29 Giugno 2026

La diocesi di Roma vicina alle parrocchie e alle famiglie in difficoltà

ROMA 24-10-2009SUPERMERCATO - FARE LA SPESA TRA CRISI E ANTI CRISI PH: CRISTIAN GENNARI

La diocesi di Roma interviene sul territorio per far fronte alle esigenze straordinarie delle parrocchie, della Caritas diocesana e dei parrocchiani che si trovano in condizioni di straordinaria necessità. Eventuali donazioni potranno essere inviate alla diocesi tramite bonifico bancario, da effettuare a: Diocesi di Roma, iban: IT69I0306909606100000010151; causale: Erogazione Liberale – Emergenza Covid-19.

Gli enti, le società e le imprese che svolgono una attività commerciale potranno richiedere una attestazione-quietanza per ottenere la deduzione di un importo fino al 2% del reddito d’impresa dichiarato ai sensi dell’art. 100 comma 2 lettera a) del TUIR. A tal fine i benefattori dovranno inviare per e-mail all’Ufficio amministrativo del Vicariato di Roma (ufficio.amministrativo@diocesidiroma.it) i loro dati per ottenere la quietanza, inserendo la denominazione ufficiale della società, il rappresentante legale, l’indirizzo della sede, il codice fiscale o numero di partita Iva, l’importo erogato e la copia del bonifico. L’Amministrazione non appena riceverà il bonifico e i dati fiscali del benefattore provvederà a emettere l’attestazione o quietanza.

3 aprile 2020

La diocesi di Roma vicina a Papa Francesco: «Continuiamo a sostenerlo con affetto grati per il suo servizio»

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

«Pastori e popolo della diocesi di Roma innalziamo al Signore preghiere per la salute del nostro Vescovo, il Papa Francesco. Le notizie che riceviamo dai bollettini ufficiali sono molto confortanti. Continuiamo a sostenere il Santo Padre con tanto affetto grati per il suo servizio alla nostra chiesa e alla Chiesa universale e desiderosi di rivederlo al più presto in mezzo a noi». Il vicegerente della diocesi di Roma, monsignor Baldo Reina, a nome di tutta la comunità diocesana esprime vicinanza e affetto al Santo Padre, ricoverato al Policlinico Gemelli.

Ieri Papa Francesco è stato sottoposto a un intervento chirurgico, eseguito dal professor Sergio Alfieri, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Addominali ed Endocrino Metaboliche, assistito dal dottor Valerio Papa, dalla dottoressa Roberta Menghi dal dottor Antonio Tortorelli e dal dott. Giuseppe Quero. L’intervento è stato condotto in anestesia generale dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione, coadiuvato dalla dottoressa Teresa Sacco, dalla dottoressa Paola Aceto e dal dottor Maurizio Soave e la dottoressa Giuseppina Annetta per il posizionamento dell’accesso vascolare centrale. Erano altresì presenti in sala operatoria il professor Giovanni Battista Doglietto, direttore del Fondo di Assistenza Sanitaria, ed il dottor Luigi Carbone, medico della Direzione di Sanità ed Igiene dello Stato della Città del Vaticano.

Come informano dalla Sala Stampa vaticana, Papa Francesco è vigile e cosciente e ringrazia per i numerosi messaggi di vicinanza e di preghiera che lo hanno da subito raggiunto.

Si pregherà per Papa Francesco anche sabato alle ore 16, in piazza San Pietro. Sarà presente il Vicario del Papa per la Città del Vaticano, il cardinale Mauro Gambetti e presidente Fondazione Fratelli tutti che ha organizzato l’appuntamento. Parteciperanno 30 Nobel, si collegheranno 8 piazze nel mondo, Carlo Conti presenterà testimoni di fraternità e artisti come Andrea Bocelli, Al Bano, Amara Roberto Bolle, Giovanni Caccamo, Cristicchi, Hauser, Carly Paoli, Piccolo Coro dell’Antoniano, Mr. Rain, Amii Stweart e Paolo Vallesi. Ragazzi e ragazze di tutto il mondo si prenderanno per mano per trasformare l’abbraccio del colonnato del Bernini in un segno concreto di fraternità. Sarà poi firmata una Dichiarazione della fraternità per gridare al mondo il no alla guerra e il sì alla pace. La Coldiretti offrirà il cibo delle nostre campagne come segno di condivisione e di fraternità. A tutti sarà data una zolla di terra e un seme per far crescere la pianta della fraternità. Un giovane russo e un giovane ucraino si stringeranno la mano per esprimere il desiderio di pace del mondo intero.

