27 Giugno 2026

La scuola di italiano per i ragazzi stranieri

Il Centro giovanile della Caritas di Roma al Tiburtino Terzo propone una Scuola estiva di italiano per stranieri L2 rivolta a ragazzi dagli 11 ai 18 anni. L’iniziativa è partita ieri, 14 giugno, e durerà fino al 14 luglio.

Le lezioni si terranno il martedì e giovedì dalle ore 15 alle 17, presso il Centro in via Venafro 26.

Per informazioni e iscrizioni: 0688815520 – 3385708835 – diurno.minori@caritasroma.it.

15 giugno 2022

La Scuola della Parola a Santa Maria ai Monti

Giovedì 12 ottobre alle ore 19 prenderà il via nella parrocchia di Santa Maria ai Monti una “Scuola della Parola”, guidata dal sacerdote e biblista romano don Andrea Calamita. L’iniziativa, promossa dal vescovo del settore Centro Daniele Libanori, ha lo scopo di introdurre i fedeli allo studio e alla comprensione della Sacra Scrittura. Il tema scelto quest’anno è quello delle beatitudini evangeliche, definite da Papa Francesco «la carta d’identità del cristiano».

In ogni incontro verrà spiegato il senso di ciascuna beatitudine, per poi scoprire, attraverso l’aiuto di altri brani evangelici, come Gesù stesso l’ha vissuta. Infatti, «se le beatitudini sono “la carta d’identità del cristiano”, questo è vero perché esse sono anzitutto il ritratto di Gesù Cristo – sottolinea don Calamita –. I santi, del resto, sono “beati”, perché hanno vissuto fino in fondo lo spirito delle beatitudini evangeliche, riflettendo sul loro volto il volto di Cristo: povero, afflitto, mite, affamato di giustizia, misericordioso, puro di cuore, operatore di pace, perseguitato per la giustizia».

Gli incontri sono aperti a tutti: laici, consacrati, sacerdoti e a chiunque voglia scoprire il segreto della felicità che Gesù ci propone. Si svolgeranno un giovedì al mese nella parrocchia del rione Monti, in via Madonna dei Monti 41, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (fermata “Cavour” della metro B o “Repubblica” della metro A). Inizieranno alle ore 19 e dureranno circa un’ora. Alla spiegazione esegetica del biblista seguirà uno spazio per le domande e il confronto. È utile portare con sé la Bibbia. All’incontro del 12 ottobre ne seguiranno altri sette, uno per ciascuna beatitudine: 9 novembre, 14 dicembre, 11 gennaio, 8 febbraio, 7 marzo, 11 aprile, 9 maggio. L’ingresso è libero.

10 ottobre 2023

La Scuola Biblica alla chiesa delle Stimmate

Pandemia e vaccini, conflitto russo-ucraino, Hamas e Israele, la questione palestinese…. Le cronache sono piene di temi controversi, i media tradizionali sembrano sempre più appiattirsi su narrative univoche, i social brulicano di opinioni. Si fa allora fa più acuta la percezione di una mancanza che le nostre forze non riescono a colmare. Prova a fare un po’ di chiarezza la Scuola Biblica delle Stimmate, guidata dal biblista padre Salvatore Maurizio Sessa e da qualificati collaboratori, propone per l’anno 2023-2024 un percorso di 30 incontri volti ad esplorare queste tematiche.

Il discernimento sarà infatti al centro del percorso di approfondimento che partirà domani, martedì 24 ottobre, dalle ore 20 alle 21, presso la chiesa delle Santissime Stimmate di San Francesco (ingresso libero). Gli appuntamenti si terranno poi ogni martedì, secondo il calendario e il programma consultabile on line.

Il progetto della Scuola Biblica delle Stimmate è stato lanciato nel 2020 per opera del biblista Salvatore Maurizio Sessa e collaboratori su indicazione e incoraggiamento del vescovo ausiliare del settore centro di Roma monsignor Daniele Libanori. Tale offerta formativa si propone come una introduzione alla rivelazione biblica che ha lo scopo di fornire alcune chiavi ermeneutiche di carattere generale sia in rapporto ad una lettura unitaria della Bibbia come Antico e Nuovo Testamento, sia in rapporto alla trattazione di testi e temi specifici particolarmente significativi. Tutto questo affinché possano emergere con più chiarezza le provocazioni profetiche del testo biblico per il nostro vissuto.

