9 Maggio 2026

La reliquia del Preziosissimo Sangue per la prima volta a Roma

La reliquia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo lascerà la città di Mantova per la prima volta nella storia per giungere a Roma dove sarà accolta e venerata dal 17 al 25 novembre 2025 nel santuario di San Salvatore in Lauro, nel cuore della Città Eterna.

Custodita da secoli nella basilica di Sant’Andrea a Mantova, la reliquia contiene, secondo la tradizione, il sangue che Longino, il centurione che trafisse il costato di Gesù, raccolse ai piedi della Croce. Si tratta di un evento di eccezionale rilievo spirituale, poiché mai prima d’ora il Preziosissimo Sangue aveva lasciato la città lombarda dove è custodito da secoli. L’arrivo a Roma rappresenta un’occasione unica di preghiera, contemplazione e rinnovamento della fede, nel segno del mistero della Passione di Cristo.

La reliquia sarà accolta lunedì 17 novembre, alle ore 16.30, con una cerimonia solenne di accoglienza, seguita dal solenne pontificale presieduto da monsignor Edoardo Cerrato, vescovo emerito di Ivrea. Il 20 novembre, alle ore 18, sarà la volta di monsignor Andrea Ripa, segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che presiederà la solenne celebrazione eucaristica.

Il 21 novembre, alle ore 16, è previsto il pellegrinaggio con il prezioso reliquiario verso la basilica di San Pietro e solenne pontificale, all’altare della Cattedra, presieduto da monsignor Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. In via eccezionale, sarà offerta alla venerazione dei fedeli la lancia del centurione Longino, conservata da secoli nella basilica vaticana.

Ancora, il 22 novembre, alle ore 18, celebrazione con il cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore, mentre nei giorni 23 e 24 novembre sempre con monsignor Cerrato.

Il momento culminante sarà martedì 25 novembre, con il solenne pontificale conclusivo presieduto dal cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi. Sarà un’occasione di ringraziamento e di affidamento al Preziosissimo Sangue di Cristo per la Chiesa e per il mondo intero.

L’iniziativa, promossa dal santuario di San Salvatore in Lauro, vuole offrire ai fedeli un tempo di grazia e di contemplazione, in occasione dell’anno giubilare, e riaffermare il valore universale del Sacrificio di Cristo, segno di amore, di salvezza e di unità per tutti i credenti.

14 novembre 2025

La relazione sul cammino sinodale

Il verbo “ripartire” è quello che meglio racchiude e sintetizza quanto emerso dalle attività di ascolto svolte nella diocesi di Roma, su più fronti e a più livelli, a partire dallo scorso ottobre in occasione del cammino sinodale della Chiesa italiana. «Non è stato semplice discernere e mettere insieme quello che abbiamo ritenuto maggiormente significativo – spiegano dall’équipe sinodale diocesana, che proprio in virtù dell’esperienza di sinodalità vissuta nel proprio lavoro di redazione di un documento di sintesi vuole coerentemente presentare i risultati di questa prima parte di attività in modo corale –. Sicuramente anche questo lavoro risulterà ancora mancante eppure il risultato è già sentirci ad un punto di ri-partenza», perché «sentiamo che lo Spirito ci ha dato uno “scossone”, ci ha riaperto l’orecchio, rilevando la sete di tanti nell’essere veramente ascoltati».

L’ascolto vissuto nelle diverse realtà coinvolte – dalle scuole alle carceri, dagli ospedali alle comunità etniche – e nelle parrocchie romane, che nella quasi totalità hanno attivato processi di ascolto e per il 40% hanno già restituito i risultati di quanto vissuto, ha fatto emergere «il dato di una grande crisi di fede sia fuori che dentro la Chiesa – sono ancora le parole degli incaricati diocesani –, ma grida più forte il desiderio di abitare il cambiamento d’epoca da testimoni di Cristo risorto, per ripartire dalla perenne novità della Pasqua, non temendo di metterci in dialogo e in discussione, consapevoli che il “camminare insieme” è lo stile della Chiesa, ricordando che la Via, la Verità e la Vita è Cristo stesso». A seguire, c’è l’evidenza di un «desiderio di umiltà e di comunità – fanno sapere i membri dell’équipe – e, ancora, l’esperienza del cammino ha aiutato le comunità a spostare l’attenzione dall’ “io” al “noi” e agli “altri” attraverso incontri concreti, personali, autentici e paritari». Pur nella gioia generale della condivisione «si è notata anche qualche fatica – sono ancora le considerazioni degli incaricati diocesani –, come la difficoltà a coinvolgere chi solitamente non frequenta la Chiesa, specialmente i più giovani, e a superare la logica del gruppo per vivere invece un percorso comunitario».

