9 Maggio 2026

La sessione di chiusura della causa di beatificazione di padre Benoit Thuan

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Venerdì 10 maggio alle ore 12, nel Palazzo del Vicariato, si terrà la sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, la fama di santità e di segni del servo di Dio Benoit Thuan, al secolo Henry Denis, religioso dell’Ordine Cistercense. La sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sarà presieduta dal vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma. Il Tribunale sarà così costituito: monsignor Francesco Maria Tasciotti, delegato episcopale; don Andrea De Matteis, promotore di giustizia; Marcello Terramani, notaio attuario. La cerimonia sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della diocesi di Roma.

Nato in Francia, passò gran parte della sua vita in Vietnam, dove assunse il nome “Thuan”, che significa obbedienza, seguendo l’esempio di Maria. La sua fama di santità è cresciuta col passare del tempo e la sua figura è diventata un punto di riferimento per molti sacerdoti oltre che per tanti laici vietnamiti. Oggi, nonostante i vari conflitti bellici che ha sofferto il Vietnam, oltre mille tra monaci e monache possono dirsi suoi figli. Il 14 dicembre 2018 presso il Vicariato di Roma è stata avviata ufficialmente la fase diocesana della sua causa di beatificazione e canonizzazione.

6 maggio 2024

La serata finale di “Cantate inni con arte”

Sarà la parrocchia di San Gaspare del Bufalo a ospitare, sabato 26 ottobre alle ore 20, la serata finale del festival “Cantate inni con arte”, promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport in collaborazione con l’Ufficio per la formazione liturgica della diocesi e con l’emittente Radiopiù Roma.

La giuria presieduta da monsignor Marco Frisina, direttore del Coro della Diocesi di Roma e composta da Luigi Ferrante, presidente FEDECORI Lazio, Francesco d’Alfonso, dell’Ufficio per la pastorale universitaria della Diocesi di Roma, Alessia Galli, direttore del coro Vergine del Miracolo e Claudio Silvestri, direttore del coro Decima Quinta, decreterà il vincitore di questa edizione 2024. A contendersi il titolo 13 cori parrocchiali provenienti da Roma, Albano e Ladispoli, che eseguiranno canti liturgici editi, inediti e di animazione delle preghiera.

La serata di sabato prossimi inizierà con una composizione proposta dal coro Decimaquinta della parrocchia di San Gaspare del Bufalo, e il saluto del vescovo Paolo Ricciardi, ausiliare per il settore Est. Prima della premiazione finale è previsto anche un breve momento di formazione liturgica proposto dal vicedirettore dell’Ufficio liturgico diocesano, don Marco Ridolfo.

19 ottobre 2024

La sera di Pasqua lo “Speciale Terra Santa” di Safiria Leccese

«È un racconto che procede su un doppio registro, con l’intento d’intrecciare i passi della vita di Cristo alle storie di chi, ancora oggi, sceglie di mettersi in cammino alla scoperta di sé». La giornalista Safiria Leccese racconta così il suo programma “In Itinere: Speciale Terra Santa”, che andrà in onda la sera di Pasqua su Retequattro.

Un po’ documentario, un po’ reportage, il lavoro, della durata di un’ora, è stato realizzato da Mediaset insieme all’Opera romana pellegrinaggi: Safiria Leccese, infatti, con un operatore e un regista, si è unita ai pellegrini partiti da Roma e diretti in Israele lo scorso 11 marzo. Con loro, e con la guida di don Giovanni Biallo, assistente dell’Orp, ha trascorso nove giorni, spostandosi in pullman tra Nazareth e Betlemme, il Monte Tabor e Cana, il Mar Morto e Gerusalemme. «Abbiamo fatto i giornalisti “embedded” – scherza – perché eravamo a tutti gli effetti inseriti nei ritmi del pellegrinaggio. Devo dire che è stato bellissimo…anche se faticoso!».

Quarantacinque i partecipanti al viaggio: «Un gruppo eterogeneo – racconta Safiria – dove c’erano le giovani coppie, le signore anziane, l’imprenditore, la famiglia…». Alla giornalista di Mediaset hanno aperto il loro cuore: così a Cana, dove i pellegrini hanno rinnovato le promesse matrimoniali, Leccese ha trovato una coppia che festeggiava le nozze d’oro, mentre a Nazareth ha raccolto la testimonianza di una signora rimasta vedova in giovane età. «Tra la bellezza dei luoghi e le storie dei miei compagni di viaggio – anticipa –, le “pennellate” di Marko Ivan Rupnik, che da teologo qual è interviene in alcuni momenti a sottolineare e spiegare alcuni passaggi». Il programma però, non è pensato solo per i credenti: «Lo speciale si sofferma sui luoghi più significativi della vita di Gesù, ma di fatto ci porta a percorrere le strade simbolo della nostra esistenza, a prescindere dal proprio credo».

