28 Giugno 2026

La pace inizia da scelte quotidiane

Come sappiamo, “pace a voi” sono le prime parole di Gesù risorto ai discepoli chiusi nel cenacolo, in preda alle paure del momento. Papa Leone XIV nel suo primo messaggio per la Giornata mondiale della pace, ci ricorda che la pace nasce proprio lì dove la paura sembra prendere il sopravvento. Non possiamo dimenticare a questo proposito che Dio si incarna nella storia, mentre i pastori vegliavano di notte, e l’evento della resurrezione avverrà quando ancora era buio. La paura, la notte, accompagnano il cammino della umanità in ogni stagione della sua storia, ma la luce di Cristo illumina la storia e apre a sempre nuove possibilità di riconciliazione e di nuovi cammini. Cristo nostra Pace ha realizzato in sé stesso le condizioni per costruire la pace.

La pace che viene da Cristo, ricorda Leone XIV, è disarmata: non impone, non domina, non minaccia; è disarmante: perché tocca il cuore, cambia lo sguardo sull’altro, rende possibile ciò che sembrava impossibile. In un mondo segnato da conflitti, il Papa ci invita a non rassegnarci alla violenza come destino inevitabile. La pace non è un’utopia, ma una vocazione, che inizia da scelte quotidiane: parole che non feriscono, gesti che riconciliano, decisioni che cercano il bene comune. Accogliere la pace di Cristo significa diventare artigiani di pace, testimoni credibili di una speranza che non delude e che al termine del Giubileo deve ora incarnarsi nelle scelte dei singoli e delle comunità.

Spesso invece il nostro sistema per stare in piedi deve identificare il nemico, lo deve quasi produrre. Questo è vero anche in alcune scelte pseudo-educative che, veicolate scientemente da alcuni media, fanno passare il messaggio della paura dell’altro, dello straniero che è già nemico per definizione. Anche la Chiesa, ci hanno alcune volte malamente insegnato, ha dei nemici e quindi occorre difenderla: dal relativismo, dal soggettivismo, dal laicismo e così via, Gesù però non si è mai difeso. C’è tutta una storia di nemici che abbiamo combattuto mentre il male era interno a noi: il potere, il denaro, la paura di perdere posizione dominante.

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La nuova web app della “Chiesa dei Cappuccini”

Verrà presentata mercoledì 19 marzo alle ore 18, nella Sala Conferenza della chiesa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria a via Veneto, la nuova web app per scoprire le bellezze artistiche e la storia di questo luogo di culto del centro di Roma, affidato alla cura dei Frati Minori Cappuccini.

Il rettore, padre Gian Nicola Paladino, accoglierà i partecipanti e introdurrà l’evento inaugurale, che prevede poi un approfondimento su “Gli strumenti digitali a servizio dei luoghi di culto; per un turismo religioso di qualità”, con i contributi di Petra Brinkhof e Beatrice Creazzola di Imagineear. Quindi, Sergio Pierattini, docente di drammaturgia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, presenterà “Due anime si incontrano. Maffeo Barberini, al secolo Urbano VIII e suo fratello Antonio, frate cappuccino e cardinale. Senza spazio e senza tempo….”. Il pomeriggio si concluderà con un messaggio di fra Simone Calvarese, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini dell’Italia centrale.

14 marzo 2025

La nuova squadra del Sovvenire diocesano

Il cardinale vicario ha provveduto a nominare i nuovi membri del Sovvenire diocesano, per sostenere le iniziative di promozione del sostegno alla Chiesa Cattolica affidando il ruolo di incaricata diocesana del Servizio medesimo a Lisa Manfrè, già responsabile comunicazione e media nel precedente triennio.

Fanno parte del Servizio per il coordinamento Sergio Allegrezza, Paolo Bencetti, Gianmarco Capra, Thomas Colasanti, Federico Cutrone, Carmine Di Stefano, Carlo Iovine, Riccardo Fragomeni, Roberto Petrecca, Domenico Vari, Pierluigi Proietti, Chiara Granata, Giancarlo Purinan, Erica Di Santo, Maria Rita Rasi, Silvia Corona, Pierluigi Sepiacci e, in qualità di responsabile della formazione spirituale, monsignor Giuseppe Tonello.

