9 Maggio 2026

La santità, un cammino «scomodo» che non deve «spaventare»

«La santità implica un cammino autentico di conversione, una trasformazione di vita sempre più profonda e radicale… quindi in un certo senso è un cammino scomodo, quello della santità. Questo non ci deve spaventare: chi ci vuole tirare fuori dalle nostre comodità sterili e spesso pericolose è sempre la forza dell’amore di Dio». Il cardinale vicario Angelo De Donatis ha iniziato così la sua catechesi dedicata sulla Gaudete et exsultate di Papa Francesco, ieri (lunedì 12 novembre 2018) sera nella basilica di San Giovanni in Laterano. Era il secondo appuntamento del ciclo che la diocesi di Roma dedica in questo anno pastorale all’esortazione apostolica sulla “chiamata alla santità nel mondo contemporaneo”, come recita il sottotitolo del documento pontificio.

Il porporato ha richiamato l’attenzione su due «nemici» della santità, diffusi «dentro di noi e nelle comunità in cui siamo inseriti»: lo gnosticismo e il pelagianesimo, che consistono «nel puntare tutto sull’intelligenza propria e sulla volontà propria – ha sottolineato il cardinale De Donatis –, senza cercare l’apertura umile alla grazia di Dio, l’arrendersi fiducioso alle mani del Signore».

Come di consueto, al centro della serata c’è stata anche la figura di un santo o di un beato. In questo caso, sant’Alfonso Maria de’ Liguori, su cui si è soffermato monsignor Marco Frisina, rettore della basilica di Santa Cecilia a Trastevere. Sant’Alfonso è il santo dell’umiltà, «non è un atteggiamento, né un atto di volontà, né un bellissimo concetto. È la gioia di essere quello che si è e di farsi tutto a tutti, come dice San Paolo, con semplicità».

Leggi l’intervento completo del cardinale De Donatis

Leggi l’intervento completo di monsignor Marco Frisina

La salma di Francesco a San Pietro, l’omaggio dei fedeli

Si è svolto questa mattina, 23 aprile, il rito della traslazione della bara di Papa Francesco nella basilica di San Pietro. Dopo la preghiera introduttiva, ha avuto inizio la processione dalla Cappella di Casa Santa Marta con i cardinali e i patriarchi, seguiti dal cardinale Camerlengo, Kevin Farrell e il maestro delle celebrazioni, monsignor Diego Ravelli. I barellieri-sediari hanno portato la bara del defunto pontefice, seguiti dai segretari, familiari e anticamera. La processione è passata per l’Arco delle Campane per poi entrare in piazza San Pietro. Tra gli applausi dei fedeli, l’entrata in basilica percorrendo la navata centrale per giungere, infine, alla Confessione.

La bara del Pontefice è stata collocata a terra. Al temine della preghiera l’omaggio dei cardinali che sono passati davanti al feretro per un saluto e una benedizione. Dalle ore 11 è previsto l’omaggio dei fedeli. La basilica di San Pietro resterà aperta fino alle 24. Domani, 24 aprile, l’apertura è prevista per le 7 e la chiusura alle 24. Venerdì, il giorno prima dei funerali, le porte della basilica vaticana resteranno aperte dalle 7 fino alle 19.

 

23 aprile 2025

La Rosa d’oro dal Papa a Santa Maria Maggiore

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Venerdì 8 dicembre 2023, in occasione della tradizionale visita alla basilica papale di Santa Maria Maggiore per la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, alle ore 15.30, Papa Francesco omaggerà la venerata icona della Salus Populi Romani con la Rosa d’oro.

La Rosa d’oro ha radici antiche e simboleggia la benedizione papale. La tradizione di conferirla risale al Medioevo e, nel corso dei secoli, è stata donata a monasteri, santuari, sovrani e personalità di spicco in riconoscimento del loro impegno per la fede e il bene comune. «Con il dono della Rosa alla Salus – evidenziano dalla basilica di Santa Maria Maggiore –, Papa Francesco sottolinea l’importanza spirituale e il significato profondo che questa icona detiene nella vita della Chiesa Cattolica, essendo anche il Santuario mariano d’occidente più antico dedicato alla Madre di Dio».