16 aprile 2019

La seconda panchina rossa a San Gabriele dell’Addolorata

C’è una panchina rossa accanto all’ingresso della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata, proprio all’interno del complesso parrocchiale, segno concreto del contrasto alla violenza sulle donne. Dalla prossima settimana ce ne sarà anche un’altra, a pochi passi di distanza, nel giardinetto comunale adiacente alla parrocchia. «Vogliamo uscire dal recinto della chiesa e andare nel pubblico, nel territorio, come invita sempre a fare Papa Francesco e come indica il cammino sinodale». A spiegarlo è suor Rita Giaretta, fondatrice di Casa Magnificat, nei pressi della parrocchia. Le due realtà, con il gruppo “Sorelle e fratelli tutti”, organizzano per giovedì 24, alle ore 18.30, un l’incontro di ascolto e riflessione dal titolo “Insieme e mai più sole”, in preparazione alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne; contestualmente sarà inaugurata la nuova panchina rossa.

«Non vogliamo fermarci alla pornografia della violenza contro le donne – spiega suor Rita, che da anni è al fianco delle giovani vittime di tratta, di abusi e di maltrattamenti –, ma vogliamo puntare sul fatto che non ci si salva da soli, ma insieme. Dobbiamo sentirci corresponsabili quando si verificano questi drammi. Tutti siamo coinvolti, non deve esser solo una questione femminile, altrimenti abbiamo fallito. In questo senso va inteso il tema scelto per la serata, “Insieme e mai più sole”, perché il nostro desiderio è camminare insieme su relazioni nuove, libere e liberanti, in una società che mette al centro le fragilità, costruendo percorsi diversi anche nell’economia, che siano di cura e non di dominio».

La serata di giovedì sarà articolata in diversi momenti: una riflessione della pastora battista Lidia Maggi; la lettura di alcune lettere da un centro antiviolenza di Frosinone da parte dell’attore Alessandro Giova; un canto eseguito da due donne di Casa Magnificat.

21 novembre 2022

La seconda edizione del Laboratorio di educazione alla cittadinanza

“Dalla testimonianza all’impegno politico” è il titolo della seconda edizione del Laboratorio di educazione alla cittadinanza, promosso dall’Ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro – Giustizia Pace e Cura del Creato della diocesi di Roma, in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense.

«Il delicato periodo di transizione che stiamo vivendo nell’ambito politico e sociale vede aumentare sempre più il numero dei cittadini che guarda con diffidenza la politica, come testimoniato dalla percentuale molto alta di astensione dal voto nelle recenti elezioni», riflette monsignor Francesco Pesce, responsabile dell’Ufficio diocesano. «Alcuni – prosegue – preferiscono sviluppare un prezioso ed imponente volontariato nel campo ecclesiale e sociale mentre altri si tengono completamente in disparte. È pertanto opportuno far maturare la consapevolezza che la politica è necessaria e che la presenza dei cattolici ha ancora un suo ruolo ed una funzione molto importanti all’interno della società italiana, per rinnovare il loro servizio all’interno dello stato e della società, alla luce della loro tradizione culturale e civile e della Dottrina Sociale della Chiesa».

Giorgio La Pira, Tina Anselmi, Giuseppe Lazzati, Vittorio Bachelet sono alcune delle personalità che verranno approfondite durante le lezioni, che si terranno esclusivamente su piattaforma ZOOM il giovedì sera dalle 21 alle 22.30, ogni quindici giorni a partire da Giovedì 13 Ottobre.

Il percorso si rivolge in particolare alle scuole di politica presenti nella diocesi di Roma e alle parrocchie; si inserisce nel secondo anno del cammino sinodale della Chiesa di Roma, in particolare nel Cantiere della Strada e del Villaggio, ripercorrendo le orme di tanti testimoni che hanno contribuito a rendere il “villaggio” sempre più a misura di ogni uomo, alla luce del Vangelo e della Costituzione.