La sintesi prodotta (e fatta pervenire alla Cei), lungi «dal fornire un mero dato sociologico esprime piuttosto cosa il popolo di Dio ci sta dicendo, dai desideri alle criticità, ed è il frutto di un processo spirituale – sono le parole dei referenti dell’équipe sinodale diocesana –, rappresenta il risultato di un’attività di concordia: mettere insieme davvero ciò che passa dal cuore delle persone, che è dove parla lo Spirito Santo». Una considerazione importante nasce infatti «dalla constatazione che chi si è messo in gioco e ha preso davvero parte a questo cammino condiviso della Chiesa si è riunito dapprima intorno alla Parola per favorire poi un confronto spirituale – spiegano –. Questa è una novità sicuramente da incentivare e da imparare a vivere come stile», dato che «quando la Chiesa ascolta se stessa, ascolta ciò che lo Spirito Santo vuole comunicare». Non a caso «qualcuno avverte la necessità di imparare l’arte del discernimento per comprendere se alcune delle cose emerse siano effettivamente frutto dello Spirito che parla o di ideologie dettate dallo spirito del mondo», fanno sapere ancora i membri dell’équipe.

Da un punto di vista metodologico, gli incaricati diocesani evidenziano infine di aver «cercato di fare emergere i nuclei tematici più ricorrenti, scegliendo quelli che più risuonavano nelle risposte e nei contributi forniti», privilegiando «il sentire comune e la voce diretta delle persone, riportando spesso i loro virgolettati, anche a costo di sacrificare la forma linguistica», perché la sintesi prodotta «non è un testo teologico né accademico ma la tessitura delle voci della gente e non solo dei pastori ma di tutti, senza più neanche la distinzione tra “ad intra” e “ad extra”».

Clicca qui per scaricare la relazione sinodale

30 maggio 2022

La raccolta straordinaria per una “bolletta sospesa”: la proposta in vista della Giornata mondiale dei poveri

Una raccolta straordinaria per il Fondo Famiglia della Caritas, da utilizzare per una “bolletta sospesa”. Ecco la proposta della diocesi di Roma in occasione della Giornata mondiale dei poveri, che si terrà il 13 novembre. Ad annunciarla è il cardinale vicario Angelo De Donatis, che nell’approssimarsi della Giornata scrive ai parroci, ai religiosi e alle religiose della diocesi, esortando tutti a compiere un gesto concreto verso chi ha più bisogno.

«Vi invito a promuovere nelle comunità una raccolta straordinaria di offerte da destinare al Fondo Famiglia della Caritas diocesana – scrive il porporato –, finalizzato proprio al sostegno delle persone e delle famiglie in maggiori difficoltà di fronte alla crescita esponenziale. La raccolta può essere frutto di una giornata di digiuno, raccolta straordinaria, un’offerta libera per “una bolletta sospesa” o altri segni di condivisione».

A Roma e non solo, infatti, prosegue il vicario del Papa per la diocesi di Roma, «per un numero sempre maggiore di persone e famiglie sta venendo meno la possibilità di pagare le rispettive bollette di consumo di energia elettrica e del gas. Il mio pensiero non può non andare alle famiglie fragili che si trovano in difficoltà su questo: anziani soli, bambini piccoli, malattie gravi e varie disabilità. Accanto a questa raccolta c’è pure l’esigenza – aggiunge – di far crescere la consapevolezza che occorre cambiare le nostre abitudini di consumo, nelle nostre case, nei posti di lavoro, negli ambienti che frequentiamo».

