30 Aprile 2026

Sabato a San Giovanni le ordinazioni diaconali

Sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis, sabato 18 maggio alle ore 17.30, a conferire l’ordinazione diaconale a otto seminaristi. La liturgia dell’ordinazione vera e propria inizia dopo la proclamazione del Vangelo: la vocazione dei candidati viene così confermata dalla Chiesa.

Saranno ordinati diaconi otto seminaristi. Simone Bellato, Diego Del Fa, Mario Mesolella e Francesco Palazzo sono studenti del Pontificio Seminario Romano Maggiore; si sta formando al Collegio diocesano Redemptoris Mater, invece, Jorge Gomis Coloma. Dei Missionari Oblati di Maria Immacolata fanno parte Etienne Deurnoudji Omdel e Salinda Jude Lakmal Kaluthara Koralalage; mentre viene dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca Andrea D’Oria.

15 maggio 2019

Sabato a San Giovanni le ordinazioni dei diaconi permanenti

Danilo Defant, Gino Cappannini, Giuseppe Caviglia, Marco Campanelli saranno i nuovi diaconi permanenti della diocesi di Roma. Saranno ordinati sabato dal cardinale vicario Angelo De Donatis, durante la Messa delle ore 17 nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Durante la liturgia, diversi saranno i gesti liturgici significativi, come la vestizione degli abiti diaconali – la stola diaconale e la dalmatica – e la consegna del libro dei Vangeli. «Tra i diversi impegni dei diaconi si pone al primo posto l’annunzio del Vangelo – sottolinea il direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, padre Giuseppe Midili –, perché raggiunga ogni persona nel suo ambiente naturale di vita, con particolare riguardo alla guida delle varie comunità domestiche e alla evangelizzazione dei lontani. Perciò un impegno costante di catechesi diffusa ha nel diacono un suo speciale animatore. In tale contesto acquista pieno rilievo nell’ordinazione il gesto liturgico esplicativo della consegna dei Vangeli».

È impegnato nella catechesi dei ragazzi Danilo Defant, il più giovane tra gli ordinandi, che condivide questo servizio con la moglie Sabrina. «La mia vocazione ha basi molto lontane – racconta –; sono sempre stato impegnato in parrocchia, che per me è stata sempre la mia famiglia allargata. Frequento San Giuseppe Moscati fin da adolescente, e lì il Signore mi ha dato gioie e dolori, lì ho vissuto sia momenti bellissimi che drammatici… Con mia moglie abbiamo tre figli in Cielo, e la comunità parrocchiale ci è stata sempre vicino. Non ci siamo mai sentiti soli e in noi è nato il desiderio di essere fecondi a livello spirituale».

18 novembre 2021

Sabato 6 la raccolta straordinaria di Quaresima

Sabato 6 marzo, per tutto il giorno, i volontari delle parrocchie saranno presenti nei supermercati di quartiere per una raccolta alimentare straordinaria promossa dalla diocesi di Roma, che andrà a sostenere le famiglie che si rivolgono ai Centri di ascolto delle Caritas parrocchiali.

Dall’inizio della pandemia sono stati oltre 22mila i nuclei che hanno chiesto assistenza per l’acquisto di viveri e beni di prima necessità. Per questo motivo la diocesi, tramite la Caritas diocesana, ha promosso delle “raccolte di quartiere”. Ogni parrocchia si organizza con gli esercenti di zona: questo permette sia di sensibilizzare coloro che sono più vicini, sia di sostenere gli esercizi commerciali penalizzati in questa fase a scapito dei grandi centri commerciali.

«La raccolta del 6 marzo – spiegano dalla Caritas di Roma – si inserisce nell’ambito delle iniziative della Quaresima di carità con l’impegno delle parrocchie a proporre segni concreti di solidarietà e la raccolta, oltre che negli esercizi commerciali, avverrà anche durante le celebrazioni eucaristiche e in altri momenti della vita parrocchiale. Scopo di queste raccolte è sì rifornire i magazzini parrocchiali, ma soprattutto di creare uno spunto di animazione da estendere a tutta la comunità parrocchiale e ad ogni fascia di età, dai bambini del catechismo, ai ragazzi delle cresime, agli adulti dell’assemblea della domenica. Il tutto sempre secondo le norme di sicurezza anti-Covid».

