28 Giugno 2026

La Festa della Madonna della Perseveranza al Seminario Minore

In festa la comunità del Seminario Minore e il Punto Vocazionale Giovani: il 13 maggio si celebra infatti la festa della patrona, la Madonna della Perseveranza.

Per l’occasione venerdì 12 alle ore 19 celebrerà i primi vespri monsignor Paolo Selvadagi, ex alunno e già vescovo ausiliare della diocesi. Il giorno 13 maggio alle 8.30 le lodi mattutine saranno presiedute dal vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi. Infinte, sempre il 13 alle ore 18.30, la celebrazione eucaristica delle 18.30 sarà presieduta dal vescovo Guerino Di Tora, ex alunno e già vescovo ausiliare della diocesi. Al termine della Messa seguirà un momento conviviale.

I sacerdoti sono invitati a concelebrare portando camice e stola bianca; i ministranti portando invece la propria veste liturgica. «Aspettiamo voi e i nostri cari adolescenti per pregare insieme per le vocazioni sacerdotali e per tutte le vocazioni!», è l’invito del rettore don Andrea Cola.

9 maggio 2023

La Festa della Madonna della Fiducia al Seminario Maggiore

Due giorni speciali al Pontificio Seminario Romano Maggiore, per la Festa della Madonna della Fiducia, patrona dell’istituto formativo di piazza San Giovanni in Laterano. Venerdì 1 marzo è in programma la celebrazione dei primi vespri con monsignor Gabor Mohos, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Esztergom Budapest. Il giorno successivo, alle 7.30 sono previste le lodi mattutine presiedute dall’arcivescovo Francesco Massara, alla guida dell’arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche; alle 11.30 il momento culminante della Festa, con la Messa officiata dal cardinale vicario Angelo De Donatis. La conclusione con la celebrazione dei secondi vespri, sempre sabato 2, alle 19, con il vescovo Gianpiero Palmieri, ausiliare per il settore Est.

L’immagine della Madonna si venera ormai da quasi due secoli nel Seminario Romano; è una figura di Madre col Bambino, dipinta su ovale di rame, il cui tratto distintivo è il gesto del Bambino, che con il braccio sinistro indica la Vergine. Si tratta della copia di un analogo originale che fu in possesso della serva di Dio Chiara Isabella Fornari, che era venerata specialmente dagli infermi. Quale patrona del Seminario, la devozione verso la Madonna della Fiducia è cresciuta soprattutto nel corso del Novecento e si è diffusa in tutto il mondo, grazie agli ex alunni e ai loro incarichi pastorali in diverse diocesi.

27 febbraio 2019

La Festa della Madonna della Fiducia al Seminario Maggiore

L’icona della Madonna della Fiducia – attribuita alla scuola seicentesca del Maratta – era molto cara alla venerabile Chiara Isabella Fornari. Il gesuita Crivelli, suo direttore spirituale, guarito miracolosamente da una malattia mentre pregava davanti all’immagine mariana, ne volle una copia che portò con sé al Collegio Romano, dove risiedeva. Era la fine del Settecento e l’icona non godeva di alcuna particolare venerazione, tuttavia pian piano coglieva l’attenzione dei teologi e acquistò il titolo sotto il quale ancora oggi è venerata.

Al dilagare del colera per Roma (1837) il Seminario era stato trasferito nella sua residenza estiva dove i superiori emisero un voto alla Madonna della Fiducia sciolto in seguito, dato che tutti erano stati risparmiati da quel male, con l’offerta della lampada votiva ancora oggi appesa in cappella e, l’anno seguente, delle corone auree poste sul capo della Vergine e del Bambino. Maria Santissima della Fiducia diveniva così ufficialmente la Regina del Seminario e, anni dopo (1863), Pio IX concesse un’indulgenza per chi davanti a questa immagine avesse recitato le litanie lauretane. Nel 1913, con l’ultimo trasferimento del Seminario, la venerata immagine fu collocata nella preesistente cappella, dove si trova ancora.