23 ottobre 2023

La Sartoria Etica della XX prefettura

Foto da Pexels

Aprirà il 9 maggio, alle ore 16.30, la nuova Sartoria Etica della prefettura XX, in piazza Aruleno Celio Sabino, di fronte alla parrocchia di San Policarpo, promosso dal centro d’ascolto Caritas della comunità parrocchiale.

«Il progetto – spiegano – è partito dall’idea di aiutare alcune signore bengalesi che cercano lavoro. Era necessario superare alcuni ostacoli: non possono lavorare assieme a uomini, non possono fare le badanti perché hanno famiglie con bambini piccoli, non guidano, non parlano bene italiano, non hanno grandi abilità informatiche, non vengono richieste né accetterebbero facilmente di fare le pulizie ad ore. I loro mariti lavorano ma il guadagno non basta a mantenere la famiglia quindi condividono le case con altri nuclei e spesso la promiscuità crea conflitti».

Coinvolta anche la Chiesa Valdese: le signore hanno infatti frequentato il loro corso di taglio e cucito. «Abbiamo un po’ analizzato la cultura del sudest asiatico e abbiamo pensato che la tradizione femminile nell’artigianato tessile potesse essere la chiave di volta. Da qui l’idea di una sartoria etica, dove le aspiranti sarte potranno diventare brave e trovare poi lavoro per riparazioni in negozi di abbigliamento o sartorie del quartiere», spiegano da San Policarpo.

L’inaugurazione, dunque, martedì prossimo alle 16.40. Saranno presenti il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Diaconia della carità, e il presidente del VII Municipio Francesco Laddaga.

4 maggio 2023

La santità, un cammino «scomodo» che non deve «spaventare»

«La santità implica un cammino autentico di conversione, una trasformazione di vita sempre più profonda e radicale… quindi in un certo senso è un cammino scomodo, quello della santità. Questo non ci deve spaventare: chi ci vuole tirare fuori dalle nostre comodità sterili e spesso pericolose è sempre la forza dell’amore di Dio». Il cardinale vicario Angelo De Donatis ha iniziato così la sua catechesi dedicata sulla Gaudete et exsultate di Papa Francesco, ieri (lunedì 12 novembre 2018) sera nella basilica di San Giovanni in Laterano. Era il secondo appuntamento del ciclo che la diocesi di Roma dedica in questo anno pastorale all’esortazione apostolica sulla “chiamata alla santità nel mondo contemporaneo”, come recita il sottotitolo del documento pontificio.

Il porporato ha richiamato l’attenzione su due «nemici» della santità, diffusi «dentro di noi e nelle comunità in cui siamo inseriti»: lo gnosticismo e il pelagianesimo, che consistono «nel puntare tutto sull’intelligenza propria e sulla volontà propria – ha sottolineato il cardinale De Donatis –, senza cercare l’apertura umile alla grazia di Dio, l’arrendersi fiducioso alle mani del Signore».

Come di consueto, al centro della serata c’è stata anche la figura di un santo o di un beato. In questo caso, sant’Alfonso Maria de’ Liguori, su cui si è soffermato monsignor Marco Frisina, rettore della basilica di Santa Cecilia a Trastevere. Sant’Alfonso è il santo dell’umiltà, «non è un atteggiamento, né un atto di volontà, né un bellissimo concetto. È la gioia di essere quello che si è e di farsi tutto a tutti, come dice San Paolo, con semplicità».

Leggi l’intervento completo del cardinale De Donatis

Leggi l’intervento completo di monsignor Marco Frisina

La salma di Francesco a San Pietro, l’omaggio dei fedeli

Si è svolto questa mattina, 23 aprile, il rito della traslazione della bara di Papa Francesco nella basilica di San Pietro. Dopo la preghiera introduttiva, ha avuto inizio la processione dalla Cappella di Casa Santa Marta con i cardinali e i patriarchi, seguiti dal cardinale Camerlengo, Kevin Farrell e il maestro delle celebrazioni, monsignor Diego Ravelli. I barellieri-sediari hanno portato la bara del defunto pontefice, seguiti dai segretari, familiari e anticamera. La processione è passata per l’Arco delle Campane per poi entrare in piazza San Pietro. Tra gli applausi dei fedeli, l’entrata in basilica percorrendo la navata centrale per giungere, infine, alla Confessione.