«Ringrazio il cardinale vicario Angelo De Donatis per la fiducia che ci ha accordato e che sapremo ricambiare attraverso un lavoro attento e capillare sul territorio – dichiara Manfrè –. Ci aspetta un triennio molto impegnativo per cercare di contrastare la tendenza al calo di firme a favore della Chiesa Cattolica previsto nei prossimi anni. L’Istat ci indica che durante la pandemia è cresciuta la percentuale dei nuovi poveri e dobbiamo ricordare che la Chiesa Cattolica senza i fondi 8xmille, fra l’altro, non avrebbe potuto aiutare tante famiglie che dall’oggi al domani si sono ritrovate senza mezzi di sostentamento. Come Servizio diocesano proporremo quindi una serie di iniziative concrete per sensibilizzare e far crescere la consapevolezza in merito all’importanza di sostenere la Chiesa Cattolica attraverso la destinazione dell’8Xmille e le offerte per il sostegno ai sacerdoti. Perché riteniamo che da soli possiamo fare tanto, ma solo insieme possiamo davvero fare la differenza».

18 marzo 2022

La nuova nota sugli oratori estivi

Venerdì 22 maggio la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con il supporto degli Uffici di prevenzione dei Dipartimenti di Sanità, ha pubblicato l’aggiornamento e l’integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” e in particolare delle Linee guida elaborate dal Dipartimento per le politiche della Famiglia con riferimento ai centri estivi. Il documento della Conferenza delle Regioni riporta una serie di schede, l’ultima delle quali dedicata ai “Servizi per l’infanzia e per l’adolescenza”. Nuove disposizioni che incidono sull’organizzazione degli oratori estivi, e sono state quindi recepite dalla diocesi di Roma, in particolare dall’Ufficio catechistico e dal Servizio per la pastorale giovanile, che hanno inviato ai parroci una nuova nota relativa a queste iniziative, tanto care sia ai ragazzi che alle loro famiglie.

In particolare, si specifica che non si potranno iniziare le attività degli oratori estivi prima del 15 giugno. Tra le novità, anche il coordinamento con le Asl di appartenenza. «Si ricorda inoltre – si legge infine – che è necessario fornire un’adeguata informazione per i genitori, bambini ed educatori e che venga sottoscritto un accordo tra la parrocchia, gli educatori ed i genitori, per il rispetto delle regole di gestione. È bene predisporre quindi un testo in cui tutte le regole e le procedure messe in atto dalla parrocchia siano conosciute e firmate dai genitori».

Leggi il testo aggiornato della nota diocesana

26 maggio 2020

La nuova edizione del Messale spiegata da monsignor Maniago

Foto di Cristian Gennari

La copertina disegnata da Mimmo Paladino, le pagine color avorio, le righe musicali inserite all’interno del testo. Una traduzione dal latino completamente rivista e formule rinnovate nel Padre Nostro, nel Gloria, nell’atto penitenziale. Ci sono voluti diciotto anni per arrivare alla nuova edizione del Messale Romano, approvato da Papa Francesco il 16 luglio del 2019, che diventerà obbligatorio nella penisola da Pasqua 2021. Nelle diocesi del Lazio, e quindi anche a Roma, verrà usato per celebrare a partire dalla prima domenica di Avvento, il 29 novembre. Questa mattina lo ha presentato ai sacerdoti romani monsignor Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta e presidente della Commissione liturgica della Cei.

«È stato un lavoro lungo, complesso e delicato partito nel 2002», ha detto il vescovo ripercorrendo le tappe principali che hanno portato al testo definitivo, edito dalla Fondazione di Religione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena e distribuito dalla Libreria Editrice Vaticana. Fondamentale, il motu proprio di Papa Francesco “Magnum Principium” del 3 settembre 2017, che ha consentito al gruppo di lavoro di evitare la traduzione letterale dal latino, «fatta di un periodare molto faticoso», ha sottolineato monsignor Maniago. La nuova edizione alla quale si è giunti «è un dono prezioso fatto ad ogni comunità – ha proseguito – perché diventa un invito a ciascuno a riscoprire la bellezza e la fecondità dell’Eucarestia». Uno strumento, ha aggiunto, «che aiuterà le comunità a celebrare l’Eucarestia nel solco del Concilio Vaticano II».