Per maggiori informazioni e iscrizioni, visita il sito internet dell’Ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro – Giustizia Pace e Cura del Creato della diocesi di Roma

4 ottobre 2022

La scuola socio politica a San Barnaba

Si concentra sul tema “Cristiani ed impegno nel mondo” la nuova scuola di formazione socio politica che prende il via nella parrocchia di San Barnaba (via Giovanni Maggi, 4), organizzata dalla parrocchia stessa insieme all’Azione cattolica e all’Associazione cercasi un fine onlus. Il primo incontro è in programma per venerdì 28 settembre alle ore 21 con il vescovo del settore Est monsignor Gianpiero Palmieri.

Seguiranno sette incontri a cadenza mensile, in cui si rifletterà su partecipazione, legalità, lavoro, politiche sociali, immigrazione, corruzione e comunicazione. Interverranno, di volta in volta, docenti universitari e specialisti del settore: da Rocco D’Ambrosio, professore alla Pontificia Università Gregoriana, a Vincenzo Antonelli, che insegna invece all’Università Cattolica e alla Luiss; dalla ricercatrice Istat Alda Salomone al già viceministro Patrizia Sentinelli; ancora la sociologa Carlotta Venturi, il procuratore aggiunto del Tribunale di Bari Francesco Giannella e il giornalista Gabriele Moccia.

Per ulteriori informazioni: scuolapolbarnaba@cercasiunfine.it

24 settembre 2018

La scuola in ascolto: anche gli studenti coinvolti nel cammino sinodale

Foto di Cristian Gennari

di Michela Altoviti da Roma Sette

La scuola è «un punto strategico sia sul piano economico che su quello politico così come quello spirituale della società contemporanea», per questo è importante mettersi in ascolto «di questo mondo nel quale si producono e dal quale emergono riflessioni significative» che, nell’idea del cammino sinodale, «hanno il loro punto più alto nell’essere uno stimolo al pensiero e alle grandi questioni». Ne è convinto Rosario Salamone, direttore dell’Ufficio Scuola della diocesi, che sottolinea come «se abbandoniamo Cristo e le domande di senso, non viviamo la modalità sinodale», un atteggiamento non solo «da discutere ma in primo luogo da vivere». Ecco allora l’intento di «impegnarsi come docenti a testimoniare la sinodalità, vivendo questo stile di comunione» – perché «la cattolicità è davvero l’idea vincente» – anche «attuando una autentica modalità dialogica».

Antonella Lombardi, docente di religione cattolica al liceo classico e linguistico Aristofane e membro dell’équipe sinodale diocesana, spiega come in concreto «si è scelto di sottoporre ai giovani della scuola secondaria superiore dai 14 ai 19 anni due domande: “Cosa diresti a Dio?” e “Cosa diresti alla Chiesa?”», rivolgendosi a tutti gli alunni «perché i giovani oggi non li ascolta nessuno», e quindi a maggior ragione anche a coloro che «non hanno un’appartenenza ecclesiale o sono atei o appartengono ad altri tradizioni religiose». La docente spiega come «i ragazzi sono stati molto felici ed emozionati all’idea che ci siano dei vescovi che li vogliono ascoltare», e da parte loro «hanno affrontato questa attività in maniera molto seria, stupiti di questo interessamento». Proprio per questo Lombardi auspica che «questa serietà non vada vanificata» ma è invece «da valorizzare».

Dello stesso parere Sergio Ventura, anche lui membro dell’équipe diocesana sinodale e insegnante di religione cattolica al liceo classico Tasso. «Questo spazio di ascolto è qualcosa che noi adulti dobbiamo valorizzare – dice –. I ragazzi stessi mi hanno detto che sperano non sia un po’ un buco nell’acqua come tre anni fa», quando attività simili si sono portate avanti nelle scuole in occasione del Sinodo dei vescovi sui giovani. «Stavolta – aggiunge Ventura – sarà necessario dare dei riscontri ai ragazzi, che hanno chiara questa dimensione del dialogo che la Chiesa vuole vivere e che propone soprattutto alla luce del magistero di Papa Francesco, molto amato dai più giovani». Il professore illustra come abbia affrontato le due domande pensate per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado: «Con alcuni alunni le ho sottoposte direttamente – spiega –, con altri il loro pensiero è emerso indirettamente, cioè nel corso di particolari lezioni come quelle dedicate alla preghiera o quelle volte a considerare le figure lasciate ai margini dalla In ascolto degli studenti delle scuole superiori Scuola, i giovani e la sinodalità Bibbia, come ad esempio quelle femminili».