La Giornata «giunge quest’anno in un tempo segnato dalla sofferenza – riflette ancora – e da un mondo in apprensione per quanto sta accadendo nel martoriato territorio ucraino. Viviamo in un contesto segnato anche dalle numerose guerre regionali in atto da tempo, dalle conseguenze di oltre due anni di pandemia da Covid-19, dai gravi effetti economici e sociali della crisi energetica che sta colpendo molte regioni del mondo». Ma Papa Francesco, ricorda ancora il vicario, ci esorta nel Messaggio in preparazione alla Giornata «a tenere lo sguardo fisso su Gesù», a «rafforzare la speranza, attingendo alla Parola di Dio, rendendoci docili all’azione dello Spirito Santo».

Il testo integrale della lettera del cardinale

24 ottobre 2022

La raccolta straordinaria per gli Empori della solidarietà

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

La Caritas di Roma, insieme alle parrocchie della diocesi, prosegue la sua opera di sostegno e di accompagnamento delle persone e delle famiglie che si trovano in maggiori difficoltà. Facendo appello alla sensibilità e allo spirito di solidarietà della cittadinanza per rendere concreti gli aiuti, nella giornata di sabato 6 maggio 2023 si svolgerà una raccolta di alimenti e prodotti di prima necessità, presso i supermercati che si renderanno disponibili a sostenere l’iniziativa.

«L’incremento del numero di persone in stato di necessità, causato dalla guerra in Ucraina e in diverse regioni del mondo, nonché il fortissimo aumento del tasso di inflazione, ci fanno toccare con mano l’estrema delicatezza della fase attuale – dichiara il direttore della Caritas di Roma Giustino Trincia -. Nei vari centri della Caritas diocesana e nelle nostre comunità parrocchiali, tutto ciò si traduce in una forte richiesta di aiuto che proviene dalle famiglie, dalle molte persone sole e dalle persone senza dimora che pagano il prezzo più alto».

Da qui l’invito ad acquistare e donare i prodotti consigliati dai volontari nei numerosi punti vendita aderenti. Tutto ciò che verrà raccolto verrà redistribuito presso gli Empori della Solidarietà, chiamati a supportare i diversi tipi di richieste di aiuto provenienti dalla città.

Per informazioni: Coordinamento raccolte alimentari – Cittadella della Carità; Via Casilina Vecchia 19 – Roma; tel. 06.88815130 – 06.88815150; email: promozioneumana@caritasroma.it – volontariato@caritasroma.it

2 maggio 2023

La raccolta alimentare per gli Empori Caritas

Una raccolta alimentare a favore degli Empori della Solidarietà si svolgerà sabato 8 febbraio in più di 50 supermercati e centri commerciali di Roma. Oltre 600 volontari Caritas, presenti nei punti di raccolta, illustreranno l’iniziativa ai clienti distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni. I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio (pasta, riso, olio, caffè, orzo e scatolame), prodotti per l’infanzia (pannolini, pappe e omogeneizzati) e prodotti per l’igiene.

I beni raccolti serviranno per rifornire i cinque Empori della Solidarietà promossi dalle parrocchie di Roma – “Cittadella della Carità – Santa Giacinta”, Spinaceto, Trionfale, Montesacro, Marconi – che sono veri e propri supermercati di medie dimensioni a cui possono accedere gratuitamente persone indigenti che si rivolgono alle parrocchie e ai servizi diocesani. Oltre 1.600 nuclei familiari hanno usufruito di questo aiuto nel corso del 2019.