Quella che donerà il Papa non è l’unica Rosa attribuita alla Salus. «La prima – informa una nota della basilica – fu donata nel 1551 da Papa Giulio III profondamente devoto all’icona mariana custodita in basilica e ove, sull’altare del Presepe, aveva celebrato la sua prima Messa. Nel 1613 Papa Paolo V donò la Rosa d’oro in occasione della traslazione della venerata Icona nella nuova cappella appositamente eretta. La basilica non ha alcuna traccia delle due suddette Rose d’oro donate dai due pontefici, probabilmente perse con l’invasione napoleonica dello Stato Pontificio».

Monsignor Rolandas Makrickas, commissario straordinario della basilica, commenta: «Il dono della Rosa d’oro è un gesto storico che esprime visibilmente il profondo legame di Papa Francesco con la Madre di Dio, che in questo santuario è venerata con il titolo di Salus Populi Romani. Il popolo di Dio potrà essere rafforzato ancora di più nel suo legame spirituale e devozionale alla Beata Vergine Maria. Alla Salus chiediamo il dono della pace per il mondo intero».

4 dicembre 2023

La riunione della Cel a Villa Campitelli

Villa Campitelli

Di seguito la nota diffusa dai vescovi del Lazio al termine della riunione della Conferenza episcopale laziale

Lunedì 13 gennaio, alle ore 9.30, presso Villa Campitelli a Frascati, si è riunita la Conferenza Episcopale Laziale. Dopo un saluto augurale da parte di sua eccellenza monsignor Mariano Crociata, vicepresidente, al cardinale Baldassare Reina, neopresidente, e al vescovo Renato Tarantelli Baccari, nuovo vicegerente di Roma, il cardinale presidente ha presentato lo strumento di lavoro per la fase profetica del cammino sinodale delle diocesi in Italia, illustrando i contenuti ed invitando i vescovi ad osservare le modalità e i tempi di lavoro stabiliti a livello regionale e diocesano. I vescovi hanno condiviso la proposta di lavorare insieme sulla scheda numero dieci circa il rinnovamento dei percorsi di iniziazione cristiana, anche alla luce di un lavoro comunitario in stile sinodale già intrapreso da oltre due anni dalla conferenza stessa.

È stato ascoltato poi don Lorenzo Ucciero, incaricato per la Pastorale Giovanile della regione ecclesiastica laziale circa il programma e la partecipazione del Giubileo dei Giovani e del Giubileo degli Adolescenti. Si è proceduto ad approvare poi il bilancio consuntivo 2024 e preventivo 2025 della Conferenza Episcopale Laziale. È stato poi espresso parere favorevole all’apertura delle cause di beatificazione e canonizzazione dei Servi di Dio cardinale Bernardin Gantin e Lorenzo Cuneo, fedele laico della diocesi di Roma.

I vescovi hanno inoltre nominato monsignor Francesco Orazio Piazza, vescovo di Viterbo, a presidente della Commissione Regionale Cultura e Comunicazioni Sociali e monsignor Michele Di Tolve presidente della Commissione Regionale per l’Educazione Cattolica, la Scuola e l’Università. Infine i vescovi hanno nominato don Federico Tartaglia, della diocesi di Porto e Santa Rufina, ad incaricato della Commissione Regionale per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione delle Chiese.

La Cel si riunirà nuovamente lunedì 3 marzo 2025.

14 gennaio 2025

La riunione dell’équipe per la pastorale culturale

Scala Santa

Si terrà il prossimo venerdì 24 maggio l’incontro della équipe per la pastorale della cultura della diocesi di Roma. L’appuntamento è alle ore 16.30 presso la Scala Santa. Saranno presenti il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi; il vescovo Paolo Ricciardi; monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e cura del creato.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, annunciano dall’Ufficio Cultura della diocesi, ci sarà una relazione del direttore monsignor Giuseppe Lorizio sull’anno pastorale che sta per concludersi; la collaborazione con Spirteco, la costituzione di un polo culturale in ogni settore diocesano, la mappatura delle realtà culturali presenti sul territorio.

20 maggio 2024

La riunione congiunta dei tre cantieri sinodali

Sono iniziati i lavori nei tre cantieri promossi nella diocesi di Roma per il cammino sinodale, seguendo le indicazioni della Cei. E il 3 novembre si è tenuto una prima riunione congiunta dei membri dei cantieri, i vescovi responsabili e il cardinale vicario Angelo De Donatis, al Seminario Maggiore. Un momento di ascolto reciproco e condivisione.

