28 Giugno 2026

La Quaresima in diocesi: il via con Papa Francesco all’Aventino

Inizia la Quaresima e con questa l’antico rito delle “stationes”: cioè fermarsi, “sostare” prima di intraprendere il pellegrinaggio quotidiano in atteggiamento di lode e di preghiera. Secondo la tradizione, i fedeli di Roma si fermano in una delle diverse chiese del centro storico dove sono custodite le memorie dei martiri; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. La prima delle stazioni quaresimali è prevista il Mercoledì delle Ceneri, come di consueto con il Santo Padre, vescovo della diocesi di Roma: il prossimo 26 febbraio alle ore 16.30, nella chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino, Papa Francesco inizierà la liturgia “stazionale” cui farà seguito la processione penitenziale verso la basilica di Santa Sabina. Alla processione prenderanno parte i cardinali, gli arcivescovi, i vescovi, i monaci benedettini di Sant’Anselmo, i padri domenicani di Santa Sabina e alcuni fedeli. Al termine della processione, nella basilica di Santa Sabina, avrà luogo la celebrazione della Santa Messa con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.

«Il percorso delle stazioni quaresimali, caratterizzato da una processione penitenziale – spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi di Roma –, esprime la tradizione romana di sostare in preghiera presso i luoghi in cui i martiri hanno dato la vita o dove sono custodite le loro reliquie. Il pellegrinaggio da una chiesa all’altra ci aiuta a percorrere le vie della città, a riscoprire l’antica presenza dei nostri concittadini nell’Urbe, a leggere le tracce della loro fede, del loro vissuto ecclesiale, del loro desiderio di essere testimoni che abitano in mezzo al popolo, per coglierne il grido, come ci esorta a fare il programma diocesano di questo anno».

Il giorno successivo al Mercoledì delle Ceneri, giovedì 27 febbraio, Papa Francesco sarà nella basilica di San Giovanni in Laterano per la tradizionale liturgia penitenziale di inizio Quaresima riservata al clero della diocesi di Roma. Dopo una meditazione del cardinale vicario Angelo De Donatis, i sacerdoti si confesseranno; anche il Santo Padre ascolterà alcune confessioni e concluderà la celebrazione rivolgendo la sua parola. Al termine offrirà in dono un sussidio per le seconde letture dell’Ufficio delle Letture di Quaresima.

25 febbraio 2020

La Quaresima di carità nella diocesi di Roma

Foto Gennari

Un tempo per riscoprire la solidarietà e tradurre la fede in gesti concreti di vicinanza. È questo il senso del percorso promosso dalla Caritas diocesana di Roma per accompagnare le comunità parrocchiali nel cammino verso la Pasqua attraverso iniziative di incontro, testimonianza e condivisione. In occasione dell’ultima domenica di Quaresima, la Giornata della Carità, vengono proposte tre iniziative diocesane che coinvolgeranno parrocchie, volontari e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una cultura della solidarietà e dell’attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.

Un segno di speranza dal carcere minorile
Il primo appuntamento è venerdì 20 marzo, alle ore 16, presso il “Pastificio Futuro” nel carcere minorile di Casal del Marmo, dove si terrà la Santa Messa e la visita allo stabilimento di pasta artigianale, nato per offrire ai ragazzi un’opportunità di formazione e reinserimento. L’incontro e la Santa Messa saranno presieduti da don Nicolò Ceccolini, cappellano dell’istituto. Durante il pomeriggio saranno ascoltate anche alcune testimonianze, per conoscere meglio un’esperienza che prova a trasformare il tempo della detenzione in un percorso di crescita e di futuro.

