26 Giugno 2026

Un sito dedicato e l’hashtag #wmof22

«Le famiglie di ogni continente, oltre agli incontri in presenza organizzati a livello locale, avranno la possibilità di sentirsi vicine, seguendo l’Incontro mondiale di Roma con il computer o lo smartphone. Il cammino di preparazione sarà allo stesso modo reso disponibile per tutti in modalità digitale, grazie al sito https://www.romefamily2022.com/it/. Ai delegati riuniti in presenza si aggiungeranno quindi migliaia di partecipanti». Sono le parole di monsignor Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Roma, intervenuto alla conferenza stampa di questa mattina (giovedì 30 settembre 2021).

«Il sito internet – ha illustrato monsignor Insero –, in questi mesi di avvicinamento, servirà principalmente per diffondere contenuti che possano aiutare le diocesi, i movimenti, le associazioni, a organizzare eventi, riflessioni e incontri nelle comunità locali. Ci sarà uno spazio per le sette catechesi, che saranno pubblicate progressivamente, alle quali saranno collegati dei video con testimonianze. Una sezione del sito è dedicata a raccogliere i materiali prodotti dalla Diocesi di Roma e dal Dicastero, a disposizione di tutti e scaricabili gratuitamente: loghi, video, testi, suggerimenti. Un’altra sezione è invece riservata all’aiuto concreto ai tre progetti romani che sostengono le famiglie in difficoltà, di cui ha parlato prima il cardinale De Donatis».

Ancora, i canali social dell’Incontro mondiale hanno l’obiettivo di «coinvolgere quanti più profili social possibili per condividere con loro il nostro hashtag #wmof22 e diffondere così i nostri contenuti. Tra questi, oltre ai video che affronteranno i temi delle catechesi, ci saranno alcune interviste alle famiglie romane, testimonianze di famiglie di altri continenti, alcune storie di famiglie sante, etc».

30 settembre 2021

Multicentrico e diffuso, in presenza e on line: ecco il X Incontro mondiale delle famiglie

Oltre duemila delegati tra famiglie, vescovi e sacerdoti saranno a Roma per il festival e il congresso pastorale che si terranno nell’Aula Paolo VI, così come per la Messa in piazza San Pietro con Papa Francesco. Centinaia di migliaia di persone parteciperanno invece agli eventi nelle proprie diocesi di appartenenza, e potranno seguire tutti i momenti principali in streaming, nonché essere coinvolti nel cammino di preparazione grazie ai materiali (logo, inno, preghiera, immagine, catechesi) disponibili gratuitamente on line. Avrà davvero una forma inedita, «multicentrica e diffusa», il X Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Roma dal 22 al 26 giugno 2022, presentato con una conferenza stampa questa mattina, 30 settembre 2021. “L’amore familiare: vocazione e via di santità” è il tema.

Ad aprire i lavori il video messaggio di Papa Francesco, già diffuso nei mesi scorsi. «Tutti potranno partecipare, anche coloro che non potranno venire a Roma», scandisce il Santo Padre. Queste parole sono il filo conduttore di tutta l’organizzazione dell’appuntamento dell’anno prossimo. Si leggono sulla home page del nuovo sito internet, https://www.romefamily2022.com/it/, pensato per «diffondere contenuti che possano aiutare le diocesi, i movimenti, le associazioni, a organizzare eventi, riflessioni e incontri nelle comunità locali», come ha sottolineato monsignor Walter Insero, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi. Lo ha ribadito il cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la famiglia e la vita: «La bellezza di questa opportunità consiste nel fatto che non solo gli operatori della pastorale familiare, ma tutte le famiglie delle parrocchie e delle diocesi potranno ritrovarsi attorno al proprio vescovo. Non possiamo pensare di sostenere la pastorale familiare se non coinvolgiamo in questi momenti importanti di incontro ecclesiale soprattutto le famiglie, che costituiscono il “terreno da irrigare”, ma al tempo stesso “la semente da spargere nel mondo” per fecondarlo con testimoni reali e credibili della bellezza dell’amore familiare».

Collegata all’Incontro anche una iniziativa di solidarietà, come ha evidenziato il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma: «In concomitanza con la preparazione e lo svolgimento dell’Incontro Mondiale della Famiglie, la comunità ecclesiale di Roma continuerà a sostenere alcune iniziative della Caritas diocesana, già presenti sul territorio, a favore delle famiglie in difficoltà. Si tratterà di esprimere sentimenti di solidarietà e di assistenza nei riguardi di alcune famiglie che, anche a causa della situazione pandemica, versano in condizioni di indigenza. Tra i progetti solidali che intendiamo sostenere, in modo particolare – ho proseguito il porporato –, in occasione di questo grande evento mondiale, segnalo l’Emporio della Solidarietà Santa Giacinta, situato all’interno della Cittadella della Carità di via Casilina Vecchia, un vero e proprio supermercato, dove le famiglie bisognose possono fare la spesa gratuitamente. Ancora, la Casa dell’Immacolata, all’Alessandrino, che accoglie mamme e bambini senza dimora, aiuto, e sostentamento; e Casa Wanda, all’interno del Parco di Villa Glori, dove vivono anziani malati di Alzheimer e dove vengono sostenuti anche i loro familiari».

