9 Maggio 2026

La visita di Papa Leone XIV alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio

Tutto è pronto nella basilica parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio per la visita di Papa Leone XIV. Il Santo Padre, infatti, si recherà presso la comunità di via Marsala 42, affidata ai Salesiani di Don Bosco, domenica 22 febbraio. Arriverà alle ore 8.15 e subito sarà accolto nel cortile, dove lo aspetteranno mille persone, rappresentanti dei diversi gruppi parrocchiali: ci saranno, tra gli altri, il Centro di ascolto, la Banca dei talenti, i giovani, i bambini del catechismo, i poveri assistiti dalla parrocchia, cinque catecumeni che riceveranno i sacramenti nella Veglia di Pasqua.

Alle 9, poi, Leone XIV presiederà la Messa nella basilica parrocchiale. Tra i concelebranti ci saranno il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma; il cardinale titolare Giuseppe Versaldi, prefetto emerito della Congregazione per l’educazione cattolica; il rettor maggiore dei Salesiani don Fabio Attard; il superiore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale don Roberto Colameo; il parroco don Javier Ortiz Rodriguez; e numerosi altri sacerdoti. Saranno presenti anche tre gruppi di suore che frequentano la comunità: le Figlie di Maria Ausiliatrice, le Clarisse Francescane Missionarie del Santissimo Sacramento e le Missionarie del Cristo Risorto. In chiesa ci saranno soprattutto i fedeli del quartiere, tanti anziani e i rappresentanti delle istituzioni.

Al termine della celebrazione, il Pontefice «si recherà nella cappella, dove troverà la comunità salesiana e poi in un’altra sala avrà un incontro con il consiglio pastorale, con i giovani e poi con noi sacerdoti». Ad annunciarlo è il parroco, che definisce la visita di domenica prossima «una grazia molto grande, un regalo che ci fa il Santo Padre. Viene da noi – prosegue – che siamo in centro ma in realtà siamo come una periferia; è bello sentire la vicinanza del nostro pastore e nostro vescovo di Roma. Speriamo che questo possa servire per rilanciare tutta la pastorale e soprattutto raggiungere le persone che sono sole, perché abbiamo tanti anziani, e anche avvicinare chi è lontano».

La parrocchia, spiega ancora don Ortiz Rodriguez, per via della sua collocazione su via Marsala, a ridosso della Stazione Termini, in un quartiere che, oltre a ospitare, i residenti è pieno di uffici e alberghi, in un contesto comunque multietnico e multiculturale. «In tanti partecipano alla Messa prima di recarsi in ufficio, infatti nei giorni feriali la prima celebrazione eucaristica è alle 6.30 – sottolinea il parroco – Anche chi parte tante volte si ferma da noi a pregare. Siamo anche sempre aperti per le confessioni, con molti confessori». Il centro di ascolto, suddiviso in tre diversi settori, è molto attivo e offre anche sostegno psicologico «grazie all’aiuto di professionisti volontari», dice ancora il sacerdote; sul fronte della carità, poi, c’è anche la Banca dei talenti, un gruppo che ogni venerdì sera porta la cena ai senza tetto che dormono nei pressi della stazione. «Il Centro giovanile offre la scuola di italiano per stranieri – fa sapere don Ortiz Rodriguez – e abbiamo due sale di studio per i ragazzi, pensata in particolare per gli universitari che a volte non trovano un posto dove studiare. Abbiamo anche un altro gruppetto di giovani che fanno una esperienza di vivere in comunità e che per un certo periodo vivono qui da noi; ci sono due appartamenti, uno per i ragazzi e uno per le ragazze, accompagnati anche da una suora e dal direttore del Centro giovanile».

19 febbraio 2026

La visita di Papa Francesco nella trentaquattresima prefettura

Il Santo Padre ha incontrato questo pomeriggio, presso la parrocchia di Santa Maria della Salute, alcuni sacerdoti della diocesi di Roma. Si tratta di quelli della trentaquattresima prefettura assieme ai prefetti del settore Ovest della diocesi. Era presente anche il vescovo ausiliare del settore Ovest, monsignor Baldo Reina. L’incontro è iniziato alle 16.30 e finito alle 18.15.