8 giugno 2023

La Diocesi di Roma su Facebook, Twitter ed Instagram

Da oggi, 24 gennaio, memoria liturgica di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori, la Diocesi di Roma arriva, per la prima volta, sui social media: sarà presente su FacebookTwitter e Instagram. «Il nostro obiettivo – spiega don Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Roma – è testimoniare la vicinanza della comunità cristiana di Roma alla gente, con un atteggiamento di ascolto, di accoglienza e di condivisione. Per questo bisogna comunicare, fare rete e coinvolgere tutti, aperti a dialogare con credenti e non credenti».

Nell’ottica di una comunicazione integrata, la diocesi di Roma utilizza numerosi media, dai più tradizionali a quelli più amati dalle giovani generazioni. Ecco, allora, che allo storico settimanale Roma Sette – in edicola ogni domenica con Avvenire – e al sito di informazione www.Romasette.it – con aggiornamenti quotidiani sulla realtà locale e una speciale attenzione al Sud del mondo –, si va ad affiancare una nuova presenza in televisione, grazie a una stretta collaborazione con Telepace Roma. «Ben volentieri Telepace, che è presente dal 1990 a Roma, dà voce all’attività della diocesi del Papa sul suo canale. Noi ci siamo con grande piacere», sottolinea don Claudio Savio, direttore di Telepace Roma. Ancora, si consolida l’ormai ultraventennale sinergia con Radio Vaticana Italia, con un nuovo programma che andrà in onda dal mese di febbraio, intorno alle 12.30, dopo l’Angelus del Santo Padre, tutte le domeniche e i festivi.

«Utilizzeremo Facebook, Twitter, Instagram – dichiara don Insero – per testimoniare a tutti i nostri fratelli e sorelle che incontriamo sul web la gioia della fede per aver incontrato Gesù. Non vogliamo solo essere presenti, ma abitare questa realtà per promuovere una cultura dell’incontro e tendere alla creazione di autentiche comunità».

La diocesi di Roma ricorda don Andrea Santoro

Sono passati tredici anni dall’uccisione di don Andrea Santoro, il sacerdote fidei donum assassinato a Trabzon, in Turchia, mentre pregava con la Bibbia tra le mani, nella chiesetta di Santa Maria. L’anniversario della sua scomparsa, come ogni anno, sarà ricordato con incontri e celebrazioni. A cominciare da oggi, lunedì’ 4 febbraio: alle 20.45 si terrà una veglia di preghiera nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, a Villa Fiorelli – che fu guidata da don Santoro dal 1994 al 2000 –, che sarà presieduta dal vescovo ausiliare per il settore Est monsignor Gianpiero Palmieri.

Ancora, domani, martedì 5 febbraio, l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, celebrerà la Messa nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Sabato 9, alle ore 15.30, nella parrocchia di Gesù di Nazareth, a Verderocca – dove il sacerdote originario di Priverno fu parroco dal 1981 al 1993 –, è in programma l’incontro “La profezia nelle parole di don Andrea”, che sarà tenuto da padre Gabriele Faraghini, rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Celebrazioni non solo a Roma, ma anche in Turchia: dal 7 al 10 di questo mese. Un piccolo gruppo di fedeli guidati dal vescovo ausiliare monsignor Paolo Lojudice sarà in pellegrinaggio a Trabzon, nei luoghi dove visse don Santoro.

Alla vigilia di questo tredicesimo anniversario, inoltre, è arrivato nelle librerie per le Edizioni San Paolo “L’anima di un pastore. Epistolario” di don Andrea Santoro. La prefazione è di monsignor Enrico Feroci, già direttore della Caritas di Roma e attuale rettore del Seminario della Madonna del Divino Amore. «Lettere dell’anima – le definisce monsignor Feroci –, fotografia tangibile del percorso spirituale di un innamorato di Dio plasmato giorno dopo giorno dallo Spirito Santo».