La Domenica della Carità
Il cuore delle iniziative sarà la Giornata della Carità, che verrà celebrata domenica 22 marzo. In tutte le parrocchie della diocesi di Roma la colletta della Messa sarà destinata a sostenere due realtà segnate dalla sofferenza del conflitto in Terra Santa. Quest’anno lo sguardo si rivolge in particolare alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, con l’intento di sostenere due segni di speranza in questa terra martoriata.
A Gaza la raccolta contribuirà al progetto “Scuola di pace: coinvolgimento dei giovani universitari”, promosso dall’esperienza di Wahat al-Salam – Nevé Shalom, comunità dove giovani palestinesi ed ebrei scelgono di studiare e dialogare insieme. Un percorso educativo che punta a formare nuove generazioni capaci di costruire ponti dove il conflitto continua a dividere.
In Cisgiordania, invece, l’aiuto sarà destinato alle famiglie della parrocchia di Nablus che vivono una situazione di estrema fragilità. Grazie alla testimonianza di don Filippo Morlacchi, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma a Gerusalemme, è stato possibile intercettare questa necessità e offrire un sostegno concreto.

La Via Crucis degli Invisibili
Il cammino si concluderà venerdì 27 marzo alle ore 18 con la terza edizione della Via Crucis degli Invisibili lungo via Marsala alla Stazione Termini, promossa dalla Caritas di Roma insieme ai Salesiani della basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio e alle parrocchie della prefettura IV della diocesi.
L’incontro si aprirà con la Santa Messa presieduta dal vescovo ausiliare Michele Di Tolve e proseguirà alle 18.45 con la Via Crucis che attraverserà le strade attorno alla Stazione Termini, luogo di passaggio per migliaia di persone ma anche spazio dove si concentrano diverse forme di emarginazione.
Il percorso partirà dalla basilica del Sacro Cuore di Gesù in via Marsala 42 e si concluderà presso l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” in via Marsala 109.

«Il tempo di Quaresima che stiamo vivendo – riflette il cardinale vicario Baldo Reina – è, per ciascuno di noi, un’occasione preziosa per ritornare all’essenziale. In questo deserto spirituale siamo chiamati a riscoprire che il volto di Dio risplende laddove la carità si fa gesto concreto, accoglienza e condivisione. Come Chiesa diocesana, sentiamo il bisogno di non lasciare che questo tempo passi invano, ma vorremmo che la grazia della Pasqua operi una reale trasformazione del nostro sguardo verso i fratelli».

11 marzo 2026

La Quaresima della Pastorale giovanile diocesana

Tre ausili per la preghiera da parte del Servizio diocesano per la pastorale giovanile, per vivere al meglio il periodo della Quaresima. Li presenta il direttore del Servizio don Alfredo Tedesco, con un video pubblicato sulla loro pagina Facebook.

Il primo sussidio è realizzato in collaborazione con la diocesi e avrà come tema centrale la famiglia; all’interno, il sacerdote firma un box che riguarda i giovani e gli adolescenti. Il secondo sussidio avrà invece una vocazione prevalentemente giovanile e potrà essere utilizzato in presenza ed online per animare i momenti con i ragazzi. Come terzo ausilio per la preghiera, «pubblicheremo le riflessioni sui Vangeli delle domeniche di Quaresima – annuncia don Tedesco –. Sarò infatti ospite di Tv2000 nella trasmissione L’ora solare, per commentare e riflettere sui brani della Parola di Dio. Consideriamo il tempo di Quaresima un grande dono».

12 febbraio 2021

La Quaresima a Santa Maria in Portico

La Quaresima come itinerario di bellezza ed esercizio della sinodalità: sarà questo il filo conduttore delle diverse iniziative per il periodo che precede la Pasqua, nella parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli.

Ogni domenica di Quaresima, alle 12, è in programma Echi d’Organo in Cantoria, ascolto della Parola di Dio e musica. Si tratta di «un tempo per affinare l’orecchio all’ascolto della bellezza che nasce dalla Parola e dall’Arte», come lo definisce il parroco padre Davide Carbonaro.

Ogni giovedì, a partire da oggi, 2 marzo, alle 19.30, il vescovo ausiliare per il settore Centro Daniele Libanori offrirà delle meditazioni sul Vangelo di Giovanni, dedicate in particolare ai “Sette Segni”. Ogni venerdì alle ore 21 si terrà la via Crucis.