Non è infatti un «nuovo Messale» ma, ha sottolineato, «una nuova edizione». Una prima novità, che salta subito all’occhio, è quella del formato. «In Italia eravamo gli unici ad avere due formati per il Messale – ha spiegato monsignor Maniago – mentre è stata fatta la scelta di allinearsi alle altre Chiese locali, come quella di lingua inglese e di lingua spagnola, di avere un unico formato, intermedio tra i due precedenti». Pagine di carta più leggera, «più sfogliabile e gestibile», avoriata e non gialla come prima, con carattere normale e non più in neretto. Le illustrazioni – poche – come la copertina sono state affidate a Mimmo Paladino, «artista contemporaneo di fama internazionale, le cui opere sono esposte anche ai Musei Vaticani», perché si tratta di «un Messale di oggi con opere di oggi».

L’attualità del testo si ritrova, ancor di più, sfogliando il volume. La più celebre novità introdotta, ricorda ancora il liturgista, è quella che riguarda il Padre Nostro: non diremo più “non indurci in tentazione” ma “non abbandonarci alla tentazione; viene inoltre aggiunto un “anche” nella parte sui debiti e i debitori. Nel Gloria, invece, cambia l’esordio, con “gli uomini amati dal Signore” anziché “gli uomini di buona volontà”. «Immutate le parole della consacrazione – ha continuato monsignor Maniago – mentre nell’atto penitenziale, e non solo, è stata scelta la formula più inclusiva “fratelli e sorelle” in luogo di “fratelli”». Un «lavoro importante», per il vescovo, è stato anche quello di «accogliere la nuova versione della Bibbia della Cei del 2008, perché nel Messale si trovano diverse citazioni della Bibbia, ad esempio nelle antifone».

«La nuova edizione del Messale sarà l’occasione per riscoprire nella Messa il polo essenziale, l’occasione imprescindibile per generare relazioni autentiche, sane e improntate al Vangelo. Per riscoprire l’Eucaristia come esperienza di popolo», ha detto il cardinale vicario Angelo De Donatis introducendo l’incontro di questa mattina. «Il Messale – ha aggiunto – ci riporta ancora una volta alla comunità, all’esperienza di popolo e l’Eucaristia è la risposta del popolo all’amore coinvolgente del Padre».

13 ottobre 2020

La nuova cucina solidale di Torre Spaccata

Sarà il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e per i Migranti, a inaugurare, domenica prossima, la nuova cucina solidale e l’aula studio nella parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio. Il presule presiederà la Messa alle ore 10 e poi benedirà i nuovi locali. La mattinata si concluderà con un pranzo comunitario, durante il quale la cucina verrà messa in funzione per la prima volta.

«Al momento funzionerà due volte alla settimana – annuncia il parroco don Stefano Cascio –; la cucina e l’aula nascono abbinate l’una all’altra, per il progetto del doposcuola, una proposta per venire incontro a ragazzi delle scuole medie in situazione di disagio economico e sociale. Quando escono da scuola potranno venire in parrocchia dove, grazie alla cucina solidale, avranno un piatto di pasta; poi faranno sport gratuitamente, grazie a InterSos, e quindi si dedicheranno ai compiti e allo studio, nella nuova aula che abbiamo deciso di chiamare “Accademia della crescita”».

Ragazzi rom, stranieri ma anche italiani, con genitori che lavorano tutta la giornata e non sono in grado di aiutarli nello studio: per loro è pensato il nuovo doposcuola, realizzato con le Acli, con l’associazione Plesios e con le due scuole medie del quartiere. In pieno stile sinodale «di apertura al territorio e collaborazione», sottolinea don Cascio. Ad aiutare i ragazzi nei compiti, anche alcuni parrocchiani, che con generosità hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze.

