20 Giugno 2026

Pastorale sociale, nel mese del creato apre l’EcoCharity Garden

La Diocesi di Roma, attraverso l’Ufficio della Pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato, e l’Ufficio di Ecologia integrale della congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret propongono alle comunità parrocchiali e a quanti sono desiderosi di vivere momenti di spiritualità in chiave ecologica, così come ai pellegrini del Giubileo della Speranza, un luogo di riposo e riflessione per vivere una esperienza di sensibilizzazione e di responsabilità alla cura del creato.

“EcoCharity Garden” è il nome di questo giardino situato in via Santa Maria in Cosmedin 5, ai piedi dell’Aventino, un parco verde e spazioso «che invita a trovare pace e armonia – spiega una nota – per approfondire, attraverso un’esperienza immersiva e sensoriale, la necessità di vivere una conversione ecologica e di impegnarsi, personalmente e in comunità, a seguire le tracce dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco».

Il momento di avvio di questa esperienza è in programma domenica 8 settembre alle 10.30, all’inizio del Mese del Creato 2024, con la celebrazione eucaristia presieduta da monsignor Francesco Pesce, coordinatore pastorale per il settore Centro e direttore dell’Ufficio diocesano, seguita dall’itinerario “La camminata di Adamo”.

Durante l’anno, il giardino e la casa saranno aperti a tutti, nei limiti e nelle modalità che verranno indicate, e diventeranno un segno giubilare per tutti coloro che vogliono fermarsi per recuperare il senso profondo del loro essere cittadini e cristiani. Sarà possibile essere accolti e accompagnati in diversi percorsi guidati, vi potranno accedere in modo programmato gruppi interessati a vivere un momento di scambio e di condivisione e persone che, in occasione di eventi particolari, vogliono avvicinarsi all’esperienza proposta.

«Il Giubileo – afferma monsignor Pesce – ci richiama ad una riappacificazione con la nostra Madre Terra, a pensare sul serio la nostra vocazione di custodi del creato. È una missione che non possiamo disattendere e che può nascere solo dal nostro impegno».

30 agosto 2024

Pastorale sociale, incontro con Monica Di Sisto

Monica Di Sisto

«Non abbiamo solo diritti. Abbiamo molti doveri. Alcuni ci sono imposti dalle regole che ci vengono date, altri ci sono imposti dalle scelte che facciamo, altri, e sono i più pesanti, dalle scelte che altri fanno per noi». Con queste parole, monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale, del lavoro e della custodia del Creato della diocesi di Roma presenta l’appuntamento di giovedì 6 febbraio del ciclo “Percorsi per una ecologia integrale. Un caffè con noi…”.

«Ci sono dei doveri che silenziosi si annidano nella nostra coscienza e che a volte facciamo fatica ad ascoltare. La Settimana Sociale dei cattolici in Italia, celebrata a Trieste, ce ne ha messi davanti un paio, sollecitandoci a mettere a fuoco come coltivare la democrazia alimentandola con la partecipazione. Ne è venuto fuori che democrazia e partecipazione non sono solo diritti da esigere. Sono doveri a cui, come cittadini e come cristiani, dobbiamo rispondere».

Di questi e altri temi si parlerà con Monica Di Sisto, vicepresidente di Fairwatch, osservatorio italiano su clima e commercio, giovedì 6 febbraio alle 18,30. L’incontro è in via della Madonna dei Monti 41, nella sala Roberto Sardelli.

 

Pastorale sociale, i nuovi incontri sull’ecologia integrale

Si chiama “Percorsi per una ecologia integrale. Un caffè con noi” la nuova iniziativa portata avanti dall’Ufficio della pastorale sociale, del lavoro e della custodia del Creato della diocesi di Roma, che prenderà il via il prossimo 7 novembre. Si tratta di una serie di incontri con esperti su “Temi, riflessioni, informazioni, idee e visioni per creare connessioni che favoriscano la conversione”, come recita il sottotitolo del percorso di approfondimento. Ad ospitarli, la Sala Roberto Sardelli di via della Madonna dei Monti 41, dalle 18.30 alle 20.