2 marzo 2023

La Quaresima a Santa Emerenziana, tra solidarietà e iniziative via web

Una Quaresima di carità con lo sguardo che si rivolge al quartiere, alla città ed al mondo. È questo il percorso che la comunità di Santa Emerenziana si prepara a vivere all’insegna della riflessione e della conversione verso la Pasqua di Resurrezione. Sono diverse, infatti, le iniziative di carità che la parrocchia ha programmato per vivere la Quaresima in tempo di pandemia. Si inizia dal contatto quotidiano che si espliciterà con l’invio, ogni giorno, di una nota audio con una riflessione del parroco don Carlo Purgatorio, che sarà diffusa attraverso la lista Whatsapp parrocchiale.

Lo sguardo poi continua ad essere rivolto al territorio del quartiere, con il Centro di ascolto Caritas che ogni lunedì dalle 10 alle 12 ed ogni venerdì dalle 16.30 alle 18.30, accoglie quanti hanno necessità di esporre problemi, vicinanza nelle difficoltà e fanno richiesta di supporto e sostegno. Lo sguardo di carità si orienta alla città, rivolgendosi soprattutto verso gli “invisibili”. Il riferimento è ai tanti senzatetto ed ai poveri che, con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio, saranno ospiti della parrocchia domenica 21 febbraio, quando in occasione della Santa Messa delle ore 11, sarà ricordata Modesta Valenti e tutti i senzatetto morti nel 2020. Al termine della celebrazione, così come accade da 6 anni, a tutti gli “ospiti speciali” sarà offerto il pranzo. A differenza di quanto accaduto negli anni scorsi, nel rispetto delle normative anti contagio da Covid-19, a ciascuno sarà distribuita, dai volontari della parrocchia, una lunch box preparata da un catering grazie alla generosità di tanti parrocchiani.

«Per sentirsi parte della grande famiglia della Chiesa universale e poter ampliare il nostro sguardo – fa sapere don Purgatorio –, la parrocchia ha programmato per lunedì 1 marzo alle ore 21 un incontro virtuale con un sacerdote che vive in Iraq, alla vigilia del viaggio apostolico di Papa Francesco in quel Paese. L’appuntamento, promosso grazie alla collaborazione con l’associazione “Aiuto alla Chiesa che soffre”, si svolgerà tramite Zoom e sarà trasmesso sul canale Youtube della parrocchia».

La Quaresima in parrocchia si vivrà poi, oltre che con le celebrazioni eucaristiche festive e feriali, anche con la Via Crucis comunitaria ogni venerdì alle 17.15 e con due serate, previste per il 10 ed 11 marzo, dedicate agli Esercizi Spirituali che saranno guidati da don Enrico Grassini dell’arcidiocesi di Siena. Tutte le iniziative ed i momenti comunitari saranno trasmessi in live streaming sul sito parrocchiale, sul canale Youtube e diffusi tramite Whatsapp.

17 febbraio 2021

La proposta di adorazione per il Corpus Domini

Domenica prossima sarà la solennità del Corpo e del Sangue del Signore; il Papa celebrerà a San Pietro, contrariamente a quanto fatto in passato. Quest’anno, infatti, non è possibile organizzare la processione eucaristica a causa delle disposizioni sanitaria. Per questo l’Ufficio liturgico del Vicariato propone un semplice schema di adorazione eucaristica, da proporre ai fedeli alla fine di ogni Messa o della celebrazione principale. La traccia è scaricabile dal sito internet dell’Ufficio diocesano.

Se per l’adorazione si usa l’ostensorio, all’offertorio si prepara sull’altare anche la particola con la lunetta nella teca, da consacrare. Dopo la distribuzione della comunione si ripone l’Eucaristia nel tabernacolo e si espone l’ostia consacrata nell’ostensorio, mentre si esegue un canto eucaristico; oppure, se non si usa l’ostensorio, si lascia sull’altare la pisside chiusa con il coperchio. Se si usa l’incenso, si infonde l’incenso nel turibolo e si incensa l’Eucaristia. Quindi chi presiede va alla sede e prega l’orazione dopo la comunione. Si può quindi proseguire con un tempo di adorazione eucaristica.

