“Ascoltando i maestri”, parte la nuova edizione
Sarà Sir Thomas More, celebre autore de “L’Utopia” giustiziato nel 1535, il protagonista del primo incontro della seconda edizione del ciclo “Ascoltando i maestri”, promosso dall’Ufficio per la cultura e l’università del Vicariato di Roma. Venerdì 14 ottobre, nella chiesa parrocchiale di San Tommaso Moro, a lui dedicata, nel quartiere San Lorenzo (via dei Ramni, 40), alle ore 19.45, la figura dell’umanista sarà tratteggiata da studiosi, attori, musicisti e cantanti.
In particolare, ci saranno monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano; Nadia Fusini, critica shakespeariana, della Scuola Normale Superiore di Pisa; Iolanda Plescia, anglista, della Sapienza Università di Roma; gli attori Gabriele Anagni, Ciro Borrelli, Roberta Azzarone; il liutista Edoardo Blasetti; il soprano Giovanna Gallelli; il Coro Musicanova; Francesco d’Alfonso, dell’Ufficio diocesano per la cultura e l’università.
12 ottobre 2022
Gli esercizi spirituali per i sacerdoti della diocesi
Tante le proposte per i sacerdoti della diocesi di Roma che arrivano dal Servizio per la formazione permanente del clero
I viceparroci sono invitati a partecipare agli esercizi guidati da don Gabriele Faraghini, rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, dal 20 al 26 novembre a Montefiolo, presso il Monastero della Risurrezione. Per i parroci, invece, il corso di esercizi spirituali si terrà dal 14 al 18 novembre prossimo, presso la Fraterna Domus di Sacrofano, con il cardinale Enrico Feroci. Per i vescovi ausiliari, i parroci prefetti, i direttori e incaricati degli Uffici del Vicariato, e i rettori dei seminari sono in programma gli esercizi spirituali dal 6 al 12 novembre a Casa Santa Maria Consolatrice, a Santa Severa, guidati da Marina Stremfelj del Centro Aletti.
Tutti i sacerdoti della diocesi, inoltre, possono partecipare agli esercizi presso Casa San Giuseppe: dalla sera di domenica 6 al pomeriggio di venerdì 11 novembre 2022, con padre Stefano Bittasi, su “Il Cammino della Parola”; dalla sera di domenica 8 al pomeriggio di venerdì 13 gennaio 2023, sempre con padre Stefano Bittasi, su “Il Regno di Dio e la sua Giustizia”; dalla sera di domenica 15 al pomeriggio di venerdì 20 gennaio 2023, con padre Giovanni Cucci, su “Venite in disparte e riposatevi un po’”.
Per tutti i sacerdoti è anche già pronta una proposta per la primavera: dal 12 al 18 marzo 2023, a Montefiolo, presso la Casa della Resurrezione, si terranno gli esercizi guidati da don Paolo Galardi; titolo: “Settimana Ignaziana”.
Le adesioni alle diverse proposte dovranno pervenire all’indirizzo email formazioneclero@diocesidiroma.it.
Leggi la lettera di invito del cardinale vicario
Leggi la lettera di invito del cardinale vicario
Leggi la lettera di invito del cardinale vicario
12 ottobre 2022
Il 5 novembre la Messa per i sacerdoti defunti
Come ogni anno nel mese di novembre la Chiesa invita a offrire la nostra preghiera in suffragio per i fratelli defunti. «Come presbiterio diocesano e popolo santo di Dio che vive in Roma – scrive il cardinale vicario Angelo De Donatis in una lettera – pregheremo anche quest’anno in ricordo dei sacerdoti e dei diaconi della nostra diocesi che sono entrati nella vita eterna nel 2022». L’appuntamento è per sabato 5 novembre alle 17.30, con la Messa nella basilica di San Giovanni in Laterano presieduta dal cardinale vicario.