4 febbraio 2019

La diocesi di Roma rende lode al Padre per il 44° anniversario di ordinazione presbiterale del nostro Vescovo, Papa Leone XIV

Foto Gennari

La diocesi di Roma rende lode al Padre per il 44° anniversario di ordinazione presbiterale del nostro Vescovo, Papa Leone XIV
Siamo consapevoli della delicatezza del Suo ministero e rimaniamo edificati dal Suo quotidiano spendersi per l’annuncio del Regno e per la ricerca della pace.
Lo sosteniamo con rinnovato affetto e con la preghiera di tutto il popolo Santo di Dio invocando per Lui la forza disarmata degli umili.
La Vergine Santissima del Divino Amore lo protegga e benedica il suo ministero.

19 giugno 2026

La diocesi di Roma incontra il suo vescovo: il Santo Padre a San Giovanni il 9 maggio

Un incontro della diocesi con il suo vescovo, Papa Francesco, concluderà il cammino compiuto dalle parrocchie e dalle altre realtà ecclesiali nel corso dell’anno pastorale, incentrato dapprima sul “fare memoria” e poi sulla “riconciliazione”. L’appuntamento è per giovedì 9 maggio alle ore 19 nella basilica di San Giovanni in Laterano. Si comincerà con un momento di preghiera; seguirà la lettura di un testo biblico; quindi l’intervento del Santo Padre. La serata sarà conclusa dalla preghiera della compieta.

All’appuntamento parteciperanno il cardinale vicario Angelo De Donatis, i vescovi ausiliari, i sacerdoti, i religiosi e le religiose e centinaia di laici provenienti dalle parrocchie e dalle altre realtà ecclesiali della diocesi di Roma, nonché i rappresentanti delle aggregazioni ecclesiali, delle cappellanie e delle scuole cattoliche della città. I partecipanti potranno accedere alla basilica di San Giovanni in Laterano dall’ingresso principale, esibendo il pass e dopo essersi sottoposti ai consueti controlli di sicurezza.

L’incontro è stato annunciato nei giorni scorsi dal cardinale De Donatis con una lettera inviata alla diocesi. «Il cammino di questo anno pastorale è stato molto fecondo – si legge nella missiva –. Dopo aver “celebrato” la memoria degli anni trascorsi nella crescita della comunione diocesana, siamo entrati nella dimensione della riconciliazione. So che le celebrazioni penitenziali di prefettura sono state vissute con intensità e hanno rappresentato un “segno” bello di comunione e di rinnovamento. Le visite pastorali nelle parrocchie mi rincuorano tanto e vedo segni molto incoraggianti di partecipazione e di sensibilità. Siamo, dunque, pronti per entrare nella terza parte del nostro cammino annuale, in cui desideriamo vivere l’ascolto della città». Qui si inserisce l’incontro con il Santo Padre, grazie al quale verranno impostate le “tappe” successive di questo itinerario: «Le indicazioni che il Papa ci darà – scrive ancora il cardinale vicario – saranno la filigrana del percorso che vivremo già nei mesi di maggio e giugno e che proseguiremo nel prossimo anno». Nella lettera anche l’annuncio di un prossimo appuntamento con il Pontefice: «La Veglia di Pentecoste che celebreremo l’8 giugno in Piazza San Pietro alle ore 18.30».

7 maggio 2019

La diocesi di Roma in preghiera per Manila e Andrea

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Di seguito la dichiarazione del vescovo Paolo Ricciardi, ausiliare per il settore Est della diocesi di Roma, in merito ai recenti fatti di cronaca che sono accaduti a Tor Bella Monaca: l’uccisione di una giovane in monopattino e la morte per soffocamento di un bambino.

