29 Giugno 2026

La consegna del mandato ai diaconi permanenti

«I diaconi permanenti sono ordinati per il servizio al popolo di Dio in un legame di obbedienza al vescovo di collaborazione con i presbiteri, quindi il vescovo a nome di tutta la Chiesa li invia a servire una determinata realtà, precisando l’ambito di servizio del ministero di questi diaconi». L’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi e delegato per il Diaconato permanente, spiega così la celebrazione che avrà luogo sabato 17 aprile alle ore 17.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano e trasmessa sui canali Facebook e Youtube dela Diocesi di Roma. Nella Messa, infatti, il cardinale vicario Angelo De Donatis conferirà ufficialmente il mandato ai diaconi permanenti, che rinnoveranno le loro promesse.

Sono 136 gli ordinati per questo ministero nella diocesi di Roma, mentre attualmente una cinquantina stanno portando avanti la formazione per diventarlo. Si tratta di uomini per la maggior parte sposati; alla cerimonia di sabato saranno presenti in 112, accompagnati quasi tutti dalle loro spose.

15 aprile 2021

La consegna del Credo ai catecumeni

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«Carissimi catecumeni eletti e catechisti, abbiamo deciso di dedicare due tempi di ascolto e preghiera alle Consegne prebattesimali: Credo e Padre Nostro. La celebrazione vera e propria della consegna, come già accennato, verrà fatta più avanti, in parrocchia, prima di ricevere il battesimo». Suor Pina Ester De Prisco, responsabile diocesana del catecumenato, e don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, scrivono ai catecumeni per invitarli a partecipare alla prossima tappa del cammino di iniziazione cristiana: la consegna del Credo, che avverrà in forma “virtuale” domenica 3 maggio.

Come accaduto nelle scorse settimane, infatti, catecumeni eletti e catechisti sono invitati a guardare un video caricato sul canale YouTube dell’Ufficio catechistico diocesano; quindi a sentirsi telefonicamente per condividere opinioni e impressioni. L’appuntamento successivo è per il 17 maggio con la consegna, sempre “virtuale”, del Padre Nostro.

1 maggio 2020

La confessione per «rinnovare la carta di identità cristiana»

È dedicata alla riconciliazione la Messa con cui si apre la seconda giornata del pellegrinaggio diocesano a Lourdes, quella di oggi, martedì 28 agosto. Nella Grotta di Massabielle, davanti a centinaia di fedeli, il cardinale vicario Angelo De Donatis presiede la celebrazione eucaristica. La Vergine Maria che aveva chiesto a Bernadette “penitenza, penitenza, penitenza”, «oggi è davanti a noi – dice il porporato nell’omelia –, come una madre, per invitarci a riconoscere che solo se torniamo veramente a Dio siamo felici».

«Se noi siamo a Lourdes quest’anno – continua – non è solo per prendere un po’ di acqua o per fare un bagno di purificazione, ma perché Maria ci invita a diventare santi. Sì, perché la santità è la chiamata di tutti, non di pochi eletti, come ci ha ricordato il Papa nella recente esortazione Gaudete et exsultate».

Nell’esortazione apostolica, il Santo Padre definisce le Beatitudini come “la carta di identità del cristiano”. De Donatis riprende la metafora, ed esorta i presenti al sacramento della riconciliazione: «Se vuoi rinnovare la tua carta di identità cristiana – è l’invito del cardinale vicario – approfitta oggi del dono della confessione e chiedi di essere d’ora in poi persona di misericordia. (…) La misericordia è lì, già scorre in te. Questa sorgente non si esaurisce mai, neanche nelle notti della tua vita. Dio è amore. Dio è misericordia infinita. Dio non ti lascia solo mai. Ne è prova il fatto che ci ha dato Maria come madre, che in questo luogo ci aspettava da tempo, per ridonarci pace».

Leggi l’omelia completa

28 agosto 2018

La confessione oggi: seminario per laici della Penitenzieria

Un seminario di formazione sul sacramento della riconciliazione pensato per tutti i fedeli, in particolare i laici. Ecco la novità presentata dalla Penitenzieria Apostolica – che abitualmente propone occasioni formative riservate a sacerdoti e seminaristi –, che si terrà nei giorni 13 e 14 ottobre, presso il Palazzo della Cancelleria, in modalità mista.