«Invito in particolare – prosegue il porporato – tutte le comunità parrocchiali che hanno avuto come loro pastore uno dei confratelli defunti a sentire forte l’esigenza di unirsi a noi per pregare il Dio della Resurrezione e della vita». I sacerdoti che desiderano concelebrare devono portare camice e stola verde.
Leggi il testo integrale della lettera
12 ottobre 2022
In Campidoglio partecipa al Convegno “L’attualità di una visione” organizzato dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro
In Campidoglio partecipa al Convegno “L’attualità di una visione” organizzato dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro
Nella basilica di San Pietro partecipa alla concelebrazione presieduta da Papa Francesco in occasione del 60° anniversario dell’inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II
Nella basilica di San Pietro partecipa alla concelebrazione presieduta da Papa Francesco in occasione del 60° anniversario dell’inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Il ministero ai catechisti e l’incontro su “Desiderio Desideravi”
«Vi scrivo per incoraggiarvi a riprendere il cammino pastorale parrocchiale inserendolo nel nostro itinerario sinodale diocesano, consapevoli che “il primo servizio è l’ascolto”, operando da amici nei “cantieri di Betania”». Il cardinale vicario Angelo De Donatis scrive ai parroci di Roma all’inizio dell’anno pastorale, invia il suo incoraggiamento per la ripresa, invita a individuare i candidati a ricevere il ministero di catechista e ricorda alcuni importanti appuntamenti di formazione.
«Come sapete, nel giugno scorso è stata approvata ad experimentum la Nota Cei sui ministeri istituiti – si legge nella lettera – che recepisce gli interventi di Papa Francesco (il motu proprio Spiritus Domini e il motu proprio Antiquum Ministerium) e orienta la prassi concreta per le diocesi italiane. La Nota stabilisce che i catechisti, così come i lettori e gli accoliti, vengano istituiti in modo permanente. In particolare, la Cei ha scelto di conferire il ministero istituito a catechisti che svolgono il ruolo di coordinatori dell’iniziazione cristiana dei bambini, dei ragazzi e degli adulti».
Entro il mese di ottobre, ogni parrocchia dovrà indicare al proprio vescovo di settore due catechisti come candidati a ricevere il ministero. I candidati, ricorda il cardinale, possono essere uomini o donne di almeno 25 anni di età e devono essere persone partecipi della vita comunitaria. «Sarebbe bello – auspica il cardinale De Donatis – coinvolgere direttamente il gruppo dei catechisti nell’individuazione delle persone più adatte, avendo anche il coraggio di dare fiducia ai più giovani».
Gli aspiranti al ministero si ritroveranno poi tutti insieme per un momento formativo, che avrà luogo domenica 27 novembre alle 15.30 all’Auditorium del Santuario della Madonna del Divino Amore. La formazione proseguirà a cura dell’Ufficio catechistico diocesano in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze religiose Ecclesia Mater; al termine di questo periodo di preparazione, i candidati riceveranno il ministero nell’anno pastorale 2023-2024.
Il cardinale conclude la sua lettera invitando tutti i sacerdoti e i diaconi della diocesi a partecipare all’incontro di riflessione sulla lettera apostolica di Papa Francesco Desiderio Desideravi, dedicata alla formazione liturgica del popolo di Dio, con la partecipazione dei monsignor Vittorio Francesco Viola, segretario del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, giovedì 3 novembre alle 10 nella basilica di San Giovanni in Laterano.
Il testo integrale della lettera del cardinale
11 ottobre 2022
Concilio Vaticano II, la Messa per il sessantesimo anniversario
Ricorre il prossimo martedì 11 ottobre il sessantesimo anniversario di apertura del Concilio Vaticano II. Una ricorrenza che Papa Francesco desidera commemorare con una solenne concelebrazione eucaristica, che si terrà nella basilica di San Pietro alle ore 17. Sono invitati a partecipare i vescovi e i cardinali, ma anche i parroci di Roma, per stringersi «con le loro comunità attorno al proprio Vescovo», è l’esortazione dell’arcivescovo Rino Fisichella.