«E’ stato un confronto fraterno all’insegna del dialogo», ha dichiarato monsignor Reina, precisando che i temi affrontati hanno riguardato le sfide pastorali in riferimento anche alle problematiche del territorio. Una zona nella quale sono evidenti il disagio giovanile e l’esclusione sociale, ma vivono tante persone di buona volontà.

Papa Francesco ha fatto la scelta di visitare questa prefettura in quanto qui sono avvenuti recentemente due gravi fatti di cronaca: nei mesi scorsi sono state uccise Michelle Maria Causo e Rossella Nappini.

28 settembre 2023

La visita del vicario De Donatis a Casa Betania

Domenica 10 giugno l’arcivescovo vicario Angelo De Donatis ha visitato Casa Betania, la struttura in via della Calasanziane che da 25 anni accoglie bambini soli e mamme con figli. Un progetto nato nel 1993, promosso da un gruppo di famiglie dell’associazione Famiglia Aperta, che ha cambiato volto nel corso degli anni: all’inizio ospitava immigrati in difficoltà, oggi accoglie persone ferite anche dalla violenza.

Oggi Casa Betania ha molte strutture pronte ad abbracciare diverse fragilità. «Abbiamo cercato di aiutare anche i bambini con disabilità – spiega il presidente Marco Bellavitis -. Per loro non si trovavano persone pronte ad accoglierle, così abbiamo pensato a degli appartamenti idonei. Nasce così la “Casa di Chala e di Andrea”. Oggi sono tre le strutture che fanno questo servizio».

Al centro dell’attenzione anche la fragilità psichica, che riguarda «migranti ma anche italiane», spiega Matilde Dolfini, responsabile dell’area progetti di Casa Betania. Per i bambini è attivo anche un centro diurno, “Nido d’ape”. Molti gli ospiti che rimangono legati alla comunità: «C’è una fecondità in questo luogo», sottolinea Bellavitis.

da Romasette.it.

11 giugno 2018

La visita del cardinale vicario Reina alla Grande Moschea di Roma

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Questa mattina, venerdì 10 gennaio, il cardinale vicario Baldo Reina, rispondendo all’invito a suo tempo rivoltogli, si è recato in visita di cortesia alla Grande Moschea di Roma, accolto dall’imam Nader Akkad, consigliere per gli affari religiosi e fatwa, insieme al segretario generale del Centro Islamico Culturale d’Italia, dottor Abdellah Redouane. Al cardinale, davanti al popolo radunato per la preghiera del venerdì, l’imam Refaey Issa ha poi riservato un caloroso benvenuto, ricordando la fraternità che lega musulmani e cattolici, ringraziando per questo gesto di pace.

Successivamente, in un incontro separato con circa trenta fedeli – a rappresentare le loro varie nazionalità e condizioni di vita –, si è aperto un dialogo cordiale a più voci nel corso del quale il bisogno religioso, il valore del culto e di luoghi di aggregazione, la fatica del lavoro e le aspettative delle nuove generazioni, la fragilità e il riferimento che le comunità di fede rappresentano, sono stati alcuni fra i temi toccati, così come il comune contributo alla costruzione di una città accogliente e vivibile per tutti. Il cardinale ha altresì sottolineato l’offerta di speranza che, in questo anno giubilare per i cattolici, si intende vivere e comunicare nella prossimità a ciascuno.

L’enciclica “Fratelli tutti” e il Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune sono stati la cornice ideale esplicitamente e congiuntamente richiamata dal cardinale, dal dottor REDOUANE e dagli imam, nella convinzione che in questo spirito possano progredire stima, conoscenza a conferma della amicizia e collaborazione cresciute negli anni sul terreno della vita della città e della ricerca del bene comune, a partire dai più fragili. Il riferimento a Papa Francesco è emerso più volte con gratitudine per la sua opera di pace. Allo stesso tempo, si è detto come le rispettive risorse spirituali e di fede possano offrire nelle, loro differenze, una prospettiva per l’intera città di Roma.