Spiegano dall’Ufficio diocesano: «La Settimana Sociale di Trieste ci ha invitato a riflettere sul nostro ruolo di soggetti responsabili delle scelte sociali che una democrazia matura richiede e ed esige in vista del bene comune. Il Magistero di Papa Francesco ci offre spunti e riflessioni per maturare la consapevolezza che la crisi ambientale e la crisi sociale sono figlie di quella cultura dello scarto che ci sta disumanizzando e contro la quale ancora non stiamo facendo abbastanza (Laudate Deum). È un richiamo sempre più radicale a una profonda conversione del cuore sia come cristiani che come cittadini. Perché questo avvenga dobbiamo favorire una presa di coscienza che ci permetta di scoprire e capire i “segni dei tempi” che caratterizzano la nostra storia».

Il Giubileo della Speranza è allora l’occasione giusta per questa serie di incontri, che si caratterizzano come un percorso di conversione personale e comunitario. I temi che saranno toccati sono tutti di grande attualità. Il primo appuntamento, il 7 novembre, dal titolo “Camminare su una terra che scotta”, sarà dedicato al clima, di cui parlerà Filippo Thiery, fisico del Centro Funzionale della Protezione Civile, volto Rai di “Geo”. Il 21 novembre si metterà al centro la partecipazione, con “Il lessico della democrazia” e Monica De Sisto, giornalista e fondatrice dell’Osservatorio italiano su clima e commercio Fairwatch. Il 19 dicembre sarà protagonista Luca di Sciullo, presidente di Idos, con una riflessione sulle migrazioni, dal titolo “Turisti, vagabondi e invisibili”. Il 16 gennaio uno sguardo al realismo di una economia di comunità con “Predatori e vittime”, con Riccardo Troisi del gruppo Next.

Ancora, il 27 febbraio interverrà Mikhail Maslennikov, “Misha”, matematico ed econometrista di formazione, lavora dal 2015 come analista di policy presso Oxfam Italia. I suoi ambiti di lavoro riguardano le disuguaglianze socio-economiche. Incentrerà infatti le sue riflessioni sul tema “Al centro delle ingiustizie”. Di “Pace adesso” si discuterà il 10 aprile in compagnia di Carlo Cefaloni, giornalista di Città Nuova e promotore della Rete italiana Pace e Disarmo. Il 15 maggio sarà invece al centro dell’incontro “La cura dei beni comuni per un unico bene comune”, con Pietro Vicari, esperto di geografia economica urbana e urban studies. La conclusione il 12 giugno, con “Quando lavoro e dignità non si incontrano”. Ne parlerà Daniele Leppe, avvocato, che ha portato la sua testimonianza il 25 ottobre a San Giovanni in Laterano nell’assemblea diocesana con Papa Francesco.

locandina

28 ottobre 2024

Pastorale sociale, appuntamento sulla “Pacem in terris”

L’11 aprile del 1963, a due mesi circa dalla morte, Giovanni XIII emanava l’enciclica Pacem in terris, un documento che riscosse fin da subito una attenzione grandissima ben al di là dei confini della Chiesa e che conserva una straordinaria attualità. A sessant’anni da quell’enciclica, l’Ufficio della Pastorale sociale e del Lavoro della diocesi, in collaborazione con il ciclo di studio di Scienze della Pace della Pontificia Università Lateranense, promuove un convegno che si terrà il 9 marzo, dalle 17.45, nella Sala della Conciliazione del Palazzo del Vicariato.

«Sebbene il muro di Berlino rappresentasse il simbolo della divisione del mondo in due blocchi ideologici nemici quasi per definizione – afferma il direttore dell’Ufficio monsignor Francesco Pesce – Papa Giovanni non si limita ad auspicare la pacificazione di questi due mondi, ma pone la ricerca della pace in una prospettiva esistenziale più ampia e ricca, con l’obiettivo di definire il senso e il valore intrinseco della dignità di ogni persona. La Chiesa cattolica aveva aperto il Concilio Vaticano II, nel 1962, dichiarando la volontà e la necessità di un aggiornamento e di un rinnovamento ecclesiale che tra le altre cose si proponesse un più profondo dialogo con il mondo moderno e con le sue innumerevoli complessità. Questo dialogo deve continuare ancora oggi, spinto dall’urgenza della pace e della riconciliazione. Riteniamo per questo doveroso proporre un pomeriggio di riflessione sulla Pacem in terris a sessanta anni dalla sua pubblicazione. La grande capacità di Giovanni XXII di scorgere i “segni dei tempi” – sottolinea Pesce – ci conferma nel nostro impegno permanente a favore della pace, contro l’immoralità e la irrazionalità della guerra».