«Integrità, bontà e perseveranza» sono le tre «parole chiave» consegnate ai presenti dal vicario; tre qualità necessarie per un «ascolto integrale di un cuore unificato». Intervenuto anche don Fabrizio Ficco, assistente del Collegio diocesano Redemptoris Mater, che ha proposto una lectio sull’episodio degli Atti degli Apostoli in cui si racconta dell’incontro tra Filippo e l’eunuco. «Il dialogo tra Filippo e l’eunuco sottolinea l’importanza di un incontro personale, unico, di accoglienza reciproca e personalizzata – ha detto –. Questo incontro avvenuto per strada in questo modo ci fa pensare al primo cantiere. Poi ci si sposta verso casa e qui il richiamo è al secondo cantiere. Ma anche al terzo, perché l’eunuco chiede un maestro che lo guidi nelle Scritture».

In conclusione è intervenuto padre Giacomo Costa, consultore della Segreteria Generale del Sinodo: «L’ascolto deve essere legato all’azione – ha osservato –. È importante che il cantiere “sperimenti”, che dall’ascolto passi non a voler dare “risposte”, ma che sperimenti modalità nuove per entrare in contatto con determinate realtà o affrontare le questioni emerse. Non può essere fatto “a tavolino”, ma solo stando “in mezzo” agli altri». Tre i verbi su cui puntare, per padre Costa: «delimitare, approfondire e costruire».

7 novembre 2022

La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Roma

Un'immagine della nuova campagna Cei

«Una firma che fa bene». È lo slogan della nuova campagna di comunicazione della Conferenza episcopale italiana sull’8xmille, avviata il 2 maggio alla vigilia della Giornata nazionale di sensibilizzazione, che si è tenuta ieri, domenica 7 maggio. Proprio in occasione di questa Giornata la diocesi di Roma diffonde i dati della ripartizione dell’8xmille nel 2022.

La somma riguardante la quota parte dell’8xmille Irpef assegnata dalla Cei alla diocesi di Roma, compresi gli interessi maturati, è stata erogata nello scorso mese di dicembre. Per interventi caritativi sono stati erogati 4.183.198,21 euro. «Il contributo – spiega don Francesco Galluzzo, direttore dell’Ufficio amministrativo del Vicariato – è stato così destinato: a nuclei familiari bisognosi, che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari; alla realizzazione di progetti caritativi diocesani, all’assistenza ai detenuti e al sostegno delle attività caritative e di sostegno promosse dalla Caritas diocesana; ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo della emarginazione nei suoi diversi aspetti; ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita; a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti; per assistenza al clero anziano e malato».

La somma erogata per esigenze di culto e pastorale ammonta invece a 4.395.850,79 euro. «La quota dell’otto per mille – sottolinea don Galluzzo – è stata distribuita tra le seguenti esigenze principali: esercizio del culto; cura delle anime; formazione del clero e formazione teologico-pastorale del popolo di Dio; scopi missionari; catechesi ed educazione cristiana». Le somme per l’esercizio del culto «sono state destinate alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi, e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla diocesi. La cura delle anime – prosegue il direttore dell’Ufficio amministrativo – è Un’immagine della campagna 8xmille consistita nella realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della Curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero, che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”. Sotto la voce “catechesi, educazione cristiana e scopi missionari” sono ricomprese le somme erogate per iniziative di cultura religiosa, le attività di sostegno alle missioni, ad associazioni ed enti culturali».

Insieme ai dati della ripartizione dei fondi 8xmille per la diocesi di Roma, vengono diffusi come di consueto anche quelli per la diocesi di Ostia, il cui amministratore apostolico è il cardinale Angelo De Donatis, vicario per la diocesi di Roma. Nel 2022 la somma erogata per esigenze di culto e pastorale è stata di 142.519,50 euro, al fine di realizzare attività pastorali. Per interventi caritativi sono stati erogati 135.612,35 euro, «contributo interamente destinato – spiega don Francesco Galluzzo, direttore dell’Ufficio amministrativo del Vicariato di Roma – alla realizzazione di progetti caritativi diocesani».