27 gennaio 2020

La questione abitativa e l’urgenza di «un lavoro corale»

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Famiglie senza un tetto. Case popolari fatiscenti. Studenti che rinunciano agli studi perché non trovano una sistemazione. Occupazioni abusive. Quartieri periferici senza servizi. Un quadro, quello che riguarda la situazione abitativa di Roma, che sembrerebbe non avere una via d’uscita. Da dove occorre ripartire? Ci sono dei barlumi di speranza? Se ne è parlato, il 23 maggio, nel nuovo incontro “(Dis)uguglianze”, promosso dalla diocesi di Roma nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni del convegno passato alla storia come “I mali di Roma”. L’appuntamento si è tenuto proprio in una delle periferie della città: nella parrocchia di Santa di Santa Maria della Presentazione, a Bastogi, un complesso di case popolari nella zona nord-ovest della città.

I lavori dell’appuntamento dal titolo “Abitare a Roma…germogli di speranza” sono stati indirizzati proprio in tal senso, nel cercare di evidenziare non solo le ombre ma anche le molte luci presenti in città. Un’iniziativa che per questo motivo non vuole rimanere fine a sé stessa, ma aprirà «nuovi percorsi per iniziare a immaginare soluzioni concrete e creare sensibilità», ha detto il vicegerente della diocesi Baldo Reina. Il vescovo in apertura del convegno ha portato i saluti del Papa, anticipando come Francesco abbia inviato una lettera al Consiglio episcopale per rinnovare l’impegno sulla questione abitativa anche in vista del Giubileo. «È un tema complesso e per questo motivo serve un lavoro corale – ha aggiunto -. A Roma oggi si muore da soli o si muore senza casa.

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25 maggio 2024

La Quaresima nelle carceri, prospettive di speranza

Storie di incontri e di rinascita a partire dalla realtà del carcere. Questo il focus degli appuntamenti promossi da Caritas Roma e dall’Ufficio diocesano per la pastorale carceraria per la Quaresima 2024. L’obiettivo della proposta è quello di offrire una prospettiva di speranza a coloro che sono privati della propria libertà e avviare insieme uno stile di ascolto che permetta di fare esperienza di relazioni autentiche e di prossimità da parte della Chiesa, talvolta percepita soltanto come un’istituzione separata e lontana.

Si parte venerdì 23 febbraio, alle ore 17.30, con “Il potere dell’incontro”, dialogo tra Agnese Moro e la ex brigatista Adriana Faranda, che si terrà nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4). Il secondo appuntamento, in programma giovedì 7 marzo, alle ore 17.30, dal titolo “La forza per rinascere” vedrà, invece, la testimonianza di Lorenzo Scaccia, autore del libro “Io ero il Milanese”. L’incontro si terrà nella Sala Mensa della Cittadella della Carità “Santa Giacinta” (via Casilina Vecchia, 19). Nella terza proposta, valida per tutto il periodo di Quaresima, le comunità parrocchiali sono invitate a partecipare alla raccolta di colombe e biancheria intima nuova (maschile e femminile), che saranno distribuite, attraverso l’Ufficio per la pastorale carceraria, nelle carceri romane per Pasqua.

«Viviamo un’epoca in cui ci sono molti pregiudizi sul mondo delle carceri – riflette il vescovo Benoni Ambarus – delegato diocesano per l’Ambito della diaconia della carità –, mentre spesso i detenuti sono solo i più dimenticati e soprattutto è difficile per loro il reinserimento nella società, una volta scontata la pena. Per questo sono da incoraggiare i percorsi di giustizia riparativa». Cosa si intende con giustizia riparativa? «È un approccio diverso verso il carcerato, verso la persona che ha commesso un reato. La si aiuta a rimettersi a fuoco, a riprendere in mano la propria vita compiendo anche gesti riparatori dei propri mali. Questi incontri servono a dire che c’è un modo diverso di affrontare le questioni». Per maggiori informazioni e per concordare un appuntamento per la consegna delle donazioni nelle carceri, è possibile contattare il numero 06.69886413 o scrivere via mail all’indirizzo pastoralecarceraria@diocesidiroma.it.

