9 Maggio 2026

La presentazione del libro “Roma: la Chiesa e la città nel XX secolo”

Andrea Riccardi e Marco Impagliazzo, autori del volume

Giovedì 10 dicembre, alle ore 17, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense, sarà presentato il libro “Roma: la Chiesa e la città nel XX secolo”, scritto da Andrea Riccardi e da Marco Impagliazzo, rispettivamente fondatore e presidente della Comunità di Sant’Egidio. Il volume inaugura una collana di studi storici della diocesi di Roma promossa dal cardinale vicario Angelo De Donatis, intitolata “Roma, Chiesa e città. Una storia contemporanea”, pubblicata dalle Edizioni San Paolo, frutto del cammino pastorale dedicato al fare memoria. «Ho avvertito la necessità – spiega il vicario – di offrire alla nostra Chiesa diocesana uno strumento di riflessione per riconsiderare gli eventi che viviamo alla luce dell’esperienza religiosa del passato». Si tratta di «un’opera – prosegue il porporato – che ha un carattere di servizio. Cerca, infatti, di aiutare a riscoprire i momenti principali della nostra storia come Chiesa di Roma e di legarli alla vita presente, alle nostre scelte pastorali, al nostro cammino diocesano e al nostro sforzo di comprendere e interpretare i segni dei tempi».

Lungo 250 pagine, il libro è arricchito dalla prefazione del cardinale vicario. «È un’accurata, affidabile ricostruzione storica dell’identità della Chiesa locale di Roma e della configurazione della città fino ai giorni nostri – si legge –, a partire dal 1870 con la fine dello Stato Pontificio e con la scelta di Roma come capitale del nuovo Stato italiano». Nel testo anche preziose immagini fornite dall’Archivio Storico diocesano di Roma, dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dall’Istituto Nazionale di Studi Romani.

Nel rispetto della normativa vigente, la presentazione avverrà senza la presenza di pubblico e potrà essere seguita esclusivamente in diretta televisiva su Telepace (canale 73 e 214 in hd; 515 di Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma. L’evento sarà aperto dai saluti del cardinale De Donatis e di don Gerardo Curto, superiore provinciale d’Italia dei Paolini; interverranno poi il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua Santità; Linda Ghisoni, sottosegretario del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita; Adriano Roccucci, ordinario di Storia contemporanea a Roma Tre; Umberto Gentiloni Silveri, ordinario di storia contemporanea alla Sapienza. L’incontro sarà moderato da monsignor Walter Insero, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Roma.

Alcuni passi del libro verranno letti da Mara Sabia, attrice, e da Emilio Fabio Torsello, giornalista, fondatori del progetto letterario “La setta dei poeti estinti”. Mentre monsignor Marco Frisina dirigerà il Coro della diocesi di Roma, che proporrà tre brani legati alla storia e alla devozione della Chiesa di Roma: “O Roma felix”, “Chiesa del Risorto” e “Totus tuus”.

4 dicembre 2020

La presa di possesso di San Giovanni in Laterano: indicazioni per biglietti e concelebranti

La prossima domenica 25 maggio il nostro Vescovo Papa Leone XIV si insedierà sulla Cathedra Romana nella basilica di San Giovanni in Laterano.
Oltre a quanto è stato già comunicato dall’Ufficio per le celebrazioni liturgiche della Santa Sede, si informa che:

• I membri del Consiglio dei Prefetti possono concelebrare (porteranno solo il camice e si vestiranno nella Cappella del Coro dove troveranno le Casule) e potranno ritirare il biglietto loro assegnato presso il Vicariato di Roma – Ufficio Liturgico (2° piano)

• Ciascun parroco, oltre al proprio biglietto per la concelebrazione, potrà ritirare anche 5 biglietti per i fedeli della propria parrocchia presso il Vicariato di Roma – Ufficio Liturgico (2° piano)

• I membri del Consiglio Presbiterale potranno assistere in un reparto speciale loro dedicato, senza concelebrare, e potranno ritirare il biglietto loro assegnato presso il Vicariato di Roma – Segreteria Generale (2° piano)

• I diaconi permanenti della diocesi di Roma potranno ritirare i biglietti loro assegnati presso il Vicariato di Roma – Ufficio del Diaconato (2° piano)