A spiegare la scaletta dell’evento di Roma è stata Gabriella Gambino, sottosegretario del Dicastero vaticano: «Mercoledì 22 giugno, nel pomeriggio, ci sarà il Festival con le testimonianze delle famiglie, alla presenza del S. Padre; giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 mattina, il congresso pastorale, che includerà celebrazioni e adorazione eucaristica, conferenze pastorali e panel per mettere in dialogo esperienze pastorali di tutto il mondo. Il sabato pomeriggio ci sarà la Santa Messa in Piazza San Pietro, che, oltre ad includere i delegati invitati, sarà un momento aperto specialmente alle famiglie della diocesi di Roma, che potranno riunirsi intorno al proprio vescovo, il Santo Padre. Tutti, ovviamente, potranno seguire la settimana in streaming e in parte anche in televisione. La scelta della Messa il sabato pomeriggio è stata fatta per consentire che la domenica le famiglie nel resto del mondo potessero celebrare con il proprio vescovo. Il programma si concluderà la domenica mattina con l’Angelus con il Santo Padre in Piazza San Pietro».

Giovanni Scifoni, attore, autore e regista, con la moglie Elisabetta, saranno i testimonial dell’Incontro mondiale, in rappresentanza di tutte le famiglie romane: «Viviamo questi mesi che ci separano dall’Incontro Mondiale delle Famiglie con un senso di attesa gioiosa, di trepidazione. Sappiamo che qualcosa di bellissimo sta per accadere, per noi, per Roma, per il mondo intero. Ci attendono sicuramente giornate intense, ricche, anche faticose ma di certo entusiasmanti, insieme al nostro amato Papa».

30 settembre 2021

A Lourdes e in Terra Santa i prossimi pellegrinaggi diocesani

Si terranno nelle prossime settimane due pellegrinaggi della diocesi di Roma, con l’organizzazione tecnica dell’Opera Romana Pellegrinaggi. Il primo avrà come meta Lourdes, ed è in programma dal 30 settembre al 3 ottobre; a guidarlo, sarà il vescovo delegato per la pastorale sanitaria monsignor Paolo Ricciardi. Il secondo porterà invece i fedeli romani in Terra Santa, con il vescovo delegato per la Carità monsignor Benoni Ambarus, e si svolgerà dall’8 al 15 novembre.

A Lourdes si vivranno momenti intensi di preghiera attraverso le celebrazioni del Santuario. I fedeli parteciperanno anche alla Messa Internazionale e alla processione aux flambeaux; ci sarà anche spazio per l’adorazione eucaristica, la Via Crucis e le visite ai luoghi legati alla vita di santa Bernadette Soubirous. Durante la permanenza ci sarà la possibilità anche di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. In Terra Santa i fedeli scopriranno le tracce della vita di Gesù nei luoghi in cui visse e predicò: da Nazareth al Monte Tabor, dal Lago di Tiberiade a Cafarnao, da Betlemme a Gerusalemme.

«Il pellegrinaggio diocesano ha sempre una forte valenza spirituale – sottolinea monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi –. Quello a Lourdes sarà dedicato in particolare al tema della salute; il Covid è espressione di una fragilità che tocca aspetti molto vasti nella vita di ciascuno di noi, ed è per questo che andremo a chiedere di prenderne consapevolezza, oltre che guarigione. Il viaggio in Terra Santa è dedicato invece al tornare alla sorgente della nostra fede, perché un popolo in cammino deve sapere da dove parte per conoscere quale strada sta percorrendo». Per raggiungere la cittadina francese bastano un documento valido di identità e la certificazione verde; mentre per andare in Israele «attualmente si richiede la doppia vaccinazione con non più di sei mesi di effettuazione, ma si è in attesa di un superamento di questa normativa con il riconoscimento della validità del green pass europeo, quindi senza la clausola dei sei mesi», dice ancora il sacerdote.