1 marzo 2021

Sabato 29 l’assemblea diocesana della vita consacrata

«Sarà il nostro contributo al Sinodo dei giovani convocato da Papa Francesco». La vita consacrata di Roma s’incontrerà, nelle sue molteplici sfaccettature e forme, al Collegio internazionale Seraphicum (via del Serafico, 1) sabato 29 settembre dalle 8.30. Ad annunciare l’appuntamento è don Antonio Panfili, vicario episcopale per la vita consacrata della diocesi. «Il tema dell’incontro non poteva che essere dedicato ai ragazzi di questa città. Sono loro i protagonisti, con i coetanei di tutto il mondo, del grande sforzo che la Chiesa sta facendo per conoscerli sempre meglio e accompagnarli in maniera efficace. Per questo motivo abbiamo voluto riportare nel titolo la dicitura “dialogo e conoscenza reciproca”».

In realtà la vita consacrata «è poco conosciuta dai giovani», anche per un problema anagrafico; «i nostri consacrati sono sempre di meno e sempre più anziani». Niente di simile a un convegno autoreferenziale quindi, né tantomeno un incontro di pura speculazione filosofica; anche per quanto riguarda la “tecnica” di lavoro, il punto di riferimento resta infatti il Sinodo: «abbiamo invitato diverse realtà giovanili che operano a Roma – aggiunge don Panfili – per lasciarci provocare, per farci dare testimonianza delle loro opere». Un esempio su tutti: i ragazzi di strada di don Giovanni Carpentieri: «Non abbiamo idea di quanto dolore ci sia in loro; don Giovanni continua a dirci che non è più possibile intervenire per quanto la situazione sia irrecuperabile. Vogliamo sperare che non sia così, impegnandoci accanto alle unità di strada che ogni notte avvicinano prostitute, drogati, vite ai margini». Sono grandi le aspettative su questo fronte, «penso proprio che la risposta da parte dei nostri religiosi sarà entusiastica». La speranza è quella che «i consacrati – aggiunge il sacerdote – siano sensibili a questi argomenti, aprendo occhi, cuore e mente su una realtà giovanile in continua evoluzione».

Interverranno anche i giovani della scuola politica di San Tommaso Moro in via dei Maruccini e diversi altri provenienti dalle parrocchie della città. I religiosi molto spesso, conclude don Panfili, «ci chiedono di uscire, di aprire le loro case. Mi sembra un ottimo punto di partenza per farci raggiungere dal grido di dolore dei nostri giovani». Nel corso della seconda parte dell’incontro, è previsto il commento del cardinale vicario Angelo De Donatis che traccerà alcuni suggerimenti per i prossimi passi delle realtà della vita consacrata a Roma.

di Christian Giorgio, da Roma Sette di domenica 23 settembre 2018

24 settembre 2018

Sabato 29 l’assemblea della vita consacrata

Foto di Cristian Gennari

Si tornano a incontrare dal vivo le diverse realtà della vita consacrata della diocesi di Roma: dopo due anni di appuntamenti on line, infatti, il prossimo sabato 29 gennaio si terrà l’assemblea nella basilica di San Giovanni in Laterano, dalle 9 alle 12.30. “Si avvicinò e camminava con loro” (Lc 24, 15) è il tema che, in sintonia con il cammino sinodale, guiderà le riflessioni dei partecipanti.

Ad aprire i lavori sarà monsignor Tonino Panfili, vicario episcopale per la vita consacrata, mentre le conclusioni saranno affidate al cardinale vicario Angelo De Donatis. Centrali, nel corso della mattinata, saranno un momento di preghiera sulle Beatitudini a cura di madre Elena Francesca Beccaria, abbadessa delle Clarisse di via Vitellia; quindi l’intervento di padre Paolo Benanti, francescano del Terzo Ordine Regolare, che terrà una relazione su “La vita consacrata e le beatitudini”.