8 maggio 2023

La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Roma

La nuova campagna di comunicazione della Conferenza episcopale italiana riguardante la scelta dell’8xmille racconta otto storie di speranza ed è sempre nel segno della speranza che operano le realtà sostenute dai fondi 8xmille della diocesi di Roma nell’ambito della carità. Una speranza viva a sostegno dei più fragili, dai detenuti agli anziani alle famiglie bisognose, che si incarna nell’impegno di numerosi volontari.

Pochi giorni dopo la Giornata nazionale di sensibilizzazione sulla scelta per la destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica – una scelta già in atto da parte di migliaia di persone in considerazione delle varie scadenze fiscali legate alle categorie di appartenenza dei contribuenti – l’economo del Vicariato di Roma, Roberto Liso, ha diffuso i dati della ripartizione dei fondi 8xmille nel 2024 per la diocesi di Roma.

Per interventi caritativi sono stati erogati quasi quattro milioni e duecentomila euro, per l’esattezza 4.198.364,16 euro. «Il contributo – spiega Liso nella relazione che accompagna il rendiconto – è stato così destinato: a nuclei familiari bisognosi, che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari; alla realizzazione di progetti caritativi diocesani, all’assistenza ai detenuti e al sostegno delle attività caritative e di sostegno promosse dalla Caritas diocesana; ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo della emarginazione nei suoi diversi aspetti; ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita; a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti; per assistenza al clero anziano e malato».

La cifra erogata “per esigenze di culto e pastorale” ammonta nel 2024 a 4.408.546,03 euro. Fondi ripartiti secondo alcune esigenze significative: «esercizio del culto, cura delle anime, scopi missionari, catechesi ed educazione cristiana».

«Le somme per l’esercizio del culto – sottolinea l’economo del Vicariato di Roma – sono state destinate alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi parrocchiali e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla Diocesi. La cura delle anime è consistita nella realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della Curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero, che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”». Liso aggiunge che «per gli scopi missionari la Diocesi sostiene e finanzia numerosi progetti missionari in diverse parti nel mondo. Nella voce “catechesi ed educazione cristiana” sono ricomprese le somme erogate per iniziative di cultura religiosa e ad associazioni ed enti culturali».

Accanto ai dati della ripartizione dei fondi dell’8xmille per la diocesi di Roma, vengono diffusi anche quelli per la diocesi suburbicaria di Ostia, il cui amministratore apostolico è il cardinale vicario del Papa per la diocesi di Roma, Baldo Reina. Nel 2024, viene spiegato in una nota, la somma erogata “per esigenze di culto e pastorale” è stata di 142.713,41 euro, al fine di realizzare attività pastorali diocesane. Per interventi caritativi sono stati erogati invece 135.813,59 euro, «contributo interamente destinato – spiega l’economo del Vicariato di Roma, Roberto Liso – alla realizzazione di progetti caritativi diocesani». I dati, come ogni anno, sono stati pubblicati anche sul primo numero 2025 della Rivista diocesana di Roma, che comprende gli atti ufficiali del Vicariato di Roma.

27 maggio 2025

La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Roma

Tempo di scadenze fiscali per i contribuenti: tempo, quindi, anche per la scelta della destinazione dell’8xmille Irpef, che può diventare un segno concreto nel territorio grazie alla firma per la Chiesa cattolica. Oltre 12.000 i progetti finanziati in Italia e nel mondo secondo i dati relativi ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica 2024 sulla base delle dichiarazioni 2021 da cui risultavano quasi 12 milioni di firme. Proprio ieri, domenica 3 maggio, la Chiesa italiana ha rilanciato la sensibilizzazione su questo tema nella Giornata nazionale dedicata, momento centrale della campagna di comunicazione sulle modalità di utilizzo dell’8xmille.

«Questa piccola firma, gratuita, ha una forza straordinaria: quella di generare del bene. Questo è l’8xmille alla Chiesa cattolica!», dichiara Lisa Manfré, incaricata diocesana del Sovvenire. «L’occasione per i contribuenti della nostra diocesi di conoscere come vengono impiegati i fondi 8xmille – prosegue – è il Meeting annuale del Sovvenire, gratuito e aperto a tutti, che si svolgerà sabato 30 maggio al Pontificio Seminario Romano Maggiore, nel quale parleremo anche dei progetti che la diocesi di Roma realizza grazie a questi fondi. In quella mattinata, insieme al cardinale vicario Baldo Reina, si svolgerà la premiazione del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”».