Il convegno del 9 marzo, aperto a tutti, vedrà l’introduzione di monsignor Pesce e le conclusioni del cardinale vicario Angelo De Donatis. Previsti gli interventi di Oliviero Bettinelli, vicedirettore dell’Ufficio; Marco Roncalli, saggista, pronipote di Giovanni XXIII; Monica De Sisto, economista e giornalista; Giulio Alfano, delegato del ciclo di Studi in Scienze della Pace all’Università Lateranense; Flaminia Giovanelli, già sottosegretaria del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano e integrale; Massimiliano Perugia, missionario del lavoro. Modera Toni Mira, giornalista di Avvenire.

27 febbraio 2023

Pastorale sociale e Pul, parte il Laboratorio di cittadinanza

Un Laboratorio per costruire cittadinanza. È questo l’obiettivo del percorso pensato dalla diocesi di Roma, in particolare dall’Ufficio della pastorale sociale e del lavoro – Giustizia, pace e cura del Creato, con l’Università Lateranense per riflettere sui temi della politica e ricollocarli nel loro ambito di servizio alla collettività. Il percorso, coordinato dal professor Giulio Alfano, inizierà giovedì 25 novembre e vedrà impegnati una trentina di cittadini tutti i giovedì pomeriggio presso le aule dall’Università Lateranense.

«La necessità nasce dalla consapevolezza che, nonostante momenti di disaffezione e fatica, con la politica occorre fare pace – sottolineano monsignor Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio diocesano, e Oliviero Bettinelli, vice direttore –. Non pensiamo alla politica pensata e vissuta come potere che impone idee e visioni, ma alla politica che si preoccupa del bene comune e della “cosa pubblica”, convinti che sia necessaria una connessione articolata e complessa tra chi si assume il servizio di governare e chi deve sviluppare il dovere diritto a partecipare, da cittadino consapevole, a questo indispensabile processo».

Il percorso, volutamente inquadrato in un contesto di laboratorio, vuole offrire elementi di riflessione e di analisi che possano sfociare in processi condivisi esperienziali e significativi. L’idea stessa di laboratorio lascia aperte quelle possibilità di interazione e di confronto che sono alla base di una cittadinanza che vuole essere attenta alle provocazioni del contesto storico, è capace di leggerne la complessità e in grado di rappresentare istanze che abbiano alla base diritti e uguaglianza.

«Viviamo un momento di grandi cambiamenti e molte certezze che pensavamo di avere abbiamo scoperto che non lo erano – proseguono –. In questo cambiamento siamo comunque coinvolti come cittadini e come cristiani. Il magistero di Papa Francesco ci richiama a questa responsabilità e il processo sinodale ne fortifica la dimensione fortemente comunitaria. Per viverla non abbiamo certezze se non quelle di doverci preparare, di non lasciarci sconfiggere dalla paura e di testimoniare con una partecipazione responsabile la nostra fiducia nel futuro. La buona politica si costruisce con pazienza, si plasma con gli strumenti culturali e progettuali di cui senz’altro ci possiamo dotare, ma parte da qui».

Clicca qui per il calendario completo degli incontri

23 novembre 2021

Pastorale sociale e Archivio Disarmo riflettono su pace e nonviolenza

“Le parole per fare pace. Una pace disarmata e disarmante”. È questo il titolo dell’incontro promosso dalla Pastorale sociale, del lavoro e della cura del creato della Diocesi di Roma insieme all’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo, in programma giovedì 21 maggio 2026 alle ore 18, in via Paolo Mercuri, 8.

L’iniziativa intende offrire uno spazio di confronto sui temi della pace, del disarmo, della giustizia sociale e della riconversione economica, attraverso il contributo di studiosi, operatori sociali ed esperti impegnati in ambito internazionale.