Proposti anche alcuni brani biblici e canti adatti alla solennità.

11 giugno 2020

La professione di fede dei ragazzi del centro storico

Le parrocchie del centro storico di Roma si ritrovano con i giovani cresimati e cresimandi per rinnovare la professione di fede presso la tomba dell’Apostolo Pietro. “Credo la Chiesa” è il tema dell’appuntamento, in programma sabato 23 settembre alle ore 15 nella basilica vaticana. «Il gesto vuole dare l’avvio all’anno catechistico – ricorda il vescovo del settore Centro monsignor Daniele Libanori –. Compiuto alla vigilia dell’assemblea sinodale, è occasione per camminare insieme e pregare».

20 settembre 2023

La processione eucaristica per le vie del centro storico

In occasione della solennità del Sacro Cuore, venerdì 28 giugno è in programma la processione eucaristica per le vie del centro storico. Alle ore 18, nella parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli avrà luogo la celebrazione dei Vespri; quindi partirà la processione verso la parrocchia di San Salvatore in Lauro dove, alle ore 19.30, il vescovo di settore monsignor Daniele Libanori presiederà la Messa.

24 giugno 2019

La prima foto di Papa Francesco

Torna un’immagine di Papa Francesco, la prima dal suo ricovero ospedaliero, il 14 febbraio scorso. Girato, è raccolto in preghiera. A diffonderla, ieri (domenica 16 marzo 2025) la Sala Stampa della Santa Sede, che informa anche come nella mattinata il Santo Padre avesse celebrato l’Eucarestia nella cappellina dell’appartamento al decimo piano del Policlinico Gemelli.

«Condivido con voi questi pensieri – si legge nel testo dell’Angelus diffuso dalla Sala Stampa sempre nella giornata di ieri – mentre sto affrontando un periodo di prova, e mi unisco a tanti fratelli e sorelle malati: fragili, in questo momento, come me. Il nostro fisico è debole ma, anche così, niente può impedirci di amare, di pregare, di donare noi stessi, di essere l’uno per l’altro, nella fede, segni luminosi di speranza. Quanta luce risplende, in questo senso, negli ospedali e nei luoghi di cura! Quanta attenzione amorevole rischiara le stanze, i corridoi, gli ambulatori, i posti dove si svolgono i servizi più umili! Perciò vorrei invitarvi, oggi, a dare con me lode al Signore, che mai ci abbandona e che nei momenti di dolore ci mette accanto persone che riflettono un raggio del suo amore. Vi ringrazio tutti per le vostre preghiere, e ringrazio coloro che mi assistono con tanta dedizione. So che pregano per me tanti bambini; alcuni di loro oggi sono venuti qui al “Gemelli” in segno di vicinanza. Grazie, carissimi bambini! Il Papa vi vuole bene e aspetta sempre di incontrarvi».

17 marzo 2025

La prima assemblea del mondo carcerario

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Polizia penitenziaria e volontari, educatori e operatori, associazioni attive dentro e fuori dal carcere e cappellani dei penitenziari. Tutte le realtà coinvolte, a diverso titolo, nel mondo carcerario si ritroveranno per la prima volta per un incontro, promosso dall’Ufficio per la pastorale carceraria della diocesi di Roma, per sabato 11 maggio, dalle ore 9, nella Sala Don Umberto Terenzi del complesso del Divino Amore.