«Due fatti di cronaca diversi hanno interessato il quartiere di Tor Bella Monaca, domenica scorsa: un ennesimo incidente che ha visto morire su un monopattino una giovane ventiquattrenne investita da un’auto, proprio davanti alla chiesa; e la morte in casa di un dodicenne che – in circostanze non ancora chiare – è stato trovato con una cinta intorno al collo agganciato alla parte superiore del letto a castello della sua cameretta.
Due famiglie stravolte da una perdita improvvisa; con loro due parrocchie in preghiera – Santa Maria Madre del Redentore e Santa Rita, con il gruppo scout di cui faceva parte Andrea – unite dal dolore e dalla volontà di essere accanto a tanta sofferenza inattesa. Manila e Andrea sono due nostri fratelli per cui anche come Chiesa di Roma preghiamo, invocando per le loro famiglie la forza della fede e il sostegno della comunità cristiana e delle istituzioni.
Mentre chiediamo che si possa fare di tutto perché si evitino in futuro queste tragedie, spesso causate da imprudenza nelle strade o da ritardi nei soccorsi, affidiamo alle braccia di Dio questi Suoi figli, dove avranno sicuramente la Pace».

21 giugno 2024

La diocesi di Roma in pellegrinaggio notturno al Divino Amore per invocare la pace

“Su di te sia pace!”. Il versetto 8 del Salmo 122 offre il tema al pellegrinaggio notturno al Divino Amore per invocare la pace, promosso dalla diocesi di Roma per sabato 19 marzo, festa di san Giuseppe. Quel giorno, alle ore 20, l’immagine della Madonna del Divino Amore verrà portata nella basilica di San Giovanni in Laterano e, per l’occasione, la cattedrale di Roma resterà aperta per chiunque voglia recarsi in preghiera. Quindi, alle 23.30, il cardinale vicario Angelo De Donatis guiderà un momento di preghiera comunitaria e poi, alle ore 24, dalla basilica partirà il pellegrinaggio notturno a piedi verso il santuario di Castel di Leva. All’arrivo, alle 6, il porporato presiederà la Messa.

«Viviamo con grande preoccupazione l’attuale situazione di guerra in Ucraina – scrive il cardinale De Donatis in una lettera ai fedeli e agli uomini di buona volontà della diocesi di Roma –. Tutti desideriamo la pace, quella pace che gli uomini da soli non riescono a costruire. Per questo intendiamo rispondere all’invito del nostro vescovo Papa Francesco a perseverare nella preghiera e nella penitenza. In altre occasioni, di fronte a momenti di grande difficoltà, il popolo romano si è affidato alla Madonna del Divino Amore per invocare la Sua materna intercessione».

Ecco, allora, la proposta del pellegrinaggio notturno. «Vi invito a partecipare a questa iniziativa – è l’appello del vicario del Papa per la diocesi di Roma – con la consapevolezza che la preghiera ha il potere di cambiare il cuore dell’uomo ed il corso della storia».

Per «consentire a tutti di unirsi spiritualmente alla preghiera di intercessione della comunità diocesana», il pellegrinaggio sarà trasmesso in diretta televisiva e in streaming sui canali social.

12 marzo 2022

La diocesi di Roma e la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero accolgono Amal: fa tappa in piazza San Pietro il progetto The Walk

Fa tappa a Roma The Walk, festival itinerante che partirà da Gaziantep, vicino al confine turco-siriano, e arriverà a Manchester, nel Regno Unito. A guidarlo c’è la piccola Amal: un burattino alto 3,5 metri che raffigura una giovane rifugiata di circa 9 anni, e che rappresenta idealmente tutti i bambini sfollati, molti dei quali separati dai loro genitori. Percorrerà oltre 8.000 km in cerca della sua famiglia per incarnare il monito: “Non dimenticatevi di noi”. Venerdì 10 settembre, alle ore 10.30, si fermerà in piazza San Pietro, nei pressi del monumento Angels Unawares – la scultura in bronzo di Timothy Schmalz che raffigura un gruppo di migranti – all’interno del colonnato del Bernini. Ad accogliere Amal saranno il cardinale Michael Czerny, sotto-segretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare delegato per la Carità, per i Migranti e per la pastorale dei Rom e dei Sinti.