Per rendere omaggio alla patrona del Pontificio Seminario Romano Maggiore sono dunque previsti diversi giorni di celebrazioni. Si comincia venerdì prossimo, alle 19, con i Primi Vespri presieduti dal vescovo Benoni Ambarus. Quindi, sabato primo marzo, le lodi mattutine delle 7.30 saranno presiedute dal monsignor Giuseppe Russo, vescovo di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti. Nella stessa giornata, alle ore 11.30, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina. Infine, i Secondi Vespri, sabato alle 19, saranno guidati dal vicegerente, il vescovo Renato Tarantelli Baccari.

21 febbraio 2025

La festa della Madonna della Fiducia 2026

Torna la festa di Maria Madre della Fiducia al Pontificio Seminario Romano Maggiore, patrona della struttura formativa, nei prossimi 13 e 14 febbraio. Il programma prenderà il via venerdì 13 febbraio, alle ore 19, con i primi vespri presieduti dal vescovo Gianrico Ruzza, titolare delle diocesi di Tarquinia-Civitavecchia e Porto-Santa Rufina.

Evento centrale tra i momenti liturgici sarà la celebrazione eucaristica del 14 febbraio, alle 11.30, presieduta dal cardinale vicario Baldassare Reina.

La giornata di sabato 14 sarà aperta dalle lodi mattutine, alle 7.30, guidate dal vescovo Domenico Cornacchia, della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo -Terlizzi, e chiusa dai secondi vespri, in programma alle 19, tenuti dal cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il Clero.

10 febbraio 2026

La festa della Fiducia solo per la comunità del Seminario

Quest’anno la Festa di Maria Madre della Fiducia ricorrerà sabato 13 febbraio e sarà celebrata nel Pontificio Seminario Romano Maggiore solo dalla comunità, per via delle disposizioni governative volte a contenere il propagarsi dell’epidemia di Covid-19.

Tutti gli altri potranno seguire le celebrazioni della festa sui canali social del Seminario, a partire dai primi Vespri, in programma venerdì alle 19, presieduti dal vescovo ausiliare per il settore Nord Guerino Di Tora. Sabato alle 7.30 la giornata sarà aperta dalle lodi, guidate dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino; alle 11.30 ci sarà la Messa celebrata dal cardinale vicario Angelo De Donatis. La Messa del cardinale vicario sarà trasmessa anche in diretta su Telepace e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma. Infine, sempre il 13 alle ore 19 si terranno i secondi Vespri con il cardinale Enrico Feroci.

8 febbraio 2021

La festa della dedicazione di San Giovanni in Laterano

Si celebra oggi, 9 novembre, la festa della dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano. La cattedrale di Roma è la Chiesa Madre e Capo di tutte le chiese di Roma e del mondo: così si legge su un bassorilievo fregiato, prima di entrare nella basilica. Per l’occasione il cardinale vicario Angelo De Donatis presiederà la Messa alle ore 17.30.

«Il nome Laterano – spiegano le Missionarie della Divina Rivelazione – deriva dal fatto che la basilica è stata edificata sulla tenuta della famiglia dei Laterani, ereditata poi da Fausta, moglie dell’imperatore Costantino. Fu consacrata da Papa Silvestro il 9 novembre 324 ed ecco la ragione per cui la liturgia ne fa memoria in questo giorno. La festa che celebriamo ha un’importanza speciale perché la basilica lateranense fu la prima chiesa intitolata al Santissimo Salvatore e voluta dall’imperatore Costantino. Fino ad oggi tutta la Chiesa celebra questa festa come un’attestazione di unità con il Papa, che è vescovo di Roma e capo della Chiesa universale».

Nella giornata di oggi, il cardinale vicario festeggia anche l’anniversario della sua consacrazione episcopale, che avvenne il 9 novembre del 2015; a consacrarlo, nella basilica lateranense, fu Papa Francesco.