“Ti sono perdonati i peccati (Mc 2,5). Celebrare il sacramento della confessione oggi” è il titolo del seminario, «pensato per rispondere ad alcune difficoltà che si possono sperimentare nell’accostarsi al confessionale – spiegano dalla Penitenzieria Apostolica – e ribadire la bellezza liberante dell’incontro sacramentale con il Padre misericordioso, anche attraverso la voce di chi ha sperimentato in prima persona la gioia del perdono».

L’apertura è prevista giovedì 13 ottobre alle ore 15.30, con il saluto e la lectio magistralis del cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore. Quindi interverrà don Fabio Rosini, direttore del Servizio diocesano per le vocazioni, con una relazione dal titolo “Il ministero del perdono da Gesù ai suoi discepoli”. Parlerà poi il professor Mauro Polia, storico e antropologo, di “Coscienza della colpa e aspirazione al perdono, dall’esperienza umana al suo compimento teologico”. Al termine ci sarà spazio per il dibattito. Modererà il pomeriggio la giornalista e scrittrice Costanza Miriano.

Il giorno seguente, invece, i lavori della mattinata saranno moderati da Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione. In programma gli interventi di monsignor Krysztof Nykiel, reggente della Penitenzieria Apostolica; di Angel Garcia Ibanez, docente alla Pontificia Università della Santa Croce; di don Marco Panero, prelato consigliere della Penitenzieria Apostolica. Dopo una pausa per il pranzo, si ricomincerà alle 15.30 con padre Emilio Gonzalez Magaña della Pontificia Università Gregoriana; dell’attrice Beatrice Fazi; di Valentina Cason e Ilaria Tedde della Comunità Nuovi Orizzonti. Modererà la giornalista Angela Ambrogetti.

La partecipazione è gratuita. Per iscrizioni contattare la Penitenzieria Apostolica: 06.69887526; www.penitenzieria.va.

27 settembre 2022

La conferenza stampa di presentazione dell’attività realizzata dal Fondo Gesù Divino Lavoratore

Il Fondo Gesù Divino Lavoratore, nato nel luglio del 2020 dall’iniziativa di Papa Francesco per sostenere quanti sono stati maggiormente colpiti dalla crisi economica dovuta alla pandemia da coronavirus, al quale hanno aderito la Regione Lazio e Roma Capitale con l’Alleanza per Roma, ha concluso la prima fase di attività. Le iniziative promosse e realizzate con il coordinamento dalla Caritas diocesana verranno presentate alla stampa martedì 3 agosto, alle ore 10, nella Sala degli Imperatori, al primo piano del Palazzo Apostolico Lateranense (piazza San Giovanni in Laterano 6/a – piazza Giovanni Paolo II, 1).

Saranno presenti l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma; il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e già direttore della Caritas diocesana; il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti; e la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi.

Al termine della presentazione i relatori saranno disponibili per le interviste. La presentazione verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

28 luglio 2021

La conclusione del corso del Tribunale

La vita quotidiana pone sempre più spesso interrogativi e sfide su istituti che forse non avremmo mai pensato fossero messi in discussione. E così gli incontri di formazione organizzati per il 2023 dal Tribunale Interdiocesano di Prima Istanza presso il Vicariato di Roma e dal Coetus Advocatorum, mettono al centro “Il matrimonio tra diritto canonico e diritto italiano”, affrontando tematiche che coinvolgono valori e prospettive dell’uomo di oggi.

Dopo le riflessioni sul matrimonio concordatario, le unioni civili, la fecondazione assistita, il percorso formativo si concluderà il prossimo 19 aprile. All’incontro interverranno Paolo Di Marzio e monsignor Andrea Ripa che affronteranno il tema sempre attuale della delibazione, rispettivamente con una relazione sulla “Delibazione della sentenza canonica di nullità di matrimonio” e “La specificità del matrimonio concordatario alla luce del decreto di esecutività della Segnatura Apostolica”.

L’appuntamento avrà luogo in presenza nell’aula del terzo piano del Palazzo Lateranense alle ore 15 ed è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Roma con due crediti a sessione.