• I membri del Consiglio della Vita Consacrata potranno ritirare i biglietti loro assegnati presso il Vicariato di Roma – USMI (2° piano)

• Ciascun istituto religioso potrà ritirare un solo biglietto presso il Vicariato di Roma – Ufficio per la Vita Consacrata (2° piano)

20 maggio 2025

La Presa di Possesso del cardinale Enrico Feroci

Il cardinale Enrico Feroci ha preso possesso della diaconia di Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva ieri, 24 maggio, alle ore 12. La cerimonia, prevista inizialmente per il 4 gennaio, era stata rinviata a data da destinarsi come «misura di precauzione – aveva precisato il porporato – dovuta al fatto che» erano stati riscontrati «alcuni casi di positività al Covid-19 nelle comunità femminile e maschile del Santuario. La condizione di isolamento fiduciario» avrebbe impedito pertanto «alle comunità di partecipare a questo evento celebrativo».

È stata una celebrazione intima. Nell’omelia della Messa, la prima parola pronunciata dal cardinale è stata «grazie. È la prima parola che io e voi dobbiamo dire – ha affermato -. Grazie al Signore perché ha voluto, attraverso la benevolenza di Papa Francesco, che questo luogo, santificato da una presenza speciale di Maria da secoli, luogo dell’incontro con Dio attraverso la mediazione di Maria, come consolazione, come aiuto, come ringraziamento, come supporto alle scelte della vita, diventasse un punto di riferimento della Chiesa di Roma con il titolo cardinalizio. Da oggi e nel futuro – ha aggiunto – la Chiesa di Roma guarderà al nostro Santuario non solo come luogo della grazia ma anche come luogo significativo e indispensabile alla stregua delle tante altre chiese importanti della nostra città».

Centrale, nella riflessione di Feroci, anche il ruolo della “diaconia” intesa come «servizio, disponibilità a servire il Signore. Mi sembra che questa sia la legge fondamentale dell’essere discepoli di Cristo», ha detto spiegando il motivo che lo ha spinto, questa volta, ad accettare la presa di possesso; cosa che non aveva voluto fare nel luglio del 2019, quando il cardinale vicario De Donatis lo aveva nominato parroco di Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva. «Avrei dovuto, dopo la nomina, prendere possesso di questa stessa chiesa a norma dei canoni del codice di diritto canonico. Ma mi sono avvalso del canone 527 che prevede la dispensa dalle modalità per la presa di possesso, come d’altra parte ho sempre fatto nelle altre occasioni in cui ho avuto degli incarichi nella Chiesa di Roma».

Leggi di più su Romasette.it

 

25 maggio 2021

La preparazione “remota” per le coppie: la proposta del Centro per la pastorale familiare

Accompagnare le giovani coppie non solo alla preparazione immediata al matrimonio, ma anche in un percorso remoto che li aiuti a verificare la consistenza del loro rapporto. Questa la nuova iniziativa del Centro diocesano per la pastorale familiare, chiamata “Il mestiere di Raffaele. Ciclo di incontri per formatori”. Sette appuntamenti on-line a partire da giovedì 15 aprile, a cui sono invitati a partecipare tutti i formatori di fidanzati, ma anche i presbiteri, i diaconi, i consacrati, le consacrate e le stesse coppie.

Una novità pensata proprio per questo anno dedicato alla famiglia e all’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco. «L’esortazione ribadisce la necessità di una preparazione progressiva al sacramento del matrimonio che includa una formazione all’affettività e alla sessualità dei giovani – sottolineano il vescovo delegato per la Pastorale familiare monsignor Dario Gervasi e il direttore del Centro diocesano don Dario Criscuoli –. Poi Papa Francesco utilizza il termine “remota” intendendo quella preparazione che i giovani vivono nel tempo del loro fidanzamento. Oggi, sempre più spesso, purtroppo, la preparazione “remota” non esiste sia per problematiche familiari, cui si collegano evidentemente mancanze educative, sia perché l’ambiente in cui viviamo è sempre più deficitario di un’autentica e sana offerta formativa della persona. In questo senso è necessario fornire una preparazione che sintetizzi tanto l’elemento remoto quanto quello prossimo».