E nella Giornata nazionale, come ogni anno, la diocesi di Roma diffonde i dati della ripartizione dell’8xmille riferita all’anno precedente, con un articolo pubblicato sul settimanale diocesano Romasette. Nella relazione che accompagna il rendiconto, l’economo Roberto Liso evidenzia i due grandi ambiti della ripartizione, a partire da quello “per esigenze di culto e pastorale”, per il quale la somma erogata nel 2025 è stata di 4.350.514,05 euro. «Per l’esercizio del culto – scrive Liso – sono stati destinati alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi parrocchiali e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla diocesi. Per la cura delle anime sono stati destinati per la realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della Curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero – che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani -, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”». Ancora, in questo primo grande ambito rientrano «gli scopi missionari» che si concretizzano nel sostegno ai sacerdoti in missione e al Centro missionario diocesano. Infine, «nella voce catechesi ed educazione cristiana sono ricomprese le somme erogate per varie iniziative di cultura religiosa, per gli oratori e per associazioni ed enti culturali».

La somma erogata nel 2025 dalla diocesi di Roma per interventi caritativi ammonta a 4.144.568,20 euro. «Il contributo – sottolinea Liso – è stato destinato a nuclei familiari bisognosi che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari, alla realizzazione di progetti caritativi diocesani e al sostegno delle attività caritative promosse dalla Caritas diocesana, ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo dell’emarginazione nei suoi diversi aspetti, ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita, a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti e per assistenza al clero anziano e malato».

La ripartizione nella diocesi di Ostia
Insieme ai dati della ripartizione dei fondi dell’otto per mille per la diocesi di Roma, vengono diffusi oggi, come di consueto, anche quelli per la diocesi di Ostia, il cui amministratore apostolico è il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina. Nel 2025, viene spiegato in una nota, la somma erogata “per esigenze di culto e pastorale” è stata di 143.444,82 euro: il “contributo per la cura delle anime consistente nella realizzazione di attività pastorali diocesane” ammonta a 142.713,41 euro. Per interventi caritativi, spiega il ragioniere Roberto Liso, economo del Vicariato di Roma, sono stati erogati 136.506,03 euro, di cui 106.506,03 a progetti di carità diocesani e 30.000 per aiuti a singole persone bisognose.

4 maggio 2026

La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Ostia

Supera di poco i 275mila euro la quota parte dell’otto per mille Irpef relativa all’anno 2020 assegnata alla diocesi di Ostia dalla Conferenza episcopale italiana, compresi gli interessi maturati (erogata entro il mese di marzo). Come spiega don Francesco Galluzzo, direttore dell’Ufficio amministrativo della diocesi di Roma, nella relazione che illustra la distribuzione dei fondi per conto dell’amministratore apostolico della diocesi – il cardinale vicario di Roma, Angelo de Donatis – la somma erogata nel 2020 per “esigenze di culto e pastorale” è stata di 141.355,23 euro, «distribuita per la cura delle anime consistente nella realizzazione di attività pastorali diocesane». Per la finalità di interventi caritativi è stata destinata la somma di 134.503,74 euro. «Il contributo è stato destinato interamente alla realizzazione di progetti caritativi diocesani», con la distribuzione di aiuti a persone bisognose.

6 giugno 2021

La Rencontre mondiale des familles de Rome reportée en 2022

Comme annoncé dans le Bulletin de la Salle de presse du Saint Siège du 10 avril dernier, «au vu de l’actuelle situation sanitaire et de ses conséquences sur les déplacements et les rassemblements de jeunes et de familles, le Saint-Père et le Dicastère pour les Laïcs, la Famille et la Vie, ont décidé de reporter d’une année la prochaine Rencontre Mondiale des Familles, initialement prévue à Rome en juin 2021 elle aura lieu en juin 2022». La Journée mondiale de la Jeunesse est également reportée.