11 aprile 2023

La comunità diocesana si stringe in preghiera attorno a Benedetto XVI

ROMA 01-04-2010 IL SANTO PADRE PAPA BENEDETTO XVI CELEBRA LA MESSA DEL GIOVEDI SANTO IN CENA DOMINI CON IL RITO DELLA LAVANDA DEI PIEDI PH: CRISTIAN GENNARI

Accogliendo l’invito del nostro vescovo Papa Francesco al termine dell’udienza generale di questa mattina, 28 dicembre, come comunità diocesana di Roma con affetto ci stringiamo in preghiera attorno a Papa Benedetto XVI, le cui condizioni di salute si sono improvvisamente aggravate, a motivo dell’avanzare dell’età.

Le comunità parrocchiali, le cappellanie, le religiose e i religiosi: tutti i fedeli della diocesi e tutti gli uomini e le donne di buona volontà che vivono in Roma, ricordando con gratitudine il tratto di strada percorso insieme al nostro vescovo emerito, lo accompagnano in questo momento di sofferenza e di prova, pregando il Signore perché «lo consoli e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine», come ha chiesto questa mattina Papa Francesco.

28 dicembre 2022

La comunità di San Giulio accoglie Papa Francesco

Torna nella sua chiesa, rinnovata e consolidata, la comunità di San Giulio, dopo tre anni trascorsi in una tensostruttura a causa di un cedimento del solaio: a celebrare la prima Messa nell’aula liturgica, al termine dei lavori, sarà Papa Francesco, domenica 7 aprile, che presiederà il rito di dedicazione dell’altare. Ad accoglierlo, attorno alle 15.45 in via Francesco Maidalchini, 17, ci saranno il cardinale vicario Angelo De Donatis, il vescovo ausiliare del settore Ovest monsignor Paolo Selvadagi, il parroco padre Dario Frattini e padre Rinaldo Guarisco, superiore generale dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, ai quali è affidata la parrocchia.

Prima della Messa, il Santo Padre incontrerà i vari gruppi che compongono la comunità parrocchiale: innanzitutto gli ammalati, in una sala al piano terra. Quindi al piano superiore, nella canonica, si fermerà con quanti hanno contribuito alla realizzazione del presepe vivente, che negli ultimi due anni è stato allestito dai fedeli di San Giulio a Porta Asinaria, proprio con lo scopo di raccogliere fondi per i lavori. Papa Francesco vedrà poi i novelli sposi e quanti stanno frequentando i corsi di preparazione al matrimonio. Ancora, la realtà della Caritas, tra volontari e assistiti: tra questi, anche quattro senza dimora accolti dalla parrocchia durante l’emergenza freddo.

Il Pontefice si sposterà poi in oratorio: «Sotto il gazebo – anticipa il parroco padre Dario Frattini – incontrerà i membri dell’Ufficio edilizia di culto del Vicariato di Roma con l’impresa che ha portato avanti i lavori di ricostruzione e consolidamento e tutte le maestranze». Nella tensostruttura che per più di tre anni ha accolto i fedeli lo aspetteranno, invece, i gruppi di catechismo, per il Battesimo, la Comunione e la Cresima, con i familiari dei bambini, per un totale di oltre trecento persone. Poi saluterà i sacerdoti, confesserà alcuni fedeli e infine presiederà la Messa, con il rito di dedicazione dell’altare.

«Abbiamo preparato un dono speciale per il Papa, ricordando le parole che ha pronunciato all’incontro con il clero dello scorso 7 marzo – sottolinea il parroco –: tutte le offerte di queste domeniche di Quaresima verranno destinate al progetto della Caritas diocesana “Come in cielo così in strada” per i senza dimora. Consegneremo la somma raccolta direttamente nelle mani del Santo Padre».

Risale al 1956 il progetto originario della parrocchia di San Giulio. Ma nel 2015 il solaio di copertura della chiesa «ha manifestato un’accentuata inflessione – spiegano dall’Ufficio edilizia di culto del Vicariato di Roma –, tale da renderne necessaria l’immediata messa in sicurezza. In seguito alle indagini svolte sulle strutture in cemento armato della chiesa, è stato redatto un articolato progetto di ristrutturazione e adeguamento sismico, che ha comportato il consolidamento di tutti i 24 pilastri, il rinforzo di alcune travi esistenti e la demolizione e realizzazione ex novo di due travi e del solaio della parte centrale dell’aula ecclesiale. L’intervento, nella sua organicità, garantisce i necessari margini di sicurezza e resistenza anche in occasione di eventuali fenomeni sismici». A seguito dell’intervento sulle strutture portanti, l’interno dell’aula ecclesiale è stata riqualificato anche per gli impianti e le finiture architettoniche. Il progetto degli arredi liturgici fissi è stato curato dall’architetto Emanuele Pozzilli. Per tutta la durata dei lavori, la parrocchia ha svolto le sue attività in una tensostruttura temporanea collocata sull’area dell’oratorio. La realizzazione di un progetto così esteso è stato possibile grazie al contributo dell’ottox1000 curato dall’Ufficio nazionale per i beni culturali e l’edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana, del Vicariato di Roma e della parrocchia stessa, grazie all’iniziativa del presepe vivente a Porta Asinaria.