10 gennaio 2025

La visita degli universitari a Ostia Antica

Propone un’iniziativa che coniuga arte e spiritualità l’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, per il prossimo sabato 10 maggio: la visita degli universitari di Roma al Parco archeologico di Ostia Antica.

Sarà possibile arrivare dalle ore 12 ed effettuare la visita guidata da cinque punti diversi; poi, alle 16.15, i partecipanti si ritroveranno tutti insieme nel Teatro Romano, per ascoltare la meditazione di don Gabriele Vecchione, coordinatore dell’Ufficio diocesano, su “Nati per amare e non per odiare”, alle 17. La catechesi sarà preceduta, alle ore 16.30, da uno spettacolo estratto da “Antigone” di Sofocle, con Alessandro Burzotta, Irene Ciani, Matteo Sentinelli e la flautista Giulia Anna Montinaro, con adattamento e regia di Francesco d’Alfonso.

L’iscrizione è obbligatoria all’indirizzo pastoraleuniversitaria@diocesidiroma.it; all’entrata del Parco, infatti, bisognerà comunicare il proprio nominativo e ritirare la mappa preparata per l’evento. L’ingresso al Parco sarà consentito dalle ore 12 e il costo speciale per l’occasione sarà di 2€. Le visite guidate in 5 punti stabiliti del Parco, cominceranno dalle 13 e si ripeteranno ogni mezz’ora fino alle 16.

7 maggio 2025

La visita all’Ascensione, un «passaggio della grazia di Dio»

La visita agli ammalati, l’incontro con le realtà e i gruppi parrocchiali, lo spettacolo teatrale realizzato dai bambini. Il cardinale vicario Baldo Reina si è intrattenuto nella parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, al Quarticciolo, nei pomeriggi di venerdì 7 e sabato 8 febbraio, in occasione della visita pastorale, e si è soffermato con tutte le realtà che animano la comunità parrocchiale.

«La visita pastorale del cardinale vicario è stato un passaggio della grazia di Dio – osserva il parroco padre Daniele Canali –, la presenza del pastore e della Chiesa che si è fatta concreta, vicina a questo territorio che è un territorio difficile, una delle periferie più calde di Roma, spesso al centro della cronaca per questioni di spaccio è di abbandono. Ma questa è una comunità che è fatta di gente del territorio e che è viva e vivace e in questi giorni il cardinale vicario ha potuto osservare questa vitalità».

Venerdì c’è stata la visita agli ammalati, poi la Messa e quindi l’incontro con il Consiglio pastorale ed economico. Sabato, invece, il cardinale ha incontrato le famiglie, una novantina di persone in tutto; cinque famiglie hanno portato la propria testimonianza. Ancora, l’incontro con i giovani e gli adolescenti che «hanno raccontato il loro percorso di fede e poi la Messa comunitaria, molto partecipata e bella», sottolinea padre Daniele.

Infine, a conclusione della sua visita al Quarticciolo, il cardinale ha assistito a uno spettacolo teatrale realizzato dai bambini e dai ragazzi del gruppo teatrale parrocchiale. «Un’opera di utilità sociale – dice ancora il parroco – e un accompagnamento per questi giovanissimi attraverso l’arte del teatro».

10 febbraio 2025

La visita a San Giovanni Bosco e l’impegno a raggiungere i lontani

«Cordialità e verità». All’insegna di queste due parole si è svolta la visita pastorale del cardinale vicario Baldo Reina nella parrocchia di San Giovanni Bosco, il 3 e 4 febbraio, come racconta il parroco don Giorgio Mocci.