Il tema dell’ascolto del mondo delle scuole alla luce del Sinodo interessa anche quelle cattoliche, che nella diocesi «sono 414, con un numero totale di quasi 40mila alunni e più di un migliaio di insegnanti che vi afferiscono», dice don Giuseppe Castelli, vicedirettore dell’Ufficio scuola del Vicariato e incaricato per la Scuola cattolica. Si tratta di una realtà che, «comprensiva anche delle famiglie degli alunni, costituisce quasi una città nella città», e rispetto alla quale, «nel mio lavoro di accompagnamento in questi ultimi tre anni, emerge la mancanza di un senso di appartenenza alla Chiesa, alla famiglia della diocesi di Roma». La cornice sinodale, allora, «si sta rivelando una grande opportunità per avvicinarci a questa porzione del popolo di Dio – continua Castelli –, in particolare, in questa prima fase dedicata all’ascolto, con dei tavoli di confronto cui hanno preso parte, nel mese scorso, due referenti per istituto, divisi nei cinque Settori», con lo scopo di favorire in primo luogo «il dialogo tra le scuole stesse». Castelli sottolinea come «abbiamo senza dubbio intercettato un bisogno, quello di fermarsi e parlarsi, per poi fare rete», perché «in molti hanno espresso il desiderio di continuare a confrontarsi sulle questioni che più hanno a cuore».

Anche Chiara Caporilli, vicepreside della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Anna Micheli e membro dell’équipe sinodale, rileva «l’avvio di un processo proficuo» e come le voci emerse da questi incontri «ci dicono del grande conforto derivante dal sapere che la diocesi si è posta in ascolto delle scuole» e, ancora, «del bisogno di un ascolto reciproco e di fare rete oltre che di avere strumenti e occasioni di formazione».

11 aprile 2022

La Scuola di preghiera al Pontificio Seminario Romano Maggiore

Il Pontificio Seminario Romano Maggiore

Anche quest’anno il Pontificio Seminario Romano Maggiore proporrà una serie di incontri rivolti a tutti i giovani di Roma per vivere insieme quell’esperienza che chiamata “Scuola di preghiera”. «Sarà una scuola, è vero – dicono dal Seminario –, ma non saremo noi i maestri: quando si tratta di preghiera, infatti, siamo tutti alunni. I nostri illustri maestri quest’anno saranno alcuni santi i quali ci faranno compagnia per tutto l’arco del percorso che si svilupperà con cadenza mensile: un venerdì al mese».

L’appuntamento sarà sempre alle ore 20 in Seminario, per vivere un momento conviviale prima del momento di riflessione e preghiera. Il via il 18 ottobre con “Ai piedi del Signore; il 15 novembre è in programma invece “Fissò lo sguardo su Pietro”; mentre il 6 dicembre “Per un’altra strada”.

Si prosegue nel 2020: il 10 gennaio “Io sono la luce del mondo”; il 14 febbraio “Perché ha molto amato”; il 13 marzo “L’accolse con sé”. La conclusione il 24 aprile, con “Il Padre tuo che è nel segreto”.

17 ottobre 2019

La scuola di italiano per i ragazzi stranieri

Il Centro giovanile della Caritas di Roma al Tiburtino Terzo propone una Scuola estiva di italiano per stranieri L2 rivolta a ragazzi dagli 11 ai 18 anni. L’iniziativa è partita ieri, 14 giugno, e durerà fino al 14 luglio.

Le lezioni si terranno il martedì e giovedì dalle ore 15 alle 17, presso il Centro in via Venafro 26.

Per informazioni e iscrizioni: 0688815520 – 3385708835 – diurno.minori@caritasroma.it.

15 giugno 2022

La Scuola della Parola a Santa Maria ai Monti

Giovedì 12 ottobre alle ore 19 prenderà il via nella parrocchia di Santa Maria ai Monti una “Scuola della Parola”, guidata dal sacerdote e biblista romano don Andrea Calamita. L’iniziativa, promossa dal vescovo del settore Centro Daniele Libanori, ha lo scopo di introdurre i fedeli allo studio e alla comprensione della Sacra Scrittura. Il tema scelto quest’anno è quello delle beatitudini evangeliche, definite da Papa Francesco «la carta d’identità del cristiano».