Di qui l’idea del percorso formativo, il cui obiettivo è «mettere insieme le numerose potenzialità già presenti nelle nostre parrocchie – aggiungono i promotori – ed utilizzare le molteplici risorse già attive in diocesi con lo scopo di “farci prossimi” ai giovani fidanzati che si affacciano alla novità della vita di coppia e che si avviano al matrimonio».

Gli incontri si terranno sempre di giovedì alle 20.30. Tra i relatori don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le vocazioni della diocesi di Roma; don Cesare Pagazzi, ordinario di “Ecclesiologia e comunità familiare” al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del Matrimonio e della Famiglia; Marina Štremfelj, consacrata e membro del Centro Aletti di Roma; i coniugi Silvestro Paluzzi, psicoterapeuta e ordinario di psicologia dei processi formativi alla Pontificia Università Urbaniana, e Antonella Tropea, psicoterapeuta e bioeticista, che dirigono la scuola di formazione, ricerca e counselling psicologico “Outdoor setting” di Roma; Vittoria Lugli, psicoterapeuta, esperta in terapia familiare e di coppia.

Per iscriversi scaricare la scheda di iscrizione e inviarla al Centro per la Pastorale della Famiglia, entro il 14 aprile 2021, all’indirizzo: famiglia@diocesidiroma.it.

29 marzo 2021

La premiazione del concorso “La basilica lateranense tra fede e storia”

Alcuni dei lavori realizzati dai bambini per il concorso

I video, i modellini, i disegni… Hanno dato sfogo alla loro fantasia e creatività i giovani partecipanti al concorso “La basilica lateranense tra fede e storia”, indetto dall’Ufficio per la pastorale scolastica e l’insegnamento della religione cattolica della diocesi di Roma in occasione dei 1.700 anni dell’arcibasilica del Santissimo Salvatore e di San Giovanni Battista ed Evangelista, comunemente detta San Giovanni in Laterano, la più antica tra le quattro principali basiliche della città. Ora che le celebrazioni per l’anniversario si sono concluse (lo scorso 9 novembre), si terrà anche la premiazione del concorso. L’appuntamento è per il prossimo giovedì 28 novembre.

Le classi partecipanti si ritroveranno tutte nella cattedrale di Roma a partire dalle 9. Previsti innanzitutto il saluto e il benvenuto del direttore dell’Ufficio diocesano Rosario Chiarazzo; quindi, alle 10, la premiazione vera e propria, presieduta dal vicario monsignor Baldassare Reina. Le classi prime classificatesi saranno invitate ad illustrare il lavoro svolto e le metodiche utilizzate. Inoltre, saranno presentate alcuni lavori degni di particolare menzione. A tutte le classi partecipanti sarà consegnato l’attestato di partecipazione con un piccolo dono di alcuni libri.

Per motivi organizzativi, è richiesta la comunicazione della partecipazione al seguente indirizzo mail: concorsobasilica@diocesidiroma.it

25 novembre 2024

La preghiera per sostenere il cammino sinodale

Il nuovo anno si aprirà all’insegna della preghiera. «Il cammino sinodale della diocesi di Roma ha bisogno di essere accompagnato, sostenuto e guidato dalla preghiera di tutti». Per questo il cardinale vicario Angelo De Donatis invita «tutte le comunità – in particolare a quelle che per missione hanno già il servizio dell’orazione e della intercessione – di inserirsi, con l’impegno della preghiera unanime, in una “rete di intercessione”». Pertanto tutti i gruppi coinvolti riceveranno una sorta di “mandato”, che verrà consegnato durante la celebrazione della Parola di domenica 9 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, nella basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 19. A presiedere la liturgia sarà il cardinale vicario. La liturgia verrà trasmessa in diretta televisiva su Telepace (canale 73 e 214 in hd) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

Ecco dunque l’idea che la diocesi di Roma lancia all’inizio del nuovo anno: a partire dal mese di gennaio, e per tutta la durata del cammino sinodale, ciascuna realtà ecclesiale, gruppo, movimento, potrà offrire un momento di preghiera, possibilmente aperto a tutti, «con la specifica intenzione di invocare lo Spirito Santo sulla nostra città. Sarà bello sapere che nelle diverse zone ci saranno luoghi, in diversi giorni e in diversi modi (Adorazione, Rosario, Lectio, etc…), in cui ci si riunirà per pregare con la stessa intenzione». I rappresentanti delle diverse comunità riceveranno il mandato domenica 9.