Ampio spazio sarà riservato anche a otto testimonianze, relative alle Beatitudini e presentate da otto forme di vita consacrata differenti. Su “Beati i poveri in spirito” rifletterà madre Fulvia Sieni, abbadessa del monastero delle Monache Agostiniane dei Santi Quattro Coronati; mentre Angela Triggiani, responsabile dell’Ordo Viduarum nella diocesi, prenderà spunto da “Beati quelli che sono nel pianto”. Ancora, sarà don Cristian Prestianni, parroco di Santa Felicita e Figli Martiri, a parlare di “Beati i miti”, mentre “Beati coloro che hanno fame e sete” sarà il tema dell’intervento di suor Jasmine Gomez Hernandez, discepola del Buon Pastore che ha fatto la sua esperienza con “Usmi ti accoglie”. Su “Beati i misericordiosi” porterà la sua testimonianza Giulia Civitelli, missionaria secolare scalabriniana; su “Beati i puri di cuore” sarà invece suor Rebecca Nazzaro, superiora delle Missione della Divina Rivelazione; e su “Beati gli operatori di pace” sarà Pablo, delle nuove forme di vita consacrata. Ultima a intervenire Elisabetta Casadei dell’Ordo Virginum, su “Beati i perseguitati”.

Gli otto testimoni rappresenteranno idealmente le oltre 25mila suore e i 4.500 frati e religiosi presenti nella diocesi di Roma, senza contare i 26 monasteri di clausura «i cui membri potranno seguire l’assemblea tramite collegamento streaming, che verrà fornito la mattina stessa». Ad anticiparlo è monsignor Panfili: «Dopo due anni di assemblee on line, molto seguite sulle piattaforme digitali, si torna grazie a Dio all’assemblea in presenza – dichiara –, con tutti gli accorgimenti e le misure di sicurezza necessarie in questo momento». L’assemblea è infatti un «appuntamento importante per la diocesi – prosegue – un punto di partenza per il cammino di tutta la vita consacrata. Tutte le sue diverse componenti stanno vivendo il percorso sinodale attingendo alle schede bibliche proposte del Vicariato e mettendo in pratica l’ascolto ad intra, per poi passare a quello ad extra, ascoltando anche chi non ha la nostra fede cristiana».

25 gennaio 2022

Sabato 28 ottobre la raccolta per gli Empori della solidarietà

Riprende l’appuntamento con la raccolta alimentare a favore degli Empori della solidarietà della Caritas di Roma, un vero e proprio “salvagente” per molte famiglie del nostro territorio, colpite dalla crisi nella propria capacità di provvedere alle necessità quotidiane. Sabato 28 ottobre per tutta la giornata sarà possibile acquistare e donare i prodotti consigliati dai volontari nei numerosi punti vendita aderenti.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione delle parrocchie della città, che si organizzeranno con i supermercati del proprio quartiere per aiutare a raccogliere i prodotti che saranno successivamente sistemati nei magazzini degli empori, generando un movimento di solidarietà e generosità che animerà la città di Roma. I volontari illustreranno l’iniziativa ai clienti, distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni.

I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio, come olio, sale, fette biscottate riso e scatolame, ma anche prodotti per l’infanzia, in particolare pannolini, e prodotti per l’igiene, che andranno a rifornire gli scaffali dei cinque Empori della solidarietà: “Cittadella della Carità – Santa Giacinta”, Spinaceto, Trionfale, Montesacro, Marconi.

In più, durante la giornata verrà distribuito gratuitamente e diffuso nei punti vendita il decalogo “Non di solo pane. 10 passi contro la povertà alimentare”, con piccoli spunti di riflessione su come sia possibile contrastare il fenomeno con il nostro tempo e la nostra generosità ma soprattutto attraverso le nostre scelte quotidiane.

23 ottobre 2023

Sabato 28 la formazione per i catechisti

Un nome semplice, che però bene rende l’idea dei temi che saranno trattati: si chiama infatti “L’ABC
del catechista” l’incontro in programma per il prossimo sabato 28 settembre, dalle ore 9 alle ore 19, al
Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4 – nella foto). L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio catechistico della diocesi di Roma, diretto da don Andrea Cavallini.