4 aprile 2019

La comunità di San Crispino da Viterbo accoglie Papa Francesco

Tutto è pronto nella parrocchia di San Crispino da Viterbo (via Offanengo, 6), a Labaro, nel settore Nord della diocesi, per accogliere Papa Francesco, che visiterà la comunità domenica 3 marzo. Il Santo Padre arriverà attorno alle 16 e sarà accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis, dal vescovo ausiliare di settore monsignor Guerino Di Tora, dal parroco don Luciano Cacciamani, dal viceparroco don Andrea Lamonaca e da tutti i sacerdoti che prestano servizio a San Crispino.

Il Pontefice, in una sala parrocchiale al primo piano, incontrerà dapprima tutto il settore giovanile, vale a dire i bambini che frequentano il catechismo di preparazione alla Comunione e alla Cresima, i ragazzi dei gruppi di post-Cresima e dell’oratorio: «I più piccoli lo accoglieranno con un canto e leggeranno una letterina preparata per l’occasione – anticipa don Cacciamani –, mentre i più grandi porranno al Santo Padre alcune domande, chiederanno consigli e proveranno a sciogliere dubbi». Ancora, in una sala attigua sempre al primo piano, PAPA FRANCESCO si intratterrà con i genitori dei bambini che hanno ricevuto o stanno per ricevere il sacramento del Battesimo.

Il Santo Padre si sposterà poi in una stanza al piano terra, dove si fermerà con una trentina di senza dimora e indigenti seguiti dalla Caritas parrocchiale e dalla Comunità di Sant’Egidio; con loro ci saranno anche diversi volontari. Quindi, incontrerà i malati e i disabili di San Crispino. Infine un saluto ai sacerdoti della comunità e spazio alle confessioni di alcuni fedeli. La conclusione della visita con la celebrazione della Messa. Per consentire ampia partecipazione, nello spazio davanti alla parrocchia sarà allestito un maxischermo.

«C’è molto fermento e un grande desiderio di incontrare il Papa – aggiunge il parroco –. Tutti stanno dando una mano, anche nelle pulizie e sistemazioni, per rendere la nostra casa più accogliente. Per noi è un segno di incoraggiamento a fare sempre di più e sempre meglio, a non sentirci isolati. Sarà anche una buona occasione per riavvicinare alla fede alcune persone che ne sono lontane». Per prepararsi alla visita, a San Crispino da Viterbo questa sera alle 19 si terrà una preghiera per la pace secondo le intenzioni di Papa Francesco, animata dalla Comunità di Sant’Egidio; venerdì primo marzo, invece, è in programma l’adorazione eucaristica orientata da alcuni brani scritti dal Santo Padre.

25 febbraio 2019

La comunità di Ostia sotto shock per atto sacrilego in chiesa: indetta Messa di Riparazione

La comunità parrocchiale di San Nicola di Bari (via Gian Carlo Passeroni, 1) a Ostia è stata scossa da un gravissimo e inqualificabile atto sacrilego avvenuto nel pomeriggio di oggi, martedì 25 novembre, all’interno dell’edificio sacro. Ignoti vandali si sono introdotti nella chiesa compiendo un gesto di profonda profanazione: escrementi umani sono stati rinvenuti in diversi punti dell’edificio, incluso l’altare, luogo riservato al Sacrificio Eucaristico.

Il cardinale vicario Baldo Reina e il vescovo ausiliare del Settore Sud, monsignor Renato Tarantelli Baccari, a nome dell’intera comunità, hanno espresso il proprio dolore e la ferma condanna per l’azione, definendola un atto non solo di vandalismo, ma di violenza spirituale contro la fede e il sentimento religioso dei fedeli.