Leggi la lettera del cardinale De Donatis

27 dicembre 2021

La preghiera per le vittime della strada

Sarà il vescovo ausiliare monsignor Paolo Ricciardi, delegato diocesano per la Pastorale sanitaria, a presiedere la celebrazione eucaristica per le vittime della strada, che sarà celebrata domenica 5 dicembre alle ore 16 al Santuario Nuovo della Madonna del Divino Amore.

La Giornata per le vittime della strada è stata celebrata il 21 novembre. Sulle strade italiane gli incidenti mortali sono 18 al giorno, per un totale di oltre 7mila persone che perdono la vita. Circa 20mila i disabili gravi; un milione gli accessi al pronto soccorso, 300mila i feriti, 145mila i ricoveri ospedalieri. «Numeri così elevati non possono lasciare indifferenti ma interpellano le coscienze affinché ci si adoperi per ridurre significativamente questi episodi letali o invalidanti», si legge nella nota preparata dall’Ufficio per la pastorale della salute della Cei.

26 novembre 2021

La preghiera per gli oltre 4mila migranti morti «perché cercavano la vita»

Foto Gennari

Una fiammella dopo l’altra, per ricordare, ma soprattutto per riaccendere la speranza. Nella basilica di Santa Maria in Trastevere riecheggiano alcuni dei nomi dei 4.158 profughi che hanno perso la vita da giugno del 2024 a oggi. Anche le loro storie vengono ricordate. Vite cancellate che riprendono forma, mentre decine di candele vengono accese e lasciate ai piedi dell’altare maggiore. Proprio davanti a due immagini di volti sofferenti. Quelli di un padre e di un figlio che si stringono a vicenda, mentre piangono con ancora addosso il salvagente. E quelli di quattro uomini con lo sguardo nel vuoto.

È uno dei momenti più intensi della veglia “Morire di Speranza”, che è stata presieduta ieri, 18 giugno, dal cardinale vicario Baldo Reina, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato. Un momento di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi verso l’Europa, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio insieme a Centro Astalli, Caritas italiana, Fondazione Migrantes, Federazione Chiese Evangeliche, Acli, Scalabrini International Migration Network, Associazione Papa Giovanni XXIII e Acse. «Siamo qui questa sera – ha detto il cardinale vicario – per ricordare i nostri fratelli che sono morti perché cercavano la vita, perché avevano bisogno di futuro, di speranza, e avevano sognato per loro stessi e per le loro famiglie qualcosa di diverso che non fosse la carestia, la guerra e la mancanza di lavoro».

Continua a leggere su Romasette.it

19 giugno 2025

La preghiera mensile per la pace

La basilica di Santa Croce in Gerusalemme ospiterà, lunedì 27 aprile alle ore 19.30, una veglia di preghiera per la pace, durante la quale porteranno la propria testimonianza Rima Al-Azar, esperta di cooperazione internazionale, libanese, presentata da padre Massimo Nevola, assistente ecclesiastico di Cvx Italia; e di Carlo Cefaloni , del Movimento dei Focolari.

Il momento di preghiera è parte del cammino mensile dal titolo “Missione di pace – Viaggio nello spirito”, promosso dal Centro missionario diocesano (Cmd), e dall’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma, in collaborazione con il Movimento per la Pace Pax Christi, Italia Solidale – Mondo Solidale, Azione Cattolica, Comunità di Sant’Egidio, Cvx Italia e Movimento dei Focolari.

Riflette padre Giulio Albanese, direttore del Centro missionario della diocesi di Roma: «Se c’è una parola che è stata svuotata di senso e di significato oggi è il sostantivo “pace” – nella cultura guerrafondaia predominante. Alla luce della Parola di Dio, facendo tesoro del Magistero di Papa Leone, è nostro dovere come cristiani invocare una pace “disarmata e disarmante”. “Disarmata”, all’insegna della non violenza; “disarmante”, perché questa è la vera strategia per disarmare i fautori della guerra».