«La gente di Torre Spaccata ha un cuore grande – dice il parroco –. Sia l’aula studio che la cucina sono state realizzate con le donazioni dei fedeli. E in futuro speriamo che questa cucina possa servire per tanti scopi diversi».

15 novembre 2022

La nuova convenzione tra il Pantheon e il Ministero della Cultura

È stata firmata oggi, giovedì 16 marzo 2023, alle ore 12.30, nella sede del Ministero della Cultura, la nuova convezione sul Regolamento d’uso della basilica di Santa Maria ad Martyres, meglio conosciuta come Pantheon. A sottoscrivere l’accordo, il Ministero della Cultura, rappresentato dal Direttore Generale della Direzione Generale Musei e dal Direttore della Direzione Musei statali città di Roma, e il Capitolo della basilica di Santa Maria ad Martyres. Il testo prevede il pagamento di un biglietto per l’accesso dei visitatori al Pantheon, che sarà consentito soltanto al di fuori degli orari riservati alle funzioni liturgiche e alle attività pastorali, affinché sia salvaguardato l’esercizio del culto all’interno della basilica.

L’accesso ai fedeli per la partecipazione alle attività religiose e di culto sarà totalmente libero e sarà cura del Ministero, tramite propri addetti, interdire durante lo svolgimento di tali attività l’accesso ai visitatori attraverso appositi cartelli esplicativi all’esterno del portone. Sarà altresì cura del Ministero, attraverso proprio personale, provvedere prima di ogni celebrazione al posizionamento di cordoni opportunamente collocati al fine di realizzare un corridoio d’accesso interno orientato al solo spazio celebrativo, escludendo possibilità di visita al resto della basilica.

Per la fruizione della basilica al di fuori degli orari riservati alle funzioni religiose e alle attività pastorali, il Ministero provvederà a regolamentare il flusso ordinato dei visitatori. Il prezzo massimo del biglietto di ingresso è fissato a 5 euro – diverse categorie di persone potranno comunque accedere gratuitamente. Il ricavato verrà ripartito nel seguente modo: il 70 % andrà al Ministero, il quale si farà carico delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e di quelle di pulizia, tenendo anche conto delle eventuali richieste di interventi che potrebbero pervenire dal Capitolo; il 30 % alla diocesi di Roma, che lo utilizzerà per iniziative caritative e culturali e per attività di manutenzione, conservazione e restauro di chiese di proprietà statale presenti nel territorio diocesano.

La diocesi di Roma, ritenendo peculiare il valore universale e l’unicità della struttura architettonica del Pantheon, che attraverso i secoli ne hanno fatto un luogo di culto del tutto unico, necessariamente aperto a una ampia fruizione anche di studiosi e ricercatori, è concorde nell’introduzione del biglietto di ingresso. Come si legge nel Regolamento siglato oggi, infatti, «per la sua storia singolare, Roma custodisce un patrimonio artistico unico, fiorito in gran parte nel contesto dell’esperienza della fede cristiana e la città è meta di pellegrinaggi religiosi e conosce ingenti flussi turistici e la Chiesa di Roma, attraverso i suoi organismi pastorali, deve prendersi cura anche delle persone che a Roma cercano testimonianze di autentica bellezza e di una ricca storia cristianamente connotata, ma pure debitrice verso altre tradizioni e culture».

Monsignor Daniele Micheletti, arciprete della basilica di Santa Maria ad Martyres, commenta: «A Roma c’è una prassi secondo la quale in nessuna chiesa si paga un biglietto di ingresso, con la quale mi trovo d’accordo, ma mi rendo conto che questo del Pantheon è un caso particolare. Si era iniziato a parlare dell’introduzione di un biglietto già diversi anni fa, quando era Ministro della Cultura Dario Franceschini e il cardinale vicario era Agostino Vallini. Per il Capitolo è importante che sia regolamentato l’accesso dei visitatori, poiché il Pantheon è uno dei monumenti più visitati della città. Inoltre, lo Stato ha la responsabilità del monumento, per cui ha a suo carico tutte le ingenti spese e non si poteva rimanere insensibili alle richieste del Ministero».

