8 Maggio 2026

Messa del vescovo Tarantelli per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

La speranza appartiene pure alle generazioni più mature poiché «gli anziani, anche in età molto avanzata, continuano a sperare non solo in loro stessi ma anche in chi viene e verrà dopo». A sottolineare come i nonni e gli anziani siano non solo pellegrini ma anche testimoni di speranza, in linea con il tema che guida e orienta l’Anno Santo, è stato questa mattina, 27 luglio, il vescovo Renato Tarantelli, vicegerente della diocesi di Roma, presiedendo nella basilica di Santa Maria in Trastevere la Messa in occasione della V Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. A concelebrare, il vescovo Dario Gervasi, segretario aggiunto del dicastero pontificio per i Laici, la famiglia e la vita, don Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere, e don Carlo Abbate, incaricato dell’Ufficio per la pastorale familiare del Vicariato.

All’indomani della memoria liturgica dei nonni di Gesù, Gioacchino e Anna, il presule ha richiamato «il passo biblico di Gioele tante volte ricordato per cui gli anziani faranno sogni e i giovani avranno visioni», a dire la speciale «capacità dei nonni di entrare in relazione con i giovani, ad esempio con i propri nipoti», anche e soprattutto in virtù «dell’esperienza di vita maturata»,  laddove «sappiamo bene che si conosce meglio e davvero quello che si è vissuto e di cui si è fatta esperienza». Allora, i nonni e gli anziani, ha riflettuto Tarantelli, che «hanno attraversato le varie tappe della vita e sanno cosa vuol dire essere giovani e adulti», sono in grado di offrire un riferimento importante e di spendersi per il bene delle nuove generazioni, orientandole, dato che «non guardano più per loro stessi al futuro, quando il loro corpo è infatti rivolto non tanto alla fine quanto alla vita eterna, ma guardano invece al futuro e hanno la mente rivolta in avanti per le nuove generazioni».

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27 luglio 2025

Messa del Crisma, le indicazioni per i presbiteri

Giovedì 17 aprile alle 9.30, sarà celebrata nella basilica di San Pietro la Messa del Crisma. La celebrazione eucaristica, come riportato nella notificazione delle celebrazioni della Settimana Santa 2025, sarà presieduta dalla preghiera dell’Ora Terza, con inizio alle ore 9. I presbiteri, diocesani e religiosi presenti a Roma, si troveranno entro le ore 8.30 al Braccio di Costantino, con ingresso dal Portone di Bronzo, portando con sé amitto, camice, cingolo e stola bianca.

Il Messale Romano prevede che nel Giovedì Santo gli oli benedetti dal vescovo, durante la Messa Crismale, siano accolti in ogni parrocchia. Anche quest’anno, informa l’Ufficio liturgico diocesano, sarà possibile ritirarli nella basilica lateranense (ingresso principale, Cappella del Crocifisso, lato destro del transetto, guardando l’altare) dalle ore 14 alle ore 17 di giovedì 17 aprile. Si raccomanda di portare con sé contenitori puliti per la raccolta degli oli. Nei giorni successivi, gli oli potranno essere ritirati entro le ore 17 (durante gli orari di apertura della basilica).

Qualora il ritiro non possa essere effettuato personalmente, è possibile delegare un incaricato di fiducia. Disponibili  il modulo per la delega e uno schema per l’accoglienza degli oli.

 

14 aprile 2025

Messa degli Sportivi a Santa Croce al Flaminio

Messa degli Sportivi a Santa Croce al Flaminio

Messa Crismale presieduta dal Santo Padre – Basilica di San Pietro

Messa Crismale presieduta dal Santo Padre – Basilica di San Pietro

Messa Crismale – Basilica di San Pietro

Messa Crismale – Basilica di San Pietro

Messa con rito di consacrazione dell’Ordo Virginum a San Giovanni in Laterano

Messa con rito di consacrazione dell’Ordo Virginum a San Giovanni in Laterano.

Messa con Papa Francesco in occasione della Gmg diocesana nella basilica di San Pietro

Messa con Papa Francesco in occasione della Gmg diocesana nella basilica di San Pietro

Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco alla Sacra Famiglia a Via Portuense

Messa con il rito dell’immissione canonica del nuovo parroco alla Sacra Famiglia a Via Portuense

Messa con i diaconi nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore

Messa con i diaconi nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Messa alla Traspontina nella Giornata del ricordo delle vittime della strada

Agire preventivamente, «risolvendo il problema alla radice». Questa la richiesta alle istituzioni e alla società civile affinché agiscano «per fermare la strage stradale e per dare giustizia ai superstiti». A farla è Giuseppa Cassaniti, presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada (Aifvs), chiedendo di «dare voce a coloro che non hanno più voce», in occasione della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, che dal 2017 ricorre ogni anno anche in Italia la terza domenica di novembre.