14 febbraio 2024

La Quaresima nella diocesi di Roma: la lettera del cardinale De Donatis

Un «tempo favorevole da vivere già come preparazione al Giubileo del 2025». Un «tempo di conversione e di libertà che ci aiuti a rimettere ordine nella nostra vita». «Un tempo di lotta e in cui fermarci». «Un tempo di discernimento comunitario». Definisce così la Quaresima il cardinale vicario Angelo De Donatis, che in occasione di questo periodo che precede la Pasqua scrive ai presbiteri e ai diaconi della diocesi di Roma. «Anche noi vescovi, presbiteri e diaconi, siamo chiamati a vivere in pienezza questo tempo in cui Dio, attraverso il deserto ci guida alla libertà», si legge nella lettera.

Annuncia poi una serie di iniziative e appuntamenti, a cominciare dalla tradizionale liturgia penitenziale del giovedì dopo le Ceneri, quindi il 15 febbraio alle 9.45 nella basilica di San Giovanni in Laterano, riservata al clero. «In occasione della liturgia penitenziale – anticipa il cardinale vicario – sarà donato a ciascuno il libretto con la proposta per la sostituzione della seconda lettura dell’Ufficio delle Letture nel tempo di Quaresima con alcuni testi sulla preghiera».

Per la Quaresima sono inoltre disponibili cinque schedeche possono essere scaricate qui – che possano aiutare per un itinerario di una Scuola di preghiera in parrocchia, da «adattare e ampliare liberamente», ricordando l’invito del Papa all’Angelus del 21 gennaio scorso: «Vi chiedo di intensificare la preghiera per prepararci a vivere bene questo evento di grazia che sarà il Giubileo e sperimentarvi la forza della speranza di Dio. L’Anno della preghiera sarà un anno dedicato a riscoprire il grande valore e l’assoluto bisogno della preghiera nella vita personale, nella vita della Chiesa e del mondo».

Tornano poi, anche in questo 2024, i “quaresimali” con Franco Nembrini: «Ogni mercoledì di Quaresima – fa sapere il cardinale De Donatis –, come negli anni scorsi, avremo la gioia di ascoltare nella basilica di San Giovanni il professor Nembrini. Quest’anno ci proporrà un cammino spirituale a partire dal libro “Le avventure di Pinocchio”. Sono cinque incontri tenuti il mercoledì dalle 19 alle 20.30 circa, dal 21 febbraio al 20 marzo». Sempre nella cattedrale di Roma, lunedì 25 marzo alle 19, è invece in programma «una meditazione di don Fabio Rosini su “Le Ultime Sette Parole di Gesù in Croce”, accompagnata dall’esecuzione di brani musicali di Franz Joseph Haydn da parte dell’orchestra Santa Cecilia».

Non è vera Quaresima senza solidarietà: per questo periodo, l’invito del cardinale vicario è di fare un gesto di «prossimità e carità verso i nostri fratelli e sorelle detenuti», partecipando alla raccolta di colombe e di biancheria intima nuova, sia maschile che femminile, promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale carceraria. Il materiale raccolto potrà essere poi consegnato all’Ufficio prendendo appuntamento contattando il numero 06/69886413 o all’indirizzo mail pastoralecarceraria@diocesidiroma.it.

Il cardinale si rivolge anche alle religiose, ai rappresentanti di gruppi, associazioni e movimenti, ai membri delle confraternite. A tutti loro ricorda, come già annunciato all’inizio dell’anno, che in questo tempo particolare di Quaresima tutte le Comunità sono invitate dal Capitolo Lateranense a vivere un pellegrinaggio alla Basilica Lateranense in occasione dei 1.700 anni dalla sua dedicazione. «Si tratta di un interessante itinerario di visita, di riflessione e di preghiera che, partendo dal Battistero Lateranense, ripercorre le tappe dell’iniziazione cristiana per comprendere e vivere il legame che unisce il popolo di Dio che è in Roma alla propria Chiesa madre». Chi vive il pellegrinaggio a San Giovanni potrà ottenere l’indulgenza plenaria che la Penitenzieria Apostolica ha concesso per questa ricorrenza, alle solite condizioni. Informazioni: email basilica@laterano.va – tel. 06.6988.6493.