9 novembre 2020

La Festa del Santo Bambino a San Giovanni Crisostomo

È una giornata di festa ricca di segni e di appuntamenti importanti quella di oggi per la parrocchia di San Giovanni Crisostomo, nel quartiere Talenti. La comunità riceve infatti la visita pastorale del cardinale vicario Baldo Reina «in concomitanza con la giornata del Santo Bambino e il 56° anniversario della dedicazione della nostra chiesa», spiega il parroco don Massimo Tellan. Il momento centrale della mattinata, dopo la solenne accoglienza del Santo Bambino dell’Ara Coeli nel piazzale della parrocchia, sarà la celebrazione eucaristica delle 11, presieduta dal porporato. Nel pomeriggio invece ci sarà «la celebrazione comunitaria dell’unzione degli infermi aperta a tutti gli ammalati e gli anziani della parrocchia e poi la preghiera conclusiva con la benedizione dei bambini, con particolare attenzione ai battezzati dello scorso anno e ai nuovi nati», sono ancora le parole del sacerdote che guida la parrocchia dal 2012.

Don Massimo è anche il cappellano della sede Rai degli studi intitolati a Fabrizio Frizzi, che afferiscono al territorio, e il dirigente scolastico della scuola parrocchiale “Paolo VI”, che «ha 2 sezioni dell’infanzia e 5 classi di primaria», dice Erika, docente da 15 anni. «Il nostro progetto educativo mira alla formazione di crescita del cittadino e del cristiano – spiega l’insegnante –. Viviamo una scuola dinamica, arricchita da proposte quali il teatro o le gare di atletica oltre che dal lavorare in gruppo e a classi aperte».

Punto di forza è il legame con la parrocchia, «contesto in cui i bambini vivono le attività extracurriculari, dal catechismo allo sport, crescendo in un’autonomia degli spazi e con adulti di riferimento che hanno la stessa visione di crescita e che offrono e garantiscono quindi ai piccoli coerenza e continuità», dice ancora Erika. Si rivolgono infatti «ai bambini e agli adolescenti tra i 6 e i 15 anni» le attività proposte dall’associazione sportiva autonoma che «opera negli ambienti della parrocchia dal 2013 e che vede impegnati una trentina di istruttori e circa 650 iscritti». A dirlo, presentando le attività «che vanno dal calcio a 5 alla danza, dal fitness al karate», è Antonio, presidente dell’associazione dal 2020, che evidenzia come «tra le diverse realtà – scuola, associazione e parrocchia – c’è una buona sinergia e si è creata una rete di relazioni ottimale e proficua».

Interessa nello specifico «i bambini delle classi quarta e quinta primaria, circa un’ottantina, il percorso biennale di preparazione alla Confessione e alla Prima Comunione» dice Alessandra, storica catechista della parrocchia, mettendo in luce «l’importanza del coinvolgimento delle famiglie in questo percorso che strutturiamo con attività e giochi». Alessandra è tra gli oltre 20 volontari della Caritas parrocchiale. «Guardando al carisma del nostro santo patrono – sottolinea – teniamo molto come comunità alla dimensione della carità. Siamo impegnati con il centro di ascolto, aperto il lunedì mattina, e con la distribuzione di pacchi viveri e di vestiario il giovedì». Inoltre ciclicamente vengono organizzate delle raccolte alimentari nei supermercati della zona e vi è una collaborazione con l’Emporio della solidarietà di San Ponziano. Attento alle esigenze dei più poveri lontani è invece il gruppo Operazione Mato Grosso. (di Michela Altoviti da Roma Sette)

16 febbraio 2025

La Festa dei popoli nelle prefetture

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Celebrazioni nelle parrocchie e pranzi multietnici. Torna la Festa dei popoli e, come lo scorso anno, sarà celebrata a livello di prefettura. Sabato 20 e domenica 21 maggio, solennità dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, dunque, in tante parrocchie della diocesi le Messe saranno animate da canti in diverse lingue e le comunità etniche saranno protagoniste.

«Nella sua lettera enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco sin dalle prime righe mette in risalto l’esigenza evangelica, ripresa da san Francesco d’Assisi, di una fraternità che permetta di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona, al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo dove si è nati o si abiti», riflette il vescovo Riccardo Lamba, delegato diocesano per la Chiesa ospitale e “in uscita”. «Da anni nella Chiesa di Roma – prosegue – si sono sviluppate diverse iniziative che hanno promosso l’accoglienza e la progressiva integrazione nelle nostre comunità parrocchiali di decine di migliaia di migranti, provenienti da tutti i continenti, alla ricerca di condizioni di vita più sicure e più dignitose per sé e per i propri familiari, garantendo loro anche adeguata cura pastorale. Tra queste iniziative c’è la Festa dei popoli, inizialmente celebrata a livello diocesano e dall’anno scorso proposta a livello di prefetture, per favorire in modo più capillare la conoscenza e la valorizzazione delle diverse tradizioni etniche». L’invito è allora per quanti «nelle vostre comunità si prendono cura della pastorale dei migranti a partecipare in una delle parrocchie di prefettura a una delle Messe di orario con i membri delle comunità etniche presenti sul territorio, per esprimere visibilmente la comunione di fede e la fraterna accoglienza di questi nostri fratelli».