23 aprile 2026

La preghiera ecumenica per la salute del Papa

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Una preghiera ecumenica per i malati e i sofferenti e per la salute di Papa Francesco: è l’iniziativa dell’Ufficio ecumenico metodista, dell’Ufficio ecumenico delle Chiese Riformate di Roma e del Centro Anglicano di Roma, che organizzano il momento di preghiera nello stile di Taizé in sinergia con la Comunità di Taizé, il Dicastero per la promozione dell’Unità dei Cristiane e l’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Roma.

L’appuntamento è per domani, venerdì 21 marzo, alle ore 15, nella chiesa di San Lorenzo in Piscibus, Centro internazionale giovanile San Lorenzo (Csl), in via Padre Pancrazio Pfeiffer 24.

20 marzo 2025

La preghiera ecumenica per il Tempo del Creato

Un incontro ecumenico di preghiera si è svolto ieri, 23 settembre, promosso in collaborazione con la diocesi di Roma, l’Eco-Charity Garden e il Circolo Laudato Si’ di Roma Trastevere. L’iniziativa si inserisce nel Tempo del Creato, che ogni anno prende avvio il 1° settembre, festa della Creazione, e si conclude il 4 ottobre, memoria liturgica di san Francesco d’Assisi. Un periodo speciale in cui la comunità cristiana mondiale si raccoglie in preghiera, riconoscendo Dio come Creatore e rinnovando l’impegno a custodire la bellezza e la fragilità della Creazione.

«La data del 23 settembre – sottolineano i promotori – ha assunto quest’anno un valore particolare, coincidendo con Rosh Hashanah, il capodanno ebraico. Una concomitanza significativa che richiama le radici comuni della tradizione giudaico-cristiana, unite dalla memoria del giorno della creazione del mondo, celebrato anche dalla liturgia ortodossa bizantina il 1° settembre».

Dopo un momento di accoglienza e di presentazione delle iniziative del Tempo del Creato, i partecipanti hanno percorso insieme l’itinerario eco-spirituale della “Via Creationis” all’interno dell’Eco-Charity Garden. La preghiera ha visto la partecipazione di rappresentanti di diverse confessioni cristiane (anglicani, metodisti, evangelici, cattolici), della chiesa cattolica nelle Filippine, degli animatori Laudato Si’ e di religiose e religiosi. Per la diocesi di Roma ha partecipato alla preghiera monsignor Francesco Pesce, responsabile della Pastorale sociale.

«La condivisione di riflessioni ed esperienze – riportano gli organizzatori – ha suscitato molto interesse, ponendo in evidenza un fattor comune la “call to action” per la Custodia del Creato, tra i partecipanti intervenuti Maria Elena Lacquaniti, la coordinatrice nazionale della Commissione Globalizzazione e Ambiente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, ha ribadito che la festa della Creazione è vista dalle Chiese evangeliche come un inno alla bellezza per una nuova cristianità e quest’anno è stata intitolata “fiorirà il deserto”, quale seme di speranza e di pace».

La giornata si è conclusa con la lettura della Preghiera per la nostra terra tratta dall’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco. I promotori hanno espresso l’auspicio che l’incontro possa ripetersi il prossimo anno con una partecipazione ancora più ampia, come segno di unità e di responsabilità condivisa verso il Creato.

24 settembre 2025

La preghiera della diocesi per i 55 anni di sacerdozio di Papa Francesco

La Chiesa di Roma si stringe con affetto attorno al proprio vescovo, Papa Francesco, in occasione del 55° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

«Padre Santo, in questa lieta ricorrenza intendiamo esprimerle il nostro affetto e il nostro sostegno. L’imminente apertura della Porta Santa, che segna l’inizio del cammino giubilare, sotto la sua paterna guida, è per noi motivo di speranza. Preghiamo il Signore affinché, per l’intercessione della Salus Populi Romani e dei nostri Santi Patroni Pietro e Paolo, lei possa continuare, con la stessa passione che ha testimoniato in questi anni, ad essere apostolo del Vangelo e della misericordia di Dio».

13 dicembre 2024

Articoli recenti