La diocesi di Roma, per l’occasione, organizza una festa a cui parteciperanno decine di bambini di diverse parrocchie romane. A dare il benvenuto sarà monsignor Ambarus; quindi prenderà la parola il cardinale Czerny; seguirà la testimonianza di un minore rifugiato ospitato in una struttura della Caritas di Roma. I giovani partecipanti potranno poi prendere parte a un laboratorio per la costruzione di un aquilone, promosso da Ascs, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo. Gli Scout Agesci Roma 51, intanto, costruiranno una tenda, come fece Abramo alle Querce di Mamre. L’evento si concluderà con la merenda offerta a tutti i bambini e con il saluto ad Amal, che proseguirà il suo viaggio attraverso l’Europa.

«Amal è grande e bella, e incontrarla è un piacere – dichiara il cardinale Czerny –, ma immediatamente ci ricorda che incontrare i migranti vulnerabili, i lavoratori precari e i richiedenti asilo in mezzo a noi richiede più di un semplice sguardo. Ognuno di loro, con il proprio bagaglio di sofferenze e sogni, bisogni e talenti, sta aspettando che noi apriamo le nostre orecchie, le nostre menti e i nostri cuori così come i nostri occhi e che tendiamo le nostre mani». La Sezione Migranti e Rifugiati è lieta di sostenere il viaggio di Amal e di condividere questo momento di incontro promosso dalla diocesi di Roma. «Amal è una bambina e una straniera, completamente indifesa e tra i più vulnerabili. Sradicata dalla sua famiglia, dalla sua comunità, dalle sue aspirazioni, deve contare su sconosciuti che la accolgano e la proteggano per diventare la persona che Dio ha fatto di lei e per prendere il posto che le spetta nella comunità che la accoglie». Nel prepararsi ad incontrarla, è utile rileggere il Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2017 dal titolo “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”. Tra i migranti, dice Papa Francesco, i bambini come Amal «costituiscono il gruppo più vulnerabile perché, mentre si affacciano alla vita, sono invisibili e senza voce». «Amal ci invita ad aprire i nostri occhi e ad ascoltare le loro voci, venite ad incontrarla quando sarà a Roma!»

«La Chiesa di Roma torna a sollecitare con forza l’attenzione di tutti sul dramma delle separazioni familiari – sottolinea l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma – e invita a considerarlo prioritario quando si parla di migrazioni e accoglienza. Proprio in questi ultimi giorni stiamo assistendo alla tragedia degli afgani che stanno lasciando il loro Paese, e dei molti minori affidati dai genitori ai soldati stranieri pur di metterli in salvo. Il dramma dei tanti minori che rimangono senza i loro genitori va rilanciato all’attenzione di tutti, ed in particolare la nostra comunità cristiana è chiamata ad impegnarsi nell’accogliere e sostenere le famiglie dei rifugiati e soprattutto i minori che rimangono soli. Ed è su questo tema che intende richiamare la nostra attenzione la piccola Amal, partita in cammino dalla Siria alla ricerca della sua mamma. La Caritas di Roma, nei suoi due centri di prima accoglienza per minori non accompagnati è testimone di tante situazioni drammatiche, di fronte alle quali devono cadere tutte le posizioni ideologiche per far posto ad un sentimento di fraterna accoglienza».

The Walk è una Produzione Good Chance presentata da Good Chance, Stephen Daldry, David Lan e Tracey Seaward. Il direttore artistico è Amir Nizar Zuabi. La Piccola Amal è una creazione di Handspring Puppet Company.

6 settembre 2021

La diocesi annuncia con gioia l’approvazione del Santo Padre per le prossime ordinazioni

Foto Diocesi di Roma / Gennari

La diocesi di Roma accoglie con grande gioia la notizia che il Santo Padre Papa Leone XIV il 7 marzo, ha concesso l’approvazione per l’ordinazione dei candidati al presbiterato e dei candidati al diaconato permanente della diocesi di Roma, presentati dalle rispettive Commissioni de Promovendis ad Ordines Sacros. I sette candidati al diaconato permanente sono stati esaminati dalla Commissione riunita il 9 febbraio 2026, che ha espresso parere favorevole alla loro ammissione all’ordinazione. Gli otto candidati al presbiterato sono stati invece esaminati dalla Commissione riunita il 13 febbraio 2026, anch’essa conclusasi con parere favorevole.