16 marzo 2023

La nuova convenzione per i giovani laici missionari

È stato pubblicato sul sito dell’Ufficio nazionale per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, nell’area riservata alle Convenzioni la versione ufficiale della nuova “Convenzione per Giovani laici in esperienza di formazione e servizio missionario”, che entrerà in vigore il primo ottobre.

Ma che cos’è la Convenzione giovani laici in esperienza di formazione e di servizio missionario? Innanzitutto è un’opportunità offerta ai giovani (18-35 anni) da parte della Chiesa Italiana, attraverso le sue diocesi, gli Istituti missionari, le congregazioni religiose, i Seminari e gli organismi di volontariato di ispirazione cristiana confederati nella Focsiv. Si tratta di una proposta che, nello spirito della cooperazione tra le Chiese, intende coinvolgere anche la Chiesa che accoglie, la quale è chiamata a identificare “uno spazio concreto d’impegno per i giovani”, sia in campo pastorale che in quello dello sviluppo e della promozione umana.

Per i giovani partenti, sono previsti alcuni momenti formativi presso il Centro di formazione missionaria – CUM di Verona.

Per ulteriori informazioni: https://www.missioitalia.it/convenzione-per-giovani-in-missione-tutto-quello-che-ce-da-sapere/

14 settembre 2023

La nuova Casa Speranza per combattere l’emergenza freddo

Quattordici nuovi posti per persone senza dimora, per combattere l’emergenza freddo. Sarà inaugurata e benedetta dal cardinale vicario Baldo Reina il 2 gennaio, alle ore 19, la nuova Casa Speranza, al civico 5 di via Edmondo De Amicis.

La struttura, che sarà aperta appunto dal 2 gennaio fino a tutto aprile, sarà gestita dalla Comunità del Don Orione insieme alle parrocchie della XXXV prefettura. Il Don Orione metterà a disposizione uno dei suoi operatori, mentre le parrocchie manderanno dei volontari. La Caritas diocesana sarà coinvolta nell’animazione e formazione dei volontari; inoltre le persone che verranno accolte nella struttura saranno individuate tramite i due Centri di ascolto diocesani della Caritas di via delle Zoccolette e di via Marsala.

«È intollerabile e disumano che si muoia per strada – ha detto il direttore della Caritas diocesana Giustino Trincia –, perché sprovvisti di un tetto dignitoso. Tiziano Cicerone aveva 54 anni, è morto di freddo per la strada, tra due condomini di Ostia, il giorno di Natale. Di lui sappiamo il nome, perché frequentava la mensa sociale diocesana della Caritas presso la parrocchia di Santa Maria Regina Pacis. Un’altra donna, di 72 anni, è morta di freddo in strada, la Vigilia di Natale, a pochi metri da piazza san Pietro. Prosegue quella strage silenziosa di cui si conosce il numero, 415 poveri senza fissa dimora morti in tutta Italia nel 2023 (furono 399 nel 2022), ma raramente i nomi, i volti, le storie. A Roma nel 2023 sono state 44 le persone senza un tetto, morte in strada».

31 dicembre 2024

La novena per san Giuseppe e il sussidio dell’Ufficio liturgico

Inizia il 10 marzo la novena di preghiera a san Giuseppe promossa dalla diocesi di Roma: nove giorni fino alla festa dello sposo di Maria, dell’«unico uomo che Gesù avrà chiamato papà», proprio in questo anno a lui dedicato da Papa Francesco. L’Ufficio liturgico della diocesi, per l’occasione, ha infatti preparato un sussidio che raccoglie varie preghiere e litanie a san Giuseppe, e in particolare anche la novena.

«I Vangeli non ci riferiscono molto sulla vita di san Giuseppe – si legge all’inizio del sussidio – in quanto il loro intento è quello di esporre la fede della Chiesa». Alcune informazioni, però, le forniscono comunque: «Del Patriarca Giuseppe – spiegano dall’Ufficio liturgico – il Vangelo non riporta alcuna parola, ma parla di lui nel modo più alto e rispettoso. Lo chiama «Giusto», cioè uomo che ama Dio, che lo onora, e che gli presta orecchio obbedendo alla sua Legge. Egli rappresenta la figura perfetta del servo che Gesù chiama “buono e fedele”, ossia colui che ha “fatto suoi” i sentimenti di Dio, il solo buono e il sempre fedele alla sua promessa di generazione in generazione».