Les familles se rencontreront à Rome en juin 2022 au lieu de juin 2021. Le Cardinal Kevin Joseph Farrell, préfet du Dicastère pour les Laïcs, la Famille et la Vie explique les raisons de ce report dans une interview à Vatican News :
R – Ces deux rendez-vous sont deux sont deux événements internationaux, donc dans la situation où nous nous trouvons actuellement, il est très difficile de savoir ce que sera notre vie après cette pandémie. La Rencontre mondiale des familles était prévue pour le mois de juin de l’année prochaine, mais il fallait maintenant bien sûr faire avancer toutes les questions d’organisation et de logistique pour préparer cet événement. Cependant, nous ne savons pas encore quelle sera la situation économique, ni la situation des personnes et des familles l’année prochaine, et il n’est pas sûr que beaucoup de personnes viendront de l’étranger à Rome pour cet événement l’année prochaine.

C’est pourquoi le Saint-Père et nous, au Dicastère, après avoir consulté les personnes du Vicariat de Rome et nos contacts au Portugal, nous avons pensé que le mieux serait d’attendre un an avant de commencer ces événements internationaux. Il a donc été décidé que le rendez-vous avec les familles serait en 2022 à Rome et en 2023 pour les jeunes à Lisbonne. Il y a de l’inquiétude concernant le futur. Nous espérons que nous pourrons revenir à la normalité de notre vie quotidienne, mais ceci n’est pas réaliste à court terme. Je crois que beaucoup de gens pensent qu’il faudra au moins deux ou trois ans pour que nous revenions à la normale.

Ces réunions internationales offrent la possibilité à un nombre important de personnes de se déplacer et de voyager. Nous ne savons pas quelles seront les perspectives d’avenir : comment comptez-vous vous y prendre?

R. – Presque tous les diocèses du monde organisent des événements dans leur propre pays et il existe des rencontres pour les familles et les jeunes. Nous continuons à travailler pour aider tous les évêques à promouvoir la vie familiale et à travailler avec les jeunes dans les diocèses. Nous espérons que nous aurons toujours ces réunions internationales mondiales, mais comme je l’ai dit, il est irréaliste de penser que les gens pourront voyager dans les deux prochaines années. Notre travail n’est pas seulement d’organiser ces deux événements, il y a aussi le travail quotidien que nous devons faire pour continuer à promouvoir la vie familiale et aussi la vie chrétienne et la jeunesse.

Le confinement que nous connaissons dans tant de pays du monde entier nous invite à nous pencher sur l’essentiel et sur la centralité de la famille. Quelles leçons pouvons-nous tirer de cette situation?

R – Je crois que chaque jour, le Pape a donné un message à tous les peuples du monde : la famille est le lieu central de notre vie, elle nous apprend beaucoup. L’obligation que nous avons de vivre à cette époque de manière si unie dans la famille nous apprend beaucoup de choses, comme le fait de vivre sans égoïsme. Ce que nous vivons aujourd’hui est une opportunité que le Seigneur nous donne pour apprendre à laisser l’égoïsme de côté, à voir chaque personne comme un frère ou une sœur. Une chose que nous pouvons apprendre de nos jours est que la famille est aussi un lieu où nous pouvons apprendre à nous connaître ; il y a tellement de choses dans la vie de chacun d’entre nous chaque jour que nous ne voyons parfois pas les besoins des gens qui nous entourent, parce que nous sommes si préoccupés par nous-mêmes. C’est alors le moment d’apprendre à laisser l’égoïsme hors de nos vies et à se soucier de regarder les autres.

La reliquia di Carlo Acutis a Sant’Alberto Magno

Davanti alla reliquia del beato Carlo Acutis, fino al 30 giugno, sarà possibile meditare sulla presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. È la proposta della parrocchia di Sant’Alberto Magno (via delle Vigne Nuove 653), che per l’occasione sarà aperta dalle 7.30 alle 19.30; inoltre nel salone parrocchiale è esposta la raccolta dei miracoli eucaristici realizzata dallo stesso Carlo. Come informa il parroco don Daniele Dal Prà, «fino alla fine del mese sarà possibile, per gruppi giovanili e non, provenienti anche da fuori diocesi, organizzare propri momenti di preghiera e catechesi sui miracoli eucaristici, prenotando in anticipo, il proprio arrivo presso la segreteria parrocchiale 06 87148949, al fine di riservare spazio e tempo loro necessario per l’incontro. I sacerdoti – prosegue – sono a disposizione per le confessioni e per i gruppi che lo desiderano per alcune riflessioni sulla vita e la realizzazione della mostra del beato».

5 giugno 2025

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