La bara del Pontefice è stata collocata a terra. Al temine della preghiera l’omaggio dei cardinali che sono passati davanti al feretro per un saluto e una benedizione. Dalle ore 11 è previsto l’omaggio dei fedeli. La basilica di San Pietro resterà aperta fino alle 24. Domani, 24 aprile, l’apertura è prevista per le 7 e la chiusura alle 24. Venerdì, il giorno prima dei funerali, le porte della basilica vaticana resteranno aperte dalle 7 fino alle 19.

 

23 aprile 2025

La Rosa d’oro dal Papa a Santa Maria Maggiore

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Venerdì 8 dicembre 2023, in occasione della tradizionale visita alla basilica papale di Santa Maria Maggiore per la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, alle ore 15.30, Papa Francesco omaggerà la venerata icona della Salus Populi Romani con la Rosa d’oro.

La Rosa d’oro ha radici antiche e simboleggia la benedizione papale. La tradizione di conferirla risale al Medioevo e, nel corso dei secoli, è stata donata a monasteri, santuari, sovrani e personalità di spicco in riconoscimento del loro impegno per la fede e il bene comune. «Con il dono della Rosa alla Salus – evidenziano dalla basilica di Santa Maria Maggiore –, Papa Francesco sottolinea l’importanza spirituale e il significato profondo che questa icona detiene nella vita della Chiesa Cattolica, essendo anche il Santuario mariano d’occidente più antico dedicato alla Madre di Dio».

Quella che donerà il Papa non è l’unica Rosa attribuita alla Salus. «La prima – informa una nota della basilica – fu donata nel 1551 da Papa Giulio III profondamente devoto all’icona mariana custodita in basilica e ove, sull’altare del Presepe, aveva celebrato la sua prima Messa. Nel 1613 Papa Paolo V donò la Rosa d’oro in occasione della traslazione della venerata Icona nella nuova cappella appositamente eretta. La basilica non ha alcuna traccia delle due suddette Rose d’oro donate dai due pontefici, probabilmente perse con l’invasione napoleonica dello Stato Pontificio».

Monsignor Rolandas Makrickas, commissario straordinario della basilica, commenta: «Il dono della Rosa d’oro è un gesto storico che esprime visibilmente il profondo legame di Papa Francesco con la Madre di Dio, che in questo santuario è venerata con il titolo di Salus Populi Romani. Il popolo di Dio potrà essere rafforzato ancora di più nel suo legame spirituale e devozionale alla Beata Vergine Maria. Alla Salus chiediamo il dono della pace per il mondo intero».

4 dicembre 2023

La riunione della Cel a Villa Campitelli

Villa Campitelli

Di seguito la nota diffusa dai vescovi del Lazio al termine della riunione della Conferenza episcopale laziale

Lunedì 13 gennaio, alle ore 9.30, presso Villa Campitelli a Frascati, si è riunita la Conferenza Episcopale Laziale. Dopo un saluto augurale da parte di sua eccellenza monsignor Mariano Crociata, vicepresidente, al cardinale Baldassare Reina, neopresidente, e al vescovo Renato Tarantelli Baccari, nuovo vicegerente di Roma, il cardinale presidente ha presentato lo strumento di lavoro per la fase profetica del cammino sinodale delle diocesi in Italia, illustrando i contenuti ed invitando i vescovi ad osservare le modalità e i tempi di lavoro stabiliti a livello regionale e diocesano. I vescovi hanno condiviso la proposta di lavorare insieme sulla scheda numero dieci circa il rinnovamento dei percorsi di iniziazione cristiana, anche alla luce di un lavoro comunitario in stile sinodale già intrapreso da oltre due anni dalla conferenza stessa.

È stato ascoltato poi don Lorenzo Ucciero, incaricato per la Pastorale Giovanile della regione ecclesiastica laziale circa il programma e la partecipazione del Giubileo dei Giovani e del Giubileo degli Adolescenti. Si è proceduto ad approvare poi il bilancio consuntivo 2024 e preventivo 2025 della Conferenza Episcopale Laziale. È stato poi espresso parere favorevole all’apertura delle cause di beatificazione e canonizzazione dei Servi di Dio cardinale Bernardin Gantin e Lorenzo Cuneo, fedele laico della diocesi di Roma.