La lettera del cardinale vicario

8 febbraio 2024

La Quaresima in diocesi: il via con Papa Francesco all’Aventino

Inizia la Quaresima e con questa l’antico rito delle “stationes”: cioè fermarsi, “sostare” prima di intraprendere il pellegrinaggio quotidiano in atteggiamento di lode e di preghiera. Secondo la tradizione, i fedeli di Roma si fermano in una delle diverse chiese del centro storico dove sono custodite le memorie dei martiri; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. La prima delle stazioni quaresimali è prevista il Mercoledì delle Ceneri, come di consueto con il Santo Padre, vescovo della diocesi di Roma: il prossimo 26 febbraio alle ore 16.30, nella chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino, Papa Francesco inizierà la liturgia “stazionale” cui farà seguito la processione penitenziale verso la basilica di Santa Sabina. Alla processione prenderanno parte i cardinali, gli arcivescovi, i vescovi, i monaci benedettini di Sant’Anselmo, i padri domenicani di Santa Sabina e alcuni fedeli. Al termine della processione, nella basilica di Santa Sabina, avrà luogo la celebrazione della Santa Messa con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.

«Il percorso delle stazioni quaresimali, caratterizzato da una processione penitenziale – spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi di Roma –, esprime la tradizione romana di sostare in preghiera presso i luoghi in cui i martiri hanno dato la vita o dove sono custodite le loro reliquie. Il pellegrinaggio da una chiesa all’altra ci aiuta a percorrere le vie della città, a riscoprire l’antica presenza dei nostri concittadini nell’Urbe, a leggere le tracce della loro fede, del loro vissuto ecclesiale, del loro desiderio di essere testimoni che abitano in mezzo al popolo, per coglierne il grido, come ci esorta a fare il programma diocesano di questo anno».

Il giorno successivo al Mercoledì delle Ceneri, giovedì 27 febbraio, Papa Francesco sarà nella basilica di San Giovanni in Laterano per la tradizionale liturgia penitenziale di inizio Quaresima riservata al clero della diocesi di Roma. Dopo una meditazione del cardinale vicario Angelo De Donatis, i sacerdoti si confesseranno; anche il Santo Padre ascolterà alcune confessioni e concluderà la celebrazione rivolgendo la sua parola. Al termine offrirà in dono un sussidio per le seconde letture dell’Ufficio delle Letture di Quaresima.

25 febbraio 2020

La Quaresima di carità nella diocesi di Roma

Foto Gennari

Un tempo per riscoprire la solidarietà e tradurre la fede in gesti concreti di vicinanza. È questo il senso del percorso promosso dalla Caritas diocesana di Roma per accompagnare le comunità parrocchiali nel cammino verso la Pasqua attraverso iniziative di incontro, testimonianza e condivisione. In occasione dell’ultima domenica di Quaresima, la Giornata della Carità, vengono proposte tre iniziative diocesane che coinvolgeranno parrocchie, volontari e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una cultura della solidarietà e dell’attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.

Un segno di speranza dal carcere minorile
Il primo appuntamento è venerdì 20 marzo, alle ore 16, presso il “Pastificio Futuro” nel carcere minorile di Casal del Marmo, dove si terrà la Santa Messa e la visita allo stabilimento di pasta artigianale, nato per offrire ai ragazzi un’opportunità di formazione e reinserimento. L’incontro e la Santa Messa saranno presieduti da don Nicolò Ceccolini, cappellano dell’istituto. Durante il pomeriggio saranno ascoltate anche alcune testimonianze, per conoscere meglio un’esperienza che prova a trasformare il tempo della detenzione in un percorso di crescita e di futuro.