Si tratta di una giornata di formazione per i catechisti all’inizio del nuovo anno pastorale. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio scrivendo a ufficiocatechistico@diocesidiroma.it o telefonando ai numeri 06.6988.6301–6521, oppure consultare il sito internet dell’Ufficio: https://www.diocesidiroma.it/catechistico/.

16 settembre 2019

Sabato 27 il Mercatino dei Valori ritrovati

Sabato 27 settembre, alla Cittadella della Carità “Santa Giacinta” (a Roma, in via Casilina Vecchia 19), torna il Mercatino della Solidarietà promosso da Poste Italiane e Caritas di Roma nell’ambito del progetto Valori Ritrovati. L’iniziativa si svolgerà all’aperto, dalle ore 10 alle 12:30, trasformando il cortile della Cittadella in uno spazio di incontro e condivisione, dove oggetti dimenticati o non consegnati — provenienti dai pacchi anonimi o abbandonati, che Poste Italiane dona a Caritas una volta scaduti i termini di giacenza previsti per legge — trovano nuova vita diventando gesti di solidarietà concreta.

Al mercatino sarà possibile trovare articoli per la casa e il fai da te, piccoli elettrodomestici, accessori di elettronica e informatica, giocattoli e molto altro. Oggetti spesso inaspettati e originali, che grazie a un semplice acquisto diventano sostegno diretto ai progetti Caritas per contrastare la povertà alimentare.

Il ricavato andrà infatti a costituire un fondo dedicato agli Empori della Solidarietà, luoghi in cui famiglie e persone fragili possono ricevere non solo cibo di qualità, ma anche ascolto, orientamento e un aiuto concreto nel quotidiano.

Valori Ritrovati è il progetto di economia circolare nato dalla collaborazione tra Poste Italiane e Caritas di Roma: un’iniziativa che permette di recuperare le merci contenute nei pacchi anonimi e nei colli abbandonati, verificarne il contenuto e destinarli a fini solidali.

24 settembre 2025

Sabato 26 in cattedrale l’incontro per gli operatori pastorali

Due appuntamenti per iniziare l’anno pastorale: un incontro per gli operatori pastorali delegati dalle parrocchie, nella basilica di San Giovanni in Laterano, sabato 26 settembre alle ore 10, che potrà essere seguito anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della diocesi e verrà trasmesso in replica la sera di domenica 27 alle ore 21 su Telepace (canale 73 e 214 in hd; 515 di Sky; 815 di Tvsat); e uno per i presbiteri e i diaconi, lunedì 28 sempre alle 10 in cattedrale, sempre in diretta Facebook e la sera su Telepace alle ore 21 in replica. Ad annunciarli con una lettera è il cardinale vicario Angelo De Donatis, che presiederà i due eventi.

L’assemblea di sabato sarà aperta da un momento di adorazione eucaristica, al termine della quale il vicario terrà una relazione. Ai partecipanti verrà distribuito un libretto che raccoglie le schede bibliche per guidare la preghiera domestica. «Uno strumento per la lectio divina – le definisce il cardinale vicario nell’introduzione al volumetto stesso – che accompagni il cammino ecclesiale, indirizzandosi anche ai pastori, ai catechisti e agli educatori delle parrocchie, sia un sussidio utile anzitutto per le famiglie stesse». Il passo scelto per questo scopo è l’Inno alla Carità di san Paolo (1 Cor. 13, 4-7), «un gioiello in cui si rivelano le sfaccettature dell’amore di Dio e si compone l’immagine luminosa di Cristo che ogni cristiano è chiamato a imitare». Le schede sono state realizzate con la collaborazione di alcuni sacerdoti esperti in esegesi biblica: don Fabrizio Ficco, don Juan Pablo Fernandez Egas, don Thierry Randrianantenaina, don Mattia Seu, don Davide Tisato, don Giulio Barbieri. Verrà consegnata inoltre la preghiera allo Spirito Santo che il cardinale aveva recitato il 24 giugno durante l’incontro nel cortile del Palazzo Lateranense.