«Tra i momenti più significativi di questi due giorni c’è stata senz’altro la Messa del lunedì alle 18, con l’intronizzazione delle reliquie del beato Carlo Acutis – ricorda don Mocci –; tantissimi giovani ma anche tanti adulti hanno gremito la basilica per ascoltare le parole del cardinale e per la loro fede nel futuro santo». Il vicario del Papa per la diocesi di Roma, infatti, nel pomeriggio del 3 febbraio, ha presieduto la celebrazione eucaristica al termine della quale hanno fatto il loro ingresso solenne nella chiesa parrocchiale le reliquie del beato, che vi resteranno per una settimana.

Il cardinale Reina, nella sua visita pastorale, ha incontrato tutte le realtà che arrichiscono la comunità di San Giovanni Bosco: dai gruppi di preghiera alle associazioni, dai ministri straordinari agli animatori dell’oratorio, a tutti i membri del consiglio pastorale. «Ha avuto un approccio molto cordiale con tutti – sottolinea il sacerdote –; si vede che è interessato davvero alle situazioni». Oltre alla cordialità, come detto, ha fatto da filo conduttore a questi incontri anche la “verità”. «Il vicario non si è nascosto – evidenzia il parroco –; in maniera molto serena e cordiale, è venuto a condividere le sue preoccupazioni pastorali che sono le preoccupazioni della Chiesa universale e di Roma. Ha cercato di far capire ai vari gruppi incontrati come quest’ansia di raggiungere i lontani debba essere anche nostra, con un occhio particolare ai giovani, poiché ce ne sono anche di molto soli».

I giovani sono un po’ il fiore all’occhiello della comunità parrocchiale, alla quale fa capo anche un collegio universitario e una scuola parificata: entrambe le realtà sono state visitate dal cardinale Reina. Così come l’oratorio. «Quando è passato in oratorio – osserva don Mocci – il vicario è rimasto favorevolmente colpito anche dal dopo scuola, frequentato da molti ragazzi immigrati e di seconda generazione, così come da tanti che fanno volontariato; ha incontrato i vari gruppi di giovani e ha dialogato con loro. Anche con loro si è parlato di come raggiungere i lontani, soprattutto nel servizio dell’Estate ragazzi».

Per avvicinare anche chi è più lontano dalla parrocchia, in Quaresima, a San Giovanni Bosco, verranno organizzati tre incontri dedicati a Dante, a cura di Roberto Moratti, professore alla scuola salesiana di Treviglio e animatore di letterevive.it

6 febbraio 2025

La visita a Canale d’Agordo per i sacerdoti della diocesi

Il 4 settembre sarà beatificato Giovanni Paolo I. Guardando a quella data, diventa allora ancor più significativa la visita che i sacerdoti della diocesi di Roma hanno effettuato a Canale d’Agordo, in Veneto, cittadina natale di Albino Luciani, in occasione della settimana di ritiro in Val di Fassa guidata dal cardinale vicario Angelo De Donatis.

A raccontare la visita alla casa del prossimo beato è un video di don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

18 luglio 2022

La ViaCrucis.Live con una famiglia

Non una sola persona ma una famiglia intera sarà protagonista oggi, venerdì 5 marzo, dell’appuntamento di preghiera ViaCrucis.Live, ideato dalla diocesi di Roma insieme a LabOratorium. Pregheranno con don Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura a Torre Spaccata e addetto dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi, i quattro membri della famiglia Policheni: mamma Ilaria Poggi, originaria della zona di Codogno, papà Marco Policheni, albergatore duramente colpito dalla crisi economica dovuta alla pandemia, con i figli Davide e Matteo. «Una famiglia che ha vissuto una vera Via Crucis in quest’ultimo anno, in termini di salute e non solo», sottolinea don Stefano.

Il progetto ViaCrucis.Live parte dall’idea di utilizzare i social come luogo di preghiera; ogni venerdì di Quaresima, alle ore 15, don Cascio prega le stazioni della Via Crucis su YouTube e su Facebook insieme a una persona diversa, scelta come «rappresentante delle categorie che, durante quest’anno, hanno davvero vissuto e sperimentato una “Via Crucis”», spiega il sacerdote. L’iniziativa è prodotta da LabOratorium di don Alberto Ravagnani e Giulio Gaudiano.