La Domenica della Carità
Il cuore delle iniziative sarà la Giornata della Carità, che verrà celebrata domenica 22 marzo. In tutte le parrocchie della diocesi di Roma la colletta della Messa sarà destinata a sostenere due realtà segnate dalla sofferenza del conflitto in Terra Santa. Quest’anno lo sguardo si rivolge in particolare alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, con l’intento di sostenere due segni di speranza in questa terra martoriata.
A Gaza la raccolta contribuirà al progetto “Scuola di pace: coinvolgimento dei giovani universitari”, promosso dall’esperienza di Wahat al-Salam – Nevé Shalom, comunità dove giovani palestinesi ed ebrei scelgono di studiare e dialogare insieme. Un percorso educativo che punta a formare nuove generazioni capaci di costruire ponti dove il conflitto continua a dividere.
In Cisgiordania, invece, l’aiuto sarà destinato alle famiglie della parrocchia di Nablus che vivono una situazione di estrema fragilità. Grazie alla testimonianza di don Filippo Morlacchi, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma a Gerusalemme, è stato possibile intercettare questa necessità e offrire un sostegno concreto.

La Via Crucis degli Invisibili
Il cammino si concluderà venerdì 27 marzo alle ore 18 con la terza edizione della Via Crucis degli Invisibili lungo via Marsala alla Stazione Termini, promossa dalla Caritas di Roma insieme ai Salesiani della basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio e alle parrocchie della prefettura IV della diocesi.
L’incontro si aprirà con la Santa Messa presieduta dal vescovo ausiliare Michele Di Tolve e proseguirà alle 18.45 con la Via Crucis che attraverserà le strade attorno alla Stazione Termini, luogo di passaggio per migliaia di persone ma anche spazio dove si concentrano diverse forme di emarginazione.
Il percorso partirà dalla basilica del Sacro Cuore di Gesù in via Marsala 42 e si concluderà presso l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” in via Marsala 109.

«Il tempo di Quaresima che stiamo vivendo – riflette il cardinale vicario Baldo Reina – è, per ciascuno di noi, un’occasione preziosa per ritornare all’essenziale. In questo deserto spirituale siamo chiamati a riscoprire che il volto di Dio risplende laddove la carità si fa gesto concreto, accoglienza e condivisione. Come Chiesa diocesana, sentiamo il bisogno di non lasciare che questo tempo passi invano, ma vorremmo che la grazia della Pasqua operi una reale trasformazione del nostro sguardo verso i fratelli».

11 marzo 2026

La Quaresima della Pastorale giovanile diocesana

Tre ausili per la preghiera da parte del Servizio diocesano per la pastorale giovanile, per vivere al meglio il periodo della Quaresima. Li presenta il direttore del Servizio don Alfredo Tedesco, con un video pubblicato sulla loro pagina Facebook.

Il primo sussidio è realizzato in collaborazione con la diocesi e avrà come tema centrale la famiglia; all’interno, il sacerdote firma un box che riguarda i giovani e gli adolescenti. Il secondo sussidio avrà invece una vocazione prevalentemente giovanile e potrà essere utilizzato in presenza ed online per animare i momenti con i ragazzi. Come terzo ausilio per la preghiera, «pubblicheremo le riflessioni sui Vangeli delle domeniche di Quaresima – annuncia don Tedesco –. Sarò infatti ospite di Tv2000 nella trasmissione L’ora solare, per commentare e riflettere sui brani della Parola di Dio. Consideriamo il tempo di Quaresima un grande dono».

12 febbraio 2021

La Quaresima a Santa Maria in Portico

La Quaresima come itinerario di bellezza ed esercizio della sinodalità: sarà questo il filo conduttore delle diverse iniziative per il periodo che precede la Pasqua, nella parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli.

Ogni domenica di Quaresima, alle 12, è in programma Echi d’Organo in Cantoria, ascolto della Parola di Dio e musica. Si tratta di «un tempo per affinare l’orecchio all’ascolto della bellezza che nasce dalla Parola e dall’Arte», come lo definisce il parroco padre Davide Carbonaro.

Ogni giovedì, a partire da oggi, 2 marzo, alle 19.30, il vescovo ausiliare per il settore Centro Daniele Libanori offrirà delle meditazioni sul Vangelo di Giovanni, dedicate in particolare ai “Sette Segni”. Ogni venerdì alle ore 21 si terrà la via Crucis.

2 marzo 2023

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