All’appuntamento del 26 settembre potranno partecipare, muniti dell’apposito biglietto, due membri dell’équipe pastorale o del Consiglio pastorale di ciascuna parrocchia, a discrezione del parroco, oltre ad esponenti delle aggregazioni laicali personalmente contattati a cura della Segreteria generale del Vicariato, per un totale di 800 partecipanti. Nel rispetto dei protocolli anti Covid–19, l’ingresso in basilica sarà autorizzato esclusivamente previa esibizione del biglietto e sarà consentito dalle ore 8. L’animazione liturgica è a cura dell’Ufficio liturgico della diocesi.

«Lo scenario che il futuro ci dischiude – dice il cardinale De Donatis – non è un ritorno a “come eravamo prima del Covid”, ma mi sembra che la maggior parte delle persone custodisca nel cuore il desiderio che questa crisi segni l’inizio di una fase nuova. Questo non avverrà automaticamente, ma dipenderà dall’accogliere o meno quello che il Signore ha seminato in questo tempo, dal seguire o non seguire quei segnali che Egli ha posto nel nostro cammino». E conclude: «Sono davvero felice di cominciare questo nuovo anno pastorale. Le difficoltà che dovremo affrontare non ci tolgano dal cuore la gioia di camminare insieme».

24 settembre 2020

Sabato 26 aprile i funerali di Papa Francesco

Si terrà sabato 26 aprile alle ore 10, sul sagrato della basilica di San Pietro, la Messa esequiale di Papa Francesco. Si tratta del primo giorno dei Novendiali, come sottolinea in una nota la Sala Stampa della Santa Sede, nella quale si precisa che la liturgia sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio.

Al termine della celebrazione eucaristica avranno luogo l’Ultima commendatio e la Valedictio. Quindi il feretro del Pontefice sarà portato nella basilica di San Pietro e da lì nella basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione, come indicato dallo stesso Francesco nel suo testamento spirituale. «Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza nella Vita Eterna – si legge nel documento firmato dal Santo Padre e diffuso ieri –, desidero esprimere la mia volontà testamentaria solamente per quanto riguarda il luogo della mia sepoltura. La mia vita e il ministero sacerdotale ed episcopale ho sempre affidato alla Madre del Nostro Signore, Maria Santissima. Perciò, chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Desidero che il mio ultimo viaggio terreno si concluda proprio in questo antichissimo santuario Mariano dove mi recavo per la preghiera all’inizio e al termine di ogni Viaggio Apostolico ad affidare fiduciosamente le mie intenzioni alla Madre Immacolata e ringraziarLa per la docile e materna cura». Pertanto, è la conclusione, «chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della suddetta basilica papale. Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus».

Tornando ai funerali, la Sala Stampa informa che potranno concelebrare: i patriarchi e i cardinali, «che si troveranno, entro le ore 9.00, nella Cappella di San Sebastiano in Basilica, portando con sé la mitra bianca damascata»; gli arcivescovi e i vescovi, «che si troveranno, entro le ore 8.30, al Braccio di Costantino, portando con sé amitto, camice, cingolo e mitra bianca semplice»; i presbiteri,« che si troveranno, entro le ore 8.30, direttamente nel settore loro riservato in Piazza San Pietro, dove indosseranno l’amitto, il camice, il cingolo e la stola rossa che avranno portato con sé». In conformità al Motu Proprio «Pontificalis Domus», i componenti della Cappella Pontificia che desiderano partecipare alla celebrazione liturgica senza concelebrare, dovranno essere muniti della Notificazione che va richiesta tramite l’indirizzo e-mail: celebrazioni@celebra.va. Tutti sono tenuti a indossare l’abito corale loro proprio e a farsi trovare sul sagrato della Basilica di San Pietro entro le ore 9.00, al fine di occupare il posto che verrà loro indicato dai cerimonieri pontifici.

