadette Soubirous. Sottolinea in proposito l’amministratore delegato dell’Orp, monsignor Remo Chiavarini: «Il Santuario di Lourdes è la grande possibilità offerta all’uomo per riconciliarsi con Dio e con la propria storia personale. È la strada che attraverso Maria porta a Gesù, alla riscoperta del Vangelo». Per la prima volta, poi, Opera romana pellegrinaggi e Unitalsi porteranno insieme i pellegrini nella cittadina sui Pirenei, in una «comunione spirituale – dichiara ancora monsignor Chiavarini – con cui iniziare con slancio il nuovo anno pastorale».

Il pellegrinaggio diocesano farà suo il tema proposto per quest’anno dal Santuario: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2, 5). «Questo 2018 può essere l’occasione di un ritorno alle sorgenti, Maria e Bernadette – spiegano dal Santuario di Lourdes con una nota –: due piccole donne il cui silenzioso incontro riecheggia la parola eterna d’amore che il frastuono della nostra vita frenetica, delle nostre angosce e delle nostre paure, non permette più di percepire».

Le giornate dei pellegrini saranno scandite da celebrazioni, incontri e visite ai luoghi legati alla vita di Bernadette e alle apparizioni mariane: dalla Grotta alle diverse basiliche. Mercoledì 29 si terrà la catechesi del cardinale De Donatis nella Basilica del Rosario; quindi, alle 18, il vicario del Papa per la diocesi di Roma presiederà la recita del Rosario dalla Grotta delle Apparizioni, che verrà trasmessa in diretta da Tv2000. La giornata del 29 si concluderà con la fiaccolata. Giovedì 30, prima del rientro, spazio alla preghiera personale e bagno nelle piscine.

27 agosto 2018

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