In ogni incontro verrà spiegato il senso di ciascuna beatitudine, per poi scoprire, attraverso l’aiuto di altri brani evangelici, come Gesù stesso l’ha vissuta. Infatti, «se le beatitudini sono “la carta d’identità del cristiano”, questo è vero perché esse sono anzitutto il ritratto di Gesù Cristo – sottolinea don Calamita –. I santi, del resto, sono “beati”, perché hanno vissuto fino in fondo lo spirito delle beatitudini evangeliche, riflettendo sul loro volto il volto di Cristo: povero, afflitto, mite, affamato di giustizia, misericordioso, puro di cuore, operatore di pace, perseguitato per la giustizia».

Gli incontri sono aperti a tutti: laici, consacrati, sacerdoti e a chiunque voglia scoprire il segreto della felicità che Gesù ci propone. Si svolgeranno un giovedì al mese nella parrocchia del rione Monti, in via Madonna dei Monti 41, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (fermata “Cavour” della metro B o “Repubblica” della metro A). Inizieranno alle ore 19 e dureranno circa un’ora. Alla spiegazione esegetica del biblista seguirà uno spazio per le domande e il confronto. È utile portare con sé la Bibbia. All’incontro del 12 ottobre ne seguiranno altri sette, uno per ciascuna beatitudine: 9 novembre, 14 dicembre, 11 gennaio, 8 febbraio, 7 marzo, 11 aprile, 9 maggio. L’ingresso è libero.

10 ottobre 2023

La Scuola Biblica alla chiesa delle Stimmate

Pandemia e vaccini, conflitto russo-ucraino, Hamas e Israele, la questione palestinese…. Le cronache sono piene di temi controversi, i media tradizionali sembrano sempre più appiattirsi su narrative univoche, i social brulicano di opinioni. Si fa allora fa più acuta la percezione di una mancanza che le nostre forze non riescono a colmare. Prova a fare un po’ di chiarezza la Scuola Biblica delle Stimmate, guidata dal biblista padre Salvatore Maurizio Sessa e da qualificati collaboratori, propone per l’anno 2023-2024 un percorso di 30 incontri volti ad esplorare queste tematiche.

Il discernimento sarà infatti al centro del percorso di approfondimento che partirà domani, martedì 24 ottobre, dalle ore 20 alle 21, presso la chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco (ingresso libero). Gli appuntamenti si terranno poi ogni martedì, secondo il calendario e il programma consultabile on line.

Il progetto della Scuola Biblica delle Stimmate è stato lanciato nel 2020 per opera del biblista Salvatore Maurizio Sessa e collaboratori su indicazione e incoraggiamento del vescovo ausiliare del settore centro di Roma monsignor Daniele Libanori. Tale offerta formativa si propone come una introduzione alla rivelazione biblica che ha lo scopo di fornire alcune chiavi ermeneutiche di carattere generale sia in rapporto ad una lettura unitaria della Bibbia come Antico e Nuovo Testamento, sia in rapporto alla trattazione di testi e temi specifici particolarmente significativi. Tutto questo affinché possano emergere con più chiarezza le provocazioni profetiche del testo biblico per il nostro vissuto.

23 ottobre 2023

La Sartoria Etica della XX prefettura

Foto da Pexels

Aprirà il 9 maggio, alle ore 16.30, la nuova Sartoria Etica della prefettura XX, in piazza Aruleno Celio Sabino, di fronte alla parrocchia di San Policarpo, promosso dal centro d’ascolto Caritas della comunità parrocchiale.

«Il progetto – spiegano – è partito dall’idea di aiutare alcune signore bengalesi che cercano lavoro. Era necessario superare alcuni ostacoli: non possono lavorare assieme a uomini, non possono fare le badanti perché hanno famiglie con bambini piccoli, non guidano, non parlano bene italiano, non hanno grandi abilità informatiche, non vengono richieste né accetterebbero facilmente di fare le pulizie ad ore. I loro mariti lavorano ma il guadagno non basta a mantenere la famiglia quindi condividono le case con altri nuclei e spesso la promiscuità crea conflitti».

Coinvolta anche la Chiesa Valdese: le signore hanno infatti frequentato il loro corso di taglio e cucito. «Abbiamo un po’ analizzato la cultura del sudest asiatico e abbiamo pensato che la tradizione femminile nell’artigianato tessile potesse essere la chiave di volta. Da qui l’idea di una sartoria etica, dove le aspiranti sarte potranno diventare brave e trovare poi lavoro per riparazioni in negozi di abbigliamento o sartorie del quartiere», spiegano da San Policarpo.

L’inaugurazione, dunque, martedì prossimo alle 16.40. Saranno presenti il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Diaconia della carità, e il presidente del VII Municipio Francesco Laddaga.

4 maggio 2023

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