«Nel nostro Paese – illustra Cassaniti, la cui figlia Valeria nel 1997 è morta investita da un’auto mentre si trovava sul marciapiede –, ogni giorno muoiono in media 9 persone a causa di incidenti sulla strada mentre 661 sono quelle che quotidianamente vengono ferite. Questi dati chiamano in causa le istituzioni e dimostrano che la prevenzione non è reale priorità dello Stato mentre noi chiediamo serie politiche per rendere realistico l’obiettivo europeo dell’azzeramento delle vittime già entro il 2030». Per Cassaniti è necessario «porre attenzione non solo alla formazione del conducente ma anche al sistema organizzativo e alle caratteristiche della mobilità e delle infrastrutture dei nostri territori» perché «i responsabili della strage stradale sono anche gli enti che non perseguono gli obiettivi per i quali esistono». A questo proposito «è stata avviata una raccolta firme on-line tramite il sito della nostra associazione, che ha 70 sedi in tutta Italia – sono ancora le parole della presidente di Aifvs –. Dobbiamo mobilitare soprattutto i giovani, perché siano loro gli ambasciatori della sicurezza stradale».

Ai più giovani guarda anche Cinzia Desiati, mamma di Fabrizio, deceduto nel 2019 a causa di un incidente automobilistico, e fondatrice dell’associazione “Save the parents”, per il sostegno dei genitori in lutto. «Bisogna insistere con la prevenzione nelle scuole – dice con forza – perché è importante far capire ai più giovani il valore della vita». Tante le iniziative in programma in tutta Italia per domenica prossima: dall’inaugurazione di un’opera d’arte dedicata alle vittime ad Agrigento ad un evento artistico previsto a Firenze. La Consulta regionale di pastorale sanitaria del Lazio ha organizzato in ogni diocesi incontri celebrativi e formativi.

A Roma, il Centro per la pastorale sanitaria promuove una Messa presieduta dal vescovo ausiliare Paolo Ricciardi, delegato per la pastorale della salute, alle 11 nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, a via della Conciliazione. «I familiari delle vittime della strada – dice don Carlo Abbate, direttore del Centro diocesano –, sono “invisibili” agli occhi di una società che corre troppo veloce. Gente santa, che non ha bisogno della commiserazione e della pietà ma di una giustizia “non vendicativa”, che restituisca loro la dignità, visto che la vita di un figlio, di una madre o di una sorella è stata strappata in pochi attimi. Dobbiamo chiedere perdono per non essere stati loro vicino come dovevamo e come volevano».

di Michela Altoviti da Roma Sette

Vittime della strada – Locandina
La lettera del vescovo Ricciardi

15 novembre 2022

Messa al Divino Amore in diretta su Tv2000 e su Facebook alle 19

Sono sospese le celebrazioni con la presenza di fedeli, ma la diocesi di Roma intensifica la sua preghiera. In questi giorni di emergenza sanitaria, in cui tutti siamo chiamati a rimanere nelle nostre abitazioni per non diffondere il contagio e tutelare soprattutto i più deboli, ogni mattina alle 7, la Messa presieduta da Papa Francesco a Santa Marta viene trasmessa sulla pagina Facebook della diocesi di Roma, su Tv2000 (canale 28) e su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky). Non solo: a partire da mercoledì 11 marzo anche l’appuntamento con una celebrazione eucaristica serale, alle 19, presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis, in diretta su Tv2000 e in streaming sulla pagina Facebook diocesana. Il via appunto l’11 marzo, con la Messa presieduta dal vicario al Santuario della Madonna del Divino Amore, senza la presenza dei fedeli. «Vista la necessità del momento – aveva scritto il porporato nei giorni scorsi –, in comunione con il Consiglio Episcopale, chiedo a tutti i cristiani di Roma, di offrire una giornata di preghiera e di digiuno, mercoledì 11 marzo 2020, per invocare da Dio aiuto per la nostra città, per l’Italia e per il mondo. Lo stesso giorno presiederò una Santa Messa dal Santuario del Divino Amore».

Prima dell’inizio della celebrazione dell’11 marzo, sempre su Tv2000 e sulla pagina Facebook della diocesi di Roma, è stato diffuso un video messaggio in cui Papa Francesco ha rivolto la sua preghiera alla Vergine: il Santo Padre ha affidato così la città, l’Italia e il mondo alla protezione della Madre di Dio, come segno di preghiera e di speranza. Per l’occasione saranno anche disponibili nelle parrocchie delle immaginette con il quadro della Madonna del Divino Amore e la preghiera di Papa Francesco.

«Oltre al digiuno, rinunciando ad un pasto – proseguiva nella lettera il cardinale De Donatis –, vogliamo essere vicini, con un segno di elemosina, raccogliendo delle offerte che devolveremo a sostegno del personale sanitario che si sta spendendo con generosità e sacrificio nella cura dei malati». La diocesi di Roma lancia quindi una raccolta fondi straordinaria a sostegno di medici, infermieri, operatori sanitaria. Questo l’iban per versare le somme: IT 25 E 05216 03229 0000 0009 2433; intestatario: Vicariato di Roma; causale “Offerte emergenza coronavirus – Centro per la pastorale sanitaria”.

«Saranno due gli appuntamenti spirituali “on line” che potrà vivere la nostra comunità diocesana – sottolinea il direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma don Walter Insero –, all’inizio della giornata con l’Eucarestia presieduta dal nostro vescovo Francesco e la sera alle 19 con il suo vicario De Donatis. Sarà un momento di grazia, in cui uniti in comunione spirituale, ci sentiremo più forti nella fede, solidali e non diffidenti gli uni verso gli altri».

 

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