Il desiderio è quello di «coinvolgere tutte le realtà di matrice etnica presenti sul territorio, dalle comunità religiose, specialmente quelle con carisma missionario, alle comunità etniche, ma anche e soprattutto la popolazione italiana», rimarca don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma. Con lo spirito proprio della Festa dei popoli: «vivere in modo sereno, in un contesto di preghiera e condivisione, l’unità nella diversità». È quello che succederà, ad esempio, a Santa Maria degli Angeli, dove è parroco don Guerini. Nella basilica del centro storico, domenica prossima, ci saranno una ventina di vescovi ghanesi in visita ad limina. «Celebreremo insieme a loro la Messa delle 10.30 – anticipa il sacerdote – e parteciperà anche la comunità capoverdiana, quella rumena di rito latino, quella latinoamericana e quella venezuelana. La Messa sarà celebrata in più lingue e i canti saranno affidati alle diverse comunità presenti. Al termine, insieme ai vescovi africani, ci fermeremo per un momento conviviale».

Il vescovo Lamba sarà invece a Nostra Signora del Suffragio e Sant’Agostino di Canterbury, alle 18.30, per la Festa dei popoli della XVI prefettura: dopo la Messa presieduta dal prefetto don Stefano Cascio, si terrà un aperitivo dai sapori internazionali, preparato dalla ricca comunità filippina e dalle altre che vivono nel territorio.

17 maggio 2023

La Festa dei Popoli nelle prefetture

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Da Centocelle al Nuovo Salario, da Monteverde al Tuscolano. Ogni quartiere della città, con le diverse prefetture nelle quali sono raggruppate le parrocchie della diocesi di Roma, avrà la sua Festa dei Popoli, nel prossimo fine settimana. Prosegue dunque la tradizione che va avanti da un paio d’anni, con la quale la Festa dei Popoli non è più un appuntamento unico per tutta la diocesi, ma è suddiviso in tante occasioni di preghiera e convivialità, da vivere appunto a livello di prefettura. Ciascuna comunità etnica fa festa con la propria comunità parrocchiale.

Lo spiega bene il vescovo Paolo Ricciardi, responsabile dell’Ambito della Chiesa ospitale e in uscita: «Questa proposta di prefettura vuole essere contraddistinta da uno spirito sinodale. È un’occasione per i credenti che abitano in quel territorio per riconoscersi reciprocamente membri a pieno titolo della comunità ecclesiale e protagonisti senza discriminazioni di un cammino comune. Il popolo di Dio che vive in Roma – prosegue – infatti è composto dai popoli di tutto il mondo. Questa è una grande ricchezza di cui divenire sempre più consapevoli, anche attraverso esperienze come la Festa dei Popoli».

In concreto, nei giorni 26 e 27 ottobre, una parrocchia per ogni prefettura ospiterà l’iniziativa. «Nell’organizzazione pratica sono state seguite e supportate dall’équipe pastorale Migrantes – spiega don Pietro Guerini, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi –. Ciascuna presenterà dinamiche diverse, ma tutte saranno accomunate dalla presenza di una celebrazione eucaristica multiculturale, quindi con l’apporto di diverse lingue nelle letture o nei canti. In quasi tutte le Feste dei Popoli sono inoltre previsti dei momenti di condivisione e convivialità, come un aperitivo o una cena multietnica».