E intanto stanno riprendendo anche i viaggi internazionali organizzati dall’Orp: mentre un gruppo si trova attualmente in Grecia per il percorso “Cuore della cultura classica e dell’evangelizzazione di San Paolo”, un altro si appresta, a metà ottobre, a partire per la Giordania, e a febbraio è già pronto il primo itinerario in Egitto dopo la pandemia. «Nel mondo c’è ancora abbastanza timore per la situazione sanitaria – evidenzia monsignor Chiavarini – ma c’è anche tanta voglia di ripartire. Ci siamo inventati un nuovo modo di stare vicini ai pellegrini, con più elasticità e creatività; non organizziamo più i viaggi con mesi di anticipo, ma costruiamo gli itinerari quando ci vengono richiesti. Questo nuovo modo di operare è per certi aspetti più economico e positivo, ma di certo è possibile solo perché gli alberghi hanno ancora molta disponibilità di camere e possono essere maggiormente flessibili».

Se gli italiani desiderano tornare all’estero, è anche vero che molti turisti stranieri stanno tornando in Italia, come testimoniano le prenotazioni di Omnia Vatican & Rome, il prodotto dell’Opera Romana appositamente pensato per una clientela internazionale, che offre esperienze e visite nella Città Eterna. «Fino a prima della pandemia vendevamo circa 10.000 di questi pacchetti al mese a clienti stranieri – ricorda l’amministratore delegato –. Poi siamo arrivati a venderne zero. Da giugno 2021 si registra una ripresa, e ora siamo arrivati a circa 2mila prenotazioni al mese. Non sono i numeri del 2019, ma testimoniano che la ripresa c’è».

27 settembre 2021

In Vaticano partecipa alla conferenza stampa in preparazione al X Incontro Mondiale delle Famiglie

In Vaticano partecipa alla conferenza stampa in preparazione al X Incontro Mondiale delle Famiglie.

Alla Pontificia Università Laterinese partecipa alla presentazione del volume “Armata Sapientia” in omaggio al Professore Francesco Paolo Casavola in occasione del suo novantesimo genetliaco

Alla Pontificia Università Laterinese partecipa alla presentazione del volume “Armata Sapientia” in omaggio al Professore Francesco Paolo Casavola in occasione del suo novantesimo genetliaco.

Due corsi di musica con l’Ufficio liturgico

Due corsi incentrati sulla musica liturgica, promossi dall’Ufficio liturgico diocesano, prenderanno il via nei prossimi giorni. Il primo è un breve percorso in due lezioni, in programma il 12 e il 19 ottobre nella Sala Conferenze del Seminario Romano Maggiore dalle ore 18 alle ore 20.30. Entrambi gli incontri saranno a cura di fra Gennaro Becchimanzi; il primo verterà su “Le melodie del Messale romano. III Edizione e prospettive future”, mentre l’altro su “L’innario della liturgia delle ore. Storia recente e novità”.

“Date a Dio splendida lode” è invece l’itinerario formativo incentrato su prassi, teoria, canto e musica per la liturgia, che si snoderà nel corso dei mesi da ottobre 2021 fino a maggio 2022. Si tratta di un laboratorio pratico e teorico di canto e musica per la Sacra Scrittura, per laici religiosi e sacerdoti impegnati nell’animazione liturgica. Gli incontri, tenuti sempre da fra Becchimanzi, si svolgeranno nella Sala dell’Immacolata della basilica dei Santi XII Apostoli (piazza Santi Apostoli, 51) il sabato dalle 8.45 alle 12.30.

Per informazioni su entrambi i corsi: fragennaro@libero.it

29 settembre 2021

A Santa Maria in Campitelli incontro di dialogo interreligioso

Sono esponenti di rilevo delle tre grandi religioni monoteiste i relatori del dialogo interreligioso sul “Silenzio di Dio”, in programma a Santa Maria in Campitelli il prossimo 5 ottobre alle ore 18.30, in occasione della presentazione dell’omonimo volume, scritto da monsignor Samuele Sangalli e pubblicato da Rubbettino.

Interverranno padre Davide Carbonaro, parroco e segretario del Centro Studi OMD; Francesca Corrao, rappresentante del rettore della Luiss Guido Carli; Ambrogio Bongiovanni, direttore del Centro Studi interreligiosi della Gregoriana; Abdellah Redouane, segretario generale del Centro Culturale Islamico d’Italia; rav Benedetto Carucci Viterbi, preside delle Scuole Ebraiche di Roma; il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei vescovi; monsignor Samuele Sangalli, presidente della Fondazione Sinderesi.