I vescovi hanno inoltre nominato monsignor Francesco Orazio Piazza, vescovo di Viterbo, a presidente della Commissione Regionale Cultura e Comunicazioni Sociali e monsignor Michele Di Tolve presidente della Commissione Regionale per l’Educazione Cattolica, la Scuola e l’Università. Infine i vescovi hanno nominato don Federico Tartaglia, della diocesi di Porto e Santa Rufina, ad incaricato della Commissione Regionale per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione delle Chiese.

La Cel si riunirà nuovamente lunedì 3 marzo 2025.

14 gennaio 2025

La riunione dell’équipe per la pastorale culturale

Scala Santa

Si terrà il prossimo venerdì 24 maggio l’incontro della équipe per la pastorale della cultura della diocesi di Roma. L’appuntamento è alle ore 16.30 presso la Scala Santa. Saranno presenti il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi; il vescovo Paolo Ricciardi; monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e cura del creato.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, annunciano dall’Ufficio Cultura della diocesi, ci sarà una relazione del direttore monsignor Giuseppe Lorizio sull’anno pastorale che sta per concludersi; la collaborazione con Spirteco, la costituzione di un polo culturale in ogni settore diocesano, la mappatura delle realtà culturali presenti sul territorio.

20 maggio 2024

La riunione congiunta dei tre cantieri sinodali

Sono iniziati i lavori nei tre cantieri promossi nella diocesi di Roma per il cammino sinodale, seguendo le indicazioni della Cei. E il 3 novembre si è tenuto una prima riunione congiunta dei membri dei cantieri, i vescovi responsabili e il cardinale vicario Angelo De Donatis, al Seminario Maggiore. Un momento di ascolto reciproco e condivisione.

«Integrità, bontà e perseveranza» sono le tre «parole chiave» consegnate ai presenti dal vicario; tre qualità necessarie per un «ascolto integrale di un cuore unificato». Intervenuto anche don Fabrizio Ficco, assistente del Collegio diocesano Redemptoris Mater, che ha proposto una lectio sull’episodio degli Atti degli Apostoli in cui si racconta dell’incontro tra Filippo e l’eunuco. «Il dialogo tra Filippo e l’eunuco sottolinea l’importanza di un incontro personale, unico, di accoglienza reciproca e personalizzata – ha detto –. Questo incontro avvenuto per strada in questo modo ci fa pensare al primo cantiere. Poi ci si sposta verso casa e qui il richiamo è al secondo cantiere. Ma anche al terzo, perché l’eunuco chiede un maestro che lo guidi nelle Scritture».

In conclusione è intervenuto padre Giacomo Costa, consultore della Segreteria Generale del Sinodo: «L’ascolto deve essere legato all’azione – ha osservato –. È importante che il cantiere “sperimenti”, che dall’ascolto passi non a voler dare “risposte”, ma che sperimenti modalità nuove per entrare in contatto con determinate realtà o affrontare le questioni emerse. Non può essere fatto “a tavolino”, ma solo stando “in mezzo” agli altri». Tre i verbi su cui puntare, per padre Costa: «delimitare, approfondire e costruire».

7 novembre 2022

La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Roma

Un'immagine della nuova campagna Cei

«Una firma che fa bene». È lo slogan della nuova campagna di comunicazione della Conferenza episcopale italiana sull’8xmille, avviata il 2 maggio alla vigilia della Giornata nazionale di sensibilizzazione, che si è tenuta ieri, domenica 7 maggio. Proprio in occasione di questa Giornata la diocesi di Roma diffonde i dati della ripartizione dell’8xmille nel 2022.

La somma riguardante la quota parte dell’8xmille Irpef assegnata dalla Cei alla diocesi di Roma, compresi gli interessi maturati, è stata erogata nello scorso mese di dicembre. Per interventi caritativi sono stati erogati 4.183.198,21 euro. «Il contributo – spiega don Francesco Galluzzo, direttore dell’Ufficio amministrativo del Vicariato – è stato così destinato: a nuclei familiari bisognosi, che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari; alla realizzazione di progetti caritativi diocesani, all’assistenza ai detenuti e al sostegno delle attività caritative e di sostegno promosse dalla Caritas diocesana; ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo della emarginazione nei suoi diversi aspetti; ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita; a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti; per assistenza al clero anziano e malato».