«Disarmare e disarmarsi è un atto di volontà che sfida la storia», sottolinea monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale, del lavoro e della cura del creato. «La convinzione che accompagna questo incontro è che le armi non rappresentino una soluzione capace di offrire un futuro di speranza ai popoli. Le risorse economiche e intellettuali impiegate nei conflitti potrebbero invece essere destinate alla salute, all’istruzione, al cibo, alla giustizia e alla libertà».

Secondo monsignor Pesce, «la riflessione sulla sicurezza e sulla deterrenza rischia spesso di alimentare una cultura che considera inevitabile la guerra». Per questo, aggiunge, «diventa necessario rivedere le narrazioni dominanti e promuovere una idea di difesa fondata sui diritti, sul dialogo, sulla mediazione e sulla nonviolenza».

A coordinare l’incontro sarà Oliviero Bettinelli, vice direttore dell’Ufficio diocesano, che evidenzia come il confronto nasca dal desiderio di «custodire spazi di riflessione pubblica sui temi della pace e della responsabilità collettiva, mettendo in dialogo esperienze differenti ma accomunate dalla ricerca di percorsi alternativi alla logica della guerra».

Archivio Disarmo, partner dell’iniziativa, opera da oltre quarant’anni come centro di ricerca e documentazione sui temi della pace, del disarmo e della sicurezza internazionale.

Nel corso dell’appuntamento verranno affrontati diversi temi legati ai conflitti contemporanei, al ruolo dell’Europa, alla riconversione economica e alle conseguenze ambientali e sociali delle guerre.

Tra gli interventi previsti:

– Monsignor Francesco Pesce, sul tema “Pastori e non guardiani del tempio per custodire ciò che conta davvero”;
– Fabrizio Battistelli e Maurizio Simoncelli di Archivio Disarmo, con una riflessione su “Pace e guerra: c’è un ruolo per l’Europa?”;
– Carlo Cefaloni, di Economia Disarmata, su “Perché un Laboratorio nazionale per la riconversione economica”;
– Leopoldo Nascia di Sbilanciamoci, con l’intervento “La riconversione possibile, sviluppo e benessere locale. Il caso della Valle del Sacco”;
– Padre Antonio Soffientini della Fondazione Nigrizia, su “L’oro e la guerra in Sudan, responsabilità ed omissioni”;
– Maria Elena Lacquaniti della Commissione globalizzazione e ambiente della Fcei, sul tema “Guerre e disastri ambientali”.

L’incontro sarà accompagnato dalle parole di Papa Leone XIV: «Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra!».

 

12 maggio 2026

Pastorale sociale e Acli insieme per “Generiamo lavORO”

Si conclude il progetto “Generare futuro 2018 – Itinerario Giovani e LavORO”, il percorso rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni e pensato dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale con le Acli provinciali di Roma in collaborazione con tante altre realtà del mondo cattolico e sociale. Per tracciare un bilancio del percorso fatto, consegnare gli attestati e porre le basi per il cammino da proseguire, lunedì 25 giugno è in programma l’incontro “Il cantiere ‘Generiamo lavORO’. Evento finale e prossimi sviluppi”, nella sede della Camera di Commercio di Roma, al Tempio di Adriano in piazza di Pietra, dalle 16. Parteciperà anche il vicario del Papa per la diocesi di Roma, monsignor Angelo De Donatis.

Il via con i saluti istituzionali: quelli di Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma; di Sabrina Alfonsi, presidente del Municio Roma I; del vescovo Gianrico Ruzza, ausiliare del settore Centro e segretario generale del Vicariato. Seguiranno gli interventi della presidente delle Acli di Roma Lidia Borzì e del responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, che spiegheranno “Il senso del percorso: da un progetto a un impegno”. Quindi la testimonianza di un partecipante. Ancora, spazio al dibattito su “Tempo di futuro: i giovani interrogano istituzioni e società civile”, a cui parteciperanno: Pierluigi Bartolomei, direttore generale dell’Istituto scolastico Elis; Luca Bergamo, vicensindaco e assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale; Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e alla Difesa dei diritti della Regione Lazio; Pierluigi Germani, presidente Ucid Giovani Roma; Marco Marcocci, presidente Confcooperative Roma; Maria Pangaro, delegata nazionale Giovani Mcl; Mario Prignano, incaricato regionale Mlac Lazio; Paolo Terrinoni, reggente Ust Cisl Roma Capitale e Rieti.