Intanto domani, mercoledì 23 aprile, si terrà la traslazione in San Pietro della salma del Pontefice. Alle ore 9 la bara con il defunto sarà portata dalla Cappella della Domus Sanctæ Marthæ alla Basilica vaticana, sempre secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis. Dopo il momento di preghiera, presieduto dal cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha inizio la traslazione. La processione percorrerà la Piazza Santa Marta e la Piazza dei Protomartiri Romani; dall’Arco delle Campane uscirà in Piazza San Pietro ed entrerà nella Basilica Vaticana attraverso la porta centrale. Presso l’altare della Confessione il camerlengo presiederà la Liturgia della Parola, al termine della quale avranno inizio le visite alla salma di Papa Francesco.

22 aprile 2025

Sabato 23 ottobre la consacrazione di cinque donne per l’Ordo Virginum

Si terrà sabato 23 ottobre alle ore 17.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano, la Messa con il rito di consacrazione di cinque donne per l’Ordo Virginum della diocesi. A presiedere la celebrazione sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis. Si rinnoverà così l’azione liturgica con cui la Chiesa celebra la decisione (il propositum) di una donna di consacrare a Cristo la propria verginità e, invocando su di lei il dono dello Spirito, la dedica per sempre al servizio del Signore e a una diaconia di amore in favore della comunità ecclesiale, pur restando nel suo ordinario contesto di vita.

Due le consacrande originarie della Città eterna, due congolesi, una arriva dall’Albania. Le ha seguite nel loro percorso di formazione il vescovo Paolo Ricciardi, delegato diocesano per l’Ordo Virginum. «L’ordo virginum secondo la tradizione della Chiesa dei primi secoli è questa tradizione di donne che vengono consacrate da Dio è vivono nel mondo» Questa si pera un po’ persa per l’avvio dei monasteri e dei conventi si è ripresa dopo il Concilio con Paolo VI, nel 1970. Lo specifico di questa vocazione è l’essere consacrate a immagine della Chiesa sposa, quindi una dimensione nuziale di queste donne che vivono nel mondo». Una dimensione, prosegue il vescovo, «della tenerezza, dell’accoglienza, dell’accompagnamento nella preghiera, in una presenza semplice che manifesta però le opere di Dio».

19 ottobre 2021

Sabato 22 la Veglia di Pentecoste a San Giovanni

Si terrà sabato 22 maggio, alle 19.30, la Veglia di Pentecoste: a presiederla sarà il cardinale vicario Angelo De Donatis a San Giovanni in Laterano (i biglietti, gratuiti, sono disponibili nella portineria del Vicariato e all’ufficio della Pastorale Giovanile – secondo piano – rispettivamente negli orari di apertura dell’ufficio e del Palazzo). Si potrà assistere alla celebrazione sia sul canale Facebook della Diocesi di Roma, sia su Telepace (canale 73 e 214 in hd; 515 di Sky). Nei giorni scorsi, il cardinale vicario ha inviato una meditazione in preparazione alla solennità di domenica 23 maggio. Il testo è ispirato alla Seconda Lettera di san Paolo ai Corinzi al capitolo 6, «un brano fondamentale – si legge nella missiva inviata a sacerdoti, religiose e religiosi e membri delle équipe pastorali –, caro ad ogni cristiano che scopre la sua chiamata a essere discepolo evangelizzatore, perché descrive quella gioia e quell’ebbrezza che si prova quando si è a servizio dell’annuncio del Vangelo».

Al centro, infatti, c’è l’invito ad «accogliere il dono dell’evangelizzazione». La Pentecoste è il momento giusto per farlo. «Mentre il nostro sguardo rimane sempre attento alla vita concreta delle persone che abitano i nostri quartieri – scrive il vicario del Papa per la diocesi di Roma –, anche attraverso l’attività della mappatura affidata alle équipe pastorali, sentiamo forte il desiderio, suscitato e alimentato dallo Spirito della Pentecoste, di condividere con tutti il kerigma che è l’incontro con il Signore Risorto. È lui che si fa costantemente vicino ad ogni uomo, è Lui che per mezzo del suo Spirito ci spinge ad accostarci agli altri perché vuole realizzare in Sé quella fraternità universale che è il regno del Padre».

Leggi qui l’articolo sulla meditazione del cardinale sulla Pentecoste.

 

https://www.facebook.com/diocesiroma/videos/813443256044224/

 

19 maggio 2021

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