I candidati al diaconato permanente della diocesi di Roma sono: Attilio Altamura, Alfredo Arolchi, Roberto Carletti, Mauro Chialastri, Salvatore Cottu, Giuliano Ferraro e Igino Travaglino. Essi saranno ordinati sabato 18 aprile 2026, alle ore 10, nell’arcibasilica papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, per l’imposizione delle mani di Sua Eminenza il Cardinale Baldassare Reina, vicario generale di Sua Santità Papa Leone XIV per la diocesi di Roma.

I candidati al presbiterato della diocesi di Roma sono: Guglielmo Lapenna, Giorgio Larosa, Jos Emanuele Nleme Sabate, Giovanni Emanuele Nunziante Salazar, Antonino Ordine, Yordan Camilo Ramos Medina, Daniele Riscica e Cristian Sguazzino. Essi saranno ordinati da Sua Santità Papa Leone XIV nella basilica di San Pietro, domenica 26 aprile 2026, alle ore 9, nella IV Domenica di Pasqua, detta del Buon Pastore; l’orario della celebrazione sarà comunicato successivamente.

Questa notizia – sottolinea il Consiglio episcopale della diocesi – è motivo di profonda gratitudine al Signore e di viva speranza per tutta la Chiesa che è in Roma. La comunità diocesana accompagna questi candidati con la preghiera, affidandoli all’intercessione della Vergine Maria, perché siano fedeli alla chiamata ricevuta e diventino, secondo il cuore di Cristo, servi umili e gioiosi del Vangelo. La diocesi di Roma invita tutti i fedeli a unirsi nella preghiera per questi fratelli prossimi all’ordinazione e a invocare con fiducia il dono di nuove e sante vocazioni al presbiterato e al diaconato, perché il Signore continui a edificare la sua Chiesa e a donare pastori e ministri generosi al suo popolo.

LocandinaOrdinazioni2026

9 marzo 2026

La diocesi accoglie con gioia il suo nuovo Pastore. Domenica l’editoriale su Roma Sette

Il cardinale vicario Baldo Reina affida alle colonne del settimanale della diocesi di Roma, Roma Sette, dorso di Avvenire, in edicola domani, domenica 11 maggio, le sue riflessioni e l’augurio di tutta la diocesi al suo nuovo Vescovo, Papa Leone XIV. Ne anticipiamo alcuni passaggi.

«La Sua Diocesi già lo ama perché sa che Dio Lo ha scelto dall’eternità per compiere l’umile e prezioso servizio di essere il “dolceCristo in terra”; Lo ama come Pastore perché sa che attraverso il suo magistero condurrà tutta la Chiesa a partire da quella di Roma che presiede nella carità e nella comunione; Lo ama perché è desiderosa di camminare con Lui per le strade polverose e impervie di questo tempo, pieno di sfide e contraddizioni, ma sempre ricco delle sorprese di Dio.

Le parole pronunciate da Papa Leone dalla Loggia delle benedizioni ci incoraggiano a riprendere con sollecitudine l’impegno per essere Chiesa esemplare in tutto; guidati da Lui vogliamo essere una Chiesa sinodale, che cammina, lotta e spera con gli uomini di questo tempo, soprattutto con i più poveri, che costruisce ponti di dialogo con tutti perché ciò che vivono gli uomini e le donne di questo tempo ci interpella; vogliamo essere una Chiesa missionaria, estroflessa, che scansa il pericolo dell’autoreferenzialità annunciando a tutti la Buona Novella del Regno e vivendo la logica del dono, una Chiesa che testimoniala pace e la costruisce nelle relazioni domestiche come in quelle comunitarie.