Se lo schema da seguire sarà più o meno lo stesso, le Feste saranno in realtà differenti da una prefettura all’altra, perché «le comunità presenti in un territorio non sono le stesse di un altro», spiega ancora don Guerini. Lo spirito di fondo, però, sarà il medesimo. «Con la Festa dei Popoli vogliamo rendere grazie e lodare il Signore per la varietà e l’accoglienza delle persone e delle culture che arricchiscono la nostra Chiesa – riflette ancora il vescovo Ricciardi –. Un atto di accoglienza, nella preghiera, dell’azione dello Spirito Santo».

22 ottobre 2024

La Festa dei Popoli a San Cleto

Foto di Cristian Gennari

La preghiera interreligiosa per la pace, le esibizioni di gruppi sportivi del territorio, la tavola rotonda sull’immigrazione, la mostra fotografica. Ma anche musica, stand gastronomici, giochi per i bambini. Dal 10 al 12 ottobre, il quartiere San Cleto si animerà di suoni, colori e profumi dal mondo per la nuova edizione della “Festa dei Popoli”. Tre giorni di eventi pensati per riscoprire l’anima accogliente della comunità.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione SAN CLETO 2024, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo N.M. Nicolai, la parrocchia San Cleto e con il patrocinio del Municipio IV, celebra i 65 anni dalla fondazione del quartiere e il percorso che lo ha trasformato: dagli anni ’60, quando le famiglie italiane arrivavano da ogni parte del Paese per costruire qui il proprio futuro, fino ad oggi, quando nuove comunità provenienti da tutto il mondo portano le loro tradizioni e la loro energia.

«La Festa dei Popoli – spiegano i promotori – vuole essere un momento di fratellanza e convivialità, un’occasione per dimostrare che, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo, il dialogo e l’incontro tra culture sono la risposta più concreta alle paure e alle divisioni. Questo evento non è solo una festa, ma un invito ad aprirsi, a ritrovare nello scambio con l’altro lo stesso desiderio di futuro che animava i nostri genitori e nonni quando arrivarono qui. Un’occasione per celebrare non solo il passato, ma anche il presente e il futuro di un quartiere che continua a crescere grazie alle sue tante voci».

6 ottobre 2025

La Festa dei Cresimandi al Seraphicum

Sarà dedicata a “La storia infinita” di Michael Ende la Festa dei Cresimandi 2018, in programma sabato 19 maggio dalle 15 alle 19 al Seraphicum (via del Serafico, 1). In programma un momento di preghiera guidato dal vicario monsignor Angelo De Donatis; poi la merenda e infine, uno spettacolo ispirato al romanzo che vedrà protagonista Giovanni Scifoni e lo stesso don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano. Per tutti i partecipanti in regalo un braccialetto, con due hashtag: #desiderio e #amicizia.

Il programma, nel dettaglio, prevede alle 15 l’accoglienza dei partecipanti, che arriveranno da parrocchie dei cinque settori della diocesi; alle 15.30 la preghiera allo Spirito Santo guidata dall’arcivescovo vicario Angelo De Donatis. Attorno alle 17.30 lo spettacolo, in cui Scifoni e Cavallini saranno accompagnati da due musicisti, mentre su uno schermo verranno proiettate immagini dell’illustratore Andrea Pucci.

10 maggio 2018

La Festa degli oratori estivi a Cinecittà World

Anche quest’anno, il Centro oratori romani (Cor) e Oresroma presentano la Festa degli oratori estivi, giunta all’ottava edizione. Nel parco divertimenti di Cinecittà World, giovedì 20 giugno, bambini e animatori degli oratori romani si incontreranno per condividere una giornata di giochi e divertimento.

L’accoglienza alle ore 9.30, mentre alle 10 ci sarà lo spettacolo di benvenuto a Cinecittà Street; alle 11 l’apertura delle attrazioni; alle 15.45, un momento di preghiera e conclusione della giornata.

«L’evento, che da sempre raduna migliaia di bambini, ragazzi, animatori e famiglie – spiegano dal Cor – segna il clou delle attività estive appena partite nelle tante parrocchie romane che hanno aperto nuovamente i loro cancelli per progetti di alcune settimane rivolte a tutte le famiglie del territorio».

I biglietti per la Festa potranno essere acquistati, al costo di 11 euro l’uno, fino a mercoledì 19 tramite bonifico bancario o recandosi presso la segreteria Cor.

Visita il sito internet del Cor

17 giugno 2019

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