5 marzo 2021

La Via Crucis sinodale, proposta per le parrocchie

«Questa Via Crucis vuole dare voce ad alcuni tra i tanti membri di una comunità parrocchiale, in questo tempo di cammino sinodale. Lo stile narrativo e “intrecciato” è uno spunto per poter calare le meditazioni in un vissuto concreto, fatto di tante storie diverse che si incontrano nella vita della Chiesa, chiamata ancor più oggi a uscire per essere al passo dell’uomo». Così il vescovo Paolo Ricciardi illustra la proposta di Via Crucis elaborata dall’équipe sinodale diocesana e pensata per le parrocchie, in questo periodo di Quaresima.

«Le storie raccontate non sono vere – evidenzia il presule –, ma attingendo a esperienze pastorali reali, sono “verosimili”, per aiutare chi vive la Via Crucis ad interrogarsi sulla propria esistenza e sul cammino comunitario parrocchiale. Potrebbe essere uno spunto per aggiungere idealmente altre stazioni, quanti sono i passaggi di Cristo, ogni giorno, nel cuore di ciascuno di noi»

Clicca qui per scaricare la Via Crucis

23 marzo 2022

La Via Crucis nella XXXI prefettura

Numerosi fedeli sono accorsi la sera di lunedì 15 aprile per rievocare la passione di Gesù Cristo attraverso il pio esercizio della Via Crucis celebrata nelle strade della XXXI prefettura, fra via della Pisana e via di Bravetta, nella periferia ovest della capitale. Alla via Crucis, che ha visto la partecipazione nelle ultime stazioni del vescovo ausiliare di settore, monsignor Paolo Selvadagi, hanno partecipato i religiosi e i fedeli delle sette parrocchie della prefettura: San Bruno, Santissimo Crocifisso, Sacra Famiglia a Villa Troili, San Girolamo a Corviale, Santa Maria della Perseveranza, Natività di Maria, San Paolo della Croce.

Le stazioni della via Crucis sono state allestite nei cortili o negli ingressi dei palazzi lungo il percorso, dove i fedeli hanno approntato semplici altarini. Giovani delle diverse parrocchie hanno animato con canti la processione.

Al termine della celebrazione monsignor Salvadagi ha rivolto una breve riflessione ai presenti, all’interno della chiesa del Santissimo Crocifisso, ricordando come sugli antichi crocifissi medioevali fosse riportata la frase “guarda queste ferite: sono il segno dell’Amore di Dio per te”, ricordando la grande attualità del mistero della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo.

17 aprile 2019

La Via Crucis delle confraternite nel centro storico

Nel solco dell’antica tradizione, si terrà anche quest’anno, venerdì 27 marzo, la storica Via Crucis delle confraternite della diocesi di Roma. Il percorso sarà ad anello, con partenza alle 17.15 e arrivo alle 20.30 a San Lorenzo in Damaso, in piazza della Cancelleria. La celebrazione sarà affidata all’arcivescovo Flavio Pace, segretario del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani.

La processione prevede stazioni presso altre dodici chiese, in un suggestivo itinerario che si snoderà tra le strade e le piazze del centro storico limitrofe a via Giulia, tra cui piazza Farnese, via di Monserrato, via dei Banchi Vecchi, piazza della Quercia. Alcune delle stazioni saranno recitate in chiese raramente aperte, come San Girolamo della Carità, Santa Caterina della Rota, Santa Maria del Suffragio, Santo Spirito dei Napoletani, Santa Caterina da Siena, San Salvatore in Onda, Santa Maria della Quercia. Come di consueto, la partecipazione conterà centinaia di persone, tra cui i confratelli e le consorelle delle Arciconfraternite, che sfileranno con i propri abiti tradizionali e le tipiche insegne.

20 marzo 2026

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