Subito dopo l’accettazione da parte del nuovo Pontefice, i Cardinali Gli rendono omaggio. Nel salutare il nostro Vescovo mi sono permesso dirGli: “Santo Padre, Le porto l’abbraccio e la preghiera di tutta la Sua Diocesi che La sostiene con tantissimo affetto”. Mi ha sorriso e mi ha ringraziato. Mentre Lo attendiamo nella Sua Cattedrale, Gli assicuriamo una fervente preghiera perché confermi nella fede tutti noi e ci aiuti a seguire il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

10 maggio 2025

La diocesi a Lourdes con sei vescovi

Il tradizionale pellegrinaggio diocesano di fine agosto a Lourdes, quest’anno, non sarà guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis, che sarà impegnato con il Concistoro voluto da Papa Francesco per la creazione di ventuno nuovi porporati. Al suo posto, accompagneranno i pellegrini ben sei vescovi della diocesi, che presiederanno a turno le varie celebrazioni, dal 27 al 31 agosto. Ci saranno i nuovi vescovi ausiliari Baldassare Reina, Riccardo Lamba e Daniele Salera, che avranno così modo di conoscere meglio i circa 300 fedeli e i 15 sacerdoti partecipanti; e ancora i vescovi Paolo Ricciardi, delegato diocesano per la pastorale sanitaria; Dario Gervasi, ausiliare del settore Sud; e Guerino Di Tora, già ausiliare del settore Nord.

Cinque giorni di viaggio, con l’organizzazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi, che saranno scanditi da momenti di preghiera, celebrazioni e visite ai luoghi in cui la Vergine Maria apparve a Bernadette Soubirous. «Partiremo a bordo di tre aerei, di cui un volo charter interamente riservato a noi», anticipa monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera Romana. Poi racconta come, quest’anno, il pellegrinaggio diocesano coincida con un anniversario particolare. Esattamente 50 anni fa, proprio il 27 agosto, l’allora vicario della diocesi di Roma, il cardinale Angelo Dell’Acqua, si trovava a Lourdes per il pellegrinaggio diocesano. E lì, all’improvviso, sull’Esplanade, all’età di 68 anni, ebbe un attacco cardiaco e morì. Per questo, la prima sera a Lourdes, i pellegrini romani parteciperanno a una fiaccolata in memoria del porporato. «È stato un avvenimento importante per la storia della diocesi di Roma – sottolinea monsignor Chiavarini – e desideriamo ricordare il presule originario della Lombardia».

Tante le intenzioni che si accavallano nelle preghiere dei fedeli, nel Santuario alle pendici dei Pirenei. C’è chi partecipa al pellegrinaggio ogni anno, chi parte con un gruppo parrocchiale, chi da solo, per pregare, chiedere, ringraziare. «Il pellegrinaggio a Lourdes procede sempre su un doppio binario – spiega ancora il sacerdote responsabile dell’Orp –: da una parte la fedeltà alla programmazione del Santuario stesso, che quest’anno invita a riflettere su “Andate a dire ai sacerdoti….”, dunque sulla dimensione ecclesiale. Dall’altra c’è il programma diocesano: il cardinale De Donatis ci tiene che Lourdes segni idealmente l’inizio dell’anno pastorale, dopo le ferie estive. Si mette tutto nelle mani di Maria e si riparte insieme».

Intanto già si pensa agli altri pellegrinaggi diocesani, a ottobre e a novembre. Il primo, attorno al 13 ottobre, a Fatima, sarà guidato dal vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità. «Il 13 ottobre è la data dell’ultima apparizione a Fatima, ed è una ricorrenza molto sentita sia nel santuario che dai portoghesi tutti – riflette monsignor Chiavarini –. In questo Fatima è molto diversa da Lourdes, perché vive dei momenti celebrativi forti. Fatima è molto legata alla Grande Guerra, e in questo contesto di conflitto risuonerà ancora più forte la nostra preghiera per la pace». Infine la Terra Santa, dal 21 al 28 novembre, con la guida del vescovo Dario Gervasi. «Il pellegrinaggio in Terra Santa è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita – dice ancora il sacerdote –, per lasciarsi meravigliare dal fascino di quei posti appena accennati nella Sacra Scrittura. Riscopriremo insieme il Vangelo di Luca, riferimento dell’anno liturgico. Questa terra invita tutti! Entrarvi significa inoltrarsi nella storia, nella cultura più antica, per le testimonianze delle civiltà che vi sono passate e per la convivenza di Ebrei, Cristiani e Musulmani, che custodiscono qui i luoghi più santi delle tre religioni monoteiste».

25 luglio 2022

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