Di fronte a tale abominio, la nostra risposta non può che essere la preghiera e la carità. In ottemperanza alle norme canoniche, come Atto di Riparazione verrà celebrata una Santa Messa Solenne. La cittadinanza e tutte le associazioni laicali sono invitate a partecipare numerose alla celebrazione per manifestare la propria solidarietà e riaffermare il rispetto per i luoghi di culto. Si invitano le Forze dell’Ordine a fare piena luce sull’accaduto

La chiesa, anche per la sua posizione, proprio di fronte all’Ospedale G. B. Grassi, rimane sempre aperta durante la giornata, per consentire a chiunque lo desideri di fermarsi in preghiera. Anche oggi pomeriggio era aperta. A scoprire l’aula liturgica in quelle condizioni è stata una segretaria della parrocchia, che ha prontamente avvisato il parroco, don Cosmo Scardigno.

25 novembre 2025

La comunione dei carismi a San Cipriano

«Il cardinale ha iniziato la sua visita incontrando alcune famiglie del quartiere, portando la sua vicinanza e il suo affetto alle realtà quotidiane della nostra comunità. Sempre il 9 febbraio, dopo la visita ai malati, ha presieduto la Santa Cresima, conferendo il sacramento a giovani e adulti». Il parroco di San Cipriano, don Mario Sanfilippo, racconta così la visita pastorale che, nei giorni scorsi, il cardinale vicario Baldo Reina ha compiuto nella parrocchia di via di Torrevecchia.

«Successivamente, il giorno seguente, ha incontrato i membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, del Consiglio per gli Affari Economici Parrocchiale e le diverse realtà ecclesiali presenti in parrocchia, per condividere con loro la sua riflessione e le sue parole di incoraggiamento». Il vicario ha sottolineato «l’importanza della comunione dei carismi all’interno della Chiesa – riferisce il sacerdote –, esortando ogni membro della comunità a essere un segno visibile di unità e di dialogo con le realtà civili, sociali ed economiche del nostro territorio».

Il riferimento è stato «un passo della Lettera di San Paolo ai Corinzi (1 Cor 12,12-14) – prosegue il parroco –, dove l’Apostolo afferma: “Poiché, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un solo corpo, così anche Cristo.” In questo passo, Paolo ci invita a riconoscere che, pur essendo molteplici, tutte le membra del corpo formano un’unità, e la Chiesa deve riflettere questa stessa unità, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone nel nostro quartiere».

L’invito alla comunione e all’unità del cardinale si è concretizzato in un momento di grande spiritualità durante la Santa Messa solenne, celebrata nella serata di lunedì 10 febbraio. L’assemblea parrocchiale ha vissuto un’intensa esperienza di fraternità, culminata nell’abbraccio fraterno che ha segnato la conclusione della visita.

«Ringraziamo il cardinale Reina per la sua vicinanza e le sue parole di speranza – è la conclusione di don Sanfilippo – e rinnoviamo il nostro impegno a vivere la missione evangelica con rinnovato slancio, come una comunità che sa accogliere, ascoltare e servire»

17 febbraio 2025

La Commemorazione dei martiri e testimoni della fede del XXI secolo

Foto di Cristian Gennari

Si terrà domenica prossima, 14 settembre, alle ore 17, la celebrazione ecumenica per la Commemorazione dei martiri e testimoni della fede del XXI secolo, che sarà presieduta da Papa Leone XIV nella basilica di San Paolo fuori le Mura.

I dettagli sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, alla quale è intervenuto, tra gli altri, monsignor Marco Gnavi, responsabile dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi di Roma e segretario della Commissione dei nuovi martiri. Per partecipare alla celebrazione non è previsto alcun biglietto; l’ingresso sarà libero. Si consiglia di arrivare con un certo anticipo, entro le ore 16.

Quella del 14 settembre sarà l’unica celebrazione ecumenica a Roma in tutto l’anno giubilare, ha fatto notare monsignor Fabio Fabene, presidente della Commissione. La data scelta, ha inoltre sottolineato, è «quanto mai significativa, poiché sono diverse le confessioni cristiane che celebrano in quel giorno la festa dell’esaltazione della Santa Croce». La data coincide inoltre con il compleanno del Santo Padre.

8 settembre 2025

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