La parrocchia è un luogo significativo per il dialogo interreligioso: situata vicino alla Sinagoga, conserva i preziosi manoscritti del Corano raccolti nel XVII sec. dal grande islamista Ludovico Marracci, sacerdote dei Chierici regolari della Madre di Dio e primo traduttore del testo coranico in latino. Alcuni esemplari dell’Archivio Storico OMD saranno eccezionalmente esposti per questa occasione. L’evento, organizzato da Luiss Guido Carli, Fondazione Sinderesi e Centro Studi OMD è patrocinato dalla Pontificia Università Gregoriana e dal Teresianum, insieme alla Comunità Ebraica di Roma e al Centro Culturale Islamico d’Italia presso la grande Moschea di Roma.

Afferma monsignor Sangalli: «Spero che, in questo momento di ripresa dopo la pandemia, la mia riflessione sul significato spirituale del silenzio di Dio, condivisa da qualificati esponenti dei tre monoteismi, favorisca una più matura interiorizzazione dell’esperienza vissuta e indirizzi sul modello di convivenza umana che ci accingiamo a ridisegnare».

29 settembre 2021

Progettare una nuova chiesa, il corso

La commissione per l’arte sacra della diocesi di Roma organizza un itinerario di approfondimento sull’edificio di culto, per offrire alle comunità parrocchiali, ai professionisti della progettazione e alle maestranze alcuni principi che approfondiscano il senso teologico e le forme architettoniche adeguate per l’edificazione della chiesa nel territorio. Le lezioni si terranno nella parrocchia di Sant’Anna, a Morena, a partire dall’11 ottobre. Tra i docenti, padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano; padre Marko Ivan Rupnik, direttore dell’Atelier del Centro Aletti, architetti e liturgisti.

Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Liturgico scrivendo a ufficioliturgico@diocesidiroma.it

28 settembre 2021

La “Pietà” di Jago a Santa Maria in Montesanto

La basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli artisti di piazza del Popolo, è uno spazio di dialogo privilegiato tra la spiritualità e l’arte contemporanea. Rientra in questo contesto l’inaugurazione, venerdì primo ottobre alle 18, della nuova opera dello scultore Jago, dedicata alla “Pietà”. Sedici medi di lavoro a Napoli, nello studio di Sant’Aspreno ai Crociferi, per un’opera che non è la semplice riproposizione del celebre episodio biblico, ma una rielaborazione in chiave moderna di un momento di raccoglimento e di dolore, in cui l’umanità si è identificata per secoli.

L’opera sarà posizionata all’interno della Cappella del Crocifisso della basilica, e potrà essere ammirata fino al 28 febbraio 2022.

Jago, originario di Frosinone, è un artista poliedrico, che opera soprattutto nel campo della scultura e della produzione video. La sua ricerca affonda le radici nelle tecniche ereditate dai maestri del Rinascimento: utilizza un materiale della tradizione, il marmo, per raccontare le storie della nostra contemporaneità.

28 febbraio 2021

Ac e Ucai insieme per una mostra di iconografia e arte sacra

Foto di Susanna Franzoni

“«Chi vede me vede colui che mi ha mandato» (Gv 12,45) Perché i cristiani raffigurano l’invisibile?”. A questo interrogativo rispondono una decina di artisti, che raccolgono le loro opere nella mostra omonima in programma dal 5 al 12 ottobre alla Galleria La Pigna (via della Pigna 13), ogni giorno dalle 16 alle 19.30 (accesso consentito con Green Pass). Promossa da Ucai e Azione cattolica, l’iniziativa sarà aperta da un incontro con la presidente dell’Ucai nazionale Fiorella Capriati, il pittore Francesco Astiaso Garsia e don Michele Filippi, già assistente diocesano per il Settore Giovani dell’Ac di Roma e appassionato e studioso di queste tematiche, che si svolgerà il 5 ottobre alle ore 18 nel cortile del Palazzo Maffei Marescotti. Per permettere in modo agevole alle persone di presenziare in tempo di Covid, in caso di maltempo la presentazione si farà all’interno.

«A partire dall’anno scorso Ac e Ucai hanno attivato una stretta collaborazione, dovuta al fatto che entrambe hanno sede presso il Palazzo Maffei Marescotti – spiega Chiara Sancin, segretaria dell’Azione cattolica diocesana –. Insieme in questi mesi ci siamo riconosciuti in una storia comune che ci ha fatto riconoscere e che ora permette di sostenere rispettive iniziative attraverso una comunicazione capillare, valorizzando i diversi strumenti e luoghi che le due associazioni mettono di volta in volta in campo. È per questo che volentieri aderiamo come Ac alla mostra di iconografia e arte sacra che sarà esposta dal 5 al 12 ottobre presso la Galleria La Pigna, contribuendo anche al momento di riflessione comune».

28 settembre 2021

Partecipa al Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana

Partecipa al Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana.

Celebra la Messa nella parrocchia di San Gregorio Magno

Celebra la Messa nella parrocchia di San Gregorio Magno.

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