Il Concilio Vaticano II, lo ricordiamo, fu aperto l’11 ottobre 1962 con Papa Giovanni XXIII. Si interruppe a seguito della morte del Pontefice il 3 giugno dell’anno seguente. Le altre tre sessioni – in tutto ce ne furono quattro – vennero convocate e presiedute dal Papa Paolo VI, fino al termine dei lavori l’8 dicembre 1965, solennità dell’Immacolata Concezione.
La lettera del cardinale Angelo De Donatis
30 settembre 2022
Pastorale sanitaria, convegno sul fine vita al Bambino Gesù
Si terrà nell’Auditorium Valerio Nobili del Bambino Gesù il convegno “L’uomo alla sera della vita”, organizzato dallo stesso ospedale pediatrico con il Centro diocesano per la pastorale sanitaria e la Società Italiana di Cure Palliative.
In programma per sabato 15 ottobre dalle ore 8.15, l’incontro vedrà la partecipazione, tra gli altri, del vescovo Paolo Ricciardi, delegato diocesano per la Pastorale sanitaria, che aprirà i lavori insieme a Giulia Nazzicone, medico oncologo palliativista. Seguiranno poi gli interventi di diversi ospiti, moderati dalla giornalista Paola Severini Melograni, come il cardinale Camillo Ruini, la senatrice Paola Binetti, Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale.
Dopo una breve pausa, nella seconda parte della mattinata, moderati da Francesco Scarcella della Sicp Lazio, prenderanno la parola Ranieri De Maria, sociologo della salute; Rita D’Urso, coordinatrice della Sicp Marche; Silvio Angelo Garattini, fondatore dell’Istituto Mario Negri. Le conclusioni saranno affidate a don Luigi Zucaro, cappellano dell’ospedale Bambino Gesù.

10 ottobre 2022
Al Divino Amore la catachesi sulle Toledot
Toledot è una parola ebraica che potrebbe essere tradotta con l’italiano “generazioni”, Le Toledot, nella Bibbia, raccontano che la storia del padre diventa adempimento in ciò che accade ai figli. «La storia di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il loro rapporto con il Signore Dio, la carica paradigmatica di cui Israele li ha resi gravidi, ci consentono di andare al cuore della nostra fede – spiegano dal santuario del Divino Amore –: credere in un Dio che vuole sancire un’alleanza con noi, affinché il nostro Io possa “tagliare” un’alleanza con sé stesso, rendendosi conto di essere amato». Proprio il santuario mariano di Castel di Leva, infatti, organizza per questo anno pastorale un ciclo di catechesi sulle Toledot.
Il 2° e 4° venerdì del mese, nel Santuario Antico Madonna del Divino Amore, alle ore 21, i partecipanti potranno percorrere la via del patriarca Abramo, la sua storia, i suoi dubbi, le sue fatiche. Il Yobel era il corno di montone suonato nell’anno giubilare, da cui viene la parola Giubileo.
Per informazioni: hekalmiryam@gmail.com
10 ottobre 2022
I seminaristi del Maggiore in missione con i giovani
Incontrare i giovani per testimoniare la propria vocazione e la propria fede nel quotidiano. Questo lo scopo delle missioni popolari, «una tradizione in questi ultimi anni per i seminaristi del Seminario Romano Maggiore e un servizio alla Chiesa locale», spiega don Alessandro Borraccia, formatore e referente delle attività che hanno avuto luogo tra il 25 settembre e il 2 ottobre. «Sono in particolare tre le realtà che sono state interessate dalle missioni popolari di quest’anno – riferisce il sacerdote –: la XIV e la XV Prefettura, che hanno vissuto la sfida della collaborazione e del fare rete, il punto vocazionale giovani del Seminario Minore e l’esperienza più tradizionale e residenziale delle parrocchie di Sant’Enrico e di Sant’Ignazio di Antiochia».
A partire dal coinvolgimento dei “Punti giovani” attivi nella diocesi, per i seminaristi – al ritorno in Seminario dopo il tempo estivo e prima della ripresa degli impegni di studio – si è trattato di «vivere una pastorale di contatto e di relazione personale con i più giovani», sono ancora le parole di don Borraccia.