Definizioni riprese da Papa Francesco nella recente lettera apostolica “Patris corde”, nella quale «ripercorre l’avventura umana e di fede di Giuseppe, sottolineandone gli aspetti che fanno di lui un modello da seguire in quanto, pur in un silenzio eloquente, rappresenta la figura eccelsa del credente la cui fede è passata attraverso il crogiolo di un annuncio improvviso e sconvolgente che lo ha segnato con la ferita dell’amore che non guarisce».

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6 marzo 2021

La novena dell’Immacolata ai Santi XII Apostoli

Inizia venerdì 29 novembre e si conclude sabato 7 dicembre la novena in occasione della solennità dell’Immacolata nella basilica dei Santi XII Apostoli. Si tratta della più antica novena all’Immacolata di Roma. Ogni giorno è prevista alle 17.45 la recita del Rosario e il canto delle litanie; quindi, alle 18.30, la Messa presieduta sempre da un cardinale con il canto del “Tota Pulchra”, che fu composto da padre Alessandro Borroni, un frate minore conventuale vissuto nell’Ottocento.

Venerdì 29 sarà il cardinale Joao Braz De Aviz, prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, a presiedere la celebrazione eucaristica; sabato 30 toccherà invece al cardinale Lazzarro You Heung-Sik, prefetto del Dicastero per il clero; mentre il primo dicembre sarà la volta del cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica di San Pietro e vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano. Ancora, lunedì 2 dicembre celebrerà la Messa il cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il 3 dicembre il cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore; mercoledì 4 il cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali. Giovedì 5 interverrà il cardinale Fernando Vérgez Alzaga, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; venerdì 6 dicembre il cardinale Robert Francis Prevost, prefetto del Dicastero per i vescovi; infine sabato 7 dicembre il cardinale François-Xavier Bustillo, vescovo di Ajaccio.

Domenica 8 dicembre, solennità dell’Immacolata, i frati minori conventuali ai quali è affidata la basilica animeranno come di consueto l’omaggio delle autorità e della cittadinanza al monumento dedicato alla Vergine Maria posto in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Nella chiesa dei Santi Apostoli sono previste celebrazioni eucaristiche alle 9 e alle 10.30; alle 17.45 il Rosario e il canto delle litanie; alle 18.30 la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, concelebrata dal cardinale Dominique Joseph Mathieu, arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini. Tutte le celebrazioni saranno animate dalla Cappella Musicale Costantiniana della basilica.

27 novembre 2024

La Novena dell’Immacolata ai Santi Apostoli

Inizia martedì 29 novembre la novena in preparata alla solennità dell’Immacolata, nella basilica dei Santi XII Apostoli. Ogni giorno, fino al 7 dicembre, è prevista alle 17.45 la recita del Rosario e il canto delle litanie; poi, alle 18.30, la Messa presieduta da un cardinale.

Il primo sarà il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi; quindi Fernando Vergez Alzaga, presidente del Governatorato dello Stato Città del Vaticano; il primo dicembre Leonardo Sandri, prefetto emerito del Dicastero per le Chiese Orientali. Ancora, il 2 Louis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli; il 3 Giuseppe Bertello, presidente emerito del Governatorato dello Stato Città del Vaticano; alle 20.30 è previsto un concerto mariano. Domenica 4 dicembre interverrà Mauro Gambetti, arciprete della basilica papale di San Pietro e vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano; il 5 Mauro Piacenza, penitenziere maggiore di Santa Romana Chiesa; il 6 Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi; il 7 Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura. L’8, infine, presiederà il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, alla presenza degli ambasciatori presso la Santa Sede.

Come tradizione, l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, per tutto il giorno la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna.

28 novembre 2022

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