A introdurre i lavori sarà il vescovo Benoni Ambarus, delegato per l’Ambito della diaconia della carità, ma poi i partecipanti si divideranno in diversi tavoli tematici e potranno spostarsi dall’uno altro, secondo il sistema dell’open space technology. «A ogni tavolo siederà anche un facilitatore, che sarà poi incaricato di fare una breve restituzione conclusiva all’assemblea», anticipa Chiara D’Onofrio, dell’Ufficio diocesano per la pastorale carceraria. Accoglienza in struttura e accoglienza diffusa, reinserimento, sensibilizzazione, volontariato e giustizia saranno i temi attorno ai quali si confronteranno i partecipanti. «L’ottica – spiega D’Onofrio – è sempre quella di favorire una visione unitaria del mondo dentro e fuori dal carcere, nella quale alcune persone passano per l’esperienza del carcere in vista di un reinserimento nella società. Come Ufficio diocesano puntiamo a favorire una cultura dell’accompagnamento e dell’accoglienza, a rinforzare la rete dentro/fuori e avendo a cuore percorsi educativi. Per questo è importante anche fare sensibilizzazione nelle scuole e nelle parrocchie».

7 maggio 2024

La presentazione della ricerca sui nuovi italiani

Sono i giovani per i quali «l’esperienza migratoria è mediata» i protagonisti della ricerca “I nuovi italiani nelle diocesi del Lazio”, i cui risultati verranno presentati venerdì 8 maggio, in un incontro nella parrocchia del Santissimo Redentore a Val Melaina (via Monte Ruggero, 63): alle ore 19 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina; quindi la presentazione del lavoro, a cura di Fabrizio Battistelli e Francesca Farruggia dell’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo – Iriad, che hanno condotto la ricerca. Sono previsti inoltre gli interventi di Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio; di Barbara Funari, assessore alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma; del vescovo Stefano Sparapani, presidente della Commissione regionale per le migrazioni della Conferenza episcopale laziale; le conclusioni saranno affidate al cardinale Reina.

La ricerca rappresenta la seconda fase di un lavoro partito già nel 2024, promosso dalla diocesi di Roma, nel quale ci si era concentrati sui giovani con background migratorio residenti nel territorio diocesano, con l’obiettivo di analizzare le loro opinioni, le esperienze di vita e i percorsi biografici, così da contribuire a interventi efficaci per favorire il processo di inclusione nella società ospitante. Questa prima fase aveva assunto «un carattere esplorativo e di tipo qualitativo, conoscitivo – sottolinea don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma –, mentre adesso si è privilegiato un approccio quantitativo e la ricerca si è allargata a tutto il territorio regionale».

L’analisi è stata dunque estesa dal Comune di Roma all’intero territorio regionale, seconda area italiana per presenza di cittadini stranieri dopo la Lombardia. «L’ampliamento territoriale – si legge nella ricerca – ha consentito di includere contesti socio-demografici più eterogenei e di superare una lettura esclusivamente metropolitana dei processi di integrazione: da un lato, una grande area urbana come Roma, caratterizzata da un’elevata complessità sociale, istituzionale e culturale; dall’altro, i Comuni di medie dimensioni corrispondenti ai quattro capoluoghi di provincia della regione – Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti – contraddistinti da assetti socio-economici, opportunità di integrazione e configurazioni dei servizi differenti».

L’indagine ha coinvolto 1.083 giovani residenti in questi territori, di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Il campione è composto da 730 rispondenti italiani e 353 nuovi italiani, che hanno risposto a un questionario anonimo.

4 maggio 2026

La presentazione del volume “Violenza sulle donne”

Si è svolta giovedì 12 aprile, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense, la presentazione del volume “Violenza sulle donne. Antichi pregiudizi e moderni mutamenti di identità, ruoli e asimmetrie di potere” (Edizioni Studium, 2018, pp. 454), a cura di Maria Rosa Ardizzone, Maria Francesca Francesconi e Giuseppe Chinnici, presidente della Fondazione Beato Federico Ozanam – San Vincenzo De Paoli Ente Morale-Onlus che ha contribuito alla pubblicazione del testo con il patrocinio del Vicariato di Roma.
L’incontro ha visto la partecipazione, oltre che dei curatori dell’opera, anche dell’arcivescovo Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma (il testo integrale del suo intervento), e di monsignor Andrea Manto, direttore del Centro diocesano per la pastorale della famiglia, che ne ha curato l’introduzione. Nel corso della serata è stata annunciata l’apertura di uno sportello antiviolenza

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