Le conclusioni, come detto, saranno affidate all’arcivescovo De Donatis. Modera il pomeriggio Enrico Selleri, conduttore di Tv2000.

19 giugno 2018

Pastorale Scolastica: giornata di spiritualità per gli insegnanti di religione

È prevista per il 20 dicembre la giornata di spiritualità in attesa del Santo Natale, organizzata dall’Ufficio per la pastorale scolastica della diocesi. L’appuntamento è alle 16.30 presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Il programma della giornata prevede una riflessione spirituale con P. Gaetano Piccolo s.j., decano della facoltà di filosofia della Pontificia Università Gregoriana, seguita da un breve momento di riflessione personale.

Alle 18 avrà luogo la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Michele Di Tolve, responsabile diocesano dell’Ambito dell’Educazione, e animata dal coro degli insegnanti di religione. I presbiteri che lo desiderano potranno concelebrare portando camice e stola.

Prima del brindisi finale di auguri, previsto per le 19.30, sarà occasione per i nuovi insegnanti di ricevere i propri decreti di idoneità. I partecipanti potranno parcheggiare nel piazzale dell’Università Lateranense.

4 dicembre 2025

Pastorale scolastica, i corsi di formazione

Internet, smartphone e intelligenza artificiale oggi fanno parte integrante della vita quotidiana. Se da una parte esprimono un nuovo modo di relazione, di scambio di informazioni e apprendimento, allo stesso tempo rappresentano il delinearsi di una realtà complessa. È necessario quindi promuovere un approccio consapevole sull’uso delle nuove tecnologie, partendo dal luogo dove bambini e adolescenti crescono e si confrontano: la scuola.

Da questa consapevolezza nascono i corsi di formazioni e approfondimento organizzati dall’Ufficio per l’insegnamento della religione cattolica del per la pastorale scolastica, rivolti a tutti gli insegnati della diocesi di Roma: «Siamo consapevoli delle sfide che ogni giorno devono affrontare i nostri docenti nell’approcciarsi alle problematiche che possono nascere negli alunni da un uso poco consapevole di queste nuove vie digitali. Per questo è necessario incentivare un’educazione positiva all’utilizzo delle tecnologie attraverso il dialogo e la condivisione di regole. E siamo ancora di più convinti che solo offrendo loro una formazione adeguata, su tematiche come lo sviluppo di autonomia, di responsabilità e senso etico, cyberbullismo, intelligenza artificiale, possano essere in grado di offrire soluzioni efficaci nella vita scolastica».

Il primo corso dal tema “Il disagio giovanile e le sue forme espressive”, ha preso il via il 24 novembre ed è stato incentrato sul saper leggere i segni, nelle loro forme espressive e inespressive, dei disagi che i ragazzi affrontano e vivono goni girono. Oggi, invece, 28 novembre, il corso incentrato sugli “Aspetti etici e nuove tecnologie” sull’approccio più adeguato con i quali gestire i nuovi strumenti digitale; il 5 dicembre, infine, si terrà l’ultimo corso dal tema “La nuova città dell’uomo: il metaverso”.

Per partecipare agli incontri ancora in corso è necessario prenotarsi visitando il sito internet dell’Ufficio.

Sempre l’Ufficio della pastorale scolastica organizza per sabato 16 dicembre un ritiro spirituale per gli insegnati di religione della diocesi di Roma presso il Seminario Romano Maggiore: «Abbiamo voluto o incontro per vivere insieme gli ultimi giorni di Avvento con i nostri docenti che ogni giorno vivono con responsabilità e dedizione la loro missione di viva testimonianza di fede cristiana nell’ambito scolastico. Quel giorno sarà con noi il rettore del seminario Michele Di Tolve che ci regalerà un momento di riflessione spirituale in preparazione al Natale».