A fare da perno per il settore Est è stata la parrocchia di Santa Giulia Billiart. «Alla luce del tema scelto per questa esperienza, “Coraggio, sogniamo insieme”, è stato promosso il vivere insieme dei seminaristi con i giovani della parrocchia, per aiutarli a maturare nella loro fede – dice il parroco don Manrico Accoto –, ma anche lo stare insieme tra le 18 parrocchie delle due prefetture, nel tentativo di iniziare un percorso di condivisione e collaborazione pastorale. È solo un inizio ma, come dice Papa Francesco, è importante avviare dei processi».
Oltre alla convivenza residenziale in parrocchia – con la condivisione di momenti di preghiera, dei pasti e delle attività serali –, la missione popolare ha visto i seminaristi mettersi in dialogo con i giovani del territorio, «incontrandoli all’uscita delle scuole o alle stazioni della metropolitana, dove hanno riscontrato talvolta indifferenza ma altre volte anche curiosità e interesse», dice don Borraccia. Partecipata e sentita anche «l’esperienza “Luce nella notte”, con l’adorazione e momenti di testimonianza», aggiunge.
«Preghiera, studio e stare insieme» sono i tre presupposti che per don Andrea Cola, rettore del Seminario Romano Minore, «favoriscono nei giovani un buon discernimento» e che hanno caratterizzato anche le giornate della missione popolare. Alla base «dell’esperienza residenziale, dei colloqui personali e delle attività, come la realizzazione di un murales o la pulizia dei giardini di Villa Pamphili», spiega il rettore, c’è stato l’impegno di far sperimentare ai 25 giovani che frequentano il Punto vocazionale che afferisce al Seminario «l’amicizia con Gesù, affinché capiscano qual è la strada che vogliono percorrere nella loro vita».
di Michela Altoviti da Roma Sette
10 ottobre 2022
A San Giuseppe Moscati la festa in stile sinodale
Una festa “aperta”, in sinergia tra i comitati di quartiere e la parrocchia San Giuseppe Moscati, per ripartire con decisione dopo l’interruzione delle attività per la pandemia. Così a Cinecittà Est si è conclusa ieri (domenica 9 ottobre 2022) la tre giorni dedicata alla festa di quartiere. “È Festa….. insieme per il Quartiere – Cinecittà in Fest” il titolo della manifestazione. Quest’anno a promuoverla insieme sono appunto la parrocchia San Giuseppe Moscati, guidata da sei anni dal congolese don Francois Mushinzi Bakunda, e la Rete CinEst, con l’intento di riprendere le esperienze degli anni passati – fino al 2019 si è tenuta sia la festa parrocchiale che la CinecittàinfEst – e di “contaminarle” in un’unica festa.
«Per un 2022 di ripartenza dopo lo stop imposto dalla pandemia – spiega una nota congiunta della parrocchia e dei comitati di quartiere – convinti che le potenzialità che ha il nostro quartiere e che può ulteriormente sviluppare possano renderlo sempre più una comunità, che si riconosce prima di tutto nei suoi cittadini e negli spazi di aggregazione che sa realizzare. Pensiamo che sia un appuntamento di cui si è sentita la mancanza in questi due anni, un’occasione attesa dai cittadini per “stare insieme” e per questo c’è bisogno della festa. E lo pensiamo nonostante la drammatica crisi energetica che stiamo attraversando e le gravi problematiche sociali che ne stanno conseguendo, a partire dal lavoro e dal futuro per i giovani, i più colpiti dalla crisi climatica incombente».
Un programma ricco di eventi con dibattiti, musica, momenti culturali, concerti, animazione e, immancabile, uno spazio dedicato alla ristorazione. Ieri, alle 10.30, la Messa in oratorio e, a seguire, l’apertura dell’oratorio. Un’esperienza di comunione in stile sinodale.
10 ottobre 2022


