La somma erogata per esigenze di culto e pastorale ammonta invece a 4.395.850,79 euro. «La quota dell’otto per mille – sottolinea don Galluzzo – è stata distribuita tra le seguenti esigenze principali: esercizio del culto; cura delle anime; formazione del clero e formazione teologico-pastorale del popolo di Dio; scopi missionari; catechesi ed educazione cristiana». Le somme per l’esercizio del culto «sono state destinate alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi, e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla diocesi. La cura delle anime – prosegue il direttore dell’Ufficio amministrativo – è Un’immagine della campagna 8xmille consistita nella realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della Curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero, che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”. Sotto la voce “catechesi, educazione cristiana e scopi missionari” sono ricomprese le somme erogate per iniziative di cultura religiosa, le attività di sostegno alle missioni, ad associazioni ed enti culturali».

Insieme ai dati della ripartizione dei fondi 8xmille per la diocesi di Roma, vengono diffusi come di consueto anche quelli per la diocesi di Ostia, il cui amministratore apostolico è il cardinale Angelo De Donatis, vicario per la diocesi di Roma. Nel 2022 la somma erogata per esigenze di culto e pastorale è stata di 142.519,50 euro, al fine di realizzare attività pastorali. Per interventi caritativi sono stati erogati 135.612,35 euro, «contributo interamente destinato – spiega don Francesco Galluzzo, direttore dell’Ufficio amministrativo del Vicariato di Roma – alla realizzazione di progetti caritativi diocesani».

8 maggio 2023

La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Roma

La nuova campagna di comunicazione della Conferenza episcopale italiana riguardante la scelta dell’8xmille racconta otto storie di speranza ed è sempre nel segno della speranza che operano le realtà sostenute dai fondi 8xmille della diocesi di Roma nell’ambito della carità. Una speranza viva a sostegno dei più fragili, dai detenuti agli anziani alle famiglie bisognose, che si incarna nell’impegno di numerosi volontari.

Pochi giorni dopo la Giornata nazionale di sensibilizzazione sulla scelta per la destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica – una scelta già in atto da parte di migliaia di persone in considerazione delle varie scadenze fiscali legate alle categorie di appartenenza dei contribuenti – l’economo del Vicariato di Roma, Roberto Liso, ha diffuso i dati della ripartizione dei fondi 8xmille nel 2024 per la diocesi di Roma.

Per interventi caritativi sono stati erogati quasi quattro milioni e duecentomila euro, per l’esattezza 4.198.364,16 euro. «Il contributo – spiega Liso nella relazione che accompagna il rendiconto – è stato così destinato: a nuclei familiari bisognosi, che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari; alla realizzazione di progetti caritativi diocesani, all’assistenza ai detenuti e al sostegno delle attività caritative e di sostegno promosse dalla Caritas diocesana; ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo della emarginazione nei suoi diversi aspetti; ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita; a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti; per assistenza al clero anziano e malato».

La cifra erogata “per esigenze di culto e pastorale” ammonta nel 2024 a 4.408.546,03 euro. Fondi ripartiti secondo alcune esigenze significative: «esercizio del culto, cura delle anime, scopi missionari, catechesi ed educazione cristiana».

«Le somme per l’esercizio del culto – sottolinea l’economo del Vicariato di Roma – sono state destinate alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi parrocchiali e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla Diocesi. La cura delle anime è consistita nella realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della Curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero, che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”». Liso aggiunge che «per gli scopi missionari la Diocesi sostiene e finanzia numerosi progetti missionari in diverse parti nel mondo. Nella voce “catechesi ed educazione cristiana” sono ricomprese le somme erogate per iniziative di cultura religiosa e ad associazioni ed enti culturali».

Accanto ai dati della ripartizione dei fondi dell’8xmille per la diocesi di Roma, vengono diffusi anche quelli per la diocesi suburbicaria di Ostia, il cui amministratore apostolico è il cardinale vicario del Papa per la diocesi di Roma, Baldo Reina. Nel 2024, viene spiegato in una nota, la somma erogata “per esigenze di culto e pastorale” è stata di 142.713,41 euro, al fine di realizzare attività pastorali diocesane. Per interventi caritativi sono stati erogati invece 135.813,59 euro, «contributo interamente destinato – spiega l’economo del Vicariato di Roma, Roberto Liso – alla realizzazione di progetti caritativi diocesani». I dati, come ogni anno, sono stati pubblicati anche sul primo numero 2025 della Rivista diocesana di Roma, che comprende gli atti ufficiali del Vicariato di Roma.

27 maggio 2025

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