28 novembre 2023

Pastorale sanitaria, verso la Giornata diocesana del malato

Un corso on line di avvicinamento alla Giornata diocesana del malato, che sarà celebrata il 22 maggio e non, come di solito avveniva, l’11 febbraio. È la nuova proposta del Centro diocesano per la pastorale sanitaria, annunciata dal vescovo delegato monsignor Paolo Ricciardi: «Si tratta di un percorso formativo, chiamato “Un di più di cura”, basato su tre incontri che, per ovvi motivi andranno seguiti on line, su piattaforma Cisco Webex, dalle ore 18 alle 20 nei giorni 5, 12, 19 maggio 2021. L’obiettivo che ci si propone – conclude – è quello di porre attenzione sulla Pastorale Sanitaria all’interno delle nostre comunità parrocchiali».

“Il cammino di chi si prende cura. La parrocchia comunità sanante”; “Abbi cura di lui. I malati e la comunità parrocchiale” e “Hai reso il mio orecchio attento. Il volontario a servizio del malato” sono i temi dei tre appuntamenti del percorso formativo. La conclusione con la celebrazione della Giornata diocesana del malato il 22 maggio, che avrà invece come filo conduttore il versetto 12 del Salmo 30: “Hai trasformato il mio lamento in danza”. La Giornata si terrà al Santuario della Madonna del Divino Amore a partire dalle 9.30 e prevede, alle ore 11, la Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis.

28 aprile 2021

Pastorale sanitaria, incontro per i direttori generali

La basilica dei Santi Quattro Coronati

Un incontro per i direttori generali delle diverse aziende sanitarie e ospedaliere di Roma, per dare il via a un «cammino da vivere insieme per creare sempre più sinergia e sintonia a favore delle persone malate, facendoci sempre più attenti ai bisogni della persona, oltre che alla cura della malattia». Il vescovo ausiliare Paolo Ricciardi, delegato diocesano per la Pastorale sanitaria, presenta così l’appuntamento che si terrà martedì 14 giugno nella basilica dei Santi Quattro Coronati, dalle ore 16 alle ore 18.

Un momento di «condivisione, di riflessione, di scambio reciproco e di esperienze», conclude il vescovo.

13 giugno 2022

Pastorale sanitaria, incontro di apertura a livello regionale

Don Massimo Angelelli (foto Agenzia Sir)

Lunedì 20 settembre 2021, dalle ore 10 alle ore 16, si terrà nel Palazzo Lateranense l’incontro di apertura e di ascolto delle componenti regionali e diocesane di pastorale sanitaria. L’appuntamento è promosso dal direttore dell’Ufficio di pastorale sanitaria nazionale della Cei, don Massimo Angelelli, e vedrà la presenza iniziale del cardinale vicario Angelo De Donatis, presidente della Conferenza episcopale laziale; parteciperà il vescovo delegato per la pastorale sanitaria monsignor Paolo Ricciardi e saranno presenti i responsabili della Consulta regionale e i delegati della équipe pastorale diocesana.

L’incontro vuole essere un’occasione «rivitalizzare i rapporti con l’Ufficio Nazionale dopo il lungo periodo di forzato isolamento fisico – sottolinea don Angelelli –: il contatto personale è in grado di veicolare elementi preziosi per il nostro lavoro a servizio delle diocesi in Italia». Ancora, un «vero incontro fraterno con chi è al servizio della persona malata, nelle varie modalità (cappellani, operatori pastorali, strutture, volontariato, operatori sanitari), o delle associazioni cristiane che riuniscono i malati stessi». In ultimo, prosegue il direttore dell’Ufficio nazionale, suole proposi come «una fase di ascolto delle realtà regionali, che sono realtà diversificate sia per caratteri culturali originali, sia per l’organizzazione sanitaria regionale di riferimento. Non servirà quindi presentare una rassegna di successi, di eventi, di convegni già realizzati – sottolinea –; piuttosto, l’obiettivo è conoscere meglio la realtà regionale condividendola: le luci e le ombre del momento e le progettualità regionali e delle diocesi che collaborano tra loro».

9 settembre 2021

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